L’occasione di ripartire da trasformare in opportunità

L’occasione di ripartire da trasformare in opportunità. Il tempo di allenarsi o semplicemente di recuperare dalle fatiche consuma l’attesa del ritorno in campo del Siena nella trasferta di San Giovanni Valdarno. Risistemare negli angoli sperduti della memoria il fazzoletto dei rimpianti, che ha raccolto i tre pareggi senza scalfire la grande missione, suddivisa in sequenze quasi algoritmiche determinate dalla necessità di tornare immediatamente tra i professionisti: agganciare la testa del gruppone, scaldare con minuzia nei particolari il motore e infliggere l’affondo decisivo senza porre limiti alla provvidenza spaccando l’equilibrio del girone. C’è da rispolverare l’intrinseca consapevolezza di poter dettare legge attraverso la qualità del gioco e degli interpreti, dissolvendo senza appello la logica delle incertezze che l’affievolirsi di vittorie ha portato nella mente di una squadra che ha tante anime fresche nell’agonismo e nell’atteggiamento propositivo. Seguire l’applicazione rigorosa dei principi di gioco per ritrovare il sorriso e cogliere l’attimo del riscatto, vivendo appieno il presente con crescente ottimismo senza badare al domani. Perché la storia ha origini lontane, germoglia nella visione futurista e desidera spostare i confini nella dimensione universale dell’obiettivo da raggiungere che il Siena non può e non vuole fallire. Affrontando le insidie a testa alta e col petto in fuori. Perfino la variabile Covid-19 che il calcio deve mettere in debito conto fino al termine del campionato, ma che vorrebbe annullare come nel prototipo di sintesi dei processi di rimozione freudiana. 

(Niccolò Anfosso)

Fonte: FOL