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29/11/19 19:56 | Alessandria: la rosa a disposizione di Scazzola

L’organico dell’Alessandria può vantare solo due-tre nomi di peso in confronto alle altre stagioni, ma la rosa è equilibrata e costruita con raziocinio per il 3-5-2, sistema di gioco con cui Scazzola ha scelto di andare avanti dopo gli ottimi risultati di Cuneo.

Reparto difensivo – Esattamente come a Siena, Crisanto (’98) è deputato al ruolo di secondo portiere visto che la scelta per il ruolo di titolare è ricaduta su un over come Valentini (’88), reduce dalla stagione a metà tra Triestina e Viterbese. In difesa gli unici superstiti sono Prestia (’93), centrale bravo nell’impostazione da dietro, e Gjura (’98), albanese prodotto del vivaio grigio. Il colpaccio estivo è stato l’arrivo di Francesco Cosenza (’86), stopper di grande esperienza ed affidabilità, reduce dalla doppia promozione con il Lecce, insuperabile di testa e altrettanto forte in marcatura. È stato preso anche l’ex bianconero Dossena (’98), sei mesi con la Robur ad inizio 2018, centrale bravo in elevazione e di buona prospettiva, poi è tornato Sciacca (’96) dopo un anno con la maglia dell’Imolese. Un altro ex Siena in rosa è Cleur (’98), che condivise la parentesi di inizio 2018 con Dossena, che viene utilizzato spesso come esterno di centrocampo al pari di Gilli (’00), arrivato in prestito dal Torino.

Centrocampo – La seconda linea è un reparto complessivamente giovane. L’esperienza la dà l’ex Alessandro Gazzi (’83), che in diverse occasioni è stato anche abbassato sulla linea di difesa. Dell’anno scorso è rimasto soltanto Chiarello (’93), centrocampista offensivo con buone doti di incursore che trova spesso la via della rete. Dopo l’anno condiviso a Cuneo ha seguito Scazzola il franco-bosniaco Suljic (’96), prodotto del vivaio del Saint Etienne, regista dotato di grande visione di gioco e di un bel piede sui calci piazzati. Sono stati prelevate anche due mezz’ali molto forti come Casarini (’89), alla sua prima stagione in C in carriera dopo anni spesi tra le prime due serie, e Castellano (’98), intermedio strutturato in possesso di un bel mancino, reduce dalla promozione con la Juve Stabia. C’è poi anche il giovane Gerace (’01), arma utilizzata spesso a gara in corso. Sugli esterni è rimasto il brasiliano Sartore (’94), insidioso quando punta l’uomo, poi si è puntato su Celia (’99), mancino dotato di una grande falcata, rimasto con Scazzola dopo l’annata molto positiva di Cuneo. Ma la vera sorpresa è Cambiaso (’00), esterno molto rapido, bravo con entrambi i piedi, abile sia in rifinitura che in fase di conclusione; dopo due stagioni in D con Albissola e Savona sta facendo vedere cose egregie tanto da diventare perno insostituibile.

Attacco – Sul reparto avanzato Di Masi non ha badato a spese: perso De Luca, si è puntato sull’esperienza. La coppia gol è formata da Eusepi (’89), prima punta molto fisica, brava a difendere palla e a giocare spalle alla porta, e Arrighini (’90), attaccante esploso anni fa con il Pontedera, abile ad attaccare la profondità e a svariare per non dare punti di riferimento, pericoloso in area di rigore. Le riserve sono l’italo-nigeriano Akammadu (’98), rapido e discretamente mobile, e Pandolfi (’98), ariete d’area di rigore, forte fisicamente e cattivo sotto porta. (Jacopo Fanetti)

Foto: Alessandria Calcio

Fonte: Fol