La Serie C non è più solo una speranza, ma è presto per cantare vittoria

Scadeva nella giornata di oggi il termine per presentare le domande – corredate dai documenti e dagli oneri finanziari richiesti – per chiedere il ripescaggio in serie C. Oltre ad avere uno stadio abilitato per la serie C, le società dovranno presentare:

una fideiussione da 350.000 euro

una fideiussione da 300.000 euro

un assegno circolare da 300.000 euro

Pagamento della tassa di iscrizione pari a circa 60.000 euro

Facendo una somma veloce si tratta di un impegno economico superiore al milione di euro.

La graduatoria

La graduatoria delle ripescabili, come già pubblicato, è la seguente:

Latina, Lucchese, Fidelis Andria, Pistoiese, Rimini, Arezzo e Siena e di queste si sa che tutte hanno presentato la domanda ad eccezione del Rimini, che ha dichiarato forfait.

In pratica il Siena ha scalato almeno una posizione, ma potrebbero essere due se l’Andria avesse presentato una domanda incompleta.

I prossimi step

Alla luce di tutto ciò, molto dipenderà dal giudizio del Consiglio di Garanzia del CONI, ultimo grado di giustizia sportiva presieduto da Raffaele Squitieri, che tra giovedi e venerdi p.v. analizzerà e si pronuncerà sui ricorsi presentati dalle escluse, Chievo, Casertana, Paganese, Carpi, Novara e Sambenedettese. Ma non è finita: il 27 luglio il Consiglio Federale, in base alle decisioni del Collegio di Garanzia, annuncerà gli organici e quindi le riammissioni e i ripescaggi. Se a tutte le sei società verrà confermata l’esclusione il Siena si può già considerare con un piede in serie C. Aspettiamo ancora un po’, ma la speranza sta prendendo sempre maggiore concretezza. (NN)

Fonte: FOL