Un rigore che grida vendetta

Nel calcio la vittoria ai punti non si assegna e il pareggio di ieri è sostanzialmente giusto, ma con una grande ombra su quel rigore, per noi sacrosanto, non assegnato. L’episodio incriminato, nella sua dinamica, era molto facile da sanzionare, ma così non è stato per l’arbitro che ha deciso il contrario, mandando su tutte le furie tifosi, tecnici, giocatori e…direttore sportivo. Qualcuno dirà che queste situazioni fanno parte del calcio, però dopo un anno molto discutibile dal punto di vista arbitrale, speravamo di esserci lasciati alle spalle certi episodi che, se ripetuti più volte, potrebbero pesare sull’andamento di una stagione. Auguriamoci che quanto è successo ieri ad Imola, rimanga un caso isolato. Al di là del rigore negato – si “negato” e non “non visto” dall’arbitro – anche ad Imola il Siena ha messo in mostra una parte del suo immenso potenziale, non ancora al massimo per le diverse condizioni di forma di una squadra costruita molto bene ma, per i noti motivi, in ritardo rispetto alle altre. Ogni giorno che passa, ogni allenamento effettuato sarà importante per raggiungere il top della forma e questo non può che far sperare per il futuro.

Fonte: FOL