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10/10/19 16:50 | Concreto e cinico: è un Siena in stile Dal Canto

Era ormai dal 4 maggio scorso che al 'Rastrello' non si sentiva quel “E Siena trionfa immortale” che lo speaker Giacomo Muzzi pronuncia a coronamento di un successo interno della Robur. E' servito il 2-0 al Pontedera in Coppa Italia – Serie C per rispolverare, a distanza di cinque partite, il sorriso tra le mura amiche e risentire la celebre frase coniata da Silvio Gigli.

Bene nel primo tempo quando la squadra di casa sblocca la contesa con un rigore di Guidone, ancora meglio nel secondo quando l'undici senese aumenta i giri e chiude i conti con Panizzi sugli sviluppi di un angolo. Arrivano buone risposte per Alessandro Dal Canto che schiera nuovamente il 3-5-2, dando spazio a chi ha giocato meno in questo avvio di stagione. L'occasione per farsi notare c'è tutta e, favoriti da un avversario con poche pretese, gli esordienti Argento e Andreoli salgono in cattedra e guidano la squadra con intensità e buoni guizzi. L'ex Cesena, classe '98 alla prima esperienza tra i professionisti, si mostra furbo quando fa cadere nella sua trappola Salvi e si lascia andare al momento del contatto che ha portato al penalty dell'1-0. “Ha disputato una signora partita”, commenterà poi Dal Canto in conferenza stampa in merito alla mezzala.

Giungono segnali di crescita da un gruppo che compie passi avanti all'indirizzo di quello che vuole il tecnico: una squadra più efficace e di categoria. Meno finezze e più azioni concrete che aumentano il cinismo davanti e rendono l'undici più compatto dietro. Il calcio desiderato da Dal Canto è quello fatto di semplicità, movimento e, se necessaria, anche di una bella spazzata in tribuna. E questo Siena va sempre più in quella direzione.

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL