Pahars: “Onorato di allenare un club storico. Non farò rivoluzioni”

“Sono molto felice di essere qua. Mi trovo in un club storico, per la città, per i tifosi, per il numero di giornalisti oggi presenti. Ho già fatto conoscenza della città, delle persone, seguo la squadra da tre settimane. Spero di fare il meglio e che tutto vada bene. Conto sul vostro sostegno. Penso che adesso bisogna più agire che parlare”. Sono le prime parole di Marian Pahars da allenatore del Siena. “Dal primo giorno mi sono piaciuti molto i giocatori, sono ben preparati tecnicamente, c’è buona sintonia tra giovani e esperti”, dice Pahars in conferenza stampa.

Moduli – “Nei primi tempi non voglio fare rivoluzioni, prima serve vedere meglio la squadra, capire ogni giocatore cosa è disposto a fare e in quale schema è disposto a giocare al meglio. Per esempio con due difensori centrali o con tre. Ma la cosa più importante è il risultato. Sfortunatamente nelle ultime partite abbiamo perso diversi punti, adesso stabilizziamo la situazione moralmente e fisicamente”.

Barriera linguistica – “E’ un po’ difficile, se parlassi italiano sarebbe molto più facile. Mi impegnerò ad imparare in fretta i termini importanti e poi la lingua. Vicino a me ci sono alcuni giocatori che parlano bene inglese, Sandro Bencardino e altre persone dello staff”.

Badesse – “Non è una cattiva squadra, hanno degli attaccanti abbastanza veloci ma noi siamo più forti in tutti i ruoli. Abbiamo un unico compito: vincere la partita”.

Modifiche – “In due giorni nessun allenatore può cambiare le abitudini della squadra ma già ho fatto capire ai giocatori che dovranno giocare più aggressivi ed essere più precisi. Osservando dalla tribuna, avevo fatto alcune valutazioni, però agli allenamenti ho avuto modo di fare osservazioni più precise”.

Infortuni – “Terigi è vicino ad essersi ripreso del tutto ma domani non giocherà. Ma resta quello più vicino alla via del recupero”.

Idea di calcio – “La cosa ideale sarebbe che per 2-3 settimane non ci fossero partite così da far assimilare al meglio le mie idee, sfortunatamente non è possibile. Ci vorrà un po’ di tempo”.

Serie D – “Non la seguivo tantissimo, anche se ero sempre al corrente di quello che succedeva. Dopo essere arrivato a Siena conosco il campionato sempre di più”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol