1965-66, Massese-Siena: Bastiani batte il record di imbattibilità

L’avventura di Bastiani a difesa della porta bianconera non fu tutta rose e fiori.

Dopo un inizio promettente finì ai margini della squadra e non fu ceduto solo perché il presidente Nannini non riuscì a trovare una squadra disponibile. Il suo carattere livornese, fiero e guascone, aveva lasciato il posto alla malinconia e allo scoramento e per tutti era un giocatore ormai perso. Ma non per Lauro Toneatto, allenatore fatto in casa, che lo affrontò a muso duro: “Qui ne va del tuo avvenire perciò mettiti in testa di seguire le mie direttive e, appena sarai pronto, ti butto in formazione e vedrai che riuscirai di nuovo a farti applaudire:”  E così fu. Bastiani riprese il suo posto in formazione e riuscì a strabiliare tutti, arrivando a battere il record di imbattibilità detenuto con 1012’ dall’immenso Lev Yachin, portiere della nazionale russa fermo a 1012’. Bastiani riusci nell’impresa nella partita del 23 gennaio 1966 Massese-Siena terminata 0-0 (nella foto 2) e mantenne imbattuta la propria porta nei successivi 66 minuti di Prato-Siena (1-1) quando fu battuto da Lenzi, portando il record a 1065 minuti.

Dopo la partita con il Prato non riuscì a trattenere l’emozione: “Grazie, grazie a tutti: al pubblico che mi è stato vicino, ai miei cari compagni, se ho battuto il record il merito deve essere concesso anche a loro che sono stati bravissimi ogni qualvolta mi hanno visto in pericolo”. Appena il tempo di fare la doccia e negli spogliatoi piombò Renato Luchini, braccio destro di Nannini per decenni e insostituibile dirigente: “Fuori c’è un macchina pronta che ci aspetta, ti porto a Milano insieme a Toneatto perché abbiamo concordato con la Domenica Sportiva che tra sei ore apparirai sul video per farti conoscere agli sportvi italiani”

Quella sera del 30 gennaio 1966, la popolare trasmissione sportiva, parlò per la prima volta della Robur convogliando davanti alla televisione l’intera popolazione senese. (Nicola Natili)

Fonte: Fedelissimo Online