Gilardino: “Sono tornato per la squadra e per i tifosi. Dovremo essere un blocco unico da qui alla fine”

Esattamente un mese dopo la sua inattesa dipartita, Alberto Gilardino torna ufficialmente sulla panchina bianconera. Quest’oggi, nella sala stampa dello stadio Artemio Franchi, è stato dato il via al suo secondo regno al timone della Robur. Di seguito le sue dichiarazioni:

Emozione – “Sono emozionato come fosse il primo giorno in cui sono arrivato. Il passato non conta più nulla, dobbiamo ricominciare a pedalare, porsi degli obiettivi. Ritrovare un’anima in campo, solo con il lavoro quotidiano. L’unica promessa che posso fare è il lavoro quotidiano in campo, ogni giorno dobbiamo migliorare qualcosa. Da qua al 6 giugno. Sia la classifica che ogni giocatore. Bisogna sforzarci di limare i difetti di questa squadra ed esaltare i pregi. Abbiamo fatto cose egregie, dobbiamo solo ritrovarle”.

Assenza – “Le partite le ho viste tutte, sono molto affezionato a questa squadra. Sono tornato per i ragazzi e per la piazza. È inutile ribadirlo, è la verità. Non sono uno che parla molto, mi piace il lavoro che faccio. Oggi ho cercato di trasmettere dei valori a livello mentale. È lì che bisogna riattivare qualcosa”.

Scelta coraggiosa – “Mi sono arrivati moltissime chiamate e messaggi che dicevano chi te lo fa fare. Ma io amo il mio lavoro e sono legato a questa squadra”.

Accordo – “Quanto è servito per accordarsi? Pochi secondi. Sono una persona più da anima e cuore. Non mi piace farmi vedere in situazioni di questo tipo. Ho preferito isolarmi in questo periodo”.

Divergenze passate – “I matrimoni ci possono essere, così come le separazioni. Da persone intelligenti si può chiarire, se sono tornato è perché voglio portare avanti questo lavoro”.

Obiettivi – “Dobbiamo essere assolutamente realisti. L’obiettivo non è più lo stesso di quando sono arrivato, altrimenti racconterei cazzate. Dobbiamo guardare una partita alla volta, vedremo dove potremo arrivare. Lavoreremo per cercare di ottenere obiettivi importanti”.

Testa – “Ci sono stati diversi cambiamenti da quando sono andato via. La squadra è fatta di over preparati ma anche di tanti giovani, che possono aver risentito di quanto successo. L’incontro con i tifosi spero possa dare un segnale per riaccendere qualcosa in tutti”.

Distacco – “Umanamente era come non ci fossimo mai lasciati. Ho cercato di caricarli subito a livello vocale, ma abbiamo lavorato anche a livello tattico e fisico”.

Equilibrio – “Cambiare tante situazioni crea dei disagi, non dà solidità e certezze. Ma serve poco per riallineare il tutto. Quello di cui hanno bisogno i ragazzi in questo momento è l’anima”.

Ripartenza – “Ci vuole mentalità, grandissima fame, solo così si possono ottenere risultati positivi. Dobbiamo andare subito alla ricerca dello spirito. Io posso trasmetterglielo, poi però in campo ci vanno loro e sono loro che devono tirarlo fuori”.

Bencardino – “Innanzitutto ringrazio Pizzarelli e Ricca, due persone che ci hanno dato una grandissima mano. Adesso ho trovato una figura di Siena, molto esperta. Naturalmente ci dovremo conoscere, ma me ne hanno parlato come una persona che ha fatto bene”.

Tifosi – “Ringrazio i tifosi per quanto ci hanno trasmesso, sarebbero di grandissimo aiuto se ci fossero. Dobbiamo essere un blocco unico da qua alla fine”.

Mercato – “Rispetto ad un mese fa si è ristretto il tutto, ma la volontà di migliorare questa squadra c’è sempre. A noi servono giocatori che possano fare la differenza. Che sia per 20 o 90 minuti”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol