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Cuneo - Pistoiese (14.30)
Olbia - Gozzano (14.30)
Pro Patria - Arzachena (14.30)
Albissola - Juventus U23 (16.30)
Alessandria - Carrarese (16.30)
Lucchese - Pisa (16.30)
Novara - Arezzo (16.30)
Pontedera - Virtus Entella (16.30)
Siena - Pro Vercelli (16.30)
Piacenza - Pro Piacenza (20.30)

Fonte: FOL

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Il Mangione
 

Siena (3-4-2-1): Contini; Romagnoli, Russo, Rossi; Brumat, Gerli, Arrigoni, Zanon; Guberti; Aramu, Gliozzi. Allenatore Michele Mignani.
Pro Vercelli (4-2-3-1): Nobile; Berra, Crescenzi, De Marino, Mammarella; Germano, Bellemo; Azzi, Sangiorgi, L. Gatto; Morra. Allenatore Vito Grieco.
Arbitro: Cascone di Nocera Inferiore (Della Croce-Colinucci).
Stadio: A. Franchi ore 16.30
TV: www.elevensports.it
Live: www.sienaclubfedelissimi.it

Fonte: FOL

 

 

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Rete ivo
 
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Sapori di Toscana
 

La Pro Vercelli è reduce dalla prima sconfitta stagionale rimediata al Città di Arezzo. Tuttavia, i bianchi hanno messo in mostra delle buone trame e si è vista anche la loro abilità nel pressare alto l’avversario, impedendogli di costruire l’azione dal basso aggredendolo ad inizio azione. Se si aggiunge anche il pari nel derby contro il Novara, si evince come le bianche casacche abbiano racimolato molto meno di quanto avrebbero meritato in questi due incontri. Mister Grieco dovrebbe ripartire dal 4-4-2 che in questo inizio di campionato ha ben impressionato.

In porta non ci sarà l’ex Simone Moschin, transitato da Siena nella stagione 2016/17, visto che il titolare è un altro classe ’96 come Tommaso Nobile, ex Lucchese, portiere affidabile e particolarmente intuitivo nei calci di rigore (a Matelica in D ne parò 5 in un anno). Le fasce sono presidiate da due giocatori fuori categoria come Filippo Berra, terzino strutturato e molto propositivo, e Carlo Mammarella, classe ’82 ex Lanciano, giocatore dotato di un mancino vellutato, estremamente insidioso sui calci piazzati. Al centro della difesa c’è un altro ex come Luca Crescenzi, centrale bravo di testa e a cui piace impostare; arrivò a Siena nell’ultimo anno di Serie B totalizzando 6 presenze prima di essere ceduto nella finestra invernale al Pisa. L’altro posto se lo giocano l’ex Vicenza e Modena Luca Milesi e il giovane classe 2000 Davide De Marino, prodotto del settore giovanile della Pro, che in questo scorcio di campionato si è ben messo in mostra. In alternativa c’è Tedeschi, ex Varese, lo scorso anno a Catania con cui ha disputato la semifinale contro la Robur, e Antonio Grillo, ex Paganese.

In mezzo al campo Grieco deve rinunciare al talento del brasiliano Gladestony Da Silva, uno dei più in palla sin qui, uscito malconcio dal match di Arezzo. Non mancherà invece il dinamismo di Umberto Germano, centrocampista di gamba, bravo in interdizione e con spiccate doti di inserimento. Accanto a lui potrebbe prendersi il posto da titolare Eros Schiavon, classe ’83, intermedio esperto, di grande carica agonistica, che da avversario in tempi recenti ha affrontato la Robur con le maglie dell’Avellino e della SPAL, squadra con cui ha compiuto il doppio salto dalla Lega Pro alla Serie A. In alternativa c’è un altro ex estense come Bellemo, mezzala che dà fosforo alla mediana. Sulle fasce probabile la partenza dal primo minuto di Paulo Azzi, classe ’94 ex Spezia e Cittadella, giocatore straripante dal punto di vista fisico e in grado di creare la superiorità numerica, anche molto veloce e dotato tecnicamente. Sull’altra corsia fiducia all’altro millenial Erik Gerbi, proveniente come De Marino dal settore giovanile dei bianchi, che a dispetto dell’età non ha avvertito il peso del salto di categoria dalla Primavera essendo già andato a segno due volte. In alternativa c’è l’altro ex Paolo Grillo, che con 26 presenze ed una rete condì la sua non esaltante prima esperienza tra i grandi proprio all’ombra della Torre del Mangia.

Davanti tornerà dal primo minuto Claudio Morra, classe ’95 scuola Torino, giocatore esplosivo, bravo sia di testa che con entrambi i piedi e con buon senso della porta. A ridosso giocherà uno dei due fratelli Gatto: Leonardo Gatto, classe ’92, tornato in terza serie cinque anni dopo l’esperienza di Pisa, preferisce agire più vicino alla porta, mentre Massimiliano Gatto, classe ’95, è abile nel saltare l’uomo e predilige partire largo per poi accentrarsi. Da non escludere la candidatura dal primo minuto di Gianmario Comi, figlio d’arte (suo padre è Direttore Generale del Torino), ariete forte di testa e bravo a giocare spalle alla porta; fu decisivo contro la Robur nella stagione 2013/14 quando, con la maglia del Novara, siglò il gol vittoria in pieno recupero alla seconda di campionato. (Jacopo Fanetti)

PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2): Nobile; Berra, Crescenzi, Milesi, Mammarella; Azzi, Germano, Schiavon, Gerbi; Gatto L., Morra.

Fonte: FOL

Foto: sito ufficiale Pro Vercelli

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Sartini Siena
 

Siena: Cefariello, Cecconi, Seazzu, Finucci, Sersanti, Bonechi, Gafa, Dami, Guazzini, Fontana, Perri. A disposizione: Comparini, Biagini, Fineschi, M'Bengue, Saventi, Tortora, Cavallini, Discepolo, Anselmi, Costanzo, Frosinini. Allenatore: Signorini
Virtus Entella: Gragnoli, Bruno, Bonini, Lipani, Reale, Naggy, Brunozzi, Adreis, Retucci, De Rigo, Vianni. A disposizione: D'amora, Lai, Accardo, Chiriaco, Renzone, Paonessa, Meazzi, Saky, Costa, Testore, Luciani, Rimarenko. Allenatore: Castorina
Arbitro: Martini (Malena-Caniccia)
Reti per il Siena: Cecconi e Perri

Fonte: FOL


 

 

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Si aspetta una «bella partita tra due squadre forti» Simone Moschin, ex della partita di domani. Due squadre che il destino ha unito nel triste teatrino dei ripescaggi e che oggi vogliono prendersi le loro rivincite. Questa Robur «giovane e talentuosa» gli piace, ma la sua Pro Vercelli darà del filo da torcere a tutti. Il neo è che al Franchi non giocherà, a difendere il fortino piemontese ci sarà Nobile. «E mi sarebbe piaciuto».

La Pro Vercelli si presenterà all’appuntamento dopo il ko di Arezzo: quale il morale della squadra?
«Buono, come lo era prima della trasferta. Non ci hanno massacrato: è stata una sconfitta dettata dagli episodi alla fine».

Che squadra è la Pro Vercelli?
«Forte, basta guardare i nomi della rosa. Come il Siena ha avuto un inizio particolare, ma dirà la sua. Se è pronta a tornare in B non lo posso dire, è un campionato difficile con tante squadre di valore che puntano allo stesso obiettivo. Diciamo che è una delle papabili».

Quello che è successo può aver falsato i valori?
«Dire che il campionato è falsato sarebbe un alibi, sicuramente è e sarà una stagione particolare. Giocare ogni tre giorni è diverso che farlo di settimana in settimana. E certe partite possono essere condizionate dalla situazione. Basti guardare il Novara, che ha uno squadrone e fa fatica».

Come avete vissuto a Vercelli il limbo tra la serie C e la serie B?
«Credo che le maggiori difficoltà le abbiano incontrate gli allenatori che hanno dovuto gestire il lavoro. Anche se ovviamente anche noi giocatori abbiamo subito i continui ribaltoni: ‘Si parte, non si parte, ci fermiamo...’. All’inizio sembrava che per la Pro Vercelli, il Siena e la Ternana fosse certo il ripescaggio, poi invece no. E per quanto la speranza sia sempre l’ultima a morire a un certo punto era abbastanza chiaro che saremmo rimasti in C. E forse a anche le battaglie portate avanti sono state fatte per i risarcimenti. Una cosa del genere, comunque, non si era mai vista: d’altra parte viviamo in un Paese così».

Che idea si è fatto della Robur?
«La società la scorsa estate ha tenuto la linea del cambiamento e credo che la rivoluzione dell’organico sia stata fatta nella maniera giusta. Sono arrivati dei giovani di grandissima prospettiva, cito su tutti Gliozzi e Aramu: ci ho giocato contro qualche volta, ha numeri da grande attaccante. Anche Contini, che ha la mia stessa età, è un portiere molto valido. Sono contento poi per l’esordio di Romagnoli. E l’allenatore è bravo. Essendo una squadra giovane, dove forse manca qualche vecchia volpe come poteva essere Marotta, va aspettata. Perché se le viene dato un po’ di tempo, può fare bene. Ma tanto. Peccato però che nessuno abbia pazienza». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione


 

 

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Contro la Pro Vercelli per dare “continuità” al successo con il Pisa. “Un segnale importante che ha lanciato la squadra” ha detto l’allenatore bianconero Michele Mignani, che chiede ai suoi ragazzi la stessa determinazione.

 

LA VITTORIA DEL DERBY. “E’ stata una bella partita. Difficile, contro una squadra forte. I tre punti ci hanno dato la possibilità di lavorare, in questi tre giorni, con maggiore serenità. L’obiettivo ora è dare continuità a quella prestazione. L’importante è non abbassare la guardia e mettere in campo domani lo stesso furore agonistico e la stessa intensità”.

I GOL ANNULLATI A CIANCI. “Non sono abituato a riguardare le situazioni specifiche. Nella prima mi è sembrato che il fuorigioco non ci fosse, ma comunque non cambia niente. L’importante è continuare ad andare dentro all’area con convinzione”.  

IL CAMBIO DI MODULO. “Non ho proposto spesso la difesa a tre, ho sempre scelto un altro modulo perché era quello che ci dava maggiori certezze. Poi ho avuto questa idea, i ragazzi si sono messi a disposizione e abbiamo trovato questo sistema che ci dà una soluzione in più. La cosa fondamentale è che la squadra non improvvisi mai. Vediamo se lo riproporrò, ogni scelta è comunque ponderata in base al momento o all’avversario di turno. In campo metto sempre la formazione che reputo la migliore”.

LA PRO VERCELLI. “E’ una squadra che come noi ha vissuto per mesi nel limbo. Una squadra ambiziosa, che si porta dietro tutte le difficoltà della retrocessione dello scorso anno. Il gruppo è forte, vuole vivere una stagione da protagonista. Sarà una partita difficile, come lo sono tutte. Alcune perché gli avversai hanno qualità, altre perché hanno agonismo. La Pro Vercelli è ben messa in campo, copre bene gli spazi, aggredisce e se da una parte questo è un vantaggio per loro, lo può essere anche per noi se giocheremo con intelligenza. Si affronteranno due squadre che hanno voglia di vincere”.

I RIENTRI. “Contro il Pisa alcuni giocatori della panchina non erano al top, ma questi tre giorni sono stati utili per crescere di condizione. D’Ambrosio? Da quando è convocato sta bene, ma arriva da una lunga inattività. Dobbiamo avere l’intelligenza di farlo giocare al momento opportuno, per mettere il ragazzo nelle condizioni migliori di esprimersi". (Angela Gorellini)


Fonte: Fol

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Il Mangione
 

Al termine della seduta di rifinitura odierna il tecnico Vito Grieco ha diramato l’elenco dei 23 convocati per la trasferta di Siena.

Portieri
1 MOSCHIN Simone 1996
22 NOBILE Tommaso 1996

Difensori
2 BERRA Filippo 1995
28 CRESCENZI Luca 1992
31 DE MARINO Davide 2000
29 IEZZI Roberto 1999
24 GRILLO Antonio 1991
3 MAMMARELLA Carlo 1982
13 MILESI Luca 1993
5 TEDESCHI Luca 1987

Centrocampisti
27 AZZI Paolo 1994
14 BELLEMO Alessandro 1995
30 FOGLIA Michele 1998
8 GERMANO Umberrto 1992
11 GATTO Leonardo 1992
10 GATTO Massimiliano 1995
4 SANGIORGI Alessandro 1999
18 SCHIAVON Eros 1983

Attaccanti
9 COMI Gianmario 1992
36 GERBI Erik 2000
21 GRILLO Paolo 1997
19 MAL Raoul 2000
23 MORRA Claudio 1995

Allenatore 
GRIECO Vito

Fonte: FOL


 

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Dopo l'allenamento di rifinitura di questa mattiana l'allenatore Michele Mignani ha convocato 22 giocatori per la la partita di domani contro la Pro Vercelli. Fischio d'inizio ore 16.30

PORTIERI
12 CEFARIELLO Christian 2000
1 CONTINI Nikita 1996
22 NARDI Michele 1986

DIFENSORI
23 BRUMAT Matteo 1995
5 D'AMBROSIO Dario 1988
2 DE SANTIS Eros 1997
26 IMPERIALE Marco 1999
14 ROMAGNOLI Mirko 1998
13 ROSSI Marco 1987
19 RUSSO Michele 1986
3 ZANON Luca 1996

CENTROCAMPISTI
4 ARRIGONI Tommaso 1994
17 CRISTIANI Alessio 1989
11 DI LIVIO Lorenzo 1997
16 GERLI Fabio 1996
6 GUBERTI Stefano 1984
20 SBRISSA Giovanni 1996
25 VASSALLO Francesco 1993

ATTACCANTI
10 ARAMU Mattia 1996
24 CIANCI Pietro 1996
18 FABBRO Michal 1996
9 SGLIOZZI Ettore 1995

ALLENATORE
MIGNANI Michele

Fonte: FOL

 

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Domenica 11 novembre in occasione di Siena-Pro Vercelli torna Il Fedelissimo in distribuzione gratuita a tutti gli ingressi dello stadio. Nel numero 737, oltre all'editoriale del direttore Nicola Natili, un'intervista esclusiva di Giuseppe Ingrosso al portiere Nikita Contini.

Fonte: FOL


 

 

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Antiche dimore
 

Nella loro storia Siena-Pro Vercelli si è giocato solo in 5 occasioni ed il bilancio è di quattro vittorie e un pareggio per i bianconeri di casa. L'ultima volta che le due squadre si sono incontrate al “Rastrello” è stato nel campionato di C2 89-90 e fini in pareggio per 0-0 al termine di quella stagione il Siena guidato da Attilio Perotti vinse il campionato.
Le altre partite tra le due squadre:
88-89 serie C2 Siena-Pro Vercelli 2-0 (Autorete, Tintisona)
87-88 serie C2 Siena-Pro Vercelli 2-0 (Carsetti, Marino)
58-59 serie C Siena-Pro Vercelli 1-0 (Giordano)
57-58 serie C Siena-Pro Vercelli 1-0 (De Rossi)

Fonte: FOL

 

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Il Chiasso Largo
 

La Lega Pro imprime una accelerazione forte al percorso per la sicurezza negli stadi, solo così saranno messe le precondizioni per portare i tifosi a riempire “il vuoto o i vuoti” che ci sono negli stadi. Il Presidente Francesco Ghirelli ha incontrato, questa mattina, Daniela Stradiotto, Responsabile dell’Osservatorio per le Manifestazioni sportive e successivamente Franco Gabrielli, Capo della Polizia.

“Ringrazio Daniela Stradiotto, una donna delle Istituzioni, e l’Osservatorio-ha dichiarato Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro- per il lavoro che svolgono per tutto il calcio italiano e di conseguenza per la Lega Pro. Il processo, che dovrebbe portare in tre anni al superamento della tessera del tifoso, si accelererà e si potrà portare a conclusione positiva se i club capiranno il ruolo autonomo-professionale degli SLO e se si lavorerà per consolidare il rapporto di fiducia tra Club e Questure. Questi ultimi sono soggetti autonomi che lavorano nella stessa direzione, far sì che sugli spalti degli stadi tornino i bambini e i tifosi. Bisogna allontanare i “manager del tifo” e i delinquenti: i loro interessi sono contrari al clima gioioso dei tifosi”.

E’ stato fatto anche un bilancio del progetto Progetto 3P (Patto, Passione e Partecipazione), nato lo scorso anno tra l’Osservatorio e la Lega Pro, che punta ad una rivisitazione dell’attuale modello di gestione del calcio, delle partite e della sicurezza negli stadi attraverso una serie di step da realizzare anche e soprattutto con la condivisione della tifoseria.

Gli obiettivi dichiarati sono quelli di abbassare la percezione del “pericolo di andare allo stadio”, far ritornare le famiglie allo stadio, consolidare la figura dello SLO e contrastare il fenomeno delle frodi nelle scommesse sportive.

All’incontro ha partecipato anche Tommaso Donati, rappresentante della Lega Pro all’Osservatorio per le Manifestazioni sportive.

Nel pomeriggio, il Presidente Francesco Ghirelli, il Prefetto Francesco Cirillo, presidente del Comitato Etico della Lega Pro, accompagnati da Emanuele Paolucci, segretario generale e da Tommaso Donati, componente per la Lega Pro dell’Osservatorio per le Manifestazioni Sportive, hanno incontrato Franco Gabrielli, Capo della Polizia. Il Presidente Ghirelli ha portato il ringraziamento della Lega Pro ” per il lavoro, la dedizione e la collaborazione che offrono gli uomini e le donne della Polizia ogni domenica per le partite del campionato Serie C”.

Ora, l’obiettivo è quello di utilizzare la Lega Pro come laboratorio per superare la tessera del tifoso, per farlo occorre mettere in atto il progetto del Gradimento, dare forza ed autonomia alla figura dello SLO, capace di fare da raccordo con i tifosi “ L’incontro è risultato particolarmente positivo anche perché la Lega  Pro si è avvalsa del Progetto 3P -Patto-Passione-Partecipazione , la sperimentazione di un rapporto avanzato tra tifoseria, club all’insegna della lealtà sportiva. Nelle prossime settimane si darà l’avvio ad incontri capaci di spingere avanti un nuovo modo di stare nello stadio, senza lacci e lacciuoli, ciò presupporrà grande assunzione di responsabilità.

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Lunedì scorso, nella sala stampa dello stadio Artemio Franchi, si è tenuto il primo incontro dello Youth Project, il progetto di affiliazione al settore giovanile bianconero giunto al suo secondo anno di attività. E’ stata illustrata l’impostazione del progetto da parte del responsabile Ruggero Radice, affiancato dai responsabili del settore giovanile Stefano Argilli e Roberto Pierangioli.

Ad aprire l’incontro è stato il direttore dell’area tecnica Davide Vaira, che ha sottolineato l’importanza che la società bianconera attribuisce a questa esperienza, che già nella passata stagione ha avuto un positivo riscontro sul territorio senese e non solo. Ha partecipato all’incontro anche il delegato della Figc di Siena Maurizio Madioni. «L’organizzazione dello Youth Project – sottolinea il responsabile Ruggero Radice – vede l’introduzione di due importanti aree: la relationship area, della quale fanno parte Claudia Renzetti, counselor, e Debora Niccolini, psicologa, e l’area della food education, la cui referente è la nutrizionista Eugenia Monciatti. Queste novità vanno a completare la nostra proposta, caratterizzata da incontri con le società affiliate, sia di natura teorica che di natura pratica, grazie anche all’apporto di tutti i tecnici del settore giovanile della Robur. Vogliamo ampliare la nostra famiglia bianconera, con un’identità sempre più forte».

Le società affiliate attualmente sono: Siena Nord, Marciano, Alberino, Meroni, Policras, Asta Taverne, Onano, Cerbaia, Asciano, Pro Soccer Lab, Nuova Grosseto, Arezzo Academy, Virtus Biancoazzurra, Empire Sport Roma e Rapolano.

«Da questa stagione introduciamo anche un’area international – conclude Radice – grazie al rapporto che è nato con una società di Malta, l’F Gura United. Questa collaborazione nasce con due obiettivi principali: permettere ai loro ragazzi di fare un’esperienza, potendo confrontarsi con i pari età del nostro settore giovanile, e contribuire ad uno scambio tecnico-culturale con i loro allenatori. Nelle prossime settimane concretizzeremo questo rapporto e spiegheremo nel dettaglio le varie iniziative che faremo».

Fonte: Robur Siena

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“La Lega Pro mi fa venire in mente le rivalità del Palio di Siena”. A parlare è l’attrice Cristiana Capotondi, la cui elezione a vicepresidente vicaria della Lega Pro ha fatto molto scalpore. Prima un’intervista alla Gazzetta dello Sport, poi una pagina su Tuttosport, questa mattina, a firma del giornalista Stefano Scacchi, della quale riportiamo una parte:

“La Lega Pro mi è sembrata una famiglia numerosa, con tutto il carico di pathos che questo comporta. Vedo un gran desiderio di cambiare (…). Mi piace questo romanticismo pragmatico. Un territorio vivo, fatto dai campanili. L’energia della sfida tra Comuni. Mi fa venire in mente il Palio di Siena, la manifestazione che racchiude questo spirito italiano con la rivalità tra contrade. In questo credo che la Lega Pro possa rappresentare il centro del nostro movimento calcistico”.

Qual è il primo progetto che le piacerebbe realizzare?

“Il primo passo deve andare nella direzione della sostenibilità economica dei club. Ma è un ambito che non mi riguarderà direttamente. Io vorrei lavorare sulla formazione. I calciatori di Lega Pro non devono mai abbandonare un percorso di studio o lavoro parallelo”.

Cosa può dare un esponente di primo piano del cinema italiano al calcio?

“Di fronte allo scetticismo posso rispondere con il massimo impegno. Le persone che mi hanno proposto per questo incarico, come Gabriele Gravina e Francesco Ghirelli, lo hanno fatto dopo anni di conoscenza e confronti. Sono responsabilizzata dalla loro fiducia, e non ho intenzione di deludere nessuno”.

Quali sono le caratteristiche di Cristiana Capotondi in campo?

“Terzino destro. Non sono dotata di talento, però ogni tanto segno da fuori area. Posso farlo solo dalla distanza perché non riesco proprio ad assimilare il concetto di taglio per inserirmi alle spalle dei difensori avversari. Giochiamo a calcio misto, otto contro otto. Possono segnare solo le donne. Gli uomini devono limitarsi all’assist. Mi piace questa idea di condividere il calcio che in fondo è un modo di restare bambini”.

Fonte: FOL

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Lunedì 12 novembre verranno consegnati i riconoscimenti Italian Sport Awards nel corso Gran Galà del Calcio riservato ai migliori atleti del calcio della stagione calcistica 2017/2018. La presidete Anna Durio riceverà il premio come miglior presidente del Girone A. Inoltre ritireranno i riconoscimenti:
Fabio Gerli miglior centrocampista del girone A.
Alessandro Cesarini (Reggiana) miglior calciatore del girone
Pasquale Pane miglior portiere del girone A

Fonte: FOL

 

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Al pari della Robur Siena, anche la Pro Vercelli è stata coinvolta quest’estate nel caos ripescaggi che ha coinvolto Lega B e Serie C. I piemontesi, retrocessi lo scorso anno dalla Serie cadetta, hanno affidato le loro ragioni a due legali molto avvezzi a questo tipo di cause: l’avvocato Cesare Di Cintio è stato interpellato per il ripristino del format a 22 squadre della Serie B, mentre Flavia Tortorella si è occupata del ricorso che la Corte Federale d’appello aveva respinto alla Pro (oltre alla Ternana e alla stessa Robur) contro la decisione del Tribunale Federale Nazionale che aveva accolto il ricorso del Novara annullando di fatto l'impossibilità di ripescaggio per le società che avevano manifestato problemi amministrativi nelle tre precedenti annate.

In prima linea per questa battaglia c’è stato anche il Presidente Massimo Secondo, che non le ha mandate a dire in più di un’occasione: “Abbiamo preso atto dei comunicati del presidente Lotito e adesso procederemo alle impugnative nelle sedi opportune: che non ci siano persone preposte ma si proceda comunque a cambiare regolamenti che danno noia a chi muove i fili delle marionette è più da Repubblica delle banane che da paese civile. E' stato strano il cambio di idea rispetto al 3 agosto, può darsi che Lotito non avesse visto quel comunicato. Mi auguro solo che adesso non esca un comunicato dove viene posto il sequestro di assegni e fidejussioni versati da chi aveva proceduto al ripescaggio”, le parole amare del Presidente in seguito all’approvazione da parte della FIGC della B a 19. Con un riferimento nemmeno troppo velato a Claudio Lotito quale maggiore responsabile del blocco coatto dei ripescaggi.

La Pro è riuscita comunque ad allestire un organico ampiamente all’altezza nonostante fino all’ultimo non ci fosse stata certezza su quale campionato avrebbe dovuto affrontare. Il Direttore Sportivo Massimo Varini in estate aveva già scelto di proseguire con Vito Grieco in panchina, il quale nel finale della scorsa annata aveva traghettato la squadra dopo che la società aveva comunicato a Grassadonia l’esonero per la seconda volta; nel primo caso l’attuale allenatore del Foggia era stato sostituito dall’ex tecnico della Robur Gianluca Atzori, che a sua volta non ha avuto grande fortuna.

I bianchi sono stati quelli che meglio si sono calati nella realtà della Serie C tra le squadre implicate nella vicenda ripescaggio: le tre vittorie consecutive avevano subito lanciato la squadra di Grieco che ha poi subìto un rallentamento in concomitanza della sentenza del TAR che aveva costretto ad un nuovo stop le società coinvolte. Successivamente è arrivato un pareggio nel sentito derby con il Novara, poi si è materializzato il primo stop della stagione, per mano dell’Arezzo, nel recupero della seconda giornata. Motivo per cui le bianche casacche si presenteranno al Franchi vogliosi di rimettersi in carreggiata. Tanta curiosità per una sfida che metterà di fronte due delle realtà più attese del girone. (Jacopo Fanetti)

Fonte: FOL

Foto: sito ufficiale Pro Vercelli

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Subito in campo la squadra oggi pomeriggio per preparare la partita di domenica prossima con la Pro Vercelli. Lavoro di scarico per i giocatori impiegati ieri dal primo minuto, seduta tecnico-tattica per il resto del gruppo. La squadra tornerà ad allenarsi domani pomeriggio alle ore 15 ed effettuerà la seduta di rifinitura sabato mattina alle ore 10:30.

Fonte: FOL

 

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Giocherà in casa la Berretti che sabato alle 14.30 affronterà all’Acquacalda la Virtus Entella. L’Under 17 sarà in trasferta a Pontedera domenica alle ore 15 mentre l'Under 15 giocherà domenica alle ore 12 sempre a Pontedera. I Giovanissimi Professionisti infine ospiteranno domenica alle ore 11:30 all’Acquacalda la Pistoiese.

Classifica Berretti dopo sei giornate
18 Torino
15 Arezzo*
12 Cuneo*
10 Olbia
9 Siena*, Albissola
7 Carrarese*
4 Pisa
3 Pontedera, Arzachena
1 Lucchese*
0 Entella**, Pistoiese

* una partita in meno
** cinque partite in meno

 

Classifica Under 17 dopo 7 giornate
13 Pontedera*
11 Pistoiese*
9 Arezzo*
8 Viterbese**
7 Siena**, Olbia**, Pisa**, Carrarese, Lucchese
6 Rieti
1 Arzachena**

* una partita in meno
** due partite in meno

Classifica Under 15 dopo 7 giornate
15 Pontedera*
13 Pistoiese*
12 Pisa**
10 Siena**, Carrarese
9 Arezzo*
6 Viterbese**, Rieti
4 Olbia**
1 Lucchese
0 Arzachena**

* una partita in meno
** due partite in meno

 

Classifica Giovanissimi Professionisti dopo 4 giornate
10 Empoli, Fiorentina
9 Siena, Pistoiese, Lucchese, Livorno
6 Pontedera
3 Pisa
2 Pontedera B
1 Pistoiese B, Arezzo
0 Carrarese
0 Carrarese

 

Fonte: FOL


 

 

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ESTRA
 

Prima della partita Siena-Pro Vercelli, in programma domenica 11 novembre alle ore 16.30, i tifosi autorizzati potranno accedere allo stadio per attaccare gli striscioni dalle ore 11.00 alle 12. La società bianconera comunica che i cancelli dello stadio apriranno alle ore 14.45 e sempre dalla stessa ora saranno aperte le biglietterie del Sottopassaggio a La Lizza e quella adiacente la statua di Santa Caterina.

Fonte: FOL

 

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Bella prestazione della Robur che vince la prima partita stagionale, dopo il tonfo con il Gozzano, proprio nel derby con il Pisa, una squadra costruita per primeggiare nel torneo.

E’ stata una partita vigorosa che ha fatto emergere aspetti tecnico-tattici finora latenti e soprattutto si è vista una grande forza di volontà in tutti i giocatori che hanno speso ogni energia per vincere.

Il modulo è diverso dal solito e all’apparenza mirato a contenere la forza degli avversari ma ha sicuramente sorpreso il Pisa oltre a produrre soluzioni di gioco che hanno esaltato finalmente le punte, alle quali sono arrivati palloni dentro l’area crossati dagli esterni in velocità.

La difesa a 5, simulata perché i terzini hanno spinto sulle fasce con intensità ed insistenza come laterali di centrocampo, imperniata sul trio centrale Russo-Rossi e Romagnoli, non ha consentito al Pisa di manovrare come suo solito, inaridendo le iniziative di Antenucci e quindi i rifornimenti alla punta Marconi, vero bomber di categoria.

A destra Brumat ha ingaggiato un duello con il giovane Birindelli che l’ha visto prevalere in dinamicità e gli ha consentito di scodellare in area inviti appetitosi, uno dei quali Cianci ha tradotto in gol (bellissimo) in tuffo di testa ma l’arbitro non ha convalidato per un presunto (?) fallo dell’attaccante.

A sinistra Zanon doveva contenere Lisi, uno dei migliori nel ruolo, ma ieri è stato incontenibile ed ha costretto il diretto avversario ad infinite rincorse, inoltre ha fatto un numero sul fondo con traversone basso in area, sul quale Aramu ha caricato il suo piede preferito trovando però le gambe di un difensore a pochi metri dalla porta.

Nel mezzo Vassallo e Gerli hanno corso come dannati, la formula adottata ieri comporta un dispendio enorme di energie ma i nostri non si sono tirati indietro nonostante la loro inferiorità numerica nel mezzo del campo; il solito gioco di trasferire la palla da una parte all’altra del campo ieri ha funzionato meglio grazie alla determinazione e sicurezza altre volte assente. La posizione di Aramu, più centrale, ha assecondato ed arricchito gli spunti offensivi che sono andati quasi tutti a conclusione.

Il Pisa si è visto raramente in avanti, frastornato dalle iniziative senesi non è mai riuscito ad elaborare trame offensive degne di nota: qualche calcio da fermo che consentiva di avanzare i lunghi in area e poco più.

Termina il tempo, manca il vantaggio ma la Robur ha segnato due volte (annullati) e reclamato un rigore per un gran tiro ribattuto dai difensori pisani (con un braccio?), la partita però l’ha fatta il Siena rischiando quasi niente.

Si rientra in campo e dopo due minuti Gliozzi, lasciato libero sul secondo palo, traduce in gol un calcio d’angolo di Aramu. Vantaggio meritato.

La partita si scalda ed ogni contrasto lascia qualcuno a terra, l’arbitro ammonisce in circostanze non convincenti e tralascia di sancire interventi rudi in ogni zona del campo ma la Robur combatte e non rinuncia ad offendere: un gran tiro di Gerli dalla distanza è deviato dal portiere Gori sopra la traversa, alcuni affondi non si concludono per precipitazione o per interventi rudi degli avversari.

Il Pisa cerca di risalire la china e cambia alcuni giocatori, aumentando il presidio a centrocampo e nella trequarti offensiva ma i nostri chiudono gli spazi e costringono i pisani ad effettuare cross in area sui quali domina il nostro trio di centrali ben coadiuvati da Contini.

Fasi alterne della gara ci fanno stare in ansia ma le occasioni migliori sono per la Robur, gli schemi tattici sono cambiati e gli avversari cercano solo di mettere la palla in area; con i laterali risucchiati indietro, Gerli e Vassallo soffrono nel mezzo ma non si arrendono e riescono a riconquistare palloni che potrebbero essere lavorati meglio ma sia Cianci che Gliozzi debbono aiutare nel contenimento e quindi allontanarsi dalla porta.

Qualcuno ha esaurito le energie, vedi Zanon e Cianci, Mignani interviene, forse un po’ tardivamente, inserendo Imperiale, Cristiani e Guberti ridisegnando il centrocampo e portando energia sul lato sinistro.

Siamo quasi alla fine e Guberti ci delizia con numeri di alta scuola in prossimità della bandierina mirati a tenere la palla, poi calcia un angolo che raggiunge Gerli al limite dell’area ma il tiro va alto sopra la traversa.

C’è il tempo per rivedere in campo D’Ambrosio che sostituisce uno stremato Romagnoli vittima di crampi e poi il teatrino finale causato dall’infortunio del guardalinee sotto la tribuna, con l’ingresso in campo di dirigenti delle due squadre in sostituzione dei due collaboratori dell’arbitro quando manca pochissimo alla conclusione.

C’è il tempo per vedere una super parata di Contini su colpo di testa ravvicinato ma la partita finisce e la Robur vince meritatamente.

Grande partita di carattere dei bianconeri che riescono a scuotersi dal trend negativo che li relegava in fondo alla classifica e buona prestazione collettiva distribuita sull’arco dell’intera partita.

Oggi la difesa è stata superlativa, Romagnoli ha conferito stabilità al reparto e Contini si è confermato strepitoso tra i pali e nelle uscite, i laterali hanno dato il massimo contribuendo alla creazione di gioco sulle fasce per finalizzare al centro dove le due punte oggi si sono fatte vedere e sentire.

Gerli e Vassallo sono il perno della squadra e con il miglioramento della condizione li vedremo sempre più, Aramu ha grandi doti e per fargliele mettere a disposizione della squadra c’è ancora del lavoro da fare ma la sua posizione più centrale si confà maggiormente alle sue indubbie qualità.

Mignani ci ha sorpreso con lo schieramento, fa piacere conseguire risultati anche con qualche invenzione e ieri è stato così: avanti tutta!

Fonte: FOL

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L’aveva promesso Anna Durio e a fine partita ha mantenuto l’impegno. Nel corso della presentazione ufficiale delle Bollicine, seconda squadra adottata dalla Robur Siena (dopo la Virtus Bagnolo) che vestirà i colori bianconeri nel girone Toscana di Quarta Categoria del torneo nazionale di calcio a 7, presente anche il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, i ragazzi delle Bollicine hanno regalato una maglia rossa con scritto “In bocca al lupo” al numero uno della Robur, Anna Durio. La presidente, nel ringraziare, ha promesso che l’avrebbe indossata qualche ora più tardi durante il derby con il Pisa e se fosse arrivata la vittoria l’avrebbe mostrata. I ragazzi di Mignani hanno giocato una grande partita, la vittoria è arrivata e Anna Durio ha mantenuto la promessa! (nn)

Fonte: FOL

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E' attiva la prevendita dei biglietti per la partita Siena-Pro Vercelli in programma domenica 11 novembre alle ore 16.30
Questi i prezzi

Curva Lorenzo Guasparri:
12 € Intero 
8 € Ridotto over 65/donne
5 € Ridotto under 18/under 12

Gradinata Paolo De Luca:
17€ Intero 
13€ Ridotto over 65/donne 
8€ Ridotto under 18/under 14 
8€ Studenti universitari 

Tribuna Danilo Nannini Laterale:
24€ Intero 
19€ Ridotto over 65/under 18/donne 
12€ Ridotto under 12

Tribuna Danilo Nannini Centrale:
31€ Intero 
23€ Ridotto over 65/under 18/donne 
14€ Ridotto under 12 

Tribuna Danino Nannini d’Onore:
50€ Intero
35€ Ridotto over 65/under 18/donne 
23€ Ridotto under 12

Tribuna Danilo Nannini Excutive:
90 Biglietto unico

Settore ospiti:
12€ Biglietto unico

Online
https://www.ciaotickets.com/evento/robur-siena-pro-vercelli
Per questo evento è abilitato il PRINT@HOME: stamperai il biglietto PDF già fiscalizzato con la tua stampante di casa/ufficio (è sufficiente una stampa in bianco e nero), e non sarà necessaria alcuna spedizione con corriere espresso, nè ritiro presso la cassa dell'evento ----- Presenterai direttamente all'ingresso il biglietto stampato su foglio A4, esibendo all'operatore il codice a barre in maniera ben visibile perchè possa essere smarcato con il lettore ottico.

I punti vendita Ciaotickets a Siena:
- Tabaccheria Chiasso Largo, via Rinaldini 7 - 0577282162
- Siena Club Fedelissimi , via Mencattelli 11 0577236677 (giovedì, venerdì ore 21-24-domenica 18.00-19.30)
- Mcm, Via Marzi 6 - 057745483
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- Tabaccheria Scacciapensieri, via Orlandi 65 - 0577334040
- Tabaccheria Cartoleria Carnasciali, via Duccio di Boninsegna 29 - 0577 42068
- Tabaccheria La Radica, via Simone Martini 24 – 0577286156
- Non Solo Edicola, via Dario Neri 2 - 0577349543

Il giorno partita dalle ore 14.30 saranno aperti i botteghini presso il sottopassaggio La Lizza (ingresso davanti all'NH Hotel e quella adiacente la statua di Santa Caterina.

Fonte: Fol

 

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Sapori di Toscana
 

Durante l'intervallo si confronta con l'arbitro per qualche decisione non condivisa e finisce la partita come collaboratore dello stesso. Tutto accade in pieno recupero quando mancano solo due giri di lancette al fischio finale. L'assistente dell'arbitro sotto la tribuna coperta si accascia a terra e nonostante l'intervento dei sanitari non riesce a riprendere il suo posto. Per un attimo scende il gelo sullo stadio e la paura di un nuovo rinvio. Ma non è così, regolamente alla mano, l'arbitro Carella di Bari fa uscire anche l'altro assistente e fa posizionare sulle linee laterali, da una parte il team manager del Pisa e dall'atra l'addetto agli arbitri della Robur, Fabrizio Ernetti, ex assistente di linea. La partita riprende e il Siena conquista meritatamente la sua prima vittoria. Per Fabrizio Ernetti una serata da raccontare ai nipoti! (nn)

Fonte: FOL

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Antiche dimore
 

CONTINI  8

Sempre sull’attenti non lascia niente al caso nonostante, pur senza strafare, i Pisani lo costringono a primeggiare sugli innumerevoli cross. E poi il prodigioso intervento al 101 minuto! Grandissimo.

BRUMAT 6,5

Schierato alto fornisce una buona prova con qualche bella iniziativa. Reattivo a liberare l’area all’ultimo minuto

ZANON 7

Parte subito bene. E come tutti i giovani prende coraggio e finalmente ci regala una prestazione convincente con cross dal fondo. Ottima prestazione

ROSSI 6,5

Gioca a ridosso del centrocampo quasi come uomo aggiunto in mezzo. Talvolta un po' lento ma comunque una prova positiva

RUSSO 6,5

Fa gruppo con i tre centraloni e regge botta fina all’ultimo

ROMAGNOLI 7

Il senese purosangue appare come d’incanto in mezzo alla difesa. Sempre concentrato, attento, concreto. Bell’esordio e non ha sicuramente demeritato.

GERLI 6

SI vede che non è al top e finisce stoicamente la partita sfinito. Da notare una sassata dalla distanza che costringe il portiere avversario ad una difficile parata. 

VASSALLO 6,5

Parte un po' contratto . Poi nel secondo tempo , specie dopo il goal rivediamo il Vassallo indomito guerriero

ARAMU 7

Tecnicamente non c’entra nulla in questa categoria. Ha un sinistro magico e meriterebbe ancora il goal se non fosse ribattuta la sua conclusione quasi sulla linea fortunosamente da un avversario. Esce nel finale anche se , uno con il suo sinistro magico specie nelle palle da fermo lo vorrei sempre in campo fino all’ultimo

GLIOZZI 7

SI fa trovare pronto a concludere e va in rete. Dopo tanta lotta e grinta su tutti i palloni anche in ripiegamento

CIANCI 7

Partita generosa e di grande dedizione. Segnerebbe anche uno stupendo goal che non sempre ti annullano. Rientra e lotta da par suo. La Robur ha bisogno anche di questo

GUBERTI 6,5

Pochi minuti ma tanta tecnica che manda letteralmente in bambola la frastornata difesa pisana

CRISTIANI 6

Non è ancora completamente lui anche se entra deciso a far bene e lotta con gli altri

D’AMBROSIO SV

Qualche minuto per sciogliere le tossine di un lunghissimo e inatteso stop. Bentornato.

IMPERIALE  SV

Cosa va

La squadra, tutta, ha risposto presente dopo le deludenti prestazioni. Cuore, grinta e sacrificio che hanno permesso finalmente di bagnare con una vittoria questo inizio travagliatissimo di campionato. Piace il modulo che permette agli esterni più libertà di offendere e si è visto nel complesso che siamoi sicuramente più incisivi. Ci voleva qualcosa che cambiasse l’inerzia di un gioco lento e stantio e fosse un vestito giusto per gli interpreti di quest’anno. Forse è la strada giusta considerando i rientri di alcuni infortunati che, si spera, siano ormai abili arruolati.

Cosa non va

Stasera saremmo ingrati a trovare aspetti negativi. Forse, visto il modulo disperato dei Pisani per almeno 15 dei minuti finali ( una sorta di 2-4-4 ) uno svelto in campo  a sfruttare in contropiede le immense praterie mi sarebbe piaciuto ma va bene così. Godiamoci la sacrosanta vittoria e sotto con la Pro Vercelli che potrebbe rappresentare un banco di prova importante. 

Fonte: FOL

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Antiche dimore
 
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Sa Giorgio a Lapi
 
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Il Mangione
 
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Erano diversi gli ex Robur presenti sugli spalti durante Siena-Pisa. Per esempio Raffaele Rubino, attuale ds del Trapani, che appena può torna sempre di buon grado nella piazza che lo ha lanciato in serie A (e viceversa), o Lorenzo Crisanto, adesso alla Pistoiese e lo scorso anno vice portiere di Pasquale Pane. E poi Ciccio Baiano, secondo di Sannino nel Siena 2011/12. “È stata una partita difficile per tutte e due le squadre – spiega Baiano – devo dire che il Pisa ha creato poco. La sconfitta di domenica? È vero che il Gozzano sulla carta è inferiore, ma le partite vanno giocate in campo e probabilmente ha dimostrato di meritare la vittoria. Che mi ha detto Rubino? Siamo stati concentrati sulla partita, abbiamo parlato pochissimo!”. (G.I.)

Fonte: Fol

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FISSC
 

Michele Marconi, attaccante del Pisa, ha parlato in zona mista. Queste le sue considerazioni:

“Sono stati più bravi di noi, hanno sfruttato un angolo dove siamo stati poco svegli. È già due partite che non siamo fortunati, ma non vogliamo trovare alibi. Bisogna essere più furbi e cattivi per dare un verso diverso alle partite. Il Siena? Non ho visto le altre sue gare ma è una squadra da primi posti. Nel calcio ci sono diverse componenti, però l’organico che ha è forte. L’obiettivo del Pisa? Pensare partita per partita. L’Entella? È una corazzata, ma deve recuperare otto partite”. (G.I.)

Foto: pisachannel.tv

Fonte: FOL

 

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Panificio san Prospero
 

Luca D’Angelo, mister del Pisa, ha parlato in zona mista. Queste le sue dichiarazioni:

“Abbiamo sofferto molto dal 10’ al 35’ del primo tempo, anche se poi alla fine l’occasione più nitida l’abbiamo avuta noi con un salvataggio sulla linea di un giocatore del Siena. Avremmo meritato il pareggio, in un paio di occasioni Contini è stato eccezionale. Sorpreso dalla difesa a tre del Siena? Ero sorpreso perché non me l’aspettavo, ma non credo abbia inciso molto perché loro in pratica calciavano verso le punte e accorciavano. Era indipendente avere tre difensori. Masucci? Un piccolo problema alla coscia e ha chiesto il cambio. Il Siena è una formazione valida, ben allenata, con una rosa molto ampia”. (Giuseppe Ingrosso)

Foto: pisachannel.tv

Fonte: FOL

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Ogni volta che esordisce, non ne sbaglia una. Mirko Romagnoli aveva giocato in Coppa, mai in campionato. Poi Mignani all’ultimo cambia idea, toglie un centrocampista e piazza un difensore insieme a Rossi e Russo. E tocca a lui. “L’ho saputo un’ora prima della partita – sorride in zona mista Romagnoli - ma il mister ci trasmette bene le idee giuste. Col reparto guidato da Marco Rossi e Michele Russo non ci sono stati problemi. È andata bene, siamo entrati con la determinazione giusta. Ci hanno caricato anche i ragazzi all’Acquacalda con uno striscione che mi è rimasto molto impresso. I complimenti di Mignani? Lo ringrazio, grazie per la fiducia che mi ha dato, cerco sempre di metterlo in difficoltà. Tra poco rientrano D’Ambrosio e Belmonte? Vediamo, dai, abbiamo un’ampia rosa”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

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Stone Fly
 

Evviva l’onestà. “Mi ha messo una bella palla Aramu, poi io ho fatto una piccola spinta al difensore e sono riuscito a liberarmi per colpire”. Parole di Ettore Gliozzi, che ha deciso il derby col Pisa, al secondo minuto della ripresa. “Fare gol da tre punti in un derby è sempre bello – spiega l’attaccante calabrese, al secondo gol in bianconero - ma sono più contento per la squadra. Dobbiamo ripartire da qui. Una vittoria che ci darà forza, prenderemo coscienza della nostra potenzialità. Già da domenica ci sarà un altro umore. Il mio rapporto con Cianci? Ci siamo trovati spesso, sono felice. Nonostante questi stop che ci hanno obbligati a fare, vedo che la squadra ha risposto bene, anche io sono arrivato in fondo alla partita senza problemi. Pro Vercelli? Noi ce la possiamo giocare con chiunque. A chi dedico il gol? Alla mia famiglia, mi sta sempre dietro e mi ha aiutato nei momenti di difficoltà”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

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Sapori di Toscana
 

A fine partita, in zona mista, ha parlato il mister Michele Mignani.

Tranquillità - “I ragazzi hanno fatto quello che dovevano fare, in un momento di difficoltà, dove non era facile a livello caratteriale entrare in campo. Li avevo visti lavorare bene, si sono sacrificati, lo spirito è stato giusto. Sono contentissimo per loro perché se lo meritano e speriamo dia la tranquillità per andare avanti”.

Difesa a tre - “Abbiamo provato una cosa diversa, non c’era tanto tempo ma la disponibilità dei ragazzi è sempre stata alta. Pur provando poco, lo hanno fatto in modo corretto, cercando di essere aggressivi sugli esterni. Zanon, Brumat e poi Imperiale sono stati bravi a contenere la qualità degli avversari, perché non dimentichiamo che il Pisa è una squadra forte”.

Barella – “Il fatto curioso dell’infortunio al guardalinee, uscito in barella, ci ha aumentato l’ansia da vittoria, se non si fosse infortunato avremmo vinto prima”.

Contini - “E’ stato bravissimo Nikita, ha fatto un paratone. Ecco, forse si poteva gestire meglio il finale”.

Romagnoli – “Permettetemi di fare una nota di merito a Romagnoli, ragazzo che ho allenato per sei mesi l’anno scorso e, a parte la Coppa, quest’anno non aveva mai giocato, ma si allena sempre bene e meritava la chance”.

Aramu – “Ha tanta qualità, ha i mezzi per ritornare in categorie diverse. Dipende da lui, stasera ha messo qualità e spirito di sacrificio, sono convinto che possa crescere ancora”.  

Pro Vercelli – “E’ un’altra partita difficile, speriamo di recuperare qualcuno. D’Ambrosio ha fatto qualche minuto anche se è indietro di condizione, come Guberti che si sacrifica sempre e non è al 100%. Sbrissa non sta benissimo ma ha voluto essere vicino alla squadra. Fabbro forse è quello con più possibilità di recuperare”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

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Futuro Businnes
 
Squadra PT G Totale
V N P GF GS
Arezzo 19 10 5 4 1 11 5
Carrarese 17 10 5 2 3 25 15
Piacenza 17 8 5 2 1 16 9
Pisa 14 9 4 2 3 8 7
Alessandria 12 9 2 6 1 6 6
Juventus B 12 10 3 3 4 15 14
Olbia 11 9 3 2 4 10 11
Pro Vercelli 11 6 3 2 1 9 7
Cuneo (-3) 10 9 3 4 2 6 8
Pontedera 10 9 2 4 3 5 8
Pro Patria 10 9 3 1 5 8 13
Pro Piacenza (-1) 9 7 3 1 3 11 9
Siena 8 7 1 5 1 6 6
Arzachena (-1) 8 8 3 0 5 5 13
Gozzano 8 10 1 5 4 12 19
Novara 8 7 2 2 3 9 8
Entella 6 2 2 0 0 5 1
Pistoiese 6 8 1 3 4 11 16
Albissola 5 10 1 2 7 9 19
Lucchese (-11) 5 9 4 4 1 16 9

 

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Futuro Businnes
 

Arezzo-Pro Vercelli 3-1
Rei: 25' Buglio (A), 65' Cutolo (A), 77' Gerbi (PV), 94' Cuptolo (A)
Novara-Albissola 0-1
Rete: 18' Cais (A)
Siena-Pisa 1-0
Rete: 47' Gliozzi (S)

Fonte: FOL

 

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Siena (3-4-1-2): Contini; Romagnoli (87' D’Ambrosio), Russo, Rossi; Brumat, Gerli, Vassallo, Zanon (84' Imperiale); Aramu (79' Cristiani); Cianci (84' Guberti), Gliozzi. A disposizione: Cefariello, Nardi, Arrigoni, Di Livio, Fabbro, Sbrissa, De Santis. Allenatore: Mignani.
Pisa (3-5-2): Gori; Masi (84' Buschiazzo), Brignani, Meroni; Birindelli (65' Cernigoi), Izzillo (65' Di Quinzio), Marin, De Vitis, Lisi; Masucci (36' Cuppone), Marconi. A disposizione: Cardelli, D’Egidio, Zammarini, Gucher, Liberati, Maffei. Allenatore: D’Angelo.
Arbitro: Carella di Bari (assistenti: Mittica e Politi).
Marcatori: 47' Gliozzi (S).
Ammoniti: Aramu (S), Meroni (P), Vassallo (S), Cuppone (P), Brignani (P), Cianci (S).
Spettatori: 2.828 di cui 1.978 abbonati e 850 paganti. Ospiti 365 ospiti. Incasso totale: 19.150 euro (compresa quota abbonati).
Note: Al 93' si ferma il gioco per l'infortunio del guardialinee di fronte alla panchina del Pisa. Dopo 10 minuti riprede il gioco con i due assistenti sostituiti dai dirigenti delle squadre.

102' finisce qui la partita!

101' miracoloso Contini che salva sulla linea un tiro ravvicinato di De Vitis!

99' si riprende a giocare. Il guardalinee esce in barella dal campo

97' gioco ancora fermo

93' gioco fermo per l'infortunio del guardalinee!

90' 5 minuti di recupero

87' fuori Romagnoli, bel debutto per lui. Al suo posto D'Ambrosio, col Siena che saluta e ritrova il suo capitano

85' schema da angolo a liberare Gerli con una palla rasoterra in area, palla alta e grande chance sfumata

84' dentro Guberti e Imperiale, fuori Cianci e Zanon. Nel Pisa spazio a Buschiazzo, per Masi

80' Pisa pericoloso sulla destra, cross e Brumat quasi rischia l'autogol ma è provvidenziale e mette in corner

79' pronto a entrare Cristiani. Gli fa posto Aramu che esce tra gli applausi

75' Contini alza in corner un siluro da fuori di Di Quinzio

72' Brignani travolge Aramu, il giallo è stretto

65' doppio cambio Pisa: dentro Cernigoi e Di Quinzio, fuori Birindelli e Izzillo

63' Aramu va via a Cuppone che lo trattiene, giallo e punizione insidiosa dalla destra

62' continua ad attaccare la Robur, Brumat spinge e conquista un angolo

61' Vassallo blocca un contropiede ospite, ammonito

60' uno schema su punizione libera Gerli dai 35 metri, gran destro deviato in angolo da Gori!

54' ammonito Meroni, è il secondo della gara dopo Aramu

47' gooool della Robur!!! Angolo da sinistra di Aramu, palla sul secondo palo dove sbuca indisturbato Gliozzi che di testa brucia Gori e fa 1-0!

Ripresa la partita

48' fine primo tempo. Robur che chiude in attacco un buon primo tempo. Cianci si vede annullare due gol, occasione anche per Aramu, insomma il Siena è vivo e non è poco. Nel finale allontanato dalla panchina Davide Vaira. Il Pisa perde al 36' Masucci, al suo posto Cuppone

45' un minuto di recupero. Parapiglia per un fallo su Cianci, Vaira protesta dalla panchina e viene allontanato dal campo.

39' angolo Pisa, De Vitis spreca da distanza ravvicinata, Contini si ritrova la palla tra le mani

36' problemi per Masucci, che lascia il campo a Cuppone

33' Cianci strappa un fallo sulla trequarti di destra. E' pronto Aramu

30' gran giocata di Zanon che entra in area da sinistra e mette dietro per Aramu, botta col mancino murata dalla difesa. Buon momento della Robur

26' gran cross di Brumat, Cianci mette dentro in tuffo e sarebbe un gol bellissimo, ma l'arbitro fischia una spinta di Cianci su un difensore del Pisa

19' angolo insidioso battuto da Aramu, la difesa ribatte, ancora Aramu alza la palla a campanile e Gori se la cava con qualche apprenzione

17' primo giallo della partita, se lo prende Aramu

15' ci prova Marconi, deviazione e angolo Pisa

13' Cianci da fuori, tiro deviato che termina tra le braccia di Gori

11' Zanon crossa di prima da sinistra, male Gori che rimette la palla al centro dell'area, Aramu calcia col destro e tutto il Siena chiede una deviazione col braccio di un giocatore del Pisa. L'arbitro lascia correre tra le proteste

8' bella punizione sulla trequarti di Aramu, palla a Cianci che mette dentro ma l'arbitro annulla per fuorigioco

5' iniziativa di Gliozzi che sfonda centralmente e va a terra, scontrandosi con un difensore del Pisa. Tutto regolare

Con qualche minuto di ritardo, l'arbitro dà inizio alla gara!

