La trattativa per la cessione del Siena si è conclusa, così come era iniziata, senza sapere nulla anche se in molti hanno tirato a indovinare facendo finta di sapere. Mi riferisco ai vari fondi inglese, arabo, indonesiano o facoltosi imprenditori stranieri che avrebbero speso milioni per far grande la Robur.
Giacomini ha preso il Siena, senza stadio, senza un campo di allenamento e con una squadra da costruire in una settimana prima dell’esordio in campionato e ha centrato tutti gli obbiettivi. Campionato dominato e fiducia dei tifosi ritrovata verso i colori bianconeri.
La nuova stagione è partita con la regolare iscrizione al campionato e la conferma dei migliori giocatori della passata stagione e dell’allenatore Magrini. Da ieri ha preso il via anche il nuovo settore giovanile affidato a persone serie e capaci come Pierangioli e Voria.
Nel mondo del calcio attuale, quello dei fondi d’investimento stranieri, chi prende una squadra di calcio non lo fa certo per passione ma per altri scopi o business a meno che non sia del territorio, il che a Siena è molto difficile.
Con queste premesse è facile che il Siena abbia fatto gola e che ci siano stati degli interessamenti, ma solo l’ultimo è uscito fuori grazie alla “soffiata” a Criscitiello.
Per comprare il Siena ci vogliono soldi veri non chiacchiere, minimo sopra il milione, cifra spesa fino ad oggi da Giacomini, e questo dovrebbe allontanare i cialtroni che circolano in abbondanza nel modo del calcio.
Il Siena, per adesso, è di Giacomini che devo solo ringraziare per quello fatto fino ad oggi, ma lo voglio anche stimolare per quello che ancora c’è da fare.
La buona rosa a disposizione di Magrini deve essere completata ma cosa ancora più importate mi aspetto una strutturazione della società pari alla categoria che andremo ad affrontare. Mi riferisco ad una sede che dopo un anno è ancora presso il Comune, ma anche negli uomini, perché gestire due impianti sportivi fatiscenti è impegnativo.
Tutto ciò senza mai perdere di vista la sostenibilità economica che, come ampiamente dimostrato negli ultimi dieci anni, è importante al pari dei risultati sportivi.
I Fedelissimi come sempre faranno la loro parte sostenendo la società, la squadra e invitano tutti i tifosi ad abbonarsi.
Lorenzo Mulinacci
Fonte: FOL
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