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02/12/19 18:23 | Cinismo, sangue di serpente e sono sette

E anche questo scontro diretto in chiave playoff è andato. E pure bene. Tre reti all'Alessandria, un'ottima prestazioni e punti che iniziano a delineare una classifica sempre più interessante. Dicembre inizia sotto una buona stella per la Robur che espugna il Moccagatta, non accadeva dal 1939, e si porta a casa una vittoria d'oro. Alessandro Dal Canto può gioire non solo per il risultato, ma anche per i tanti aspetti positivi che esso porta in dote: da un cinismo ritrovato a un'arma in più sulle punizioni. Iniziamo proprio da qui, da Mattia Lombardo e il suo piede caldo. Apre i conti con una punizione da vedere e rivedere, un mix tra forza e precisione che termina sotto l'incrocio dopo appena venti minuti. D'altronde era stato preso proprio per questo, sfruttare le sue doti sui calci da fermo: sia nella battuta diretta verso la porta che al cross.

Pomeriggio ottimo anche per Marco Guidone che mette a referto una pesantissima doppietta. Dalle sue reti, cinque considerando la Coppa Italia – Serie C, i punti ottenuti sono sette. Ha messo il suo zampino anche Polidori, autore di un assist che fa bene anche alle statistiche. Quello dell'ex Viterbese è infatti il settimo arrivato dai subentrati, sei invece le reti. Numeri non indifferenti considerando che solo il Monza, a quota 15, ha fatto meglio nel Girone A. I bianconeri offrono in generale una prova di livello, in particolar modo Arrigoni in veste di uomo ovunque. Copre, intercetta, recupera e dà il via all'azione del raddoppio: imprescindibile.

Unica sbavatura il baricentro troppo basso in avvio di ripresa. La rete di Eusepi sarebbe potuta costare cara, il rischio di un contraccolpo psicologico era forte. Qui il grande merito è quello di non soffrire troppo l'avversario e restare in gara, riuscendo poi a pungere con cinismo e cattiveria una volta rialzata la testa. E' questo il sangue di serpente di cui parlava Dal Canto?

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL