Il Bicchiere a cura di Federico Castellani

Ripartiamo. Dove eravamo rimasti? Ok. Tutto da rifare. Abbiamo buttato via ben 5 settimane e soprattutto in 4 partite abbiamo collezionato sconfitte e prestazioni umilianti, figlie di un caos e di una improvvisazione tecnica cui non ci sono scusanti né attenuanti. Scelte schizofreniche che stanno, ma speriamo di no, compromettendo una stagione. Sarà durissima. Una sorta di “mission impossible” ma nel calcio si è visto di tutto e perché, quindi, abbandonare e intristirci? Crederci fino all’ultimo sarà il nostro mantra.

MEZZO PIENO

Sicuramente l’allontanamento di gran parte dei responsabili di questa situazione è stato positivo. Inadeguati, piccosi e presuntuosi contornati da yes man. Un rischio che, sinceramente, c’era. Basta riflettere sulla sorte di varie proprietà straniere che da tempo investono nel mondo del pallone: dalla Reggiana, passando per la Roma fino ad arrivare alla Fiorentina. Solo il Venezia ha, di fatto, sfruttato le ingenti risorse economiche a disposizione. Ma separando oculatamente quello che era l’investimento economico da quello tecnico sportivo, dotandosi di persone conosciute e competenti nel ramo sportivo che hanno saputo gestire e costruire la squadra. Il ritorno del Gila è un bel segnale ma speriamo che non sia troppo tardi. Importante sarebbe dotarlo di quegli innesti che lui aveva già richiesto a gennaio. Gente pronta, affidabile e con curriculum comprovanti le qualità. Oggi con Internet non è difficile capire e valutare anche se si è semplici tifosi. Non si inventa niente. Aspetteremo fiduciosi come sempre ma pronti alla critica. Ps: finalmente un discreto arbitraggio. Anche questa è una notizia volendo. Visto i trascorsi.

MEZZO VUOTO

Le scorie delle 5 settimane che sconvolsero il nostro mondo ancora si fanno sentire. Speriamo che la tenacia e la empatia del Gila faccia il miracolo. Le scelte in ogni settore del campo per quello che riguarda i senior marcano il passo: solo Guidone parrebbe, ad oggi, rispettare l’investimento. Gli altri vuoi per una ragione vuoi per l’altra (grandi infortunati, troppo usurati, problemi di ambientamento) non stanno dando nessun aiuto o pochissimo. Purtroppo i campionati, anche in serie D, non si vincono solo con dei bei giocatori (e ce ne sono nel Siena attuale) giovani o giovanissimi. Ci vogliono anche gli Over: affidabili, sani, motivati e con un livello di esperienza e tecnica superiore alla media per la categoria. Troppe scommesse e quasi tutte perse per ora.  Non mi sembra, ad oggi, che queste scelte siano state azzeccate. La colpa non è certo dei tifosi.

Fonte: FOL