Con la Robur Siena alla ricerca di un nuovo allenatore sono tanti i nomi  tirati in ballo per il futuro. Tra le varie ipotesi ha trovato spazio anche quella collegata a Davide Dionigi, tecnico accostato ai bianconeri anche in passato. L'ex Taranto ha commentato a nostri microfoni la voce che lo vedrebbe in lista come papable sostituto di Michele Mignani.

 

 

Mister Dionigi, questa non è la prima volta che il suo nome viene accostato alla panchina della Robur Siena. Quanto c'è di vero?

 

“Di vero c'è sicuramente un grande rapporto di amicizia con la famiglia Durio-Trani, sia con la presidentessa che con il figlio. Tre anni fa presi incontro con loro per la panchina, però poi scelsero Colella. Questa stima e amicizia negli anni si è fortificata, sebbene le strade si siano un po' separate in quanto poi ho allenato da altre parti. Alla base ci sta questa stima reciproca, nonostante non ci sia stata l'occasione per poter lavorare insieme in una città che mi ha adottato vivendo qui da quasi due anni. Per questa stagione non c'è stato alcun contatto, lo dico in tutta onestà. Questa è la pura verità. So che c'è parecchia stima da parte loro e non nego che allenare nella città che mi accolto da qualche anno mi piacerebbe. Mi sento inserito nel tessuto senese con tutte le sue sfaccettature, dal Palio alla gente, pur essendo un emiliano. Allenare il Siena sarebbe motivo di orgoglio e soddisfazione per tutta una serie di cose, ma per quanto riguarda quest'anno non c'è stato nessun contatto”.

 

Nella pausa tra primo e secondo tempo dalla sfida interna contro l'Olbia, vinta per 1-0 con rete di Cesarini, l'abbiamo vista parlare a lungo con il vicepresidente Federico Trani.

 

“Con Trani ci confidiamo e parliamo spesso di calcio, condividiamo idee molto simili e quella partita fu occasione per approfondirle. Tante volte ci siamo visti in città sia con lui che con la Durio, Vaira o Dolci. Le dinamiche che portano alla scelta di un allenatore sono tante; quella di Mignani ha avuto un senso, quella di Colella allora ne ebbe un'altra: è normale che per me la speranza c'è sempre. Come dicevo prima, tra me e la società c'è un rapporto di amicizia ma questo non significa che lavoreremo insieme. La mia volontà e speranza ci sono sempre, in questa città mi sto trovando davvero bene. Allenare il Siena sarebbe un onore, ma le scelte spettano alla società.

 

La disponibilità da parte sua c'è sempre, anche perché la sua ultima esperienza in panchina è al Catanzaro nella stagione 2017/18. C'è voglia di rimettersi in gioco...

 

“In questa stagione sono rimasto fermo per motivi personali, diciamo che ho preferito prendere un anno sabbatico. In cinque anni di Lega Pro ho fatto due finali playoff e una promozione sul campo dalla Serie C alla Serie B, venuta a mancare purtroppo per via della penalizzazione ai danni del Taranto. Quest'anno ho sempre cercato, così come i miei colleghi, un progetto vincente quale potrebbe essere quello del Siena, ma non mi è capitato. Le offerte recapitatemi non mi hanno convinto e per un motivo o per un altro sono rimasto fermo. La voglia di ricominciare è tanta, però per un allenatore è meglio stare fermo che imbarcarsi in avventure fantasiose”.

 

L'organico di questa stagione ha dato la sensazione, sulla carta, di essere migliore nei singoli e più completo rispetto a quello della scorsa annata. Ciò non si è poi rivelato vero sul campo, come mai?

 

“Bisogna partire dall'excursus di questa società. Il primo anno è stato drammatico sotto diversi punti di vista, dai ritardi alla cessione del club, perciò nel secondo gli aspetti positivi sarebbero stati tanto di guadagnato. Fare peggio rispetto alla prima stagione sarebbe significato retrocedere. Alla seconda annata non c'erano aspettative enormi in quanto si veniva da una salvezza alle ultime giornate. Era inoltre una squadra che nei dodici-tredici titolari aveva delle buone individualità, mentre nei restanti veniva a mancare in qualcosa. Essa aveva però delle caratteristiche mentali che hanno portato con l'entusiasmo a fare sempre di più, mentre quest'anno con le aspettative più alte non è stato facile riconfermarsi. Mignani ha fatto un buon lavoro nel corso di questi due anni. Da tecnico, così come ho già detto più volte, il Siena nei venti giocatori ha per me la rosa più forte dei tre gironi di Serie C. Cosa significa? Se gioca uno o l'altro le cose si equivalgono, sicuramente per questo ci aspettava qualcosa in più”.

 

Un'altra differenza lampante tra le due annate è anche il totale delle reti segnate e quelle subite. Un punto di forza della scorsa stagione, la difesa, non ha reso al meglio mentre in attacco Gliozzi e compagni hanno messo a referto un bottino maggiore.

 

“L'anno scorso era una squadra più arcigna e cinica, quest'anno come manovra ha forse giocato meglio. Sono venute a mancare le componenti mentali presenti nella scorsa stagione, nella quale una squadra memore delle batoste prese nell'annata 2016/17 ha messo qualcosa in più. In questo campionato il Siena a tratti è stato più bello, mentre l'anno scorso più pratico. Si sono alternate ottime prestazioni ad alcune inaspettate come contro Albissola e Pistoiese, nella stagione precedente c'era invece la costanza. Questo ha fatto la differenza nelle due annate, ricordando inoltre come la rosa attuale sia la più completa della Lega Pro”.

