Fumogeno in campo subito dopo il gol di Lipari, muri imbrattati e bagni danneggiati. Per questo motivo il Siena ha ricevuto una multa da 900 euro. I tifosi, spiega il giudice sportivo, hanno “introdotto ed utilizzato materiale pirotecnico (nº1 fumogeno) che veniva lanciato sul terreno di gioco. Inoltre i medesimi danneggiavano le cassette dei servizi sanitari dei due bagni e imbrattavano i muri con scritte offensive. Si fa obbligo di risarcire i danni se richiesti e documentati”. Niccolò Giannetti è stato invece squalificato per un turno per somma di ammonizioni.
Il comunicato ufficiale è bello lungo, pur essendosi giocate molte meno partite rispetto al campionato. L’Orvietana dovrà pagare 1.300 euro per 4 petardi, 2 bengala e 1 fumogeno, il Camaiore 500 euro per 4 fumogeni e per l’assenza del logo della Serie D nelle maglie dei tesserati. Moussa Ndiaye, calciatore del Poggibonsi, è stato squalificato tre giornate per aver colpito un avversario con un pugno, mentre Lucio Brando, allenatore del Gavorrano, ha preso un turno aggiuntivo perché, “nonostante già squalificato, dapprima si posizionava nel recinto di gioco e impartiva direttive ai propri calciatori e successivamente, al termine del primo tempo, stazionava nella zona degli spogliatoi”.
Da segnalare anche 4 giornate di squalifica all’ex Robur Varela, ora all’Athletic Palermo di Perinetti, perché “a gioco fermo si avvicinava al direttore di gara con atteggiamento minaccioso rivolgendogli espressioni irriguardose”.
Fonte: Fol