20.29 squadre in campo. Siena con la maglia nera, Pisa in completo giallo

20.25 assenti Moscardelli e Liotti (Pisa) e Bulevardi, Belmonte e Cesarini (Robur)

20.20 squadre negli spogliatoi. Tutto pronto per il calcio d'inizio

20.05 FORMAZIONE UFFICIALE PISA: Gucher in panchina, in mezzo gioca Izzillo. Tandem offensivo Masucci-Marconi, con Moscardelli in tribuna che starà fermo due settimane

20.00 FORMAZIONE UFFICIALE SIENA: Mignani a sorpresa passa alla difesa a tre con l'innesto di Romagnoli. In attacco ancora conferma Cianci-Gliozzi davanti ad Aramu, sulle fasce Brumat e Zanon, Gerli e Vassallo in mezzo.

19.50 luci accese al Franchi per il primo dei quattro recuperi che la Robur dovrà affrontare. Si gioca Siena-Pisa, ed è uno scontro cruciale visto l'inizio a rilento dei bianconeri

(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

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Il pianto dopo Pescara, l’estate rovente, la situazione no dopo il k.o. di Vercelli. Fabio Gerli rivive passato e presente (“al futuro meglio non pensarci, che poi magari non va come ti aspetti”). Arrivato come vice Cruciani, giorno dopo giorno è cresciuto diventando uno dei migliori registi della Serie C. Per questo in pochi avrebbero scommesso in una sua permanenza. Ma le vie del mercato sono infinite. E dunque, godiamoci Fabio Gerli.

Cominciamo dal Gozzano. Che sconfitta è stata?

Una sconfitta propedeutica. Il segnale che serve dare di più. Si era messa bene, potevamo gestirla meglio. Ci farà ragionare e ci stimolerà per la partita col Pisa.

I venti tifosi al Piola hanno espresso la loro insoddisfazione.

Mi dispiace che abbiano preso così la sconfitta. Fanno sacrifici per seguirci e fa male anche a noi. Ma non eravamo fenomeni prima e non siamo scarsi adesso.

C’è anche un problema fisico o è solo psicologia?

Non è questione di stato di forma, la condizione non è affatto precaria. È che la vittoria dà fiducia, e più manca più pesa.

Il tuo stato di forma?

Mi sento bene. So che posso far meglio, ma la mia prestazione, per via del ruolo, si allinea molto al rendimento della squadra.

L’anno scorso avevi meno pressioni, adesso i tifosi esigono di più…

Quando sono tornato ero consapevole che ripetere l’annata scorsa voleva dire vincere il campionato e che i tifosi avrebbero potuto dire “no, non sei come l’anno scorso”. Ma ci vuole equilibrio nel valutare le situazioni. Io penso a crescere e lavorare.

Tifosi che non si aspettavano il tuo ritorno. Le ipotesi erano due: Gerli o restava all’Entella o saliva in B.

Ho dato fin da subito la disponibilità a tornare a Siena. Chiaro, speravo in una chiamata dalla B, ma non c’è stata. L’Entella ha fatto scelte diverse, anche lì non ho capito se volessero davvero puntare su di me. Tra Entella e Siena non ho avuto dubbi, tutta la vita Siena.

Ha influito il cambio di procuratore?

Sì. Il rapporto col vecchio procuratore si era incrinato già da tempo e quello nuovo aveva ottimi rapporti col Siena.

Sei il primo giocatore per il quale la società ha messo mano al portafogli.

Sono orgoglioso di questo, ringrazio la società per l’investimento. Hanno comprato il mio cartellino e cercherò di dare tutto me stesso per ringraziarli.

Fabio, quella notte di Pescara, ti è capitato di risognarla?

Ci ha fatto male, inutile negarlo. Perdere un campionato di due punti e una finale playoff ti rimane dentro per sempre. Non si può ragionare col senno di poi. Se avessimo giocato a organico completo… Speravo in un epilogo diverso e, per come erano andati i playoff, pur rimaneggiati ero convinto che avremmo vinto. Gli episodi erano dalla nostra parte.

Mi ricordo di un tuo pianto in tribuna.

Avevo scaricato tutta l’adrenalina della partita. È stato un anno in cui si è formato un gruppo meraviglioso, stavamo bene insieme, c’erano tutti i presupposti per vincere. Un dispiacere grande.

Cosa hai pensato quando hai preso il cartellino giallo a Catania, che ha fatto scattare la squalifica?

Ho rosicato tanto. Non si vede nel replay ma io non l’ho toccato. Lui ha urlato e l’arbitro, che in quel momento ammoniva tutti, ha ammonito anche me per un semplice contrasto di gioco a centrocampo. Lì per lì non ci ho pensato granché, ero più preoccupato di portare in fondo la partita.

Non poteva finire così l’esperienza col Siena.

No, infatti. È stato l’anno più emozionante che abbia mai vissuto, sono contento di poter continuare qui.

Quattro anni col Siena, come lo vedi il futuro?

Non voglio fare troppi programmi futuri, spesso le cose poi non vanno come ti aspetti. Ragioniamo di volta in volta. Siamo concentrati sul momento. Sto pensando solo a due cose: che mi dà tantissima noia la sconfitta col Gozzano, e che ho una grandissima voglia di battere il Pisa.

Giuseppe Ingrosso

Fonte: FOL

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ESTRA
 

“Ci hanno devastato”. Non usa mezzi termini Francesco Ghirelli, che ha preso il posto di Gravina alla guida della Lega Pro. “Io non sono venuto a caso a Siena. Sono qui perché quei ragazzi (Le Bollicine, ndr) mi hanno insegnato cosa dev’essere il calcio, ma anche perché qui, come in tante altre città, è stata commessa una cosa che fa allontanare i tifosi dal calcio”.

Il riferimento, chiaramente, è al caos ripescaggi.

Quando penso al Siena, alla Ternana, all’Entella e a tutte le altre, penso ai ragazzi dei settori giovanili che non hanno giocato, e gli dobbiamo spiegare perché. Penso ai bambini e alle bambine che volevano andare allo stadio che io a un certo punto ho dovuto chiudere. Penso ai calciatori. Fra poco vado a Pontedera da quei tifosi che ci hanno contestato e gli vado a chiedere scusa. Io forse centro poco ma faccio parte di questo sistema, porto la responsabilità di questo disastro, e bisogna ricominciare da qua. E’ dura ripartire, Anna Durio si trova sbattuta una porta in un tribunale. Abbiamo percorso una storia che ancora non è finita. Devo dire che non so come siamo arrivati a quasi il 90% dei voti, hanno avuto fiducia in me, ma siamo spezzettati dentro, ognuno ha un problema. Sono partito da Siena perché voglio in maniera chiara dire che questo non può più succedere. Ma il problema è far tornare la gente ad amare il calcio. E lì sono cavoli seri. Però ce la faremo”.

Prima che cambiasse il format della B, il Siena, tra le squadre coinvolte, era quella che aveva la certezza di essere ripescata. In un certo senso, quindi, è quella più penalizzata.

Fatti una domanda e datti una risposta, diceva Marzullo. Sì, è vero. Ma credo che Anna ce la metta tutta per fare un percorso. Voglio però dire una cosa.

Prego.

Io spero che nessuno della Serie B pensi a un’invenzione, di ridurre o accorciare le promozioni, hanno proprio sbagliato strada. Se il format è a 22, sono sette le promozioni. Se Gravina fa la riforma, come glielo auguro, perché ne abbiamo bisogno, bisogna sbaraccare tutto e ricostruire, e la B va a 20, mi dispiace per la B ma le cinque squadre sono le nostre. E’ chiaro?

Da dove devono iniziare le riforme del calcio?

Il calcio deve ritornare al centro del campo, e quindi bisogna riformare la giustizia sportiva. Non possiamo essere sbattuti da un tribunale all’altro, serve una riforma semplicissima nei tempi e nei passaggi, tutto all’interno del mondo del calcio. Noi dobbiamo fare una riforma che abbia la capacità di rispettare non gli amici degli amici, non ci vogliono giudici che rispondono a Gravina o Ghirelli, ma che rispondano alle regole. Nei giorni scorsi ho incontrato il presidente della Fifa Infantino, mi c’è voluta l’ira di dio per dire di non intervenire sul calcio italiano. Prima la riforma del Coni, poi l’intervento del Governo che è stato necessario ma ha posto un problema: l’autonomia del calcio. Infantino si è fermato per rispetto del nuovo presidente federale, però siamo sotto osservazione. Va fatta la riforma, sennò Infantino rischia di intervenire.

Secondo lei questa riforma può essere fatta in questo anno sportivo?

Sennò andiamo tutti a casa nel giro di qualche mese.

Però come si può credere che la B stia ad accettare le 7 promozioni, dopo quello che è riuscita a fare?

Se si fa la riforma e si va a 20 squadre, le promozioni è chiaro che devono essere nostre. Noi abbiamo perso la credibilità. È come se al giro d’Italia si arriva all’ultima tappa e qualcuno dice che la maglietta non c’è più.

Si parla di B a 20, ma le Noif direbbero che bisogna aspettare due stagioni per cambiare format.

