Il logo che divide, la passione che unisce…è Siena!

II nuovo logo ha diviso, come prevedibile, la città, ma di questo non ci dobbiamo meravigliare, noi senesi siamo fatti così, da sempre ed è anche il nostro bello. Il sondaggio lanciato dal Fedelissimo Online ha detto che al 62% dei 1004 votanti è piaciuto, non una percentuale bulgara, ma più che sufficiente per promuoverlo.

Marco Cheli

Il grafico incaricato dalla società ha applicato con grande perizia le indicazioni ricevute, sintetizzando al meglio una serie di riferimenti che, solo chi ha l’arte e il mestiere nelle mani, poteva fare. C’è tutto, forse troppo, ma questo non può pesare sul giudizio finale e tantomeno giustificare qualche commento fuori luogo, letto sui social, nei confronti di un artista con la A maiuscola che nei suoi lavori fonde sempre estro e competenza specifica.

Stemma, logo e brand

Quindi i 4 su 10 a cui non piace si devono catalogare tra i soliti scontenti? No davvero e leggendo le mail e i messaggi giunti in redazione, si capisce bene cosa c’è alla base dello scontento: in tanti si aspettavano uno stemma e non un logo o tantomeno un brand – come è stato presentato – che sono tutt’altra cosa. A Siena sappiamo bene qual è il significato della parola stemma, ce lo insegnano le contrade e le istituzioni cittadine più antiche, in poche parole la nostra storia, di cui il Siena fa parte.

Il vecchio stemma

Altro argomento presente nelle segnalazioni dei tifosi è la voglia di tornare al vecchio stemma, quello che ci ha accompagnato fino al 2014. Qui il discorso si complica e neanche poco. Quello stemma è al centro di un procedimento processuale e fino a quando il tribunale non metterà la parola fine a tutta la storia, sarà impossibile rientrarne in possesso. L’importante è che l’attuale proprietà sia decisa, quando sarà il momento, di tentare il possibile per riacquistarlo, perché di questo si parla.

Conclusioni

Questo è il nuovo stemma del Siena, può piacere o meno, ma in attesa di tornare alle origini – e ci vorranno ancora mesi e mesi – dobbiamo riconoscere che, da parte della società, c’è stata la buona volontà di cambiare e creare un qualcosa che contenesse più di un carattere identificativo. In questo senso il cambiamento è evidente, è sparito l’orribile e inaccettabile “traliccio” e ora c’è una nuova immagine, con pochi riferimenti al passato della Robur, ma con chiari richiami alla nostra città e alla nostra squadra. Non è tutto, ma è tanto, soprattutto se accompagnerà le vittorie del Siena che sta nascendo. (NN)

Fonte: FOL