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Rassegna Stampa

22/09/17 09:41 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
22/09/17 09:39 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
21/09/17 09:42 | Gare truccate del Messina: 30 indagati, 2 sono tecnici
Gare truccate del Messina: 30 indagati, 2 sono tecnici

C’era una volta Re Artù. Segnava e faceva sognare. Una lunga carriera, qualche momento indimenticabile, raramente i grandi palcoscenici. Oggi, dei gol messi a segno da Arturo Di Napoli non resta nemmeno il ricordo, inghiottito in un infinito buco nero chiamato calcioscommesse. A marzo dell’anno scorso, fu squalificato per illecito sportivo (inchiesta Dirty Soccer) a 3 anni e 6 mesi, poi prese un’altra manciata di mesi per un’omessa denuncia. Oggi, è il più eccellente della trentina di indagati dalla Procura di Messina per un altro notevole giro di scommesse illegali. Inchiesta – conclusa dopo mesi di perquisizioni e sequestri – di cui gli inquirenti gli hanno assegnato la titolarità, chiamandola proprio «Re Artù»: professionisti, scommettitori seriali, ex giocatori e allenatori, ma anche atleti e tecnici in attività. Coinvolti, a vario titolo, in vicende per cui il sostituto procuratore di Messina Francesco Massara ipotizza i gravissimi reati di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva e truffa. L’ennesimo avvincente capitolo del lato sporco del nostro calcio, da mesi anche sul tavolo del Procuratore federale Giuseppe Pecoraro, che aspetta di ricevere gli ultimi atti dalla Procura messinese prima di spiccare i numerosi deferimenti.

TROPPE SCOMMESSE Quattro partite in odore di combine, tutte disputate dall’Acr Messina (oggi fallito) nel girone C della Lega Pro 2015-16: il k.o. per 4-1 con la Casertana del 21 dicembre 2015, il 3-0 sul Martina del 9 gennaio successivo, il 5-0 subito dal Benevento il 16 gennaio, il rocambolesco 2-2 con la Paganese del 14 febbraio. Partite su cui vennero registrati flussi anomali di scommesse, segnalati alla task force dei Monopoli: è proprio da qui che nasce l’inchiesta della Procura messinese e, nei prossimi giorni, quella della Procura federale. Un’altra piccola valanga che non cambierà il destino di Arturo Di Napoli, già abbondantemente segnato, ma rischia di travolgere almeno altri quattro nomi eccellenti, anch’essi indagati e prossimi al rinvio a giudizio: l’ex vice presidente dell’Acr Messina Pietro Gugliotta, gli allenatori Gianluca Grassadonia e Raffaele Di Napoli, oggi rispettivamente alla guida di Pro Vercelli e Akragas, e poi il centrocampista Carmine Giorgione, attualmente in forza all’Albinoleffe.

Fonte: La gazzetta dello sport


 

 
21/09/17 09:40 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
21/09/17 09:40 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
20/09/17 09:41 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
20/09/17 09:41 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
19/09/17 09:56 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
19/09/17 09:56 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
18/09/17 09:10 | Gazzetta - Marotta e Guberti sono implacabili. E il Siena riesce a balzare al comando
Gazzetta - Marotta e Guberti sono implacabili. E il Siena riesce a balzare al comando

