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11/09/19 16:06 | Baroni: Dobbiamo avere più fame del risultato

Appena arrivato, subito la maglia titolare. “Una carica in più” dice Riccardo Baroni, figlio d’arte dell’ex tecnico delle giovanili bianconere e della prima squadra Marco. La sua Primavera, quella di Giannetti e Larrondo, si laureò vice campione d’Italia. Male invece il risultato, con la Carrarese: l’obiettivo ora “lavorare e già da domenica conquistare i tre punti”.

L’APPRODO A SIENA. “L’approccio è stato sicuramente positivo, sono venuto con grandissimo entusiasmo. Siena è una grande piazza. Sono di Firenze, la città, bellissima, poi la conoscevo già”.  

I CONSIGLI DI ‘BABBO’. “Certo che mi ha parlato di Siena e sinceramente mi ha consigliato di accettare il trasferimento”.

GLI OBIETTIVI. “Voglio trovare il mio spazio, per migliorare e crescere ancora, indipendentemente dal numero di partite che giocherò. Vengo da una buona stagione, coronata dalla vittoria di campionato. Una gioia che mi porto dietro nella speranza che sia io che la Robur possiamo tagliare traguardi importanti: siamo una squadra forte”.

LE CARATTERISTICHE. “Quello che mi ha chiesto il mister è di giocare con personalità. A me piace giocare da dietro, mi trovo bene con il sistema di Dal Canto, fatto di palleggi e cambio di gioco”.

SIENA-CARRARESE. “Abbiamo giocato un buon primo tempo, in cui abbiamo anche creato diverse occasioni, vedi il gol annullato, il palo, un mezzo rigore… A tagliarci le gambe è stato il secondo gol. Ma a prescindere dagli episodi dobbiamo imparare a essere più cattivi nel cercare il risultato, creare le occasioni non basta”.

IL LECCO. “Queste squadre, quando giochi nel loro stadio, sono sempre difficili da affrontare e scardinare. Ma noi dobbiamo giocare la nostra partita, con rabbia. Per sanare la ferita che è ancora aperta”.

IL MONZA. “I brianzoli sono forti, hanno speso tanto per l’allestimento dell’organico. E gli investimenti, in campo, già si iniziano a vedere. Ma noi dobbiamo fare il nostro campionato, cercando di migliorare giorno per giorno, mettendoci sempre rabbia agonistica. Poi alla fine vedremo dove saremo arrivati”. (Angela Gorellini)

 

Fonte: Fol