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Un addio non può mai essere banale, tantomeno facile da metabolizzare. Quando poi di mezzo c’è una carriera spesa in gran parte con la maglia bianconera addosso, gli affetti, le gioie e i dolori strettamente legati alla città di Siena, il compito diventa ancora più arduo. Michele Mignani in fondo sapeva che il momento in cui doveva dire addio alla Robur sarebbe prima o poi arrivato. Forse però anche lui se lo sarebbe augurato diverso.

L’avventura di Mignani ha inizio il 1° Giugno 2017, giorno in cui viene ufficializzato come nuovo capo allenatore della Robur. Il suo è un ritorno a dire il vero, il che porta molti a pensare che la società abbia scelto lui e Vergassola per ingraziarsi la tifoseria dopo la negativa prima stagione della gestione Durio-Trani, considerato il grande credito che i due ex capitani vantavano verso la piazza. 

Sono i risultati a spazzare via le perplessità sulla squadra, che Mignani ha il merito di far quadrare sin da subito senza bisogno di alcun periodo di assestamento. Impresa non banale se si considera che il tecnico genovese era ripartito dalle ceneri di una squadra sfiduciata e da tanti giocatori in cerca di riscatto. Un riconoscimento che va fatto a Mignani è sicuramente quello di aver restituito in questi due anni una dimensione “da grande” del campionato alla Robur, che dal suo ritorno nei professionisti aveva incontrato parecchie difficoltà e che in svariate occasioni aveva visto cedere l’onore delle armi ad avversarie di rango inferiore con una facilità disarmante (Tuttocuoio, Santarcangelo poi Racing Roma, Renate tra le altre). Questo aspetto è corroborato anche dai numeri: se si prendono come campione le due annate sotto la sua guida, il Siena è la squadra che nel girone A ha collezionato più punti, ben 130. Come Mignani è riuscito a fare solo il Pisa, che ne ha ottenuti altrettanti ma sotto quattro gestioni diverse. Tenendosi dietro altre squadre di prima fascia come Piacenza (124), Carrarese (117) ed Arezzo (101).

D’altro canto, nel percorso di Mignani è emersa anche qualche criticità. A fare da contraltare ad un rendimento di quasi due punti a partita di media nei due campionati è stata la gestione dei momenti clou della stagione, dove la Robur si è dimostrata fragile e ha praticamente sempre fallito l’appuntamento. Con Monza, Livorno, Pontedera e soprattutto Arezzo lo scorso anno, con Pistoiese, Arzachena, Virtus Entella e Novara quest’anno: se in alcuni casi i bianconeri hanno avuto il braccino, in altri hanno mancato di cattiveria per portare dalla loro parte il risultato. In questo contesto si inserisce una gestione delle risorse a disposizione di Mignani in parte discutibile. Se è vero che nella passata stagione la rosa non consentiva di variare granchè, il campionato appena conclusosi ha confermato una sorta di integralismo nel modo di leggere le gare da parte del duo bianconero, che si è praticamente sempre affidato al 4-3-1-2 (tranne in rare eccezioni come Pisa in casa, e Olbia e Virtus Entella fuori), mostrando poca duttilità a dispetto dei numerosi interpreti da poter variare e con cui provare a cambiare la partita e un atteggiamento fin troppo conservativo in momenti in cui era lecito osare di più. 

La sensazione, a poche ore dalla separazione tra la Robur e i suoi storici capitani, è che non ci fossero le condizioni per far sì che il matrimonio andasse avanti. Ripartire dopo la finale persa di Pescara e la batosta del mancato ripescaggio non era facile ma Mignani e la Robur erano riusciti, almeno in parte, a mettersi le spalle la cocente delusione. La sconfitta contro il Novara, invece, è da subito apparsa come un punto di non ritorno. Il ciclo era giunto alla sua conclusione e – francamente – continuare ad insistere sarebbe potuto essere controproducente per la Robur e per Mignani stesso. Quello che non muterà sarà l’affetto e la stima nei confronti di due uomini, ancor prima che tecnici, che per la causa bianconera hanno cercato di dare il massimo. Le strade si separano, il legame resta. E chissà se quello che adesso appare come un addio non possa poi rivelarsi un arrivederci. (Jacopo Fanetti)

Fonte: FOL

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In una intervista rilasciata al portale TMW, Luciano Moggi, tra le tante domande a cui ha risposto, ha affrontato la situazione in serie B. Dopo il caos e le prepotenze della scorsa stagione, o meglio di questa estate, ancora una volta sono state calpestate le regole vigenti con l’annullamento dei playout in cui, guarda caso si trovava invischiata la Salernitana di Lotito. Giovedi sarà il giorno in cui sarà emesso il secondo grado di giudizio, ma tutto fa credere che l’ennesimo golpe si sia già consumato. Di seguito uno stralcio dell’intervista rilasciata all’amico e collega Alessio Alaimo da Luciano Moggi 

Direttore, che caos in Serie B. La retrocessione del Palermo firmata dal tribunale, i playout che non si giocano...

“Il caos è cominciato l’anno scorso. Quando manca la testa è tutto un casino. Il Foggia reclama i playout... magari non è tutto peggio dell’anno scorso. I problemi del Palermo si conoscevano da tre anni, hanno aspettato che cambiasse la presidenza prima di provvedere. Che Zamparini ne abbia combinate tante non c’è dubbio, ma sono fatti precedenti. E così si penalizza una città che merita la Serie A. Il Palermo paga gli errori di Zamparini”.

Avrebbe aspettato il secondo grado di giudizio prima di far giocare i playoff?

“Si... certo. Così come avrei fatto giocare i playout, ma evidentemente tornava più comodo fare così”.

Nel Consiglio della Lega B c’erano parti interessate alle decisioni che sono state prese, tra queste la Salernitana con Mezzaroma e il Perugia con Santopadre.

“Non ci sono più regole... non c’è più niente. Il calcio attuale è sotto gli occhi di tutti.... però tutti stanno zitti”.

Fonte: FOL

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I numeri parlano per loro: Gliozzi 15 reti, Aramu 7, Cianci 7, Fabbro 3, Cesarini 1 per un totale di 33 reti, più della metà del bottino complessivo. L’esplosione di Gliozzi, tornato ai livelli di un paio di stagioni fa, ci ha permesso di scalare la classifica, soprattutto nel periodo dicembre-marzo, quello della striscia positiva di 15 partite. Un po’ sottotono in partenza e altrettanto nella fase finale, ma il suo contributo è stato determinante. Buona anche la stagione di Cianci, meno utilizzato di Gliozzi, ma che ha comunque posto la sua firma su ben 7 reti, battendo così il suo record personale di segnature in una stagione. Stesso bottino per Mattia Aramu, giocatore dal piede sopraffino e dalle intuizioni geniali che, pur avendo disputato una stagione positiva, ha dato l’impressione di non aver espresso al meglio le sue grandi potenzialità.

Buono anche il campionato di Michael Fabbro, anch’esso poco impiegato, ma comunque autore di 3 reti. Fabbro, per quanto ha fatto vedere, in qualsiasi altra squadra e senza la concorrenza importante incontrata a Siena, potrebbe ritagliarsi uno spazio importante. Reduce da un gravissimo infortunio che ha ritardato il suo rientro, Alessandro Cesarini non non ha avuto la possibilità di dimostrare il suo valore. Qualche spezzone, qualche partita, ma nonostante la volontà del giocatore le conseguenze della lunga assenza dai campi lo hanno penalizzato. Cesarini ha ancora un anno di contratto con la Robur e ad oggi è l'unico punto fermo per la prossima stagione.

A parte l'ex Reggiana, difficilmente vedremo gli altri attaccanti ancora in bianconero. Gliozzi e Cianci sono a fine prestito dal Sassuolo e Fabbro dal Chievo. Per Gliozzi si potrebbero aprire le porte della serie B, finora solo sfiorata, mentre Cianci e Fabbro hanno molti estimatori in terza serie.

Diverso il discorso per Aramu a cui scadrà il contratto il prossimo 30 giugno. Secondo alcune voci la società sta trattando il rinnovo, ma il fatto che ad oggi non si sia concretizzata questa eventualità, ci fa sorgere qualche dubbio. Cercare sostituti all’altezza non sarà facile, ma questo sarà uno dei compiti della società nelle prossime settimane. (nn)

Fonte: FOL   

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Con un comunicato sul proprio sito ufficiale, la Robur Siena ha reso noto che il contratto con l’allenatore Mignani e con il vice Vergassola, in scadenza il prossimo 30 giugno, non verrà rinnovato. La decisione è stata presa consensualmente. Ecco il testo:

Robur Siena S.p.A comunica che, dopo un incontro che si è tenuto con l’allenatore Michele Mignani, è arrivata la decisione consensuale di non rinnovare il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. La presidente Anna Durio e tutta la dirigenza ringraziano mister Mignani ed il vice Simone Vergassola per il lavoro svolto con grande dedizione, passione e professionalità, che ha portato ad emozioni indimenticabili come l’impresa di Catania e la disputa della finale playoff di Pescara, oltre ad una crescita dell’organico condivisa con l’impostazione societaria di questi due anni trascorsi insieme. La Robur Siena augura a Michele e Simone buona fortuna ed esprime i migliori auguri per il proseguo della loro carriera

Fonte: FOL

 

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Primo turno dei playoff nazionali e subito qualche sorpresa e qualche indicazione importante.