MARCATORI Marotta all’8’ p.t.; Guberti su rigore al 49’ s.t.
GAVORRANO (3-4-2-1) Salvalaggio 6,5; Matteo 5 (dal 1’ s.t. Borghini 6), Salvadori 5,5, Tissone 6 (dal 32’ s.t. Papini 5,5); Gemignani 6, Cretella 5,5, Conti 5, Ropolo 6; Malotti 5 (dal 19’ s.t. Mosti 5,5), Lombardi 6,5; Moscati 5 (dal 19’ s.t. Brega 5,5). (Mazzini, Zaccaria, Ferrante, Bianchi, Mugelli. All. Bonuccelli 5.
SIENA (4-3-1-2) Pane 6; Brumat 6,5, Panariello 6,5, D’Ambrosio 6,5, Iapichino 6; Bulevardi 6 (dal 30’ s.t. Cristiani s.v.), Gerli 6, Damian 6,5 (dal 14’ s.t. Guberti 6,5); Vassallo 6,5 (dal 41’ s.t. Terigi s.v.); Marotta 7 (dal 41’ s.t. Lescano s.v.), Neglia 7 (dal 30’ s.t. Guerri 6). (Crisanto, Rondanini, Emmausso, Campagnacci, Mahrous, Cruciani, Romagnoli). All. Mignani 6,5.
ARBITRO Bitonti di Bologna 6.
NOTE: paganti 704, abbonati 55, incasso di 8.081 euro. Espulso il tecnico Bonuccelli al 21’ s.t.; ammoniti Vassallo, Cretella, Iapichino, Brega, Gemignani e Guerri. Angoli 3-4.

Il Siena passa con il minimo sforzo contro il Gavorrano e rimane solo in testa alla classifica. I ragazzi di Mignani, dopo due pareggi (1-1 sia in amichevole sia in Coppa), sono riusciti a piegare i maremmani ancora a secco di punti, e lo hanno fatto con autorità nella prima frazione, salvo rallentare (e rischiare qualcosa) nella parte finale della gara, prima di un rigore che ha fatto esplodere l’entusiasmo dei 500 tifosi al seguito in quetso derby.

SUPERIORI La matricola toscana, specialmente nella prima frazione, ha sofferto lo spessore tecnico del Siena (costruito per il salto in B), che ha chiamato al lavoro Salvalaggio per la prima volta dopo nemmeno due giri d’orologio. Marotta (6 reti nel 2014 con il Grosseto di Camilli), dopo aver provato di testa in tuffo, ha sbloccato la gara all’8’, mettendo in fondo alla rete un lancio di Neglia sul filo del fuorigioco. Il Siena, pur non riuscendo a trovare il colpo del k.o., fallito da Vassallo e D’Ambrosio, ha tenuto con autorità il campo contro un Gavorrano troppo timoroso e incapace di infilarsi negli spazi lasciati liberi dalla difesa ospite. La squadra di Bonuccelli ha messo i brividi a Pane solo con un tentativo di Lombardi, sventato con i piedi.

COLPO DEL K.O. Nella ripresa il Gavorrano ha provato a sistemare la difesa con Borghini, ma Neglia ha continuato le sue scorribande. Nella parte finale Brega ha raccolto di tacco un cross dalla destra di Papini, ma Pane non si è fatto sorprendere; il tiro di Mosti è finito poi alto. L’arrembaggio finale del Gavorrano non ha prodotto effetti e anzi il Siena al 4’ di recupero ha brindato alla terza vittoria (dopo quelle interne con Lucchese e Arzachena) con un rigore di Guberti concesso per il tocco di mano di Papini.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 
18/09/17 08:52 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
18/09/17 08:52 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
17/09/17 10:09 | Lavoro e preparazione per sconfiggere la Robur
Lavoro e preparazione per sconfiggere la Robur

Vigilia importante per il Gavorrano: domani sera, nuovamente sotto i riflettori del Carlo Zecchini (fischio d’inizio alle 20, 30, biglietti disponibili fino all’ultimo minuto), la sfida alla Robur Siena è già un match da non fallire. 

Nella conferenza stampa di presentazione l’allenatore dei rossoblù Vitaliano Bonuccelli lo ha implicitamente confermato: «Abbiamo riflettuto se cambiare modulo dopo le prime due confitte in campionato, ma abbiamo deciso di andare avanti per la nostra strada. Confermiamo il modo di giocare».

