Bellandi: “Va cambiato il protocollo, darsi delle regole conviene a tutti”

Andrea Bellandi, nuovo vicepresidente del Siena, è intervenuto ieri a Canale 3. Queste le sue dichiarazioni:

Vicepresidenza – “La società è diventata operativa il 10 settembre, il campionato è iniziato due settimane dopo e fino al 5 ottobre la priorità era di occuparsi della parte sportiva. È stata una scelta della proprietà, che aveva necessità di dare un equilibrio sia alla gestione finanziaria che alla gestione della comunicazione, dove c’erano stati dei problemi di assestamento. Parliamo di una società posseduta da una compagine straniera, con una lingua e una cultura differenti, in una realtà così complessa come Siena”.

Fermarsi o continuare – “Chi gioca con i ragazzi del territorio non ha problemi e chiede la sospensione, chi ha fatto investimenti, come noi, ha esigenze di trovare una soluzione più adatta, per esempio a giocare anche con 5 giocatori positivi al Covid. Adesso si gioca o non si gioca sulla base delle convenienze. Ma chi è che non ha un contagiato vicino? Noi abbiamo avuto la squadra Juniores con un caso e abbiamo regolarmente giocato”.

Doppio binario – “Lavoriamo su due piani. Uno è quello medico. Il nostro dottore coi colleghi del girone sta lavorando ad un protocollo da sottoporre all’attenzione della Lega. Dall’altro lato stiamo cercando di lavorare coi presidenti, e nella stragrande maggioranza dei casi c’è abbastanza unione. Darsi delle regole conviene a tutti”.

Mercato – “Stavamo cercando di migliorare la squadra, e Mahmudov era il primo. Ora ci prendiamo un attimo di riflessione. Vediamo come usciremo da questa fase”.

Scenario peggiore – “Cosa succederebbe in caso di annullamento del campionato? Non avresti perso un anno ma due. Raddoppierebbero i costi di gestione di un’operazione economica che corrisponde quasi a un campionato di Serie C. Ma non ci voglio neanche pensare, mi auguro che vengano intraprese azioni che risalvino il problema entro Natale”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL