Ghirelli: “Se il Consiglio di Stato non anticipa la data, slitta l’inizio del campionato”

Un auspicio affinchè la sentenza avvenga prima del 25 agosto (“siamo al 5 agosto, perché aspettare così tanto? Spero non per le ferie”) e una forzata apertura all’ipotesi di una C a 61 o 62 squadre. Francesco Ghirelli è costretto ad ingoiare la decisione del Consiglio di Stato, che ha sospeso temporaneamente l’esclusione del Campobasso in C nonostante l’iscrizione del club molisano sia stata bocciata da tre gradi sportivi e uno ordinario (il Tar). La bomba, arrivata ieri sera, ha fatto saltare la presentazione dei calendari, in programma oggi a mezzogiorno. “Noi abbiamo rispetto del provvedimento ma non si può non evidenziare che i club di Lega Pro abbiano subito un danno rilevantissimo”, spiega a TuttoC.com il presidente della Lega Pro, che auspica che “vengano accorciati i termini e si fissi una riunione del Consiglio di Stato in tempi utili per iniziare il campionato nella data fissata”. “Oggi siamo al 5 agosto – prosegue Ghirelli – perché bisogna arrivare al 25 agosto? È un problema di ferie? Spero di no, essendo in gioco un gravissimo danno economico per sessanta club-società di capitali”.

Se la data rimanesse quella del 25 agosto, a quel punto “si dovrebbe rinviare l’inizio del campionato previsto per il 28 agosto”, aggiunge il presidente di lega, che critica poi la motivazione alla base del provvedimento del Consiglio di Stato. “Il mancato rispetto di aver ottemperato ai pagamenti non può avere come giustificazione la crisi che attanaglia l’Italia. Le sessanta squadre che sono in regola, sono fesse perché hanno pagato? Il Consiglio di Stato si è pronunciato negli anni precedenti in modo sostanzialmente opposto alla odierna decisione, cosa è cambiato? Nell’apparato produttivo italiano se una impresa fallisce, non c’è organo che interviene per mantenerla in vita”.

Qualora il ricorso del Campobasso andasse a buon fine (col Teramo pronto ad inserirsi), si andrebbe giocoforza verso una C extralarge, a 61 o 62 squadre, perché ormai Fermana e Torres sono da considerarsi in C. “Nel caso in cui succedesse una cosa di questo tipo, l’unica cosa che potremmo fare è rispondere come Garibaldi: obbedisco”, dice Ghirelli, che propone al nuovo governo che nascerà dopo le elezioni del 25 settembre di regolamentare gli organi di giustizia per non penalizzare il prodotto calcio. (G.I.)

Fonte: Fol