7 maggio 2000: il Siena riconquista la serie B

 

Sono passati dieci anni da quel pomeriggio piovoso in cui la Robur, battendo il San Donà per 2-0 con reti di Ghizzani e Pagano,  ritornò, dopo 52 anni, in serie B.

Le emozioni di quella stagione, per chi ha avuto la fortuna di viverle, non potranno mai essere dimenticate, soprattutto per la lunga e travagliata strada che quella conquista si lasciò alle spalle.

Un percorso duro, fatto di sogni infranti dal primo refolo di vento, di speranze illuse, di amare retrocessioni e di poche, pochissime soddisfazioni.

Ricordiamo lucidamente la vigilia di quel campionato, il tormentato periodo estivo in cui non si sapeva se la squadra sarebbe stata iscritta al campionato, la disgustosa pantomima messa in scena dalla proprietà, che stava cedendo le proprie quote, pochi minuti prima dell’amichevole a Grosseto, i timori e le ansie per una situazione che, nonostante gli insistenti tentativi, non riusciva a sbloccarsi.

Finalmente il buonsenso prevalse e a pochi giorni dall’inizio di quel torneo nacque il famoso 40-40-20, una formula che rappresentava la suddivisone delle quote azionarie, ma che, alla fine, si rivelò una formula magica.

Pastorello (40%), Ponte (40%) e Salvietti, Mangiavacchi, Verdiani e Pianigiani (20%)  diventarono i nuovi proprietari della quote della Robur ereditando una squadra moralmente distrutta e dagli alti ingaggi.

La panchina fu affidata ad Antonio Sala, un tecnico molto legato a Giambattista Pastorello, e il 5 settembre del 1999, contro la Lucchese, battuta per 2-0 in uno stadio semideserto, partì la nuova avventura.

Quella fu la prima vittoria di una lunga serie, l’inizio di una cavalcata che vide le maglie della Robur uscire vittoriosa da tanti campi fino ad allora considerati veri tabù, superare tante squadre che godevano dei favori del pronostico.

Indimenticabile la trasferta di Ferrara, quella di Pisa (2.500 tifosi al seguito!), la vittoria a Livorno, quella in casa contro il Pisa e tanta altre perle che andarono a formare lo splendido gioiello finale.

Lo stadio, pian piano, tornò a riempirsi  e l’entusiasmo, da troppo tempo sopito, esplose contagiando tutta la città.

Il 7 maggio 2000, con la vittoria sul San Donà, la tanta agognata serie B divenne una realtà, liberando tutta la gioia e risvegliando l’orgoglio dei tanti tifosi che avevano saputo attendere con costanza il giorno della gloria.

La Siena calcistica, senza che nessuno lo potesse nemmeno lontanamente immaginare, aveva fatto il primo passo verso il periodo più luminoso della sua gloriosa storia, un momento straordinario che toccherà l’apice quando la sua strada incrocerà quella di un piccolo-grande napoletano che spiegherà a tutta la città che i sogni  aiutano a vivere e che, se si sogna in tanti, si possono realizzare.  

Oggi quel sogno si è interrotto e se allora la conquista della serie B fu esaltante, oggi, la stessa “conquista” è una sconfitta che nessuno di noi meritava.

Non è importante in questo momento ripercorrere la strada che ci ha portato alla sconfitta, tutti conosciamo i fatti e i personaggi, quello che ci interessa è la speranza che il sogno riprenda vigore e non si trasformi in un incubo. Ci speriamo, ci vogliamo credere. (nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online