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IL SONDAGGIO

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Per valutare il significato che la gestione De Luca ha assunto nella centenaria storia del Siena Calcio, basterebbe leggere i titoli che tutti oggi dedicano allo scioglimento del Consiglio di Amministrazione guidato dall’ingegner Paolo: “La fine di un’era”, “Finisce un’era” e via di questo passo.

Qualcuno ha parlato forse di periodo, di momento, di stagioni? No, tutti, anche coloro che magari non hanno mai particolarmente apprezzato il Presidente, lo hanno dovuto omaggiare con l’unico termine che può riassumere i sei anni della gestione De Luca: “era”, cioè, come spiega il vocabolario: “periodo storico contrassegnato da importanti avvenimenti”, ovvero “data dalla quale si iniziano a contare gli anni”.

E non è un po’ così per ciascuno di noi, innamorati a vita della Robur? Siamo sinceri: dopo l’esaltante conquista della serie B a conclusione di un’attesa durata mezzo secolo, l’avventura nella serie cadetta stava terminando in modo avvilente. Chi avrebbe scommesso una lira, in quel freddo inverno, sulla salvezza del Siena?

Poi arrivo lo sconosciuto, per noi, ingegner Paolo De Luca da Napoli e lo scrigno dei tesori si spalancò. Ribadiamolo ancora una volta: la riconoscenza per gli altissimi traguardi conseguiti dal Siena di De Luca assolutamente non deve ridimensionare un secolo di splendida epopea bianconera trascorso a lottare fieramente sui campi di tutta Italia. Ne ha rappresentato il prezioso coronamento, l’astro più brillante in un cielo a tratti tormentato ma pur sempre acceso da qualche stella. I freddi comunicati stampa dicono poco: “Si è tenuto l’ultimo cda della gestione De Luca”. Sembra nulla, un evento burocratico e invece stasera il cuore di ogni tifoso della Robur si gonfia di emozione, gli occhi corrono a tanti meravigliosi ricordi, alla notte di Genova, al ritorno al “Franchi” acceso di fuochi, alla prima partita in serie A…

Verrebbe voglia di abbracciarli tutti, sì, i protagonisti della Lucida Follia, iniziando dal buon Don Rutilo chiamato d’un tratto a testimoniare la carità cristiana all’interno di quel Consiglio di Amministrazione dove spumeggiava la fresca bellezza di Selvaggia De Luca e persino Maurizio Boldrini e Fulvio Muzzi sembravano giganti.  Non è vero che quell’era ha chiuso i battenti ieri. E’ semplicemente passata dallo stato di sogno magicamente trasformatosi in realtà alla perenne dimensione del Mito. Saranno molte le storie da raccontare ai figli e ai nipoti: parleranno di un uomo generoso e battagliero che per sciogliere un voto di gratitudine verso la nostra città seppe realizzare il supremo desiderio di ogni tifoso del Siena. Un uomo che tanto dette e tanto ne riottenne, in termini di affetto e amore della gente.  “Era” è anche il nome di una dea e bella come una dea ci appare questa notte che misteriosa e trepida ci trasporta verso il futuro della Robur. Perché stasera sappiamo cosa raccontare e nonostante tutto, via, è una gran bella favola che continua! (r.b.)

fonte: siena club fedelissimi

Tosoni Auto
Panificio san Prospero
 
Alla ripresa del campionato sara' possibile esporre gli striscioni con scritte a sostegno della squadra solo se autorizzati. La decisione  in base a quanto previsto dall'Osservatorio sulle manifestazioni sportive. Per esporre lo striscione sara' necessaria formale richiesta almeno 7 giorni prima della gara con indicazioni di dimensioni, materiale utilizzato, contenuto, grafica dello striscione e del settore dove sara' esposto.
fonte: siena club fedelissimi
Tosoni Auto
Sartini Siena
 
I gruppi organizzati del tifo bianconero, in osservanza delle norme del decreto antiviolenza, hanno riconsegnato all’A.C. Siena le chiavi delle stanze adibite a deposito di striscioni, bandiere, tamburi e materiale coreografico. La possibilità di avere un magazzino all’interno dello stadio crea tantissimi problemi nell’organizzazione del tifo, ma cercheremo di sopperire con il sacrificio e la nostra fede per non far mancare il sostegno alla nostra squadra.
fonte: siena club fedelissimi
Tosoni Auto
Il Mangione
 

Non passa giorno che sulla nuova proprietà del Siena non appaia una nuvola.

Quello che è successo in questi ultimi giorni ha dell’incredibile, al punto che è lecito pensare che dietro a tutto ci sia una sapiente regia. Ma da parte di chi? Chi è l’obbiettivo vero? Stronati? La Banca? Il Siena?

Non è facile capirlo, anzi è impossibile, resta comunque la sensazione che qualcuno abbia deciso di delegittimare un personaggio, l’avv. Lombardi Stronati, che si appresta ad iniziare la sua avventura alla guida del Siena. Da quando Stronati ha acquistato il Siena, o quanto meno iniziato la procedura di acquisto, si è scatenata su di lui una vera e propria tempesta mediatica e da più parti sono apparse notizie o indiscrezioni che in tutta onestà, lasciano molto perplessi.

Quando venne alla ribalta il suo nome e quello di Angeloni venne subito a galla il fallimento dell’Avezzano guidato, allora, da quest’ultimo, un episodio sconosciuto ai più e di cui nessuno, ad eccezione dei diretti interessati e, forse,  dei tifosi abruzzesi, conosce la reale situazione in cui si è concretizzato il fatto. Ma il primo dubbio sulla nuova proprietà intanto era già stato abilmente introdotto. Pochi giorni di tregua e ad appena una settimana dall’annuncio ufficiale dell’avvenuto acquisto da Roma parte un siluro potente e diretto, sotto forma di un articolo pesantissimo, che fa un quadro non certo lusinghiero dell’Avv. Stronati.

La risposta non si fa attendere ed è una secca smentita a quanto scritto da Malaguti, con tanto di minaccia di querela se non sarà fatta, nel prossimo numero del settimanale in edicola domani, un adeguata rettifica.

E questo è il secondo dubbio introdotto.

Di ieri la notizia del presunto illecito commesso nello scorso anno dalla Valle del Giovenco con un fascicolo aperto dall’Ufficio Indagini della FIGC alla cui guida è Saverio Borrelli. La notizia viene lanciata da Il Centro, un giornale del gruppo La Repubblica – L’Epresso, che esce in Abruzzo e nella costa adriatica romagnola.

Secondo quanto riportato dal quotidiano, Roberto Sabatini, un ex collaboratore della Valle del Giovenco, avrebbe denunciato uno o più presunti illeciti commessi dalla società con cui collaborava fino allo scorso giugno.

Da quanto riportato dal giornalista Rocco Coletti sembrerebbe che al centro delle “attenzioni” del Sabatini ci sia più Angeloni che Stronati, che anzi assolve da ogni responsabilità, ma di fatto se la cosa andrà avanti e ci sarà un rinvio a giudizio non è difficile prevedere il disagio che creerebbe a tutti. Perché Sabatini ha aspettato dieci mesi per denunciare fatti, secondo lui, così gravi? E’ una squallida vendetta personale, come noi crediamo, o fa parte di un piano ben preciso? E se si da chi è orchestrato il tutto?

Dubbi, dubbi e ancora dubbi che creano una sensazione di dispiacere e creano qualche legittima preoccupazione.  Dispiace perché l’Avv. Stronati, chiamato ad un compito difficile, deve convogliare parte delle sue energie verso problemi che con la Robur non c’entrano niente e preoccupati perché quello che tutti ci auguriamo possa essere l’inizio di un nuovo periodo di soddisfazioni sportive parte con dei veleni che né Stronati né la il Siena meritano.  Aspettiamo lo sviluppo degli eventi ma ci sembra doveroso, nel frattempo e fino a prova contraria, far giungere la nostra solidarietà a chi è chiamato a scrivere il futuro della Robur. (nn)

fonte: siena club fedelissimi

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ESTRA
 

Il nuovo Siena cerca tranquillità ma soprattutto la salvezza. E per farlo è pronto ad andare in ritiro ma anche a far sentire la sua voce contro gli arbitri. Il passaggio di proprietà è infatti coinciso con un periodo di preoccupante flessione in classifica che i bianconeri imputano soprattutto ai tanti errori arbitrali delle ultime gare. «Stiamo pagando il vuoto di proprietà dell´ultimo mese: i torti di Parma gridano ancora vendetta, così come tanti altri». Giovanni Lombardi Stronati alza la voce in coincidenza con lo scioglimento del cda guidato da Paolo De Luca che scrive la parola fine sull´era del presidente che ha portato in serie A i bianconeri. «Beretta è il miglior allenatore sulla piazza - spiega Stronati - e non abbiamo nessuna intenzione di sostituirlo, indipendentemente da come andrà a finire la prossima gara con la Reggina. Proprio per questo non abbiamo contattato nessuna possibile alternativa. I nostri veri problemi sono la sfortuna delle ultime gare e le sviste arbitrali che ci hanno penalizzato. Ma adesso dobbiamo stare vicini alla squadra e trovare la serenità necessaria per conquistare la salvezza. Ritiro? Ne stiamo parlando con lo staff tecnico: non per scopi punitivi ma per stare ancora più uniti. Credo che nei prossimi giorni potremmo scegliere questa opzione e potrei partecipare anche io». Ma Stronati punta a riaprire anche la battaglia per riconquistare il punto perso in classifica in virtù della penalizzazione. «Ho affidato al mio avvocato (Simone Maria Sepe, ndr) - spiega - il compito di studiare la possibilità per recuperare il punto di penalizzazione. Non sarà facile, ma ci proviamo: in serie A c´è chi ha deciso di spalmare i debiti negli anni e adesso lotta per l´Europa. Noi non possiamo pagare per un ritardo di una settimana nel pagamento dei contributi». Sul campo, il tecnico Beretta conferma la sintonia con la nuova dirigenza e la compattezza dentro il gruppo bianconero. «Sento il nuovo proprietario quasi tutti i giorni - ha affermato il tecnico alla ripresa degli allenamenti - ed avere il suo appoggio mi fa molto piacere e ci rende più sereni. E´ sicuramente fondamentale per affrontare questi giorni di lavoro con estrema tranquillità. La pausa ci servirà per fare il pieno di benzina in vista dei prossimi dieci incontri». Anche sul fronte della tifoseria l´obiettivo è "fare squadra" per centrare la quarta salvezza di fila. I Fedelissimi hanno chiesto è ottenuto di incontrare la nuova proprietà la prossima settimana.
Intanto, l´ultimo cda dell´era De Luca ha stilato una bozza di bilancio che prevede una perdita di poco più di 8 milioni di euro e che andrà in approvazione il prossimo 30 marzo. Spetterà al nuovo cda approvarlo e quindi ricapitalizzare. Quanto all´assetto interno del nuovo consiglio saranno nove i componenti, di cui sei in rappresentanza della CredSec di Stronati (lo stesso Stronati sarà l´amministratore delegato, con al suo fianco Vincenzo Angeloni e Simone Maria Sepe) e tre della cordata senese (Pierluigi Fabrizi, che sarà anche il nuovo presidente, l´attuale vice presidente Claudio Mangiavacchi e Carlo Rossi, ex vicesindaco di Siena). (Giovanni Pellicci)
fonte: la repubblica

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ESTRA
 
Il presidente Spinelli non è certo uno che sta tanto a pensarci, dopo l’esonero di Arrigoni e l’arrivo sulla panchina amaranto di Orsi, mette mano anche nell'organigramma della società e annuncia un paio di cambiamenti fondamentali. Si chiude prima del previsto il rapporto con Renato Cipollini, che da ieri non è più il direttore generale degli amaranto. Nuovo incarico, invece, per Nelso Ricci: l'ex direttore sportivo non ha sostanzialmente condiviso l'esonero di Arrigoni. Per i prossimi tre mesi farà il responsabile degli osservatori. E il nuovo d.s ? Pronta la nomina di Elio Signorelli. Perché la vita è fatta a scale, c'è chi scende e c'è chi sale. Sale Giampiero Ventrone, preparatore atletico, l'ex «Prof» della Juventus. Prima esce dalla conferenza stampa, poi firma il contratto che lo legherà al Livorno per i prossimi tre mesi. Infine rompe con Lucarelli:  "E' evidente che insieme non possiamo piu' andare avanti".
fonte: siena club fedelissimi
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Immobiliare Brogi
 

Ci riferiscono, che nel Corriere di Siena in edicola questa mattina è pubblicata la foto del futuro presidente del Siena Fabrizi con sotto questa didascalia:

“Sta per essere nominato alla presidenza del Siena, con la squadra ultima in classifica e la società dei nuovi patron finita sotto inchiesta per partite chiacchierate”

I casi sono due, o il Fabrizi sta per diventare presidente dell’Ascoli (anche loro bianconeri) o il Corriere già ci considera retrocessi. Noi gli auguriamo di sbagliarsi in tutti e due i casi.

fonte: siena club fedelissimi

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Elettronorge
 
Per dovere di cronaca e di rispetto nei confronti di quei tifosi che frequentano giornalmente il nostro sito pubblichiamo l’articolo apparso oggi sul quotidiano abruzzese “IL CENTRO” circa una presunta inchiesta riguardante la Valle del Giovenco.  
«Andrò anche da Borrelli per le mie denunce»
Parla Roberto Sabatini che ha raccontato presunti illeciti all’ufficio indagini

La società gialloverde rassicura la squadra «Nulla da temere» Il patron Angeloni «Sempre corretti»


ROCCO COLETTI

 

Ha un nome e un volto l’ex collaboratore della Valle del Giovenco che ha denunciato presunti illeciti all’ufficio indagini della Figc. Fatti riferibili alla passata stagione e consumati nel campionato di Eccellenza. Si chiama Roberto Sabatini ed è di Civitella Roveto. Il suo racconto ha determinanto l’apertura di un fascicolo. Che gli 007 federali arricchiranno con altre deposizioni, nei prossimi giorni. Sono già partite le convocazioni per alcuni tesserati.
Signor Sabatini, immagina il perché della telefonata?
«Sì, questa mattina (ieri, ndr) ho letto il Centro. E mi sono anche arrabbiato».
Perché?
«Perché la mia denuncia doveva restare segreta. E, non a caso, ho chiamato anche l’Ufficio Indagini per lamentarmi della diffusione della notizia».
A quando risale la sua deposizione?
«Ho preso contatti con l’ufficio indagini a gennaio. Ma l’audizione è avvenuta il 14 marzo (mercoledì, ndr scorso».
E’ andato con l’avvocato?
«No, ma l’avvocato verrà con me quando sarò ascoltato dal dottor Borrelli».
Ha denunciato fatti precisi?
«No, non le dico che cosa ho detto. Non ci provi nemmeno a chiedermelo».
In realtà la domanda è un’altra: ha raccontato dei fatti o delle voci?
«Dei fatti. E, di conseguenza, dei nomi. Fatti che sono avvenuti sotto i miei occhi».
Quali erano le sue mansioni nella Valle del Giovenco?
«Io sono nato con la Valle del Giovenco. Io ero nell’Aielli che ha assorbito il Pescina. Conosco tutto della Valle del Giovenco. E desidero precisare una cosa».
Prego.
«Lombardi Stronati (il presidente, ndr) non c’entra niente. Nemmeno il Siena. Io ho contattato l’Ufficio indagini prima che prendessero il via le trattative per l’acquisizione del Siena da parte di Lombardi Stronati e di Angeloni».
Visto che i fatti sono riferiti alla passata stagione perché ha aspettato il 17 gennaio?
«Perché tra i mondiali e Calciopoli è trascorsa tutta l’estate e parte dell’inverno. E solo a gennaio ho trovato udienza».
E perché ha deciso di parlare dopo diversi mesi?
«Ho avuto i miei buoni motivi».
Quando ha conosciuto il dottor Angeloni?
«Nel 1995. Sono con lui da molti anni. Ed è inutile che mi faccia tante domande: nella Marsica lo sanno tutti che sono stato il braccio destro di Angeloni».
E perché adesso non lo è più?
«Sono avvenuti dei fatti. E io ho chiesto invano le mie spettanze. Che non sono arrivate. Quindi... E comunque Angeloni sa che sono andato io all’ufficio indagini. Lo sa, eccome se lo sa».
E adesso?
«Sto aspettando gli eventi. E mi sto preparando per andare dal dottor Borrelli (capo ufficio indagini della Figc, ndr)».
Che cosa fa lei nella vita?
«Lavoro in un istituto di vigilanza, da queste parti».
Qui Valle del Giovenco. La notizia dell’apertura di un’inchiesta sulla Valle del Giovenco non ha scosso più di tanto l’ambiente gialloverde. Che, tra l’altro, era a conoscenza della denuncia di Roberto Sabatini. I dirigenti hanno parlato con la squadra rassicurandola. Sia il presidente Lombardi Stronati che il patron Angeloni hanno fatto sapere di non avere nulla da temere. Lo stesso Vincenzo Angeloni mercoledì ha detto: «Siamo tranquilli, ben consapevoli di aver operato nell’ambito della correttezza e della lealtà. Riponiamo grande fiducia nella giustizia sportiva».

