Movimenti sotto traccia, ma non troppo: Gilardino rimane? Arriva Minguzzi? E Maccarone?

Sono tanti i nodi da sciogliere per la prossima stagione, sicuramente la posizione di Gilardino, quella di Grammatica, di molti giocatori, ma non solo. Ma andiamo per ordine.

Gilardino o chi?

La società ha dichiarato a più riprese di voler confermare anche per la prossima stagione Alberto Gilardino, con la promessa di affidargli una squadra forte e affidabile. Il tecnico, ex campione del mondo, ci sta pensando ma la sua conferma non è così scontata. Tante sono le sirene che ammaliano Gilardino, almeno stando a quanto si legge sui siti specializzati. Ci sta pensando, sta valutando i pro e i contro di una nuova avventura a Siena e in serie D e presto dovrebbe dare una risposta. Se sarà positiva proseguirà il suo rapporto con il Siena, in caso contrario la società dovrà guardarsi attorno.

 Minguzzi al posto di Grammatica?

Il DS è nel mirino della critica che non gli perdona i tanti errori commessi in questa stagione. Pur avendo dovuto lavorare in condizioni precarie e in ritardo, attenuati vere, la squadra che ha costruito e corretto ha dimostrato tante criticità. La stessa società ha mandato più di un segnale in questa direzione (intervista all’AD Belli) e alcune voci ci danno per probabile l’approdo in bianconero di Vincenzo Minguzzi, un Ds di lungo corso che ha ricoperto questo ruolo a Teramo, L’aquila, Grosseto, Acireale, Rieti, Grosseto e Viterbese. Con i maremmani centrò la serie B e con la Viterbese la serie C. Su questo nome c’è più di una voce.

Altri ingressi, Maccarone?

Se due indizi costituiscono una prova e se a questo aggiungiamo qualche spiffero di mercato, ci sono buone probabilità che anche Massimo Maccarone possa entrare a far parte del futuro staff tecnico, anche se non è chiaro in quale ruolo. Maccarone, indimenticabile bomber della serie A, ha seguito il Siena a Grassina e con il San Donato Tavarnelle….due indizi…appunto, che in un momento della stagione dove si costruisce il futuro non sono da trascurare.

Tre quesiti, fra tanti, che hanno bisogno di una sola regia, di una strategia unica e chiara, altrimenti il rischio di sbagliare ancora è dietro all’angolo.

Fonte: FOL