La Carrarese di Silvio Baldini, in vantaggio di due reti con il Pisa, non è riuscita a portare in fondo la vittoria concedendo al Pisa di recuperare e chiudere con un pareggio la delicata gara. Tutto si giocherà nel ritorno e chi considera già morti gli apuani pecca di leggerezza. Le squadre allenate dall’ex Baldini, non sono mai facili da affrontare e siamo sicuri che all’Arena Garibaldi  tra tre giorni ci sarà grande battaglia.

Vittoria netta dell’Arezzo che rimanda a casa la Viterbese con un pesante fardello di tre reti. Tutto è possibile, ma per passare il turno agli uomini del presidente Camilli serve una vera e propria impresa.

La sorpresa più clamorosa arriva dal Brianteo dove l’Imolese, allenata dall’ex “ragazzo” delle giovanili bianconere, Alessio Dionisi, ha battuto il Monza di Silvio Berlusconi per 3-1. E’ stata una serata all’insegna degli ex. Da una parte Reginaldo, ancora una volta trascinatore della squadra di Brocchi e dall’altra Cappelluzzo, autore di una doppietta e Checchi, cresciuto nel Siena.   Il miracolo Imolese sembra non voler fermarsi e potrebbe essere la vera sorpresa di questi Playoff.

Il Catania di Sottil, in vantaggio di una rete si fa raggiungere dal Potenza sul filo di lana e rinvia in discorso passaggio del turno all’incontro che si disputerà al Massimino mercoledì pv. Per motivi ambientali e per la forza della squadra etnea, non sarà facile per gli uomini di Raffaele.

Ultimo incontro Feralpi Salò-Catanzaro terminato con la vittoria per 1-0 a favore della squadra allenata da Zenoni. Il Catanzaro di Auteri si giocherà tutto al ritorno. (nn)

Fonte: FOL 

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Potenza-Catania 4.761
Arezzo-Viterbese 4.599
Monza-Imolese 2.017
Carrarese-Pisa 1.830
Feralpi Salò-Catanzaro 1.695


Fonte: FOL


 

 

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Carrarese-Pisa 2-2 (38' Bentivegna (C), 52' Valente (C), 69' Masucci (P), 70' Pesenti (P))

Monza-Imolese 1-3 (2' D'Errico (M), 4' Lanini (I), 79' e 83' Cappelluzzo (I))

Arezzo-Viterbese 3-0 (16' e 70' Brunori (A), 90' Benucci (A))

Potenza-Catania 1-1 (7’ Di Piazza (CT), 92’ Franca (PZ))

Feralpi Salò-Catanzaro 1-0 (20’ Maiorino)

Fonte: FOL

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Purtroppo era prevedibile, ma tutti speravamo in un finale diverso, ovvero un’altra stagione con la maglia bianconera. Nikita Contini, colonna portante della Robur 2018-19, saluta Siena e torna a Napoli. 

Ha affidato alla sua pagina Facebook il saluto alla città, alla società, ai suoi compagni e ai tifosi.

 

“Ogni fine stagione sportiva lasci un pezzetto di cuore in campo.

Siena ha lasciato un segno indelebile anche nel mio...

Campionato iniziato tra confusioni federali e finito tra delusioni varie ma nel mezzo emozioni importanti e indescrivibili.

Si puntava in alto e nonostante le vicissitudini extra calcistiche che hanno condizionato tutto l'andamento del campionato non abbiamo mai smesso di credere nel sogno e soprattutto mai mollato in ogni gara e in ogni momento e contro qualsiasi avversario, senza timori e senza "calcolatrici", solo con testa, cuore e determinazione. 

Poi il calcio, come la vita, ti regala momenti positivi e momenti negativi, applausi e fischi, complimenti e critiche e soprattutto "amici e nemici sportivi".

Fa parte del gioco! 

Finisce la mia avventura a Siena, si torna a Napoli, con la certezza di aver sempre dato tutto in campo, di aver contribuito con tutte le mie forze a provare a raggiungere quel sogno e di aver onorato una maglia storica, con la speranza di aver "toccato" il cuore della città e degli sportivi senesi. 

Un grosso ringraziamento a tutta la società Robur Siena e a tutti gli addetti ai lavori, ai miei compagni di squadra, dallo staff tecnico a quello medico, al magazziniere, ai segretari, a tutti. 

Forza Siena, ad maiora semper sperando di vederti presto dove meriti! 

Un altro pezzetto di esperienza nel cassetto... 

Grazie Siena, un saluto a tutti.  Arrivederci.  Nikita”

Fonte: FOL

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Il settore nevralgico della squadra ha avuto, nel complesso, un rendimento positivo e chi ha giocato, ha sempre fatto la sua parte. Prima di analizzare i singoli – e a costo di venire a noia – anche quest’anno si è avvertita la mancanza di un centrocampista “ignorante”, uno che sappia mostrare i muscoli quando serve e abile nel “far sparire il pallone” nei momenti topici della partita e questa è una carenza che ci portiamo avanti da anni. All’inizio della stagione eravamo tutti convinti che il centrocampo dei bianconeri rappresentasse il top per la categoria e di questo, dopo 38 partite e per quanto messo in mostra, ne siamo ancora convinti.

Il primo aspetto tattico affrontato in stagione è stata la posizione di Gerli e Arrigoni, Dopo qualche tentativo Arrigoni è stato piazzato davanti alla difesa, nel ruolo ricoperto in passato da Gerli a sua volta avanzato di qualche metro. Con l’aiuto sostanziale di Vassallo e con un Guberti sempre pronto a distribuire fosforo il reparto ha dato prova di affidabilità, nonostante che Bulevardi e Cristiani, fermati da noiosi e lunghi infortuni, non abbiano potuto fornire lo stesso contributo della passata stagione.  

Pochi squilli da Di Livio, sostituto naturale di Guberti e Sbrissa, più di 80 partite in serie B che, pur non demeritando, hanno alternato buone prestazioni ad altre incolori. Quattro ancora sotto contratto e quattro in partenza, una situazione che comporterà qualche intervento di mercato, magari cercando di aumentare i centimetri di un reparto che in qualche occasione ha accusato questo limite. (nn)

Fonte: FOL

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Superata la linea difensiva resta un solo uomo alla difesa della porta, l'ultimo baluardo in grado di salvare le cose. Il portiere è il giocatore che può determinare successi e insuccessi della propria squadra, un'ultima speranza a cui aggrapparsi e su di cui fare affidamento. In questa stagione la Robur Siena ha avuto la possibilità di avere dalla sua uno dei migliori prospetti della categoria, vale a dire quel Nikita Contini che lascia un ricordo indelebile oltre che un vuoto che dovrà essere riempito a dovere. L'estremo difensore di proprietà del Napoli farà ritorno alla base, dopodiché via per una nuova avventura che, presumibilmente, sarà in Serie B.

 

L'italo-ucraino in bianconero ha messo in evidenza tutti gli aspetti della sua persona in campo. Essenziale in tantissime occasioni, un'insidia per ogni rigorista e una continua scarica di adrenalina per i compagni. Le sue parate sono una gioia per gli occhi, le quali fanno passare inosservati quei rari errori di gioventù. I margini di crescita sono evidenti, servirà solo un pizzico di attenzione sulle uscite e tanto lavoro. Dalle parti dell'Artemio Franchi non si vedeva, almeno in questo ruolo, un prospetto del genere dal tempo di Lorenzo Montipò.

 

Menzione anche per Riccardo Melgrati, arrivato a gennaio come secondo portiere in sostituzione del partente Nardi. L'ex Arezzo ha avuto dalla sua tre occasioni per poter dimostrare il suo valore, operazione in parte riuscita. Il giovane estremo difensore non ha demeritato, al netto di qualche imperfezione, e adesso il suo futuro è tutto da scrivere.

 

Chiusura su Michele Nardi che, sebbene non è stato mai impiegato, si è dimostrato come fonte d'esperienza e professionalità da cui i più giovani hanno avuto modo di imparare. Meritano spazio anche Matteo Comparini e Tommaso Gorini, promossi per la convocazione in prima squadra in più di un'occasione. Sentir parlare di loro in futuro sarebbe un'ottima notizia, oltre che dimostrazione dell'efficienza del settore giovanile bianconero.

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL

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Oggi si gioca l’andata del primo turno della fase nazionale dei playoff, con le cinque teste di serie impegnate in trasferta: ecco il programma.
Ore 15.30
Carrarese-Pisa (diretta Sportitalia);
Ore 18
Arezzo-Viterbese
Monza-Imolese
Ore 18.30
Potenza-Catania
Ore 20
Feralpisalò-Catanzaro
 

Si gioca oggi anche la terza gara dei play out
Ore 16
Virtus Verona-Rimini.

Regolamento
Se dopo il ritorno c’è parità di punti e di gol, retrocede la peggio piazzata, ossia quella che gioca il ritorno in trasferta. Nei gironi A e C le due vincenti fanno un altro spareggio con andata e ritorno.

Fonte: FOL



 

 

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Giocata ieri la seconda partita. Juve Stabia-Entella 2-2. Reti: Icardi (E) al 2’, Iocolano (E) al 9’, Paponi (JS) al 28’, Elia (JS) al 33’ s.t.

Classifica: Entella 2, Pordenone e Juve Stabia 1.

Sabato 25 si assegna il trofeo con l’ultima partita Pordenone-Juve Stabia (ore 18).

Fonte. FOL

 

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Il Chiasso Largo
 
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Il Mangione
 

Il reparto difensivo della Robur 2018-2019 è stato quello, per un motivo o per un altro, più criticato. La sicurezza e l’affidabilità di Contini, autore di una grande stagione, molte volte hanno mascherato le tante distrazioni difensive che si sono create in qualche partita, amnesie dei singoli e/o dell’intero reparto che ci sono costati qualche punto di troppo.

Il problema maggiore si è evidenziato sulle fasce. A destra, si sono alternati, senza grandi squilli ben quattro interpreti (Brumat, De Santis, Pedrelli, Esposito) al punto che nelle ultime partite è stato impiegato stabilmente e con buoni risultati Romagnoli, centrale di nascita e vocazione. Non meglio sulla fascia sinistra dove né Zanon e né Imperiale, hanno convinto più di tanto. La stessa valutazione, seppur con qualche distinguo, può essere applicata a tutti i centrali che si sono spartiti le due maglie a disposizione. La coppia sognata in estate era composta da Belmonte e D’Ambrosio e in dubbiamente poteva costituire una bella barriera, ma le disavventure fisiche dell’ex Perugia, hanno portato a scelte diverse. Inizialmente si sono alternati Russo – fino alla sua cessione - e Rossi, in qualche partita Romagnoli, in altre Varga ma, al di là del valore dei singoli, è sempre emersa una sensazione di insicurezza.

Squadra più sbilanciata in aventi e quindi più vulnerabile agli attacchi degli avversari? Ci sta, ma questa non è l’unica chiave di lettura e in chiave futura sarebbe importante analizzare nel complesso il reparto e non muoversi solo all’interno di questa teoria. (nn)

Fonte: FOL

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Primo atto dei playout di Serie C, con le gare di andata, in attesa di VirtusVerona-Rimini in programma domenica 19 maggio, dei gironi A e C che hanno visto una doppia vittoria delle squadre di casa. La Lucchese supera 2-0 il Cuneo grazie alle reti di Sorrentino e Zanini; la Paganese batte il Bisceglie 2-1 grazie a Piana e all'autorete di Calandra, inframezzati dal rigore del momentaneo pari di Scalzone.

Fonte: FOl

 

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Oggi in programma anche la seconda gara di Supercoppa Juve Stabia-Entella (ore 20.30). La terza e ultima partita, Pordenone-Juve Stabia, sarà disputata sabato 25 maggio alle ore 18.

Questa la classifica: Pordenone ed Entella 1, Juve Stabia 0.


Fonte: FOL

 

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Oggi pomeriggio iniziano i play out con questo ptogramma.
Sabato
ore 18

Lucchese-Cuneo (ritorno sabato 25 alle 14.30)
Paganese-Bisceglie (ritorno sabato 25).
Domenica
ore 16.30

Virtus Verona-Rimini (diretta tv Sportitalia, ritorno domenica 26, ore 15, ancora con diretta Sportitalia). 

Fonte: FOL

 

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Dopo quattro mesi il sostituto procuratore Siro De Flammineis conclude l’inchiesta sull'incidente che ha visto la morte di Arturo Pratelli investito da un furgone mente tornava a casa.
Per la procura Marco Bedana, alla guida del furgone, deve rispondere di omicidio stradale aggravato dalla fuga. Rischia la condanna a sette anni.

Fonte: FOL

 

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PLAY OFF
Andata, domenica 19 maggio
Carrarese-Pisa (16.30)
Arezzo-Viterbese (18.00 diretta Rai Sport)
Monza-Imolese (18.00)
Feralpisalò-Catanzaro (20.00)
Potenza-Catania (18.30)
Ritorno, mercoledì22 maggio
ore 17 Catanzaro-Feralpisalò (17.00)
Viterbese-Arezzo (20.00)
Pisa-Carrarese (20.00)
Imolese-Monza (20.00)
Catania-Potenza (20.30)
Regolamento
Passa il turno la squadra che avrà ottenuto più punti. Non ci saranno supplementari: a parità di punti, conterà la differenza reti. In caso di ulteriore parità sarà qualificata la squadra che avrà giocato il ritorno in casa, perché testa di serie. Nel secondo turno entreranno Piacenza, Triestina e Trapani, classificate al 2° posto in stagione regolare.

PLAYOUT
Gare di andata
Sabato 18 maggio
Lucchese-Cuneo (18.00)
Paganese-Bisceglie (18.00)
Domenica 19 maggio
Virtus Verona-Rimini (16)
Vale il regolamento dei playoff.

Fonte: FOL

 

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Il Consiglio Federale ha deciso le date del prossimo calciomercato. Quello estivo si aprirà il 1 luglio e terminerà il 2 settembre mentre la sessione invernale sarà dal 2 al 31 gennaio 2020.

Fonte: FOL

 

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Questi sono i dati degli spettatori nelle partite giocate ieri. Il record è stato a Catania seguita da Arezzo.

Girone A
Arezzo-Novara 4.830
Pro Vercelli-Carrarese 1.706

Girone B
Monza-Sudtirol 1.911
Feralpi Salò-Ravenna 707


Girone C
Catania-Reggina 6.546
Potenza-V.Francavilla 3.223

Fonte: FOL


 

 

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Il CT Daniele Arrigoni ha convocato il centrocampista bianconero Alessandro Basilicata (2003) per il Torneo Internazionale della Pace a cui parteciperà anche la Rappresentativa della Lega Pro Under 16 e che si svolgerà ad Assisi e sui campi di provincia di Perugia dal 19 al 25 maggio.

Fonte: FOL

 

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Il Rastrello dovrebbe essere secondo me più frequentato a prescindere dalla categoria e dalla qualità del gioco espresso dal Siena. Vorrei perciò condividere qualche idea un po’ buttata lì: qualcuna stupida e al limite della provocazione, qualcun’altra banalissima; ma tante volte potessero essere di spunto per qualcuno…


1) Copertura retraibile (onde non innervosire la Soprintendenza) per curva e tribuna in caso di pioggia: con della tela cerata? Bandone? Eternit? Campo di forza elettromgnetico?  Non saprei, ma se un qualche ingegnere o architetto rendesse possibile mettersi in assetto da pioggia quando necessario per togliere la scusa dell’acqua agli aficionados del divano e degli smadonnamenti da connessione pessima, probabilmente guadagneremmo qualche spettatore (e starebbero più asciutti anche quelli che il meteo non lo guardano nemmeno).

2) Allestimento punti ristoro belli, buoni e comodi: andare allo stadio deve essere un piacere e magari deve invogliare anche ad andarci un filo prima del fischio d’inizio e a rimanere cinque minuti dopo quello triplice per una birretta, un’aranciata e una chiacchiera con vista sul Rastrello. Non che gli attuali furgoni siano da disdegnare,  ma sono oggettivamente una soluzione raffazzonata che potrebbe invece essere migliorata aumentando così l’appeal di una domenica allo stadio. Magari sarebbe bello ed utile che a volte a prendere il caffè ci fosse anche qualche membro della società o della squadra per fare due parole (non solo in tribuna coperta): la Robur deve tornare ad essere un argomento che si sente frequentemente nelle conversazioni nei bar, nei tramme e per le vie, possibilmente  non solo sulle lastre.

3) Progettare convenzioni con Tiemme (magari col patrocinio di qualche associazione di commercianti, d’altronde lo stadio è in centro…) per il trasporto da e per il Rastrello. Sarebbe interessante contestualmente promuovere gemellaggi e\o collaborazioni con piccole e vicine realtà sportive con l’obbiettivo di avvicinare il pubblico della provincia.

4) Convergere premiazioni sportive (magari non solo di pallone)  di tutto il territorio al Rastrello in concomitanza con le partite del Siena: è vero che la pista di atletica ormai non c’è più, ma una volta ad esempio si celebravano anche anche le medaglie vinte da atleti che si allenavano a Siena. L’Artemio Franchi di Siena è probabilmente l’impianto sportivo più antico della provincia ed oltre alla storia calcistica della Robur ha visto anche gare di atletica leggera, ippica, motociclismo, per cui sarebbe il luogo per così dire naturale dove omaggiare i successi sportivi delle squadre e delle associazioni sportive di Siena e dintorni.

5) Sicuramente si sta già facendo molto in questa direzione, ma è bene non dimenticarsi mai di quanto sia importante collaborare con i gruppi piccoli delle contrade e con le scuole (anche dei comuni limitrofi) per avvicinare i giovani alla Robur.

6) Siccome la società Robur Siena ha in gestione lo stadio, potrebbe essere un’idea simpatica se quest’ultima durante il periodo estivo (e nel nulla cosmico dell’estate musicale senese), organizzasse uno o più concerti di richiamo all’interno dell’impianto sportivo. Potrebbe essere l’occasione per autofinanziare alcune attività, per instaurare nuove collaborazioni con soggetti diversi, per aumentare il proprio peso specifico nella città e per lanciare la campagna abbonamenti e\o la presentazione della squadra in grande stile.

Forza Siena

 

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La società bianconera è in procinto di impostare la prossima stagione, ci saranno partenze, arrivi e conferme, vediamo qual è la situazione contrattuale della rosa attuale.

Portieri

Contini fine prestito dal Napoli 

Melgrati fine contratto

Nardi fine prestito dal Parma

Difensori

D’Ambrosio sotto contratto

Rossi sotto contratto

Romagnoli sotto contratto

Varga sotto contratto

Esposito fine contratto

Pedrelli fine contratto

Imperiale fine prestito dall’Empoli

Zanon fine prestito dalla Fiorentina

Centrocampisti

Gerli sotto contratto

Arrigoni sotto contratto

Vassallo sotto contratto

Guberti sotto contratto

Bulevardi fine contratto

Cristiani fine contratto

Sbrissa fine prestito dal Sassuolo

Di Livio fine prestito dalla Roma

Chiossi fine prestito dall’Atalanta

Attaccanti

Gliozzi fine prestito dal Sassuolo

Cianci fine prestito dal Sassuolo

Fabbro fine prestito dal Chievo

Cesarini sotto contratto

Aramu fine contratto

Ci sono inoltre alcuni calciatori che rientreranno a Siena dopo una stagione in prestito

Brumat – difensore - dal Rieti

Lomolino – difensore - dal Trapani

De Santis – difensore -dal Monza (se non eserciterà il diritto di riscatto)

Damian – centrocampista -dal Pordenone

Campagnacci - attaccante - dal Gubbio

Fonte: FOL

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A margine della conferenza di questa mattina alla Jacopo della Quercia, la presidente bianconera Anna Durio ha fatto il punto della situazione dopo l’eliminazione della Robur dai play off, con uno sguardo già rivolto alla prossima stagione. “Ripartiamo con la consapevolezza di aver lavorato bene in questi anni – ha spiegato – e di aver costruito qualcosa. Purtroppo, nelle partite, nel calcio in generale, non sempre si ottiene quello che si vuole. Fa male uscire al primo turno, ma anche arrivare alla finale e veder sfumare l’obiettivo per un soffio è stato pesante...”. “L’amarezza c’è, ma poi passerà – ha aggiunto -: il tempo lenisce ogni male. Vogliamo ripartire in quarta, con la voglia di dare il massimo, come abbiamo sempre fatto, al di là dei risultati. Non è andata come speravamo, ci riproveremo”. Non ci sono colpe da attribuire, per la presidente. “Ho sempre detto che si vince e si perde tutti insieme – ha affermato -: anche stavolta è così. Siamo tutti una squadra, da me al magazziniere”. Sul futuro e chi ci sarà alla guida della Robur. “Non abbiamo ancora preso decisioni, il campionato non è ancora finito. Ci siamo presi qualche giorno per pensare”. (a.go.)


Fonte: Fol

 

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Sa Giorgio a Lapi
 

La Robur Siena e l’Acqua Village Water Parks si sono uniti per sostenere le scuole della provincia di Siena: questa mattina la proprietà dei parchi acquatici di Follonica e Cecina e il club bianconero hanno donato una lavagna multimediale di ultima generazione al Comprensivo Jacopo della Quercia. Il primo passo di un cammino che la nuova partnership vuole continuare nel tempo. “Quando mi è stata proposta questa idea ho aderito subito – ha commentato la presidente della Robur Anna Durio -: i giovani sono il futuro e lo sport è uno dei veicoli principali per trasmettere valori e principi. Un obiettivo che ci siamo posti anche con lo Youth Project e con il nostro settore giovanile. Questa donazione, inoltre, si inserisce all’interno di ‘Robur @School’ l’iniziativa che Ruggero Radice ha portato avanti quest’anno nelle scuole. Poi, personalmente, tengo molto al sociale, ogni iniziativa di questo tipo mi vedrà sempre partecipe”. “Siamo felici di aver stretto questa importante collaborazione con la Robur Siena – ha aggiunto Marcello Padroni, proprietario di Acqua Village -: lo sport e la scuola sono due settori fondamentali per la crescita dei giovani”. A occuparsi del progetto il direttore marketing bianconero Vincenzo Federico. “Un’iniziativa che dimostra quanto la Robur Siena e la presidente Durio tengano ai giovani – le sue parole -, che sono il futuro, di Siena del Siena, come tifosi e chissà, magari anche calciatori. Ci tengo a ringraziare Acqua Village, in particolare Marcello Padroni, che si è avvicinato alla nostra realtà con la volontà di aiutare non solo le scuole del proprio territorio di riferimento”. “Un sentito grazie alla Robur e ad Acqua Village per averci donato questa lavagna – ha chiuso il dirigente dell’istituto comprensivo Jacopo della Quercia, Lucia Regola -: oggi la multimedialità è importante, ma è importante anche che i ragazzi ne facciano un uso consapevole. Per il nostro istituto è uno degli obiettivi primari”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fol

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Il Mangione
 

Archiviata la fase a gironi, i Playoff di Serie C entrano nel vivo con la fase nazionale. Le sfide saranno articolate in gare di andata e ritorno, con le teste di serie che cominceranno in trasferta per poi giocarsi il ritorno tra le mura amiche. Le gare sono state programmate per Domenica 19 Maggio e Mercoledì 22 Maggio. Di seguito, il quadro dei match del 1° turno nazionale:

Gara 1: Feralpisalò - Catanzaro

Gara 2: Potenza - Catania

Gara 3: Arezzo - Viterbese

Gara 4: Carrarese - Pisa

Gara 5: Monza - Imolese

Accederanno al secondo turno nazionale le squadre che vinceranno le gare di andata e ritorno o che, in caso di parità di punteggio al termine del ritorno, avranno conseguito una migliore differenza reti. In caso di ulteriore parità, ad accedere alla fase successiva sarà la squadra "testa di serie".

