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13/03/19 15:24 | Bulevardi: “Cazzimma e agonismo, così aiuto la Robur”

 

Danilo Bulevardi, centrocampista della Robur, è stato ospite di Studio Robur, trasmissione di Canale 3. Queste le sue dichiarazioni:

Pro Vercelli - “Abbiamo regalato il primo tempo ma ci siamo rialzati bene, riprendendo la partita e avendo qualche occasione per vincerla. Non ci scordiamo che la Pro Vercelli lotta per arrivare prima”.

Doppia espulsione con la Pistoiese - “Fantacci già dall’inizio ce l’aveva con me. Ero a terra e mi ha detto delle brutte parole. Mi sono rialzo velocemente e mi ha spinto. Lì andava espulso subito. L’arbitro poi mi ha detto che ha buttato fuori Mirko perché aveva dato una spinta all’avversario. Ma non è vero, è andato lì solo per calmare le acque”.

Rigore provocato con la Pistoiese - “Inizialmente ho pensato di mettermi sulla sinistra e dargli una botta con la spalla, ma lui si è messo davanti, non sono riuscito a frenare e l’ho preso”.

Forma - “Sto recuperando la condizione per arrivare al massimo, spero di continuare così. Sto cercando di allenarmi bene. Voglio dare alla squadra quel qualcosa in più, un po’ di cazzimma, cattiveria, agonismo. Voglio aiutare i compagni ad ottenere qualcosa di importante”.

Lucchese - “Sono situazioni drammatiche, io in parte l’ho vissuta sei mesi a L’Aquila, ma non una cosa del genere. Sono vicende che fanno male al calcio, non possono più succedere”.

Infortunio - “All’inizio dell’estate stavo molto bene, mi ero preparato al massimo con una gran voglia di rivalsa. Dopo l’infortunio con la Viterbese mi è cascato il mondo addosso. Non ero mai stato fermo, è la prima volta che mi capitava un infortunio così pesante. Poi con le due ricadute un po’ mi sono abbattuto. Ma ho tanta forza e sono riuscito a rialzarmi”.

Contratto - “Non ci sono problemi, appena i direttori mi chiameranno per parlarne ci sederemo e valuteremo. Io sto benissimo qua, sentire i tifosi che gridano il mio cognome o mi applaudono mi rende felice”.

Esultanza - “L’unione del gruppo arriva anche da queste piccolezze. Fare gruppo anche fuori dal campo, giocare alla playstation tutti insieme”.

La B negata - “Una grandissima falsata. Ci ha dato una bella botta. Pensavamo ad allenarci, sì, ma la testa era sempre lì. Non a caso l’inizio non è stato dei migliori, ne abbiamo risentito. Poi siamo stati bravi a superare il momento”.

La finale di Pescara - “Peccato, perché avevamo fatto grandissime cose. Perdere la finale è stata una batosta incredibile, ci sono rimasto malissimo. Potevamo portare una gioia incredibile ai tifosi, vincere i playoff poi significava farci svoltare la carriera. Sono dispiaciuto ma speriamo di toglierci grandi soddisfazioni quest’anno, non voglio fermarmi qui”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

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