Lettere

13/05/19 18:12 | CORREGGERE E RIPARTIRE! Ci scrive Gianluca Petrini

Alla conclusione di un campionato è buona norma fare un bilancio, analizzare l’operato delle parti in causa e poi prendere le decisioni in base alle quali pianificare la stagione futura. Per questo condivido l’intervista del Vice Presidente Trani e dalle sue parole già emerge che il bilancio è negativo e non poteva essere altrimenti.

Quindi il passo successivo sarà trovare le cause ed eventuali “colpevoli”.                                                              E’ bene parlare chiaro altrimenti si rischia di presentarsi ai nastri di partenza della stagione 2019/20 nuovamente incompleti.                                                                                                                                            Andando a fare un’analisi tecnica della rosa del Siena le parti chiamate in causa sono chiaramente il Direttore Sportivo e l’Allenatore ovvero chi sceglie i giocatori e chi li allena per poi metterli in campo. Da tifoso, vorrei semplicemente esporre la mia opinione basandomi su ciò che ha mostrato il campo nel campionato appena concluso.

Alcuni dati parlano in modo chiaro in merito ai problemi che hanno impedito alla Robur di occupare una migliore posizione nella classifica finale portando poi all’eliminazione al primo turno play – off. Senza dubbio sono i goal presi dalla nostra difesa che, nonostante un portiere di grande livello, ha denotato grosse lacune. Dopo un campionato sciattato principalmente  a causa del portiere, al quale non si volle trovare rimedio nemmeno nel calciomercato di gennaio 2018, ed anche per la mancanza di una prima punta di fisico come Cianci (della quale ricordo si rammaricava proprio Mignani a fine campionato parlando di Marotta come non di una vera prima punta), quest’anno è successo l’opposto. Ci siamo rinforzati dove eravamo lacunosi (portiere ed attaccanti) ed indeboliti dove eravamo forti (centrali e soprattutto esterni di difesa) ed infatti abbiamo fatto peggio perché i campionati le vincono, o perlomeno arrivano in fondo, le squadre che hanno la capacità di vincere le partite 1 a 0 e che ne perdono poche.      

Pur con tutte le attenuanti del caso per i noti motivi, questa squadra aveva un potenziale dal centrocampo in su da prima posizione perché un centravanti come Gliozzi erano anni che non lo vedevamo con la maglia della Robur; più tutta la qualità tra i vari Guberti, Aramu, ultimamente Cesarini. Il nuovo acquisto Arrigoni aggiunto all’ottimo reparto ed il ritorno di Fabio Gerli avevano creato una mediana di grande livello. Purtroppo tutto ciò è stato vanificato dalla mediocrità della difesa dove il solo Romagnoli ha disputato un campionato pienamente all’altezza ed in questo caso la gioia è ancora più grande perché è un prodotto del nostro vivaio; un vivaio al quale forse dovremmo guardare di più perché può essere che delle volte è meglio dare un’opportunità ad un giovane dei nostri piuttosto che andare a prendere qualche pezzo in prestito.                                                                                                                               

Al difetto di base che ha causato l’insuccesso ed il fallimento dell’obbiettivo il nostro D.S. non è riuscito a porre rimedio nemmeno nel calciomercato di gennaio visto che i nuovi non mi sembra che abbiano apportato miglioramenti ed in verità sono stati anche poco impiegati, segno che forse l’Allenatore li ha giudicati alla pari di chi già aveva a disposizione se non peggio.                                                                             

L’altra parte in causa è il Mister del quale sono stato un estimatore e contento che si sia seduto sulla panchina della Robur; il suo passato di Bandiera Bianconera era una grande motivazione e quanto messo in mostra ad Olbia mi aveva convinto che fosse una buona scelta.                                                                            Poi però, quando un Allenatore ce l’hai sotto gli occhi tutto l’anno, allora il giudizio può essere ben più completo perché vedi come mette in campo la squadra, come indirizza la partita grazie ai cambi in corso d’opera, come eventualmente qualche elemento della rosa cresce nel rendimento durante la stagione.  Non voglio ora ripercorrere tutto il campionato; mi limito all’intervista rilasciata dopo la partita in cui Mignani dice che “la partita è stata fatta nella maniera corretta, con attenzione, concentrazione, intensità……”. 

In una partita in cui hai due risultati su tre non hai bisogno di scoprirti troppo; avrei visto meglio Aramu in campo al posto di Cianci.                                                                                                                                             Abbiamo avuto un paio di ripartenze dove due giocatori, anziché uno, veloci e con i piedi buoni avrebbero forse gestito meglio l’opportunità con maggiore precisione nel passaggio finale. Avrei messo Cianci in seguito se la partita si metteva male ed avevi bisogno di maggiore presenza fisica nell’area avversaria. Invece quando c’era bisogno del colosso per buttare palloni in mezzo nella disperata e caotica ricerca del pareggio, Cianci era in panchina. Per questo ritengo che la partita non è stata fatta nella maniera corretta; a partire dalle scelte iniziali.           E non ho visto nemmeno l’attenzione, la concentrazione e l’intensità di cui parla il Mister; ho visto una squadra moscia; che si è barcamenata come ha detto anche il Vice Presidente Trani.

Una squadra che inizialmente ha rischiato di andare sotto in più di un’occasione e solo per fortuna non è successo; ho visto la nostra fascia sinistra di difesa aggredita e saltata puntualmente come avvenuto con la Carrarese dove però gli episodi avevano deciso la gara in nostro favore. Ho visto una squadra che, in un appuntamento decisivo, non ha mostrato le doti necessarie a superare il turno che invece aveva mostrato nell’ultima partita casalinga contro il Piacenza.                                                                                          

Mignani dice anche che vorrebbe rigiocare le sei partite iniziali; io vorrei rigiocare invece le due con l’Arzachena ed anche quelle perse con Pistoiese, Gozzano ed Albissola. Quattro squadre che in classifica distano dalla Robur dai 25 ai 35 punti in classifica; cinque sconfitte ignobili che sono 15 punti totali………..non dico di fare bottino pieno ma qualcosina di meglio poteva essere fatto. Per non dire delle tre reti fatte a Pontedera nonostante le quali a fatica pareggiammo. Quindi se ti mancano i punti non fatti contro le “piccole” è segno che in quelle partite di attenzione, concentrazione ed intensità ce n’è stata poca………oltre al difetto iniziale di una difesa carente.                              

Volevo semplicemente dire la mia e l’ho fatto, con estrema sincerità ed analisi dei fatti; d’altronde l’amore per la Robur me lo impone…………..ad altri le decisioni! Tra queste mi auguro che non si riparta da capo se non in quei ruoli dove alcuni giocatori in prestito, legittimamente per quanto mostrato, ci saluteranno per salire di categoria. A loro il mio saluto ed un grosso in bocca al lupo per la loro carriera. Mi auguro che verranno degnamente sostituiti vedendo una campagna acquisti di primo livello che serva anche a motivare qualcuno in più a restare ed altri ad arrivare a Siena, anche scendendo di categoria perché i progetti ambiziosi devono essere suffragati da una rosa di primo livello………..in tutti i reparti!

Gianluca Petrini

Tosoni Auto