La storia del piu' antico club della tifoseria senese di calcio fissa la propria origine in un lontano dicembre del 1970. Furono in dieci a fondare il club che mosse i primi passi all'interno di un bar cittadino e la prima denominazione fu "Siena Club Bar Ravacciano", per mutare in seguito in "Club Bianconero" ed infine alla formula attuale.
Pero Babbini, Mario e Giordano Bianciardi, Fabio Ciani, Fabio Cannoni, Franco Gistri, Massimo Losi, Giuseppe Mancini, Renzo Vannini, Lorenzo Mulinacci: questi in nomi dei primi dieci fedelissimi ai quali si aggiunsero subito dopo tanti altri amici tra i quali ci sembra doveroso ricordare Nicola Natili, Franco Fontani, Aldo Ciampoli. Non proseguiamo nella lista, per non far torto a qualcuno ed anche perché lo spazio non ce lo consentirebbe.
In un brevissimo tempo, l'organizzazione del club riuscì a reclutare un numero considerevole di soci, fino a giungere alle mille adesioni. Che tempi ragazzi! Indimenticabili riunioni, le prime fatte in casa di Pero Babbini, primo presidentissimo, che ogni volta che il Siena giocava in casa, annunciava l'uscita delle squadre dal sottopassaggio che immette nel campo di gioco, con la sua fatidica bandierina e con tanto di macchina fotografica a tracolla.
Il nutrito archivio fotografico lo si deve proprio a lui, che iniziò con tenacia la metodica raccolta di istantanee. Alcuni filmati inoltre, furono realizzati dai fratelli Bianciardi e costituiscono adesso, nell'era incontrollata dei video, delle vere e proprie rarità. La domenica i Biaciardi andavano in trasferta ed il lunedì i filmati venivano proiettati al Garden. Gli sportivi accorrevano numerosi, anche 1000 per un derby con il Poggibonsi, e con un biglietto di 500 lire si vedevano la partita. In pratica siamo stati la prima pay tv italiana.
Con il crescere degli iscritti, i Fedelissimi si vedono costretti a cambiare sede, e fu concesso loro lo svolgimento delle riunioni del venerdì sera nei locali della Corale Senese all'interno dello storico palazzo del "Il Magnifico".
Dopo Babbini si sono alternati alla presidenza: Renzo Vannini, Franco Fontani, Nicola Natili, Aldo Ciampoli, Lorenzo Mulinacci, Alessandro Silvestri, Paolo Gallerini, Walter Munaretto, Carlo Cagnacci e di nuovo Lorenzo Mulinacci ancora oggi alla guida del Club.
Anche le sedi sono cambiate, dopo la Corale Senese siamo stati ospiti della Contrada della Pantera e del Bar Notturno, dopo di che ci siamo trasferiti in una sede propria in Via Pantaneto e dopo in Via Follonica, ma dopo la chiusura al traffico del centro storico, ci siamo spostati a Vico Alto, un quartiere periferico, ma che ci permette di avere una sede molto ampia.
Quanti ricordi, quante belle sensazioni, quanta voglia di manifestare all'intera città l'attaccamento e la passione per il Siena calcio. Più di 300 le trasferte organizzate, la storica e' e rimane quella di Grosseto, nel campionato 80/81con più di mille senesi (13 pullman) nel "catino" maremmano, ma non si possono certo dimenticare le trasferte in 900 a Pistoia, 800 a Prato,1300 a Ferrara, 1000 a Lucca, 1000 a Montevarchi, e quelle mitiche del primo anni di serie B: 1500 a Torino, 2500 a Empoli, 800 a Genova con la Samp, 800 a verona contro il Chievo, 1200 a Venezia, 1000 a Pistoia. Ma ci sono state anche trasferte meno numerose ma altrettanto mitiche come 70 a Siracusa e 30 a Palermo, 50 a Crotone, 70 a Reggio Calabria, 50 a Messina, 70 a Catania, 80 a Lecce, 200 a Bari. Ma la trasferta più numerosa è stata per gli ottavi di Coppa Italia a Roma con la Lazio: 3300.
