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15/10/20 14:40 | Colonnese: "Siena esperienza indelebile. A Gilardino ho detto che..."

Francesco Colonnese, ex difensore del Siena dal 2004 al 2006, è intervenuto durante la trasmissione 'Minuto per minuto' su radiosienatv per commentare le vicende bianconere e dare uno sguardo al passato. Di seguito le sue dichiarazioni:

Ricordi - "Sono indelebili. Dopo Siena decisi di smettere perché è un posto talmente meraviglioso che pensare di trovare una realtà in cui potessi trovarmi altrettanto bene era impossibile. Mi aveva sempre affascinato da un punto di vista calcistico ma anche extracalcistico, poi dopo essere arrivato mi sono trovato benissimo. Come ho sempre detto, una volta terminato il contratto a Siena avrei smesso, e così è stato". 

Attualità - "Abitavo in Via di Città, per cui ho vissuto l'attaccamento senese alla squadra e il rispetto verso questi colori in una maniera molto forte. Sono triste nel vedere in Siena in D, è una piazza che merita la Serie A perchè l'ambiente e il palcoscenico dello stadio sono da Serie A. E se non la Serie A almeno la Serie B, Siena non può stare nella categoria in cui è adesso".

Totti - "Quel pugno fu un momento brutto perché fu inaspettato. Io non avevo fatto nulla, se non cercare di portare un vantaggio alla mia squadra. L'astuzia fa parte del calcio, se sai di giocare contro giocatori molto più forti di te quella di fare innervosire l'avversario può essere una strategia per aiutare la tua squadra a vincere. Il mio obiettivo era aiutare il Siena a vincere".

Momento più bello - "Il goal all'Olimpico fu importantissimo. Quell'anno partimmo male ma riuscimmo a fare una rincorsa incredibile per salvarsi. Essere stato anche artefice di un goal così importante come fu quello contro la Roma è stato fantastico. La squadra era molto forte, i vari Legrottaglie, Tudor, Chiesa erano giocatori importanti. Probabilmente avremmo potuto fare anche qualcosa in più".

Gilardino - "L'ho sentito, perché mi ha chiamato dopo aver firmato. Mi ha chiesto un po' di Siena, e io gli ho detto che lo verrò a trovare per fargli capire l'importanza di vivere la città, di stare vicino all'ambiente, perché se il pubblico senese sente familiarità delle persone che vivono Siena ti può dare una grande spinta. Mi auguro che porti il Siena a vincere il campionato". (J.F.)

Fonte: Fol