In soldoni il messaggio che il Condor ha voluto mandare è stato questo: sappiamo chi siamo, da dove arriviamo e quali obbiettivi abbiamo, qui nessuno deve mollare di un centimetro. Solo il lavoro e la preparazione costante potranno dunque portare i frutti sperati. L’avversario è però tosto, solo per il nome e il blasone che accompagna la formazione di Michele Magnani, un ex del Grosseto ai tempi della serie B di dieci anni fa, che tornerà dunque a calcare il prato dell’Olimpico, anche se oggi da mister del Siena. Il match sempre tramite le parole di Bonuccelli, si potrebbe giocare sulla forza dell’attacco dei bianconeri, contrapposto alla determinazione dei rossoblù maremmani. E se in tante altre occasioni che si presenteranno in questa stagione, la conoscenza diretta con le avversarie sarà quasi inesistente, contro la Robur solo poche settimane fa sono state giocate due partite: in amichevole a luglio e nel primo turno di coppa Italia. Due confronti finiti in parità, sempre per 1-1, ma che hanno dato modo ai tecnici di scoprire gli assetti. L’avvio di campionato è comunque stato differente per le due compagini. Come detto il Gavorrano ha subito due stop, a Livorno e contro l’Olbia, prima di osservare il turno di riposo. Il Siena invece ha messo insieme due vittorie interne e un pari a Pisa, che hanno permesso alla formazione della città del Palio di accomodarsi al secondo posto in classifica, dietro la capolista solitaria Viterbese. Purtroppo Bonuccelli dovrà fare i conti anche con l’emergenza giocatori: a Francesco Marianeschi, finito sotto i ferri per un problema di “pulizia”, con un frammento osseo calcaneare che lo faceva tribolare da tempo, si è aggiunto anche il difensore Leonardo Bruni, fermato da un problema al piede. Due pedine su

cui il Condor contava molto, con l’undici iniziale dunque che subirà per forza dei cambiamenti. Ma non nel modulo, il 3-4-2-1 che fin qui è stato il marchio di fabbrica del tecnico viareggino e che dovrà garantire i gol e i primi punti della stagione. (Enrico Giovannelli)

Fonte: Il Tirreno

 
17/09/17 10:01 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
17/09/17 10:00 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
16/09/17 09:59 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
16/09/17 09:59 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
15/09/17 08:52 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
15/09/17 08:52 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
14/09/17 10:01 | La Pistoiese va in... Ferrari Gol per rincorrere Higuain
La Pistoiese va in... Ferrari Gol per rincorrere Higuain

La Pistoiese ha iniziato il campionato a fortissima velocità: due partite e due vittorie, grazie soprattutto ai tre gol del suo centravanti Franco Ferrari, un aitante argentino di 22 anni con una vita calcistica che è un romanzo.

GLI INIZI Nato a Rosario come Leo Messi, ha cominciato a tirare i primi calci al pallone nell’Union de Santa Fe e ha anche preso la licenza di scuola superiore (specializzazione in economia), ma invece di voler aiutare il padre autotrasportatore o la madre in un centro fisioterapico, aveva una sola cosa in testa: giocare a calcio. E la fortuna gli ha dato una mano. Un osservatore, Marcelo Secundo (ora vive a Firenze), gli ha dato la possibilità di venire in Italia. Franco non aspettava altro, ha informato la famiglia e a 18 anni è partito, accompagnato dal fratello Gianluca e da Secundo. «“Siamo partiti - ricorda oggi - con 50 euro in tasca e la maglia di Maradona, il mio mito. Non avevo agganci o un procuratore, ero confortato solo dai consigli di Marcelo, che ora considero un secondo padre». La sua prima squadra italiana è stata lo Scandicci in Serie D, senza però giocare. Poi il Castelfiorentino, in Eccellenza, dove invece ha segnato 11 gol tra mille sacrifici. Racconta: «Facevo 40 minuti a piedi per andare alla stazione, un’ora di treno e altri 40 minuti per arrivare al campo. Stringevo i denti, “devo farcela”, mi ripetevo». L’ottimo campionato gli ha consentito il passaggio al Montecatini, in D, insieme al fratello: nella città termale ha fatto 12 gol in 23 partite, formando con Claudio Santini (ora all’Ascoli) una formidabile coppia.

LO STOP Tutto andava a gonfie vele, ma il 25 marzo 2016 Ferrari s’è rotto il legamento crociato del ginocchio destro. Stagione finita, sconforto. Tutto finito? Tutt’altro. Il Genoa, rimasto impressionato da quel ragazzone che segna con tanta facilità, l’ha ingaggiato con un contratto di cinque anni. Una volta guarito, è stato prestato la stagione scorsa al Tuttocuoio (17 partite, 6 gol) e ora è alla Pistoiese e ha già fatto tre gol, diventando l’idolo dei tifosi. ma lui ovviamente non intende fermarsi qui, nel mirino ha il suo modello Higuain. Spiega Ferrari: «Lo guardo sempre in tv, ne studio il gioco e i movimenti. E’ un grande. Il mio presente, però, è alla Pistoiese, dove cerco di dare il massimo, siamo un bel gruppo e vogliamo continuare a vincere».

IL TECNICO Molto soddisfatto l’allenatore Paolo Indiani, che dice di lui: «Franco riesce a far valere la sua forza fisica adattandosi alle marcature strette e al gioco duro degli avversari che si trovano in queste categorie. Si è rivelato anche uno specialista dei rigori». E la Pistoiese adesso viaggia in... Ferrari, visto che anche il presidente Orazio si chiama così...


Fonte: La Gazzetta dello Sport

 
14/09/17 10:00 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
14/09/17 10:00 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
14/09/17 00:22 | In edicola il numero di settembre di Mesesport.
In edicola il numero di settembre di Mesesport.

Mesesport festeggia l’inizio della sua 36esima stagione sportiva con un numero ricco di approfondimenti e riflessioni.

Dedicata la copertina agli   atleti senesi che nel corso dell’estate sono saliti  all’attenzione internazionale in tre discipline diverse, la rivista di critica e attualità sportiva affronta i nuovi temi offerti dalle diverse squadre senesi, a cominciare dal Siena e dalla Mens Sana. Di loro si interessano gli articoli: “La nuova Robur rompe con il passato”; “Una squadra che sa emozionarci”; “Parola d’ordine: una stagione di soddisfazione”; “Michele e Simone, ‘bandiere’ si nasce; “C1 o Lega Pro è sempre Serie C”; “E’ presto, ma sognare non costa nulla” e l’intero calendario del girone A.

Biancoverdi protagonisti invece nei pezzi: “La Mens Sana è tornata, i tifosi non ancora”; “Il tempo della riscossa”; “Soundreef, obiettivo cambiare musica”; “Avanti con la forza dell’ottimismo”; “Real Bagatta, mille idee per la Mens Sana”.

Fra le altre fanno spicco le tre pagine speciali sui Mondiali di atletica di Londra ai quali l’inviato di Mesesport ha partecipato per seguire i due atleti senesi Siragusa e Chiappinelli.  

Fonte: Mesesport

 
13/09/17 09:51 | Freddi: "Felice a Siena, ho pagato la discontinuitā"
Freddi: "Felice a Siena, ho pagato la discontinuitā"

Si è chiusa dopo soli sei mesi l'avventura di Gianluca Freddi con la maglia del Siena. Oggi il difensore classe 1987 è attualmente svincolato e si è raccontato ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com: "E' la prima volta in carriera che mi trovo senza squadra. Probabilmente pago la poca fiducia nei miei confronti dopo l'infortunio patito a Lecce e che mi ha costretto a giocare poco nelle ultime stagioni. In più c'è la problematica delle liste che favoriscono l'impiego dei giovani".

Le sarebbe piaciuto rimanere a Siena?
"Mi sono trovato bene in bianconero, ma un nuovo problema fisico mi ha tolto continuità. Così la società ha deciso di fare altre scelte".

Un suo pensiero sulla nuova Serie C.
"Sono rimasto colpito dalla Pistoiese. Ha un tecnico dalla grande esperienza come Indiani di cui mi hanno parlato benissimo. Più in generale vedo un campionato molto livellato".

Fonte: TMW

 
13/09/17 09:49 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
13/09/17 09:48 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
12/09/17 08:53 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
12/09/17 08:53 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
11/09/17 10:01 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
11/09/17 10:00 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
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