 

La partita che fa storcere il naso a molti è quella contro il Novara all'apertura dei playoff. Non c'è stato il giusto atteggiamento?

 

“Più che nella prestazione o nel gioco il Siena è mancato in questo. In Serie C l'atteggiamento fa la differenza, è un campionato in cui il bel gioco è merce rara. Non ho visto molte squadre esprimerlo, ma non per demeriti degli allenatori o società: la Lega Pro è questa. In questa categoria, per esperienza, vengono a subentrare altri fattori come temperamento, determinazione e cattiveria agonistica che fanno da padroni. La partita contro il Novara non se l'aspettava nessuno, anche se comunque è stata equilibrata. Ai playoff tutto si azzera: se l'anno scorso il Siena ha avuto quell'atteggiamento che l'ha portata con bravura e un pizzico di fortuna in finale, in questa stagione è venuto a mancare”.

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL

 

Tosoni Auto
Tosoni Auto
 

La separazione tra la Robur e Michele Mignani e il suo vice Simone Vergassola ha tracciato un solco tra il passato e il futuro del Siena. Inizierà un nuovo campionato, con un nuovo allenatore e tante nuove speranze. L’affetto per le due bandiere bianconere, però, rimane: a parlare il presidente dei Fedelissimi Lorenzo Mulinacci.

Mignani non è più l’allenatore della Robur…
«Io credo che in questa sua avventura senese il mister abbia fatto benissimo, soprattutto la scorsa stagione, conquistando 67 lunghezze e la finale di Pescara. Anche in questa i punti sarebbero stati 66 considerata la vittoria con il Pro Piacenza, solo che il girone era composto da tante squadre forti. Non mi va giù l’ultima partita, la sconfitta con il Novara che ci ha eliminato dai play-off, quella no. Per il resto è stato un buon campionato considerando soprattutto come è partito e quanto le vicende estive lo abbiano condizionato».

Una scelta che valuta come?
«Condivisa, la migliore, probabilmente per entrambi. Come in una coppia, quando le cose non vanno più, la soluzione è rompere per poi chissà riprendersi in un momento successivo. Un po’ quello che è accaduto tra la Juventus e Allegri, insomma. Nelle ultime partite Mignani è stato bersaglio, ingiustamente, di offese continue, meglio forse che ricominci da un’altra parte. Non so quanto il ko con il Novara abbia inciso, ma l’ipotesi che le due strade potessero dividersi era un po’ nell’aria. Ringrazio comunque sia lui che Simone per quello che hanno dato al Siena quando avevano la maglia sulle spalle, che da allenatori, perché so che hanno dato tutto».

Cosa si aspetta adesso?
«Spero che la scelta ricada su un allenatore giovane, ma navigato, che magari abbia già vinto qualche campionato di categoria. Non sono molto per le ‘vecchie volpi’ come Baldini o Braglia, per fare degli esempi. Meglio un tecnico un po’ meno esperto e motivato. E mi auguro che ogni scelta sulla nuova rosa venga presa in sinergia con lui. Quest’anno il tempo per lavorare all’allestimento dell’organico non manca. E credo anche che non ci sia bisogno, come successo nelle ultime stagioni, di rivoluzionarlo, una buona base c’è, a partire dal centrocampo. Anche se ovviamente la partenza dei prestiti, in particolare di Contini e Gliozzi, sarà dura da colmare».

Chi vincerà, secondo lei, i play-off?
«Vedo bene le seconde, la Triestina, il Piacenza e il Trapani, ma attenzione anche al Pisa e al Catania». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione

 

Tosoni Auto
Il Chiasso Largo
 

Per Giovanni Dolci, direttore sportivo della Robur, si fanno sempre più insistenti le voci di un imminente distacco dalla società di Anna Durio.

Se verranno confermate, sembra quasi scontato che non si provvederà ad una sua sostituzione e che la campagna trasferimenti verrà condotta da Davide Vaira, attuale responsabile dell’area tecnica. 

Fonte: FOL

Tosoni Auto
Stone Fly
 

Nel riserbo più assoluto, la Robur sta individuando il successore di Michele Mignani. Per ora tante ipotesi, ma la sensazione è che il nome del vero candidato ancora non sia uscito allo scoperto. 

Definire un ritratto dei papabili è quindi un puro esercizio dialettico, ma le caratteristiche del nuovo tecnico, in linea di massima, sembrano già definite.

Due sono le valutazioni da cui partire: difficilmente la Robur, per motivi diversi, assegnerà la panchina ad un allenatore “toppo” giovane o “ troppo” esperto, più probabile che il prescelto si collochi in una fascia intermedia. 

Quindi un giovane, ma non un giovanissimo, con una certa esperienza alle spalle. 

Di tempo a disposizione per la scelta ce n’è ancora e tutto fa credere che per ancora qualche giorno tutto rimarrà nel campo delle ipotesi.

Tutti i giorni escono nomi dei papabili e grazie a colleghi e operatori di mercato cerchiamo sempre di verificare l’attendibilità, ma non sempre è possibile. Fare nomi tanto per scrivere qualcosa non rientra nei nostri canoni, serve a poco e si rischia di confondere le idee ai nostri lettori. (nn)

Fonte: FOL

Tosoni Auto
Panificio san Prospero
 

Si completa questa sera il terzo turno (il primo della fase nazionale) dei playoff di Serie C, al termine dei quali saranno scritte le ultime due promozioni in Serie B dopo quelle già ottenute da Entella, Pordenone e Juve Stabia. Non sono previsti i tempi di supplementari: in caso di parità di punti e di gol, passa il turno la squadra testa di serie, ossia quella che stasera gioca in casa.
Questo il programma di stasera (tra parentesi sono indicati i risultati dell’andata):
Ore 17
Catanzaro-Feralpisalò (0-1)
Ore 20.30
Viterbese-Arezzo (0-3)
Pisa-Carrarese (2-2, su Raisport)
Imolese-Monza (3-1)
Catania-Potenza (1-1)

Alle cinque squadre che si qualificano si uniranno le tre seconde classificate Piacenza (girone A), Triestina (B) e Trapani (C), che saranno teste di serie nel quarto turno insieme alla squadra (tra quelle rimaste in corsa) che si era meglio classificata in campionato (con il relativo coefficente): un sorteggio questa mattina stabilirà gli accoppiamenti delle quattro semifinali, che saranno giocate mercoledì 29 con ritorno (sui campi delle teste di serie) domenica 2 giugno. Le due finali saranno giocate invece 8-9 (andata) e 15-16 giugno (ritorno).

Fonte: FOL

 

Tosoni Auto
ESTRA
 
Tosoni Auto
clean sanex
 
Tosoni Auto
Il Mangione
 

Il suo spirito combattivo e la sua generosità lo hanno portato fin dall’inizio ad essere un idolo dei tifosi. Pietro Cianci, possente attaccante della Robur, è giunto al termine del suo contratto, ma nelle parole pubblicate sul suo profilo social, lascia accesa la speranza che il suo potrebbe essere un arrivederci e non un addio.

"Sono ancora deluso e arrabbiato per l’uscita dai play off ... avevo tanta voglia di andare avanti sino alla fine e fare magari, altri goal. Gli applausi del pubblico quando sono stato sostituito contro il novara mi sono rimasti nel cuore , come la città di Siena . Mi sono sentito a casa con tutti voi e sappiate che non dimenticherò . L’unico rammarico è non aver giocato quanto avrei voluto , ma ho la consapevolezza di essermi fatto trovare quasi sempre pronto .Grazie anche alla società , direttori , tecnici e staff  Spero non sia un addio ma solo un arrivederci . Ora sarà il Sassuolo a decidere il mio futuro calcistico. Big Pietro"

Fonte: FOL

Tosoni Auto
macelleria san prospero
 

Dopo l’ufficializzazione della separazione tra Mignani e la Robur, è subito partito il toto allenatore. Tanti i nomi che rimbalzano sui giornali e sui siti specializzati ma a oggi nessuna indiscrezioneè da considerarsi attendibile. 

L’ultima riguarda Davide Dionigi, residente nella nostra provincia, che per l’ennesima volta viene accostato alla panchine della Robur. 

Fonte: FOL

Tosoni Auto
FISSC
 
Tosoni Auto
Sartini Siena
 
Tosoni Auto
Panificio san Prospero
 

Un addio non può mai essere banale, tantomeno facile da metabolizzare. Quando poi di mezzo c’è una carriera spesa in gran parte con la maglia bianconera addosso, gli affetti, le gioie e i dolori strettamente legati alla città di Siena, il compito diventa ancora più arduo. Michele Mignani in fondo sapeva che il momento in cui doveva dire addio alla Robur sarebbe prima o poi arrivato. Forse però anche lui se lo sarebbe augurato diverso.

L’avventura di Mignani ha inizio il 1° Giugno 2017, giorno in cui viene ufficializzato come nuovo capo allenatore della Robur. Il suo è un ritorno a dire il vero, il che porta molti a pensare che la società abbia scelto lui e Vergassola per ingraziarsi la tifoseria dopo la negativa prima stagione della gestione Durio-Trani, considerato il grande credito che i due ex capitani vantavano verso la piazza. 

Sono i risultati a spazzare via le perplessità sulla squadra, che Mignani ha il merito di far quadrare sin da subito senza bisogno di alcun periodo di assestamento. Impresa non banale se si considera che il tecnico genovese era ripartito dalle ceneri di una squadra sfiduciata e da tanti giocatori in cerca di riscatto. Un riconoscimento che va fatto a Mignani è sicuramente quello di aver restituito in questi due anni una dimensione “da grande” del campionato alla Robur, che dal suo ritorno nei professionisti aveva incontrato parecchie difficoltà e che in svariate occasioni aveva visto cedere l’onore delle armi ad avversarie di rango inferiore con una facilità disarmante (Tuttocuoio, Santarcangelo poi Racing Roma, Renate tra le altre). Questo aspetto è corroborato anche dai numeri: se si prendono come campione le due annate sotto la sua guida, il Siena è la squadra che nel girone A ha collezionato più punti, ben 130. Come Mignani è riuscito a fare solo il Pisa, che ne ha ottenuti altrettanti ma sotto quattro gestioni diverse. Tenendosi dietro altre squadre di prima fascia come Piacenza (124), Carrarese (117) ed Arezzo (101).

D’altro canto, nel percorso di Mignani è emersa anche qualche criticità. A fare da contraltare ad un rendimento di quasi due punti a partita di media nei due campionati è stata la gestione dei momenti clou della stagione, dove la Robur si è dimostrata fragile e ha praticamente sempre fallito l’appuntamento. Con Monza, Livorno, Pontedera e soprattutto Arezzo lo scorso anno, con Pistoiese, Arzachena, Virtus Entella e Novara quest’anno: se in alcuni casi i bianconeri hanno avuto il braccino, in altri hanno mancato di cattiveria per portare dalla loro parte il risultato. In questo contesto si inserisce una gestione delle risorse a disposizione di Mignani in parte discutibile. Se è vero che nella passata stagione la rosa non consentiva di variare granchè, il campionato appena conclusosi ha confermato una sorta di integralismo nel modo di leggere le gare da parte del duo bianconero, che si è praticamente sempre affidato al 4-3-1-2 (tranne in rare eccezioni come Pisa in casa, e Olbia e Virtus Entella fuori), mostrando poca duttilità a dispetto dei numerosi interpreti da poter variare e con cui provare a cambiare la partita e un atteggiamento fin troppo conservativo in momenti in cui era lecito osare di più. 

La sensazione, a poche ore dalla separazione tra la Robur e i suoi storici capitani, è che non ci fossero le condizioni per far sì che il matrimonio andasse avanti. Ripartire dopo la finale persa di Pescara e la batosta del mancato ripescaggio non era facile ma Mignani e la Robur erano riusciti, almeno in parte, a mettersi le spalle la cocente delusione. La sconfitta contro il Novara, invece, è da subito apparsa come un punto di non ritorno. Il ciclo era giunto alla sua conclusione e – francamente – continuare ad insistere sarebbe potuto essere controproducente per la Robur e per Mignani stesso. Quello che non muterà sarà l’affetto e la stima nei confronti di due uomini, ancor prima che tecnici, che per la causa bianconera hanno cercato di dare il massimo. Le strade si separano, il legame resta. E chissà se quello che adesso appare come un addio non possa poi rivelarsi un arrivederci. (Jacopo Fanetti)

Fonte: FOL

Tosoni Auto
Il Mangione
 

In una intervista rilasciata al portale TMW, Luciano Moggi, tra le tante domande a cui ha risposto, ha affrontato la situazione in serie B. Dopo il caos e le prepotenze della scorsa stagione, o meglio di questa estate, ancora una volta sono state calpestate le regole vigenti con l’annullamento dei playout in cui, guarda caso si trovava invischiata la Salernitana di Lotito. Giovedi sarà il giorno in cui sarà emesso il secondo grado di giudizio, ma tutto fa credere che l’ennesimo golpe si sia già consumato. Di seguito uno stralcio dell’intervista rilasciata all’amico e collega Alessio Alaimo da Luciano Moggi 

Direttore, che caos in Serie B. La retrocessione del Palermo firmata dal tribunale, i playout che non si giocano...

“Il caos è cominciato l’anno scorso. Quando manca la testa è tutto un casino. Il Foggia reclama i playout... magari non è tutto peggio dell’anno scorso. I problemi del Palermo si conoscevano da tre anni, hanno aspettato che cambiasse la presidenza prima di provvedere. Che Zamparini ne abbia combinate tante non c’è dubbio, ma sono fatti precedenti. E così si penalizza una città che merita la Serie A. Il Palermo paga gli errori di Zamparini”.

Avrebbe aspettato il secondo grado di giudizio prima di far giocare i playoff?

“Si... certo. Così come avrei fatto giocare i playout, ma evidentemente tornava più comodo fare così”.

Nel Consiglio della Lega B c’erano parti interessate alle decisioni che sono state prese, tra queste la Salernitana con Mezzaroma e il Perugia con Santopadre.

“Non ci sono più regole... non c’è più niente. Il calcio attuale è sotto gli occhi di tutti.... però tutti stanno zitti”.

Fonte: FOL

Tosoni Auto
ESTRA
 

I numeri parlano per loro: Gliozzi 15 reti, Aramu 7, Cianci 7, Fabbro 3, Cesarini 1 per un totale di 33 reti, più della metà del bottino complessivo. L’esplosione di Gliozzi, tornato ai livelli di un paio di stagioni fa, ci ha permesso di scalare la classifica, soprattutto nel periodo dicembre-marzo, quello della striscia positiva di 15 partite. Un po’ sottotono in partenza e altrettanto nella fase finale, ma il suo contributo è stato determinante. Buona anche la stagione di Cianci, meno utilizzato di Gliozzi, ma che ha comunque posto la sua firma su ben 7 reti, battendo così il suo record personale di segnature in una stagione. Stesso bottino per Mattia Aramu, giocatore dal piede sopraffino e dalle intuizioni geniali che, pur avendo disputato una stagione positiva, ha dato l’impressione di non aver espresso al meglio le sue grandi potenzialità.

Buono anche il campionato di Michael Fabbro, anch’esso poco impiegato, ma comunque autore di 3 reti. Fabbro, per quanto ha fatto vedere, in qualsiasi altra squadra e senza la concorrenza importante incontrata a Siena, potrebbe ritagliarsi uno spazio importante. Reduce da un gravissimo infortunio che ha ritardato il suo rientro, Alessandro Cesarini non non ha avuto la possibilità di dimostrare il suo valore. Qualche spezzone, qualche partita, ma nonostante la volontà del giocatore le conseguenze della lunga assenza dai campi lo hanno penalizzato. Cesarini ha ancora un anno di contratto con la Robur e ad oggi è l'unico punto fermo per la prossima stagione.

A parte l'ex Reggiana, difficilmente vedremo gli altri attaccanti ancora in bianconero. Gliozzi e Cianci sono a fine prestito dal Sassuolo e Fabbro dal Chievo. Per Gliozzi si potrebbero aprire le porte della serie B, finora solo sfiorata, mentre Cianci e Fabbro hanno molti estimatori in terza serie.

