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14/03/19 14:25 | D'Ambrosio: La Lucchese è viva, sabato massima concentrazione

Sta per diventare un giocatore bandiera della Robur, Dario D’Ambrosio. Eppure, quello di ieri, per il capitano bianconero, è stato il debutto ai Fedelissimi. Il difensore ha potuto toccare con mano la vicinanza dei suoi tifosi, trascinati da questa squadra che non molla mai (Arezzo docet) e che, contro tutto e tutti, lotterà senza esclusione di colpi. Fino alla fine. Domani, con la Lucchese, la prossima battaglia.

IL MOMENTO. “Nessuno si sarebbe mai aspettato di cadere contro la Pistoiese, soprattutto in casa. Ma le partite vanno giocate, non sai mai quello che può succedere. Siamo ripartiti da Vercelli, consapevoli che non possiamo più sbagliare. Abbiamo conquistato un punto prezioso, contro una squadra forte, in una gara tosta in cui ci siamo battuti alla pari e in cui forse meritavamo qualcosa in più per come è andato il secondo tempo. Diciamo che siamo usciti a testa alta e ora siamo pronti alla prossima sfida”.
 

SIENA-LUCCHESE. “Sarà una partita difficile, contro una squadra che cerca sempre di giocare, con verticalizzazioni verso gli attaccanti. Sappiamo dove possono farci male e dove noi possiamo fare male a loro. Stiamo lavorando concentrati. Il fatto che stiano attraversando una situazione complicata, può essere per i rossoneri uno stimolo in più: l’anno scorso abbiamo perso punti con avversarie in crisi societaria…”.

LE CONDIZIONI DI D’AMBROSIO. “La condizione fisica non c’è e non ci sarà fino alla fine. Avverto sempre dolore, con lo staff medico stiamo cercando di ridurlo, ma servirebbe tempo. Per ridurre l’edema all’osso dovrei stare fermo e non posso permettermelo. Io gioco e dove non arrivo so che c’è un compagno pronto a darmi una mano”.

LA CRESCITA DI ROMAGNOLI. “Come ho sempre detto è stata costruita una squadra con due alternative di livello in ogni ruolo e anche noi centrali siamo ben assortiti. Indipendentemente dall’età. Miro è un ragazzo di prospettiva che lavora sempre concentrato e si impegna. E in campo tutta la sua dedizione si vede”.

FUTURO GIOCATORE-BANDIERA. “Al di là di quello che dicono i regolamenti io sono contento di essere un giocatore della Robur: a Siena sto bene, con la città, la società, lo staff, i compagni. Il legame con questi colori è forte. Quando trascorri tanti anni con una stessa maglia significa che hai dato e ricevuto qualcosa. (Angela Gorellini)

Fonte: Fol

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