E poi ci sono stati i caroselli festosi e chiassosi che la domenica partivano dalla fontana di San Prospero per attraversare le strade del centro a ricordare a tutti che il Siena da li' a poco avrebbe giocato al Rastrello.
Domenica 14-12-97 abbiamo fatto un rievocazione del carosello per festeggiare il passaggio di proprietà tra Paganini e la SNAI.
Le coreografie, le bandiere, gli striscioni, i cori: "o Roburrone avanti avanti, tira in porta e marca il gol" e la tradizionale " Nella piazza del Campo ci nasce la verbena, viva la nostra Siena".
I giovani, gli Ultras, che individuano nella curva la loro giusta collocazione, sono sempre stati uniti con i Fedelissimi che stazionano da sempre nel centro della Gradinata in una sorta di lungo ed invisibile abbraccio. Il rapporto con le varie generazioni di Ultras e' sempre stato amichevole, trasferte organizzate insieme e riunioni per preparare coreografie o contestazioni.
Già, le contestazioni! Anche queste fanno parte della nostra storia. Abbiamo contestato anche un certo Marcello Lippi costringendo la dirigenza all'esonero. Ma la contestazione a Max Paganini e' stata la piu' dura e lunga, iniziata nel 1991 e terminata il 27-11-97 con la nostra vittoria. E da quì che cominciano le pagine più belle della nostra storia di tifosi che si concluderanno con la promozione in serie B che festeggeremo anche insieme al nostro trentesimo anno di vita con una festa bellissima al ristorate Garden per oltre 400 commensali e con ospite tutta la squadra.
Con la serie B ci rendiamo conto che la sede di Vico Alto è troppo piccola e così decidiamo di trasferirci in un altro locale nel quartiere di San Prospero molto ampio che ci premette di trasformarci in circolo aperto tutte le sere e ben presto diventa un punto di riferimento per tutti i tifosi, per organizzare le trasferte (i Fedelissimi organizzano sempre il numero maggiore di pulman), vendere i biglietti e chi non può andare in trasferta può seguire le partite su grande schermo.
Entusiasmo alle stelle con i magnifici risultati della squadra e cene memorabili fino ad un massimo di 130 persone. Anche il nostro periodico "Il Fedelissimo" sotto la direzione di Nicola Natili raggiunge il suo massimo splendore e passa dalle 4 pagine in bianco e nero alle attuali 24 pagine a colori stampate in 6.000 copie e distribuite gratuitamente agli ingressi della stadio.
Siamo alla metà del secondo campionato di serie B e la nostra avventura in serie B sembra destinata già a finire, ma arriva l’uomo della provvidenza: PAOLO DE LUCA. A gennaio rafforza la squadra e il Siena si salva. Dopo un momento di diffidenza iniziale inizi un grande amore tra il presidente e il nostro club. Un amore che ci ha visto al suo fianco fino alla tragica scomparsa.
E’ il 24 maggio 2003, e dopo un campionato trionfale, battendo il Genoa allo stadio Marassi si realizza un sogno con la promozione in serie A. In quel momento tutti noi Fedelissimi di vecchia data usciamo con le lacrime agli occhi rivedendo in un attimo il film dei 33 anni passati accanto alla Robur.
Tutti godiamo di questa promozione, ma solo chi ha masticato amaro per 30 anni senza mai mollare se la può gustare forse più di tutti. La serie A ce la siamo meritata e non la molleremo cosi facilmente, anzi........"la serie non ci basta più vogliamo la Champions League per fare il culo al Real Madrid".
Per festeggiare la storica promozione viene organizzata insieme alla Società una cena per 6.000 commensali in Piazza del Campo, poi annullata per l’incidente a Pinga e Taddei.
Ci avviciniamo titubanti ma decisi all'esame dell'esordio in serie A che per noi significa la trasferta a Perugia.
Lo superiamo alla grande: 3.500 senesi e 15 pulman organizzati solo dal nostro club. I tifosi senesi si dimostreranno un pubblico da trasferta seguendo la Robur in tutti i campi.
I Fedelissimi organizzano numerosi pulman per tutte le trasferte (120 in totale). Un campionato memorabile che solo la vicenda del calcio scommesse ci fa strozzare in gola l'urlo di gioia per la salvezza raggiunta a Modena con una giornata di anticipo ma finalmente il 24 agosto arriva l'assoluzione gli avvoltoi di Perugia e Empoli ed i gufi di Siena si devono rassegnare. Inizia tra incertezza e polemiche il secondo campionato di serie A, quello che vedrà tornare la partita più attesa: Siena-Fiorentina.
I risultati non arrivano, la riconoscenza non esiste e con la Roma scoppia la contestazione degli UFS contro De Luca. I Fedelissimi sono contrari e seguiti anche dagli altri gruppi di tifosi stoppano la protesta concedendo fiducia al Presidente. Ancora una volta abbiamo ragione, De Luca ripaga la nostra fiducia, rinforza la squadra e centriamo la seconda salvezza, togliendoci nella seconda parte del campionato la soddisfazione di battere Fiorentina, Roma in trasferta e Milan. Con il Siena in serie A la nostre sede non riesce a contenere tutti i tifosi ed in occasione delle serate più importanti come le cene degli auguri ci spostiamo al circolo di Sovicille. Nel 2005 e nel 2006 abbiniamo anche una corrida aperta a tutti, il divertimento è assicurato. Nel 2005 festeggiamo con una grande cena il nostro 35° anniversario. Mitiche sono le cene salvezza organizzate insieme al Siena Club Val D’Arbia e alla squadra.
Venerdì 30 marzo De Luca minato da una malattia incurabile firma la cessione della società.
Il giorno dopo il mitico Presidente muore.
La notizia ci raggiunge mentre siamo in viaggio verso Reggio Calabria. La commozione è tanta, la tristezza prende il sopravvento. Il giorno seguente si svolgono i funerali a Napoli alla presenza di una nostra delegazione. Si chiude una pagina, la più importante della storia bianconera. Il futuro si chiama Giovanni Lombardi Stronati che nomina il Professor Pierluigi Fabrizi presidente, e con l’aiuto importante della Banca MPS cercheranno di far durare il più a lungo possibile il sogno della serie A. Noi saremo ancora una volta al fianco della vecchia ed amata Robur.
La storia del piu' antico club della tifoseria senese di calcio fissa la propria origine in un lontano dicembre del 1970. Furono in dieci a fondare il club che mosse i primi passi all'interno di un bar cittadino e la prima denominazione fu "Siena Club Bar Ravacciano", per mutare in seguito in "Club Bianconero" ed infine alla formula attuale.
Pero Babbini, Mario e Giordano Bianciardi, Fabio Ciani, Fabio Cannoni, Franco Gistri, Massimo Losi, Giuseppe Mancini, Renzo Vannini, Lorenzo Mulinacci: questi in nomi dei primi dieci fedelissimi ai quali si aggiunsero subito dopo tanti altri amici tra i quali ci sembra doveroso ricordare Nicola Natili, Franco Fontani, Aldo Ciampoli. Non proseguiamo nella lista, per non far torto a qualcuno ed anche perché lo spazio non ce lo consentirebbe.
In un brevissimo tempo, l'organizzazione del club riuscì a reclutare un numero considerevole di soci, fino a giungere alle mille adesioni. Che tempi ragazzi! Indimenticabili riunioni, le prime fatte in casa di Pero Babbini, primo presidentissimo, che ogni volta che il Siena giocava in casa, annunciava l'uscita delle squadre dal sottopassaggio che immette nel campo di gioco, con la sua fatidica bandierina e con tanto di macchina fotografica a tracolla.
Il nutrito archivio fotografico lo si deve proprio a lui, che iniziò con tenacia la metodica raccolta di istantanee. Alcuni filmati inoltre, furono realizzati dai fratelli Bianciardi e costituiscono adesso, nell'era incontrollata dei video, delle vere e proprie rarità. La domenica i Biaciardi andavano in trasferta ed il lunedì i filmati venivano proiettati al Garden. Gli sportivi accorrevano numerosi, anche 1000 per un derby con il Poggibonsi, e con un biglietto di 500 lire si vedevano la partita. In pratica siamo stati la prima pay tv italiana.
Con il crescere degli iscritti, i Fedelissimi si vedono costretti a cambiare sede, e fu concesso loro lo svolgimento delle riunioni del venerdì sera nei locali della Corale Senese all'interno dello storico palazzo del "Il Magnifico".
Dopo Babbini si sono alternati alla presidenza: Renzo Vannini, Franco Fontani, Nicola Natili, Aldo Ciampoli, Lorenzo Mulinacci, Alessandro Silvestri, Paolo Gallerini, Walter Munaretto, Carlo Cagnacci e di nuovo Lorenzo Mulinacci ancora oggi alla guida del Club.
Anche le sedi sono cambiate, dopo la Corale Senese siamo stati ospiti della Contrada della Pantera e del Bar Notturno, dopo di che ci siamo trasferiti in una sede propria in Via Pantaneto e dopo in Via Follonica, ma dopo la chiusura al traffico del centro storico, ci siamo spostati a Vico Alto, un quartiere periferico, ma che ci permette di avere una sede molto ampia.
Quanti ricordi, quante belle sensazioni, quanta voglia di manifestare all'intera città l'attaccamento e la passione per il Siena calcio. Più di 300 le trasferte organizzate, la storica e' e rimane quella di Grosseto, nel campionato 80/81con più di mille senesi (13 pullman) nel "catino" maremmano, ma non si possono certo dimenticare le trasferte in 900 a Pistoia, 800 a Prato,1300 a Ferrara, 1000 a Lucca, 1000 a Montevarchi, e quelle mitiche del primo anni di serie B: 1500 a Torino, 2500 a Empoli, 800 a Genova con la Samp, 800 a verona contro il Chievo, 1200 a Venezia, 1000 a Pistoia. Ma ci sono state anche trasferte meno numerose ma altrettanto mitiche come 70 a Siracusa e 30 a Palermo, 50 a Crotone, 70 a Reggio Calabria, 50 a Messina, 70 a Catania, 80 a Lecce, 200 a Bari. Ma la trasferta più numerosa è stata per gli ottavi di Coppa Italia a Roma con la Lazio: 3300.
E poi ci sono stati i caroselli festosi e chiassosi che la domenica partivano dalla fontana di San Prospero per attraversare le strade del centro a ricordare a tutti che il Siena da li' a poco avrebbe giocato al Rastrello.
Domenica 14-12-97 abbiamo fatto un rievocazione del carosello per festeggiare il passaggio di proprietà tra Paganini e la SNAI.
Le coreografie, le bandiere, gli striscioni, i cori: "o Roburrone avanti avanti, tira in porta e marca il gol" e la tradizionale " Nella piazza del Campo ci nasce la verbena, viva la nostra Siena".
I giovani, gli Ultras, che individuano nella curva la loro giusta collocazione, sono sempre stati uniti con i Fedelissimi che stazionano da sempre nel centro della Gradinata in una sorta di lungo ed invisibile abbraccio. Il rapporto con le varie generazioni di Ultras e' sempre stato amichevole, trasferte organizzate insieme e riunioni per preparare coreografie o contestazioni.
Già, le contestazioni! Anche queste fanno parte della nostra storia. Abbiamo contestato anche un certo Marcello Lippi costringendo la dirigenza all'esonero. Ma la contestazione a Max Paganini e' stata la piu' dura e lunga, iniziata nel 1991 e terminata il 27-11-97 con la nostra vittoria. E da quì che cominciano le pagine più belle della nostra storia di tifosi che si concluderanno con la promozione in serie B che festeggeremo anche insieme al nostro trentesimo anno di vita con una festa bellissima al ristorate Garden per oltre 400 commensali e con ospite tutta la squadra.
Con la serie B ci rendiamo conto che la sede di Vico Alto è troppo piccola e così decidiamo di trasferirci in un altro locale nel quartiere di San Prospero molto ampio che ci premette di trasformarci in circolo aperto tutte le sere e ben presto diventa un punto di riferimento per tutti i tifosi, per organizzare le trasferte (i Fedelissimi organizzano sempre il numero maggiore di pulman), vendere i biglietti e chi non può andare in trasferta può seguire le partite su grande schermo.
Entusiasmo alle stelle con i magnifici risultati della squadra e cene memorabili fino ad un massimo di 130 persone. Anche il nostro periodico "Il Fedelissimo" sotto la direzione di Nicola Natili raggiunge il suo massimo splendore e passa dalle 4 pagine in bianco e nero alle attuali 24 pagine a colori stampate in 6.000 copie e distribuite gratuitamente agli ingressi della stadio.
Siamo alla metà del secondo campionato di serie B e la nostra avventura in serie B sembra destinata già a finire, ma arriva l’uomo della provvidenza: PAOLO DE LUCA. A gennaio rafforza la squadra e il Siena si salva. Dopo un momento di diffidenza iniziale inizi un grande amore tra il presidente e il nostro club. Un amore che ci ha visto al suo fianco fino alla tragica scomparsa.
E’ il 24 maggio 2003, e dopo un campionato trionfale, battendo il Genoa allo stadio Marassi si realizza un sogno con la promozione in serie A. In quel momento tutti noi Fedelissimi di vecchia data usciamo con le lacrime agli occhi rivedendo in un attimo il film dei 33 anni passati accanto alla Robur.
Tutti godiamo di questa promozione, ma solo chi ha masticato amaro per 30 anni senza mai mollare se la può gustare forse più di tutti. La serie A ce la siamo meritata e non la molleremo cosi facilmente, anzi........"la serie non ci basta più vogliamo la Champions League per fare il culo al Real Madrid".
Per festeggiare la storica promozione viene organizzata insieme alla Società una cena per 6.000 commensali in Piazza del Campo, poi annullata per l’incidente a Pinga e Taddei.
Ci avviciniamo titubanti ma decisi all'esame dell'esordio in serie A che per noi significa la trasferta a Perugia.
Lo superiamo alla grande: 3.500 senesi e 15 pulman organizzati solo dal nostro club. I tifosi senesi si dimostreranno un pubblico da trasferta seguendo la Robur in tutti i campi.
I Fedelissimi organizzano numerosi pulman per tutte le trasferte (120 in totale). Un campionato memorabile che solo la vicenda del calcio scommesse ci fa strozzare in gola l'urlo di gioia per la salvezza raggiunta a Modena con una giornata di anticipo ma finalmente il 24 agosto arriva l'assoluzione gli avvoltoi di Perugia e Empoli ed i gufi di Siena si devono rassegnare. Inizia tra incertezza e polemiche il secondo campionato di serie A, quello che vedrà tornare la partita più attesa: Siena-Fiorentina.
I risultati non arrivano, la riconoscenza non esiste e con la Roma scoppia la contestazione degli UFS contro De Luca. I Fedelissimi sono contrari e seguiti anche dagli altri gruppi di tifosi stoppano la protesta concedendo fiducia al Presidente. Ancora una volta abbiamo ragione, De Luca ripaga la nostra fiducia, rinforza la squadra e centriamo la seconda salvezza, togliendoci nella seconda parte del campionato la soddisfazione di battere Fiorentina, Roma in trasferta e Milan. Con il Siena in serie A la nostre sede non riesce a contenere tutti i tifosi ed in occasione delle serate più importanti come le cene degli auguri ci spostiamo al circolo di Sovicille. Nel 2005 e nel 2006 abbiniamo anche una corrida aperta a tutti, il divertimento è assicurato. Nel 2005 festeggiamo con una grande cena il nostro 35° anniversario. Mitiche sono le cene salvezza organizzate insieme al Siena Club Val D’Arbia e alla squadra.
Venerdì 30 marzo De Luca minato da una malattia incurabile firma la cessione della società.
Il giorno dopo il mitico Presidente muore.
La notizia ci raggiunge mentre siamo in viaggio verso Reggio Calabria. La commozione è tanta, la tristezza prende il sopravvento. Il giorno seguente si svolgono i funerali a Napoli alla presenza di una nostra delegazione. Si chiude una pagina, la più importante della storia bianconera. Il futuro si chiama Giovanni Lombardi Stronati che nomina il Professor Pierluigi Fabrizi presidente, e con l’aiuto importante della Banca MPS cercheranno di far durare il più a lungo possibile il sogno della serie A. Noi saremo ancora una volta al fianco della vecchia ed amata Robur.