Diverso il discorso per Aramu a cui scadrà il contratto il prossimo 30 giugno. Secondo alcune voci la società sta trattando il rinnovo, ma il fatto che ad oggi non si sia concretizzata questa eventualità, ci fa sorgere qualche dubbio. Cercare sostituti all’altezza non sarà facile, ma questo sarà uno dei compiti della società nelle prossime settimane. (nn)

Fonte: FOL   

Tosoni Auto
Il Mangione
 

Con un comunicato sul proprio sito ufficiale, la Robur Siena ha reso noto che il contratto con l’allenatore Mignani e con il vice Vergassola, in scadenza il prossimo 30 giugno, non verrà rinnovato. La decisione è stata presa consensualmente. Ecco il testo:

Robur Siena S.p.A comunica che, dopo un incontro che si è tenuto con l’allenatore Michele Mignani, è arrivata la decisione consensuale di non rinnovare il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. La presidente Anna Durio e tutta la dirigenza ringraziano mister Mignani ed il vice Simone Vergassola per il lavoro svolto con grande dedizione, passione e professionalità, che ha portato ad emozioni indimenticabili come l’impresa di Catania e la disputa della finale playoff di Pescara, oltre ad una crescita dell’organico condivisa con l’impostazione societaria di questi due anni trascorsi insieme. La Robur Siena augura a Michele e Simone buona fortuna ed esprime i migliori auguri per il proseguo della loro carriera

Fonte: FOL

 

Tosoni Auto
Rete ivo
 

Primo turno dei playoff nazionali e subito qualche sorpresa e qualche indicazione importante.

La Carrarese di Silvio Baldini, in vantaggio di due reti con il Pisa, non è riuscita a portare in fondo la vittoria concedendo al Pisa di recuperare e chiudere con un pareggio la delicata gara. Tutto si giocherà nel ritorno e chi considera già morti gli apuani pecca di leggerezza. Le squadre allenate dall’ex Baldini, non sono mai facili da affrontare e siamo sicuri che all’Arena Garibaldi  tra tre giorni ci sarà grande battaglia.

Vittoria netta dell’Arezzo che rimanda a casa la Viterbese con un pesante fardello di tre reti. Tutto è possibile, ma per passare il turno agli uomini del presidente Camilli serve una vera e propria impresa.

La sorpresa più clamorosa arriva dal Brianteo dove l’Imolese, allenata dall’ex “ragazzo” delle giovanili bianconere, Alessio Dionisi, ha battuto il Monza di Silvio Berlusconi per 3-1. E’ stata una serata all’insegna degli ex. Da una parte Reginaldo, ancora una volta trascinatore della squadra di Brocchi e dall’altra Cappelluzzo, autore di una doppietta e Checchi, cresciuto nel Siena.   Il miracolo Imolese sembra non voler fermarsi e potrebbe essere la vera sorpresa di questi Playoff.

Il Catania di Sottil, in vantaggio di una rete si fa raggiungere dal Potenza sul filo di lana e rinvia in discorso passaggio del turno all’incontro che si disputerà al Massimino mercoledì pv. Per motivi ambientali e per la forza della squadra etnea, non sarà facile per gli uomini di Raffaele.

Ultimo incontro Feralpi Salò-Catanzaro terminato con la vittoria per 1-0 a favore della squadra allenata da Zenoni. Il Catanzaro di Auteri si giocherà tutto al ritorno. (nn)

Fonte: FOL 

Tosoni Auto
Panificio san Prospero
 

Potenza-Catania 4.761
Arezzo-Viterbese 4.599
Monza-Imolese 2.017
Carrarese-Pisa 1.830
Feralpi Salò-Catanzaro 1.695


Fonte: FOL


 

 

Tosoni Auto
Panificio san Prospero
 
Tosoni Auto
Il Chiasso Largo
 
Tosoni Auto
FISSC
 

Carrarese-Pisa 2-2 (38' Bentivegna (C), 52' Valente (C), 69' Masucci (P), 70' Pesenti (P))

Monza-Imolese 1-3 (2' D'Errico (M), 4' Lanini (I), 79' e 83' Cappelluzzo (I))

Arezzo-Viterbese 3-0 (16' e 70' Brunori (A), 90' Benucci (A))

Potenza-Catania 1-1 (7’ Di Piazza (CT), 92’ Franca (PZ))

Feralpi Salò-Catanzaro 1-0 (20’ Maiorino)

Fonte: FOL

Tosoni Auto
ESTRA
 

Purtroppo era prevedibile, ma tutti speravamo in un finale diverso, ovvero un’altra stagione con la maglia bianconera. Nikita Contini, colonna portante della Robur 2018-19, saluta Siena e torna a Napoli. 

Ha affidato alla sua pagina Facebook il saluto alla città, alla società, ai suoi compagni e ai tifosi.

 

“Ogni fine stagione sportiva lasci un pezzetto di cuore in campo.

Siena ha lasciato un segno indelebile anche nel mio...

Campionato iniziato tra confusioni federali e finito tra delusioni varie ma nel mezzo emozioni importanti e indescrivibili.

Si puntava in alto e nonostante le vicissitudini extra calcistiche che hanno condizionato tutto l'andamento del campionato non abbiamo mai smesso di credere nel sogno e soprattutto mai mollato in ogni gara e in ogni momento e contro qualsiasi avversario, senza timori e senza "calcolatrici", solo con testa, cuore e determinazione. 

Poi il calcio, come la vita, ti regala momenti positivi e momenti negativi, applausi e fischi, complimenti e critiche e soprattutto "amici e nemici sportivi".

Fa parte del gioco! 

Finisce la mia avventura a Siena, si torna a Napoli, con la certezza di aver sempre dato tutto in campo, di aver contribuito con tutte le mie forze a provare a raggiungere quel sogno e di aver onorato una maglia storica, con la speranza di aver "toccato" il cuore della città e degli sportivi senesi. 

Un grosso ringraziamento a tutta la società Robur Siena e a tutti gli addetti ai lavori, ai miei compagni di squadra, dallo staff tecnico a quello medico, al magazziniere, ai segretari, a tutti. 

