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13/02/20 17:46 | Comunicato di Lorenzo Mulinacci presidente del Siena Club Fedelissimi

In qualità di presidente del Siena Club Fedelissimi, ritengo doveroso far conoscere il pensiero mio personale e del Club che ho l’onore di rappresentare, cristallizzandolo al momento attuale.

Ogni qualvolta la Robur attraversa un momento difficile i Fedelissimi vengono tirati per la giacca e chiamati ad esprimere il proprio pensiero. Purtroppo, questo avviene quasi sempre senza un confronto, facendo così cadere fin da subito un nostro coinvolgimento e riducendo il tutto ad una richiesta di appoggio “a prescindere”. Purtroppo, non funziona così. Automaticamente, poi, scatta il perverso meccanismo del “chi non la pensa come me è contro”. Non è così, in un mondo per quanto variegato e diverso, com’è quello di una tifoseria, la regola della libertà di pensiero è comunque sacrosanta e come la rispettiamo noi, sarebbe corretto che la rispettassero tutti senza andare a cercare complottismi e senza mettere in atto ogni volta atteggiamenti che dividono.

Detto ciò, arriviamo al presente, partendo dal mercato. Noi, come la stragrande maggioranza dei tifosi, non siamo contenti per come la società si è mossa sul mercato. Aspettavamo una punta con certe caratteristiche, soprattutto in termini di reti, che non è arrivata. Sono arrivati altri giocatori che, curriculum alla mano, non hanno molta confidenza con il goal, lasciando apparentemente insoluto uno dei problemi di questa squadra. Ovviamente, come tutti, ci auguriamo di essere smentiti dal campo, ma questa per ora è solo una speranza. Questa situazione ha portato alla nascita di una contestazione che io e i Fedelissimi, da sempre dentro i meccanismi di una tifoseria, non ci permettiamo né di giudicare, né tantomeno di condannare. Ognuno è libero di dire e fare ciò che vuole, nel massimo rispetto. In tanti mi chiedono qual è la posizione dei Fedelissimi. Personalmente e quella della maggior parte degli iscritti, riteniamo che quando i Fedelissimi decidono di scendere sul piano della contestazione ci devono essere motivi seri, cosi come abbiamo sempre dimostrato nei nostri 50 anni di vita. Vogliamo ricordare per esempio ciò che successe con Max Paganini, contestato a lungo solo dal nostro club che aveva capito che solo un cambio avrebbe portato dei miglioramenti. I fatti, poi, lo hanno dimostrato. In questo momento la cessione di Polidori e il non arrivo di un attaccante come tutti avrebbero voluto, o la cessione di Serrotti, non rappresentano, classifica alla mano, validi motivi per contestare la società. Si a qualche bercio, si ai fischi, idem a qualche coro, anche a qualche vaffa, ma poi ci fermiamo, non tanto e non solo per scelta, ma anche perché questo ci impone la classifica.

Un conto la contestazione seppur compatta e numerosa da parte di singoli tifosi o di altri gruppi, che noi rispettiamo, un altro quella dei Fedelissimi, che, nel bene e nel male, con errori anche grossolani ma anche con grandi intuizioni, rappresentano comunque un club con 50 anni di storia ed esperienza. La nostra è una struttura organizzata e come tale qualsiasi atteggiamento adottato sarebbe soggetto a rimanere ben evidente nel tempo, con tutte le conseguenze del caso, in bene o in male. 

Non sono e non siamo contro nessuno, ma essendo un club di tifosi attenti e corretti, credo che sia giusto rispettare anche la nostra posizione, fermo restando che se le cose cambiassero nessuno ci dovrà tirare per la giacca perché noi saremo come sempre in prima fila, mettendoci la nostra faccia e non disponibili a concedere sconti a nessuno, così come è successo nella contestazione a Ponte. Inizialmente abbiamo sostenuto Antonio Ponte ma quando ha dato segni preoccupanti di sofferenza e ha iniziato a cercare una nuova proprietà, lo abbiamo contestato per la sua resistenza ad una trattativa conclusa, pronta e affidabile. La contestazione non è una bella cosa perché mina il nostro entusiasmo di tifosi, per me è una sconfitta, ma se fosse necessario noi ci saremo perché il nostro unico e vero interesse è il bene del Siena, chiunque sia il proprietario della società.

Lorenzo Mulinacci

Presidente Siena Club Fedelissimi