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13/05/19 19:27 | Chi segna... vince!

Basta un colpo di testa di Daniele Cacia per estromettere la Robur Siena dalla corsa ai playoff. Al primo turno, in casa propria, i bianconeri steccano e non riescono a imporsi sull'avversario di turno. Sin dalle prime battute si nota subito come l'atteggiamento sia totalmente l'opposto di quanto auspicabile, a figurare è una compagine impaurita o, se si preferisce, non con il giusto nerbo. Si pecca sulle indecisioni, sia in avanti che dietro. Il mancato cinismo ospite tiene a galla la situazione, così come la prestazione di un D'Ambrosio che tra alti e bassi si dimostra l'unico, insieme a Cianci, a metterci grinta. Il centrale aveva già fatto bene contro il Piacenza, chiudendo bene, almeno sul piano personale, una stagione in cui è stato perennemente martoriato dai problemi fisici. In attacco si riescono a creare delle potenziali occasioni, ma a mancare è quell'ultimo passaggio prima della conclusione. Questione anche di lucidità, perché se la squadra si accende può far davvero male: vedi l'occasione di Gliozzi salvata da un riflesso felino di Di Gregorio. L'unica vera parata dell'estremo difensore ospite, poco impegnato nel pomeriggio passato tra i pali.

 

Veniamo adesso alla rete subita, quella che ha deciso l'incontro. Un cross dalla sinistra di Visconti si trasforma in un assist al bacio per Daniele Cacia che stacca su Imperiale piazzando la sua incornata in buca d'angolo. Siamo al 79', pochi minuti per organizzare una reazione, crollo emotivo e cambi premeditati che finiscono per lasciare il posto alle mosse d'emergenza. Il tempo scorre, il che va tutto a vantaggio dei piemontesi che guadagnano secondi preziosi con mestiere. D'altronde, chi in situazione favorevole non lo avrebbe fatto?

In pieno recupero si fa male anche Sbraga, con l'ex bianconero che si accascia al suolo per via dei crampi. Scorre un minuto o qualcosa in più e il nervosismo sale. Ad Andrea un invito a riprendersi presto, ricordandoci che prima ancora che calciatori e avversari si trattano di persone. Nel finale un tiro di Guberti finito sugli spalti è lo specchio di una prestazione opaca, in cui la mancanza di precisione ha determinato parte dell'insuccesso. Andava messa maggiore grinta, intensità ed esperienza. Quest'ultimo valore, allenatore e giocatori, lo acquisiranno col tempo. La squadra mostra potenziale interessante, ma bisogna ancora capire come far sì che diventi una costante.

 

Il prossimo anno sarà ancora Serie C, eppure cambieranno alcune cose. In primis per quanto concerne un organico che vedrà saluti e conferme, mentre per quanto riguarda i ruoli dirigenziali o lo staff tecnico servirà del tempo per capire eventuali sviluppi. L'importante è adesso far calmare le acque, dopodiché sarà fondamentale ripartire sin da subito e programmare una nuova stagione. Un'annata che si spera non vedrà riaccadere le angherie estive perpetrate nei confronti della società toscana e non solo dagli ordini che avrebbero dovuto tutelarle. Gli anni passeranno ma l'affetto, la stima e l'orgoglio verso i colori bianconeri rimarranno sempre immutati. La stagione si chiude qui, è ora di pensare al futuro.

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL

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