Forza Siena, ad maiora semper sperando di vederti presto dove meriti! 

Un altro pezzetto di esperienza nel cassetto... 

Grazie Siena, un saluto a tutti.  Arrivederci.  Nikita”

Fonte: FOL

Tosoni Auto
FISSC
 

Il settore nevralgico della squadra ha avuto, nel complesso, un rendimento positivo e chi ha giocato, ha sempre fatto la sua parte. Prima di analizzare i singoli – e a costo di venire a noia – anche quest’anno si è avvertita la mancanza di un centrocampista “ignorante”, uno che sappia mostrare i muscoli quando serve e abile nel “far sparire il pallone” nei momenti topici della partita e questa è una carenza che ci portiamo avanti da anni. All’inizio della stagione eravamo tutti convinti che il centrocampo dei bianconeri rappresentasse il top per la categoria e di questo, dopo 38 partite e per quanto messo in mostra, ne siamo ancora convinti.

Il primo aspetto tattico affrontato in stagione è stata la posizione di Gerli e Arrigoni, Dopo qualche tentativo Arrigoni è stato piazzato davanti alla difesa, nel ruolo ricoperto in passato da Gerli a sua volta avanzato di qualche metro. Con l’aiuto sostanziale di Vassallo e con un Guberti sempre pronto a distribuire fosforo il reparto ha dato prova di affidabilità, nonostante che Bulevardi e Cristiani, fermati da noiosi e lunghi infortuni, non abbiano potuto fornire lo stesso contributo della passata stagione.  

Pochi squilli da Di Livio, sostituto naturale di Guberti e Sbrissa, più di 80 partite in serie B che, pur non demeritando, hanno alternato buone prestazioni ad altre incolori. Quattro ancora sotto contratto e quattro in partenza, una situazione che comporterà qualche intervento di mercato, magari cercando di aumentare i centimetri di un reparto che in qualche occasione ha accusato questo limite. (nn)

Fonte: FOL

Tosoni Auto
Elettronorge
 

Superata la linea difensiva resta un solo uomo alla difesa della porta, l'ultimo baluardo in grado di salvare le cose. Il portiere è il giocatore che può determinare successi e insuccessi della propria squadra, un'ultima speranza a cui aggrapparsi e su di cui fare affidamento. In questa stagione la Robur Siena ha avuto la possibilità di avere dalla sua uno dei migliori prospetti della categoria, vale a dire quel Nikita Contini che lascia un ricordo indelebile oltre che un vuoto che dovrà essere riempito a dovere. L'estremo difensore di proprietà del Napoli farà ritorno alla base, dopodiché via per una nuova avventura che, presumibilmente, sarà in Serie B.

 

L'italo-ucraino in bianconero ha messo in evidenza tutti gli aspetti della sua persona in campo. Essenziale in tantissime occasioni, un'insidia per ogni rigorista e una continua scarica di adrenalina per i compagni. Le sue parate sono una gioia per gli occhi, le quali fanno passare inosservati quei rari errori di gioventù. I margini di crescita sono evidenti, servirà solo un pizzico di attenzione sulle uscite e tanto lavoro. Dalle parti dell'Artemio Franchi non si vedeva, almeno in questo ruolo, un prospetto del genere dal tempo di Lorenzo Montipò.

 

Menzione anche per Riccardo Melgrati, arrivato a gennaio come secondo portiere in sostituzione del partente Nardi. L'ex Arezzo ha avuto dalla sua tre occasioni per poter dimostrare il suo valore, operazione in parte riuscita. Il giovane estremo difensore non ha demeritato, al netto di qualche imperfezione, e adesso il suo futuro è tutto da scrivere.

 

Chiusura su Michele Nardi che, sebbene non è stato mai impiegato, si è dimostrato come fonte d'esperienza e professionalità da cui i più giovani hanno avuto modo di imparare. Meritano spazio anche Matteo Comparini e Tommaso Gorini, promossi per la convocazione in prima squadra in più di un'occasione. Sentir parlare di loro in futuro sarebbe un'ottima notizia, oltre che dimostrazione dell'efficienza del settore giovanile bianconero.

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL

Tosoni Auto
Il Chiasso Largo
 

Oggi si gioca l’andata del primo turno della fase nazionale dei playoff, con le cinque teste di serie impegnate in trasferta: ecco il programma.
Ore 15.30
Carrarese-Pisa (diretta Sportitalia);
Ore 18
Arezzo-Viterbese
Monza-Imolese
Ore 18.30
Potenza-Catania
Ore 20
Feralpisalò-Catanzaro
 

Si gioca oggi anche la terza gara dei play out
Ore 16
Virtus Verona-Rimini.

Regolamento
Se dopo il ritorno c’è parità di punti e di gol, retrocede la peggio piazzata, ossia quella che gioca il ritorno in trasferta. Nei gironi A e C le due vincenti fanno un altro spareggio con andata e ritorno.

Fonte: FOL



 

 

Tosoni Auto
Rete ivo
 

Giocata ieri la seconda partita. Juve Stabia-Entella 2-2. Reti: Icardi (E) al 2’, Iocolano (E) al 9’, Paponi (JS) al 28’, Elia (JS) al 33’ s.t.

Classifica: Entella 2, Pordenone e Juve Stabia 1.

Sabato 25 si assegna il trofeo con l’ultima partita Pordenone-Juve Stabia (ore 18).

Fonte. FOL

 

Tosoni Auto
ESTRA
 
Tosoni Auto
Sa Giorgio a Lapi
 
Tosoni Auto
Rete ivo
 

Il reparto difensivo della Robur 2018-2019 è stato quello, per un motivo o per un altro, più criticato. La sicurezza e l’affidabilità di Contini, autore di una grande stagione, molte volte hanno mascherato le tante distrazioni difensive che si sono create in qualche partita, amnesie dei singoli e/o dell’intero reparto che ci sono costati qualche punto di troppo.

Il problema maggiore si è evidenziato sulle fasce. A destra, si sono alternati, senza grandi squilli ben quattro interpreti (Brumat, De Santis, Pedrelli, Esposito) al punto che nelle ultime partite è stato impiegato stabilmente e con buoni risultati Romagnoli, centrale di nascita e vocazione. Non meglio sulla fascia sinistra dove né Zanon e né Imperiale, hanno convinto più di tanto. La stessa valutazione, seppur con qualche distinguo, può essere applicata a tutti i centrali che si sono spartiti le due maglie a disposizione. La coppia sognata in estate era composta da Belmonte e D’Ambrosio e in dubbiamente poteva costituire una bella barriera, ma le disavventure fisiche dell’ex Perugia, hanno portato a scelte diverse. Inizialmente si sono alternati Russo – fino alla sua cessione - e Rossi, in qualche partita Romagnoli, in altre Varga ma, al di là del valore dei singoli, è sempre emersa una sensazione di insicurezza.

Squadra più sbilanciata in aventi e quindi più vulnerabile agli attacchi degli avversari? Ci sta, ma questa non è l’unica chiave di lettura e in chiave futura sarebbe importante analizzare nel complesso il reparto e non muoversi solo all’interno di questa teoria. (nn)

Fonte: FOL

Tosoni Auto
Immobiliare Brogi
 

Primo atto dei playout di Serie C, con le gare di andata, in attesa di VirtusVerona-Rimini in programma domenica 19 maggio, dei gironi A e C che hanno visto una doppia vittoria delle squadre di casa. La Lucchese supera 2-0 il Cuneo grazie alle reti di Sorrentino e Zanini; la Paganese batte il Bisceglie 2-1 grazie a Piana e all'autorete di Calandra, inframezzati dal rigore del momentaneo pari di Scalzone.

Fonte: FOl

 

Tosoni Auto
Sa Giorgio a Lapi
 

Oggi in programma anche la seconda gara di Supercoppa Juve Stabia-Entella (ore 20.30). La terza e ultima partita, Pordenone-Juve Stabia, sarà disputata sabato 25 maggio alle ore 18.

Questa la classifica: Pordenone ed Entella 1, Juve Stabia 0.


Fonte: FOL

 

Tosoni Auto
Sartini Siena
 

Oggi pomeriggio iniziano i play out con questo ptogramma.
Sabato
ore 18

Lucchese-Cuneo (ritorno sabato 25 alle 14.30)
Paganese-Bisceglie (ritorno sabato 25).
Domenica
ore 16.30

Virtus Verona-Rimini (diretta tv Sportitalia, ritorno domenica 26, ore 15, ancora con diretta Sportitalia). 

Fonte: FOL

 

Tosoni Auto
Il Chiasso Largo
 
Tosoni Auto
FISSC
 
Tosoni Auto
FISSC
 

Dopo quattro mesi il sostituto procuratore Siro De Flammineis conclude l’inchiesta sull'incidente che ha visto la morte di Arturo Pratelli investito da un furgone mente tornava a casa.
Per la procura Marco Bedana, alla guida del furgone, deve rispondere di omicidio stradale aggravato dalla fuga. Rischia la condanna a sette anni.

Fonte: FOL

 

Tosoni Auto
Il Mangione
 

PLAY OFF
Andata, domenica 19 maggio
Carrarese-Pisa (16.30)
Arezzo-Viterbese (18.00 diretta Rai Sport)
Monza-Imolese (18.00)
Feralpisalò-Catanzaro (20.00)
Potenza-Catania (18.30)
Ritorno, mercoledì22 maggio
ore 17 Catanzaro-Feralpisalò (17.00)
Viterbese-Arezzo (20.00)
Pisa-Carrarese (20.00)
Imolese-Monza (20.00)
Catania-Potenza (20.30)
Regolamento
Passa il turno la squadra che avrà ottenuto più punti. Non ci saranno supplementari: a parità di punti, conterà la differenza reti. In caso di ulteriore parità sarà qualificata la squadra che avrà giocato il ritorno in casa, perché testa di serie. Nel secondo turno entreranno Piacenza, Triestina e Trapani, classificate al 2° posto in stagione regolare.

PLAYOUT
Gare di andata
Sabato 18 maggio
Lucchese-Cuneo (18.00)
Paganese-Bisceglie (18.00)
Domenica 19 maggio
Virtus Verona-Rimini (16)
Vale il regolamento dei playoff.

Fonte: FOL

 

Tosoni Auto
Sa Giorgio a Lapi
 
Tosoni Auto
Rete ivo
 
Tosoni Auto
Il Chiasso Largo
 

Il Consiglio Federale ha deciso le date del prossimo calciomercato. Quello estivo si aprirà il 1 luglio e terminerà il 2 settembre mentre la sessione invernale sarà dal 2 al 31 gennaio 2020.

Fonte: FOL

 

Tosoni Auto
Sa Giorgio a Lapi
 

Questi sono i dati degli spettatori nelle partite giocate ieri. Il record è stato a Catania seguita da Arezzo.

