7 gennaio 1923: inaugurazione del Campo di San Prospero – di Nicola Natili

Al suo secondo campionato federale, dopo una lunga battaglia, la Robur inaugura il suo campo sportivo.

La richiesta della Robur circa la concessione di un’area su cui costruire il campo, era stata congelata da tempo in quanto ad essa si erano aggiunte quelle di altre società fra cui la Mens Sana, alla ricerca di un area per poter costruire un campo di atletica leggera. In verità quest’ultima società aveva avanzato già da tempo la richiesta di concessione di uno spazio su cui costruire la pista e l’aveva individuato, fin dal 1912, in un appezzamento di terreno sulla parte laterale della Fortezza, lato San Prospero.

L’appoggio dalla stampa e le rimostranze della società, costrinsero il Comune a prendere una decisione e nel maggio1922 comunicò alla Robur di essere disposto a concedergli in enfiteusi,  per 134.000 lire, l’area di San Prospero, in precedenza individuata dalla Mens Sana. La notizia, nonostante la volontà di tenerla segreta, fece ben presto il giro della città e giunse alle orecchie dei dirigenti mensanini e le proteste verso gli amministratori si fecero vivaci e pressanti, ma la riposta del Comune, fu ferma e decisa.

Il campo di calcio non era più un sogno e questo fu possibile grazie all’impegno di coloro che venivano chiamati “le tre E della Robur”, Ezio Francioni, Ermete Lorenzini, Ettore Venturini che unitamente a Ravenni,

“prestarono e continuano a prestare la loro autorevole garanzia presso gli istituti che ci hanno favorito il credito necessario per l’impianto del nostro Campo Sportivo si accollano le spese per la sua realizzazione, in attesa che la Robur trovi il modo per reperire la cifra necessaria.”

La Scure, periodico del tempo, il 23 settembre 1922 illustra così il progetto del nuovo campo:

“Superate non poche e non sempre lievi difficoltà, Siena avrà presto per merito della Società Sportiva Robur un moderno campo sportivo.

I lavori sono stati iniziati in questi giorni nel vasto tratto di terreno compreso tra i due baluardi ovest sotto l’ex Forte di Santa Barbara.

Il  campo sorgerà sul disegno e progetto dei concittadini Prof. Bruni ed Arch. Corsi ed occuperà tutto lo spazio fra i due baluardi fino al limite della costruenda strada che dalla nuova Barriera di San Prospero conduce a Porta Camollia. Il Campo sarà recintato da cancellata ed avrà una apertura centrale e due laterali. Artistici pennoni in ferro saranno disposti a simmetrici intervalli, lungo la cancellata e serviranno a sorreggere, durante le partite di calcio e le altre manifestazioni sportive, dei grandi teloni.”

Sempre il periodico La Scure, nel numero del 13 gennaio 1923, raccontò ai suoi lettori l’avvenimento:

“Domenica scorsa col concorso di tutte le Autorità Civili e Militari, la Robur inaugurò solennemente il proprio Campo Sportivo a San Prospero. La cerimonia inaugurale fu tenuta al mattino con un brillante discorso dell’avvocato Giuseppe Cavazzana, improntato al più alto senso di italianità e patriottismo.

Nel pomeriggio, ebbe luogo l’incontro calcistico tra la Robur e quella del Club Sportivo di Firenze. La Robur, dopo una vivace ed aspra lotta seppe piegare l’avversario con un 2-0 tra il più vivo entusuasmo dei soci e supporters del sodalizio cittadino.”

Per la cronaca, queste furono le formazioni che scesero in campo:

Robur: Campanini, Coppi, Barsotti I, Barsotti II, Masini, Magnozzi, Negro, Carli, Giannelli, Savelli, Scaloncini

CS Firenze: Chiaramonti, Romeo I, Santoni, Guidi, Lenzi, Monsani, Galluzzi, Boncinelli, Frosali, Carocci, Bandini.

Arbitro: Merani di La Spezia

Marcatori: Savelli, Giannelli

Fonte: Fedelissimo Online