slider
News

2023 un annus horribilis, si salvano solo gli ultimi quattro mesi

Otto mesi da incubo, un periodo interminabile che ha di fatto offeso e affossato la Robur e i suoi tifosi, che ci ha costretto a ripartire da zero per la terza volta in nove anni. Sul banco degli imputati c’è l’innominabile, ma sarebbe da miopi non ricordare che quanto è successo parte da lontano, dalla stagione 2020-2021, quando l’allora sindaco De Mossi assegnò il Siena al gruppo armeno e a coloro che lo rappresentavano. Un campionato di serie D da barzelletta, un ripescaggio importante subito inficiato da scelte cervellotiche, la cessione della società a chi, dopo un inizio promettente, ha subito dimostrato il suo scarso valore in campo sportivo, pari allo zero assoluto. Una stagione quella iniziata nel 2022 che aveva illuso che i problemi fossero alle spalle, ma invece erano li, fino ad un certo punto ben nascosti, ma poi deflagrati fino alla cancellazione dal calcio professionistico. Una vergogna per un’intera città, un’onta che non meritavamo, ma che più che denunciare a più riprese quanto stava succedendo, non potevamo fare. Gli inqualificabili atteggiamenti tenuti da chi rappresentava ACR Siena sono un ricordo ancora vivo anche perché, non si sa bene il motivo, una convenzione a capocchia gli permette ancora di tenerci sotto scacco per gli impianti. Inammissibile e inconcepibile.  Il 21 agosto, quando tutto sembrava ormai finito, il nuovo sindaco Nicoletta Fabio, decide di assegnare la nuova società a Simone Giacomini, giovane imprenditore romano che si presenta con idee chiare e voglia di far bene. Finalmente si ricomincia a parlare di calcio iniziando dalla scelta di Simone Guerri, dell’allenatore Lamberto Magrini e di un nutrito gruppo di giocatori dalle grandi qualità tecniche e morali. Le maglie bianconere tornano su un campo di calcio anche se in una categoria che non gli è mai appartenuta, i tifosi sempre più innamorati della Robur, spingono e sostengono la squadra creando fin da subito uno splendido feeling con chi li rappresenta. Il resto è attualità, è rinato l’entusiasmo e la classifica recita che Siena FC è la squadra più forte del girone, ormai con un piede e mezzo in serie D. Il primo traguardo dell’era Giacomini è dietro l’angolo e viste le difficoltà incontrate all’inizio e la mancanza del Rastrello che si protrae ancora, non era poi così scontato. Il 2024 è alle porte e l’augurio sincero è che coincida con un periodo di stabilità per il Siena, con programmi seri e sostenibili, con una forte intesa e armonia tra la città, la società e i tifosi. Buon 2024 a tutti. (Nicnat)

Fonte: FOL