Girone A
Arezzo-Novara 4.830
Pro Vercelli-Carrarese 1.706

Girone B
Monza-Sudtirol 1.911
Feralpi Salò-Ravenna 707


Girone C
Catania-Reggina 6.546
Potenza-V.Francavilla 3.223

Fonte: FOL


 

 

Tosoni Auto
FISSC
 

Il CT Daniele Arrigoni ha convocato il centrocampista bianconero Alessandro Basilicata (2003) per il Torneo Internazionale della Pace a cui parteciperà anche la Rappresentativa della Lega Pro Under 16 e che si svolgerà ad Assisi e sui campi di provincia di Perugia dal 19 al 25 maggio.

Fonte: FOL

 

Tosoni Auto
Tosoni Auto
 

Il Rastrello dovrebbe essere secondo me più frequentato a prescindere dalla categoria e dalla qualità del gioco espresso dal Siena. Vorrei perciò condividere qualche idea un po’ buttata lì: qualcuna stupida e al limite della provocazione, qualcun’altra banalissima; ma tante volte potessero essere di spunto per qualcuno…


1) Copertura retraibile (onde non innervosire la Soprintendenza) per curva e tribuna in caso di pioggia: con della tela cerata? Bandone? Eternit? Campo di forza elettromgnetico?  Non saprei, ma se un qualche ingegnere o architetto rendesse possibile mettersi in assetto da pioggia quando necessario per togliere la scusa dell’acqua agli aficionados del divano e degli smadonnamenti da connessione pessima, probabilmente guadagneremmo qualche spettatore (e starebbero più asciutti anche quelli che il meteo non lo guardano nemmeno).

2) Allestimento punti ristoro belli, buoni e comodi: andare allo stadio deve essere un piacere e magari deve invogliare anche ad andarci un filo prima del fischio d’inizio e a rimanere cinque minuti dopo quello triplice per una birretta, un’aranciata e una chiacchiera con vista sul Rastrello. Non che gli attuali furgoni siano da disdegnare,  ma sono oggettivamente una soluzione raffazzonata che potrebbe invece essere migliorata aumentando così l’appeal di una domenica allo stadio. Magari sarebbe bello ed utile che a volte a prendere il caffè ci fosse anche qualche membro della società o della squadra per fare due parole (non solo in tribuna coperta): la Robur deve tornare ad essere un argomento che si sente frequentemente nelle conversazioni nei bar, nei tramme e per le vie, possibilmente  non solo sulle lastre.

3) Progettare convenzioni con Tiemme (magari col patrocinio di qualche associazione di commercianti, d’altronde lo stadio è in centro…) per il trasporto da e per il Rastrello. Sarebbe interessante contestualmente promuovere gemellaggi e\o collaborazioni con piccole e vicine realtà sportive con l’obbiettivo di avvicinare il pubblico della provincia.

4) Convergere premiazioni sportive (magari non solo di pallone)  di tutto il territorio al Rastrello in concomitanza con le partite del Siena: è vero che la pista di atletica ormai non c’è più, ma una volta ad esempio si celebravano anche anche le medaglie vinte da atleti che si allenavano a Siena. L’Artemio Franchi di Siena è probabilmente l’impianto sportivo più antico della provincia ed oltre alla storia calcistica della Robur ha visto anche gare di atletica leggera, ippica, motociclismo, per cui sarebbe il luogo per così dire naturale dove omaggiare i successi sportivi delle squadre e delle associazioni sportive di Siena e dintorni.

5) Sicuramente si sta già facendo molto in questa direzione, ma è bene non dimenticarsi mai di quanto sia importante collaborare con i gruppi piccoli delle contrade e con le scuole (anche dei comuni limitrofi) per avvicinare i giovani alla Robur.

6) Siccome la società Robur Siena ha in gestione lo stadio, potrebbe essere un’idea simpatica se quest’ultima durante il periodo estivo (e nel nulla cosmico dell’estate musicale senese), organizzasse uno o più concerti di richiamo all’interno dell’impianto sportivo. Potrebbe essere l’occasione per autofinanziare alcune attività, per instaurare nuove collaborazioni con soggetti diversi, per aumentare il proprio peso specifico nella città e per lanciare la campagna abbonamenti e\o la presentazione della squadra in grande stile.

Forza Siena

 

Tosoni Auto
Tosoni Auto
 

La società bianconera è in procinto di impostare la prossima stagione, ci saranno partenze, arrivi e conferme, vediamo qual è la situazione contrattuale della rosa attuale.

Portieri

Contini fine prestito dal Napoli 

Melgrati fine contratto

Nardi fine prestito dal Parma

Difensori

D’Ambrosio sotto contratto

Rossi sotto contratto

Romagnoli sotto contratto

Varga sotto contratto

Esposito fine contratto

Pedrelli fine contratto

Imperiale fine prestito dall’Empoli

Zanon fine prestito dalla Fiorentina

Centrocampisti

Gerli sotto contratto

Arrigoni sotto contratto

Vassallo sotto contratto

Guberti sotto contratto

Bulevardi fine contratto

Cristiani fine contratto

Sbrissa fine prestito dal Sassuolo

Di Livio fine prestito dalla Roma

Chiossi fine prestito dall’Atalanta

Attaccanti

Gliozzi fine prestito dal Sassuolo

Cianci fine prestito dal Sassuolo

Fabbro fine prestito dal Chievo

Cesarini sotto contratto

Aramu fine contratto

Ci sono inoltre alcuni calciatori che rientreranno a Siena dopo una stagione in prestito

Brumat – difensore - dal Rieti

Lomolino – difensore - dal Trapani

De Santis – difensore -dal Monza (se non eserciterà il diritto di riscatto)

Damian – centrocampista -dal Pordenone

Campagnacci - attaccante - dal Gubbio

Fonte: FOL

Tosoni Auto
Panificio san Prospero