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08/10/19 10:53 | Alla conquista del Rastrello

Si certo, perché no? La Robur, rullo compressore in trasferta, ha la grande occasione per fare pace con il terreno del Rastrello e con i suoi tifosi che non la vedono vincere in casa dalla partita con il Piacenza del 4 maggio. Il calendario prevede, da qui al 27 ottobre, ben quattro partite al Rastrello: domani con il Pontedera in Coppa Italia, domenica l’Arezzo, poi Pianese e ProVercelli, con in mezzo il viaggio a Crema con la Pergolettese. Il pacchetto è molto stuzzicante, i passi in avanti compiuti dalla squadra evidenti, insomma ci sono tutti i presupposti per guardare al futuro con fiducia. Intanto, domani, ci sarà da affrontare il Pontedera, una squadra che ultimamente si è spesso frapposta alle ambizioni bianconere. La Coppa Italia è spesso, ingiustamente, boicottata o meglio conta poco se vinci, ma fa male in caso di sconfitta. Il Siena nelle ultime stagioni non ha molto brillato in questo torneo, ma sarebbe importante invertire la tendenza, per il prestigio e l’importanza che riveste, ma anche per trarre ulteriori convinzioni in vista della partita più importante di questa settimana, quella con l’Arezzo.

Domenica alle 17,30 ci sarà un nuovo capitolo dell’infinita sfida tra le due città, un incontro molto importante vissuto al massimo dalle due tifoserie che si ripresenta da molti anni. Qualcuno dirà che il vero derby è con la Fiorentina, ma andando a rivedere la storia della Robur, si capisce che non è proprio così. Negli anni d’oro e nella speranza di un loro ritorno, erano i viola, d’accordo, ma oggi siamo in serie C e il derby per eccellenza è con gli amaranto. Entrare in questa dimensione sarebbe già un punto di partenza importante, soprattutto per chi ha vissuto “il Sogno”. La squadra, dopo un duro lavoro, sta trovando i giusti equilibri, forse è arrivato veramente il momento di sfatare il tabù del Rastrello.  (Nicnat)

Fonte: FOL