114 anni di storia: auguri Robur

Oggi, 18 novembre, la Robur festeggia il suo 114° anno di vita, un traguardo importante, una storia affascinante che contiene epiche pagine di sacrificio, dedizione, amore, passione, ma grandi delusioni, come tutte le storie.

Sono lontanissimi i tempi (18 novembre 1904) in cui quei giovani dodicenni dettero vita all’Unione Studio e Divertimento con lo scopo di ritrovarsi all’aperto e passare il tempo divertendosi con di gite, piccole feste e competizioni ginnico sportive. La giovane società, mal sopportata da dalla città che “contava”, si rese conto immediatamente del grande seguito che stava raccogliendo e appena quattro anni dopo la fondazione, decise di cambiare denominazione e attività.

Il 18 novembre 1908, il presidente dell’Unione Studio e Divertimento Vasco Ghiozzi convocò, nei locali di Via del Casato 41-43, l’assemblea dei soci deliberando che il sodalizio nato quattro anni prima cambi la propria denominazione in Società Sportiva Robur.

Da qui ripartì la storia, altri personaggi si unirono agli ex dodicenni e altri episodi andarono ad aggiungersi a quei pochi già noti, in un susseguirsi esaltante di successi e sconfitte che comunque non rinnnegarono mai lo spirito indipendente e libero che caratterizzò la nascita e i primi anni di vita della Robur. 

In questo giorno di festa è doveroso ricordare quel piccolo nucleo di ragazzi che aveva dato vita, con quell’inattesa ma fortunata iniziativa, a quella che diventò la Società Sportiva Robur, poi l’Associazione Calcio Siena “Robur 1904” e infine la Robur Siena: 

Baldo Baldi, Oreste Belatti, Giovanni Bianchi, Eraldo Cecchi, Zuilio Cipriani, Alessandro Fanetti, Altivaro Felli, Tommaso Grossi, Adolfo Lamioni, Lorenzo Maestrini, Gino Stanghellini, Sabatino Tamburini e Alberto Testi. (NN)

Fonte: FOL