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10/02/19 12:52 | Anche i diffidati onorano Arturo: "Avremmo voluto esserci al fischio di inizio"

Un mazzo di rose rosse, posato nel punto della Curva dove Arturo era solito inneggiare la sua Robur, sventolare la sua bandiera. Fumogeni bianchi e neri, per un fratello, un figlio, un amico, un tifoso appassionato che il destino bastardo si è portato via troppo presto. Una commemorazione che ha anticipato la coreografia con cui il Franchi oggi lo ricorderà. Di mattina, perché anche i ragazzi diffidati hanno voluto esserci. “La differenza di età non ci ha permesso di condividere tanti momenti – dice Cristiano Bottoni –, ma la scomparsa di Arturo mi ha toccato profondamente. Aveva l’età di mio figlio. Di lui ho apprezzato la passione, la personalità, il modo in cui si è sempre rapportato al calcio e alla Curva”. C’è anche rabbia, però, nelle parole dei diffidati. “Come rappresentanti della Curva, come Ultras, non abbiamo mai chiesto niente alla questura. Non è nella nostra mentalità. Questa volta abbiamo fatto un’eccezione perché la motivazione andava oltre ogni cosa. Abbiamo domandato di poter entrare al Franchi, da diffidati, cinque minuti, all’inizio della partita, anche accompagnati da agenti. Ci è stato risposto no. Abbiamo quindi deciso di onorare Arturo alle 11 (i diffidati non possono entrare allo stadio da due ore prima la partita fino a due ore dopo ndr), ma siamo indignati per il diniego, per la poca delicatezza mostrata”. “Non abbiamo chiesto di toglierci la diffida o chissà cosa – aggiunge Matteo Pizzichi –, solo di commemorare un nostro amico insieme a tutti gli altri. E’ costato più a noi fare questa richiesta di quanto sarebbe costato un sì dalla questura. La risposta è stata di un’insensibilità incredibile”. Michele Bari non è diffidato, ma condivide il pensiero degli altri e non assisterà comunque alla partita, questo pomeriggio. “Visto che in altre piazze concessioni di questo tipo sono state fatte – spiega –, non riesco a capire perché qua ci è stato risposto di no. Concessioni che non riguardano ‘cose da stadio’, ma che sono dettate solo dal cuore e dal buonsenso. Perché?”. Al di là della rabbia e del dispiacere, comunque, una cosa è certa: “Arturo verrà sempre onorato nel miglior modo possibile”. “Gli mando un bacio, ovunque sia” dice Bottoni con la voce commossa. (Angela Gorellini)


Fonte: Fol

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