Ha visto i suoi compagni centrare un traguardo storico, lui che del Siena è ed è stato il capitano di tante battaglie, di momenti esaltanti e complicati. Simone Vergassola applaude i ragazzi per il grande obiettivo centrato mercoledì al Bentegodi. “Sono stati bravissimi – dice -. In tutte le partite che hanno portato la Robur alla semifinale di Coppa Italia. Anche con il Chievo hanno interpretato la gara nella maniera giusta. C'è grande soddisfazione nello spogliatoio, i quarti, poi la semifinale erano impensabili fino a qualche mese fa. I ragazzi si sono fatti trovare pronti, soprattutto chi ha giocato meno. La forza di questa squadra è proprio la capacità di mettersi a disposizione della causa e dare sempre il 110 per cento”. “Giocare l'andata e il ritorno – ha proseguito il bianconero -, ci permette di far valere anche il fattore campo, visto che fino a questo momento abbiamo giocato solo in trasferta. Al San Paolo non è mai facile, quello stadio è l'arma in più del Napoli, lo hanno dimostrato il campionato e la Champios. Ma noi non abbiamo niente da perdere. Giocare la finale all'Olimpico è un sogno bellissimo”.
Il sapore dell'impresa, la Robur, però, l'ha potuto assaggiare solo per una sera. Tempo una notte e di nuovo in campo, per rituffarsi nella storia. “Finita la partita, durante il viaggio, c'era grande felicità, grande contentezza – ha spiegato il capitano -. Ma il campionato incombe e l'imperativo è stato pensare al derby. Bisogna vivere il presente: la Fiorentina ha bisogno di punti. Deve fare di più, perché ha qualità, un ottimo allenatore e individualità di livello alle quali si è aggiunto Amauri, un signor giocatore”. “A Firenze il Siena non ha mai vinto – ha aggiunto il centrocampista -, vincere là sarebbe qualcosa di straordinario. Non sarà facile ma noi abbiamo bisogno di punti e scenderemo in campo per conquistarne il più possibile. Non vogliamo accontentarci, giocheremo la nostra partita”.
Vergassola è tornato anche sul cambio di modulo operato da Sannino in Siena-Napoli. “Domenica eravamo un po' in emergenza – ha sottolineato -, Gazzi era squalificato, Bolzoni rientrava da un problema muscolare, io stesso non sono ancora al top. Giocando il Napoli in una certa maniera, il mister ha provato qualcosa di diverso. La squadra ha fatto una buona partita. E' comunque lui che deve prendere le sue decisioni, pensando al bene della squadra. Noi dobbiamo essere in grado di fare cose anche diverse. Dobbiamo saper metterci in gioco e a disposizione, pronti a cambiare in corsa, prima o dopo”. “Per quanto mi riguarda – ha concluso Vergassola -, due mesi e mezzo sono tanti. La condizione non è ancora al 100 per cento, ma riallenandomi con la squadra e rigiocando arriverà. Il lavoro è sempre la soluzione. L'importante, però, è che il Siena faccia punti”. (Angela Gorellini)
Fonte: Fedelissimo on line