 

fonte: il centro

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Panificio san Prospero
 

Qualche problema per la nuova proprietà del Siena arriva dalla Valle del Giovenco, società attualmente in testa al campionato di serie D, girone F, a cui capo c'è proprio Vincenzo Angeloni che ne detiene la proprietà con Giovanni Lombardi Stronati. L'ufficio indagini della Figc ha infatti aperto un fascicolo su presunti illeciti, che sarebbero stati compiuti durante lo scorso campionato di Eccellenza. Il fascicolo è stato aperto dopo una dichiarazione spontanea resa da un ex collaboratore della società di Pescina (in provincia de L'Aquila) agli 007 federali. La nuova proprietà intanto ha confermato la fiducia al tecnico Beretta: «Andiamo avanti insieme». Ieri l'ultimo atto della vecchia dirigenza: i membri del Cda hanno rassegnato le dimissioni.

fonte: la gazzetta dello sport

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Antiche dimore
 

C'è un certo allarme sulla conversione in legge del decreto Amato-Melandri contro la violenza negli stadi. Perché la Camera ha cancellato la seduta di oggi. Il rinvio è stato dettato dal voto di fiducia imposto dal Governo per far passare il decreto Bersani sulle «liberalizzazioni». A questo punto il provvedimento antiviolenza slitta a martedì 27, per il dibattito in aula e il successivo voto. Con l'eventualità di allungarsi a mercoledì 28: tempi stretti, non tanto per il voto dei deputati, che approveranno undici emendamenti «concordati», quanto per il successivo e definitivo voto dei senatori. Anche se a Palazzo Madama hanno già messo in calendario la conversione del decreto Amato-Melandri, fissando due sedute successive: martedì 3 e mercoledì 4 aprile. Il problema è che il 5 aprile il Parlamento chiuderà i battenti per le festività di Pasqua. E il decreto antiviolenza scade, guarda caso, l'8 aprile, quando a Palazzo Madama saranno ancora in ferie. Stop alle chiacchiere.

fonte: la gazzetta dello sport

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Panificio san Prospero
 
Dopo l'allenatore, Arrigoni, il presidente del Livorno, Aldo Spinelli (foto), ha licenziato anche il direttore generale, Renato Cipollini. Ancora poco chiari i motivi dell' interruzione del rapporto di lavoro, anche se sullo sfondo ci sarebbero i malumori del presidente per come sarebbero state gestite le difficolta' degli ultimi mesi. Gli strali di Spinelli potrebbero colpire anche il direttore sportivo, Nelso Ricci, che non ha condiviso la scelta di cambiare allenatore.
fonte: ansa
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Stone Fly
 

Si è tenuta questa mattina la riunione del Consiglio d’Amministrazione dell’ A.C. Siena per la predisposizione della bozza di bilancio al 31 dicembre 2006 da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci. Nel corso della riunione i consiglieri Vincenzo Bernardino Angeloni e Simone Maria Sepe, come tutto il consiglio di amministrazione, hanno voluto esprimere un ringraziamento all’Ing. Paolo De Luca per l’ottimo lavoro svolto all’interno della società e per i lusinghieri risultati sportivi raggiunti.
fonte: ac siena

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Rete ivo
 
E’ stato inserito nella sezione “VIDEO” il filmato del ricordo del compianto Danilo Nannini effettuato in occasione della partita Siena - Milan del 17/02/07.
Realizzazione: MCM Elettronica srl
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Antiche dimore
 
Per dovere di cronaca e di rispetto nei confronti di quei tifosi che frequentano giornalmente il nostro sito pubblichiamo l’articolo apparso oggi sul quotidiano abruzzese “IL CENTRO” circa una presunta inchiesta riguardante la Valle del Giovenco. Pubblichiamo altresì la risposta di Vincenzo Angeloni. Non commentiamo la notizia e auguriamo che tutto si risolva in una bolla di sapone, come spesso è successo in questi ultimi tempi circa le indagini dell’ufficio inchieste federale. fonte: siena club fedelissimi

 

 

di Rocco Coletti

Aperta un’indagine sulla Valle del Giovenco

La denuncia di un ex collaboratore della società fa scattare i controlli federali

A giorni ascoltati anche i tesserati della società marsicana lanciata verso la promozione in C2

 

Il mondo dei dilettanti abruzzesi è in agitazione. Da alcuni giorni, infatti, tra gli addetti ai lavori circolano voci sul conto di una inchiesta federale nata per fare luce sul passato campionato di Eccellenza. Per chiarire i veleni che solitamente caratterizzano i finali di stagione, specialmente tra i dilettanti. Di certo, al momento, c’è che l’ufficio della Figc che fa capo a Francesco Saverio Borelli ha aperto un fascicolo. Dentro il quale c’è il testo di una deposizione spontanea resa da un ex collaboratore della Valle del Giovenco, la società promossa in serie D al termine dei play off nella scorsa stagione. E che oggi è capolista del girone F.
 Sarebbe stato un ex collaboratore della società marsicana a contattare gli 007 federali e a chiedere di essera ascoltato. Una decina di giorni fa il faccia a faccia durante il quale avrebbe denunciato alcuni presunti illeciti commessi nel corso della passata stagione. E’ facile immaginare che il contenuto della deposizione resa riguardi da vicino il cammino del sodalizio gialloverde. Che, va ricordato, ha chiuso l’ultimo campionato di Eccellenza al secondo posto, dietro la Santegidiese. E poi ha vinto dapprima i play off regionali (eliminando l’Atessa e il Cologna Paese) e poi ha superato i due turni interregionali necessari per acquisire i diritti a disputare la serie D. Ha parlato e ha raccontato alcuni fatti l’ex collaboratore della Valle del Giovenco. Ovviamente, il suo nome e il testo della deposizione sono top secret. Si sa soltanto che la presunta “gola profonda” è stata per diverso tempo a contatto con i vertici della società marsicana. Viene dipinta come un personaggio che ha vissuto da vicino le imprese sportive dei gialloverdi.
 Ma i rapporti si sono poi interrotti bruscamente. E a distanza di tempo ha contattato l’ufficio indagine per raccontare fatti e misfatti del finale di stagione. Di presunti illeciti o di rapporti ambigui nel cammino verso la promozione in serie D.
 Audizioni in vista. Dell’indagine a Pescina sono al corrente, perché le voci che circolano tra gli addetti ai lavori, tra i dilettanti, sono arrivate anche alle orecchie dei dirigenti gialloverdi. Che, tra l’altro, sono stati convocati dagli 007 federali per essere ascoltati sulla vicenda. E questo è il secondo passo ufficiale dell’inchiesta. Questione di giorni e alcuni tesserati della Valle del Giovenco risponderanno alle domande degli ispettori alle dipendenze di Borrelli. Tutti desiderosi di trovare riscontri alle affermazioni dell’ex collaboratore di Angeloni e Stronati Lombardi. Nel suo racconto avrebbe fatto nomi e raccontato circostanze che tirerebbero in ballo anche altri tesserati e altre società. La sensazione è che saranno sentite molte persone.
 Al di là del racconto del denunciante, infatti, serviranno dei riscontri per sostenere un’eventuale accusa. Ma a differenza della giustizia ordinaria, a quella sportiva basta anche il fondato sospetto per avviare un procedimento. Va detto che gli eventuali illeciti non sono caduti in prescrizione e che quindi sono ancora perseguibili.
 Il gran momento. Secondo le indiscrezioni finora filtrate la molla che avrebbe spinto l’ex collaboratore a contattare l’ufficio indagini sarebbe stata l’improvvisa interruzione del rapporto con la Valle del Giovenco. Che, nelle ultime settimane, è balzata agli onori delle cronache sportive perché i due proprietari - l’avvocato Giovanni Lombardi Stronati (originario di Castel di Sangro) e il dottor Vincenzo Angeloni (originario di Aielli) - stanno rilevando la maggioranza delle azioni del Siena dalle mani dell’ex presidente De Luca. Proprio nell’ultima settimana, tra l’altro, la squadra allenata da Cappellacci, conquistando tre vittorie di fila, ha posto una seria ipoteca sulla promozione in serie C2. A sette giornate dalla fine sono undici i punti di vantaggio sulla seconda della classe, la Santegidiese. In un contesto del genere, fatto di successi sportivi e di escalation al mondo del grande calcio, l’inchiesta federale rappresenta un’ombra. Che a Pescina contano di scacciare al più presto. L’idea di affrontare un eventuale deferimento, un processo e una condanna non viene nemmeno presa in considerazione.

 

LA REAZIONE

Il patron Angeloni: fiducia nella giustizia sportiva

C’è una sensazione di fastidio nella Valle del Giovenco.
 La dirigenza è al corrente dell’apertura di un fascicolo da parte dell’ufficio indagini della Figc.
 Ma la diffusione della notizia, ovviamente, non ha fatto piacere ai tesserati gialloverdi, impegnati nella corsa verso la promozione in serie C2.
 Per tutti ha parlato il patron Vincenzo Angeloni che, raggiunto telefonicamente, ha dettato la seguente dichiarazione: «Siamo tranquilli, ben consapevoli di aver operato nell’ambito della correttezza e della lealtà. Riponiamo grande fiducia nella giustizia sportiva».
 E al senso di queste parole si rifanno anche i commenti informali di dirigenti e giocatori della Valle del Giovenco ai quali ovviamente non fa piacere l’accostamento con l’inchiesta degli 007 della Figc. Il senso di fastidio è appunto legato all’ombra gettata dalla deposizione dell’ex collaboratore dei vertici della società sulle imprese sportive delle ultime stagioni.
 Della vicenda si è detto all’oscuro Daniele Ortolano, il presidente del comitato regionale della Figc che organizza il campionato di Eccellenza: «A noi, come comitato regionale, non è pervenuta alcuna segnalazione. E comunque», ha aggiunto, «il lavoro dell’ufficio indagini viaggia autonomamente, rispetto a quello della federazione».
 La serie D anticipa. La 29ª giornata del campionato di serie D, 12ª del girone di ritorno, in programma domenica 1 aprile è stata anticipata a sabato 31 marzo alle ore 15. L’anticipo della giornata si è reso necessario per consentire la partecipazione dei giovani calciatori Juniores al 25º torneo nazionale giovanile che si svolgerà a Viareggio e località limitrofe dal 1 al 6 aprile.
 Cambio di orario. A partire dal prossimo week end le partite del campionato di serie D prenderanno il via alle ore 15.

 

Fonte: “Il Centro”

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Daniele Arrigoni non e' piu' l'allenatore del Livorno. Il successore sara' Fernando Orsi, ex portiere della Lazio e vice di Mancini. "Era un esonero che mi aspettavo", ha ammesso Arrigoni. "Sono dispiaciuto - ha aggiunto - ma l'ho sempre detto che in questi casi c'e' un presidente che ha il diritto di fare le sue scelte". Per il nuovo allenatore manca solo l'ufficializzazione. Orsi, ancora sotto contratto dell'Inter, come secondo si portera' Luciano Spinosi.

fonte: ansa
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Antiche dimore
 
Nella prima colonna  la classifica dalla 1 alla 10 giornata del girone di andata dopo Siena-Parma 2-2. Nella seconda la classifica dalla 11 di andata fino ad oggi dopo Parma-Siena 1-0. Nella terza la classifica del solo girone di ritorno. Secondo noi, considerando gli errori arbitrali e la sfortuna, che hanno recitato sicuramente un ruolo importante, c’è anche una crisi di risultati che dura da 19 giornate (un girone) dove abbiamo vinto una sola volta (Siena-Chievo 2-1) e tenuto una media retrocessione. Solo prendendo coscienza di questo, con umiltà e determinazione riusciremo a salvarsi.
fonte: siena club fedelissimi  

 1° - 9°

 

11° - 29°

 

RITORNO

Palermo

21

 

Inter

49

 

Inter

25

Inter

21

 

Lazio

37

 

Lazio

23

Roma

17

 

Milan

36

 

Milan

20

Livorno

16

 

Roma

35

 

Fiorentina

18

Fiorentina

15

 

Fiorentina

34

 

Empoli

17

Siena

14

 

Empoli

27

 

Roma

16

Udinese

13

 

Chievo

24

 

Reggina

13

Atalanta

13

 

Torino

23

 

Udinese

12

Reggina

12

 

Sampdoria

22

 

Sampdoria

11

Lazio

12

 

Udinese

22

 

Parma

10

Milan

12

 

Reggina

21

 

Ascoli

10

Cagliari

10

 

Palermo

20

 

Chievo

10

Catania

10

 

Cagliari

16

 

Torino

9

Sampdoria

10

 

Catania

16

 

Palermo

9

Messina

10

 

Atalanta

16

 

Cagliari

8

Empoli

9

 

Ascoli

15

 

Messina

8

Torino

7

 

Parma

14

 

Atalanta

8

Parma

7

 

Livorno

13

 

Livorno

7

Ascoli

4

 

Siena

11

 

Siena

6

Chievo

3

 

Messina

10

 

Catania

3

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Il Chiasso Largo
 
A Siena aveva Beretta, che è stato al chievo ed è un seguace di Del Neri. Ha trovato differenze tra i due?
“Tantissime. Con Beretta non c’era sintonia, l’inizio di stagione a Siena è stato durissimo. L’anno scorso avevo segnato 11 gol (il suo record in A, ndr) e fatto tanti assist, poi è arrivato Beretta e ho fatto tanta panchina. Stavo malissimo, sentivo che il tecnico non aveva fiducia in me e non ne capivo il motivo. Con Del Neri il feeling è stato immediato: è un vero maestro di calcio”.

fonte: la gazzetta dello sport

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Elettronorge
 

Il Senato aveva aggiunto una norma al decreto (l'articolo 2 bis) per vietare negli impianti sportivi striscioni, cartelli, simboli, emblemi, nonchè cori "relativi ad organizzazioni di sostenitori i cui partecipi siano stati condannati per reati commessi in occasione di manifestazioni sportive". Per i trasgressori, ai quali veniva intimato di ripiegare gli striscioni o di interrompere i cori, era stata prevista a Palazzo Madama la stessa pena stabilita per la resistenza a pubblico ufficiale: la reclusione da sei mesi a cinque anni. Ma le commissioni della Camera modificano il testo: sono vietati negli impianti sportivi striscioni e cartelli "che comunque incitino alla violenza o che contengano insulti e minacce". Punto. La violazione del divieto, si aggiunge, è punita con l'arresto da tre mesi ad un anno.
fonte: www.gazzetta.it

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Sapori di Toscana
 

La proposta è del presidente della commissione Cultura della Camera Pietro Folena e viene accolta con entusiasmo da entrambi i poli. In sostanza, si prevede che le società sportive rilascino biglietti gratuiti nominativi ai minori di 14 anni accompagnati da un genitore o da un parente fino al quarto grado. Nella misura di un giovane per ogni adulto. E per almeno la metà delle manifestazioni sportive previste in un anno. L'adulto, si legge nella norma, dovrà assicurare la vigilanza sul minore per tutta la durata della manifestazione.

fonte: www.gazzetta.it

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ESTRA
 

Il Consiglio Direttivo del Siena Club Fedelissimi ha deciso all’unanimità di assegnare il Premio Robur 2006 all’Ing. Paolo De Luca. Comunicheremo in seguito il giorno in cui verrà consegnato il premio nel corso di una festa dedicata a “L’Uomo dei Sogni”.

fonte: siena club fedelissimi

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Panificio san Prospero
 

Forse basterebbe una maggiore tranquillità, magari qualche certezza di più, e invece intorno al Siena si sta scatenando un cancan che definire inopportuno è sicuramente limitativo. Succede sempre così: quando le cose non vanno per il verso giusto immancabilmente si riesce a perdere la lucidità  e con essa molte possibilità di invertire quella rotta che tutti valutiamo sbagliata. Prima l’articolo de L’Espresso, poi la sconfitta di Parma, grazie anche all’ennesimo arbitraggio scandaloso, infine le tante, troppe voci che vogliono Beretta in bilico nonostante le dichiarazioni rassicuranti e decise di Stronati. Una conferma a cui dobbiamo credere anche se i rumors a livello nazionale ( i notiziari Mediaset su tutti) porterebbero a pensare al contrario e spesso il detto che “quando bubbola da qualche parte piove” a volte si dimostra vero. Oggi all’ora di pranzo i giornalisti sportivi della TV di Berlusconi hanno detto che con l’era De Luca si è chiusa anche quella di Beretta e Perinetti e possiamo immaginare ciò che avranno potuto pensare i diretti interessati o qualche giocatore che a quell’ora era sintonizzato su Italia 1 o Canale 5. Nessuno ha colpe specifiche, almeno fino a prova contraria, ma non si può negare che tutto ciò rischia di far precipitare ancora di più una situazione di per se già allarmante. E’ inutile stare a girare intorno al problema: è necessario che la nuova proprietà prenda al più presto il pieno possesso della società, che attui le sue legittime scelte e che, soprattutto, assuma quel ruolo di riferimento, insostituibile, per tutto l’ambiente. Soprattutto per la squadra. Non c’è niente di peggio quando in certe situazioni, come quella che attualmente sta vivendo il Siena, nascono dubbi su chi possa essere il punto di riferimento. E’ quindi importante assumere velocemente la guida della Robur, accelerare i tempi delle scelte, che siano o meno della conferme e cercare di arrivare a fine anno consci che quello che ci aspetta non sarà certamente una passeggiata. Il lavoro che aspetta Stronati non è facile, ne siamo ben consci, ma per cercare di mantenere viva la speranza della salvezza, che non è un’utopia, non vediamo altre alternative se non un intervento deciso, chiaro e rapido, da azionista di maggioranza.

fonte: siena club fedelissimi

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ESTRA
 
Secondo ITALIA 1 SPORT edizione delle 13.00 sarebbe imminente da parte della nuova proprietà il cambio di allenatore. Dopo il rifiuto di Mazzone e Fascetti la scelta sarebbe ristretta a soli due nomi: Silvio Baldini e Luigi De Canio con il secondo in vantaggio.
fonte: italia 1 sport
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Rete ivo
 

Venerdì 23 alle ore 22.00 presso la sede in via Mencattelli, 11, assemblea generale del Siena Club Fedelissimi per analizzare il momento delicato che sta attraversando la Società Bianconera impegnata nel passaggio di proprietà e la crisi di risultati che ci ha portato in una brutta posizione di classifica.

fonte: siena club fedelissimi
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Antiche dimore
 

Gaetano Salvemini è il nuovo allenatore del Livorno. Sostituisce l'esonerato Daniele Arrigoni. Il tecnico, verrà presentato dai labronici domani. Salvemini da giocatore ha indossato anche la maglia della Robur dal 1974 al 1976 conquistando la promozione in serie C nel campionato 75-76 con la fascia di capitano.

fonte: siena club fedelissimi
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Elettronorge
 
I rappresentanti dei tifosi bianconeri hanno chiesto un incontro al nuovo patron della Robur, Giovanni Lombardi Stronati contattato telefonicamente ha dato immediatamente la sua disponibilità, quando verrà a Siena ci incontreremo. Sarà il modo per conoscerci e per cercare tutti insieme di raggiungere la salvezza, che in questo momento è la cosa più importante.
fonte: siena club fedelissimi

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Sapori di Toscana
 

E' la settimana della sosta? Ok, ma in mezza Toscana le acque restano agitate. Perché ha cominciato a traballare anche la panchina del Siena. Il nuovo patron bianconero, Giovanni Lombardi Stronati, ha ufficialmente confermato la fiducia al tecnico Mario Beretta, prima e dopo la sconfitta contro il Parma. Una scelta motivata anche dal gioco, comunque espresso dalla squadra. E da alcune decisioni arbitrali che, secondo i dirigenti toscani, avrebbero inciso sui risultati. Però nelle ultime ore spunta una possibile alternativa a Beretta: è quella di Gigi De Canio, tecnico che una stagione fa ha condotto il Siena a una tranquilla salvezza. De Canio, più che Baldini. Mentre tramontano altre due piste. Carlo Mazzone, che proprio ieri ha compiuto settant'anni, avrebbe declinato l'invito. Stesso discorso per Eugenio Fascetti: «Io a Siena? Mai contattato. E comunque sto bene a casa, con i miei nipotini». Fascetti ha 68 anni e sa come godersi la pensione. (Alessandro Lorenzini)

fonte: la gazzetta dello sport

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Rete ivo
 
In molti ci hanno mandato una mail per sapere cosa c’era scritto nell’articolo del quotidiano TUTTOSPORT di sabato 17/03/07, che tanto scalpore aveva suscitato in città. Lo abbiamo trovato e lo inseriamo per dovere di informazione senza alcun commento.
fonte: siena club fedelissimi

CLIMA TESO TRA I TOSCANI
L’autorete del nuovo Siena
.
Stronati si presenta alla squadra e tiene fuori dallo spogliatoio Beretta.


