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Lettere

13/09/18 14:25 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Voglio innanzitutto congratularmi per l'ottima organizzazione della presentazione della squadra di ieri sera. Credo che ci fosse veramente bisogno di una festa ,come quella di ieri sera , dopo un periodo di tensioni generate da coloro che vengono chiamati i SIGNORI del calcio ,compresi quei presidenti che hanno plaudito alla NON DECISIONE sui ripescaggi ma  che di signore nel vero senso della parola hanno ben poco. SIGNORI possono essere chiamati i dirigenti come la nostra Presidente, il presidente della Ternana o quello della Pro Vercelli che seppure oltraggiati nei propri diritti hanno  sempre mantenuto un profilo estremamente corretto. SIGNORI possono essere altresì chiamati i tifosi delle squadre sopra accennate  per il loro comportamento. 

Ora a detta di tutti comincia il campionato ed a quello dobbiamo guardare ed in tal  senso mi senso di poter affermare che la nostra squadra ha un ottimo organico ed il campo dovrà darcene conferma. Ieri sera ho sentito il calore della nostra tifoseria rivolta ai vari giocatori in modo più o meno marcato. Quest'anno mi auguro che non ci siano Sindaci o altro ma gli incitamenti vadano a tutti indistintamente perchè tutti dovranno contribuire al raggiungimento di un unico obbiettivo.

I giocatori, posso assicurare i molti che non assistono agli allenamenti come invece al momento ho potuto fare io , lavorano e lavorano sodo ,ma noi dobbiamo aumentare la loro convinzione ritornando allo stadio e qui mi rivolgo ai più giovani perchè noi anziani ( direte ma Voi non avete altro da fare ) ci siamo. 

Detto questo torno all'oggetto riferentesi alle dichiarazioni di Frattini di stamani.   Mi sembra che abbia affermato che il 28 settembre due potrebbero essere gli scenari : Risarcimento o produrre altre conclusioni  - Quali ? 

Spero che anche noi si sia fatto ricorso e mi vorrei immaginare quello che non avverrà mai . Mi piacerebbe ricevere al Rastrello i signori delle 19 per poter dar loro un piccolo obolo affinchè possano finire il campionato avendo perso la plusvalenza relative alle squadre ripescate.    

Anche io ho una squadra del cuore in serie A ma prima essendo senese anche se della provincia , viene il Siena e quindi chiudo rinnovando l'invito : PIU ' STADIO MENO TELEVISIONI SPECIE A PAGAMENTO

Nello Del Dottore


 

 

 
13/09/18 14:21 | Ci scrive Lallo Meniconi
Ci scrive Lallo Meniconi

Salve a tutti,

Purtroppo colgo con rammarico che qualcuno in colpevole ritardo, dopo la decisione definitiva di non accettare i ripescaggi per la B, è arrivato alla conclusione che il calcio sia finito!

Il calcio non è finito da adesso ma è finito da quando le Pay Tv, la quotazione di certe società in borsa,  hanno stravolto le nostre abitudini.

La questione che il calcio è finito, l’ho ormai elaborata da tempo e con il calcio di oggi non riesco più a rapportarmi, né come appassionato, né come tifoso.

Troppi interessi e una gestione poco trasparente degli organi competenti, hanno portato molte persone a non avere più fiducia verso questo mondo e si può dire metaforicamente che il pallone piano piano ha cominciato a sgonfiarsi.

Io sono rimasto affezionato ad un calcio “romantico” fatto di sangue e sudore, quando la maglia aveva un valore (la rima non era cercata). Oggi vedo tante “donnicciole” piene di tatuaggi, con tagli di capelli inverosimili, che curano più il look che l’attaccamento alla squadra; a me piacevano quei “gladiatori” che con i loro calzettoni abbassati uscivano sfiniti dalla contesa. Mi piaceva 90’ minuto e tutto il calcio minuto per minuto, quando tutte le partite cominciavano alle 15:00 e si accendeva le radioline per sapere i risultati dagli altri campi. Adesso si gioca di lunedì, martedì (i recuperi!?!?), mercoledì, venerdì, sabato, domenica, ci vuole un Tom Tom per orientarsi in  questo dedalo.   

Sarò un nostalgico ma non uno sprovveduto e un ingenuo e finché questo calcio “ultramoderno” non cambierà volto, me ne starò come diceva quel saggio cinese, ad aspettare lungo la riva di un fiume il passaggio del cadavere del mio nemico.

 

Un saluto da Lallo Meniconi.               


 

 

 
12/09/18 17:36 | Ci scrive Alberto Munaretto
Ci scrive Alberto Munaretto

Dopo ieri sera sarà difficile accostare, almeno per quest'anno, la parola "sport" al calcio. Per quanto mi riguarda da oggi siamo entrati in guerra (termine forte, lo capisco) contro tutto e tutti! Vorrei che questo sentimento, questo stato d'animo, sia rispecchiato dalla nostra squadra ogniqualvolta scenderà in campo. Dovremo giocare per soverchiare l'avversario di turno, per spazzar via chiunque tenti di metterci i bastoni tra le ruote, per vincere e basta!!
Non ci dovranno essere mezze misure, tantomeno con chi oserà sbeffeggiarci per tutto ciò che abbiamo dovuto sopportare in questa tremenda estate. Mi aspetto di vedere una squadra mai doma, che non si accontenta mai, con la bava alla bocca!
Il girone è indubbiamente pieno di insidie, ma quest'anno dovranno essere gli altri ad aver paura di noi. Vincere con ogni mezzo necessario! Basta fair-play! Basta rispetto! Solo vincere!!
Fateci vedere di che pasta siete fatti, noi vi supporteremo in questa difficilissima stagione che che ci attende! Ora parola al campo. Almeno voi non tradite le nostre aspettative!

Forza Siena!! 

 
12/09/18 15:05 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Nell'associarmi alle sollecitazioni di Nicola e Lorenzo circa le disdette da inoltrare a Sky  ,fa piacere sapere che anche il sig. Sindaco si sia mosso nell'interesse della Robur. E' tanto ma è poco perchè il povero Fabbricini non è altro che la pedina di qualcuno sopra di Lui che prima di dichiararsi estraneo alle decisioni che andavano prese ,si è premurato di essere presente al Coni  nel momento di disporre la sentenza, salvo uscire qualche ora prima -  Perchè solo ieri e non venerdì ? Se poi come sembra nel collegio ci sono palesi conflitti di interesse nei propri membri ,mi augurerei che lo stesso Sindaco intervenisse direttamente presso il responsabile dello Sport il Ministro Giorgetti per bloccare il campionato di Serie B e svolgere velocemente una accurata indagine governativa. Si deve togliere la corruzione oppure è pura utopia ? Mi  piacerebbe anche che lo stesso sig. Sindaco, che mi sembra sempre attento ai problemi della città , magari ci fornisse una risposta a questo mio quesito che ritengo non solo mio ma di molti  in occasione della presentazione della squadra di questa sera . Vi saluto con l'augurio che vengano abbandonati i divani e si riempia di nuovo il Rastrello . 

Nello Del Dottore


 

 

 
24/08/18 20:14 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Devo fare i miei più sinceri complimenti per la perfetta ESALTAZIONE del personaggio Fabbricini e delle eventuali decisioni future. Mi auguro che l'ex ministro Frattini ,persona che da sempre ha dimostrato dirittura morale  ,tenga fede alle Sue pregorative, adottando le più giuste decisioni ,anche se essendo un Collegio ,non tutti potrebbero avere le stesse sue qualità.

Condivido tutto sig. Lisi , meno che un passaggio ,quando dice di non fare l'abbonamento.No ,quì non sono d'accordo. L'abbonamento al SIENA VA FATTO ! Semmai suggerirei di pensare ad un D. DAY come ormai si usa dire ,per il 7 Settembre giorno della decisione del Collegio di Garanzia del Coni ,e se non venissimo ripescati come da diritti acquisiti , inviare una disdetta cumulativa per  SKY  CALCIO. Che bello essere  almeno 500/600 a disdire l'abbonamento e togliere almeno 30/40000 al mese se non di più ai signori del Calcio. Che ne dice ? Io mi sto adoperando per raccogliere consensi individualmente. Bello sarebbe che qualcuno però  più qualificato di me ,raccogliesse le eventuali firme da inoltrare in unica soluzione alla stessa Sky. Per me questo calcio ,non quello giocato, ma quello dei suoi dirigenti compreso lo stesso Malagò ,non merita i nostri soldi. Ricordo, per chi non lo sapesse, che il doppio abbonamento è stato voluto dalla lega di Serie A . 

Nello Del Dottore

 
19/08/18 22:38 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

I giorni passano e la confusione che regna nella federcalcio aumenta. Ormai siamo in mano a persone che tutto hanno a cuore meno che il Calcio quello giocato e quello desiderato dalla maggior  parte dei tifosi. L'opinione che mi sono fatta è che ci sono dirigenti che cercano di forzare la mano ancor prima di decisioni ufficiali e sapendo di aver compiuto qualche  passo falso, cercano di coinvolgere tifosi per cercare di distogliere l'attenzione dai loro sbagli. Ci sono organi di decisione nei quali potrebbero configurarsi palesi conflitti di interessi come da altri asserito ,semprechè si tratti delle stesse persone. Altri che per i profani come me cercano di approfittare del marasma per reinserirsi nel complesso organismo dei ripescaggi, pur sapendo che nel caso di penalizzazioni di squadre che non esistono più ,la loro posizione dovrebbe far disputare uno spareggio play out fra due squadre diverse da quelle che lo hanno disputato e quindi per le persone come me profane, ripeto, improponibile al momento. Ci sono altre squadre ma cosa ancora più grave ci sono allenatori che danno le loro opinioni circa le regole da seguire quando proprio loro sarebbero gli ultimi a dover esprimere giudizi per rispetto ai loro colleghi. Infine ci sono organi che dovrebbero essere a garanzia  di tutti e che invece, mandano allo sbaraglio una persona in piena confusione di idee senza minimamente preoccuparsi dello stato d'animo di migliaia di tifosi. Importante è godersi le vacanze magari in uno Yacht in isole prestigiose e fare il Ponzio  Pilato del momento. Detto questo mi auguro che il nostro Sindaco quando ha  detto che la Robur ha subito danni materiali , ma la CITTA' intera ha subito danni morali si faccia interprete dei nostri sentimenti che in effetti sono quelli citati, promuovendo tutte quelle azioni necessarie a tutelare anche la nostra dignità. Nel contempo mi auguro anche che il ministro dello sport ,chiamato in causa da altri , credo non proprio a ragione, intervenga come dovrebbe prendendo drastiche decisioni che nell'ottica del cambiamento e del buon governo che tutti noi cittadini ci auspichiamo,   portino  alla rimozione di tutti i dirigenti in carica sia della F.I.G.C e del CONI assumendosi direttamente tutte le azioni idonee a riportare ordine in settore di rilievo per tutta l'economia nazionale.

Vi ringrazio ancora e saluto . Nello del Dottore

 
13/08/18 23:55 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Il delitto perfetto preannunciato da un importante personaggio ternano si è consumato. Ecco ora è il momento di sentirsi tifosi. Come scritto sul muro dei tifosi dobbiamo dimostrare l'amore verso la nostra squadra. Via gli abbonamenti alle pay tv, niente giornali sportivi nei locali pubblici e abboniamoci al Siena. Scusatemi se coinvolgo anche il Club dei Fedelissimi ma credo che debba partire proprio da Voi l'imput a boicottare le pay Tv. Niente serie A e niente serie B nel  Vs. locale e in altri circoli ,come in tutte le contrade. Solo partite del Siena. Smettiamo di essere schiavi di personaggi che il calcio non merita. Vi saluto .

Nello del Dottore 


Caro nello ai Fedelissimi si vede da sempre solo le partite del Siena da sempre e da 2014 abbiamo disdetto Sky.

 

 

 
10/08/18 23:30 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

L'articolo pubblicato stamani da Nicola riflette fedelmente lo stato delle nostre componenti sportive. Ormai siamo tutti succubi della serie A e di alcuni presidenti di lungo corso che gravitano anche nella lega B . Ci sono presidenti che nel rilevare società non iscritte e già nel baratro sembrano i salvatori della patria e non solo ma anche i salvatori della lega pallonara.  Perchè non sono intervenuti prima ? Presidenti che pensano di poter acquisire società e addirittura farle giocare anche nella stessa categoria. Qualcuno di loro in tempi abbastanza recenti ha dichiarato che società di provincia non avrebbero portato niente alla categoria. Bene accontentiamoli e facciamo fare il campionato fra loro ,ma prima facciamo vedere che le cose si possono cambiare. Rinnoviamo tutti gli organi della Figc e della giustizia sportiva ,dal primo all'ultimo dei componenti,  ma soprattutto SMETTIAMO DI DARE SOLDI ALLE TELEVISIONI A PAGAMENTO PER QUELLO CHE RIGUARDA IL CALCIO e vediamo se questi signori avranno sempre gli stessi interessi e se avranno il coraggio di alzare la voce con le piccole . Ho la sensazione che i tifosi ci sarebbero ancora,ma molti di loro probabilmente no.   E poi se qualcuna delle società da loro rappresentate ,visto che si parla di mercato con notevoli plusvalenze, se hanno dei debiti pregressi  anche se spalmati negli anni , perchè non le obblighiamo al rimborso anticipato ,senza utilizzare i soldi di noi cittadini, per le loro attività. E' uno sfogo il mio in quanto mi sento preso in giro come tanti peraltro da persone che sono pronte a fare il Ponzio Pilato del momento senza assumersi alcuna responsabilità.  Ed in questo mi riferisco al ricorso di ieri dell'Entella. Mi chiedo perchè non è stato respinto ? Come si può rimandare una decisione che non può non essere di respingimento quando nell'eventualità che dovesse essere accolto ,si sarebbero addirittura dovuti rifare i play out disputati fra Novara e Entella e non come avvenuto fra  Ascoli e la stessa Entella ? Vi ringrazio e continuo a sperare che vinca la giustizia ma ho fortissimi dubbi.

Vi saluto Nello


 

 

 
02/08/18 17:59 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

La sentenza di ieri sera che praticamente sembra aver aperto le porte dei ripescaggi di Novara e Catania stante le graduatorie che circolano sulla stampa sportiva ,non solo dimostra che la Figc è in completo stato confusionale ma lascia purtroppo anche un non troppo velato dubbio  anche in sede di graduatorie. Cosa costava averle pubblicate al 30/6 termine per le iscrizioni ai vari campionati ? Chi lo dice infatti che nel caso in essere Catania e Novara siano avanti ? E poi come vengono considerate in termini di punteggi le stagioni in cui queste due squadre hanno compiuto illeciti ? Mi sembra quanto meno illogico che vengano premiate con ripescaggi  e nello stesso tempo  possano acquisire punteggi in stagioni in cui hanno visibilmente agito non rispettando le regole.  E in riferimento ai Play-Off  che senso ha disputarli con  28 squadre per tenere in considerazione solo la vincente ? Stante l'interpretazione che sta uscendo fuori ,non conterebbero proprio niente e in caso  di ripescaggio paradossalmente potrebbe essere ripescata anche una società che ha disputato i play-out- Credo che chi ama il calcio non possa accettare questo stato di cose e credo che sarebbe bene che anche i tifosi facessero sentire la loro voce alla FIGC ma anche a livello politico con una segnalazione al ministro dello sport.

Nello D.D.

 
23/07/18 22:59 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Mi ero ripromesso di non intervenire se non per notizie di una certa importanza. Ma dopo di ieri mi sembra opportuno fare alcune osservazioni. Come pubblicizzato sui vari siti e sulla stampa locale ieri la nostra squadra ha disputato la partita amichevole con la selezione Aic- Sinceramente non mi è piaciuta l'organizzazione. Siamo arrivati in pochi  ma credo che almeno una gran parte se non tutti siano rimasti delusi . Mi spiego- La nostra avversaria schierava giocatori con un passato abbastanza importante e tutti credo tutti erano curiosi come me di poter conoscer di chi si trattasse. Va da sè  che i più famosi probabilmente già li conoscevamo ma un minimo di rispetto anche per noi credo fosse dovuto. Per quello che è stato, i presenti sembravano non graditi ma non per la loro presenza ,ma per come a loro si è rivolta la società. Mi dispiace, veramente mi dispiace dover fare appunti alla signora Durio presente sulla gradinata insieme ad alcuni tifosi , sopratutto per l'impegno che ci mette. Purtroppo però credo che Le manchi qualcosa nel rapporto con la tifoseria generalizzata . Ci sono alcune cose per parte mia evidenziano delle lacune ,ma sto scrivendo per ieri e a ieri mi voglio limitare. Ho lasciato la vacanza che mi ero preso per assistere alla partita ,ma sono rimasto come ho  detto in precedenza molto deluso. Mi è sembrato di essere tornato alle partite fra scapoli e ammogliati dei paesi della provincia- Non un briciolo di informazione sonora , che almeno ci informasse sulle formazioni ,ma passi pure questo ,forse non c'era l'attrezzatura o la persona addetta , ma almeno visto che l'addetto stampa era presente , un volantino con le formazioni poteva essere distribuito fra i presenti.  

Mi auguro che domenica almeno non sia così . Mi ricordo però che in una partita delle finali del campionato primavera della Serie A con l'Inter impegnata al Rastrello è successa la stessa cosa con i presenti in tribuna a cercare notizie dove possibile . Non credo che siano delle buone referenze. 

Vi ringrazio ancora e scusate le mie ultime intromissioni ma mi piacerebbe che il Siena fosse sempre indicato come modello sotto tutti gli aspetti.

Nello Del Dottore

 

 
19/07/18 13:01 | Ci scrive Andrea Sordi
Ci scrive Andrea Sordi

Sto assistendo con sgomento, ma principalmente disgusto, alla vicenda “ripescaggi”.

Disgusto perché, senza tanti giri di parole, si sta profilando una situazione nella quale i disonesti vengono tutelati in danno dei virtuosi.

Niente di nuovo sotto il sole, si dirà, in effetti  in Italia se non è la prassi quantomeno un’abitudine consolidata.

Non basta aver perso la finale play-off, qui potremmo dilungarci sul fatto se una squadra fosse mai arrivata a tale appuntamento scientificamente falcidiata da squalifiche rimediate in un campo nel quale la scarsa osservanza delle norme è una simpatica abitudine, non basta avere i conti in ordine, non conta, infine, aver dimostrato correttezza e rispetto anche fuori dal campo.

Un legale ha eccepito che le regole dettate dalla Federazione non possono applicarsi perché contengono elementi punitivi retroattivi (….. ditelo anche a Di Maio, già che ci siamo!), ossia non si possano estromettere società calcistiche che nel recente passato hanno commesso illeciti e pertanto adeguatamente punite. Tali società, in sintesi, non possono discriminarsi ulteriormente, anzi devono trovare un canale preferenziale rispetto a quelle sciaguratamente corrette! Questa la verità vera.

In effetti la Federazione ha commesso un odioso sopruso, affermando che i farabutti non devono godere di premi, ma che, visto che siamo a dircelo, devono fare i conti con il loro passato.

L’odiosità è tale che nella vita di tutti i giorni, qual’ora si voglia aderire ad una qualsiasi associazione ovvero si intenda partecipare ad un pubblico concorso oppure si abbia la sfacciata fortuna di essere assunti “per chiamata”, viene richiesta tutta una serie di documenti storici ed istantanei tesi ad avvalorare che non hai riportato condanne, che non sei sub judice ecc. ecc..

In sintesi la vita di un italiano è tormentata da una pletora di figuri che esigono onestà, addirittura è imposta dal CONI e da qualsiasi altra Federazione affiliata. Insomma un tormento continuo quando poi faccendieri, intrallazzatori, scommettitori, mascalzoni patentati scandiscono i tempi della vita sportiva. Trasformiamo allora il campionato in una sorta di Palio dove è ammesso corrompere gli avversari, non rispettare la parola data, giocare in modo di danneggiare l’avversaria, scommettere…..allora sarà tutto più semplice: saremo garantiti dall’assenza di garanzie!

Ho volutamente scherzato.

Ma una domanda mi arrovella: si deve veramente prescrivere che chi compie illeciti non può godere di premi? E’, di contro, al di fuori di qualsiasi previsione normativa fissare una sorta di termine di prescrizione morale a tutela degli onesti?

Grazie dell’ospitalità.

Andrea Sordi  

 
19/07/18 10:00 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

In questi giorni credo che noi tifosi del Siena ,viviamo dei momenti non belli. Stiamo assistendo ad una rivoluzione di regole che pensar male è poco. Chiarisco. Il ricorso del Novara accolto dal TFN la cui comunicazione è avvenuta con un semplice comunicato di poche righe,senza alcuna motivazione o dispositivo che potesse chiarirne i contenuti ,lascia molti dubbi per il modo e per tempi.

Per il modo, in quanto annulla una precedente regola che da quanto mi è dato sapere non esiste da ora e peraltro riconfermata con il Comunicato Ufficiale della F.I.G.C. del 30/05/2018 in cui sono specificati i criteri per determinare le graduatorie con evidenziati chiaramente I MOTIVI per cui le squadre NON POTEVANO ESSERE RIPESCATE.

Nei tempi in quanto il Comunicato è stato pubblicato il 30/5/2018 senza che si sia mossa alcuna obiezione tanto da dover ritenere un SILENZIO ASSENSO di tutte le squadre.

Il 16/7/ u.s. termine ultimo per le iscrizioni ,con 2  società Bari e Cesena non iscritte ,cosa si fa ? Su ricorso del Novara forse del giorno stesso o qualche giorno prima stante le dichiarazioni del presidente su TMW ,si modifica la regola e si aprono i ripescaggi praticamente a tutte le squadre, paradossalmente credo anche a quelle che possano avere tradizioni sportive che non siano passate dai play-off.  

Da profano credo proprio che non ci siamo.Come si può pensare di determinare una graduatoria che preveda come nel nostro caso un Catania davanti a noi ,quando noi abbiamo concluso i play-off davanti a loro ,avendoli sconfitti nel doppio scontro ?  A cosa servono dunque i Play-off ?

Se non ci fosse la regola ribadita nel comunicato del 30/5 ,queste considerazioni potrei ritenerle valide per le retrocesse dalla B ma non certo per le squadre della stessa categoria. E poi perchè la stessa F.I.G.C  più volte sollecitata anche dalla Gazzetta dello Sport non ha provveduto a pubblicare le graduatorie per tempo e cioè prima del termine delle iscrizioni ?

Rifacendomi a qualche detto direi " A pensar male si sbaglia ,ma il più delle volte ci si indovina " credo reciti così salvo errori. Mi piacerebbe leggere altri pareri da parte dei frequentatori del sito , anche e sopratutto per fare nascere quello spirito di appartenenza che a Siena manca. In questo poichè spesso ho sentito dire che a Siena non si possono esporre sul fronte dei negozi piccole bandiere ,chiedo alla nuova amministrazione comunale di far si che anche nella nostra città la bandiera bianconera possa rappresentare il nostro orgoglio,come avviene anche molto vicino a noi. Vi saluto nella speranza di poter salutare la nostra squadra nella categoria nella quale meriterebbe stare per quanto fatto nell'intero campionato.


 

Nello del Dottore


 

 

 
18/07/18 10:17 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Faccio riferimento alla mia lettera di ieri sera nella quale mi dichiaravo sorpreso dalle dichiarazioni del direttore sportivo in quanto non rimarcasse con forza i nostri diritti al ripescaggio e mi dispiace che non abbiate riportato integralmente il testo della intervista ,specie la parte finale dove in sostanza il direttore diceva che in caso di mancato ripescaggio saremmo ripartiti dalla serie C con lo stesso entusiasmo. Credo proprio che non sia così almeno per noi tifosi che abbiamo sperato fino all'ultimo. Il direttore ha tenuto un profilo molto basso ,linea tenuta anche dalla Società nei confronti di molti addetti ai lavori  -In questo mi riferisco alle dichiarazioni inerenti alla mancata iscrizione della Reggiana attribuita ad un rigore  subìto  sul quale sembra si sia espresso contro di noi anche il presidente della lega pro , almeno da quanto si legge su organi di stampa, ma non si fa un minimo accenno alla partita di Catania dove il Siena è stato massacrato letteralmente dalle decisioni in campo e degli organi di giustizia sportiva. Nessuno si è chiesto perchè sono stati colpiti solo tesserati del Siena ? Possibile che tutto sia nato da un niente? Ho una mia convinzione che mi tengo . Ed ora  ? A giochi quasi fatti per le disgrazie altrui ,si modificano regole già scritte ? Ecco il mio riferimento. Avrei preferito che il direttore fosse stato meno politico ,anche se capisco che da tesserato ,più di tanto non potesse dire. 

Rinnovo , anche se credo non debba essercene bisogno ,l'invito alla nostra dirigenza affinchè si vigili e sopratutto non si permetta a chicchessia di stravolgere regole scritte . La mia delusione del momento è stata forte e credo condivisa da molti e se vedrò che tutto è stato fatto per far rispettare i nostri diritti ,come ho detto che sarei stato il primo a non abbonarmi sarò il   primo a rinnovare. 

Grazie nuovamente.

Nello Del Dottore 

 

 

 
18/07/18 01:51 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Ho letto delle dichiarazioni del direttore sportivo Dolci a TMW e sono letteralmente rimasto allibito. Dopo quasi un mese in cui si parla di ripescaggi e di una graduatoria in cui il Siena sembrerebbe primo per gli organi di stampa ,per le testate giornalistiche più importanti  e per altre  concorrenti ( Ternana ) , lo stesso Dolci dichiara che siamo pronti ma nel caso non fossimo ripescati faremo tranquillamente la serie C. Sono estereffatto : tanto più che poco fa passava sul sito di sportitalia un trafiletto che recitava " Ricorso Novara Ok " quando è stato affermato più volte che esistono delle regole per le quali squadre penalizzate negli ultimi 2 o 3 anni non ricordo bene ,non possano essere ripescate in questo lasso di tempo. C'è poi il processo contro il Chievo che  coinvolge il Cesena squadra fallita e quindi non penalizzabile ,che addirittura riammetterebbe l'Entella in Serie B limitando ad un solo ripescaggio dalla Serie C . Per i punteggi a cui si sono riferite testate Sportive Nazionali  GDS in primis , il Siena viste le due defezioni di Bari e Cesena  pur con la riammissione dell'Entella che ripeto  forse non proponibile perchè andrebbe a sostituire una squadra che non esiste più ( Cesena ),  sarebbe la prima in graduatoria. Ma ecco che si cercano di stravolgere le regole nel caso del Novara,ed il nostro direttore sportivo dichiara quello che riporta TMW. Io sarei molto preoccupato invece e credo che la proprietà debba intervenire direttamente presso gli organi Nazionali , prima che sia troppo tardi. E' un mio giudizio ma una eventuale mancata riammissione in B sarebbe una mazzata per tutti i tifosi bianconeri con gravi ripercussioni sugli abbonamenti .  A malincuore e con molto dispiacere  sarò il primo a non farlo. 

Vi ringrazio come sempre per l'accoglienza e nella speranza che queste righe possano svegliare chi vuole bene la Siena Vi saluto.

Nello Del Dottore


 

 

 
12/07/18 17:13 | Ci scrive Mario Lisi
Ci scrive Mario Lisi

Distratti da un Palio con una mossa infinita ed un’estrazione che ci ha già proiettato nel clima del Palio dell’Assunta non abbiamo avuto il tempo di accorgerci che, nel frattempo, il gruppo di mister Mignani che nel campionato scorso ha mancato due volte di un soffio la conquista della serie B… già non esiste più!

Eppure avevamo tutti dato credito a certi proclami secondo i quali quella pattuglia di giocatori (per tutto l’anno definita fantastica, meravigliosa, unita, compatta…) non sarebbe stata smembrata e che anzi, a fronte delle inevitabili partenze dovute a scadenza di prestito, sarebbero bastati pochi ritocchi per perfezionare il giocattolo assemblato e rodato fin dalla scorsa stagione. Invece, per una ragione o per l’altra: via Gerli, via Iapichino, via Vassallo… e poi Rondanini, forse D’Ambrosio, di sicuro Sbraga ed infine (per ora…) addirittura capitan Marotta, “El Diablo”, l’idolo della tifoseria.

A questo punto appare chiaro che, pur dando la massima fiducia alla dirigenza della società bianconera, il famoso piano triennale per tentare la scalata alla serie cadetta va a farsi benedire proprio nel campionato in cui avrebbe dovuto dare il suo frutto. Per l’ennesima volta, insomma, avremo una squadra pressoché completamente rifondata con tutti i problemi che in questi casi ci sono per riuscire a carburare subito e bene.

Evidentemente la delusione di Pescara deve aver lasciato il segno in molti dei protagonisti dello scorso campionato ma un’altra riflessione, purtroppo amara, direi che si impone: di nuovo dobbiamo prendere atto che le cosiddette “bandiere” davvero non esistono più e che certe sirene, giustamente professionali ma soprattutto economiche, finiscono per avere sempre la meglio su quell’attaccamento alla maglia su cui da tempo nutro più di un legittimo dubbio.

Fanno svelti loro, i nostri cari beniamini, a liberarsi mente e cuore dal passato! Per esempio a Marotta basta postare su Instagram un paio di frasi gentili e dire che lui “ha dato tutto e di più a questa città” (gratis? Per volontariato? Si doveva forse risparmiare un pochino?); Sbraga poi ricorda amicizie, risate, ringrazia tutti per essere stato trattato a Siena da re ma preferisce altri lidi…

Io spero che quello che ha tutta l’aria di un inatteso “fuggi-fuggi” generale dipenda solo dal desiderio di giocare in categoria superiore, avvicinarsi a casa, avere altri “stimoli” visto che la nostra sete di vittoria per qualcuno non era sufficiente e mi auguro che Dolci e Vaira sappiano lavorare alla grande come l’anno scorso.

Ma per ora, inutile negarlo, ho la spiacevole sensazione, in questo 2018 che poteva essere un’annata storica, di chi alla fine resta con un pugno di mosche in mano.

Mentre gli eroi della domenica assomigliano sempre più ai “dieci assassini”.

 

Mario Lisi

 

 
11/07/18 13:58 | Raduno e allenamenti. Ci scrive Nello Del Dottore
Raduno e allenamenti. Ci scrive Nello Del Dottore

Dopo la comunicazione della data del raduno fissata per il giorno 12/7 allo stadio ,non sono apparse notizie circa gli orari degli allenamenti stessi . Vorrei rimarcare che questi appuntamenti riguardano certamente gli addetti ai lavori ,ma indirettamente credo interessino anche ai tifosi stessi della Robur. Sono pochi i volti nuovi ma penso che un pò tutti siamo curiosi di vederli all'opera e salutare i vecchi. Purtroppo però la Società in questo lato è carente. Spesso troppo spesso vengono comunicati giorni e ore a ridosso degli eventi. Quanto impegna comunicare con un giorno di anticipo gli orari e luoghi degli allenamenti ?  La società credo che abbia chiamato i giocatori e stabilito gli orari del ritrovo già da qualche tempo. Perchè allora non darne comunicazione ai tifosi per tempo ? Ho ritenuto opportuna la segnalazione e penso possiate pubblicarla. Vi ringrazio come sempre e saluto.


 

Nello Del Dottore 


 

 

 
07/07/18 09:55 | Lettera sul ripescaggio inviata da Nell Del Dottore
Lettera sul ripescaggio inviata da Nell Del Dottore

Dopo le dichiarazioni della Presidente Anna Durio che si dichiarava pronta ad un eventuale ripescaggio ,qualora dovesse esserci , sulla questione è calato il silenzio più assoluto.  Da  parte  Ternana  però si scomoda come pubblicato sul sito su cui sto scrivendo,  anche il sindaco. Mentre a Siena tutto dorme ,e forse si spende più tempo  a commentare  l'ultimo Palio seppur giustamente , che altro , se andiamo però  su qualche sito Ternano notiamo con grande curiosità che anche loro pensano che il Siena debba essere avanti nella graduatoria, tanto da sperare in una retrocessione del Foggia per prendersi il  penultimo posto con il punto in più col quale passarci avanti.  Mi chiedo : ma alla signora Presidente interessa davvero il ripescaggio in Serie B ? Spero che oggi il figlio in conferenza  (stampa) che sarebbe opportuno aprire anche agli sportivi  forse più interessati della stampa stessa, chiarisca le intenzioni della Società. E rifacendomi all'ultima campagna elettorale in cui l'ex sindaco prima ed il nuovo poche ore dopo facevano proseliti ,credo di sapere il perchè  ,sperando che vincessimo i play off , mi piacerebbe sapere cosa pensa di fare ora il Sindaco De Mossi.  Perchè non spende pure Lui qualche parola nei confronti della Società e degli sportivi ?   Vi ringrazio come sempre per l'accoglienza .


Nello del Dottore  

 

 

 
07/06/18 16:27 | Trasferta vietata ai tifosi del siena. Ci scrive Nello Del Dottore
Trasferta vietata ai tifosi del siena. Ci scrive Nello Del Dottore

Cara Redazione . Vi ringrazio innanzitutto per aver pubblicato la mia precedente. Nel denigrare il divieto imposto ai tifosi del Catania che naturalmente avrebbe comportata idonea decisione nei nostri confronti , non mi volevo riferire a questa singola partita. Il mio intendimento era quello di far capire alle tifoserie organizzate che solo con il loro diretto interessamento si possono evitare questi provvedimenti. A me tifoso che non manco certo di criticare a ragione ma anche a torto decisioni societarie, dello staff tecnico e quant'altro personalmente non interessa, perchè seppure nell'agone agonistico, mai mi sognerei di fare del tifoso avversario un nemico per cercarne un contatto violento. Ma come me sono la maggior parte dei tifosi. Si va allo stadio per la partita ,si esce arrabbiati  nella sconfitta ma non si pensa certo a baruffe. Ragione per cui credo che proprie le curve ,ma a Siena anche i Fedelissimi di cui sono socio solamente simpatizzante ,dovrebbero essere i promotori di questo cambio di mentalità. Ma perchè dobbiamo assistere alla partita con persone amiche ma di fede diversa e non litigare solo per CONOSCENZA  e non magari stare con i tifosi avversari perchè non conosciuti ? Che bello sarebbe assistere alla partita insieme ,sfottersi, gioire o soffrire ed a fine partita ritrovarsi a prendere un caffè insieme. Qualcuno penserà che sia un buonista , ma chi mi conosce sa che da ex giocatore prima ed allenatore dilettante poi , nel clima agonistico di una partita, non mi è mai piaciuto soccombere. Ho avuto scontri sul campo anche duri , ma al 90° è sempre finito tutto e gli avversari più acerrimi agonisticamente , nel tempo sono rimasti gli amici più cari. Non vorrei dilungarmi ma non poter programmare amichevoli con squadre toscane o altre solo per trascorsi remoti , mi viene alla mente Cosenza perchè ancora nei play off come noi ,e per di più in una sede di ritiro estivo,  nel 2018 è veramente  ridicolo - Cosa faremo se dovessimo affrontarci nella prossima finale ? Viste forse le presenze , chiederemo l'impiego di un battaglione dell'esercito ,o forse sarebbe meglio un confronto dialettico fra tifoserie per superare questa empasse superata nel tempo?  Ringrazio ancora e saluto.

Nello del Dottore


 

 

 
05/06/18 18:23 | Un errore vietare la trasferta ai tifosi del Catania. Ci scrive Nello Del Dottore
Un errore vietare la trasferta ai tifosi del Catania. Ci scrive Nello Del Dottore

In relazione alla partita Siena -Catania leggo del divieto per i tifosi residenti in Sicilia di poter assistere alla partita della loro squadra del cuore. Secondo un mio parere è un grossissimo errore. La mancanza di tifo potrebbe paradossalmente favorire noi , ma sicuramente sminuire o ridimensionare uno spettacolo in cui la partecipazione dei tifosi è componente molto importante. Credo che sia giunto il momento di godersi uno spettacolo come quello del calcio con una maggiore serenità : uno spettacolo dove ben vengano i cori di sfottò per gli avversari , le esultanze più o meno eclatanti , senza però sviare in offese gratuite.  Ci sono molti modi di fare tifo e l'offesa non è certo uno di questi. Credo che spettacoli come quelli avuti con  Pisa, Livorno, Arezzo, Reggiana stessa  (fino al 90' ) ,indipendentemente dal risultato siano certamente preferibili ad incontri come quelli avuti con altre squadre dove si sono contati anche 2 soli spettatori ospiti. Mi farebbe piacere, che messe da parte vecchie diatribe , fossero proprio i gruppi organizzati a farsi promotori verso i responsabili della sicurezza , previo contatto con le tifoserie avversarie , di togliere questi assurdi divieti. Sarebbe un bel segno di maturità e poi vinca il migliore . Vi ringrazio per l'accoglienza.

Nello Del Dottore  


 

 

 
16/04/18 14:24 | Ci scrive Mario Lisi
Ci scrive Mario Lisi

Dalle stelle alle stalle. Dopo l’ultima disgraziata domenica che ha visto vittorie amaranto su tutta la linea (del Livorno sul Pisa e dell’Arezzo ahimè sulla Robur) pare essere calato un pressoché definitivo sipario di delusione sui sogni di gloria del tifo bianconero. E nonostante manchino ancora tre partite e che questo campionato stia dimostrandosi un po’ (ammettiamolo, via!) un “palio dei ciuchi” in cui tutto può ancora succedere, si affacciano le immancabili e legittime critiche a questo ed a quel giocatore. Non per essere cattivi ed ingenerosi ma per dovere di obiettività e perché gli errori commessi – ce ne sono sempre - siano di insegnamento per il futuro. A questo proposito, allora, cerchiamo di guardare in faccia quello che secondo il sottoscritto è uno dei principali aspetti negativi della realtà: quest’anno il Siena non ha tra i pali un portiere all’altezza della situazione. Bisogna pure che qualcuno lo dica forte e chiaro!

La forza della nostra squadra, si è detto ed è vero, è l’avere una panchina folta con una intercambiabilità di giocatori invidiataci da tutti e che, senza dubbio, è alla base del campionato che stiamo facendo, ampiamente al di sopra di attese e programmi.

Dati per scontati, in un torneo lunghissimo ed estenuante, momenti di personale o generale appannamento, ciò che palesemente è costantemente mancato è un ricambio per un estremo difensore che ci ha fatto perdere svariati e sanguinosi punti: per esempio in casa (se ricordo bene contro il Pontedera) con un tentativo mai visto di respingere di piede un tiro da lontano stando sulla linea di porta (almeno 1 punto perso); per esempio ad Alessandria tentando di fermare l’ennesimo tiraccio da lontano offrendo alla traiettoria della palla il profilo di una pittura egizia (altri due punti lasciati lì); per esempio come ad Arezzo quando al tiro preciso ma tutto sommato abbastanza lento di Cutolo il nostro numero 22 ha risposto con un piazzamento balordo e senza nemmeno abbozzare la parata tanto da far addirittura sospettare di averla battezzata fuori quella palla…

Forse, se c’è da fare un appunto a Mignani, è proprio quello di aver sapientemente tenuto tutti i calciatori sulla corda, di aver fatto sentire tutti titolari e riserve al tempo stesso. Tutti… meno il portiere, anche quando sarebbe stato logico dargli un sano momento di “riflessione”. Non si aveva fiducia nella sua giovane riserva? E se Pane avesse subito un infortunio o una squalifica? Intanto per tutto il campionato abbiamo visto giovani portieri compiere miracoli di reattività (vedi ad Arezzo sul tiro di Cruciani in apertura di gara) mentre i tifosi bianconeri, ogni volta che Pane va sulla palla, trepidano da tempo…

E dunque, qualunque sia la categoria in cui militeremo il prossimo anno (la speranza è l’ultima a morire!), la dirigenza tenga conto che nel costruire una squadra non si può prescindere dal parco dei portieri e che, all’occorrenza, il mercato di gennaio non  deve solo riguardare centrocampisti e punte.

Non me ne voglia il buon Pasquale Pane e sempre forza Robur!

Mario Lisi


 

 

 
15/04/18 21:36 | Ci scrive Eraclio Barsanti
Ci scrive Eraclio Barsanti


 

E' solo un parere e vale quel che vale. Tra gli oltre 800 delusi della curva ospiti ad Arezzo, in troppi hanno mancato alle attese. Il rigore concesso dalla squadra alla curva ospiti, dopo il novantesimo, è stato sprecato colpevolmente.
FORZA ROBUR, FORZA RAGAZZI, ancora niente è perduto.


Eraclio Barsanti


 

 

 
15/04/18 21:34 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Siamo a tre giornate dalla fine di un  campionato nel quale abbiamo dimostrato più volte di giocare il miglior calcio purtroppo con alterne fortune. Mi piace ascoltare i commenti dei diretti interessati e degli sportivi che intervengono nelle varie trasmissioni . Da un mio giudizio dopo la sconfitta del Livorno ad Olbia a troppi è sembrato che il campionato fosse ormai deciso. Ma la partita ad Arezzo ci ha riportato con i piedi per terra . Paradossalmente ritengo che forse questa posizione viste le innumerevoli occasioni avute per dare un indirizzo preciso al nostro campionato ci possa giovare liberandoci mentalmente. Dico paradossalmente perchè una squadra che a quattro giornate dalla fine è in testa ad un campionato in maniera inattesa e con un calendario forse più agevole, almeno sulla carta, non può accusare cali mentali e approcci come quelli avuti ad Arezzo per non parlare di tutte le altre occasioni nelle quali nelle stesse condizioni abbiamo fallito miseramente. Vedendo Livorno-Pisa  e Arezzo Siena ritengo si sia chiaramente notata una diversa volontà di approcciare la partita : nella prima dai giocatori all'allenatore una carica agonistica estrema con falli decisi sui giocatori  più importanti e incitamenti quasi folcloristici, ma decisi da parte dell'allenatore. Nella seconda approccio nella normalità senza nessuna carica agonistica o fallo che abbia fatto capire agli avversari che eravamo andati per vincere, fino al loro goal  dopo il quale la partita è finita. Dal lato tecnico non voglio esprimermi ma ho la sensazione che alcuni giocatori si sentano più importanti di quello che effettivamente sono ed il nervosismo di altri mi fa pensare che tutto non fili come invece dovrebbe. Mi auguro di sbagliarmi ma forse visto che troviamo enormi difficoltà in attacco ed i palloni che arrivano dalle fasce laterali, quando arrivano , sono opera per lo più di Rondanini e di Iapichino troppe volte tenuti troppo bassi   ed i tiri ultimamente più opera di Cruciani , Guberti , Neglia ,non sarà il caso di provare a cambiare qualcosa davanti ? Termino ma per me in ogni squadra non esistono mostri sacri  specialmente se fuori condizione e di questo credo sia opportuno che chi di dovere  possa incominciare a pensarci. Possiamo ancora farcela ma dobbiamo far capire da sabato che siamo noi che giochiamo in casa e dopo Cuneo e Piacenza tireremo le somme .  Un saluto a tutti e Forza Siena .

Nello Del Dottore  

 

 
26/03/18 14:27 | Il Siena ed il suo pubblico. Ci scrive Andrea Sordi
Il Siena ed il suo pubblico. Ci scrive Andrea Sordi

E’ di questi giorni la “querelle” circa la contenuta presenza allo stadio e la postulata freddezza degli spettatori. Tanto per sgombrare il campo dagli equivoci, credo che il gol di Santini contro la Pistoiese non l’abbia visto nessuno, forse neanche l’autore! Alla vista del giubilo dei giocatori in campo, peraltro contenuto, credo che la tifoseria, io per primo, abbia finito per domandarsi cosa fosse successo, piuttosto che esclamare la propria gioia.

Detto questo, credo che si debba fare qualche riflessione.

Il pubblico, raro e distratto, cominciò ad ingrossarsi nell’anno del ritorno in B. Ora i numeri non li ricordo, ma gli spalti sembravano gremiti. Si è vero ma allora il vetusto Rastrello si articolava nell’antica tribuna coperta, quella scoperta e qualche gradone nelle due curve, forse avrà avuto una capienza di un seimila spettatori. Quattromila davano l’immagine di folle oceaniche!

Il primo campionato di B ci offrì un numero di spettatori più rassicurante, in diminuzione nel secondo ed in fine in ascesa incontrollabile nel terzo: quello della promozione in A.

I campionati della massima serie ci rallegrarono con un numero di abbonati significativo, ma già allora ci furono i sofismi circa la  presenza di chi si abbonava solo per avere garanzia di poter assistere alle gesta delle grandi squadre. La Curva Beneforti fu liquidata con l’aggettivo “Triste”.

La retrocessione in B nell’anno del passaggio di gestione, il termine proprietà mi sembra veramente eccessivo, tra Lombardi Stronati e Mezzaroma mise definitivamente in dubbio  molte certezze. Diversi spettatori, c.d. modaioli, fecero un passo indietro nonostante il rapido ritorno in A, peraltro con costi di gestione non inferiori a quelli di una squadra in lotta per l’Europa.

L’anno successivo, Sannino nocchiero, il Sienone nostro fa il suo record di punti, ma all’orizzonte si addensano nuvoloni sempre più neri. Agli scricchiolii della “Rocca” rispondo i giudici con una sequela di azioni per calcio scommesse. Siena, di lì a poco, diviene il verminaio immondo delle corruzione sportiva, usurpando Bari da cui era arrivata diversa umanità.

Inizia, così, quell’agonia senza fine fatta di stipendi non pagati, conti inevasi e penalizzazioni come se piovesse! Fino a quella maledetta estate in cui vengono chiusi i cancelli, il prato del Rastrello diviene una steppa chirghisa ed il Siena muore.

Si scopre allora come l’originario debito lasciato dall’indimenticabile e grandissimo Paolo De Luca non solo non era stato onorato, ma dilatato sino alla follia.

Gli ultimi “proprietari” hanno usato il Siena come bancomat personale ovvero come mezzo per accedere a certi piani del “Monte”.

Nonostante tutto ciò il pubblico risponde presente alla chiamata di Ponte, sbriciolando il record di abbonamenti in serie D appartenuto al Pisa e poi fatto proprio dal Parma l’anno successivo.

Andiamo con dignità in trasferta a Villabiagio come siamo andati poco prima a San Siro: il Siena è il Siena!

E’ bastato riaccendere i fari sulla nostra Robur che l’incapacità, l’opacità e “l’approfitto”, come si dice da queste parti, tornasse la regola. Da qui divisioni anche tra i tifosi, chi pontifica da una parte, chi da un’altra con l’ovvia conseguenza che la tifoseria quella più tiepida o meno fidelizzata decide di passare i pomeriggi in altro modo e la nuova proprietà si trova nel mezzo al deserto!

Forse è la cosa migliore, i fasti del passato ci pesano sul collo come macigni. Ricominciamo da capo, resettiamo tutto, ricominciamo a gustarsi il Siena e dare il giusto valore al presente, il sottile distinguo, “l’io l’avevo detto”, il broncio non è più ammesso!

 

Andrea Sordi

 

 
18/09/17 19:19 | C'era una volta un tifoso in coma. Ci scrive Guido Elia.
C'era una volta un tifoso in coma. Ci scrive Guido Elia.

Se un tifoso del Siena avesse battuto la testa nell’aprile del 2014 e si fosse risvegliato alla ripresa del campionato tra i dilettanti e con una lupa messa di tre quarti nello stemma, di sicuro avrebbe immediatamente avuto una grave ricaduta. Lo stesso scenario si sarebbe ripresentato pari pari se il nostro malcapitato tifoso immaginario avesse ripreso conoscenza al giro di boa del campionato successivo, con le casse vuote e lo spettro di un secondo fallimento che avrebbe potuto spazzare via definitivamente il calcio professionistico da Siena. E possiamo facilmente supporre che non sarebbe andata diversamente se dopo essere uscito dalle Scotte la mattina dello scorso 25 febbraio con impressi ancora nella memoria i gol di Rosina fosse poi andato a vedere un’inguardabile Robur venire superata dal Racing Roma. Se però il nostro sfortunato amico appena ripresosi dalla botta fosse andato a vedere una qualsiasi delle partite disputate finora in questo campionato, sono convinto che sarebbe riuscito a tornare agilmente a casa con le proprie gambe. Magari non sarebbe stato proprio contentissimo e due moccoli gli sarebbero ugualmente scappati, non avendo avuto il tempo di metabolizzare l’idea di essere passati dal mancare d’un soffio i playoff di B  - per colpa dei mancati pagamenti di un signore diversamente onesto - all’andare a pareggiare a Colle e Poggibonsi; però avrebbe dovuto ammettere di aver visto una partita con gioco, idee, grinta ed entusiasmo. Tutto sommato, nonostante il divario tra l’ultima partita vista prima della capocciata e quella vista dopo la riavuta, probabilmente avrebbe acceso comunque la sua radiolina al termine dell’incontro per ascoltare le parole tutt'altro che scontate dell’allenatore-beniamino, e con l’immaginazione sono convinto che sarebbe corso al prossimo turno, a pensare alle possibili combinazioni per restare in quota ed alle insidie che potenzialmente potrebbero bloccare il cammino del nostro "Roburrone che tremare il mondo fa”.

Siamo vivi, siamo primi, ed è presto - troppo presto - , per pensare di chiedere qualcosa a questo campionato ma possiamo comunque sognare, possiamo guardare il prossimo avversario negli occhi prefigurandosi per tutta la settimana come fargli male (sportivamente parlando) anziché  interrogandosi sul numero di pere che riusciremo a chiappare. Possiamo andare il lunedì al lavoro o a pagare una multa alle Poste o a ritirare le analisi all’ex INAM con ancora appiccicata addosso la libidine del giorno prima invece che con il broncio dovuto all’ennesima scoppola presa da un toponimo impronunciabile. Poi magari arriveranno i problemi, i cali di forma, le polemiche istantanee come il caffè solubile, ma almeno per ora lasciateci sognare un pochino per favore, dai, ancora cinque minuti…

Guido Elia

 

 
25/06/17 23:15 | Ci mancava ...l'eleganza. Ci scrive Duccio Costantini
Ci mancava ...l'eleganza. Ci scrive Duccio Costantini

"Se un amico mi presenta una bella ragazza, anche se so che e' fidanzata, io ci provo. Poi lei e' libera di dirmi di no...."

E se lei, poco elegantemente, gli sputasse in faccia, e gli ricordasse che e' gia' "fidanzata", come riuscirebbe il Dr. Macchi  a disimpegnarsi altrettanto elegantemente?

Questi signori, arrivano per la prima volta pubblicamente a Siena, e si permettono di mettere bocca sull'attuale proprieta' della Robur, e sopratutto, con la citata eleganza, di giudicare un operato che, a prescindere, si e' chiuso con il saldo di tutte le pendenze che aveva si' generato.

"Perche' Siena e non Arezzo", contnua Macchi.....si' , me lo chiedo anch'io ma subito dopo capisco che L'Ing. Mele, capace di trasmettere amore bianconero a 360°, e' riuscito a traslarlo anche nel cuore dei Sig. ri Macchi, che d'incanto ridondano di sentimento ruburrino.

Ho trovato il tutto davvero fuori luogo, una conferenza stampa strafottente e subdola che poi continua con gli interventi dello stesso Mele e dell'altro Macchi, il Dr. Filippo che ci tiene a far sapere alla platea che e' "plurilaureato".

Toni e modi comunque adatti al mondo del calcio direi, perche' ai tifosi si pensa che si possa far credere ogni cosa....(ultimamente, Caliendo, proprietario del Modena si e' fatto fotografare accanto a dei turisti cinesi incontrati al ristorante spacciandoli per i nuovi acquirenti del Modena Calcio......)

La cosa su cui verte sempre l'impegno di tutti e' pero' la costruzione dello stadio.

Eh si....perche' lo stadio ci vuole, garantirebbe intrioiti a dismisura, attiverebbe marketing giganteschi..." averne uno di proprieta' garantirebbe di chiudere il bilancio in pari" dice Macchi, salvo ricordare a tutti che SIena non e' comunque "la capitale DI europa" come asserisce ancora l'ottimo imbonitore Macchi ma una citta' di provincia che ancor oggi ricerca una propria dimensione, dopo che la precedente, centenaria, e' stata malamente distrutta da altri genii passati impunemente tra le nostre colline.

E poi....altri consigli....i ristoranti per le trasferte...(perche' no il pranzo al sacco ancora piu' economico!....), il ruolo di Bertoletti che garantirebbe la gestione migliore di sempre ( che comunque.....potra' dimostrare le proprie peculiarita' alla Mens Sana)

Dalla Nazione di ieri poi si puo' leggere lo "sfogo" del Conte Fumi, che vorrebbe anche lui, respirare un vento nuovo, dice che e' entrato nella Robur anche lui grazie a Pietro Mele (ancora lui), ma non elenca i motivi di convincimento mossi dall'Ingegnere nei suoi confronti. La chiosa del Conte e' da vero nobile, con l'augurio di continuare con l'eleganza, che ritorna puntuale a galla, e la delicatezza dei Sig.ri Macchi.

Nel calcio credo sia piu' facile perderci che guadagnarci e dopo averci perso, potrebbe essere utile diversificare in altri campi senza fissarsi di rifarsi al solito tavolo...

Signori, il calcio da' visibilita' ma costa, mettetevelo bene in testa, e non da oggi. Non esistono altre misure, altrimenti il Milan sarebbe ancora di Berlusconi e l'Inter di Moratti. Si puo' fare di piu' certo, chi ha lo stadio di proprieta' puo' stare meglio ma dipende sempre dalla caratura. A Barcellona o Torino ok, ma a Siena sarebbe tutto da dimostrare. Anche l'attuale proprieta' comunque e' a conoscenza di questo, cosi' come certamente sa di avere commesso anche degli errori....ma con la costante di non avere chiesto sconti a nessuno ed avere saldato il conto.

Io sto con chi i soldi ha dimostrato di metterceli, dopo anni di teatrini e teatranti che aspettavano l'arrivo della banca affinche' addirittura potesse rimanere anche qualcosa attaccato alle mani!!!

Avanti con Anna Durio Trani, che io, al cospetto di altri, trovo anche elegante!!!

Anche troppo Anna!

Duccio Costantini


 

 
01/06/17 18:08 | Fabio Mazzieri: Ben tornati alle due leggende
Fabio Mazzieri: Ben tornati alle due leggende

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano!

Si può riassumere così la storia di Simone Vergassola e Michele Mignani sotto la Torre del Mangia.

Dopo una buona carriera da calciatori i due decidono di "appendere" le scarpette al chiodo, Simone decide di scendere in Serie D, dopo il fallimento dell'A.C. Siena dove non ha mai giocato per una fascite plantare.

Michele inizia ad allenare ad Olbia dove dopo un ottimo girone d'andata viene inspiegabilmente esonerato.

Il primo Giugno però è una data che cambia la vita professionale di entrambi: Anna Durio dopo una stagione turbulenta, li sceglie per ripartire da zero, per voltare pagina; saranno rispittivamente allenatore e vice-allenatore della prima squadra. Una grande scelta da parte della società che "rischia" di coinvolgere la città in un impatto emotivo devestante.

Non so quale sarà il verdetto del campo a fine anno, ma sono sicuro che avrà il record di abbonati di tutta la Serie C.

Sono davvero felice per Michele e Simone, due persone per bene che faranno fare alla Robur Siena il salto di qualità!

Ma la Robur può festeggiare un record assoluto: avere due capitani in panchina, avvenimento mai accaduto nel calcio professionistico.

Fabio Mazzieri

 
24/04/17 00:29 | Il Quasi Derby Siena-Viterbese...
Il Quasi Derby Siena-Viterbese...

Per me è un "quasi derby". Anche in una serie calcistica minore si possono nascondere tante curiosità. L'Italia dei campanili vive di questo. E il calcio è anche un modo per altri confronti extra-sportivi. Uno specchio. Sarà per il passato da studente a Siena e per il legame che ho ancora con la città. Però diciamocelo,in fondo siamo due province che confinano fra loro,una strada stupenda (la Cassia) che ci unisce diretta. E, se nel girone togliamo Arezzo e Prato siamo la città più vicina...visti i 140 km di strada. Un "quasi derby" da aria medievale (vista la caratteristica di entrambe). Certo, Siena sempre libero comune a primeggiare su tutto e tutti, Viterbo più giù sotto il Papato, ahimè. Ma di storia, queste città sono ricche tutte e due. La bellezza di Siena però indiscutibile... Uguali e diverse. Possiamo quindi dire anche un "quasi derby" Ghibellini contro Guelfi?...o ancora un "quasi derby" della via Francigena?. Infine, la curiosità è notare in ogni via,incrocio o svincolo di Viterbo, l'indicazione stradale blu con scritto "Siena" : Regole dettate dall'Anas?? o...come a sottolineare il glorioso passato della città del Palio anche a più km di distanza? ?. (Qua a Viterbo la prendiamo spesso come città di riferimento in molti campi). Chiusa la parentesi di storia e curiosità☺, che vinca il migliore nel..."quasi derby". 

Un saluto dalla Tuscia. 

Alessandro P.

 

 
03/04/17 09:33 | Lettera ad Anna Durio di Mario Lisi
Lettera ad Anna Durio di Mario Lisi

Cara Signora Anna,

ormai ho già consegnato il mio articolo mensile al direttore di “Mesesport” per il prossimo numero di aprile, altrimenti avrei volentieri sfruttato l’occasione per commentare il tristissimo spettacolo da Lei offertoci in video subito dopo la fine (per l’ennesima volta ingloriosa) di una partita della Robur che stavolta ha beneficiato dei tre punti i grigiorossi di Cremona.

Per prima cosa avrei voluto scrivere di cuore che, se giĂ  sapevamo della propensione di Suo figlio al biasimevole vizio della bestemmia, mai ci saremmo aspettati di scoprire che sotto le mentite spoglie della madre - donna-manager presidentessa del Siena - si nascondessero anima e stile degni di un camallo del porto di Genova!

Vede, le irripetibili espressioni uscite dalla Sua bocca l’altra sera per un indiscriminato attacco a tutto e a tutti in questa città, hanno colpito noi senesi non soltanto perché non è mai bello sentirsi rinfacciare questioni di vil danaro (ma lo sa che qualche secolo fa ne prestavamo perfino al papa?) ma soprattutto perché Siena, con tutti i suoi mille innegabili difetti e problemi, è comunque da sempre luogo di civiltà, di arte e di cultura che non si merita sceneggiate del genere, tantomeno a causa di una squadra di calcio e nemmeno in risposta ad eventuali provocazioni da parte di quelle pecore nere che si possono  trovare in ogni famiglia.

Dunque, se il Suo intento era quello di ferirci, OK c’è riuscita alla grande sputtanandoci sul web. Ma se, con la gazzarra della Sua villanesca “sparata”, voleva dimostrare di avere la personalità, il carisma e l’autorevolezza che ci vogliono nel ruolo che ricopre, prenda nota che queste sono doti che non si raggiungono né agitando il blocchetto degli assegni né alzando artificiosamente la voce, battendo il cazzotto sul tavolino o, peggio ancora, ingegnandosi di ripetere le peggiori parolacce possibili. Così facendo, più che altro ci si squalifica a livello personale e si può passare facilmente dalla ragione al torto...

Davvero con cordialitĂ 

Mario Lisi

 
01/03/17 08:54 | Ci scrive Massimiliano Ermini
Ci scrive Massimiliano Ermini

Carissimi amici del club, vi rubo qualche cm di spazio per esprimere un parere sulla situazione della nostra Robur.

Vorrei rivolgermi alla proprietà che tanto ha investito in denaro e passione in questa citta e questa squadra. Anna Durio e Federico Trani state sbagliando e state sbagliando buttando via soldi e tempo. Ve lo dico con lo sguardo di chi vi è grato per aver salvato il Siena dal fallimento ma con altrettanto sguardo vi dico di svegliarvi dal torpore che vi attanaglia e capire che avete dato la gestione della parte tecnico sportiva in mano a persone totalmente inadeguate che vi hanno abbindolato facendo solo i loro interessi e non gli interessi della Robur. Stiamo retrocedendo avendo speso cifre esorbitanti ed avendo comprato ex giocatori rotti da recuperare.  Non buttate via il vostro denaro e la vostra passione per andare dietro al gatto e la volpe......non sono persone che fanno per voi....aprite gli occhi. Hanno scelto in totale autonomia sbagliando ogni tipo di scelta dalla più grande alla più piccola,  dal preparatore atletico, all'allenatore,  alla rosa dei giocatori. Non ne hanno indovinata una. Reagite, mandateli via ed operate con gente di altro spessore umano e sportivo. Avete tristemente sotto gli occhi le sciagure che stanno facendo......Campagnacci rotto, Terigi rotto, Castiglia rotto,  Freddi rotto (reduce da un infortunio), Bunino gioca ma ha dei problemi, Gentile ha dei problemi (reduce da un infortunio), ..............tipologia di giocatori lenti e compassati, fuori ruolo (vedi Iapichino e Vassallo)  e tutti con contratti onerosi e pluriennali...gli stessi contratti onerosi e pluriennali che il gatto e la volpe si sono fatti per ben tre anni!!!

Anna e Federico.........grazie per ciò che avete fatto ma ora vi aspetta un altro momento importante in cui le decisioni sono determinanti. Reagite!!!

Massimiliano Ermini

 
27/02/17 17:24 | Ci scrive Guido Elia
Ci scrive Guido Elia

Buonasera,

Mi piacerebbe condividere una breve riflessione personale con le persone che assieme a me condividono a loro volta l'amore per la Robur.

Una trattativa sulla compravendita di una società sportiva è, fino a prova contraria, una trattativa tra privati come tutte le altre. Sì, è vero che i tifosi possono avere una certa influenza, ma se questa è oggettivamente minima nel caso di grosse società di calcio con tantissimo seguito, credo sia quantomeno presuntuoso pensare che noi tifosi del Siena si possa indirizzare a nostro piacimento una contrattazione privata solo in virtù del fatto che da anni paghiamo i biglietti del Rastrello e incitiamo la squadra. Temo che di fronte ai quattrini sonanti, la nostra passione sul piatto della bilancia sia ben poca cosa.

Perciò le varie recriminazioni che ho letto in vari posti e da varie voci su chi preferisse la tal fazione e chi la tal altra penso non abbiano senso, in quanto di fatto nessuno ha mai deciso niente. Al più ha espresso un'opinione, che tra l'altro non c'è modo di smentire con i fatti. Mi sembra dunque non solo un discorso inconcludente, ma anche dannoso: d'avanzo non siamo messi punto bene e ci si diverte di meno che a andare a vedere un cantiere (anche chiuso), se poi ci si divide dell'altro c'è parecchio sugo ad andare allo stadio...

Salviamo il salvabile e tifiamo la Robur.

Forza Siena

Guido Elia