Domenica prossima ci recheremo al nuovo “Juventus Stadium” per disputare l’incontro di campionato con la Vecchia Signora. I bianconeri di Torino, sotto la guida tecnica di Antonio Conte, stanno disputando una stagione eccezionale, avendo conservato l’imbattibilità fin dalla prima giornata: il mister, uno dei principali artefici del nostro ritorno nella massima categoria, era, probabilmente, l’uomo giusto per rivitalizzare un ambiente che, nonostante il rinnovo societario del 2010, stava faticando ad imporsi sulle altre grandi del nostro campionato.
Nelle ultime tre partite, la Juventus ha collezionato due vittorie (lo 0-2 con l’Atalanta a Bergamo ed il 2-1 casalingo con l’Udinese) ed un contestatissimo pareggio per 1-1 con un Cagliari probabilmente privato di un paio di rigori. Attualmente, la squadra di Conte guida la classifica di Serie A, con un punto di vantaggio sul Milan ed una partita giocata in meno, a causa del maltempo degli ultimi giorni. La Juve possiede anche la miglior difesa del torneo (sono solo 13 le reti subite) e, grazie a qualche innesto mirato e ad un progetto che poggia su solide fondamenta societarie, sembra avviarsi verso una nuova “epoca d’oro”. Tra i più importanti acquisti del mercato invernale, è bene ricordare quelli di Marco Borriello (l’attaccante arriva in prestito dalla Roma), del difensore Martin Caceres (che aveva già vestito la maglia bianconera nella stagione 2009/10 e che, fino a qualche giorno fa, era ancora in attesa del transfer internazionale) e del forte centrocampista Padoin (ex orobico). Oltre agli innesti, sia estivi che invernali, altri elementi hanno favorito il brillante momento bianconero: “Conte, lo stadio e qualche nuovo compagno” ha affermato l’esperto centrale Chiellini in una recente intervista “sono tutti elementi che hanno inciso in questo girone di andata eccezionale”.
Per la partita di Domenica, Conte potrà fare affidamento sul pieno organico: sono ormai tornati disponibili sia Lichtsteiner, vittima, in precedenza, di un problema muscolare, sia il forte attaccante Vucinic, che aveva accusato un fastidio al ginocchio sinistro verso la fine di Gennaio. Sembra, dunque, lecito aspettarsi che Conte, assecondando la sua vocazione offensiva che tanto ci ha entusiasmati nella passata stagione, schieri i suoi uomini secondo un 4-3-3: il sempreverde Buffon sarà fra i pali, dietro ad una difesa composta dal rientrante Lichtsteiner, dagli azzurri Chiellini e Barzagli e dall’ex Paolo De Ceglie; a centrocampo, invece, sembra verosimile che vengano schierati Vidal e Marchisio, in supporto al regista Pirlo; in conclusione, il tridente offensivo dovrebbe essere composto da Matri (capocannoniere della squadra con 9 reti, al pari del nostro Calaiò), dal rapido Pepe e dal montenegrino Mirko Vucinic. Vista l’insistenza con cui Conte ha cercato Caceres, è plausibile anche un impiego dell’uruguaiano a partita in corso.
Quella che ci aspetta a Torino non sarà una partita facile: ci troveremo davanti un avversario proiettato con determinazione verso un traguardo prestigioso ed un tecnico che conosciamo e del quale, soprattutto, sappiamo riconoscere il valore. Ma Domenica non possiamo lasciare spazio all’esitazione o al timore: il nostro Sogno passa anche da Torino. E nessuno vuole svegliarsi.
Fonte: Fedelissimo online