Dopo la retrocessione dalla serie A il campionato inizia con l’obiettivo dichiarato di tornarci. La panchina viene affidata ad Antonio Conte con la regia di Giorgio Perinetti che già avevano centrato la promozione con il Bari.
Il 2010 è un anno importante per il Siena Club Fedelissimi perché festeggia i 40 anni di attività, obbiettivo che pochi gruppi di tifosi possono vantare in Italia, e per questo siamo impegnati al massimo per celebrare degnamente la ricorrenza.
Il programma prevede di organizzare quattro serate dedicate ad ogni decennio di vita del nostro Club con ospiti giocatori e dirigenti legati a quel periodo.
Anni ’70 31-08-2010 circolo Donatori di sangue di Uopini
Anni’ 80 28-09-2010 circolo Donatori di sangue di Uopini
Anni ’90 26-10-2010 Circolo Sovicille
Il clou dei Festeggiamenti è il 7 dicembre all’Hotel Garden con oltre 400 commensali e tanti ex bianconeri che hanno scritto la storia della Robur con il ritorno a Siena anche di Tore Andre Flo.
Da questa stagione il Ministero degli Interni, per contrastare la violenza negli stadi, introduce la tessera del tifoso necessaria per sottoscrivere gli abbonamenti e per andare in trasferta. Da una parte degli Ultras viene osteggiata ma i Fedelissimi la fanno per poter continuare a seguire la squadra come sempre anche in trasferta.
Il campionato prosegue, lottando il primo posto con l’Atalanta, come al solito ci vede impegnati nell’organizzazione di tutte le trasferte con diversi pulman.
L’entusiasmo del campionato vede nascere altre iniziative da parte dei Fedelissimi.
Il martedì diventa un appuntamento con Robur Caffè gestito dalla nostra redazione giornalistica che intervista un giocatore di fronte a tanti soci che possono intervenire. La serata viene registrata e pubblicata sul nostro canale Youtube.
I giovani del club creano “Palla in centro” torneo di calcetto giocato in una gabbia aperto alla partecipazione di tutti i club di tifosi bianconeri. La prima edizione si disputerà a San Domenico, la seconda a la Lizza.
A febbraio ci lascia prematuramente Lorenzo Guasparri, grande tifoso della Robur, amico di tutti a cui il club decide di assegnare il Premio Robur 2010.
Nel girone di ritorno ricordiamo una serata spettacolare nella nostra sede con gli amici tifosi del Portogruaro.
Il campionato volge al termine, la serie A si avvicina, ma la strada ci porta ancora una volta a Grosseto. La curva organizza un treno, noi ben 13 pulman. Nell’occasione nasce il coro “che bello è” poi copiato da quasi tutte le tifoserie italiane.
Alla fine con il pareggio per 2-2 in casa con il Torino arriva anche la matematica certezza della promozione che viene festeggiata con un grande corteo verso la Piazza del Campo dove ci raggiunge la squadra con un trenino. Nottata di festa fino all’alba.
A campionato finito viene organizzata una partita amichevole Siena-Fedelissimi. Conte rinforza le nostre fila facendo vedere ai sui giocatore di avere ancora gamba e tecnica.
La società organizza una grande festa allo stadio per festeggiare la promozione con l’orchestra di Demo Morselli, Belen Rodriguez e Elena Santarelli animano la serata. Duemila tifosi vi partecipano entusiasti. Sarà anche la serata di addio per Antonio Conte che passerà alla Juventus da dove partirà la sua sfolgorante carriera.
Sulla panchina della Robur il DS Giorgio Perinetti chiama Giuseppe Sannino ed il Siena parte per il suo ottavo campionato di Sere A. Sarà un grande torneo con i bianconeri che festeggiano la salvezza in anticipo con 44 punti in classifica. Ma il fiore all’occhiello della stagione sarà la Coppa Italia con il Siena che vittoria dopo vittoria arriva a giocarsi la semifinale con il Napoli. I Fedelissimi proseguono nella loro attività di organizzazione delle trasferte anche in coppa organizzando molti pulman anche la trasferta di Napoli. Il campionato si conclude ma nemmeno il tempo di festeggiare la salvezza che esplode lo scandalo del calcioscommesse che ci vede coinvolti. Il 1° agosto 2012 la società di Mezzaroma mantiene la massima serie patteggiando 6 punti di penalizzazione.
Con una rosa indebolita e la penalizzazione la Robur inizia quello che sarà poi il suo ultimo anno in serie A in cui rimane in gioco per la salvezza ma ne finale di campionato molla e arriva la retrocessione.
La retrocessione in B, unita allo stop alla sponsorizzazione della banca travolta da scandali e inchieste, non fa che acutizzare i problemi finanziari. Il Siena è sull’orlo del fallimento e l’iscrizione al campionato è tutt’altro che scontata. Il 12 giugno, con lo slogan “La Robur deve vivere”, i tifosi organizzano il Corteo dell’Orgoglio, che da Piazza Matteotti arriva fino in Piazza del Campo, dove una delegazione incontra il nuovo sindaco Bruno Valentini.
Alla fine, in extremis, la banca accetta di anticipare i soldi del paracadute, che la Lega Calcio assegna alle squadre retrocesse solamente ad iscrizione avvenuta. Il 16 luglio viene annunciato il tecnico, Mario Beretta, che può pensare alla stagione di Serie B.
Il campionato va avanti tra contestazione e sostegno alla squadra ma continuano ad arrivare punti di penalizzazione per il mancato pagamento degli stipendi.
I Fedelissimi propongono un’assemblea pubblica di tutti i tifosi per sensibilizzarli alla drammatica situazione.
A gennaio Mezzaroma presenta il progetto del nuovo stadio legando il futuro del Siena alla sua realizzazione. I Fedelissimi insieme alla Curva appoggiano il progetto iniziando una raccolta di firme a favore della realizzazione. Tra gli oltre 4.000 firmatari ci sono Mario Beretta e il suo vice Max Scanzi, alcuni giocatori e pure Andrea Abodi, presidente della Lega B, a Siena per un convegno.
Il Siena perde la possibilità di disputare i play off a Varese ed inizia la corsa contro il tempo per evitare il fallimento. I Fedelissimi, insieme agli Ultras organizzano cortei, marce, sit-in ma alla fine il 15 luglio si chiude la storia dell’AC Siena.
Il Sindaco Valentini, ottenuto dalla FIGC l’ammissione in serie D, si mobilita immediatamente per cercare una nuova società a cui affidare il titolo sportivo. Per trasparenza istituisce anche una commissione di tifosi che lo affiancheranno negli incontri. Per i Fedelissimi ne fa parte il presidente Mulinacci. La scelta ricade su Antonio Ponte che chiamerà la società Robur Siena e sceglie come allenatore Morgia.
I tifosi si stringono intorno alla squadra sottoscrivendo 3.800 abbonamenti record per la serie D. Invadono tutti i campi costringendo anche alcune società a montare tribune aggiuntive pur di non rinunciare all’incasso.
Nell’inverno con una cena organizzata presso la sede dei Fedelissimi nascono I BOYS
A novembre viene festeggiato i 45 anni dei Fedelissimi con una cena in sede
Il campionato viene vinto dopo la trasferta a Massa. Al ritorno corteo e festa in Piazza del Campo. Anche in questa stagione i Fedelissimi sono sempre presenti in tutte le trasferte. In una settimana andiamo tre volte a Macerata dove la Robur gioca e vince lo scudetto dilettanti.
Il Siena torna in serie C dopi 15 anni, Ponte costruisce una squadra importante, i tifosi dopo la presentazione della squadra in Piazza indipendenza, sognano, ma a dicembre arrivano segnali di crisi economica che mettono a rischio il proseguo del campionato.