Il legislatore sportivo aveva definito due anni per allontanare gli interessi dei diretti interessati. La B a 19 è per far guadagnare alle 19 società di B 700.000 euro. Auguri a loro, a gennaio saranno tutti in lotta per retrocedere o salire in A, se li bruciano in una giornata di calciomercato 700.000 euro. Hanno voluto prendere questi soldi, ed era questo che il legislatore voleva evitare. Vedremo cosa succederà quando ci chiamerà Gravina al tavolo delle riforme.

Come sarà il rapporto con la Federazione, dopo l’elezione di Gravina?

Gravina è un uomo delle regole, lo abbiamo visto in Lega Pro. È l’uomo della garanzia delle riforme, noi abbiamo un’occasione per certi aspetti irripetibile, e l’ho detto ieri in Lega. Gravina ci conosce. Non gli tireremo la giacca, però sappiamo che ci conosce, e quindi può essere il momento giusto.

Alla fine, a pagare saranno le società “non ripescate” e probabilmente la Figc, che dovrà rimborsare. Gli unici impuniti sarebbero i club di B.

Non lo so, questo non lo so. Perché verranno chiamate la Serie B e chi ha fatto questo procedimento. Qualcuno, però non mi dite chi, un giorno mi chiese questa cosa. Gli ho detto: pensa a tua moglie e tuoi figli e fai un intervento di riforme. Non mi ha dato ascolto.

Ma lui, ovvero Fabbricini, ha fatto da parafulmine, e tutta la responsabilità cadrà su di lui.

Non lo so, perché in questi provvedimenti la magistratura è andata spesso a zigzag. Però credo che qualche responsabilità ci sia e coinvolge tutti quelli che hanno agito.

Giuseppe Ingrosso

Fonte: FOL

 

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“Sinceramente mi diverto molto e mi rilasso, vorrei aver più tempo per stare con loro. C’è da imparare tanto”. Parole di Anna Durio, nel giorno della presentazione della squadra delle Bollicine, che porterà i colori della Robur. La presidente, nel corso della conferenza stampa, si è emozionata molto e non è riuscita a trattenere le lacrime. “Sono così, queste cose mi toccano sempre, non so per quale motivo. Non ho mai avuto tanta vicinanza con i disabili e ultimamente mi fa questo effetto che non so descrivere”. Una giornata da ricordare, nella splendida località Agresto il Caggio, in compagnia di un ospite d’eccezione. “Il dottor Ghirelli è molto sensibile alla Quarta Categoria, lo ritengo una persona seria, colta, preparata e giusta. Sono contenta che abbia iniziato il suo percorso da Siena, e di averlo fatto qua alle Bollicine per dare visibilità a dei ragazzi che la meritano davvero”. E il calcio giocato? “Tutto sommato non siamo ancora partiti, vediamo cosa succede. Noi ci siamo e ci saremo. Credo molto nella squadra che abbiamo costruito, il danno ce l’hanno fatto ma andiamo avanti”. (G.I.)

Fonte: FOL

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Si è tenuta questa mattina nell’accogliente cornice dell’associazione sportiva Le Bollicine in località Agresto Il Caggio (San Rocco a Pilli, comune di Sovicille) la presentazione ufficiale della seconda squadra adottata dalla Robur Siena (dopo la Virtus Bagnolo) che vestirà i colori bianconeri nel girone Toscana di Quarta Categoria del torneo nazionale di calcio a 7 dedicato ad atleti con disabilità intellettivo-relazionale e patologie psichiatriche. Presenti la presidente Anna Durio, il numero uno della Lega Pro Francesco Ghirelli, la presidente de “Le Bollicine” Paola Bisconti, il referente per Le Bollicine Marco Amadori, l’allenatore de Le Bollicine Marco Barcelli e il delegato Quarta categoria Toscana Emanuele Bartolucci. È intervenuto anche Romano Pierini, presidente della Sezione Aiac di Siena che ha “prestato” l’allenatore (prima Franco Rizzuto e adesso Marco Barcelli). Mentre il campo lo ha concesso la Policras Sovicille, che ha aperto i suoi impianti due volte alla settimana.

Attualmente sono 13 i ragazzi che fanno parte della rosa della squadra di calcio de “Le Bollicine”, in una fascia d’età che va dai 20 ai 50 anni. Un progetto nato otto anni fa, che adesso ha ricevuto il giusto riconoscimento. “Un nostro calciatore, saputo dell’affiliazione, mi ha mandato un messaggio con scritto: ora gioco nel Siena!”, racconta Paola Bisconti. “Siamo sempre in evoluzione, i ragazzi crescendo hanno manifestato passione per il pallone e questo è un traguardo importante. Questa affiliazione l’hanno presa come un premio. La prima partita è stata in concomitanza con il Palio, sabato giocano di nuovo e qui c’è un altro evento, ma il 23 febbraio abbiamo già programmato messo un’uscita sociale, andremo a fare il tifo tutti insieme”.

Marco Amadori, coordinatore della squadra, ricorda “la prima partita in cui i ragazzi hanno indossato la maglia del Siena. Una maglia vecchissima, ma loro volavano in campo e si sentivano rappresentanti della propria città. Queste iniziative sono un esempio per il calcio. Le scuole calcio dovrebbero venire a vederci”.

I ragazzi de Le Bollicine cercano nuovi amici e nuovi compagni di squadra: per informazioni è possibile contattare il numero 0577286335 (tutte le mattine) o scrivere alla mail infolebollicine@gmail.com. (G.I)

Fonte: FOL

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Lo spirito del calcio, quella passione che fa incollare milioni di persone intorno allo sport più bello del mondo, si è fermato questa mattina a San Rocco a Pilli, località Agresto, sede dell’associazione sportiva “Le Bollicine”. “Il mio terzo figlio”, dice la presidente della Robur Anna Durio, che ha fatto entrare nella propria famiglia la squadra di calcio a 7 (indosserà i colori bianconeri nel girone Toscana di Quarta Categoria, campionato tra l’altro già iniziato). L’altro “figlio” (oltre ovviamente a Federico Trani, presente anche lui nella tenuta assieme a Vincenzo Federico e Tommaso Salomoni) è la Virtus Bagnolo, adottata da due anni nel campionato “quarta categoria”. “Mi sono divertita da morire a seguire quella squadra, a mangiarci una pizza insieme – racconta la Durio - ma era stata sorteggiata ed era “lontana”. Siena ormai è casa mia e avere una squadra di qui mi fa immensamente piacere”. Anna è commossa, scoppia quasi in lacrime, e arriva un tenero abbraccio dalla persona seduta alla sua destra. Chi è costui? Francesco Ghirelli, eletto poche ore prima presidente della Lega Pro. Ma come, nel calcio c’è il caos, le leghe sono lacerate e lui, come prima apparizione, sceglie una frazione di Sovicille?

“Qui c’è il calcio – spiega il n. 1 della terza serie - ci sono dei ragazzi che mettono in campo dei valori e a fine partita restano amici. C’è il volontariato, che tiene in vita l’Italia. La palla deve tornare al centro del campo. Oggi respiro un po’ di ossigeno puro, finalmente, dopo giorni di tribunali e discussioni. Mi sono stufato di andare per tribunali. Chi ci ha fatto percorre questa strada… mi fermo qui, non voglio rovinare questo momento. Ma dico solo che sono veramente arrabbiato”.

Ghirelli racconta due episodi che riguardano Anna Durio. “Sono a Firenze, per una partita di Quarta Categoria, quando vedo Anna raccogliere le bottigliette sparse per il campo. Un gesto che mette insieme la bellezza del calcio, il rispetto della natura e il fregarsene dei ruoli. In quel momento, anche se non voleva, ha dato una lezione a tutti. E poi a Pescara ha fatto un gesto incredibile, ha preso la coppa e insieme al presidente del Cosenza è andata a giro per il campo, come a dire: combattiamo, ci giochiamo la finale, ma calma, è soltanto una partita”.

Rimanendo in ambito femminile, una battuta la concede anche al nuovo vicepresidente vicario della Lega Pro, l’attrice Cristiana Capotondi. “Ieri nello scetticismo dei maschiacci è stata eletta Cristiana Capotondi e tutti a pensare che è l’attrice di ‘Notte prima degli esami’. Andatevi a leggere l’intervista di oggi alla Gazzetta dello Sport. Alla fine, il giornalista le chiede come farà a conciliare le due cose, fare l’attrice e la vicepresidente. Risposta: avrebbe fatto la stessa domanda a un maschio? Stamani sono andato negli uffici e ho lasciato quest’intervista, dicendo che è questa la Lega che voglio”.

“Mi hanno eletto ieri e adesso sono cavoli miei”, scherza (ma neanche troppo) Ghirelli. “Trovo una Lega Pro molto devastata, però sono voluto venire qui, abbattendo anche la scaramanzia. Con Anna ci siamo parlati 4-5 giorni fa. Le ho detto: se vengo eletto voglio venire a Siena, per parlare di questo progetto”. Quando Anna Durio poi gli regala la maglia bianconera, con “Ghirelli” e il numero 1 sul retro, la battuta è pronta: “La numero uno direi che è indovinata, c’è parecchio da parare in questo momento. Ma poi, lo prometto, passeremo all’attacco”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

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Prima uscita del nuovo presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli che questa mattina, accompagnato da Anna Durio, ha fatto visita all'associazione “Le Bollicine” affiliata alla Robur Siena per il torneo di quarta categoria promosso dalla Lega di serie C

Fonte: FOL

 

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