SIENA. Il primo colpo di Giovanni Lom­bardi Stronati, nuovo patron del Siena, è un diretto al volto di Massimo Beretta.
Il secondo colpo è all’indirizzo di Giorgio Perinetti. Ovvero dell’allenatore e del di­rettore generale dei toscani, il vero asse portante di una società che in questa sta­gione ha vissuto un lungo e pericoloso in­terregno. Una coppia che pensava di aver matu­rato qualche credito nel periodo, anche se le ultime prestazione dei bianconeri au­torizzano qualche preoccupazione. Nei tifosi soprattutto, che assistono sbigotti­ti agli eventi. Giovedì infatti Stronati, in compagnia di Emiliano Angeloni ( en­trambi romani e romanisti) si sono reca­ti al Franchi, dove la squadra si stava al­lenando, chiedendo di incontrare i gioca­tori. Una prima presa di contatto e fin qui nulla di anomalo. Mentre curiosa, quantomeno, è stata la decisione di riu­nirsi nello spogliatoio con Beretta e Peri­netti alla porta. Non vicino. Fuori. Esau­torati, agli occhi del gruppo, innanzitut­to. Una mossa di autolesionismo incredi­bile e che subito ha prodotto tutta una serie di interpretazioni maliziose, a par­tire da quella che vorrebbe il Monte dei Paschi ( che rimane il punto di riferimen­to della società) interessato a ridimen­sionare il calcio a tutto vantaggio del ba­sket. Fantasie, probabilmente. Autorizzate però dalla strana iniziativa e da una se­conda che ha fatto infuriare, questa vol­ta, la squadra. Infatti dopo l’allenamen­to sono stati convocati in sede Simone  Vergassola ed Enrico Chiesa in rappre­sentanza dei compagni, non dietro input del resto della rosa bianconera, ma del solito Stronati. Il commento, piccato, de­gli esclusi è stato: « I rappresentanti ce li scegliamo noi » . La prossima volta, forse. Insomma, il clima in vista della fondamentale tra­sferta di Parma è quantomeno surriscal­dato. E non aiutano a raffreddarlo altre notizie sul fronte societario. Infatti la nuova dirigenza avrebbe al momento ver­sato soltanto 500 mila euro a fronte del passaggio di mano del Siena e altri 500 mila li hanno sottoscritti gli azionisti se­nesi ( che deterranno il 20% del capitale sociale). Affinché la cessione sia comple­tata mancano 26 milioni, non proprio bruscolini. E i tifosi si interrogano anche sulle notizie apprese dall’Espresso, che ha ricordato una disavventura giudizia­ria di Stronati: 4 mesi di reclusione per truffa nello scandalo Italsanità. E l’accu­sa, sempre a carico dell’avvocato roma­no, di corruzione formulata da parte del pm Henry John Woodcock nell’inchiesta Federcosorzi. Oltre alle accuse di “ insi­der trading” ricevute dalla Cob ( l’equiva­lente francese della Consob). MASSIMO CHERUBINI

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Era la prima trasferta del dopo “decreto Amato” e c’era molta attesa per sapere cosa sarebbe cambiato. Ieri la prima risposta. Non è cambiato niente…..anzi. Facilitati dal fatto che il Parma ha come biglietteria ticketone e l’ha autorizzata a vendere anche i biglietti del settore ospiti, i tifosi senesi (circa 400) hanno acquistato regolarmente i biglietti in città senza avere l’obbligo di presentare il documento. I club hanno organizzato tre pulman (Fedelissimi, Corrente Bianconera e Val d’Arbia) più un pulman dell’associazione “Il Laboratorio”. Arrivati al casello di Parma ci attendeva la polizia che ci ha scortato a tutta velocità allo stadio. Siamo entrati nel settore ospiti con il biglietto strappato a mano dallo stewart  e con i tornelli non funzionati. Ci è stato impedito di portare le aste delle bandiere grandi, mentre è stato permesso ai tifosi di casa. Grande tifo fino al gol di Gasbarroni, dopo pian piano si è affievolito. Cori contro l’arbitro Tagliavento. Poi subentra la rassegnazione all’ennesima sconfitta che ci avvicina pericolosamente alla zona retrocessione. Rientro a Siena triste ma tranquillo.

fonte: siena club fedelissimi

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Rete ivo
 
“Sono deluso dall’arbitraggio – ha dichiarato il capitano dei bianconeri – l’espulsione di Codrea ci stava, ma allora anche Coly, nel primo tempo, ha fatto due falli simili ed è stato solo ammonito. Siamo poco lucidi sotto porta, però con quel gol annullato si perdono punti. Nonostante una nostra ingenuità, abbiamo fatto meglio del Parma che, però, porta a casa tre punti. L’arbitro Tagliavento ha detto che il gol è stato annullato per fuorigioco, un fuorigioco che non c’era: vorremmo quello che ci spetta, non di più. Mi auguro che l'arbitro abbia visto male…”.

fonte: siena club fedelissimi

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Elettronorge
 
Ci scusiamo con i frequentatori del nostro sito, ma la pagina del sondaggio per problemi tecnici è momentaneamente indisponibile. Quindi fino a quando non saranno risolti non sarà possibile votare il miglior giocatore del Siena per la partita Parma-Siena. Vi informeremo appena il problema sarà risolto.
fonte: siena club fedelissimi
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Panificio san Prospero
 
Un gol di Gasbarroni regala a Claudio Ranieri la prima vittoria sulla panchina del Parma e complica la corsa del Siena, ora a soli tre punti di vantaggio dal Messina terzultimo. I bianconeri però recriminano per un gol annullato a Maccarone per un fuorigioco molto dubbio. Al "Tardini" va in panchina l'acciaccato Morfeo e i gialloblù di casa si affidano al tridente Gasbarroni-Budan-Rossi, mentre Beretta cambia l'assetto offensivo rispetto alle ultime gare, schierando Maccarone unica punta con Eremenko e Locatelli alle sue spalle. Cozza è in panchina, Frick addirittura in tribuna. Si inizia a ritmi blandi, la prima emozione al 10', quando Eremenko sfrutta un'incomprensione tra Bucci e Coly e tenta il pallonetto che finisce però alto.  Dopo alcune schermaglie a centrocampo e qualche tentativo dalla distanza da entrambe le parti, al 19' il Parma va in gol. Rinaudo sbaglia il disimpegno, il pallone letteralmente rimbalza su Budan e finisce a Gasbarroni, che dal limite dell'area supera Manninger con un destro preciso, ma l'estremo difensore austriaco non sembra esente da colpe. La reazione del Siena non si traduce in pericoli per la porta di Bucci, mentre il Parma prova sempre a ripartire mostrando un Budan in ottima condizione. Il croato va al tiro al 28' dalla distanza, ma Manninger è attento. Al 37' il Siena pareggia con Maccarone di testa, ma il guardalinee annulla per un fuorigioco che non sembra esserci. Inutili le proteste dei toscani. Nella ripresa Beretta sostituisce al 7' Locatelli con Chiesa e passa così all'attacco a due punte. Un paio di minuti dopo però un elegante disimpegno di Rinaudo mette ancora i brividi a Manninger, ma stavolta il Parma non ne approfitta.
Il Siena mantiene l'iniziativa, come nel primo tempo, ma non riesce a pungere, confermando i limiti in fase offensiva mostrati nelle ultime uscite (un solo gol realizzato nelle ultime cinque partite, considerando anche quella di oggi).
Il Parma difende bene il vantaggio, ma si fa vedere dalle parti di Manninger solo al 15', con un tiro dalla distanza di Parravicini, parato senza problemi dal portiere austriaco. Al 18' buona occasione per Maccarone, che però manda alto da distanza ravvicinata. Al 27' bel tiro al volo di Chiesa, che però finisce alto.  Quattro minuti dopo nuova tegola sul Siena, con Codrea che rimedia due ammonizioni ravvicinate e lascia i toscani in dieci. Gli ospiti si smarriscono, e Giuseppe Rossi al 35' fa tutto bene, supera anche Manninger ma perde l'attimo e non riesce a tirare. Beretta prova il tutto per tutto inserendo Cozza per Antonini, Ranieri risponde con Muslimovic al posto di Dessena, ma non succede nulla fino alla fine. Tre punti al Parma, dopo soli sette giorni lascia ancora l'Ascoli da solo all'ultimo posto e lancia un messaggio importante: per la salvezza i gialloblù possono ancora dire la loro. Il Siena adesso rischia seriamente di finire nelle sabbie mobili della lotta salvezza, serve un cambio di ritmo, a partire dall'importantissima trasferta di Reggio Calabria, tra due settimane.
fonte:www.repubblica.it

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Il Chiasso Largo
 

Così ha commentato Claudio Ranieri la vittoria del Parma sul Siena. "I ragazzi si stanno impegnando tantissimo e bisogna lottare su tutti i palloni perchè forse ci salveremo all'ultima partita. Era importante vincere contro il Siena perchè è la squadra che ha fatto meglio in trasferta che in casa".

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FISSC
 

"Non chiedo un occhio di riguardo, ma un trattamento equo". Il tecnico del Siena, Beretta, in tv se la prende con i troppi errori arbitrali. "Ora basta - ha aggiunto a Italia 1 - il nostro gol era regolare, ma ormai ci siamo abituati. E' dall'inizio dell'anno che ci trattano in questo modo. Noi abbiamo gia' i nostri problemi a concretizzare i nostri sforzi ma quando facciamo i gol, come oggi con Maccarone, devono assegnarceli".

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FISSC
 
Ci risiamo. Per commentare l’ultima partita del Siena basterebbe cambiare i soggetti agli ultimi articoli e il pezzo è già fatto. Anche a Parma è arrivato il gol nei primi venti minuti, c’è stata la solita reazione sterile dei bianconeri, immancabili anche gli ennesimi scandalosi errori arbitrali. Cosa dire di più? Poco o niente, se non che le cose adesso sono davvero drammatiche. Solo tre punti ci distanziano dalla zona retrocessione e alla ripartenza del campionato andremo a far visita alla lanciatissima Reggina. Trovare i colpevoli, in questo momento, è abbastanza inutile. Ogni tifoso potrebbe indicare questo o quel fattore senza trovarsi d’accordo con gli altri. Qualcosa, però, noi fedelissimi, vogliamo dirla, con la schiettezza che ci contraddistingue. Innanzitutto non dobbiamo perdere l’unità di intenti tra tutte le componenti: società, squadra, tifosi e città. Ci aspettano due settimane difficili, fatte di calcio parlato e non giocato e visti gli andazzi degli ultimi giorni l’allarme è rosso. La nuova proprietà deve subito prendere possesso pieno dell’A.C. Siena, per evitare disguidi e problemi inutili, stabilendo ruoli e deleghe in maniera chiara. Lombardi Stronati e soci, poi, devono cercare di scoprire, assieme alle componenti tecniche, i malesseri di questa situazione assurda che ci vede, dopo un girone d’andata magnifico, colare a picco indecorosamente. Gli chiediamo, insomma, di affrontare la situazione di petto, così come lo chiediamo a mister Beretta. Non basta ritenersi soddisfatti per il gioco, come ha fatto anche al termine della gara di Parma. I fatti parlano chiaro. Nelle ultime partite abbiamo incontrato le ultime della classe ed abbiamo perso. Non siamo riusciti a segnare gol a difese colabrodo come Livorno, Parma, Messina ed Ascoli, nelle ultime cinque partite abbiamo realizzato una sola rete ed abbiamo vinto una sola gara su diciannove. Se non è crisi questa …ecco, dobbiamo chiamarla con il suo nome: crisi, e non solo sfortuna, malasorte, cattivi arbitraggi., solo così si potrà cercare di trovare qualche rimedio. Non capiamo, noi tifosi, i perché di questa situazione, visto la rosa  a disposizione, la qualità indubbia del gioco, l’affetto che abbiamo sempre fatto sentire alla squadra, però ci siamo dentro e dobbiamo uscirne. Chi di dovere deve trovare i rimedi, non è possibile accettare tutto passivamente, dando la colpa solo ed esclusivamente alla cattiva sorte, questa metamorfosi di una squadra che ha dimostrato in un recente passato, di saper giocare a calcio come poche. (a.g.)
fonte: siena club fedelissimi

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Domenica 18 la nostra sede sarà aperta dalle ore 14.30 per tutti coloro che vorranno assistere alla diretta della partita Parma-Siena su grande schermo.
Fonte: Siena Club Fedelissimi
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clean sanex
 
Vittorio Malagutti, 40 anni, è giornalista professionista dal 1986. Ha raccontato per il settimanale “il Mondo” i retroscena finanziari di Tangentopoli. Per il “Corriere della Sera” ha seguito vicende come lo scandalo Russiagate di Boris Eltsin, il processo a Slobodan Milosˇevic´, la crisi della banca Bipop, il crac della Cirio di Sergio Cragnotti, il dissesto finanziario del calcio e la bancarotta della Parmalat. Attualmente lavora come inviato dell’“Espresso”. È autore del libro I conti truccati del calcio (Roma 2002). In passato si è già interessato del Siena e sotto la sua lente finì De Luca, fresco di promozione in serie A. Vi riproponiamo l’articolo che usci a suo tempo.
fonte: siena club fedelissimi

 

Miracolo a Siena

di Vittorio Malagutti

 Di coraggio, quello sì, ne ha da vendere. Mentre il calcio, in Borsa e fuori Borsa, naviga in un mare di guai finanziari, il presidente del Siena, Paolo De Luca, annuncia che punta a breve termine alla quotazione sul mercato azionario. Sorpresa generale, ma De Luca tira diritto: "Noi non quotiamo il tifo, ma un progetto imprenditoriale complesso: un nuovo stadio, con spazi commerciali e di ristorazione, e un campus per lo sport con tanto di attrezzature mediche d'avanguardia". È un obiettivo ambizioso, anche perché il Siena, matricola della serie A, per ora non può sfoggiare conti brillanti. Circa 8 milioni di perdite nel bilancio al 30 giugno 2003. In rosso anche i due esercizi precedenti. De Luca però è fiducioso. E la città lo sostiene. Tifosi entusiasti, politici plaudenti, a cominciare dal sindaco Maurizio Cenni (Ds). Mentre il Monte dei Paschi, la grande banca senese, sponsorizza la squadra (3,3 milioni di euro per questa stagione). Perfino la chiesa fa la sua parte. Nel consiglio di amministrazione della squadra, oltre ai tre figli, c'è anche un parroco, don Gaetano Rutilo. Per De Luca è un gran successo personale. E pensare che il patron del Siena, napoletano verace, è sbarcato nella città del Palio solo pochi anni fa. Alle spalle aveva una carriera da costruttore, incappata nelle indagini sulla Tangentopoli campana. Appalti post terremoto, per i mondiali del '90, per l'Alta velocità. De Luca è stato costretto a difendersi in tribunale. Nel giugno del 1995 venne anche arrestato nell'ambito dell'inchiesta sulle attività delle cooperative rosse nel Napoletano per poi essere scarcerato dopo poche settimane. "Storie vecchie, sono stato assolto da tutto", dice De Luca. Ma ancora prima di darsi al mattone, il patron del Siena aveva fatto politica. Nei primi anni Ottanta, ai tempi del sindaco Maurizio Valenzi lo troviamo in consiglio comunale a Napoli come rappresentante ("indipendente", precisa lui) dell'allora Pci. L'impegno politico da consigliere comunale prosegue per qualche anno, poi "una stagione è finita". E il politico torna imprenditore a tempo pieno. L'uragano Tangentopoli rischia di travolgerlo e lui si sposta verso nord. A Roma, dove adesso hanno sede le sue società: la capogruppo Dipiù Ambiente (depuratori), che risulta intestata alla moglie Paola Bonavolontà, la Ilva Pali Dalmine (guardrail), la Avis (logistica). Lo sbarco al Siena calcio risale a tre anni fa, "ma frequentavo la città già da alcuni anni per motivi famigliari", spiega De Luca. L'imprenditore napoletano rilevò un primo 40 per cento del capitale, cioè la quota di Giambattista Pastorello, il patron del Verona. La squadra però non decollava. Navigava nei bassifondi della serie B e il bilancio perdeva a rotta di collo. Fino a quando l'altro grande azionista, il finanziere italo-svizzero Antonio Ponte, non decise di cedere il suo 40 per cento e De Luca comprò. A benedire l'operazione c'erano Comune e Provincia di Siena, oltre alla Fondazione Monte dei Paschi. Tutti a guida Ds. E tutti azionisti della Finanziaria senese di sviluppo, che controllava il 10 per cento circa della squadra di calcio.

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Panificio san Prospero
 
Come una molla, reattiva e potente, Giovanni Lombardi Stronati respinge al mittente il fango che gli è stato tirato addosso e minaccia querele. L’articolo di Vittorio Malagutti, non nuovo ad articoli allarmistici sulla Robur, apparso su L’Espresso in edicola questa settimana ha creato un discreto scompiglio in città ma il diretto interessato smentisce tutto. In una lettera inviata dallo studio legale Fusillo & Associati, l’avv. Alessandro Fusillo in rappresentanza di Stronati, smentisce tutto quanto scritto da Malagutti soprattutto il fatto di aver scontato una condanna a quattro mesi di arresto o reclusione. Una lunga e dettagliata memoria che fa cadere quasi tutte le certezze dell’articolista de L’Espresso e che intima allo stesso periodico una smentita “delle notizie false e diffamatorie “ contenute nell’articolo pubblicato. Molti, in città, si sono chiesti a chi è “dedicato” il pesante articolo e, come sempre accade in queste situazioni, varie sono le interpretazioni. Per molti il bersaglio è lo stesso Stronati, per altri La Banca Monte dei Paschi, per altrettanti lo stesso Siena Calcio. Chi avrà ragione? L’unica cosa certa è che, al di là dello specifico, ormai l’informazione è diventato un vero e proprio far-west senza regole, dove tutto è consentito e una gogna mediatica non si nega a nessuno. O tempora o mores………
fonte: siena club fedelissimi
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Sartini Siena
 
I tifosi della Robur questa mattina hanno trovato una sgradita sorpresa nelle edicole. Nel settimanale “Espresso” c’era una pagina tutta dedicata al nuovo proprietario del Siena, Giovanni Lombardi Stronati, e non ne facevano sicuramente un bel ritratto. Nel tam tam che si è scatenato è emerso subito grande preoccupazione e rabbia tra tutti gli sportivi bianconeri che intendono chiedere subito un appuntamento al Sindaco e alla Banca per essere rassicurati sul futuro. Cliccando sull’icona in alto a sinistra o sulla X in basso puoi leggere la pagina della rivista. Fonte: Siena Club Fedelissimi

 

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ESTRA
 

Il presidente è marcato a uomo.

Si chiama Lombardi Stronati. Si occupa di crediti non riscossi. Ha alle spalle diverse inchieste e una condanna penale. Ora si compra il Siena calcio: per farne che?

 

Quattro mesi di carcere nel ‘91, poi una nuova richiesta di arresto della Procura nel 2003.

 

I nuovo presidente del Siena? È un avvocato romano. Anzi, romanista. Già. proprio cosi: Giovanni Lombardi Stronati fa il tifo per Totti e compagni. Tanto che un paio di anni fa non ha esitato

a metter mano al portafoglio per finanziare, come socio, l’avventura (di successo) del giornale “Il Romanista”, l’unico quotidiano al mondo interamente dedicato a una squadra di calcio. A Siena invece Lombardi Stronati è approdato, un po’ a sorpresa, a caccia di affari. La squadra era sull’orlo del crack. Il patron Paolo De Luca, che doveva fare i conti con la difficile situazione delle sue aziende (lavori stradali, ecologia), l’aveva messa in vendita da tempo. Contatti e trattative sono andati a vuoto fino a quando non è spuntato all’orizzonte l’avvocato giallorosso. La regia dell’operazione porta la firma del Monte dei Paschi di Siena, da sempre nume tutelare di tutto ciò che conta nella città del Palio. Male che vada si maligna a Roma, Lombardi Stronati avrà fatto un favore a una grande banca, che saprà come ricompensarlo. Il nuovo patron (ma il contratto definitivo sarà siglato solo a fine mese) si sarebbe impegnato a spendere circa 25 milioni di euro, che dovrebbero servire a tappare le falle di conto economico (almeno 5 milioni), a pagare i debiti con il fisco e la previdenza e a ridare fiato alle casse stremate della squadra. In caso contrario il Siena potrebbe vedersi negare dalla Federcalcio l’iscrizione al prossimo campionato. Fine dei guai? Mica tanto. Il bilancio, se le promesse verranno mantenute, potrebbe tornare presto in equilibrio. In compenso, il Siena rischia il fallimento sui campo di gioco. L’annuncio del cambio di proprietà ha coinciso, l’11 marzo, con una sconfitta in casa contro l’ultima in classifica, l’Ascoli, La zona retrocessione ormai è a un passo. Lombardi Stronati però è ottimista. Lo ha detto a calciatori e allenatore nel dopo-partita. C’è da fidarsi. L’avvocato romano, in 20 anni di carriera, ha dimostrato di saper correre sul filo del rasoio. Le cronache raccontano che cominciò da assistente dell’immobiliarista Marco Squatriti. Nel 1991, proprio insieme a lui, inciampò nell’inchiesta penale su Italsanità, una storiaccia di truffe, bilanci falsi e tentate estorsione che costò a Lombardi Stronati una condanna a quattro mesi di reclusione. In un’intercettazione telefonica dell’epoca si sente il neo proprietario del Siena vantare i suoi buoni rapporti con Cesare Previti, Storie vecchie. Da tempo Lombardi Stronati si muove da battitore libero. E non passa inosservato. A Roma compra e vende palazzi a gran velocità: via Baccina, via Bologna, via Poli, giusto per citare alcune operazioni. Ma la sua specialità si chiama securitization, parola difficile che indica più banalmente l’acquisto di partite di crediti che vengono poi rivenduti o riscossi alla scadenza . Affari importanti, da decine di milioni di euro. Nel conto però va messo anche un altro incidente di percorso con la magistratura. Nel dicembre 2003 il pubblico ministero di Potenza Henry John Woodcock‘ aveva chiesto l’arresto di Lombardi Stronati per una complicata storia di corruzione che aveva a che fare con la liquidazione della vecchia Federconsorzi. Il Gip respinse la richiesta e l’inchiesta venne trasferita a Roma per competenza. Nel gran calderone delle indagini finì anche Meliorbanca, allora, come adesso, importante alleato bancario del futuro patron del Siena. In tandem con l’istituto di credito milanese, a quei tempi guidato dal presidente-fondatore Pierdomenico Gallo, l’attivissimo Lombardi Stronati incappò in un’altra disavventura, in Francia, La Cob, la Consob parigina, nel 2003 indagò sudi lui per insider trading sul titolo Pechinev. Nessuna conseguenza, almeno finora. Nel frattempo però l’avvocato romano ha fatto in tempo a inserirsi in un’altra vicenda sul filo del rasoio, questa volta con il marchio Innotech, minuscola e malandata società quotata in Borsa sul mercato Expandi, l’ex Ristretto. Fino all’anno scorso Lombardi Stronati figurava tra gli amministratori di questa piccola holding di partecipazioni. Poi ha lasciato l’incarico. I guai però lo inseguono. La Consob ha impugnato i bilanci del 2005 e del 2004. Quando Lombardi Stronati era amministratore e azionista importante della società.

Fonte: L’Espresso (di Vittorio Malagutti)

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Non è assolutamente nelle nostre menti intentare processi alle intenzioni, ma quanto abbiamo letto oggi su una rivista autorevole come l’Espresso, ci ha alquanto impauriti. Vogliamo senz’altro credere alla buona fede ed ai progetti del nuovo patron del Siena, scelto dal Monte dei Paschi, ma ci piacerebbe avere qualche chiarimento. Innanzitutto per l’ennesima volta dobbiamo vivere, da tifosi, con la paura addosso, visto che nemmeno in questa occasione si è cercato di realizzare quella public company che noi avevamo tanto invocato e che esiste in altre realtà cittadine o nazionali, cioè l’inserimento di una banca legata al territorio, in prima persona nel Siena (come è accaduto a Parma). Non abbiamo avuto risposte circa i perché dell’impossibilità di quanto da noi richiesto e oggi siamo ancora qui a chiederci chi sarà, come agirà, cosa vorrà il nuovo padrone del Siena. Non facciamo processi alle intenzioni, dicevamo, ma nemmeno siamo arrivati con la piena, sappiamo come va il mondo del calcio. Persa anche questa volta l’occasione, chiediamo una chiarezza che ci è dovuta, soprattutto dalle istituzioni se davvero hanno a cuore il futuro del calcio a Siena, un calcio sano sotto molti punti di vista, per non ritrovarci tra qualche mese a dire: ecco, ci risiamo, noi l’avevamo detto. In questa situazione, però, si rafforza l’immagine di un presidente come Fabrizi, che diventa per noi tifosi un vero e proprio garante. Una figura come la sua saprà certamente a cosa va incontro e quali siano i progetti della nuova proprietà, nonché le garanzie che questa potrà offrire. Mai come in questo caso, quindi un bel comunicato, una delucidazione, un intervento pubblico sarebbe gradito. Troppe sono state le occasioni dove abbiamo constatato come in questa città ci sia qualcuno che non vuole il bene del Siena, ma tutt’altra cosa. Ma noi vigileremo e alla fine lo scopriremo.

Fonte: Siena Club Fedelissimi

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"Stavolta non possiamo sbagliare". Domenico Morfeo, come sua abitudine, non usa tanti giri di parole. Contro il Siena sarà come una finale: "Non dovremo più ripetere determinati errori –prosegue il fantasista-, se ci dovessimo trovare in vantaggio dovremo portare a casa la partita. Bisogna cercare una vittoria a tutti i costi, perché con i tre punti si fa presto a recuperare". Morfeo, che da lunedì ha ripreso ad allenarsi con i compagni, dovrebbe trovare posto in panchina, ed eventualmente subentrare in caso di necessità.
fonte: www.gazzetta.it

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Scelti gli arbitri per la decima giornata di ritorno del massimo campionato che si giocherà sabato 17 e domenica 18 marzo:


Ascoli-Inter: Roberto Rosetti di Torino
Cagliari-Chievo: Gianluca Rocchi di Firenze
Catania-Reggina: Oscar Girardi di San Donà di Piave
Fiorentina-Roma: Gianluca Paparesta di Bari
Lazio-Empoli: Antonio Giannoccaro di Lecce
Messina-Torino: Paolo Bertini di Arezzo
Milan-Atalanta: Massimiliano Saccani di Mantova
Parma-Siena: Paolo Tagliavento di Terni
Sampdoria-Palermo: Emidio Morganti di Ascoli
Udinese-Livorno: Domenico Celi di Campobasso

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Antiche dimore
 
Chissà perché dobbiamo soffrire così tanto, noi tifosi della Robur. Negli ultimi anni è stato un continuo susseguirsi di gioie, comunque immense, e di preoccupazioni. Dopo ogni meritato successo è sempre accaduto qualcosa di negativo che ci ha fatto penare, che ci ha rovinato le vacanze estive, che ci ha ricacciato in gola ogni urlo liberatorio. Ve la ricordate la giornata in cui esplose il caso calcioscommesse, con la polizia nella sede del Siena neanche fosse stato il covo dell’Internazionale del Crimine? Da quel brutto frangente, come da altri, la Società bianconera ne è sempre poi uscita pulita. Ma quanta angoscia! Anche in questa delicata fase di passaggio della proprietà, non abbiamo fatto in tempo a complimentarci per la rapida e positiva conclusione della trattativa che subito ci sono piovuti fra capo e collo l’inopinata sconfitta con l’Ascoli e le accuse lanciate da certa stampa all’Avv. Lombardi Stronati e C. Ciò proprio alla vigilia della decisiva, per molti versi, sfida col Parma. Fino a prova contraria, si deve nutrire la massima fiducia nell’advisor che ha preferito la cordata cosiddetta “romana” a quella del nord-est e ad altre soluzioni locali. Siccome pure in una gara per l’acquisto di lapis e coccoina si deve produrre l’estratto del casellario giudiziario e un certificato antimafia, non possiamo che esprimere fiducia nel suo operato, nell’attesa dei necessari chiarimenti comunque dovuti ai tifosi. Ma i tifosi della Robur al momento hanno un altro compito da svolgere: debbono stringersi con infinita passione a Amore alla squadra, ai giocatori, all’allenatore, alla Società, a ciò che il Siena significa per tutti noi, per la nostra città. Ora c’è Parma e poi gli altri scontri fondamentali per raggiungere la salvezza. Non sarà facile, ma già altre volte siamo riusciti, spingendo tutti insieme, col nostro calore, la nostra vicinanza, i nostri cuori, a far volare alto il Roburrone, a fargli superare ben più duri ostacoli. Almeno sino a lunedì, non pensiamo ad altro, non disperdiamo energie. Il vero Siena, l’unico Siena che conta, è quello che con vigore e ardimento domenica scenderà sul campo del Tardini. Il resto, il gossip metropolitano, le polemiche, le miserie, gli sbagli magari commessi (se è così, chi ha errato ne dovrà pubblicamente rispondere) devono passare in secondo piano. Oggi un unico canto deve accomunarci: “Forza Siena”.  (r.b.)

fonte: siena club fedelissimi

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Antiche dimore
 

Quella che poteva e doveva essere una tranquilla giornata di lavoro per la squadra, in preparazione della difficilissima trasferta di Parma, si è rivelata densa di tensioni e notizie allarmanti. Quanto apparso su L’Espresso circa la nuova proprietà hanno messo in subbuglio la città e soprattutto i tifosi bianconeri che sono rimasti sconcertati davanti ad un articolo che, comunque lo si interpreti, non ha fatto piacere leggere sollevando legittimi dubbi ed interrogativi. A completare il clima di poca tranquillità intorno alla squadra si è aggiunta la visita di ieri di Stronati, Angeloni, Castagnini e Anselmi conclusasi con una cena al Garden, una presenza che da quanto ci è riuscito sapere non è stata gestita come avrebbe dovuto essere, provocando diversi malumori in tutto l’ambiente. Non entriamo nei particolari per non contribuire ad aumentare la tensione ma invitiamo, ancora una volta, la nuova proprietà del Siena a concentrarsi sul l’obbiettivo più importante del momento: la salvezza. Tutto il resto, programmi, indirizzi di gestione e scelte varie, legittimi e necessari, potranno e dovranno essere messi in atto solo ad obbiettivo raggiunto.

fonte: siena club fedelissimi

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Rete ivo
 
Il Siena quando gioca a Parma, ha una tradizione favorevole, infatti nei tre anni di serie A non ha mai perso nella trasferta emiliana. Negli ultimi due anni è stata anche una importante sfida per la salvezza. Speriamo sia di buon auspicio per la trasferta di domenica.

STAGIONE

GIORNATA

RISULTATO

MARCATORI

2003-04

 

1 - 1

Lazetic al 41' Adriano al 79'

2004-05

37°

0 - 0

 

2006-06

35°

1 - 1

Guzman al 23' Morfeo al 63'

Fonte: Siena Club Fedelissimi

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Sa Giorgio a Lapi
 
La prevendita dei biglietti, di tutti i settori, compreso il settore ospiti (14.00€), per la partita Parma-Siena del 18 marzo, viene effettuata in tutti i punti vendita della rete TICKETONE a partire da oggi fino a venerdì. I punti vendita in provincia di Siena sono:

SENA: Sottopassaggio La Lizza – SIENA. Tel: 0577283203

BAR ROSSANO: Via Re Di Puglia 5 – POGGIBONSI. Tel: 0577936368

Fonte: Siena Club Fedelissimi

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Sa Giorgio a Lapi
 
C’è una squadra che sta dominando il girone C del Campionato Nazionale Dilettanti con 12 punti di vantaggio sulla seconda. Questa è l’ A.S. Mezzocorona, squadra di calcio del paese omonimo in provincia di Trento. A guidarla in questa cavalcata trionfale è Claudio Rastelli, ex  giocatore del Siena degli anno ’80, con 125 presenze in maglia bianconera e dopo allenatore delle giovanili e vice allenatore di Corrado Orrico nel campionato 96-97. Dopo le dimissioni del tecnico di Carrara guida il Siena nella trasferta di Treviso prima dell’arrivo di Giuseppe Savoldi. In bocca al lupo Claudio.
Fonte: Siena Club Fedelissimi
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Panificio san Prospero
 
Tutti insieme per combattere i tumori dei bambini nei centri toscani di Siena e Firenze e costruire nuove scuole in Africa. Questi gli obiettivi dell'iniziativa ''Insieme e' passibile” che il 2 aprile alle 17.00, al Palasport di Siena, vedrà sfidarsi a calcetto consiglieri comunali e circoscrizionali, fantini del Palio, presidenti di società di contrade, carabinieri e rappresentati dei genitori dell'associazione ''Noi per Voi”. I fondi raccolti saranno destinati in parte all'Unicef, per la realizzazione in Angola di alcune scuole e in parte finanzieranno una borsa di studio in neurochirurgia pediatrica. Il Siena Club Fedelissimi aderisce all’iniziativa ed è possibile acquistare i biglietti della manifestazione anche presso la nostra sede in Via Mencattelli, 11.

Fonte: Siena Club Fedelissimi

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Stone Fly
 
Dal comunicato ufficiale della Lega Calcio abbiamo messo in evidenza le ammende per le quattro squadre sottostanti. Per le azioni commesse dai suoi tifosi, secondo il decreto Amato è previsto l’arresto, la denuncia e la diffida. Staremo a vedere se la Polizia individuerà e punirà i colpevoli di tali gesti, se cosi non fosse dovemmo dedurre che la linea dura è già finita, o che  come al solito sarà applicata solo a Siena. Comoda è!!!!!!!

Fonte: Siena Club Fedelissimi

 

COMUNICATO UFFICIALE N. 266 DEL 13 marzo 2007

PALERMO: Ammenda di € 10.000,00 per avere suoi sostenitori, verso il 32°del primo tempo, lanciato nel recinto di giuoco una moneta che colpiva alla testa un dirigente della squadra avversaria, senza conseguenze lesive.

INTERNAZIONALE: Ammenda di € 5.000,00 per avere suoi sostenitori, al 14° del secondo tempo, acceso un fumogeno nel proprio settore; per avere, all'inizio della gara, esposto, per qualche minuto, uno striscione dal contenuto offensivo nei confronti di un calciatore avversario; recidiva.

ROMA: Ammenda di € 5.000,00  per avere suoi sostenitori, al 4° del primo tempo, fatto esplodere due petardi nel recinto di giuoco e, al 16° del primo tempo, acceso due bengala nel proprio settore.

ATALANTA: Ammenda di € 4.000,00  per avere suoi sostenitori, al 43° del secondo tempo, lanciato sul terreno di giuoco una bottiglia in plastica, senza conseguenze lesive; per avere suoi sostenitori esposto, nel corso dell'intera gara, uno striscione di tenore ingiurioso nei confronti della categoria arbitrale; recidiva.

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Elettronorge
 
Andando alla pagina del sondaggio puoi esprimere la preferenza verso il giocatore che per te è stato il migliore in campo nella partita Siena-Ascoli. I voti verranno riportati nella classifica del Fedelissimo d’oro.
Fonte: Siena Club Fedelissimi

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Sapori di Toscana