Giannichedda: “Con Gilardino il Siena si riprenderà, ho visto una squadra volitiva”

Ieri allo stadio Anco Marzio di Ostia Lido era presente anche Giuliano Giannichedda, ex tecnico della Racing Roma e attuale allenatore della rappresentativa di Serie D. L’ex centrocampista della Lazio ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva al Fedelissimo Online e a Canale 3: «E’ stata una partita combattuta, sono due squadre che ci tengono a fare bene. Si è visto del sano agonismo. Il Siena si sta riprendendo, ho visto che ci sono stati un po’ di cambiamenti a livello tecnico. Il primo Gilardino, al netto dei recuperi, era nelle prime posizioni, poi con il cambio tecnico il Siena ha perso quattro partite ed è rimasta attardata in classifica. Per riprendere in mano la situazione ci vuole un po’ di tempo ma l’impronta di Gilardino già si vede, perché la squadra è volitiva e combatte. E va considerato che di fronte c’era una squadra organizzata».

Giannichedda è alla ricerca di giocatori convocabili nella sua rappresentativa per il Torneo di Viareggio, non solo classe 2003, ma anche 2002, visto che il Covid ha bloccato un anno calcistico. Potrebbe pertanto rientrare nelle sue attenzioni pure Guglielmo Mignani, anche se il tecnico laziale non si sbilancia sui nomi. «Nomi non ne faccio per rispetto di tutti. Abbiamo uno scouting importante con cui andiamo a vedere partite in tutta Italia, il mio consiglio per le squadre professionistiche è di andare ad attingere dai dilettanti perché ci sono giovani interessanti. Lo dimostra la partita di oggi (ieri, ndr), dove c’erano tanti ragazzi che il prossimo anno meritano di fare il salto di qualità». La chiosa finale è sul girone E, del quale Giannichedda ha seguito molte gare dal vivo: «Di partite ne mancano ancora tante. Con tutti i recuperi da giocare, i campionati si stanno assestando solo adesso. Il girone è molto equilibrato, ci sono squadre forti. Però è ancora presto, io aspetterei ancora un mese per fare una valutazione. Ma ci sono tante squadre che cercano di giocare a calcio e questo è importante».

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol