Partite

14/02/10 | CHIEVO-SIENA 0-1
CHIEVO-SIENA 0-1

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino, Sardo, Mandelli, Yepes, Mantovani, Luciano, Rigoni (dal 39’ st Ariatti), Marcolini, Pinzi (dal 16’ st Bentivoglio), Pellissier, Bogdani (dal 16’ st Granoche). All. Di Carlo
A disp.: Squizzi, Frey, Morero, Ariatti, Bentivoglio, De Paula, Granoche
SIENA (4-3-3): Curci, Rosi (dal 41’ st Jarolim), Cribari, Pratali, Del Grosso; Tziolis, Ekdal, Vergassola, Reginaldo (dal 32’ st Malagò), Calaiò (dal 26’ st Larrondo), Ghezzal. All. Malesani
A disp.: Pegolo, Malagò, Rossi, Fini, Jajalo, Jarolim, Larrondo

ARBITRO: Tozzi di Ostia (Conca-Vuoto/Gava)
ANGOLI: 6-4
AMMONITI: 36’ pt Pratali (S), 24’ st Marcolini (C), 33’ st Rigoni (C), 42’ st Larrondo (S), 46’ st Luciano (C)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 30’ st Reginaldo (S)
SPETTATORI: 9.148 (senesi 32)
E’ il giorno dell’amore, dei baci e dei cioccolatini a forma di cuore. Il Siena se la va a giocare proprio nella città degli innamorati, Verona, in casa del Chievo. C’è un simpatico striscione nel settore ospiti del Bentegodi: ‘San Valentino aiutaci te’: il Santo ascolta e strizza l’occhio. E’ una finale Champions per Malesani e i suoi, detta legge il presidente. Non c’è Maccarone, tra i bianconeri, me c’è Reginaldo, se acciaccato ancora meglio. C’è la voglia di vincere, di tornare a gioire. Quella che esplod al fischio finale 
Malesani preferisce Rosi a Malagò, al centro della difesa riprova la coppia Cribari-Pratali. Posiziona Ekdal davanti alla difesa, Calaiò come punta del tridente. Di Carlo si affida alla coppia Bogdani-Pellissier con Pinzi sulla trequarti.
La prima occasione della partita è dei padroni di casa, al 3’, da subito intraprendenti: bravo Curci a chiudere lo specchio della porta a Pinzi e a deviare in angolo. Al 4’ su un tiro dal limite gialloblu Rosi stoppa, la palla rimane lì (il terreno del Bentegodi non è proprio il massimo), poi riesce a spazzarla via prima che Pellissier ne approfitti. Al 9’ Pratali in area anticipa l’ex Bogdani di testa. Il Siena soffre, chiuso nella propria metà campo, fatica a trovare spazi quando deve ripartire. Al 14’ Tozzi lascia proseguire su un possibile fallo su Calaiò al limite dell’area. Al 16’ l’Arciere recupera palla, la protegge poi passa a Ghezzal che di destro non crea problemi a Sorrentino. Al 17’ Vergassola non arriva sul traversone di Reginaldo e guadagna solo un angolo.  La gara procede a ritmi blandi, ma con il passare dei minuti i bianconeri guadagnano metri. Al 28’ il tirocross di Luciano è, per la fortuna di Curci, fuori. Al 31’ il portiere fa sua la palla in un’azione fotocopia della precedente. Al 38’ Sorrentino para a terra sul tentativo di Reginaldo. Al 41’ l’ennesimo episodio sfortunato nella stagione nera del Siena: al 40’ Tziolis crossa basso dalla sinistra, la palla finisce sui piedi di Yepes e poi colpisce il palo. Sarebbe stata una clamorosa autorete, un gol tutto sommato meritato. 
Nella ripresa, al pronti via, Calaiò mette subito Sotrrentino alla prova: di sinistro l’Arciere costringe il portiere all’angolo. E’ però il Chievo che, come nel primo tempo, spinge sull’acceleratore. Prima Marcolini, poi Pellissier mettono i brividi a Curci, la difesa bianconera, seppur in affanno, ci mette una pezza. Fuori al 5’ la conclusione di Sardo, tra le braccia di Curci il cross di Luciano. Al 12’ completamente fuori dallo specchio della porta la punizione dalla distanza di Pellissier. Al 13’ Vergassola (Reginaldo in fuorigioco rallenta la corsa) non arriva sulla verticalizzazione di Calaiò, Sorrentino lo anticipa. Al 14’ ottima la chiusura di Pratali che ferma un contropiede pericoloso dei padroni di casa. Al 18’ il nuovo entrato Granoche si mette subito in mostra: Curci, in due tempi, dice di no al suo colpo di testa. Il Siena continua a soffrire, ma al 20’ Calaiò guadagna un angolo, poi al 22’ ancora l’attaccante, dopo una bella triangolazione veloce con Ghezzal e Reginaldo, tira a botta sicura e colpisce Sorrentino, sullo sviluppo non ha fortuna nemmeno il suo pallonetto. La partita è viva e aperta a ogni risultato. Risultato che cambia al 30’: Larrondo (ottime le premesse per il futuro), entrato al posto di Calaiò, spizzica di testa il cross di Vergassola, la palla arriva a Reginaldo che al volo di destro (il brasiliano si era portato verso l’area dolorante camminando), porta i bianconeri in vantaggio e poi corre ad abbracciare il suo mister. Al 35’ sbilenca la punizione di Del Grosso. Grosso rischio per i bianconeri al 40’: la traversa dice no al colpo di testa di Bentivoglio. Il Chievo spinge, ma Curci è sempre attento. L’occasione di chiudere l’incontro capita a Ghezzal: da solo, davanti a Sorrentino, si fa stregare dal portiere. Poi al 44’ Ekdal tira altissimo. Incredibile intervento di Curci al 49’: ci mette le manone sul colpo di testa di Bentivoglio. Al fischio finale sulla panchina bianconera esplode la gioia, Malesani, il suo staff, Calaiò, Rosi, tutti si abbracciano. Hanno vinto una finale. Tre punti per tenere ancora viva la speranza. Un cioccolatino a forma di cuore in una stagione troppo amara. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 

 

 
08/02/10 | SIENA-SAMPDORIA 1-2
SIENA-SAMPDORIA 1-2

SIENA (4-1-4-1): Curci, Malagò, Cribari, Pratali (dal 36' st Del Grosso), Rossi A., Codrea, Reginaldo, Vergassola, Tziolis (dal 1' st Ghezzal), Jajalo (dal 41' pt Calaiò), Maccarone. All. Malesani A disp: Pegolo, Ficagna, Del Grosso, Fini, Jarolim, Calaiò, Ghezzal
SAMPDORIA (4-4-2): Storari, Zauri, Gastaldello, Lucchini (dal 41' pt Rossi M.), Ziegler; Semioli, Palombo, Tissone, Mannini (dal 40' st Cacciatore); Pazzini (dal 12' st Guberti), Pozzi. All. Del Neri A disp: Guardalben, Rossi, Scepovic, Franceschini, Guberti, Poli, Cacciatore ARBITRO: Candussio di Cervignano (Manzini-Bagnoli/Peruzzo) AMMONITI: 8' st Zauri (Sa), 16' st Rossi A. (Si), 18' st Ghezzal (Si), Rossi M. (Sa), Maccarone (Si)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 3' pt Gastaldello (Sa), 32' st Pozzi (Sa), 37' st Maccarone (Si)
ANGOLI: 12-2
SPETTATORI: 10.853 (abbonati: 8444, paganti: 2409) Ospiti 1.600

 

Siena-Samp è la partita da vincere, quella in cui i bianconeri non devono commettere errori. Ne commettono e due sono macroscopici: i blucerchiati, cinici si sa, ne approfittano. Benvenuto Pratali alla sagra dello sbaglio. Alla fine di una gara come quella di oggi che – come accade ogni settimana – può essere presa a sintesi di un intero campionato (fattore c a parte, che quando le cose vanno male anche un rimpallo favorevole sarebbe ben gradito) è difficile pensare che l'impresa sia ancora possibile. Mentre le altre pretendenti non stanno certo ad aspettare. E domenica non ci sarà nenache Big Mac. Malesani dà subito spazio ai nuovi arrivati Pratali e Tziolis. Rossi fa l'esterno sinistro di difesa al posto di Del Grosso. Nel tridente d'attacco c'è Jajalo, con Ghezzal in panchina. La Samp scende in campo con la coppia di attacco Pazzini-Semioli. L'inizio gara è scoppiettante: non passano neanche tre minuti che l'ex Gastaldello porta la Samp in vantaggio. Lasciato solo solo, riceve dalla bandierina e insacca di testa alle spalle di Curci, che esce a vuoto. Bravissimo invece, il portiere bianconero, il minuto precedente a deviare in angolo il colpo di testa di Pozzi. Il Siena reagisce subito: la traversa dice no ai bianconeri, sull'angolo battuto da Maccarone. Al 12' Storari para a terra il destro di Tziolis. Il ritmo è blando, il Siena non sfonda, con un Maccarone molto isolato. Al 20' Curci blocca in tuffo un retropassaggio avventuroso di Malagò. Al 21' Maccarone sfiora soltanto di testa l'assist di Vergassola, poi sulla ribattuta, Codrea mette a lato. Troppo debole la conclusione di testa di Big Mac al 22'. Il Siena fatica a fare gioco, con la Samp attenta a non concedere niente, al 26' però ci riesce: Reginaldo imbecca Jajalo che tenta il tiro di prima ma liscia. Bella azione personale del brasiliano al 28': parte sulla fascia, salta Lucchini e crossa, ma la palla viene ribattuta. Al 34' Maccarone parte sul filo del fuorigioco, ma nessun compagno sale ad aiutarlo e alla fine perde palla. Doppia occasione per i bianconeri al 40': Maccarone si beve l'avversario crossa in area, non ci arriva nessuno. Poi sugli sviluppi Reginaldo punta la porta, tira forte, ma Storari è attento. Malesani corre ai ripari e manda in campo Calaiò: la squadra acquista vivacità, nei minuti di recupero conquista due angoli e una punizione importante: si incarica di batterla l'Arciere ma centra la barriera. Nella ripresa Ghezzal prende il posto di Tziolis: è un Siena con quattro punte in campo. I bianconeri partono all'attacco, ma al 2' Pozzi di testa mette i brividi. Al 3' bella l'azione dei padroni di casa: Calaiò dà a Maccarone, che verticalizza per Reginaldo. Il brasiliano cincischia e si fa rubare palla. Altra occasionissima per il Siena al minuto successivo: Ghezzal crossa in area, Calaiò si smarca bene ma di sinistro non centra la porta. Al 9' il franco algerino, di destro, mette alto sopra la traversa. I bianconeri sono molto propositivi, creano, ma manca sempre la stoccata finale. Al 12' fuori il tiro dalla distanza di un impreciso Codrea. Ogni tentativo della Robur non ha fortuna: al 17' Ghezzal stoppa di petto e tira di destro, Storari gli si oppone con il corpo, al 20' il diagonale di Reginaldo finisce al lato della porta. Alla mezz'ora i bianconeri guadagnano una serie di angoli, ma la rete del pareggio non arriva. Arriva invece il raddoppio della Samp con un pasticcio incredibile tra Pratali e Curci: Pozzi ne approfitta e devia in ports con il destro. Sembra ormai una partita finita, qualcuno lascia anticipatamente lo stadio, invece Big Mac, con un bel sinistro incrociato, su cross del nuovo entrato del Grosso, riapre l'incontro. Al 42' in Curva la conclusione sbilenca di Ghezzal. Nei quattro minuti di recupero e di speranza, i bianconeri ci provano, ma la Samp è bene arroccata. Arriva anche l'ammonizione a Maccarone, che, diffidato, salterà la trasferta con il Chievo. In questa annata, al peggio non c'è mai fine. (Angela Gorellini) Fonte: Fedelissimo Online
 
31/01/10 | ROMA-SIENA 2-1
ROMA-SIENA 2-1

ROMA (4-4-1-1): Julio Segio, Motta, Burdisso, Juan, Riise, Pizarro, De Rossi, Taddei, (dal 28’ st Pit) Perrotta (dal 1’ st Cerci), Brighi (dal 15’ st Okaka), Baptista. All. Ranieri
A disp.: Doni, Cassetti, Mexes, Cicinho, Pit, Cerci, Okaka
SIENA (4-3-3): Curci, Rosi, Malagò, Terzi, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Ekdal (dal 45’ Jarolim); Reginaldo, Maccarone, Jajalo (dal 45’ st Calaiò). All. Malesani
A disp.: Pegolo, Ficagna, Rossi, Fini, Jarolim, Calaiò, Larrondo

ARBITRO: Baracani di Firenze (Iannello-Di Fiore/Pierpaoli)
AMMONITI: 16’ st Rosi (S), 17’ st Jajalo (S), 20’ Juan (R), 29’ st Burdisso (R)
ANGOLI: 10-6
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 29’ pt Riise (R), 41’ pt Vergassola (S), 43’ st Okaka (R)

Aspettava un colpo d’ali, mister Malesani alla vigilia, per dare una scossa alla stagione. Lo avevano fatto sperare i colpi di reni di uno strepitoso Curci. Roma-Siena finisce invece con una nuova sconfitta dei bianconeri, incassata nei minuti finali proprio quando il traguardo della vittoria sembrava a un passo. Un colpo di tacco ha infranto ogni speranza. La solita storia: bella prova, punti zero. Una situazione di classifica agghiacciante. 
Ranieri deve rinunciare a Vucinic e Toni preferisce non rischiare Totti e punta su Brighi. Nel Siena, al centro della difesa, con le squalifiche di Cribari e Brandao, Malagò veste per la prima volta la maglia titolare accanto a Terzi. Reginaldo rientra a destra del tridente d’attacco, con Maccarone e Jajalo a sinistra.
Parte bene il Siena: al 4’ Maccarone crossa teso in area Jajalo, anticipato da Motta, non ci arriva. Già un minuto prima il croato si era avventato su un retropassaggio sbagliato della difesa giallorosa per poi subire un fallo non sanzionato. Con lo scorrere dei minuti cresce la Roma: i bianconeri si difendono con ordine e nel momento del bisogno c’è Curci che nel ‘suo’ Olimpico ci tiene a fare bella figura: è il 13’ quando sugli sviluppi di un angolo, Motta conclude potente ed esalta i riflessi del portiere bianconero, poi attentissimo sul tiro ravvicinato di Juan. Alla fine Malagò, di nuovo su Juan, salva sulla linea. Al 14’: Riise, ben imbeccato da De Rossi, parte in linea e solo e defilato mette fuori di pochissimo. Sventato il pericolo il Siena sembra ritrovare la giusta vena, anche se non è facile sfondare: spesso ci prova con il lancio lungo o con Maccarone che, in una partita di grandissimo sacrificio, cerca da solo di trovare la strada giusta. Un’incomprensione tra Del Grosso e Terzi  potrebbe costare cara ai bianconeri al 25’, Curci si supera di nuovo con un doppio intervento su Motta. Non può niente però, il numero 85, al 29’: il sinistro al volo di Riise è una magia. La risposta del Siena al 32’: Maccarone recupera palla a centrocampo, dà a Jajalo che parte verso la porta di Julio Sergio, troppo lungo poi il lancio per Vergassola. Al 38’ Maccarone viene messo giù al limite dell’area, l’arbitro fa proseguire il gioco e sullo sviluppo dell’azione, la Roma si gioca la palla del raddoppio: Pizarro riceve da Riise Curci ribatte corto, Malagò spazza via. Il Siena però ci crede ed è Vergassola a prendere per mano la sua Robur: al 41’ Jajalo di destro tira forte dal limite, Julio Sergio respinge corto, il capitano è al posto giusto e insacca. In tribuna Massimo Mezzaroma esulta, in campo i bianconeri chiudono in attacco.
Dagli spogliatoi non esce Perrotta, al suo posto Cerci. Al 2’ De Rossi ci prova subito dalla distanza, la conclusione è fuori. Al 5’ Baptista guadagna una punizione al limite per un fallo di Codrea. Si incarica lui di battere e tira alto. Al 7’ Jajalo verticalizza per Maccarone, l’attaccante non ci arriva. Al 12’ brividi in area bianconera: un grande Curci dice no a Burdisso, poi Cerci viene fermato in fuorigioco.  E ancora un grande Curci si supera su Taddei al 17’, sull’angolo successivo in uscita sventa il pericolo. Al 20’ Baracani reputa involontario un fallo di mano di Burdisso sulla lunetta. Al 29’ il portiere bianconero alza in angolo il colpo di testa di Burdisso. Intorno alla mezz’ora la Roma guadagna angoli su angoli: al 33’ ci mette una pezza Rosi, poi è la volta del solito Curci. I bianconeri, in contropiede, intravedono il traguardo della vittoria: al 35’ Jajalo tira ma, in fuorigioco, centra il palo. Poi Vergassola non va oltre l’angolo. Al 37’ Terzi non ci arriva di testa. Al 39’ Julio Sergio salva sulla conclusione di Reginaldo. Il collega gli risponde in uscita su un angolo. Proprio quando i bianconeri hanno la possibilità di chiudere, Okaka di spalle di tacco, saluta Roma con il gol vittoria e vola a Londra. Ma saluta anche le speranze di Malesani e dei suoi ragazzi. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 

 

 
25/01/10 | SIENA-CAGLIARI 1-1
SIENA-CAGLIARI 1-1

SIENA (4-3-3): Pegolo, Rosi, Cribari, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea (dal 23' st Fini), Ekdal (dal 42' st Jarolim); Jajalo (dal 42' Larrondo), Calaiò, Maccarone. All. Malesani
A disp: Ivanov, Ficagna, Terzi, Rossi, Jarolim, Fini, Larrondo
CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti, Canini, Astori, Lopez (dal 9' st Dessena), Agostini, Biondini, Parola, Lazzari; Cossu (dal 45' st Barone), Larrivey, Matri (dal 37' Jeda). All. Allegri
A disp: Virgorito, Marzoratti, Ariaudo, Nené, Dessena, Barone, Jeda
AMMONITI: 34' pt Larrivey (C), 11' st Dessena (C), 14' st Codrea (S), 17' st Larrivey (C), 28' st Brandao (S), 35' st Matri (C)
ESPULSI: 17' st Larrivey (C), 34' st Cribari (S)
MARCATORI: 33' st Calaiò (S), 34' st Matri rig. (C)
ANGOLI: 7-6
ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa (Alessandroni-Marrazzo/Orsato)
SPETTATORI: 10057 (abbonati: 8444, paganti: 1613) (Ospiti 300)

In quella che è una partita cruciale per il destino della Robur, all'uscita delle squadre dagli spogliatoi, al Franchi risuona l'applauso al nuovo presidente Massimo Mezzaroma. Poi è il Canto della Verbena a fare da sottofondo. Siena è vicina ai bianconeri, vuole credere nel miracolo. L'illusione arriva con lo splendido gol di Calaiò, il ritorno alla realtà con un contropiede ingenuamente concesso quindici secondi dopo a una squadra che di contropiede vive. Un uomo regalato, un rigore regalato, ancora una volta. E il rimpianto, riaffiorato subito, per le occasioni gettate al vento nel primo tempo. Il solito dispiacere nel dopo partita. Con una partita, però, in meno da giocare.
Al fischio d'inizio Malesani conferma Brandao in difesa, con Pegolo a sostituire lo squalificato Curci, davanti Jajalo parte a destra, con Calaiò punta centrale e Maccarone a sinistra. Codrea fa il cane da guardia a Cossu. Nel Cagliari Parola sostituisce l'infortunato Conti.
Il Maccarone show – di nuovo tra i migliori in campo ma poco in giornata dal punto di vista realizzativo - inizia al 2': l'attaccante si inserisce in area, salta due avversari e tira, la palla esce. Al minuto successivo parte da destra, si accentra ma manda alto. Pericoloso al 6' il cross di Del Grosso, che costringe Marchetti all'uscita. Spunto del Cagliari al 7': Larrivey anticipa Lazzari e tocca di testa, la palla va sul fondo. Dall'altra parte Calaiò non arriva sul passaggio di Big Mac. Buono l'approccio alla gara del Siena. Pegolo all'11 para in due tempi il tiro al volo di Matri, bravo a sfruttare l'invito di Cossu. Gli ospiti si affidano alla velocità dei propri attaccanti, primo su tutti Matri: provvidenziale al 14' Cribari, che mette in angolo. Al 20' geniale il passaggio in area di Maccarone a Vergassola, il centrocampista non riesce a colpire e la difesa sarda spazza via, sulla ribattuta Codrea conclude, una lieve deviazione gli nega la rete. Maccarone è incontenibile, da lui passano tutte le azioni pericolose del Siena: al 22' crossa in area, Calaiò, pressato dagli avversari non centra la porta. Al 24', in un'azione tutta di prima, Jajalo serve Vergassola che manda alto. Al 26' Pegolo non ha problemi sull'assist di Matri a Cossu. Al 31' è di nuovo ancora alta la conclusione a giro di Maccarone. Al 37' Cribari non trova la deviazione giusta sul cross di Jajalo. Al 38' Pegolo esce sulla punizione di Cossu. Al 43', il cross preciso di Rosi finisce tra le braccia di Marchetti. L'estremo difensore è bravo al minuto successivo a mettere in angolo una bomba di Codrea dalla distanza. Nel recupero - 3 minuti – completamente sbilenco il tentativo di Rosi.
Nessun cambio nella ripresa. Siena subito propositivo: Marchetti al 2' allontana dalla porta la conclusione dal limite di Ekdal, Maccarone poi non ne approfitta. Da lontanissimo ci prova Del Grosso e mette fuori, poi Rosi con un rasoterra non impensierisce il portiere sardo. Al 10' Matri rientra e tira, Pegolo devia, poi Biondini mette a lato. Al 12' Cribari di testa non trova la porta, al 13' Brandao vacilla, la palla da Larrivey arriva a Cossu, ma si alza la bandierina del fuorigioco. Al 17' Larrivey si becca il secondo giallo per un fallo su Rosi e rientra anticipatamente negli spogliatoi. Fini, appena entrato, guadagna un corner al 23': sulla ribattuta Del Grosso manda alle stelle. Si mette le mani in faccia Maccarone quando al 27' parte da solo, si accentra, e conclude: il tiro è fuori. Alla mezz'ora Brandao sbaglia un passaggio a un compagno ed è costretto ad atterrare Matri: alta la punizione di Cossu. Bellissimo il gol del vantaggio bianconero, al 33': un sinistro all'incrocio che illude il Franchi. Sì, perché dopo una manciata di secondi i bianconeri si autodistruggono: il Cagliari parte in contropiede, Cribari stende in area Cossu: espulsione e rigore. Matri trasforma. La squadra di Malesani sembra accusare l'immediato pareggio cagliaritano. Saltato ogni schema si gioca con i nervi: al 40' i bianconeri salvano su Dessena e Cossu. Allo scadere, in quattro contro tre, Fini crossa debole e Marchetti non ha problemi. AL 46' deviata in angolo la cannonata di Parola. Il Cagliari ci prova fino alla fine, peccando in cinismo. Quella che doveva essere la partita della svolta finisce di nuovo per il Siena, come un'incredibile occasione buttata. Per le solite, irrimediate, disattenzioni. (Angela Gorellini)

Fonte: fedelissimo on line

 
17/01/10 | MILAN-SIENA 4-0
MILAN-SIENA 4-0

MILAN (4-3-3): Dida, Abate, Nesta (dal 10' st Favalli), Thiago Silva, Antonini; Gattuso, Pirlo, Flamini (dal 1' st Jankulovski); Bekham, Ronaldinho, Borriello (dal 33' st Inzaghi). All. Leonardo
A disp.: Abbiate, Kaladze, Jankulovski, Bonera, Favalli, Inzaghi, Huntelaar

SIENA
(4-3-3): Curci (dall'11' pt Pegolo), Rosi, Terzi, Brandao, Del Grosso (dal 21' st Garofalo); Vergassola, Codrea, Ekdal; Jajalo, Maccarone, Rossi (dal 27' st Calaiò). All. Malesani
A disp.:
Pegolo, Garofalo, Ficagna, Buchel, Filipe, Jarolim, Calaiò
ARBITRO
: Saccani di Mantova (De Luca-Lanciani/De Marco)
AMMONITI: dal 10' st Rosi (S), 42' st Maccarone (S)
ESPULSI: 10' pt Curci (S)
ANGOLI: 5-3
MARCATORI: 12' pt Ronaldinho rig. (M), 28' pt Borriello (M), 28' st Ronaldinho (M), 45' st Ronaldinho (M)
SPETTATORI: 40.000. Senesi 70

Regalare al Milan, su un piatto d'argento, un gol e un uomo equivale, calcisticamente parlando, a un suicidio. Una squadra che deve salvarsi non può commettere certi errori, perché gli errori si pagano cari (figuriamoci poi contro una grande, fatta di grandi giocatori come Ronaldinho) e se ripetuti – basti dare un'occhiata al numero delle marcature subite – sono guai seri. Se poi anche il grande Big Mac commette un mezzo passo falso, capita che una partita finisca dopo dieci minuti, diventi l'esatta rappresentazione dei pronostici, che gli avversari, senza il minimo sforzo, guadagnino a ragione l'etichetta di anti-Inter. La Robur quella della retrocessa sicura.
Formazioni: in rossonero non c'è l'annunciato Pippo Inzaghi in campo dal primo minuto, ma Marco Borriello - superato in due giorni il problema al ginocchio – insieme a Bekham e Ronaldinho.
Spazio a chi aveva giocato di meno, le parole di mister Malesani alla vigilia: Andrea Rossi veste la maglia titolare.
Si parte con un minuto di raccoglimento per le vittime del terremoto ad Haiti.
Al 1' Maccarone riceve sul filo del fuorigioco da Vergassola, la difesa rossonera spazza in angolo. Risponde subito Ronaldinho: la sua rovesciata non centra lo specchio della porta. Al 6' Rossi non sfrutta un ottimo suggerimento di Ekdal, al 7' Nesta trasforma in corner la conclusione di Jajalo. Il buon approccio dei bianconeri alla partita viene vanificato al 10' dall'erroraccio di Brandao: il difensore si fa rubare palla da Borriello, Curci atterra l'attaccante in area: Saccani concede il penalty al Milan ed espelle Curci. Malesani toglie Jajalo, Ronaldinho spiazza il nuovo entrato Pegolo. La Robur prova a reagire ma al 18' è di nuovo Borriello a rendersi pericoloso: alto, il colpo di testa sul cross di Abate. Il Milan fa possesso palla, cercando di ammazzare il ritmo della gara. Ekdal al 25' cerca Big Mac, ma l'attaccante non ci arriva. Al 27' occasione per la Robur. Maccarone riesce a sfondare in area ma, braccato da Abate, tira incredibilmente alto. Non sbaglia invece Borriello al minuto successivo: riceve palla e di sinistro al volo raddoppia. Al 30' sbilenca la conclusione di Abate. Fuori al 37' il tiro dalla distanza di Flamini. Il Milan controlla senza il minimo sforzo, con Ronaldinho e Borriello che si cercano continuamente.
Nella ripresa Jankulovski sostituisce l'infortunato Flamini: è l'unico cambio operato dai due tecnici. Giusto due minuti che Ronaldinho mette i brividi a Pegolo: la sua serpentina in area si conclude con un pallonetto alto sulla traversa. Al 6' Pegolo blocca a terra il tiro di Borriello. Al 12' grande intervento dell'estremo difensore bianconero: con le punta delle dita devia in angolo il preciso rasoterra dell'ottimo Ronaldinho. Al 16' fuori la punizione di Codrea. Malesani si gioca la carta Calaiò, ma neanche il tempo di entrare che il brasiliano realizza la sua doppietta personale: sfrutta al meglio, di testa, un corner, la palla rimbalza davanti a Pegolo e s'infila alle sue spalle. Al 31', ancora Dinho, defilato, tenta il pallonetto, la palla esce di poco. Il Siena soffre, ma ha l'occasione di segnare il gol della bandiera al 35': Maccarone parte a sinistra, crossa in mezzo per Calaiò che tira di testa. Dida respinge, poi para a terra la conclusione dalla distanza di Codrea. Al 35' Rosi, chiamato in causa da Ekdal mette fuori, poi Maccarone, su cross di Garofalo viene pescato in fuorigioco. Al 42' Big Mac cade in area sull'uscita di Dida: Saccani lo ammonisce per simulazione. Il 4-0 arriva al 45': splendida la conclusione di Ronaldinho che di destro dal vertice dell'area mette fuori causa Pegolo. Il Milan si porta così a -6 dall'Inter. La Robur, a -7 dalla quart'ultima, continua a soffrire nell'ultima desolante posizione di classifica. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
09/01/10 | INTER-SIENA 4-3
INTER-SIENA 4-3

INTER (4-2-3-1): Julio Cesar, Maicon, Lucio, Cordoba, Zanetti; Stankovic (dal 1' st Arnautovic), Thiago Motta (dal 22' st Stevanovic); Pandev, Sneijder, Quaresma (dal 1' st Samuel), Milito. All. Mourinho
A disp.: Toldo, Donati, Samuel, Stevanovic, Crisetig, Arnautovic, Alibec

SIENA
(4-3-3): Curci (dal 1' st Pegolo), Rosi, Cribari, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Ekdal (dal 36' st Jarolim), Reginaldo (dal 27' st Fini), Maccarone, Jajalo. All. Malesani
A disp.:
Pegolo, Rossi, Terzi, Fini, Jarolm, Paolucci, Calaiò
ARBITRO
: Peruzzo (Liberti-Viazzi/Tommasi)
AMMONITI: 41' pt Stankovic (I), 30' st Sneijder (I), 45' st Codrea (S)
ANGOLI: 3-4
ESPULSI: 49' st Cribari
MARCATORI: 18' pt Maccarone (S), 23' pt Milito (I), 35' st Sneijder (I), 36' pt Ekdal (S), 18' st Maccarone (S), 44' st Sneijder (I), 49' st Samuel (I).
SPETTATORI: 52.979 (senesi 30)

Il Campione d'Inverno affronta il fanalino di coda. Il miglior attacco del campionato si trova di fronte la peggior difesa: Inter-Siena sembra una partita già scritta. Ma non è così. Perché se il risultato dà ragione alle carte, quello che ha fatto vedere il campo racconta tutta un'altra storia. La Robur avrebbe meritato di vincere, almeno di pareggiare, dopo una prestazione di personalità e carattere, di reazione ai nefasti novanta minuti del derby. Un'Inter in emergenza ha approfittato dei piedi fatati di Sneijder (il non-fallo da cui è scaturita la sua seconda rete ha scatenato l'ira di Malesani e dei bianconeri), della dea bendata particolarmente benevola e di una disattenzione degli avversari in una gara praticamente perfetta. Due certezze però: una squadra così può compiere miracoli. Maccarone è un grande, grandissimo campione.
Al fischio di inizio, in maglia nerazzurra, con le assenze di Eto'o e Balotelli, Quaresma, Sneijder e Pandev – all'esordio – giocano dietro Milito. In panchina mezza Primavera. Malesani si affida al tridente Reginaldo, Maccarone, Jajalo. Ekdal ritrova la maglia titolare.
Al pronti via il Siena sfrutta subito un rilancio di Curci e parte in contropiede: Reginaldo non ne approfitta. Al 3' Maccarone supera Lucio a centrocampo e lo costringe al fallo. Al 7' Cribari anticipa Sneijder, ben appostato in area per ricevere il cross di Maicon, poi al minuto successivo Pandev dalla distanza non impensierisce Curci. L'estremo difensore si supera al 9' ancora sull'ex Lazio: si stende a terra sfiora la palla. L'arbitro però non concede il corner. Al 12' altissima la conclusione di Maicon. E' proprio sulla propria fascia destra che i padroni di casa costruiscono gioco: dopo l'exploit dei bianconeri è la squadra di Mourinho a fare la partita. Ma al 18' San Siro perde la voce: Maccarone sale in cattedra e segna una delle sue reti più belle. Fa tutto da solo, parte verso Julio Cesar, punta la porta e dai venticinque metri tira un sinistro imprendibile. Maicon prova a rispondergli subito: si accenta e tira ma la sua conclusione finisce sul fondo. Il gol di Maccarone sembra aver messo fine al predominio nerazzurro, ma Milito al 22' rimette la gara in parità: decentrato a sinistra, si mangia Cribari e infila Curci. Nonostante l'immediato pareggio la Robur non sbanda: al 28' la mezza girata di Brandao si perde sul fondo. Al 29' provvidenziale la zampata del difensore portoghese sul passaggio in area bianconera di Milito a Pandev. Mentre Big Mac costringe spesso Lucio al fallo, al 34' Rosi atterra Stankovic al limite dell'area. Imprendibile per Curci al 36' la successiva punizione battuta da Sneijder. Non molla la Robur, con personalità: giusto il tempo di ripartire che Ekdal, lasciato solo da Quaresma, riceve da Reginaldo e batte facile Julio Cesar. Per lo svedese si tratta della prima rete in serie A. Per la Robur una grande iniezione di fiducia. Al 45' Maicon perde palla, Jajalo, lento nel concludere, viene fermato da due avversari, poi è sbagliato il tentativo di Reginaldo. Mourinho anticipa il rientro negli spogliatoi
A inizio ripresa Samuel rileva Quaresma, Arnautovic l'infortunato Stankovic. Anche Curci rimane negli spogliatoi (da chiarire il motivo). In campo Pegolo, all'esordio con la maglia della Robur in campionato. L'estremo difensore bianconero viene chiamato subito in causa: si stende sul potente tiro dalla distanza di Sneijder poi blocca a terra su Pandev. Bene il Siena, padrone a centrocampo. Al 9' un grande Maccarone viene messo giù fallosamente (non per l'arbitro) e sullo sviluppo dell'azione Milito, in gioco, costringe Pegolo all'uscita di testa fuori dall'area di rigore. Buono l'approccio alla gara del portiere bianconero. Al 10' Maicon salva in angolo, stessa sorte per Julio Cesar sul tiro in porta di Reginaldo. Al 12' l'arbitro regala un angolo a Samuel (l'ultimo a toccare nel duello con Rosi). Al quarto d'ora Milito spinge sull'acceleratore, bravo Pegolo a parare a terra l'insidiosa conclusione del Principe. Rosi a destra è la spina nel fianco nerazzurro (bello il tunnel a Samuel), l'Inter stenta a trovare il bandolo della matassa. Grande occasione per la Robur al 18'. Maicon perde di nuovo palla, Jajalo passa a Big Mac: Vergassola mette alto. La rete è matura e meritata, la firma è di Big Mac: dopo lo scambio Ekdal-Reginaldo la sfera arriva all'attaccante che di destro non sbaglia. Non c'è tregua a San Siro. Al 23' il nuovo entrato Stevanovic mette di nuovo alla prova i riflessi di Pegolo, bravo ad anticiparlo. Al 25' Reginaldo crossa per Maccarone che, di testa, tira alto. Al 28' completamente fuori dallo specchio della porta la conclusione di Arnautovic. Al 29' Maccarone riceve da Rosi ma mette fuori, al 31' Julio Cesar dice no al suo cebole sinistro. La Robur continua a lottare su ogni palla e a centrocampo ne recupera una dietro un'altra. Pareggia l'Inter ancora grazie a una punizione di Snaijder, nata da un fallo su cui la Robur protesta animatamente: la barriera si apre, la sfera sfiora il palo e Pegolo non può niente. Nei minuti finali, l'Inter tenta il sorpasso e la beffa arriva al 49': Samuel regala all'Inter i tre punti. La rabbia esplode, Cribari viene espulso (sembra per aver detto all'arbitro 'complimenti'). Codrea sembra essere rientrato negli spogliatoi urlando 'ladri'. E così finisce Inter-Siena. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
06/01/10 | SIENA-FIORENTINA 1-5
SIENA-FIORENTINA 1-5

SIENA (4-3-3): Curci, Rosi, Cribari, Brandao, Del Grosso, Vergassola, Codrea, Jarolim (dal 1' st Jajalo); Reginaldo (dal 9' st Calaiò), Paolucci (dal 25' st Ekdal), Maccarone. All. Malesani
A disp.: Pegolo, Rossi, Garofalo, Ekdal, Fini, Jajalo, Calaiò
FIORENTINA (4-2-3-1): Frey, Comotto, Kroldrup, Felipe (dal 19' st Natali), Pasqual (dal 6' st Gobbi), Montolivo, Donadel (dal 6' st Pasqual), Santana, Mutu, Vargas, Gilardino. All. Prandelli
A disp.: Avramov, De Silvestri, Natali, Gobbi, Jorgensen, Babacar, Castillo
ARBITRO: Celi di Campobasso (stefani-Faverani/Doveri)
AMMONITI: 17' pt Donadel (F), 27' pt Rosi (S), 33' pt Pasqual (F), 16' st Comotto (F), 42' st Gobbi (F)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 5' pt Kroldrup (F), 28' st Santana (F), 36' pt Gilardino (F), 21' st Gilardino (F), 39' st Kroldrup (F), 40' st Maccarone (S)
ANGOLI: 8-6
SPETTATORI: 13.296 (abbonati: 8444, paganti: 4852) Ospiti 2.484

L'1-5 con cui la Fiorentina archivia il derby del Franchi senese spenge in un sol colpo i piccoli spiragli di luce che si erano aperti dall'arrivo di Malesani e ai quali il mister si era aggrappato. Nella partita da vincere a tutti i costi è arrivata invece la goleada: il peggior passivo di sempre con i viola in casa, dopo l'1-4 del lontano 1958. E' lo stesso risultato con cui il Milan l'anno scorso si prese i tre punti. Avversario che il Siena dovrà affrontare tra due turni, dopo aver fatto visita all'Inter. Ora, per i bianconeri, è davvero buio pesto.
Qualche sorpresa nella formazione iniziale, rispetto all'undici annunciato: Jarolim è in campo al posto di Ekdal, nel tridente avanzato c'è Paolucci, con l'ex Reginaldo a destra e Maccarone a sinistra. A poche ore dall'arrivo in bianconero, Cribari veste la maglia titolare al centro della difesa. Prandelli sceglie Santana e non Jorgensen, Kroldrup sostituisce l'acciaccato Dainelli. Anche per Felipe esordio con la nuova squadra.
Jarolim cerca da subito di ripagare la fiducia del mister, un paio di incursioni che mettono la Fiorentina in difficoltà. Ma al 5' Kroldrup sfrutta al meglio un angolo di Vargas: Gilardino spizzica, Kroldrup lasciato colpevolmente solo dalla difesa insacca. Mentre in tribuna si accendono gli animi e un sostenitore viola viene portato via dagli steward, in campo il Siena sembra non aver accusato il colpo: Paolucci prima guadagna un corner poi al 10' – con il Paolucci comunque in fuorigioco - il tiro da lontano di Maccarone esce di poco. All'11 ancora il numero 9 bianconero si rende pericoloso: recupera palla sulla linea, tira verso la porta Frey allunga, ma Reginaldo è in ritardo e il portiere blocca a terra. Al 18' la punizione battuta da Del Grosso non crea problemi a Frey. Al 21' Reginaldo passa a Rosi che crossa e trova la testa di Paolucci: la conclusione è alta. Al 24' Cribari non arriva su una punizione battuta sulla trequarti. Al 26' a lato la girata ancora di Paolucci sul traversone di Big Mac. Al 27' il pubblico senese protesta prima per una ingiusta ammonizione a Rosi poi per la punizione data a Gilardino sullo sviluppo dell'azione. E proprio sulla punizione la Fiorentina raddoppia: Mutu batte, Kroldrup allunga di testa, Santana, solo, di testa colpisce e raddoppia. L'arbitro non vede nessun viola in fuorigioco. Al 35' Frey para facile il tiro cross di Reginaldo. La Fiorentina triplica al 36': è Gilardino che sfrutta una respinta corta di Curci e affonda il Siena. A ogni gol in tribuna scoppia qualche parapiglia, in campo cala la notte per la Robur. Al 39' completamente fuori misura il tiro di Reginaldo. Al 41' altissima la botta di Brandao. Al 43' Cribari salva su Felipe.
In campo da inizio ripresa Jajalo al posto di Jarolim. Al 3' Curci anticipa Montolivo che batte in velocità Codrea. Al 7' occasione per Brandao, che di testa chiama al super intervento Frey. Malesani rischia tutto: dentro Calaiò, fuori Reginaldo. L'Arciere all'11 ci prova di testa ma mette fuori. Fiorentina vicina al poker al 13': Mutu passa in verticale a Gilardino, Cribari salva in corner. Poi Curci di piede dice no a Montolivo. Al 14' respinto il tiro di Vargas. Al 17' grande parata di Frey sul colpo di Maccarone. La Fiorentina segna di nuovo al 21': l'incornata di Gilardino porta a quattro le marcature viola. Al 27' e al 29' ci prova Big Mac: Frey non spenge le sue speranze. Ancora Gilardino (seppur in fuorigioco) sfiora al 31' la quinta rete: la sua conclusione è fuori di un soffio. Al minuto successivo Curci devia in angolo su Mutu. Il rumeno entra nella lista marcatori al 35': sfrutta al meglio una respinta di Curci sul pallonetto di Gilardino e segna. Al 40' Kroldrup atterra Calaiò in area e Celi concede il penalty: Maccarone trasforma. Al 43' fuori la cannonata di Jajalo. Allo scadere Calaiò in scivolata trova un attento Frey.
Difficile trovare nel buio di questa serata qualcosa a cui aggrapparsi. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 

 
21/12/09 | PALERMO-SIENA 1-0
PALERMO-SIENA 1-0

PALERMO (4-3-1-2): Sirigu, Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti, Nocerino, Liverani, Bresciano, Simplicio (dal 18' st Pastore), Miccoli (dal 14' st Migliaccio), Cavani (dal 33' st Budan). All. Rossi
A disp.: Rubinho, Goian, Migliaccio, Bertolo, Pastore, Succi, Budan
SIENA (4-3-3): Curci, Rosi (dal 34' st Rossi), Terzi, Brandao, Del Grosso, Jarolim (dal 23' st Fini), Codrea, Ekdal, Ghezzal, Calaiò (dal 12' st Paolucci), Maccarone. All. Malesani
A disp.: Pegolo, Rossi, Genevier, Jajalo, Garofalo, Fini, Paolucci

ARBITRO: Gervasoni di Mantova (Alessandroni-Meli/Nasca)
AMMONITI: 12' pt Codrea (S), 23' st Bresciano (P), 24' st Fini (S), 40' st Terzi (S), dal 45' st Kjaer (P), 47' st Bovo (P)
ANGOLI: 7-9
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 40' pt Cavani (P)
SPETTATORI: 19.221 (senesi 34)
 
Non c'è due senza tre: il proverbio vale, ma solo per una delle due. Palermo e Siena si affrontano al “Barbera” forti di due vittorie consecutive. Al fischio finale sono i rosanero che si godono l'esito del detto popolare. Si chiude con una sconfitta il 2009 della Robur: una partita lottata fino alla fine, che avrebbe potuto regalare alla squadra del coraggioso Malesani, qualcosa in più che un palo, un Sirigu da applausi, il dispiacere per l'ultima posizione in graduatoria (sette le sconfitte esterne consecutive) e per la difesa più battuta del campionato.

Nel Palermo Simplicio gioca dietro al pericoloso tandem Miccoli-Cavani. Malesani, con il forfait di Reginaldo, sceglie Ghezzal come esterno destro del tridente, in mezzo c'è il palermitano Calaiò. A centrocampo rientra Codrea. Il modulo è spregiudicato: la Robur dovrà giocare come fosse al Franchi, questo vuole il mister.
L'inizio della gara (cominciata con tre minuti di ritardo rispetto alle altre per un problema alla maglia di Miccoli) è scoppiettante: venti secondi e Ghezzal crossa in mezzo per Maccarone che di testa manda fuori. Ribatte subito il Palermo: al 3' Cavani crossa, Curci devia, Bresciano scivola in area. Nell'azione Rosi tocca la sfera con un braccio, ma l'arbitro Gervasoni non cede alle proteste dei padroni di casa. Il terreno è viscido e dall'altra parte è Calaiò, pronto a sfruttare il suggerimento di Ghezzal, che scivola. Al 5' Simplicio tenta in area il gol della giornata ma prende male il pallone che arriva dal corner. E' di nuovo il colored che all'8, sbaglia da solo davanti a porta: cerca lo stop ma non ci riesce, ne viene fuori uno sbilenco tiro cross. Il Palermo insiste: al 9' Simplicio passa di tacco a Cavani. Curci esce, Miccoli non ne approfitta. Poi Balzaretti viene pescato in fuorigioco. La Robur rischia non poco: al 10' il portiere non trattiene e regala un angolo agli avversari. I bianconeri non riescono a uscire dalla propria metà campo. Fino al al 15', quando Maccarone punta due avversari, li salta guadagna un angolo: la Robur reclama un rigore. Al 18' tocca a Bresciano l'occasione giusta: ruba palla a Rosi, di forza si fa spazio e tira, ma la conclusione è alta. Al 23' Curci para a terra la punizione di Miccoli. Il Siena sembra aver superato il momento di difficoltà e si vede in avanti, con Rosi: è proprio dell'esterno destro al 24' il bolide che vola alto sulla traversa. Al 27' Miccoli viene fermato in fuorigioco. Il ritmo dell'incontro cala. Almeno fino alla mezz'ora, quando il Siena ingrana la marcia. Al 31' Maccarone parte in velocità, va sul fondo e crossa, ma in area non trova nessun compagno. Ci riprova al 33': Sirigu fa gli straordinari per mettere in angolo la sua cannonata. Al 34' Curci non rimane indietro: il retropassaggio di Terzi è un invito a nozze per Bresciano che tira a botta sicura. Al 38' Sirigu anticipa in uscita Big Mac. Piovono occasioni: Curci mette in corner l'insidiosa conclusione di Simplicio. Poi blocca senza problemi la girata al volo, debole, di Miccoli. Al 40' il portiere non può niente però su Cavani: l'uruguaiano riceve da Balzaretti, sfugge a Terzi e di destro insacca. Al 45' Brandao ci mette una pezza sul tentativo di Cassani. Dall'altra il traversone di Rosi trova la testa di Calaiò, ma la sfera finisce alla destra di Sirigu.
Nella ripresa la prima offensiva è bianconera: Maccarone scambia con Ekdal, riceve palla Calaiò che, nel duello con Nocerino, cade in area. Non ci sono gli estremi per il penalty. Incredibile errore di Miccoli al 7': solo solo, l'attaccante mette clamorosamente a lato. Al 9' Bresciano cerca il rigore, cade in area, ma l'arbitro lo invita a rialzarsi. Clamoroso anche il palo centrato da Del Grosso: l'abruzzese colpisce bene il pallone e centra il legno con Sirigu imbambolato. E' un ottimo momento per la Robur: al quarto d'ora il Palermo è chiuso nella propria area, nel batti e ribatti Codrea prende palla e invece di cercare la porta, mette debole in mezzo e non trova nessuno. Al 26' Cassani svirgola, Paolucci in scivolata ci prova, ma Sirigu blocca in due tempi. Al 28' Curci è attento sul colpo dalla distanza di Kjaer. Sirigu dice ancora no al Siena al minuto successivo: Paolucci dà a Maccarone, che in scivolata costringe l'estremo difensore all'intervento prodigioso. La partita si gioca tutta nella metà campo rosanero: al 32' fuori la conclusione dello straordinario Big Mac. E' un assedio bianconero, con il Palermo che, sempre pericoloso nelle ripartenze, getta al vento, con il destro di Budan, la palla del possibile 2-0. Al minuto successivo a fil di palo la conclusione di Pastore, al 40' Curci dice no a Nocerino. Il quarantacinquesimo si avvicina e il Palermo fa possesso palla, il Siena lotta con le ultime forze: bene Brandao su Bresciano, poi Curci su Budan. Al 48' Maccarone ha nei piedi l'ultima occasione per riagguantare il pareggio: la punizione (guadagnata al limite da Paolucci) colpisce la barriera. A rendere più dolce il Natale bianconero ci saranno soltanto il pandoro e il panettone. La speranza è che i punti, oltre che le buone prestazioni, arrivino a gennaio con la Befana. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 

 
13/12/09 | SIENA-UDINESE 2-1
SIENA-UDINESE 2-1

SIENA (4-3-3): Curci, Rosi, Terzi, Brandao, Del Grosso, Jarolim, Genevier, Ekdal, Reginaldo (dal 31' st Ghezzal), Paolucci (dal 27' st Calaiò), Maccarone (dal 48' st Jajalo). All. Malesani
A disp.: Pegolo, Rossi, Garofalo, Jajalo, Fini, Calaiò, Ghezzal
UDINESE (4-3-3): Handanovic, Basta, Coda, Zapata, Domizzi; Inler, Sammarco (dal 24' st Corradi), Asamoah; Isla (dal 24' st D'Agostino), Floro Flores, Romero (dal 29' st Lodi). All. Marino
A disp.: Belardi, Felipe, Cuadraro, D'Agostino, Lodi, Siquieira, Corradi
ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa (Calcagno-Schenone/Saccani)
AMMONITI: 7' st Inler (U), 23' st Genevier (S), 25' st Ekdal (S), 42' st Rosi (S)
ANGOLI: 6-4
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 21' st Maccarone (S), 46' st Ghezzal (S), 47' st D'Agostino (U)
SPETTATORI: 9248 (abbonati: 8444, paganti: 804) Ospiti 180

L'Udinese cerca la prima vittoria esterna stagionale. Il Siena il secondo successo casalingo consecutivo dopo il 3-2 sul Catania. Alla fine il risultato dà ragione alla Robur. I bianconeri guadagnano altri tre punti di platino grazie a Big Mac (il suo è davvero un eurogol), a Ghezzal, a un Curci ritrovato, come i suoi compagni di reparto (Terzi su tutti). Le altre pretendenti non fanno regali e l'inverno è ancora freddo, ma il sole cerca di farsi sempre più spazio fra le nubi.

Malesani (che proprio contro l'Udinese ha esordito come allenatore di serie A, per poi sedersi sulla panchina friulana dal gennaio al giugno 2007) sceglie Rosi come terzino destro e sposta nuovamente Reginaldo: il brasiliano torna in avanti esterno destro del tridente, dove Maccarone staziona a sinistra e Paolucci al centro. Per l'ex udinese si tratta della prima maglia titolare della stagione. Marino rivoluziona lo scacchiere: fuori D'Agostino, dentro Sammarco, nel terzetto avanzato Isla, Floro Flores e Romero.
Se al 2' Curci esce di pugno sulla punizione di Sammarco, al 5' Maccarone riceve in verticale da Ekdal, punta la porta, ma si allunga troppo la palla e poi commette fallo su Zapata. Buono l'avvio sia dello svedese che di Big Mac: al 6' l'attaccante scambia con Paoilucci che protegge la sfera e mette in mezzo, Reginaldo spizzica ma Jarolim non ci arriva. All' 8'ancora dalla sinistra parte un cross di Del Grosso, Zapata controlla, Reginaldo non ci arriva. Altissima al 9' la conclusione di Sammarco. Tra le mani di Handanivic quella di Paolucci al 14'. Al quarto d'ora l'Udinese si affaccia in area bianconera: Floro Flores vede libero l'ottimo Romero a sinistra, gli passa la palla, ma nel duello con Rosi lo spagnolo commette fallo. Al 21' Reginaldo recupera palla a centrocampo, invece dei compagni cerca l'azione personale: il tiro è da dimenticare. Al 22' Domizzi verticalizza per Floro Flores, ma l'esterno al volo dell'attaccante non crea problemi a Curci. Al 23' il pubblico senese protesta per un atterramento di Paolucci al limite dell'area, giudicato non falloso dall'arbitro Tommasi. Sulla destra Inler non fa sconti a Rosi, a sinistra bene l'asse Del Grosso-Maccarone. Al 26' ottimo il recupero dell'esterno sinistro che mette in mezzo per il numero 32. L'attaccante non aggancia, Reginaldo recupera e conquista un angolo. Tanti i rovesciamenti di fronte nel corso della gara, ma mai una conclusione davvero pericolosa da parte delle due squadre: le azioni muoiono sulla trequarti. Al 31' Ekdal di testa tira debole e centrale, Paolucci, dopo sessanta secondi, viene fermato in fuorigioco. Al 38' completamente decentrato il colpo di testa di Zapata. L'occasione del vantaggio senese è nei piedi di Maccarone: al 43' riceve palla da Paolucci, il suo diagonale finisce a lato. Al 46' doppio salvataggio in area di Terzi e di Del Grosso.
Nessun cambio nella ripresa. Nel continuo duello Paolucci-Coda, l'attaccante guadagna al 2' una punizione. Sullo sviluppo il tiro-cross di Reginaldo finisce tra le braccia di Handanovic. A lato, poi, il destro di Maccarone. Mentre al 5' Curci anticipa Sammarco, Big Mac, al 10', mette i brividi ai friulani: tira da fuori di destro potente e preciso, Handanovic si supera e mette in angolo. Fuori misura al 14' il tiro di Asamoah. Ancora lo sloveno, al 20', dice di no alla Robur: riesce a deviare in corner la bomba di Genevier. Eccezionale anche il successivo intervento sul traversone di Reginaldo. Una manciata di secondi separano la Robur dal vantaggio: è il 21' quando Big Mac tira fuori dal suo cilindro una delle perle più preziose: un bel destro a girare dal vertice dell'area imprendibile per Handanovic. Bravo Curci a chiudere su Floro Flores al 24'. Alla mezz'ora Basta cade in area e tocca la sfera con la mano. Tommasi giudica l'intervento involontario e concede soltanto l'angolo: Calaiò appena entrato, di testa, non raddoppia. Al 33' a lato il diagonale da fuori di Genevier. Lodi ci crede al 34': riceve da Corradi, poi, solo davanti a Curci tira, ma il portiere gli nega la gioia. L'Udinese avanza, l'estremo difensore bianconero è di nuovo protagonista al 38': para in due tempi un tiro dalla distanza friulano. Dall'altra parte Ghezzal si mangia il gol del raddoppio: al 41' tira debole e centrale. Al 44' Handanovic lo anticipa a terra. Di poco fuori allo scadere del tempo regolamentare il colpo di testa di Floro Flores. La rete del raddoppio senese arriva nel primo minuto di recupero: Ghezzal si avventa sul rinvio di Brandao, anticipa Handanovic con un pallonetto e fa esplodere il Franchi. Non finisce però la partita: al 47' D'Agostino riaccende le speranze friulane (al minuto successivo l'arbitro non sanziona una spinta in area su Corradi). Speranze che si spengono sotto la pioggia senese: alla fine è la Robur che guadagna i tre punti. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 

 

 
06/12/09 | SIENA-CATANIA 3-2
SIENA-CATANIA 3-2

SIENA (4-3-3): Curci, Reginaldo, Terzi, Brandao, Del Grosso, Vergassola, Codrea, Ekdal (dal 35' st Jarolim), Fini (dal 1' st Calaiò), Maccarone, Ghezzal (dal 1' st Paolucci). All. Malesani
A disp.: Pegolo, Rossi, Genevier, Jajalo, Jarolim, Calaiò, Paolucci
CATANIA (4-3-2-1): Andujar, Bellusci, Silvestre, Spolli; Capuano, Ledesma (dal 20' st Ricchiuti), Carboni, Biagianti, Martinez, Mascara, Morimoto (dal 32' st Llama). All. Atzori
A disp.: Campagnolo, Augustyn, Alvarez, Moretti, Izco, Llama, Ricchiuti
ARBITRO
: Tagliavento di Terni (Vicinanza-Fittante/Giancola)
AMMONITI:
29' pt Codrea (S), 15' st Ledesma (C), 26' st Silvestre (C), 7' st Bellusci (C)
ANGOLI: 5-3
MARCATORI:
14' pt Martinez (C), 6' st Calaiò (S), 10' st Martinez (C), 11' st Terzi (S), 17' st Paolucci (S)
Spettatori paganti: 713
Incasso totale paganti (esclusi gli abbonati): € 6.925,00
Abbonati: 8444
Incasso abbonati: 64.522,68
Spettatori totali: 9157
Ospiti: 180

Se nel credo di mister Malesani dopo la tempesta c'è sempre il sereno, la vittoria di oggi (in casa i bianconeri non vincevano dal lontano 10 maggio, 1-0 sul Palermo) rappresenta un raggio di sole in un cielo ancora carico di nubi. Ma un raggio di sole caldo, che lascia sperare in un inverno meno gelido. Siena-Catania era lo scontro diretto che la Robur non poteva e non doveva fallire. Dopo un primo tempo giocato sugli standard annuali, se non peggio, la squadra di Malesani ha rischiato tutto nella ripresa: una sfida a poker con il destino. Volata la prima freccia, ha calato il tris vincente.
Con le assenze per squalifica di Rosi e Ficagna, il mister, non volendo stravolgere ll'assetto tattico, adatta Reginaldo al ruolo di terzino destro. Nel terzetto di centrocampo ritrovano la maglia titolare Codrea ed Ekdal. Nel tridente offensivo c'è Ghezzal, con l'ex Paolucci in panchina. Martinez, Mascara e Morimoto invece le scelte di Atzori.
La prima occasione della partita, al 9', è di sponda catanese: Morimoto riceve a sinistra da Biagianti, Curci gli si oppone con il corpo (all'8' Ekdal non aveva trovato la palla sul corner battuto da Fini).
Il Catania crea, sfruttando le ripartenze, come al 12': il portiere bianconero sventa il pericolo mettendo in angolo. Prova generale del vantaggio rossoblu: al 14' Martinez, lasciato libero in area devia di sinistro una punizione battuta da lontano. Maccarone cerca di risolvere la situazione e al 19' si libera di due avversari, crossa in area, ma non va oltre il corner. Un Siena molto falloso stenta a guadagnare metri, il Catania fa possesso palla (al 21' alta la punizione di Mascara) e sfiora il raddoppio al 22': Curci si supera sul pallonetto di Ledesma. Al 30' un affondo bianconero: Vergassola passa a Del Grosso che crossa in area, ma Andujar in uscita blocca. Big Mac non ci sta: al 35' accerchiato dagli avversari, cerca di farsi spazio, riesce a girarsi, non vede Vergassola e tenta la conclusione: il diagonale è abbondantemente fuori. Al 36' Terzi di testa non centra la porta. Il Siena ci prova, ma senza idee e commettendo troppi errori. Al 44' senza pretese la punizione di Codrea. Sulla punizione tagliata di Fini, Terzi di testa non riesce a trasformare.
Doppio cambio per il Siena a inizio ripresa: non escono dagli spogliatoi Fini e Ghezzal. Al loro posto Calaiò e Paolucci. Le sostituzioni danno ragione a Malesani: proprio l'Arciere, al 6', dopo un doppio scambio con Paolucci, riaddrizza la partita (al 5' il tiro dalla distanza di Biagianti non aveva creato problemi a Curci). Il Franchi si scalda, il portiere ci mette una pezza sul colpo di testa di Spolli, ma non può niente al 10' su Martinez che anticipa Terzi e balla. La sua danza dura poco: all'11' la Robur trova il pareggio con Terzi, che, di testa, si fa perdonare l'errore precedente. Il Siena tira fuori le unghie e al 12' costringe a un miracoloso salvataggio sulla linea un difensore ospite. La paura se ne va: dopo aver rimontato per due volte i bianconeri inseguono la vittoria. Al 13' Ekdal vede Paolucci in area, crossa in mezzo, ma non è il suo momento. Momento che, però, arriva al 17': non esulta, ma va bene lo stesso, la Robur è invantaggio. Al 22' senza troppa gentilezza Maccarone recupera palla sulla linea di fondo, si accentra, guadagna un angolo. Al 25' Curci respinge il tiro ravvicinato di Ricchiuti. La sfida si gioca tutta nei pressi dell'area bianconera: spazzar via, l'ordinario lavoro della retroguardia. Al 39' debole il tiro ancora di Ricchiuti. La risposta di Paolucci poco dopo: supera due avversari e tira di sinistro: alta la palla sulla traversa. Buono lo scambio, senza fortuna, di Maccarone e Jarolim, fuorigioco per Calaiò al 41'. La grande sofferenza dei minuti finali (più i quattro di recupero) esplode in gioia al triplice fischio. Tra le nuvole il sole, a Siena, cerca di fare capolino (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line
 

 

 

 

 

 

 
29/11/09 | BARI-SIENA 2-1
BARI-SIENA 2-1

BARI-SIENA 2-1
BARI (4-4-2): Gillet, Masiello, Ranocchia, Bonucci, Parisi; Alvarez (dal 12' st Kamata), Donati, Almiron, Koman (dal 38' st Antonelli); Barreto (dal 32' st Greco), Meggiorini. All. Ventura
A disp.: Padelli, Stellini, Antonelli, Vezze. Allegretti, Kamata, Greco
SIENA (4-3-3): Curci, Rosi (dal 21' st Ficagna), Terzi, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Genevier, Jarolim; Fini (dal 18' st Reginaldo), Maccarone (dal 40' st Calaiò), Ghezzal. All. Malesani
A disp.: Pegolo, Rossi, Ficagna, Jajalo, Codrea, Reginaldo, Calaiò
ARBITRO: Candussio di Conegliano (Pugiotto-Preti/Guida)
AMMONITI: 30' st Del Grosso (S), 14' st Rosi (S), 27' st Ficagna (S), 36' st Terzi (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 3' pt Vergassola (S), 34' st Masiello (B), 47' st Greco (B)
ANGOLI: 8-1
SPETTATORI:
15.445 (2291 paganti, abbonati 13.154). Senesi 22

Stadio San Nicola: il Bari padrone di casa, vuole dare seguito all'ottimo cammino intrapreso dopo la promozione nella massima categoria. La Robur deve scrollarsi di dosso paure e polemiche. Per tornare a sperare che il suo sogno continui. Nel 4-4-2 di Ventura, con il reciperato Alvarez a centrocampo, trova spazio l'ungherese Koman, davanti c'è il tandem Barreto-Meggiorini. Malesani, all'esordio in campionato, si affida al tridente composto da Fini, Maccarone e Ghezzal. In porta torna Curci. A Genevier e Jarolim la maglia titolare (verde).
La scelta del ceco, premia subito il neo mister: al 3' crossa, Vergassola in area allunga la zampa tra Ranocchia e Bonucci e segna. Dalla notte dei tempi il Siena non passava in vantaggio: la rete dà coraggio ai bianconeri. Maccarone al minuto successivo, sfonda in area, cerca di liberarsi, ma contro tre avversari non ce la fa. Al 6' Ghezzal si gira al limite dell'area, il suo destro finisce alto sopra la traversa. Al 12' al cielo la conclusione di Genevier. Al 14', ancora dai piedi di Jarolim, parte il passaggio giusto per il raddoppio della Robur: il ceco passa perfetto a Big Mac che decentrato a sinistra, tenta il pallonetto. La palla finisce alta di poco. Il Bari, partito bene, ma sballottato dal gol, non riesce a impensierire Curci: i bianconeri aspettano attenti agli avversari e la velocità di Alvarez è ben poca cosa per la rimonta di una squadra troppo lenta nella manovra. La buona intesa Jarolim-Maccarone si concretizza nel destro dell'attaccante al 21', che si perde, però, sul fondo. Il bari cerca di alzare la testa: al 31' Curci blocca facile il colpo di testa di Almiron. Al 35' Barreto in posizione regolare, riceve palla da Meggiorini, stoppa di petto e in mezza girata tenta il colpo: la conclusione è debole e il portiere bianconero è sicuro nella presa. Nello sviluppo dell'azione, la squadra di Ventura cerca di approfittare dello sbandamento bianconero: la retroguardia senese, seppur in affanno, sbriglia la situazione.
Nella ripresa il Bari parte subito forte: l'azione è di Meggiorini che riceve palla da Barreto ma poi commette fallo su Curci. E' però la Robur che sfiora il raddoppio al 4': ancora Vergassola sfrutta l'assist di Ghezzal (bravo, come Fini, sia in fase offensiva che difensiva), Gillet, miracoloso, sfiora la palla e mette in angolo. Al 9' brividi per i bianconeri: Meggiorini segna, ma la bandierina del guardalinee, se pur in ritardo, si alza. Il Bari forza: all' 11' Koman fa sponda a Meggiorini che, sbilanciato, tira su Curci. Al 14' la retroguardia bianconera riesce a sventare un pericoloso batti e ribatti in area, al 16' Koman dalla destra mette in mezzo, Barreto ci arriva, al volo mette alto. La Robur soffre gli assalti biancorossi. Al 21' fuori la conclusione dalla distanza di Donati. Al 24' fuori anche la conclusione di Ranocchia. Al 28' provvidenziale l'anticipo di Del Grosso su Koman. Il Bari fa la partita e il Siena si vede giusto al 30' con una conclusione debole di Ghezzal. Il forcing del Bari trova il suo fine al 34': Masiello, appena fuori dall'area si avventa su una palla vagante dopo un corner e tira: Curci neanche la vede partire. Il Siena soffre, si difende più con i nervi che con la testa. Piovono angoli per la squadra di Ventura. Al 39' e al 41' Bonucci, all'altezza del dischetto, non centra lo specchio della porta. Al 42', con Curci fuori dai pali, Meggiorini non intercetta. Al 47' la Robur cerca i tre punti: Calaiò scambia con Reginaldo che mette in mezzo, ma l'azione sfuma. Ma è il Bari che alla fine centra il risultato: Antonelli crossa perfetto dalla destra, Greco spizzica e beffa Curci. E con lui tutta la Robur, con Ghezzal che getta in curva, nell'ultima azione bianconera della sfida, la speranza di muovere, finalmente, la classifica. (Angela Gorellini)
Fonte: Fedelissimo on line

 

 
26/11/09 | SIENA-NOVARA 0-2
SIENA-NOVARA 0-2

SIENA (3-4-1-2): Curci, Ficagna, Terzi, Brandao; Reginaldo, Codrea, Ekdal (dal 1' st Genevier), Rossi; Jajalo (dal 28' st Rosi), Ghezzal, Paolucci (dal 38' st Larrondo). All. Malesani
A disp.: Pegolo, Rosi, Del Grosso, Garofalo, Genevier, Jarolim Larrondo
NOVARA (4-3-1-2): Fontana, Cossentino, Centurioni, Ludi, Coubronne, Evola (dall'8' st Bigeschi), Vicentini 8dal 31' st Shala), Morandi, Ledesma (dal 15' st Jidayi), Gonzalez, Bertani. All. Tesser
A disp.: ujkani, jidayi, Gheller, Bigeschi, Shala, lanteri, Rubino
ARBITRO: Doveri di Roma (Manzini-Iori/Baracani)
AMMONITI: 13' pt Evola (N), 34' st Shala (N), 35' st Rossi (S), 44' st Ghezzal (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 34' pt Gonzalez (N), 37' st Gonzalez (N)
ANGOLI: 10-2
SPETTATORI: 848 (ospiti 250)

Siena-Novara, Tim Cup: chi passa va a San Siro a vedersela con il Diavolo. Siena-Novara è anche la prima di Malesani sulla panchina della Robur: per lui non solo una partita per onorare l'esordio e la competizione, ma anche un buon test di valutazione della squadra. Il nuovo mister bianconero cambia subito: difesa a tre con Ficagna, Terzi, Brandao. Tesser lascia in panchina gli ex Rubino e Bigeschi (vicecampione d'Italia con la Primavera), a casa Ventola, per mantenere il primato.
In un primo tempo noioso, in un Franchi triste e nebbioso (a fare da sottofondo la voce dei circa duecento tifosi ospiti e i cori della Curva contro società e squadra) l'unica emozione è al 34': Jajalo passa male a Codrea, scatta il contropiede, Gonzalez si mangia Terzi e batte Curci. Il Novara segna e va in vantaggio. Malesani rimane impietrito: gli errori che seguono il gol, sono proprio quelli di una squadra completamente attanagliata dalle proprie paure. Il lavoro è tanto, la strada tutta in salita.
Nei minuti iniziali, mentre il Novara fraseggia a centrocampo, il Siena prova a passare per una volta in vantaggio: al 14' Ghezzal si avventa sulla punizione di Jajalo, ma è in posizione irregolare e la bandierina si alza, gol annullato. Al quarto d'ora il buon cross di Reginaldo non trova il compagno, preso in controtempo. Al 20' vola tra i pini della Curva la punizione di Ledesma. La sfida non decolla, ma almeno Malesani riceve il suo coro di benvenuto. Al 29' Reginaldo mette in mezzo per Paolucci che sbilanciato, di testa, sfiora soltanto. Al gol azzurro la Robur risponde con il cross tagliato di Jajalo che non trova però nessun compagno. Al 42' Curci è costretto a uscire in tuffo su Ledesma. Al 46' teso e pericoloso il cross di Bertani che la difesa bianconera riesce a liberare.
Ekdal rimane negli spogliatoi, al suo posto Genevier. Al 3' su un calcio d'angolo di Jajalo, Ficagna non ci arriva, Fontana fa sua la sfera. Al 5' l'arbitro non giudica fallosa una trattenuta in area di Ghezzal. Al 9' il tiro potente di Jajalo da fuori, dopo lo scambio Paolucci-Ghezzal.
La gara, molto molto brutta, si gioca a ridosso della porta azzurra, ma la Robur fa fatica a trovare gli spazi. I cross bianconeri sono tutti preda di Fontana o della retroguardia ospite. Al 19' Paolucci arriva su quello di Rossi, ma il tiro è facilmente ribattuto da un difensore azzurro. In campo mancano proprio le idee, la Curva invita la squadra ad andare a lavorare. Genevier allora ci prova da solo: da lontano tira forte e conquista un angolo. Sullo sviluppo Ficagna, di testa, mette fuori di poco. Al 23' il Novara sfiora il raddoppio: Terzi perde palla, Gonzalez, in gioco, vola da solo verso la porta, ma questa volta Curci gli si oppone. Sulla ribattuta Bertani non centra lo specchio della porta. Sul rovesciamento di fronte, prima Ghezzal poi Jajalo non possono niente su un attento Fontana. Quando entra in campo la Curva si scaglia contro Rosi: non ce lo vogliono e lo urlano a tutta voce. Il difensore alla mezz'ora prende palla supera due avversari e tira, la difesa ospite ribatte, Codrea dalla distanza mette fuori. Al 33' Fontana mette in angolo il tiro preciso di Ghezzal. Senza fortuna e senza sanzione la rovesciata di Paolucci al 34' in area. Tra rimpalli sfortunati, errori grossolani e mancanza di determinazione e personalità, il Siena non riesce a trovare la via del gol. La trova invece Gonzalez che parte in contropiede e porta il Novara, direttamente dalla Prima Divisione, al Meazza, mentre a tempo scaduto bravo Curci su Bertani. Prima di rientrare nel tunnel che porta agli spogliatoi Ghezzal si avventa contro un tifoso in tribuna che lo ha offeso pesantemente: immagine finale, fedele, della situazione agghiacciante che sta vivendo la Robur.  (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
22/11/09 | SIENA-ATALANTA 0-2
SIENA-ATALANTA 0-2

SIENA (4-4-2): Pegolo; Rosi, Ficagna, Terzi, Rossi (Del Grosso dal 36' s.t.); Reginaldo (Paolucci dal 9' s.t.), Vergassola, Genevier (Jajalo dal 28' s.t .), Fini; Maccarone, Calaiò. (Curci, Brandao, Jarolim, Codrea). All. Baroni
ATALANTA (4-4-2): Consigli; Garics, Peluso, Bianco, Bellini; Ceravolo (Talamonti dal 41's.t.), Caserta (Ferreira Pinto dal 35' s.t.), De Ascentis, Padoin; Tiribocchi (Radovanovic dal 32' s.t.), Acquafresca. (Coppola, Madonna, Pellegrino, Tiboni). All. Conte
ARBITRO: Giannoccaro di Lecce
RETI: Tiribocchi 7' s.t., Acquafresca 23' s.t.
NOTE:Al 34' s.t. Consigli ha parato un rigore a Paolucci. Angoli: 6-6. Ammoniti: Peluso, Tiboni (dalla panchina), Bellini, Del Grosso. Recupero: 0'; 4'.
Spettatori: 9.528 (ospiti 550)

Quali altre prove dobbiamo avere per convincerci che questa squadra è mediocre e con un piede in serie B? E’ bastata un’Atalanta appena sufficiente per spedire la Robur all’inferno. Robur sfortunata, tre pali e un rigore sbagliato, ma l’Atalanta, purtroppo, non ha rubato niente. Quella che doveva essere la partita della svolta così è stata. Ma in negativo. Non è servita a niente la rivoluzione operata da Baroni. Dopo i primi 20’ in cui l’approccio è stato sicuramente positivo, quanto meno sul piano della grinta, sono riemerse le paure e con esse i limiti di questa squadra. L’Atalanta ha tenuto botta e nel secondo tempo ha preso il sopravvento, avendo dalla sua anche quella fortuna che è mancata alla Robur. Baroni ha tentato il tutto per tutto schierando una formazione con tante facce nuove. Ci ha provato, ma ha perso la partita e con essa, probabilmente, le residue possibilità di continuare la sua avventura alla guida della prima squadra. Il Siena colpisce tre legni e spreca un rigore; l'Atalanta porta a casa una vittoria pesantissima, come l'aria che si respira dalle parti del Rastrello. La salvezza si fa sempre più ardua, la società da l’impressione di non sapere che pesci prendere, la squadra sembra in preda ad uno stato confusionale. Al solito non è mancato l’impegno, ma a questo punto serve qualcosa di più. Quale futuro ci aspetta? Difficile rispondere a questa domanda, impossibile fare previsioni. Baroni, o chi per lui, alla ripresa si troverà a gestire un gruppo con il morale a terra, giocatori che dovranno essere ricostruiti nel fisico e nel morale, un gruppo entrato in un tunnel di cui non si vede la fine. Probabilmente ci sarà un altro cambio di allenatore, forse una faccia nuova, un motivatore, riuscirà dare la giusta scossa, ma sarà sufficiente? Abbiamo molti dubbi in merito. A Siena è notte fonda e Stronati, contestato per tutta la partita, è sempre più solo, come la Robur in fondo alla classifica. Fonte: Fedelissimo Online
 
15/11/09 | SIENA-GROSSETO 2-0
SIENA-GROSSETO 2-0

SIENA (4-4-2): Pegolo, Rosi, Terzi, Rossi, Garofalo, Reginaldo, Vergassola, Jarolim (dal 25' st Genevier), Fini (dal 46' st Arroe), Calaio’, Larrondo (dal 44' st Giannetti). All. Baroni
A disp.: Curci, Genevier, Filipe,
GROSSETO (4-4-2): Acerbis, Turati, Freddi, Melucci (dal 39' st Vitofrancesco), Mora; Vitiello (dal 22' st Pichlmann), Carobbio, Consonni, Job (dal 31' st Alfageme); Joelson, Pinilla. All. Gustinetti
ARBITRO: Brighi di Cesena (Masotti-Bernandoni/Mariani)
AMMONITI: 8' pt Rosi (S), 16' pt Vergassola (S), 16' pt Consonni (G), 10' st Joelson (G), 29' st Melucci (G), 35' st Pegolo (S); 46' st Consonni (G)
ESPULSI: 46' st Consonni (G)
MARCATORI: 13' st Calaiò (S), 37' st Larrondo (S)
ANGOLI: 6-4
SPETTATORI: 3.000 (ospiti 1207)


Al Franchi si gioca il derby Siena-Grosseto, gara valida per il terzo turno di Tim Cup. Il Siena, tra nazionali chiamati in qua e là, infortuni e influenze, ha un vestito tutto nuovo: in campo Pegolo, Garofalo, Rossi, Jarolim e Larrondo: per l'attaccante e il portiere si tratta dell'esordio stagionale. Anche Gustinetti cambia: gioca con il 4-4-2 con il tandem offensivo Joelson-Pinilla.
Parte bene il Siena: al 2' Reginaldo dalla distanza non vede proprio la porta, al minuto successivo per poco non la vede Calaiò. In un'azione di prima, Garofalo crossa, l'Arciere, in mezza sforbiciata, mette fuori di un soffio. Nella prima offensiva del Grosseto, firmata Job, Rosi si becca l'ammonizione. E' l'8'. Al 14' per un niente Pinilla non aggancia in area davanti a Pegolo, al 18' ancora il cileno guadagna un angolo. Il Grosseto prende coraggio, al 23' Rossi devia in corner sul numero 51. Carobbio, sullo sviluppo dell'azione, sbaglia a calibrare il tiro. Al 26' Il tiro potente di Fini non crea problemi ad Acerbis che para in due tempi. E' il 29' quando il propositivo Garofalo crossa forte da lontano, costringendo il portiere avversario respingere in uscita con il pugno. Al 34' il colpo di testa Larrondo (tanta corsa e voglia di farsi notare) finisce tra le sue braccia. Al 36' sul fondo la girata di Pinilla. E' alla fine del primo tempo che la Robur ritrova il bandolo della matassa e i buoni intenti si concretizzano nella bella e sforrtunata rovesciata di Calaiò (42').
Nella ripresa, all'8' è di nuovo il numero 11 a rendersi pericoloso: riceve da Reginaldo, punta la porta e tira. Niente da fare. La risposta del Grosseto è firmata Turati: il suo cross debole finisce tra le braccia di Pegolo. Ma la freccia, l'Arciere, la scocca. Al 13' Vergassola lo smarca, lui stoppa di petto e segna. Il Siena comanda, il Grosseto ubbidisce. Sul fondo al 24', la conclusione di Larrondo. Non ha problemi Acerbis al 27' sul tiro da lontano di Rosi che chiede scusa per il tentativo sbilenco. Dopo lo shock per la rete il Grosseto ci riprova, ma non trova la via giusta, con la retroguardia bianconera non certo elegante, ma efficace. Fuori alla mezz'ora la bomba dalla distanza di Reginaldo. Altissimo al 32' il colpo di testa di Turati. Al 34' bella la palla che Larrondo passa a Fini, pronto a scattare e crossare, ma l'arbitro vede un fallo commesso dall'argentino e ferma l'azione. Al 36' provvidenziale l'anticipo di Rossi sul cross di Alfageme. Libera la sua gioia Larrondo al 37': riceve da Fin e beffa Acerbis. Per l'attaccante è il primo gol in prima squadra (al 40' pericoloso il suo colpo di testa, anche se realizzato con la bandierina alzata). Al 39' Acerbis è costretto a mettere in angolo il tiro potente fuori dall'area di Genevier. Alta la punizione battuta da Carobbio al 42'. Sul 2-0 spazio ai giovani: gli applausi sono tutti per l'esordio in prima squadra del senese Niccolò Giannetti “Uno della Curva”. In campo anche Arroe, pure lui all'esordio. Pegolo, a tempo ormai scaduto, non fa fatica a bloccare la palla sul tiro di Joelson. Il Siena vince il derby e passa il turno in Tim Cup. Ci sarà il Novara, nel caso il Milan. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 

 

 
09/11/09 | GENOA-SIENA 4-2
GENOA-SIENA 4-2

GENOA (3-4-3): Scarpi, Esposito, Moretti, Criscito, Mesto, Milanetto, Modesto, Rossi, Palacio (dal 35' st Floccari), Palladino (dal Papastathopoulos), Crespo (dal 18' st Sculli). All. Gasperini
A disp. : Russo, Papastathopoulos, Bocchetti, Tomovic, Zapater, Sculli, Floccari
SIENA (4-3-2-1): Curci, Rosi, Ficagna, Brandao, Del Grosso, Vergassola, Codrea (dal 27' st Paolucci), Ekdal (dal 13' st Fini); Jajalo (dal 1' st Reginaldo), Maccarone, Ghezzal. All. Baroni
A disp. : Pegolo, Terzi, Rossi, Fini, Jarolim, Reginaldo, Paolucci
ARBITRO: Baracani di Firenze (Rosi-Pugiotto/Velotto)
AMMONITI: 10' st Ficagna (S), 12' st Maccarone (S), 22' st Scarpi (G), 29' st Papastathopoulos (G), 36' st Rossi (G), 39' st Milanetto (G), 46' st Vergassola (S), 47' st (Rosi)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 2' pt Crespo (G), 18' pt Crespo (G), 35' pt Palladino (G), 35' st Paolucci (S), 37' st Maccarone (S), 45' st Floccari (G)
ANGOLI: 5-8


I rimpianti sono tutti per quel primo tempo buttato via, tra gli errori commessi davanti e dietro, nel totale immobilismo, al cospetto di un Genoa sempre pronto a ferire, ma anche squadra dai grandi limiti difensivi. Perché nella ripresa i bianconeri di Baroni si sono trasformati, mettendo in campo quella grinta che serve per salvarsi. Con Paolucci e l'eccezionale Big Mac hanno riaperto la partita, hanno sfiorato il pareggio. Per poi capitolare al colpo di Floccari. Le due reti di scarto allora, diventano un po' più leggere: la reazione, seppur tradiva, c'è stata. Una fiammella di speranza nel mare nero dell'ultima, solitaria, terribile, posizione in classifica.

Al fischio d'inizio, fronte Siena, Vergassola rientra a centrocampo, mentre Fini rimane in panchina con Ekdal a sinistra. Davanti Baroni dà fiducia a Jajalo e Ghezzal e all'inamovibile Maccarone. Gasperini cambia un po' gli uomini e la mossa vincente è l'inserimento di Crespo: passano giusto due minuti che l'argentino insacca. Mesto crossa dalla sinistra Palacio tira e centra il palo, Crespo, tutto solo, si avventa sulla palla e porta il Grifone in vantaggio. Sarà il gol preso a freddo, sarà la consapevolezza di dover giocare una sfida tutta in salita, ma la Robur sparisce completamente dal rettangolo verde. Si vede giusto al 9' con la debole punizione di Codrea. All'11' Mesto mette in mezzo, Curci esce a vuoto, Crespo non ci arriva. Big Mac ci prova, ma è solo nel nulla. Al 16' è lui che cerca di approfittare di un errore di Scarpi, senza fortuna. Uno Scarpi non in formissima: solo un minuto prima, in difficoltà nel trattiene un retropassaggio di un campagno, stava per fornire la palla perfetta a Ghezzal. Le fasce, in casa bianconera, non esistono, il Genoa gioca a memoria e detta legge. Il raddoppio rossoblù arriva al 18': Palacio tira dalla distanza, Curci respinge corto e centrale, Crespo, lasciato colpevolmente, nuovamente, solo segna la sua doppietta. Al 22' Ghezza, arriva in area, passa a Maccarone che però perde il duello con Moretti. Al 25' Mesto verticalizza ancora per l'argentino che in posizione regolare stoppa, si gira e tira, in curva. Quando Del Grosso si vede in avanti è il 26', il suo tiro-cross finisce tra le mani di Scarpi. Al 28' il tiro di Maccarone è potente, ma fuori misura. Sessanta secondi dopo Scarpi interviene su Ekdal, la palla va allo spento Jajalo, Modesto spazza via la palla vacante in area. Il Genoa fa spettacolo, la Robur non ha idee, imbambolato, non trova mai lo sbocco giusto per entrare nell'area rossoblù. Al 31' grande la parata di Curci che dice di no a Palladino. L'ex Juve non ci sta e di
piattone destro, quattro minuti dopo, cala il tris. A fine primo tempo in fuorigioco la rete di Vergassola, fuori il colpo di testa di Jajalo.
Nella ripresa spazio a Reginaldo al posto di Jajalo. Baracani fischia e il Brasiliano va giù: non ci sono falli, spiega il direttore di gara. Bello il suo cross al 4', Maccarone non ci arriva, al 13' il dialogo tra i due finisce con il tiro di Big Mac alto sulla traversa. E' una Robur più cattiva e attenta. Al 14' Del Grosso con la punta del piede anticipa Palacio che chiede il rigore: per l'arbitro è angolo. Al quarto d'ora Reginaldo, in solitario, non riesce a trasformare.
Maccarone caparbiamente lotta ma è sempre solo e facile preda dei due-tre avversari che gli piombano puntualmente addosso. Al 18' fuori anche la conclusione di Codrea. Il Genoa, stanco, con le gambe che fanno fatica, ingrana la retromarcia, fa giocare il Siena che, più propositivo, ha il demerito di non concretizzare (al 20' sul fondo il tiro dalla distanza di Ghezzal, al 22' Scarpi dice no a Vergassola, al 34' Ghezzal spizzica, Rosi prende palla ma non inquadra la porta). Almeno fino al 35': Paolucci segna la sua prima rete in bianconero, un tiro potente, rabbioso. Big Mac non vuole rimanere indietro: la sua è una rete bellissima, tipica del repertorio 'maccaroniano'. Mentre al 40' Rosi getta via l'opportunità giusta per riagguantare il pari: di sinistro mette fuori. Poi ci prova Reginaldo: salta Modesto non se la sente di tirare di sisnitro. Cerca il destro, ma vine anticipato. La Robur chiede il rigore. Le speranze si spengono allo scadere del tempo regolamentare: è di Floccaro la rete che lancia il Genoa a quota 20.. Il Siena rimane inchiodato nel fondo della classifica. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
01/11/09 | SIENA-LAZIO 1-1
SIENA-LAZIO 1-1

SIENA (4-4-1-1): Curci, Terzi, Ficagna, Brandao, Del Grosso; Reginaldo (dal 28' st Jarolim), Ekdal (dal 35' st Calaiò), Codrea, Ghezzal; Jajalo (dal 44' st Larrondo), Maccarone. All. Baroni
A disp.:Pegolo, Rosi, Rossi, Jarolim, Genevier, Calaiò, Larrondo
LAZIO (4-3-1-2): Muslera, Lichtsteiner, Siviglia, Radu, Kolarov; Brocchi, Baronio, Mauri; Foggia, Zarate, Cruz (dal 24' st Rocchi). All. Ballardini
A disp.: Bizzarri, Eliseu, Rocchi, Makinwa, Crobari, Diakité, Perpetuini
ARBITRO:Pierpaoli di Firenze (Marzaloni-Galloni/Rizzoli)
AMMONITI: 18' pt Baronio (L), 46' st Ficagna (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI
: 8' pt Mauri (L), 32' st Maccarone (S)
ANGOLI: 5-6
SPETTATORI: 10.160 (Ospiti 1.000)
Non ha fatto lo scherzetto alla Lazio, come in quel lontano 29 aprile 1990, quando segnò con la maglia del Napoli il gol vittoria. Della partita e dello Scudetto. Dovrà accontentarsi del dolcetto, Marco Baroni, che all'esordio su una panchina di serie A, deve rimandare l'appuntamento con una bella torta. Panna e cioccolato: mai un episodio favorevole, decisioni arbitrali da brividi, da notte di Halloween, che rasentano il ridicolo (uno strep tease in campo non s'era mai visto). Una squadra che, con tutti i limiti del caso (momenti di black out, passaggi sbagliati, errori fatali, davanti e dietro) ha messo in campo quello spirito che può aiutare anche a rimontare uno svantaggio. Il lavoro è ancora lungo, ma se non ci sarà stato un elettroshock, una scossettina sì, al “Franchi” s'è vista. E da quella, allora i bianconeri dovranno ripartire. 
Quando lo speaker legge le formazioni il Siena è quello annunciato, il 4-4-1-1 con Jajalo a ridosso di Maccarone. Ballardini tiene in panchina Rocchi, preferendogli Foggia.
Il Siena parte con quella determinazione e quella intensità tanto invocate in questo inizio di campionato. Già al 3' Jajalo si fa vedere in avanti, la sua conclusione viene deviata in angolo. Al 5' inzia il produttivo dialogo Maccarone-Ghezzal: il cross del numero 32 viene ribattuto. La Robur fa la partita: al 6' Reginaldo lancia lungo in area per il franco algerino. Niente da fare. Reginaldo a destra, Ghezzal a sinistra creano molta difficoltà ai dirimpettai capitolini.
I bianconeri lottano su ogni palla, Codrea ne recupera una per Maccarone al 7' senza che il cross di Big Mac trovi un compagno, ne recupera un'altra Del Grosso, che vola però sul fondo. Calcio impietoso: nell'unica azione della Lazio, i biancocelesti passano in vantaggio: Brandao va a vuoto su Foggia, che crossa, Mauri solo solo a tu per tu con Curci, di testa insacca. La doccia, per i bianconeri, è fredda, parecchio: tanti i passaggi sbagliati, le incomprensioni, la Lazio ne approfitta, ne approfitta soprattutto un indemoniato Foggia: all' 11' si mangia Del Grosso e Codrea, mette in mezzo, ma si alza la bandierina. Al 21' Siviglia spoglia, sì spoglia proprio, Ghezzal in area: il franco algerino rimane a dorso nudo, Pierpaoli non lo vede. Quando se ne accorge non prende alcuna decisione: incredibile al “Franchi”. Al 25' anche Mauri viene fermato dal fuorigioco. La Robur non riesce a costruire, in una partita in cui è calato vertiginosamente il ritmo iniziale. Non può essere che Big Mac a prendere per mano la squadra: al 32' riceve palla da Ghezzal, si libera da Siviglia (che prova anche lui a spogliarlo) arriva sulla linea di fondo e invece di crossare tira un diagonale millimetrico che si infila nell'angolino basso alla sinistra di Muslera. Il Siena tenta il sorpasso con Codrea: il suo tiro potente dalla distanza è fuori di poco. Al 35' Big Mac carica il tiro, il portiere laziale blocca a terra. Rinfrancata dal gol, la Robur ci crede: al 37' Maccarone approfitta del liscio di Siviglia, vola verso la porta, Muslera lo atterra (molto dubbio il fallo). L'arbitro espelle il portiere, ma su indicazione del guardalinee Galloni torna sulle propria decisione. Al 40' Zarate cade per una trattenuta in area, ma l'arbitro non ravvede interventi fallosi. Al 43' la Lazio guadagna una punizione dai 25 metri, Kolarov tira, la palla va sulla barriera. A tempo scaduto il colpo di testa di Cruz viene annullato dal fuorigioco.
Il tè caldo degli spogliatoi, fa bene a Reginaldo: Pierpaoli dà il via e il brasiliano mette alle strette Muslera. Al 5' tira dalla distanza, con il portiere costretto a mettere in angolo, successivamente riceve da Maccarone ma Siviglia devia. Al 7' tocca a Mauri deviare in corner la conclusione potente del numero 7. Al 9' Ekdal, con eleganza, salta tre avversari e passa a Jajalo. Il croato getta al vento, in curva, l'invito del compagno. Il Siena, con tutti i suoi problemi, è però determinato: il “Franchi” alza la voce per incitare i bianconeri. Al 14' una deviazione di sul tiro di Cruz, scaccia via l'incubo di una ripresa-copia del primo tempo. Bellissima, sfortunata la conclusione di Big Mac al quarto d'ora. Da solo (troppo spesso solo), aspetta un compagno per il cross, non arriva nessuno, guarda la porta e tira. La cannonata è fuori di pochissimo. Al 24' Foggia crossa, Zarate non riesce ad arpionare la sfera. La Robur vede la vittoria a un passo, quando Ghezzal al 31', centra il palo. Ma vede anche la sconfitta a un centoventi secondi dopo: un superCurci interviene in maniera miracolosa su Zarate. Al 42' è alta sulla traversa la punizione di Del Grosso. Nei minuti finali le due squadre sono stanche e prevale forse, l'idea che è un punto è meglio di niente. Da annotare l'esordio di Larrondo (che Baroni ha allenato la scorsa stagione in Primavera). Bello il saluto, ricambiato, della squadra a fine partita. Può servire anche un dolcetto, a volte, a rendere la bocca meno amara. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo online
 

 
29/10/09 | BOLOGNA-SIENA 2-1
BOLOGNA-SIENA 2-1

BOLOGNA (4-3-2-1): Viviano, Raggi, Portanova, Britos, Lanna, Mingazzini, Guana, Tedesco (dal 37' st Mudingaiy), Valiani, Adailton (dal 30' st Vigiani), Osvaldo (dal 33' st Marazzina). All. Colomba
A disp.: Colombo, Bassoli, Zenoni, Vigiani, Mudingaiy, Marazzina, Gimenez
SIENA (4-3-1-2): Curci, Rosi, Ficagna, Brandao, Rossi, Vergassola, Codrea (dal 1' st Calaiò), Ekdal (dal 33' st Garofalo), Jajalo (dal 27' st Paolucci), Ghezzal, Maccarone. All. Giampaolo
A disp.: Ivanov, Terzi, Garofalo, Jarolim, Reginaldo, Calaiò, Paolucci
ARBITRO: Romeo di Verona (Lanciano-Rossomando/Nasca)
AMMONITI: 20' pt Raggi (B), 4' st Valiani (B), 9' st Portanova (B), 32' st Vergassola (S), 40' Ghezzal (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 15' pt Adailton (B), 14' st Osvaldo (B), 42' st Calaiò
ANGOLI: 1-8
SPETTATORI: Paganti 1.451. Abbo­nati 12.583. Senesi 278

Bologna e Siena sono scese in campo in una situazione di classifica deficitaria e con nelle orecchie le urla di pesanti contestazioni a società (e Giampaolo). Al fischio di inizio la palla bruciava per entrambe, come se già alla nona giornata una partita fosse quella della vita. Alla fine ha vinto la squadra più cinica, meno sprecona, più attenta in fase difensiva nei momenti cruciali. Una storia già sentita: il Siena, guardando alla partita in sé, non avrebbe meritato di perdere - considerato anche il buon primo tempo - ma in serie A ogni singolo errore si paga. Caro, molto caro.
Nella costruzione dell'undici titolare, Colomba deve rinunciare allo squalificato Di Vaio, al suo posto mette Osvaldo, unica punta. Giampaolo preferisce Ghezzal a Calaiò, dietro, a sinistra veste la maglia titolare Rossi. In campo di nuovo, i giovani Ekdal e Jajalo.
E' il croato, e con lui Ghezzal, che dai primi minuti, cerca di salvare squadra e mister (all11' gli si oppone Valiani, al 12' il suo esterno è completamente fuori dallo specchio della porta). Già all'8', però, il Siena inizia a impensierirsi. La traversa di Adailton, è un allarme rosso. A.A.A questo giovanotto può far male. Maccarone, allora, cerca di anticiparlo sulla lista marcatori: al 9' il suo tiro viene parato da Viviano, premiato prima della partita come miglio portiere della serie B (con merito, vista la sua performance). Al 16' ci prova Jajalo: Valiani si immola, sulla stessa azione Ghezzal mette alto. Ed è allora il bolognese che apre la lista: al 15' sfrutta un errore in fase difensiva di Ficagna, da lontano, piuttosto decentrato, insacca.
La reazione, da parte dei bianconeri, c'è: al 26' la punizione potente di Maccarone finisce dritta dritta nelle mani di Viviano. Al 28', Ghezzal (un buon primo tempo il suo), ricevuta palla da Big Mac, tira vicinissimo alla linea di fondo, ma il grande portiere rossoblù gli si oppone. In vantaggio, il Bologna gioca tutto nella propria metà campo, ricorrendo spesso al fallo quando il Siena cerca di proporsi. C'è traffico, in campo e per quanto i bianconeri riescano a costruire, pecca sempre nella fase realizzativa. Al 36' la forte punizione di Codrea viene ribattuta dall'estremo difensore di casa, Ficagna, recuperata palla, non ha la prontezza di vestire i panni del goleador. Viviano si supera ancora al 37' sul nuovo tentativo di Codrea, che al 43' ci prova dalla distanza (conclusione altissima). Nella ripresa Giampaolo toglie un opaco Codrea, cercando nella faretra di Calaiò, i dardi giusti. E' invece Ekdal che al 3' lo fa sperare: sulla punizione di Jajalo, lo svedese di testa, mette a lato. Al 6' Adailton non sorprende Curci con il suo tiro cross dal fondo. All'8 Osvaldo, sul filo del fuorigico, tira a botta sicura ma Ficagna è al posto giusto nel momento giusto e salva in corner. Al 10' la punizione forte di Calaiò costringe Viviano al corner. Al 12' Ghezzal tenta il cross, ma guadagna solo un angolo. Al 14' Osvaldo trova gloria: solo, in area, è uno scherzo per l'attaccante, trasformare di testa il cross perfetto di Lanna. Maccarone prova subito a riaprire la partita con una conclusione potente respinta dal portiere. Vergassola non ne approfitta. Ma il gol è una vera mazzata per i bianconeri. La sfiducia è tanta, trovare spazi e sfondare verso la porta del Bologna difficilissimo. Al 17' Adailton, ancora su punizione, centra la seconda traversa della gara. Al 28' Valiani, di testa, tira alto. C'è meno brillantezza, in casa bianconera, rispetto ai primi quarantacinque minuti. Al 32' Ghezzal tenta la conclusione al limite dell'area, la palla si perde sul fondo. Non serve a cambiare il risultato la rete di Calaiò al 42'. L'Arciere riceve palla da Maccarone e di testa segna la rete del 2-1. Il Bologna cerca il gol che metta al sicuro i tre punti, ma Marazzina non arriva sul cross di Valiani al 43'. Non ci arriva neanche al minuto successivo. Al 47' è in fuorigioco.
Al fischio finale, il Bologna torna a respirare, per la Robur continua l'apnea. (Angela Gorellini)


Fonte: Fedelissimo on line
 

 

 
25/10/09 | SIENA-JUVENTUS 0-1
SIENA-JUVENTUS 0-1

SIENA (4-3-1-2): Curci, Terzi (dal 14' st Rosi), Ficagna, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea (dal 38' st Paolucci), Ekdal; Jajalo, Calaiò (dal 29' st Reginaldo), Maccarone. All. Giampaolo (Micarelli)
A disp: Ivanov, Reginaldo, Paolucci, Garofalo, Rossi, Jarolim, Rosi
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon, Grygera (dal 1' st Caceres), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro (dal 9' st Camoranesi), Poulsen, Felipe Melo, De Ceglie, Diego (dal 43' st Sissoko), Amauri, Trezeguet. All. Ferrara
A disp: Manninger, caceres, Cannavaro, Grosso, Camoranesi, Giovinco, Sissoko
AMMONITI: 37' pt Legrottaglie (J), 27' st Codrea (S), 39' st Camoranesi (J)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 27' st Amauri (J)
ANGOLI: 2-4
ARBITRO: Tagliavento di Terni (Tonolini-Padovan/Pinzani)
SPETTATORI: 15367

 

Alla fine la Juventus guadagna quei tre punti che le servono per rimanere incatenata alle prime posizioni. Il Siena precipita all'ultimo posto solitario in classifica. In una sfida equilibrata è la rete di Amauri a far pendere il piatto della bilancia dalla parte dei torinesi: un calcio piazzato archivia la pratica.
Lo squalificato Giampaolo (in panchina al suo posto Fabio Micarelli) propone la formazione anticipata: Ficagna rientra in difesa, Jajalo è il trequartista, Calaiò si posiziona a fianco di Maccarone. La novità è semmai Terzi, che torna sulla destra mentre Rosi va in panchina. Ferrara, che proprio al Franchi ha esordito l'anno scorso – vincendo – alla guida della Signora, getta l'occhio anche al turno infrasettimanale. Camoranesi e Grosso vanno in panchina, Diego gioca dietro alle due punte Amauri-Trezeguet. Il modulo, quindi, è il medesimo. Come medesima è la necessità per entrambe le squadre di muovere la classifica.
Quello che la carta e i punti in graduatoria annunciano come uno strapotere juventino in campo non si vede: l'equilibrio regna al “Franchi”, la cronaca segnala l'off side di Maccarone al 2', di Amauri e Trezeguet al 4' e al 5' e un destro del francese ribattuto all'11. Il primo vero tiro della partita è di De Ceglie: il suo gran colpo dalla distanza viene deviato in angolo da Codrea. I due sulla trequarti fanno del sacrificio la loro partita, la Juve, piano piano alza la testa. Il Siena al 20' guadagna, con Calaiò, un'ottima punizione: serve per rifiatare ma non per sbloccare il risultato. Se la Signora alza il ritmo della gara (al 26' Diego riceve da Poulsen ma la palla vola in Curva), la Robur colleziona due buone occasioni. Il lampo improvviso che acceca Buffon al 26' è il tiro di Jajalo, dai trenta metri, un bel destro potente che finisce di poco sopra la traversa. Stessa sorte ha la conclusione di Maccarone al 31'. Al 33' Curci non ha problemi sulla punizione di Diego, deviata dal croato. Al 36' il colpo di testa di Calaiò è debole e finisce sul fondo. Il pubblico di casa applaude, prima Vergassola, poi Jajalo: il maestro è sempre una conferma, l'allievo sta imparando. I bianconeri torinesi giocano in avanti, il Siena si difende con ordine. Pericoloso al 38' Trezeguet, ma la bandierina del fuorigioco gli dice no. L'occasione più ghiotta della partita è al 42': sulla punizione di Diego, Chiellini interviene di testa, la palla è larga di pochissimo. Mentre al 45' Calaiò non vede Jajalo, cerca Maccarone, Molinaro anticipa. A tempo scaduto lo scambio Jajalo Ekdal mette alla prova il miglior Buffon: il croato passa al compagno che a tu per tu con l'estremo difensore tenta il pallonetto. Buffon arpiona come a dire 'sono io il number one'.
Quando all'uscita degli spogliatoi, Buffon si posiziona in porta, dalla Curva della Robur parte forte un applauso: i tifosi bianconeri ricordano così il saluto che lo stesso portiere rivolse loro la passata stagione (signori si nasce).
A inizio ripresa Caceres prende il posto di Grygera. La partita è decisamente più divertente. Subito al 1' Chiellini, su passaggio di testa di Trezeguet, colpisce il palo, è comunque alzata la bandierina del guardalinee. Al 4' il capoccione di Jajalo guadagna un prezioso angolo (è Caceres a mettere in corner). Mentre al 5' il tiro debole di Codrea non impensierisce Buffon, ancora il croato, in grande spolvero, ha la possibilità di mettere a segno il suo primo gol nel campionato italiano. All 8' fa ricorso a tutte le sue qualità, riceve, dribbla e tira: Molinaro è al posto giusto nel momento giusto e infrange il sogno del numero 24. Mentre continua il duello Maccarone-Caceres (un Maccarone meno brillante del solito), Ekdal con personalità, al 19' ruba palla a Felipe Melo, verticalizza, ma Calaiò si fa anticipare dal bravissimo Chiellini. I giovani crescono: come Jajalo, Ekdal, mette in campo quante ne ha, voglia, determinazione, qualità, al cospetto della squadra alla quale appartiene il suo cartellino. Al 23' Curci va in presa alta sul tiro cross di Camoranesi. Forte nei calci piazzati la Juventus sfrutta al meglio una punizione di Diego: Amauri si infila tra due avversari e fa secco Curci. E' il 27'. La stanchezza inizia ad attanagliare le gambe dei bianconeri di casa che devono inseguire la rete del pareggio. Mentre dalla Curva parte il coro “Stronati Vattene”, entra Paolucci. Al 44' la punizione battuta da Del Grosso non trova la deviazione vincente. “Il debole coro Giampaolo vattene” accompagna l'ultima possibilità, per il Siena, è a tempo ormai scaduto: la punizione di Maccarone, però si infrange sugli avversari. Come si infrangono le speranze dei bianconeri di poter tirare un po' il fiato, prima dello scontro diretto di mercoledì a Bologna. Alla fine della gara, il presidente Giovanni Lombardi Stronati e il diesse Manuel Gerolin si sono fermati in Tribuna con qualche tifoso che si era rivolto loro con parole pesanti(Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
18/10/09 | PARMA-SIENA 1-0
PARMA-SIENA 1-0

PARMA (3-5-2): Mirante, Zaccardo, Panucci, Lucarelli, Castelllini; Zenoni, Dzemaili (dal 31' st Lunardini), Morrone, Galloppa; Bojinov, (dal 19' st Paloschi) Amoruso. All. Guidolin
A disp.: Pavarini, Antonelli, Dellafiore, Paci, Lunardini, Lanzafame, Paloschi
SIENA (4-3-1-2): Curci, Rosi (dal 36' st Calaiò), Terzi, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea (dal 17' st Ekdal), Fini; Genevier (dal 1' st Jajalo), Ghezzal, Maccarone. All. Giampaolo
A disp.: Pegolo, Garofalo, Jajalo, Ekdal, Calaiò, Larrondo, Reginaldo
ARBITRO:Brighi di Cesena (Ciancaleoni-Perri/Gallione)
AMMONITI: 37' pt Ghezzal (S), 45' pt Lucarelli (P), 2' st Morrone (P), 25' st Paloschi (P), 29' st Rosi (S), 47' st Castellini
ESPULSI: 34' pt Fini (S), 47' st Giampaolo (S)
MARCATORI: 7' pt Bojinov (P)
ANGOLI: 8-3
SPETTATORI
: 15.261 Senesi 300.

L'immagine pi√Ļ bella della partita Siena-Parma, per i tifosi bianconeri, √® stato certamente il saluto dell'indimenticato Daniele Galloppa: un affetto ricambiato che va oltre i colori di una maglia indossata. Per il resto niente di cui gioire: un primo tempo regalato, dieci minuti di ripresa, poi di nuovo il nulla. Merito di un avversario certamente ben dotato fisicamente, con individualit√† importanti coma Dzemaili e Bojinov. Ma anche demerito di un Siena che non riesce a trovarsi e mentalmente non c'√®. Non tanto nell'approccio alla partita, (la prima azione al 2' √® proprio di Maccarone che costringe Zenoni a un anticipo al cardiopalma), quanto nell'incapacit√† di reagire agli episodi (gol subito) e nella nefasta abilit√† di sostituire i nervi alla ragione. Tradotto: se un giocatore di esperienza come Fini cade nella trappola della reazione, se i cartellini gialli si accumulano gara dopo gara, qualcosa vorr√† pur dire.
Non è bastata la carta Genevier trequartista a migliorare la classifica del Siena. La scelta di Guidolin di regalare a Bojinov la maglia titolare, invece, ha trascinato il Parma in una posizione di classifica invidiata.
E' il 7' quando il bulgaro porta in vantaggio il Parma: il numero 86 parte sulla linea del fuorigioco, vanamente invocato dai bianconeri, su passaggio di Dzemaili e tira forte: Curci non pu√≤ niente. Per Bojinov √® la seconda rete con la casacca giallobl√Ļ. E quello √® il suo compito: partire prima che si alzi la bandierina. La Robur si vede al 14': Maccarone approfitta di un errore di Zenoni, prende palla e parte, √® bravo Panucci a intervenire sul pallone e facilitare la presa di Mirante. Al quarto d'ora Ghezzal anticipa di testa la bella punizione di Galloppa. Al 18' un grande Curci si supera sul sinistro di Dzemaili. In campo c'√® solo il Parma: al 19' Bojinov viene fermato dal guardalinee. La zampata di Terzi √® provvidenziale al 21' sul tiro cross del bulgaro. Sul relativo corner pericolosissimo il colpo di testa di Panucci. Risponde al minuto successivo Maccarone che devia la conclusione di Genevier: la palla esce di poco. Al 32' incredibile l'errore di Bojinov: ancora su cross di Dzemaili il numero 86, praticamente a porta vuota tira di prima alle stelle. Alza le braccia per scusarsi, il Tardini lo applaude e subito dopo tenta un tiro dalla distanza che va a finire alla destra di Curci.
Le cose, per il Siena, si mettono anche peggio poco dopo: Fini, davanti all'arbitro, a centrocampo, alza il braccio su Morrone. Rosso diretto. Miracoloso l'intervento di Rosi al 34' su Amoruso. I nervi sono tesi e dopo pochi secondi Ghezzal viene ammonito. Al 40' ci prova dalla distanza Genevier, con Mirante attento in porta. Al 42' è Dzemaili che ha sui piedi la palla del raddoppio: tira troppo alto. Il Siena ringrazia il Parma: il passivo al rientro negli spogliatoi sarebbe potuto essere di 5 reti.
Dagli spogliatoi non esce Genevier: al suo posto c'√® Jajalo. Maccarone sale in cattedra al 7': si libera di Galloppa e Morrone e parte da solo verso Mirante. Tira piuttosto debole, il portiere tocca la palla, ma l'arbitro non concede l'angolo. E' un Siena pi√Ļ vivo, mentre il Parma, in superiorit√† numerica, cerca di mantenere il vantaggio. Al 10' Big Mac, riceve palla da Vergassola, altro gran maestro della Robur, riesce a smarcarsi da tre avversari, passa al centro, ma Ghezzal √® in ritardo. Il franco algerino, cerca di restituirgli il favore al 13': parte sulla fascia e mette in mezzo, ma la palla non arriva a Big Mac, intercettata dalla retroguardia ducale. Al 20' al lato il tiro dalla distanza del numero 32 bianconero. Il Parma si vede in avanti con Paloschi, che passa a Dzemaili: la sfera arriva ad Amoruso che in acrobazia tira alto. Il giovane giallobl√Ļ √® il pi√Ļ attivo dei suoi. Al 30' il Siena reclama per un fallo al limite dell'area su Ghezzal. Dopo aver fatto sfogare gli avversari, i padroni di casa guadagnano di nuovo metri. Al 35' il tiro dalla distanza di Galloppa viene deviato in angolo. Reattivo Curci sul colpo ravvicinato di Paloschi al 37'. Il Siena √® di nuovo chiuso nelle propria met√† campo e al 40' Amoruso, dal limite dell'area non impensierisce pi√Ļ di tanto l'estremo difensore bianconero. Castellini consuma la fascia e sforna cross su cross: al 41' la conclusione di Paloschi finisce tra le braccia di Curci, bersaglio di Amoruso anche al 42'. Al minuto successivo occasione per i bianconeri: Ekdal, nell'area giallobl√Ļ, pecca di troppa indecisione e si fa rubare palla. Ultimo brivido a tempo scaduto: Del Grosso mette in mezzo, ma Mirante in presa alta, mantiene inviolata la propria porta.
Finisce tra le polemiche, con Giampaolo espulso dal direttore di gara. La maglia verde, indossata da Vergassola e compagni, non ha dato nuove speranze a una classifica davvero deficitaria. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
04/10/09 | SIENA-LIVORNO 0-0
SIENA-LIVORNO 0-0

 

SIENA (4-3-1-2): Curci, Rosi, Terzi, Brandao, Del Grosso (dal 31' st Garofalo), Vergassola (dal 14' st Ekdal), Codrea, Fini, Jajalo (dal 9' st Ghezzal), Calaiò, Maccarone. All. Giampaolo.
A disp.: Pegolo, Paolucci, Ekdal, Ghezzal, Garofalo, Jarolim, Ficagna
LIVORNO (4-4-2): De Lucia; Raimondi, Rivas, Knezevic (dal 1' st Miglionico), Pulzetti, Pieri; Moro, Mozart (dal 19' pt Marchini), Vitale; Lucarelli, Tavano (dal 31' Diniz). All. Russo-Ruotolo
A disp.: Benussi, Marchini, Galante, Danilevicius, Cellerino, Miglionico, Diniz
ARBITRO: Giannoccaro di Lecce (Di Fiore-Iannello/Tozzi)
AMMONITI: 31' pt Pulzetti (L), 27' st Brandao (S)
ESPULSI: 38' pt Marchini (L)
MARCATORI: nessuno
ANGOLI: 12-1
SPETTATORI: 9.581 di cui 8.444 abbonati e 1.137 paganti (ospiti 424)

Quando le squadre escono dagli spogliatoi, è appena smesso di piovere. Il derby Siena-Livorno è una partita in cui i tre punti valgono triplo: la vittoria permetterebbe alla Robur di lasciare a debita distanza una diretta concorrente, di aumentare il bottino e annientare le brutte ombre, oltre che dare lustro alla storia. Giampaolo ritorna al 4-3-1-2 con Jajalo trequartista.

Non creano problemi a Curci le prime due azioni del Livorno, in fotocopia: Raimondi lancia lungo prima per Lucarelli poi per Tavano, la palla finisce in entrambi i casi tra le braccia del portiere bianconero. Al 4' ecco il Siena: Calai√≤ parte in velocit√†, ma scivola sul terreno bagnato e l'occasione sfuma. La Robur fa la partita e guadagna sulla tre quarti due ottime punizioni: all'8' Jajalo batte direttamente in porta e De Lucia blocca senza che Maccarone possa intervenire. All'11' √® Codrea che si incarica di tirare, l'estremo difensore amaranto ribatte lateralmente ma nessun bianconero riesce ad approfittarne. Il Siena attacca, il Livorno subisce. Al 13' il gol sembra cosa fatta: Vergassola chiede la triangolazione a Calai√≤, poi conclude in scivolata fuori di pochissimo. Gli ospiti non si vedono, le evidenti difficolt√† le palesano con i tantissimi falli commessi. Il Siena per√≤, non ne approfitta, non spinge sull'acceleratore. Maccarone (alla centesima partita con la maglia della Robur), in continuo duello con Rivas √® il pi√Ļ brillante. Le azioni pi√Ļ pericolose del Siena arrivano tutte dalla sinistra. Al 16' Big Mac crossa in area, De Lucia blocca senza patemi. Al 19' Del Grosso, mette in mezzo, Calai√≤, nello stop, si allunga troppo il pallone e non riesce a colpire. Proprio l'Arciere potrebbe scoccare la freccia vincente al 23': solo, riceve da Vergassola (ottimo il primo tempo del capitano), ma a tu per tu con De Lucia, di testa, mette fuori. Al minuto successivo Maccarone in torsione manda altissimo. Fioccano le azioni della Robur, ma manca sempre la zampata vincente. Mentre al 29' Knezevic anticipa Calai√≤, alla mezz'ora il Livorno batte il suo primo angolo. Al 33' Maccarone di testa cerca il compagno, ma De Lucia intuisce. Al 34' Tavano supera Brandao e tira, Curci non si lascia sorprendere. Al Franchi spunta un po' di sole e sembra di buon auspicio per la Robur: √® il 38' quando Marchini commette fallo in area su Maccarone. L'arbitro concede il rigore ed espelle l'amaranto. Big Mac si porta sul dischetto, ma il tiro √® centrale e non potentissimo. De Lucia respinge. Il pericolo scampato carica i labronici: al 43' Codrea perde palla a centrocampo, Tavano passa a Lucarelli che di sinistro costringe Curci alla parata in tuffo.
All'uscita dagli spogliatoi il Franchi abbraccia Big Mac con il canto ‚ÄúMassimo Massimo Massimo‚ÄĚ. Nel Livorno Miglionico rsostituisce Knezevic. La partita si gioca tutta nell'area del Livorno, ma la palla non trova mai la via del gol: n√© Vergassola, n√© Codrea, n√© Fini riescono nella conclusione vincente. Al 9' mentre Calai√≤ viene fermato dalla bandierina del guardalinee, Tavano mette di fuori di pochissimo con il suo destro. E' una partita a senso unico con i labronici che pensano solo a difendere. Al 13' Del Grosso crossa, De Lucia l'ha vinta su Maccarone. Al 17' su Ekdal (appena entrato al posto di Vergassola con il disappunto dello stadio), il portiere amaranto mette in angolo. Al 18' il cross di Ghezzal viene liberato da Lucarelli. In inferiorit√† numerica, gli ospiti sono barricati davanti alla propria porta. I bianconero bombardano, ma non riescono a sfondare. Al 19' Del Grosso crossa, Rivas si tuffa e mette in corner. Al 22' senza pretese il tiro di testa di Lucarelli, bravo poi a liberare sull'angolo battuto da Codrea. Al 23' De Lucia si supera, respingendo di pugno la conclusione di Fini. Il Siena non riesce a trovare spazi. Del Grosso e Ghezzal ci provano, ma l'impresa √® dura. Al 29' in un'azione viziata da un fallo in area di mano di Raimondi (Giannoccaro scuote la testa), Maccarone, ricevuta palla da Ekdal, si gira tira, centralmente, De Lucia √® pronto. Giampaolo si gioca la carta Garofalo, all'esordio. Lotta l'esterno, lotta Ghezzal (al 40' da solo supera quattro avversari) e la Robur guadagna angoli su angoli: sono 12 in totale. I bianconeri ci provano con insistenza, pi√Ļ con la rabbia che con la ragione. Al 42' Maccarone ci prova al volo di destro, De Lucia para a terra. Finisce a reti inviolate, mentre dagli spalti piovono i fischi e cori duri al presidente bianconero. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
27/09/09 | NAPOLI-SIENA 2-1
NAPOLI-SIENA 2-1

Napoli: De Sanctis, Cannavaro, Contini, Aronica (1' st Rinaudo), Maggio, Gargano, Cigarini (23' st Pazienza), Hamsik, Datolo, Lavezzi (45' st Hoffer), Quagliarella. A disp. Iezzo, Zuniga, Bogliacino, Denis. All. Donadoni
Siena: Curci, Rosi, Terzi, Brandao, Del Grosso, Vergassola, Codrea, Fini (40' st Paolucci), Ghezzal (30' st Reginaldo), Jajalo (18' st Caiaò), Maccarone. A disp. Pegolo, Rossi, Jarolim, Ekdal. All. Giampaolo
Arbitro: Valeri di Roma
Marcatore: 4' st Hamsik (N), 11' st Maccarone (S), 19' st Hamsik (N)
Note: ammoniti Vergassola, Aronica, Codrea, Ghezzal, Datolo
SPETTATORI: 20.000 (senesi 33)
I punti in classifica, quattro, sono gli stessi. Le aspettative per il campionato diverse. Il presidente del Napoli De Laurentiis lancia parole pesanti e ultimatum, ma in campo non scende lui: scende la squadra, vera artefice del proprio destino. E di quello di Donadoni, che aspetta in panchina. Il Siena √® pi√Ļ tranquillo, deve riprendere il cammino iniziato mercoled√¨ sera. Al San Paolo, inferocito, il mister propone un Siena nuovo: Rosi √® il terzino destro, Terzi si sposta in mezzo. Codrea si posiziona davanti alla difesa, con Ghezzal largo a destra e Fini a sinistra. In mezzo a fianco di Vergassola Jajalo. Maccarone √® l'unica punta. In campo c'√® anche l'arbitro, bene ribadirlo.
Nei primi minuti della gara è Lavezzi che si mette in bella mostra: al 3' passa a Datolo, ma Terzi ribatte. Al 4' è Del Grosso a liberare sul cross dell'argentino. La Robur fa la sua partita: fa sfogare il Napoli, fa buona guardia dietro, pronta a ripartire. Al 10' bella l'azione dei bianconeri: Maccarone dà a Jajalo che lancia Fini che trova Maggio sulla sua via. Subito dopo Cigarini batte una punizione, Cannavaro non ci arriva. Non fioccano emozioni, almeno fino al 15' quando Maccarone recupera palla a centrocampo, passa a Fini che crossa in area per Ghezzal, Aronica mette in angolo. Al 24', su cross di Cannavaro, né Quagliarella né Lavezzi, entrambi in posizione regolare, non riescono ad approfittarne. Al 26' Lavezzi controlla una palla alla perfezione, supera Curci, ma il guardalinee ha la bandierina alzata. Risponde Big Mac al 28': De Sanctis vince il duello con l'attaccante. L'occasione buona per i bianconeri è al 29': Jajalo recupera il pallone, chiama Maccarone che mette in mezzo, Ghezzal spreca e tira una cannonata in curva. I padroni di casa protestano alla mezz'ora per un contatto in area tra Jajalo e Maggio: l'arbitro non concede neanche l'angolo. Al 36' Datolo si incarica di battere una punizione guadagnata da Maggio in perenne duello con Fini. Cannavaro di testa colpisce centrale. Curci è lì. E c'è Cristiano Del Grosso, sulla linea, a salvare il risultato al 42': dopo un'azione in area che vede protagonisti Lavezzi e Datolo, Maggio vede Curci fuori dalla porta, tira a botta sicura e l'esterno sinistro si improvvisa portiere. Due minuti dopo, De Sanctis allontana un angolo, Vergassola recupera per Terzi che manda alto. Nei cinque minuti di recupero Lavezzi cade ancora nella trappola del fuorigioco.
All'uscita dagli spogliatoi Rinaudo sostituisce Aronica. Contini si sposta a sinistra. Nessun cambio nella Robur. Gli azzurri partono bene: al 2' Quagliarella crossa, Lavezzi ci prova in roivesciata, la palla arriva ad Hamsik ma il suo controcross dalla sinistra non ha fortuna. Al 4' il Napoli passa in vantaggio: l'azione parte da Quagluarella, Datolo commette fallo su Vergassola, Curci, credendo Hamsik in fuorigioco non si muove. L'azzurro appoggia senza problemi alle sue spalle. Valeri, tra le proteste, convalida il gol. Al 9' è bravo l'ex Rinaudo a fermare Maccarone, il rinvio centra Ghezzal e la palla torna a Maccarone, in fuorigioco All'11 Big Mac vendica l'ingiustizia: Vergassola passa all'attaccante che supera Rinaudo e beffa De Sanctis con un preciso rasoterra. Non c'è tempo per tirare il fiato: al 18' Brandao commette in area un fallo di mano. Valeri concede il penalty, ancora tra le proteste. Quagliarella non vuol discutere, batte Hamsik. Lo slovacco tira, Curci gli si oppone, ma il napoletano è fortunato a ritrovarsi preciso preciso sulla respinta. Al 21' Quagliarella manda alle stelle. Al 24' Maccarone, ancora lui, cerca di scuotere la Robur. Il suo tiro costringe De Sanctis all'angolo. Il Napoli è rinvigorito dal vantaggio: al 27' Lavezzi cerca la rete personale e preferisce tirare in porta da lontano, dove c'è attento Curci, anziché passare a Quagliarella. Al 31' Cannavaro va vicinissimo al gol: su punizione di Datolo, libero in area, conclude alto sulla traversa. I bianconeri si innervosiscono. Nel finale di partita, Giampaolo tenta il tutto e per tutto: con Paolucci sono quattro le punte bianconere in campo. Al 44' Lavezzi tira dal limite, la conclusione è debole e imprecisa. Al 48' Paolucci cade in area, ma l'arbitro non vede falli. E' l'ultima vera azione della partita. Un'altra azione che farà discutere. In casa Robur il dispiacere è tanto, soprattutto per l'influenza che hanno avuto sul risultato le decisioni arbitrali. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
24/09/09 | SIENA-CHIEVO 0-0
SIENA-CHIEVO 0-0
SIENA : Curci; Terzi (27' s.t. Rosi), Ficagna (45' s.t. Rossi), Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Fini; Ghezzal; Calai√≤ (24' s.t. Jajalo), Maccarone. (Pegolo, Ekdal, Paolucci, Reginaldo). All. Giampaolo. CHIEVO : Sorrentino; Frey, Yepes, Moriero, Mantovani; Luciano, Iori, Bentivoglio (30' s.t. Marcolini); Pinzi; Bogdani (32's.t. Granoche), Pellissier (45's.t. Ariatti). (Squizzi, Mandelli, Sardo, Abbruscato). All. Di Carlo. ARBITRO: Stefanini. SPETTATORI: Paganti: 769 - Abbonati: 8.444 ‚Äď Spettatori totali: 9.252 ‚Äď Ospiti 39 NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Codrea, Ghezzal, Rosi. Recuperi: 2' p.t.; 4' s.t.. Due allenatori giovani che adottano lo stesso sistema di gioco. Due squadre speculari che lottano per lo stesso obiettivo. Siena e Chievo sognano di tagliare anche quest'anno il traguardo raggiunto la scorsa stagione, magari con un po' pi√Ļ di tranquillit√†. Ma al Franchi, sono i bianconeri a dover fare se non necessariamente quasi il risultato, per un inizio di troppi bassi e un solo alto. Da una parte mister Giampaolo ha una squadra nuova da gestire, meno esperta di quella che era. Dall'altra Di Carlo ha un gruppo collaudato con un'identit√† ben precisa, che ha sofferto unito per essere dov'√®. A fare il trequartista, in maglia bianconera, c'√® Ghezzal, davanti alla difesa rientra Codrea. Collante gialloblu √® invece Bentivoglio dietro alla coppia formata dall'ex Bogdani (l'altro, Mandelli, √® in panca) e Pellissier, bestia nera della Robur, che con il Chievo ha raggiunto a trent'anni la nazionale.
Le prime azioni della gara portano proprio la firma del trequarti clivense: al 5' crossa dalla destra, Bogdani però non pesca la palla. All'8' è largo il suo colpo di testa da fuori area. Al 16' Curci ferma senza problemi un contropiede del Chievo. Non c'è spettacolo, al Franchi, e le possibilità di smuovere il risultato arrivano soltanto dagli angoli. Al 20' Yepes ci prova di testa su punizione, al 21' Maccarone sul cross di Terzi, di tacco, non crea problemi a Sorrentino. La gara procede statica senza nessuna azione clamorosa. Si gioca soprattutto a centrocampo, la Robur cerca di fare la partita, ma quando va in avanti trova difficilmente spazio per impensierire Sorrentino. E mentre al 29' Bogdani non riesce ad approfittare di un brutto rinvio di Curci, allo scoccare della mezz'ora Pellissier si avventa su un cross dalla sinistra, nella stessa azione ci prova poi Luciano, il cui tiro viene ribattuto e alla fine è Iori a concludere alto. Al 37' su calcio d'angolo, Luciano gira all'indietro di testa, Curci mette in angolo. E' un buon momento per gli ospiti. La Robur, nel finire del primo tempo, insiste con decisione: al 41' Vergassola sbaglia una verticalizzazione per Calaiò, al 42' proprio l'Arciere, sul cross di Terzi, si scontra con Sorrentino, bravo comunque ad anticiparlo. Al 44' fuori di un niente il tiro dalla distanza del capitano bianconero.
Nella ripresa, senza sostituzioni, il Siena parte subito con il tiro dalla distanza di Ghezzal: Sorrentino blocca senza patemi. Mentre al 2' Pinzi non riesce a deviare il cross di Frey, al 3' Del Grosso manda al cielo una punizione guadagnata da Maccarone. All'8' proprio Big Mac si guadagna gli applausi dell'intero Franchi: riceve da Fini e da solo parte, salta tre avversari e stanco, in area, viene fermato da un difensore clivense. Al'10', il numero 32, riceve da Del Grosso in area, ma viene anticipato da Sorrentino. Al 14' Curci anticipa Pellissier, al 16' l'estremo difensore gialloblu dice di no a Ghezzal che cerca in acrobazia il gol del vantaggio. C'√® pi√Ļ Robur in campo e il franco algerino √® molto vivace: al 17' √® troppo alto il suo tentativo. Al 21' Curci evita l'angolo dopo la deviazione di Del Grosso su Luciano. Al 35' fuori l'affondo di Pellissier, alle stelle due minuti dopo il tiro di Codrea. Il ritmo non √® scoppiettante e il Siena, nel suo forcing, fatica a manovrare. Occasionissima per i bianconeri al 38': Ghezzal si libera in area, non trova il coraggio di concludere, mette palla al centro, ma trova Vergassola impreparato. Il Chievo risponde con Granoche al 40', Curci devia. Pellissier, al 44' ha nella testa la palla del vantaggio. Su angolo colpisce di testa il palo. Al 46' √® Codrea che mette in difficolt√† Sorrentino: il portiere non trattiene e la sfera va sul legno alla sua destra. Poi recupera. Al 47' il tiro di Ghezzal trova Jajalo. Finisce a reti inviolate. Per il Siena la seconda vittoria stagionale √® rimandata. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line
   

 
21/09/09 | SAMPDORIA-SIENA 4-1
SAMPDORIA-SIENA 4-1
SAMPDORIA (4-4-2): Castellazzi, Stankevicius, Gastaldello, Rossi, Zauri; Semioli (dal 1' st Padalino), Palombo, Poli (dal 32' st Franceschini), Mannini (dal 28' st Ziegler); Cassano, Pazzini.
In panchina: Guardalben, Lucchini, Bellucci, Pozzi. All.: Del Neri
SIENA (4-3-1-2): Curci, Terzi, Ficagna, Brandao, Del Grosso; Vergassola (dal 30' st Reginaldo), Parravicini (dal 9' st Ekdal), Fini; Jajalo, Calaiò (dal 1' st Ghezzal), Maccarone.
In panchina: Pegolo, Rosi, Rossi, Jarolim. All. Giampaolo
ARBITRO:Russo di Nola (Doboszd-Passeri/Stefanini)
AMMONITI: 36' pt Vergassola (Si), 13' st Gastaldello (Sa), 25' st Cassano (Sa), 30' st Terzi (Si)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 24' pt Palombo (Sa), 31' pt Mannini (Sa), 3' st Stankevicius (Sa), 23' st Fini (Si), 41' st Padalino (Sa)

NOTE: Angoli: 7-3 per il Siena. Ammoniti: Vergassola (S), Terzi (S), Cassano (S), Padalino (S), Gastaldello (S). Recupero: 2'; 0'.
SPETTATORI: 18.000 (senesi 124)

L'atmosfera, a Marassi, è quella di una tipica giornata d'inverno, con i riflettori del Ferraris accesi. Ed è inverno per il Siena che torna a casa a leccarsi le ferite con il pesante fardello di quattro reti subite.
La Sampdoria capolista (tre successi su tre in questo inizio stagione) scende in campo per inseguire lo storico traguardo delle quattro vittorie consecutive. La Robur per riprendere il cammino interrotto dopo Cagliari, cancellando dal campo punti persi e malumori.
Del Neri non fa sorprese: si affida al suo solito e solido 4-4-2 con Poli, titolare della nazionale Under 21, al posto dello squalificato Tissone. Giampaolo invece sì: Jajalo veste per la prima volta la maglia titolare, sulla trequarti. Parravicini, con Codrea fermato dal giudice sportivo, si posiziona davanti alla difesa.
Il primo colpo della partita (iniziata con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di Kabul) √® del Siena: al 5' Del Grosso dalla distanza cerca di sorprendere Castellazzi, la palla finisce in curva. La Samp risponde due minuti dopo con il triangolo Cassano-Pazzini-Cassano e Ficagna costretto ad anticipare e mettere in corner. Non ci sono grossi sussulti, la gara √® piuttosto equilibrata, anche se l'arma in pi√Ļ della Samp, alias Antonio Cassano, mette subito le cose in chiaro: c'√® e ci sar√†. All'11' Castellazzi respinge in uscita un tiro cross dalla distanza di Parravicini. La Robur non si rende mai pericolosa, se non con qualche ripartenza di Maccarone dalla sinistra: al 15' il bianconero mette in mezzo, Vergassola ci prova di testa, para Castellazzi. La Samp allora guadagna metri e al 23' Curci √® miracoloso su Cassano che parte da solo a sinistra e tira. Miracolo sprecato: sullo sviluppo dell'azione Palombo recupera la palla e tira dal limite centrando l'angolino basso della porta bianconera. La reazione del Siena √® in una serie di angoli battuti senza fortuna. Ed √® allora la Sampdoria che raddoppia. Pazzini addomestica la palla con il petto, passa a Cassano che serve Mannini: il numero 7 blucerchiato, freddo, batte Curci. Al 44' Fini, dalla sinistra, crossa, Maccarone in area non controlla. Allo scadere del tempo, Castellazzi blocca senza problemi il colpo di testa di Calai√≤. Occasione per i padroni di casa nel recupero: Cassano supera Terzi, d√† a Mannini che imbecca Poli: il giovane blucerchiato √® in posizione irregolare.
Nella ripresa Giampaolo cerca nei piedi di Ghezzal la giocata giusta. Del Neri la cerca in quelli di Padalino. E ha ragione il tecnico di Udine. Al 2' il nuovo entrato, si fa tutta la fascia, crossa e Terzi mette in fallo laterale. Al 3' infilza Curci. Manco a dirlo, il gol è propiziato dal solito Cassano: sull'errore di un difensore bianconero, l'attaccante tira costringendo il portiere senese alla ribattuta. Padalino, ben appostato, si avventa sulla sfera e non sbaglia. Occasionissima per i padroni di casa anche al 12': il sinistro di Pazzini è fuori di poco, tanto che il Ferraris esulta. Senza voler essere ripetitivi, l'assist perfetto all'ex viola è stato del numero 99. Cassano cerca il gol personale, ci va vicino al 14': chiuso dalla difesa passa a Padalino che però perde il duello con Ficagna. Sul 3-0 la squadra di Del Neri lascia sfogare gli ospiti, ma senza cortesia. Nelle incursioni bianconere, la retroguardia blucerchiata è sempre ben appostata. Il Siena accorcia le distanze al 23': Ghezzal a tu per tu con Castellazzi si fa anticipare dall'estremo difensore con la punta del piede. Sullo sviluppo, Fini sorprende tutti con un debole tiro che oltrepassa la linea: Castellazzi coperto dai compagni, non si muove neppure. Il gol sembra svegliare la Robur e mentre al 25' Cassano segna a gioco fermo e si fa ammonire, Maccarone al 26' ci prova di testa, senza fortuna. Al 32' Castellazzi para a terra la conclusione di Ghezzal. La samp è sempre pericolosa nelle ripartenze, il Siena prova a spingere sull'acceleratore, ma il motore non risponde un gran che. Al 40' Padalino va vicinissimo al poker: è bravissimo Curci a respingere. Questione di secondi, perché in un'azione fotocopia il biondo numero 20 della Samp fa esplodere Marassi. Le ottime chiusure di Zauri su Reginaldo prima e Fini poi, segnano la fine della disfatta bianconera, mentre il Ferraris intona 'Salutate la capolista'. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
14/09/09 | SIENA-ROMA 1-2
SIENA-ROMA 1-2

SIENA (4-3-1-2): Curci, terzi, Ficagna, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Fini, Ghezzal (dal 35' st Jajalo), Calaiò (dal 21' st Jarolim), Maccarone (dal 29' st Reginaldo). A disposizione: Pegolo, Rossi, Rosi, Ekdal. All. Giampaolo
ROMA (4-4-1-1): Julio Sergio, Cassetti, Mexes, Juan (dal 16' st Riise), Burdisso, Perrotta, De Rossi, Brighi (dal 16' pt Baptista(dal 26' st Vucinic)), Taddei, Pizarro, Totti. A disposizione: Arthur, Motta, Faty, Menez, Vucinic. All. Ranieri
ARBITRO: Damato di Barletta (Copelli-Carrer/Rocchi)
AMMONITI: 7' st Codrea (S), 11' st Cassetti (R), 20' st De Rossi (R), 32' st Codrea (S), 43' st Terzi (S), 48' st Mexes (R)
ESPULSI: 32' st Codrea
MARCATORI: 26' pt Maccarone (S), 28' st Mexes (R), 45' st Riise (R)
ANGOLI: 5-12
SPETTATORI: 10.045 (ospiti 286)
Un primo tempo (e mezzo) impeccabile, un gol bellissimo di Maccarone, speranze infrante nel momento migliore, causa l'incapacità di chiudere prima la partita, un visibile calo di concentrazione e un'avversaria in grado di sbloccarsi e lasciarsi alle spalle i momenti cupi. Questa è stata Siena-Roma. Si parte con la Robur annunciata:Terzi, all'esordio in bianconeroi è a destra del pacchetto arretrato, Ghezzal fa il trequartista. Ranieri, alla prima sulla panchina della Roma, si affida al 4-4-1-1 con Pizarro a sostegno di Totti. Nel primo tempo la sfida si gioca tutta nella metà campo giallorossa, con la Robur che preferisce infierire con il contropiede. Al 6' Perrotta passa a De Rossi che tira alto, ma è alzata la bandierina del fuorigioco. Al 10' Julio Sergio anticipa Calaiò al limite dell'area. Al 12' Ficagna passa a Ghezzal che, pressato, non riesce a concludere. Al 13' Perrotta verticalizza per Totti, bravo Curci ad anticipare il capitano giallorosso. Da applausi al 21', l'anticipo di Vergassola su De Rossi. Proprio in contropiede, al 26', sono l'intesa perfetta tra Calaiò e Maccarone e le grandi qualità di Big Mac, a reaglare al Siena il gol del vantaggio. Una rete splendida: l'Arciere si gira e passa la palla al numero 32, che punta Mexes, finta e insacca con il sinistro. Per il numero 32 è il primo gol stagionale. La risposta della Roma alla mezz'ora: la cannonata di Pizarro si perde sul fondo alla destra di Curci. Mentre al 34' Mexes si oppone con il corpo a Calaiò, il Siena eccelle nella tattica del fuorigioco: vittime prima Julio Baptista, Pizarro poi. Al 37' Julio Baptista, disturbato da Brandao, non crea problemi a Curci. Due minuti dopo, ancora lui, si incarica di battere una punizione che si infrange sulla barriera. La Robur sfiora il doppio vantaggio con Fini. Ghezzal parte da solo, apre a sinistra, il centrocampista riceve e tira: la palla è di pochissimo alta sulla traversa. La Roma fatica a costruire la manovra, gioca con grande lentezza, è macchinosa. Il Siena, impeccabile in difesa, è sempre pericoloso nelle ripartenze.
Nessun cambio a inizio ripresa. E subito al 1', √® ancora il Siena che va vicino al gol: sullo splendido cross di Del Grosso, di testa Calai√≤ manda alto. L'asse Fini-Maccarone funziona bene, √® l√¨ che la Roma soffre di pi√Ļ. All'11' l'Arciere cade in area e guadagna una punizione dal limite (il fallo √® stato commesso dall'ammonito Cassetti fuori dall'area). Al 13' Maccarone, imbeccato da Fini, parte a sinistra, crossa ma Calai√≤ non ci arriva. Al 19' Fini ci prova dalla distanza, ma il suo tiro √® fuori. Al 24' Ghezzal defilato da destra, tira debole e Julio Sergio non ha problemi. Al 27' Vuicinic, appena entrato, tenta la conclusione, Curci √® pronto e devia in angolo. Il gol giallorosso arriva al minuto successivo: Totti riceve da Pizarro, appoggia per Mexes che centra la porta. La Roma riprende coraggio con la Robur sbalordita. Mentre al 31' Ghezzal si insinua tra Mexes e Cassetti e tenta di testa senza fortuna, arriva l'espulsione di Codrea. Una mazzata per i bianconeri che iniziano a soffrire un avversario pi√Ļ convinto. Il caldo si fa sentire, la stanchezza √® tanta. Al 36' Vucinic, che ha dato nuova linfa ai giallorossi, controlla e tira, ma la palla impatta sul tallone di Terzi. Al 42' Totti passa a Perrotta, Curci √® pronto ad anticipare l'avversario. Imprendibile per√≤, al 45' la punizione micidiale di Riise. (Angela Gorellini)

 
31/08/09 | CAGLIARI-SIENA 1-3
CAGLIARI-SIENA 1-3

CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti, Pisano, Lopez, Astori, Agostini; Biondini (dal 29' st Barone), Conti , Lazzari; Cossu (dal 12' st Nené), Larrivey (dal 12' st Matri), Jeda. All. Allegri
SIENA (4-3-1-2): Curci, Rossettini, Ficagna, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Fini (dal 45' st Jajalo); Ghezzal, Maccarone (dal 27' st Reginaldo), Calaiò (dal 29' st Jarolim). All. Giampaolo
AMMONITI: 42' pt Calaiò (S), 42' pt Lopez (C), 44' pt Ghezzal (S), 18' st Rossettini (S), 46' st Curci (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 7' st Calaiò (S), 26' st Calaiò (S), 31' st Jeda rig (C), 45' st Reginaldo
ANGOLI: 5-5
ARBITRO: Pinzani di Empoli (Segna-Stallone/Russo)
SPETTATORI: 10.00 circa (il Cagliari non comunica dati relativi agli spettatori). Senesi 36

Al Sant'Elia Cagliari e Siena si affrontano in uno scontro diretto che vede in campo due squadre speculari. Il sistema di gioco è lo stesso per rossoblu e bianconeri: Giampaolo preferisce Ghezzal a Jarolim. Calaiò veste la maglia titolare. Allegri schiera Biondini a centrocampo con il nuovo arrivato Barone in panchina. Davanti Larrivey è al posto di Matri. Mai scelte furono così azzeccate per il primo, così funeste per il secondo.
La prima fase della partita √® di studio: al 3' Jeda, spalle alla porta, passa a Larrivey che dalla distanza, di sinistro, manda alle stelle. Al 4' Cossu, da met√† campo tenta il colpo, Curci c'√®. Il primo pericolo bianconero arriva al 5': Calai√≤, non centra di testa, per poco, lo specchio della porta. Al 7' la punizione di Codrea viene bloccata senza problemi da Marchetti. E' un buon momento per il Siena, anche se Ghezzal, trequartista, non riesce mai entrare nel vivo dell'azione. Mentre al 10' l'arbitro lascia correre su un contatto in area Lopez-Calai√≤, al 13' si vede il Cagliari: Jeda, dalla destra mette in area, Larrivey invece di tirare preferisce fare sponda a un compagno. Fini, sbriglia la situazione. Al 17' sul bel passaggio di Vergassola, tra i migliori, Maccarone stoppa, si gira e tira, troppo debole. Il Cagliari √® pi√Ļ aggressivo rispetto alla Robur, che soffre il pressing degli avversari. La retroguardia bianconera, ha il merito, nelle sue individualit√†, di reggere botta. Al 21' nell'uno contro uno con Jeda, Brandao mette in angolo. Il Siena preferisce aspettare e riparte con i sardi che si fanno vedere in avanti soiprattutto dalla sinistra, dove Allegri ha posizionato Jeda, il pi√Ļ vivace. Al 22' la ripartenza del Siena non ha fortuna: Maccarone contro tre difensori tira altissimo dal limite. Alla mezz'ora, da centrocampo, Lazzari prova a sorprendere Curci, ma il portiere bianconero c'√® e blocca la sfera in due tempi. La tattica del fuorigioco, funziona per i bianconeri anche al 36': Larrivey la vittima di turno. Al 39' Curci viene chiamato al miracolo: dopo un angolo, in mischia la palla arriva a Larrivey che passa a Jeda, ma l'estremo difensore bianconero gli si oppone. Al 41' Maccarone parte da solo, Lopez e Astori, lo bloccano: l'azione (Big Mac non aveva visto astori a terra) si conclude con un parapiglia e due ammoniti. La partita si innervosisce. Allo scadere il cross di Rossettini, pi√Ļ propositivo rispetto ai primi minuti, non trova nessun compagno.
Nella ripresa nessun cambio. Al 2' il cross basso di Jeda viene intercettato da Curci in presa a terra. E' l'unico sussulto casalingo perch√© proprio i due giocatori pi√Ļ in ombra del primo tempo, confezionano il gol del vantaggio bianconero. E' il 7' quando Ghezzal, dalla destra, crossa in area e Calai√≤, tra due avversari riesce a smarcarsi e a battere di testa Marchetti. La Robur acquista fiducia, Allegri corre ai ripari gettando nella mischia Nen√© e Matri, che al 16' ci prova di testa senza pretese. I nuovi entrati hanno dato al Cagliari un'iniezione di fiducia. La partita, dal punto di vista del ritmo, sembra decollare. 22' Maccarone si mangia in velocit√† Lopez, mette al centro per Calai√≤ in leggero ritardo: bella l'idea, difficile la realizzazione pratica. La Robur non cede, nonostante il vantaggio. Che potrebbe arrivare al 25': Marchetti perde palla, Lopez liscia e di testa, sulla linea, Astori mette in angolo. E' solo il preludio del raddoppio: al 26' Calai√≤ di testa, timbra di nuovo il cartellino. Alla mezz'ora bravissimo Curci a deviare in angolo l'incursione di Jeda. Sullo sviluppo del corner per un colpo di mano di Ghezzal su tiro di Agostini in area, Pinzani concede il penalty. Jeda trsforma e riaccende le speranze cagliaritane. Al 33' Matri ha sui piedi l'occasione del pareggio: bravo Rossettini a mettere in angolo in scivolata. I rossoblu tentano il tutto e per tutto con Nen√® e Matri, la Robur tiene. Al 43' Reginaldo fa tutto da solo: parte e tenta la conclusione, ma il pallonetto si perde sull'esterno. Ed √® del brasiliano la rete che chiude l'incontro: Conti lo perde e lui segna il primo gol in bianconero. La Robur centra il primo successo della stagione, in trasferta, contro una diretta concorrente nella corsa salvezza. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line
Foto: www.cagliaricalcio.it

 
23/08/09 | SIENA-MILAN 1-2
SIENA-MILAN 1-2

SIENA (4-3-1-2): Curci, Rossettini, Ficagna, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea (dal 13' st Ekdal), Fini (dal 13' st Paolucci); Jarolim (dal 36' st Reginaldo), Maccarone, Ghezzal. All. Giampaolo
MILAN (4-3-1-2): Storari, Zambrotta, Nesta, Thiago Silva, Jankulovski, Gattuso (dal 16' st Ambrosini), Pirlo, Flamini, Ronaldinho, Pato, Borriello. All. Leonardo
AMMONITI: 40' pt Vergassola (S), 30' st Ekdal (S), dal 44' st Pato (M)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 29' pt Pato (M), 34' pt Ghezzal (S), 3' st Pato (M)
ANGOLI: 5-8
ARBITRO: Tagliavento di Terni (Grilli-Rosi/Rocchi)
Spettatori totali (inclusi abbonati): 15028
Spettatori ospiti: 2997

Uno, due, tre... Via, si parte. Inizia il settimo campionato della Robur in serie A. Con il record di abbonamenti venduti, l'esordio dei bianconeri è proprio al Franchi, contro un'avversaia di tutto ripsetto: il Milan del debuttante Leonardo. Giampaolo riparte dal 3-4-1-2 con Jarolim trequartista e Ficagna al fianco di Brandao in difesa. A centrocampo Fini veste per la prima volta la maglia bianconera.
Il Siena parte con l'acceleratore pigiato, senza però perdere compattezza in fase difensiva. La dimostrazione al 5' quando Ronaldinho si rende pericoloso e nell'azione insistita Ficagna spazza via.
Poi si alza la bandierina del fuorigioco. Con lo scorrere dei minuti vengono fuori la qualità del Milan che si vede soprattutto a sinistra. Al 10' il tiro di Pato viene deviato da Rossettini, poi Jankulovski viene pescato in fuorigioco. E proprio su Jankulovski, Curci si supera al 19: gli prende il tempo quando se lo trova davanti. Il siena risponde subito: su cross di Maccarone, Ghezzal non riesce nella deviazione vincente. Al 22' la punizione eccezionale di Ronaldinho fa esplodere i tifosi rossoneri: solo un'illusione è alzata la bandierina del guardalinee. Il Siena non ci sta: al 24' Maccarone mette Nesta in grave difficoltà, il centrale passa a Storari costretto all'angolo. Al 26' Pato recupera una palla impossibile al limite della linea di fondo, mette in mezzo, Ronaldinho, al volo, tira debole e centrale: Curci non ha problemi. E' un Siena aggressivo, che ribatte a ogni pericolo rossonero. Il gol del vantaggio degli ospiti arriva al 29': Pato parte in linea con i difensori, ben imbeccato da Ronaldinho, punta Curci, tira, il portiere bianconero intercetta, ma la palla entra. La rete è un guanto di sfida per Ghezzal: Fini dà il via all'azione, Jarolim si avventa sulla palla, Storari risponde e sulla ribattuta il numero 18 bianconero mette i conti in pari. Galvanizzato dal gol rimonta il Siena spinge e lo fa soprattutto con Fini, ottimi piedi, esperienza e qualità a disposizione di una squadra giovane.

Nella ripresa non cambiano gli interpreti, ma tempo tre minuti cambia il risultato: Ronaldinho, passa a Flamini che crossa, Pato, aiutato dalla difesa bianconera completamente in bambola raddoppia. I tifosi bianconeri spingono la squadra in difficolt√†: ‚Äúdai ragazzi non mollate‚ÄĚ. Non molla Maccarone che al 12' scarica una bomba potente e veloce che non centra per√≤ lo specchio della porta. Anche se la Robur concede tropi spazi al Milan. Giampaolo allora si gioca le carte Paolucci ed Ekdal, con Ghezzal che si sposta sulla trequarti). Al 17' senza pretese il tentativo dalla distanza di Jarolim. La gara procede senza emozioni fino alla mezz'ora: prima viene deviata una punizione di Ronaldinho, poi dall'altra parte del campo, tre angoli consecutivi accendono le speranza dei bianconeri. Speranze che intorno al 35' spenge il guardalinee a Paolucci alzando due volte la bandierina. Troppo debole il tiro di Macca al 36'. E' una Robur combattiva, mentre il Milan ha visto affievolirsi la vena propositiva. A combattere √® Big Mac, parte e sinistra e tenta un tirocross che Storari blocca a terra. I minuti finali sono per√≤ a favore del Milan: Pato al 43' colpisce l'esterno della rete, Ronaldinho √® l'uomo in pi√Ļ. Al rientro negli spogliatoi uno spiacevole parapiglia non impedisce al diavolo di festeggiare. Per loro inizia la festa. La Robur deve ancora aspettare. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line