Fonte: Fol

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Il Chiasso Largo
 

E’ iniziata male ed è finita con una grande delusione. Quella appena terminata non è stata una stagione né facile, né regolare e sul giudizio finale pesa tutto ciò che è successo durante l’estate 2018. Non è un caso che le società che, insieme al Siena, hanno combattuto la loro battaglia contro la FIGC, Fabbricini, Lotito e Balata, ad eccezione dell’Entella, hanno fallito l’obiettivo iniziale della promozione diretta o di un bel piazzamento nei playoff.

Il sesto posto finale e l’uscita immediata dai playoff saranno alla base delle valutazioni della società che è chiamata fare scelte per impostare la prossima stagione al meglio.

Al netto delle difficoltà che hanno condizionato l’intero campionato, qualche lacuna è emersa. Senza inoltrarci in un campo che non ci compete, ma analizzando quanto visto sul campo, la squadra a trazione anteriore costruita in estate, ha mostrato qualche lacuna nel settore più arretrato, dove il solo Contini è stato autore di una grande annata. Qualcuno obietterà che se cerchi sempre la vittoria è inevitabile fornire meno protezione alla difesa, giusto, ma 38 partite, playoff compresi, hanno mostrato dei limiti nei singoli interpreti. 

Un altro aspetto che è emerso in tutta la stagione è quello della limitata personalità della squadra. Impegno tanto, doti tecniche in abbondanza, ma nessuno dei giocatori della rosa ha dimostrato di avere la personalità necessaria per prendere in mano la squadra nei momenti di difficoltà. Questo limite ci ha portato a perdere o pareggiare partite in cui eravamo in vantaggio, situazioni che alla fine hanno condizionato l’epilogo della stagione. Questa valutazione, per altro soggettiva, non deve suonare come una bocciatura, ma dovrebbe essere presa in considerazione – se ritenuta condivisibile – per impostare la rosa della prossima stagione. 

E’ arrivata l’ora delle scelte che non saranno facili, ma una società proiettata nel futuro come quella di Anna Durio, dovrà comunque fare. Preceduta da un’analisi attenta della stagione appena conclusa si dovrà impostare la prossima, tenendo presente tutto il buono che è emerso in un’annata falsata - che ci auguriamo non si ripeta mai più - di una squadra che a tratti ci ha regalato del buon calcio, ma anche di alcuni limiti che ha evidenziato. (nn)

Fonte: FOL 

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Elettronorge
 

Dopo i play off di girone, inizia la fase nazionale a cui parteciperanno 10 squadre: le 6 vincenti dopo i due turni di playoff (Monza, Catania, Potenza, Arezzo, Carrarese e Feralpisalò), le 3 terze classificate di ogni girone (Pisa, Imolese e Catanzaro) e la vincitrice della Coppa Italia Serie C (la Viterbese).

Il primo turno della fase nazionale si articolerà in 5 incontri (gare andata/ritorno) e domani sarà effettuato il sorteggio. Le 10 squadre  saranno divise in due fasce; nella prima ci saranno tutte le 'teste di serie' ovvero Pisa, Imolese, Catanzaro, Viterbese e la meglio classificata tra le vincenti dei primi due turni di playoff.

Fonte: FOL

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Panificio san Prospero
 

Girone A

Arezzo-Novara 2-2(56’ Foglia, 71’ Brunori, 73’ Ronaldo (NO), 82’ Eusepi (NO)

Pro Vercelli-Carrarese 1-2 (57’ Gatto rig, 82’ Caccavallo (CR), 94’ Biasci (CR)

Passano il turno: Arezzo e Carrarese

Girone B

Monza-Sudtirol 3-3(2’ Brighenti, 22’ Marconi, 38’ Morosini (ST), 55’ Vinetot (ST), 83’ Turchetta (ST), 89’ Armellino)

Feralpi Salò-Ravenna 0-0

Passano il turno:Monza e Feralpi Salò

Girone C

Catania-Reggina 4-1(17’ Sarno, 19’ Salandria (RC), 36’ e 57’ Di Piazza, 81’ Marotta)

Potenza-V.Francavilla 3-1(26’ Tiritiello, 67’ Piccinni, 70’ Lescano rig, 87’ Puntoriere (FV)

Passano il turno: Catania e Potenza

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In cucina gli chef Marco, Federica e Giorgio, prepareranno il seguente menù:
Antipasto: gran antipasto le chicche della macelleria San Prospero (selezione di formaggi con confetture e miele)
Primi:
Penne alla gricia
Spaghetti alla genovese
Secondi:
Angus alla genovese alla napoletana
Polpettine al pomodoro
Contorno:
Piselli al tegame
Dolce:
Crema al vin santo con lingue di gatto bianconere fatte al club!!!

Per prenotarsi inviare un sms o watshapp al numero 3664053060 oppure una mail fedelissimi@sienaclubfedelissimi.it

Siena Club Fedelissimi

 

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ESTRA