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Rassegna Stampa

22/10/18 10:25 | La svolta in Figc: Gravina nuovo n.1 e via alle riforme
La svolta in Figc: Gravina nuovo n.1 e via alle riforme

Sono trascorsi 343 giorni da quell’infausta ItaliaSvezia che ci lasciò fuori dal Mondiale di Russia e 263 giorni dalla nomina del commissario Roberto Fabbricini che avrebbe dovuto ricostruire il calcio italiano dalle fondamenta. Nel mezzo un’elezione federale, quella del 29 gennaio, andata a vuoto, e l’estate del cortocircuito normativo e giudiziario che ancora adesso ammanta di incertezze i campionati di Serie B e C. Oggi sarà, in ogni caso, una svolta. A Fiumicino, nel solito hotel, si rivedono i 274 delegati del pallone per eleggere il presidente della Figc, con l’inizio dell’assemblea fissato alle 11. Un solo candidato e nessun dubbio: sarà un trionfo per Gabriele Gravina, n.1 della Lega Pro uscente, destinato addirittura a vincere al primo scrutinio (serve almeno il 75% dei voti). Sarà presidente per due anni, in un “traghettamento” per nulla ordinario, visto che il programma del candidato è pieno zeppo di cose da fare. Ci sono riforme ineludibili e Gravina è il primo a saperlo. Per questo, si è messo al lavoro da mesi per coagulare un consenso largo assieme all’alleato forte della prima ora Cosimo Sibilia, presidente â—Ź della Lega Dilettanti che assieme alla Pro assomma il 51% del bacino elettorale (34+17). Si sono uniti gli Arbitri (2%), quindi gli Allenatori (10%), mentre Damiano Tommasi ha compiuto lo strappo dei Calciatori (20%) dopo che la candidatura di una figura fuori dalla contesa di gennaio – l’ex presidente federale Giancarlo Abete – è stata estromessa dalla nuova legge sul limite di tre mandati. Gravina ha tirato dritto stringendo un asse col presidente della Lega Serie A Gaetano Miccichè, che sarà vicepresidente della Figc assieme al vicario Sibilia. Molti club di A (12%) e anche di B (5%) voteranno Gravina, che pescherà pure nell’Aic, ieri sera impegnata nell’ultima riunione pre-voto (Zambrotta new entry in consiglio federale). Insomma, davanti al rappresentante del Governo Simone Valente, al presidente della Fifa Gianni Infantino e al n.1 del Coni Giovanni Malagò, sarà pressoché un plebiscito per Gravina.

PROTOCOLLO L’assemblea sarà presieduta da Mario Pescante, con segretario Michele Uva, e vedrà gli interventi di Fifa, Uefa, Coni, Fabbricini, Serie A, B, Lega Pro, Dilettanti, Aia, Aic, Aiac. Quindi le votazioni: 75% il quorum del primo turno, poi 66%, quindi il 50%+1. Il neo presidente convocherà subito il consiglio federale, che avrà la presenza record di quattro donne grazie alle quote rosa introdotte dal Coni: Sara Gama (Aic), Zoi Gloria Giatras (Aiac), Stella Frascà e Maria Rita Acciardi (Dilettanti). Ci sarà qualche grana, per via del tetto ai mandati. Degli attuali consiglieri sono sub judice Claudio Lotito, Marcello Nicchi e Umberto Calcagno (Beppe Marotta lascerà la Juve ma la sua decadenza non è automatica). Gli ultimi due faranno ricorso, Lotito è già forte della sentenza favorevole della Corte federale d’appello: improbabile che la Figc o il nuovo procuratore generale dello sport Ugo Taucer impugnino il provvedimento. Ma la stella polare di Gravina sono il programma e gli impegni presi con le componenti: la golden share della Serie A sui temi che la riguardano, la revisione dei campionati con una B a 20 e il semiprofessionismo in C, la riforma della giustizia sportiva, la trasformazione del Club Italia come una società di calcio, la flessibilità dei contratti con i calciatori, la quarta o quinta sostituzione, un nuovo codice di controlli, un ripensamento della filiera delle giovanili, l’ora di calcio nelle scuole, la candidatura a Euro 2028. Auguri.

Col termine latino quorum s’intende il numero minimo di elettori o partecipanti affinché una votazione sia valida. L’elezione del presidente Figc si svolge su più scrutini: al primo serve il 75% dei voti, al secondo il 66%, dal terzo il 50%+1. Il 29 gennaio nessuno dei candidati (Gravina, Sibilia, Tommasi) raggiunse il quorum e arrivò il commissario. Ora Gravina vuole vincere al primo turno: con lui Dilettanti (34%), Lega Pro (17%), Aiac (10%), Aia (2%), club di A (12%) e B (5%), forse l’Aic (20%).

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

 
22/10/18 10:24 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
22/10/18 10:23 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
21/10/18 10:01 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
21/10/18 10:00 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
20/10/18 12:01 | TMW - La bella addormentata in Serie C. Solo pareggi per la Robur
TMW - La bella addormentata in Serie C. Solo pareggi per la Robur

Iniziare la stagione tre settimane dopo gran parte delle avversarie può creare dei problemi. Non è una cosa sicura, ma qualche possibilità c'è. Questo è quanto sta accadendo alla Robur di Michele Mignani che dopo aver atteso tre settimane prima della prima gara di campionato ha inanellato ben quattro pareggi consecutivi fra loro. Due dei quali per 0-0. Quello che spicca ancor di più del poker di segni x nella schedina sono i numeri: due gol messi a segno e altrettanti incassati. Statistiche che sembrano disegnare una squadra in un vero e proprio limbo. Una terra di mezzo fra le ambizioni che una rosa come quella bianconera giustamente reclama e le difficoltà di affrontare una stagione affrontata dovendosi togliere dalla mente il sogno, o forse è meglio dire lo spettro, della Serie B. Adesso occorre svegliarsi dal sogno e tornare a correre. Tornare a vincere. La gara con la Juve U23 potrebbe essere l'occasione perfetta per farlo.

Fonte: TMW

 

 
20/10/18 10:08 | GDS - Caso Finworld niente penalitĂ  per quattro club
GDS - Caso Finworld niente penalitĂ  per quattro club

Matera, Reggina, Cuneo e Pro Piacenza, assistite dai legali Chiacchio e Di Ciommo, hanno ottenuto dal Tfn l’annullamento della delibera del 30 agosto con cui la Figc aveva previsto 350mila euro di multa e 8 punti di penalizzazione per chi non avesse presentato una fideiussione alternativa a Finworld, ritenuta non più in regola. Una beffa per le altre otto società (2 di B, 6 di Lega Pro) che hanno prodotto le garanzie alternative richieste.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

 
20/10/18 10:06 | Gazzetta - Stipendi non pagati il Pro Piacenza in un mare di debiti
Gazzetta - Stipendi non pagati il Pro Piacenza in un mare di debiti

Volti tirati, poca voglia di parlare e un allenamento andato in scena in un clima tutt’altro che sereno. Giocatori e componenti dello staff del Pro Piacenza non avrebbero ricevuto gli accrediti degli stipendi relativi ai primi tre mesi della stagione. Nonostante rassicurazioni più volte ribadite alla squadra da parte del presidente Maurizio Pannella, subentrato ad Alberto Burzoni nel corso dell’estate, la prima scadenza cruciale del 16 ottobre non sarebbe stata onorata. Situazione delicata e soltanto parzialmente mitigata dalla sentenza di ieri del Tribunale Federale Nazionale: la sentenza della corte Figc, che annulla la penalità economica e di classifica conseguenza della fidejussione Finworld (ne parliamo a parte) apre un minimo scorcio di sereno: non servirà una nuova fidejussione e si dovrebbe avere accesso ai premi distribuiti dalla Lega Pro.

REBUS Ma l’ambiente è comunque teso. Non ci sono comunicazioni ufficiali, i presunti bonifici partiti non sono mai giunti a destinazione. Risultato, squadra riunita a lungo negli spogliatoi dell’impianto utilizzato per gli allenamenti, dove Giannichedda e i suoi hanno discusso di una situazione fattasi pesante. Una rosa, quella piacentina, che vede la presenza di un giocatore del calibro di Ledesma, ma anche di tanti giovanissimi, in molti casi alla prima esperienza da professionisti. Si parla addirittura di una possibile, e imminente, richiesta di messa in mora da parte di un tesserato che vanta crediti nei confronti del club. Dunque, non solo rischio penalizzazione all’orizzonte, ma quello ben più grave di un’azione che, seppur individuale, rischia di innescare conseguenze devastanti sul futuro della società che rappresenta un piccolo quartiere di Piacenza.

DEBITI A completare il quadro rimane la lista di creditori, tra fornitori e artigiani, che stanno bussando alla porta del club per ottenere le spettanze: i giardinieri che hanno in cura i campi d’allenamento di prima squadra e settore giovanile, vanterebbero cifre notevoli e alcuni hanno già incrociato le braccia. Ultima, ma non meno rilevante, la questione stadio: dopo un lungo tira e molla, contratti sottoscritti e stracciati dai due direttori generali che si sono succeduti, Morrone e il dimissionario Santoro, con il Piacenza Calcio, gestore del Garilli, si è arrivati a un accordo per il pagamento anticipato della locazione dell’impianto prima di ogni singola partita. I 6mila euro per la gara con il Cuneo di domani sono arrivati in extremis ai «cugini» biancorossi, mancano ora all’appello quelli per il match di mercoledì con il Siena: con le casse del Pro allo stremo, l’ipotesi che i cancelli possano rimanere chiusi non è così remota.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

 

 
20/10/18 10:03 | GDS - Gravina incassa anche l’ok della B e dà garanzie sul format a 20
GDS - Gravina incassa anche l’ok della B e dà garanzie sul format a 20

Gabriele Gravina incassa anche l’appoggio di massima della Lega Serie B e si avvia a trionfare già al primo turno (minimo il 75% dei voti) lunedì alle elezioni federali di Fiumicino, dove sono attesi Giorgetti, Infantino e Malagò. Va detto che i club votano in autonomia e qualche scheda bianca può scapparci, ma la sostanza politica è che la B si allinea alla Serie A. Ieri un incontro di un’ora e mezza con i club cadetti, che hanno posto al candidato quesiti sui temi caldi: la riforma dei campionati, con l’esigenza della Lega B di stabilire per il prossimo anno il format a 20, la flessibilità dei contratti con i calciatori in caso di retrocessione, la mutualità, i pesi elettorali, la giustizia sportiva. Alla fine applausi da parte dei club e un comunicato in cui si spiega che «l’assemblea all’unanimità ha apprezzato le ampie rassicurazioni di Gravina». Così il presidente Mauro Balata: «Ci ha assicurato che in Consiglio sosterrà molte tesi che noi riteniamo di dover portare avanti».


Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

 
20/10/18 10:00 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
20/10/18 10:00 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
19/10/18 08:45 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
19/10/18 08:44 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
18/10/18 11:45 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
18/10/18 11:44 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
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17/10/18 09:42 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
16/10/18 09:08 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
16/10/18 09:08 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
15/10/18 11:02 | GDS - Siena, un altro Pari. L’Alessandria in gol e poi solo proteste.
GDS - Siena, un altro Pari. L’Alessandria in gol e poi solo proteste.

Ancora un pareggio per il Siena che non riesce a dimostrare tutto il proprio potenziale. L’Alessandria ha disputato la sua onesta partita andando in vantaggio con un bel colpo di testa di De Luca servito alla perfezione da Sartore. Nella ripresa gli ospiti hanno impresso alla gara maggior dinamismo pervenendo al pareggio su rigore di Gliozzi, dopo un fallo di Sartore su Cianci. Opportunità ancora per il Siena con Cianci e Zanon, ma sono i padroni di casa a reclamare, nel finale, un fallo da rigore subìto dall’imprendibile Sartore e non fischiato.

Fonte: Gazzetta dello Sport


 

 

 
15/10/18 10:50 | CDS: Siena, pari e passi avanti.
CDS: Siena, pari e passi avanti.

Altro pareggio per il Siena, tre su tre. Si sblocca con un gol su rigore, di Gliozzi, meglio di niente per tenere in piedi il risultato ad Alessandria. Anche i piemontesi hanno smarrito la strada della vittoria - un successo all'esordio contro la Juve e poi basta - mentre il Siena porta via buone indicazioni avendo risposto per le rime al gol di De Luca 5' prima della pausa".

Fonte: Corriere dello Sport

 

 
15/10/18 10:50 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
15/10/18 10:49 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
14/10/18 09:46 | GDS - Il n°2 della Lega Pro punge la Viterbese «Rispettati i criteri»
GDS - Il n°2 della Lega Pro punge la Viterbese «Rispettati i criteri»

La Viterbese è l’unica squadra professionistica che non è ancora scesa in campo. Un’anomalia che non è mai stata digerita dal presidente Camilli, che un mese fa ha contestato vivacemente («una porcata») la composizione del calendario. Ieri Francesco Ghirelli, segretario generale della Lega Pro, ha voluto fare una precisazione: «Solo la Lega Pro decide in che girone e con quale calendario le squadre devono giocare, secondo quanto disposto dallo statuto della Figc. La Viterbese ha impugnato davanti al Tribunale federale la decisione di includerla nel girone C, la Lega Pro si è costituita in giudizio ricordando che i criteri di compilazione dei gironi erano oggettivi e logici ed erano gli stessi utilizzati negli anni precedenti». Ghirelli aggiunge che «se all’Entella fosse stato riconosciuto il diritto alla riammissione in B, la Viterbese sarebbe entrata nel girone A. Il tribunale federale ha accolto la tesi della Lega respingendo il ricorso della Viterbese». Dopo la pronuncia del Tribunale federale, il decreto Giorgetti ha riaperto la possibilità dei ripescaggi e quindi anche in quel caso «se fossero accolti i ricorsi delle squadre interessate, la Viterbese dovrebbe essere collocata in un altro girone. Cosa compete alla Viterbese? Decidere di non aspettare il termine delle definizioni dei ripescaggi e valutando il danno della lunga inattività chiedere di giocare nel girone C. Richiesta accompagnata da malleva nei confronti della Lega Pro che, se si verificasse una delle condizioni previste e che avrebbe quale conseguenza la inclusione della Viterbese in girone diverso dal C, non dovrà essere chiamata a rispondere di nulla».

REPLICA Dalla Viterbese è arrivata la replica del presidente Camilli: «Le sue parole lasciano il tempo che trovano. La nostra battaglia è giusta e lo dimostra il fatto che la Lega ha sospeso le nostre partite. Comunque aspettiamo il Tar il 23 ottobre. Se la sentenza sarà favorevole all’Entella, la domenica dopo saremo a Piacenza o decideremo se andare a Catania».

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

 
14/10/18 09:43 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
14/10/18 09:42 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
13/10/18 14:34 | La Nazione - L’ex Santini: “Sfida a viso aperto”
La Nazione - L’ex Santini: “Sfida a viso aperto”

Sei mesi, ma intensi. Gol pesanti, i suoi. Due in particolare lo emozionano. «Il rigore contro la Reggiana, per la gioia di averlo fatto e per tutto quello che ho provato prima del tiro. E la rete di Catania, è bellissimo segnare davanti a 20mila persone». Claudio Santini, domani, affronterà il Siena appena qualche mese dopo aver sfiorato, con i suoi compagni, la grande impresa. «Sarà un piacere ritrovare tutti, alla Robur sono rimasto legato, ho ricordi bellissimi nonostante quella finale non giocata…».

Che partita sarà Alessandria-Siena?
«Speriamo una sfida a viso aperto, che regali tante emozioni. Entrambe veniamo da due 0-0, risultati che confermano un po’ quella che è l’attuale serie C: tutte le gare sono battaglie e si tende a dare maggiore attenzione alla fase difensiva. Si pensa di più a non prendere gol. Anche se poi bisogna analizzare ogni incontro: contro il Pisa, per esempio, eravamo in inferiorità numerica e giocavamo contro una grande squadra».

Girone complicato, quello A, eh…
«Tosto, probabilmente il più difficile che in C mi sia trovato a giocare. Ci sono diverse squadre costruite per la B che si sono ritrovate in terza serie. Sarà impegnativo. Campionato falsato? Falsato forse è una parola grossa, ma condizionato sì, con i club partiti in ritardo e tanti turni infrasettimanali per recuperare».

Cosa pensa di quello che è successo?
«Sono state prese delle decisioni incredibili, fuori da ogni logica. Comportamenti scorretti che hanno penalizzato diverse società tra cui il Siena. Credo che ci sarebbe dovuta essere una presa di posizione più forte da parte delle associazioni, a partire da noi calciatori».

Perché Alessandria?
«Perché è un club prestigioso, una società importante di cui mi ha convinto il progetto: l’obiettivo, dopo il rinnovamento che c’è stato, è crescere e, tra due-tre anni, riprovare a fare il salto. Mi sarebbe piaciuto rimanere in B, ma quando c’è stata la chiamata dei grigi ho detto subito sì.

Possibilità di tornare alla Robur?
Poche. Il discorso sui ripescaggi ha condizionato tutto, i direttori si sono concentrati su altri profili. In futuro, chissà: a Siena sono stato molto bene».

Anche la Robur ha cambiato molto…
«Sì, è vero, ma confermare il centrocampo è stato un ottimo punto di partenza. Le prime partite servono per trovare i giusti equilibri e le giuste geometrie».

E se…?
«Non lo so, vivrò il momento. Ma qualunque cosa faccia non sarà assolutamente una mancanza di rispetto nei confronti del Siena, non significherebbe che non voglio bene alla Robur». (Angela Gorellini).

Fonte: La Nazione

 

 
13/10/18 10:14 | CDS - Gerli: "Se va forte il Siena ci guadagniamo tutti"
 
13/10/18 09:47 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
13/10/18 09:46 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi