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IL SONDAGGIO

Vota il miglior bianconero in Siena-Pro Piacenza

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Sono anni che a Piacenza tentano, invano, la strada della fusione delle due realtà calcistiche. Da una parte il Piacenza (otto anni di A, l’ultimo nel 2003), sprofondato in Eccellenza fino a risalire in terza serie. Dall’altra il Pro Piacenza, una sorta di Chievo Verona della categoria, nata nello stesso anno dei cugini (1919) ma con un passato decisamente più umile. Un secolo di anonimato, poi l’unione con una società del territorio e il balzo dalla Terza Categoria alla serie D, nel 2012. Il primo derby arriva lo stesso anno e viene vinto dal Pro, che chiude il campionato al primo posto beffando i rivali. Al primo anno di C il mister di allora, Arnaldo Franzini, ottiene una salvezza ai playout (partendo da un -8, poi ridotto a -5), per poi passare all’altra sponda, e, per non far torto a nessuno, tira su anche il Piacenza. Intanto in panchina arrivano prima William Viali (salvezza di nuovo agli spareggi) e poi Fulvio Pea, ex collaboratore di Simoni ai tempi della Robur, che parte male, recupera alla grande e perde il treno playoff all’ultimo tuffo. Colpa del Siena, che lo batte 3-0, e colpa anche di Nicola Pozzi, che alza sulla traversa da due passi il gol del possibile 2-1 (con una sola rete di scarto sarebbe stato decimo posto). Pozzi è uno dei tanti (c’è anche Pesenti) a non essere stato riconfermato in una stagione che si sta rilevando più complicata del solito. I rossoneri non vincono da un mese e mezzo (prima giornata, in casa con la Giana), e nelle tre trasferte hanno raccolto un solo punto, a Pistoia. Lo scorso anno queste sarebbero state le partite più difficili (ricordate Renate, Tuttocuoio, Racing e Lupa Roma, o lo stesso Pro nella “partita della nebbia”?), ma stavolta la situazione pare essere completamente diversa.

Formazione – Persa l’esperienza di Fumagalli, passato ai cugini del Piacenza, in porta c’è il ’96 Stefano Gori, scuola Brescia, passato al Milan per volere di Inzaghi e poi ceduto al Bari, che ne detiene il cartellino. In difesa ecco il capitano Mauro Belotti, solido centrale laureato in Scienze Motorie e famoso a Siena per il ricorso tentato dalla Robur (e poi finito nel nulla) sul suo utilizzo nella partita di recupero dello scorso anno. Il suo compagno non sarà Matteo Abbate, per lui rottura del crociato nel match con la Carrarese, ma Andrea Beduschi, ex Prato, Spal, Lecce e Monza (dove ha conosciuto Pea) e favorito all’ex Carrarese Matteo Battistini. A destra Michele Messina, proprietà Atalanta, che ha vinto il campionato di D col Parma assieme a Giacomo Ricci, alternativa sulla fascia. Sulla sinistra Nazzareno Belfasti, in cerca di rilancio dopo due annate sottotono con Feralpisalò e Carrarese. Il centrocampo è il reparto meno modificato. Lo spagnolo Jonathan Aspas è tornato a Piacenza nel 2015 dopo sei anni (ha giocato coi cugini per un biennio, allenatori Somma e Pioli, per poi emigrare in Belgio e Cipro) ed è il fratello di Iago, attaccante del Celta Vigo. Gianluca Barba e Nicolas Vigna invece hanno cambiato sponda recentemente e sono entrambi cresciuti nell’Atalanta. Barba, arrivato al Pro lo scorso gennaio (in tempo per segnare alla Robur), è rientrato al Pescara di Zeman prima di rivestire rossonero. La Vigna è un ’97, rapido, con buon tiro da fuori, e per adesso ha già eguagliato le presenze dello scorso anno (7). Completa il reparto Daniele Bazzoffia, tre stagioni in B con Gubbio, Cittadella e Olhanense (seconda divisione portoghese). In avanti deve ancora trovare una perfetta condizione Riccardo Musetti. Dopo i 7 gol di un anno fa non gli era stato rinnovato il contratto, ma la dirigenza ha cambiato idea dopo le difficoltà in zona gol. Da tenere d’occhio è Danilo Alessandro, rientrato da una stagione a Francavilla e protagonista due anni fa nella salvezza partendo da -5. Chi sarà il suo partner? Le prime cinque partite le ha giocate Ferdinando Mastroianni, che coi suoi 25 gol all’Este, in D, convinse il Carpi ad acquistarlo per poi girarlo all’Albinoleffe (4 reti) e adesso Pro Piacenza. Le ultime due è stato scelto Simone Monni, ex giovanili del Siena fino al fallimento, passato poi dai vivai di Torino e Pescara e finito lo scorso anno al Teramo. Non trovando spazio, è sceso in D alla Folgore Caratese.  

Probabile formazione (4-4-2): Gori; Messina, Beduschi, Belotti, Belfasti; Bazzoffia, Aspas, La Vigna, Barba; Alessandro, Monni (Mastroianni). Allenatore: Pea.

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Questi sono i 20 giocatori convocati dall'allenatore Fulvio Pea per la partita di domani a Siena.

Portieri
22 BERTOZZI Riccardo 1996
1 GORI Stefano 1996
12 BOTTI Daniele 2000

Difensori
30 BATTISTINI Matteo 1994
32 BEDUSCHI Andrea 1992
3 BELFASTI Nazzareno 1993
33 BELOTTI Mauro 1984
2 CALANDRA Andrea 1994
31 MESSINA Michele 1996

Centrocampisti
8 ASPAS Jonathan 1982
21 BARBA Gianluca 1995
4 CAVAGNA Janis 1995
5 CESARI Lorenzo 1998
19 LA VIGNA Nicolas 1997

Attaccanti
10 ALESSANDRO Danilo 1988
11 BAZZOFFIA Daniele 1988
9 MASTRIANNI Fedinando 1992
28 MONNI Simone 1996
27 MUSETTI Riccardo 1983
7 STARITA Ernesto 1996

Allenatore
PEA Fulvio

Fonte: Fol

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Michele Mignani, al termine della seduta di rifinitura, ha convocato 24 giocatori per la partita di domani contro la Pro Piacenza. Fischio di inizio alle ore 20.45.

Portieri:
12 CRISANTO Lorenzo 1998
22 PANE Pasquale 1991
1 ROSSI Alessio 2000

Difensori:
23 BRUMAT Matteo 1995
5 D'AMBROSIO Dario 1988
15 IAPICHINO Dennis 1990
13 MAHROUS Amir 1998
2 PANARIELLO Aniello 1988
4 RONDANINI Ivan 1995
26 SBRAGA Andrea 1992
3 TERIGI Leonardo 1991

Centrocampisti:
27 BULEVARDI Danilo 1995
17 CRISTIANI Alessio 1989
14 CRUCIANI Michel 1986
21 DAMIAN Filippo 1996
16 GERLI Fabio 1996
6 GUBERTI Stefano 1984
8 GUERRI Simone 1982
25 VASSALLO Francesco

Attaccanti:
11 CAMPAGNACCI Alessio 1987
7 EMMAUSSO Michele 1997
9 LESCANO Facundo 1996
10 MAROTTA Alessandro 1986
20 NEGLIA Samuele 1991


Fonte: Fol



 

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L’obiettivo è sempre lo stesso, “provare a vincere”, come lo stesso è il monito: “Niente cali di concentrazione, che ogni partita è complicata”. L’allenatore bianconero Michele Mignani svela i rischi della gara di domani contro la Pro Piacenza, con la speranza che lo stadio sia pieno. “So bene quanto i tifosi a Siena possano essere un'arma in più”.

IL MOMENTO: “Siamo arrivati alla fine della serie di partite ravvicinate: a differenza della scorsa settimana, in questa abbiamo avuto almeno qualche giorno in più per preparare la partita. Vogliamo chiudere il ciclo nel migliore dei modi, consapevoli che anche domani dovremo stare molto attenti. I cali di concentrazione vanno evitati sempre, non è solo l’imperativo di giornata. Dobbiamo continuare a lavorare come abbiamo fatto fino a oggi, il che non
garantisce il risultato ma la qualità della prestazione”.

LA PRO PIACENZA. “E’ una buona squadra, solida, ripartita dopo l’ottimo girone di ritorno dell’anno scorso. Hanno confermato buona parte della struttura portante dell’organico e non sarà una sfida semplice. D’altro canto noi dobbiamo guardare soltanto a noi stessi, cercando di riproporre quello che sappiamo.”.

IL PRIMATO. “Sotto l’aspetto della serenità ci aiuta, anche se non è vero che la tensione c’è solo per le squadre che stanno dietro. C’è anche per chi sta davanti. Dobbiamo essere bravi a trasformare le energie nervose in positività e continuare per la nostra strada e anche domani provare a vincere. E’ ancora presto per dire se i reali valori si stanno delineando, anche se… spero di sì. La nostra posizione non è comunque figlia del caso”.

L’ABBONDANZA. “E’ sicuramente un fattore positivo. Ho la possibilità di scegliere chi mandare in campo, avendo a disposizione una rosa di giocatori tutti all’altezza. La concorrenza interna, a una squadra, non può che fare bene durante la settimana. Quelli che giocano devono confermarmi che ho preso la decisione giusta, quelli che non giocano devono convincermi; fin dall’inizio sono stato molto chiaro e credo che i ragazzi lo abbiano capito: non ho gerarchie prestabilite, tutti hanno la possibilità di vestire la maglia titolare”.

I TIFOSI. “Spero che vengano in tanti, ne sarei contento, ci aiuterebbero tanto, ci darebbero forza. Percepisco entusiasmo ed è lecito: è giusto che la gente sogni, ma sempre con i piedi per terra. Il nostro credo deve essere soltanto il lavoro. Io, Simone, ma anche i giocatori, sappiamo quanto i tifosi possano darci una mano e se vengono a darcela ci farà un grosso piacere”. (a.go.)


Fonte: Fol

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Diamo il benvenuto ad ESTRA spa, Gas, Luce, e Smart Living, TLC e Servizi Energetici, da oggi nuovo sponsor del Fedelissimo online.

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Fonte: Fol

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Il comune di Arzachena sta lavorando per rendere lo stadio “Biagio Pirina” omologabile per la serie C con l'inizio del 2018. Secondo le parole del sindaco Ragnedda, la prima gara utile dovrebbe essere quella col Siena del 21 gennaio 2018, valida come terza di ritorno e prima partita in programma dopo la sosta invernale del campionato.

Fonte: Fol

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Grande colpo in attacco per il San Donato Tavarnelle che ingaggia Nicola Pozzi, classe 1986.
Oltre a quella della Robur, Pozzi ha vestito le maglie di Cesena, Napoli, Pescara, Empoli, Sampdoria, Parma, Vicenza e nell'ultima stagione quella della Pro Piacenza.

Fonte: Fol

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In questi giorni il sito è in ristrutturazione, ci scusiamo con i nostri affezionati lettori per eventuali problemi di visualizzazione.

Fonte: Fol
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Venerdì 13 ottobre torna Il Fedelissimo n° 717, in distribuzione gratuita a tutti gli ingressi dello stadio prima di Siena-Pro Piacenza. In questo numero intervista esclusiva di Giuseppe Ingrosso ad Alessio Campagnacci.


Fonte: Fol

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“Siamo ancora all’inizio, ma direi che abbiamo cominciato bene, cercando di creare l’armonia giusta e di dare un’identità precisa alla squadra. I primi risultati stanno arrivando, c’è tanta applicazione e noi siamo pronti a portare le nostre idee”. Così Simone Vergassola, vice allenatore della Robur, commenta l’inizio di campionato dei bianconeri, in un’intervista rilasciata a Canale 3. “Probabilmente conoscere Siena è stato un vantaggio per iniziare questo percorso – spiega Vergassola -. Ci sono punti di riferimento, e poi lavorare con una persona con la quale avevi condiviso il campo di gioco, la camera di albergo o la vacanza d’estate, e sapere quello che vuole dal punto di vista tecnico-tattico, può essere un aiuto. Così come l’aver conosciuto prima la società, con Anna, Federico e i direttori, prima Davide e poi Giovanni”. Con Mignani è un confronto continuo, sia in campo che fuori. “Parliamo tanto e ci confrontiamo, e già questo è importante. Mi rende partecipe in tutto e per tutto. Mi spiega come vuole preparare la settimana, dalla semplice esercitazione al provare a difendere contro una squadra che gioca con un certo modulo. In campo partecipo all’allenamento, se c’è da dire qualcosa la posso dire. Sono entrato in punta di piedi, è un ruolo nuovo, è giusto prima capirlo e poi essere più entrante”. Da ex centrocampista, qual è il giudizio che dà ai bianconeri che giocano in quel ruolo? “Ci sono ragazzi interessanti. Chi ha più esperienza, come Cruciani, Vassallo e Guerri, che si fa sempre trovare pronto, a giovani come Damian, Bulevardi e Gerli che hanno qualità e prospettiva. E’ un giusto mix, stanno tutti interpretando il ruolo nella maniera giusta”. E se dovesse scegliere un giocatore che gli assomiglia? “Non lo so – continua Vergassola - Bulevardi è molto più esuberante di me e non regge il paragone, lui ha tanta forza e se riesce a capire le sue potenzialità può fare una carriera interessante. Damian abbina qualità tecniche a qualità fisiche. Fare un nome è riduttivo, io spero che diventino più forti di me. Si ispireranno sicuramente a giocatori più importanti. Io guardavo a Pirlo o Iniesta, ora i punti di riferimento sono Nainggolan, Pellegrini…”. Chiusura sui tifosi, che “a Gavorrano erano tantissimi ed è stato davvero bello. Noi promettiamo di impegnarci e dare il massimo, spero che loro ci seguiranno per toglierci tutti insieme delle grandi soddisfazioni”. (G.I.)

Fonte: Fol

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Ivan Sarra, team manager della Robur, ha rilasciato un’intervista alla vigilia della partita di Olbia, poi trasmessa su Canale 3 durante la trasmissione “Studio Robur”. Queste le sue dichiarazioni:

Trasferta a Olbia – “E’ stata dura da organizzare perché non ci sono voli diretti da Pisa o Firenze. Devi volare da Fiumicino, con l’allenamento mattutino del sabato i tempi sono davvero corti. Al ritorno è stato anche peggio. E’ un problema che abbiamo parzialmente risolto mandando i magazzinieri con la nave, per tutelarci sul materiale, non sgonfiare i palloni…”.

Ruolo – “E’ difficile organizzare tutte le loro giornate, essere sempre reperibile. Sono come dei ‘bambini da accudire’ quindi dal più piccolo al più grande dei problemi sono il loro riferimento”.

Mignani – “Lo conoscevo perché collaborava con Beretta nella mia città. E’ molto esigente ma c’è un buon rapporto”.

Dalla D – “Adesso c’è stabilità. Quando sono arrivato che non c’erano neanche dei palloni, e senza un metodo di lavoro come quello di Morgia, sarebbe stato difficile ripartite. Le difficoltà che abbiamo avuto le sanno tutti”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

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Leonardo Tafani, assessore allo sport del Comune di Siena, è intervenuto su Canale 3, durante la trasmissione Studio Robur. “Questo inizio è il segno che le basi gettate lo scorso anno stanno dando i frutti, come era stato promesso dalla presidenza - ha detto Tafani, intervistato da Andrea Bianchi nel servizio dedicato ai tifosi -. Auspico che la Robur possa lottare in vetta per tutto il campionato. E’ ovvio che il sogno è tornare nel calcio che conta, dalla B in su. I rapporti con Anna Durio sono sempre stati ottimi, abbiamo cercato di fare il possibile per accoglierla ed è stata la cosa giusta perché da una fase di profonda difficoltà, con le battute finali di Ponte, oggi siamo qua a gongolarci per un primo posto francamente impensabile poco tempo fa”.

Fonte: Fol

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Andrea Sbraga, difensore della Robur, è stato ospite a “Studio Robur”, trasmissione di Canale 3. Queste le sue dichiarazioni:

Olbia – “Gli ultimi quindici minuti abbiamo sofferto, giocando col vento contro. Forse potevamo migliorare la gestione di quella fase, ma siamo andati più vicini noi al 3-0 che loro al 2-2”.

Mereu – “Di solito non commento gli altri ma questo è davvero troppo. Non dico che è ridicolo ma una partita con 15’ di recupero non l’ho mai vista. Le azioni da gol parlano chiaro, quelle del mister dell’Olbia sono dichiarazioni di chi perde”.

Livorno-Arezzo – “Il secondo tempo l’abbiamo seguito in pullman, al gol dell’Arezzo c’è stato un po’ di baccano, quello sì. Non che conti molto, però passare una settimana del genere è gratificante. Speriamo di averne altre”.

Pane e il rigore – “Se può essere una scusante per Pasquale, la palla cambiava sempre traiettoria, in alcuni rinvii la palla tornava indietro. Molte volte ci ha dato sicurezza e ci ha salvato con le uscite, un errore può capitare a tutti”.

Difesa – “Dispiace di aver preso quattro gol, di cui due su calcio da fermo, e tra l’altro il fallo di D’Ambrosio a Carrara neanche c’era. Marotta che torna in area nostra è un esempio, il merito della nostra difesa è di tutti”.

Leader – “Lascio alla gente dire quello che pensano, non sta a me giudicarmi. Mi interessa vincere, fare bene e migliorare. L’unica speranza, semmai, è trovare qualche gol. Il paragone con Portanova? Mi fa piacere, è un giocatore di grandi livelli che qui ha fatto bene. Sono complimenti apprezzati. Già qualche anno fa, quando ero a Pisa e lui a Bologna, ci fu questo accostamento”.

Pro Piacenza – “E’ un cliente scomodo, che si chiude molto, ma dipende dal piglio col quale approcciamo la partita. Facendo bene venerdì, ti andresti a guardare le partite più serenamente, ma pensiamo a noi”.

Chi gioca venerdì – “D'Ambrosio rientra? Dalla squalifica di sicuro, in campo non so. La maggior parte delle partite c'era lui e mi sono trovato bene, ma lo stesso è successo domenica o con la Giana. Sono problematiche che lascio al mister”.

Sarra – “Ha detto che siamo come dei bambini? Lui forse lo è più di noi! A parte gli scherzi, è disponibilissimo con tutti e fa parte del gruppo, come se fosse un giocatore. Anche se con la palla… lasciamo stare”.

Scemo più scemo - "Siamo un gruppo affiatato, c’è tanta unione e penso che si nota da fuori. Chi è che scherza di più? Il più scemo è Bulevardi, seguito da Emmausso e combriccola. Se si prende ognuno singolarmente, diresti che nessuno è sano di testa. Neanche il più tranquillo, tipo Cristiani”.

Playoff – “E’ l’obiettivo dichiarato della società. Se viene qualcosa in più, non la buttiamo via. Stare su è bello. Col Pisa ho giocato una finale playoff, ma la formula era diversa, entrammo direttamente in semifinale. Così è dura. Ho seguito il Parma e il Pordenone, che erano nel nostro girone, ed è veramente faticoso. Non sempre la squadra più forte passa. Chi si trova meglio, chi ha meno pressioni, può dire la sua”.

Bertotto – “Ho un bellissimo rapporto con lui, anche extracalcistico (lo ha allenato nella Rappresentativa di Lega Pro, ndr). Ci sentiamo ogni tanto. Mi dispiace per l’esonero, è una persona vera e un bravissimo allenatore. Fa strano vedere una squadra terza in classifica esonerare un allenatore”.

Il tifo – “Viste le ultime vicissitudini, ci sta, all’inizio, questo distaccamento. Speriamo, col gioco e coi risultati, di attirare più persone possibili. Per chi è dentro al campo si sente molto. La curva piena è fastidiosa per gli avversari”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

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Prima della partita con il Pro Piacenza, in programma venerdì 13 ottobre alle ore 20.45, i tifosi autorizzati potranno accedere allo stadio per attaccare gli striscioni dalle ore 17.15 alle ore 18.15. La società bianconera comunica che l’apertura dei cancelli dello stadio avverrà alle ore 19.15 e che dallo stesso orario saranno attive le biglietterie del Sottopassaggio alla Lizza e quella adiacente la statua di Santa Caterina.

Fonte: Fol 

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L'allenatore della squadra Berretti Alessandro Signorini ha fatto il punto dopo tre giornate dall'inizio del campionato con due vittorie e una sconfitta.
“Il primo bilancio è abbastanza positivo, il gruppo sta cercando di adattarsi alla nuova categoria: a parte Cecconi e Nassi gli altri sono alla prima esperienza con il campionato Berretti, preparatorio alle prime squadre, con più contrasto, fisicità, e ricerca del risultato. Il nostro è un girone molto competitivo, Reggiana e Modena dovrebbero essere le squadre più attrezzate, in generale è un campionato livellato in alto. Allenarsi con la prima squadra è fondamentale per l’appartenenza, sia per il contatto con mister Mignani che con i giocatori; inoltre è importante perchè i ragazzi si abituano a tenere il passo dei grandi, indubbiamente può portare benefici”.

Fonte: Fol

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Secondo numero stagionale di Mesesport, che torna in edicola questa volta in coincidenza con il buon momento delle tre squadre più seguite Siena, Mens Sana e Villa Emmas. I bianconeri addirittura solitari al vertice della classifica dopo alcuni anni, le altre due sulla scia delle prime.

Un numero ricco dunque di approfondimenti quello di ottobre, come propongono gli articoli: “Il Siena è tornato. Viva il Siena!”; “Una squadra che comincia a far paura”; “Ora torniamo tutti a riempire il Rastrello”;

“Eravamo quattro amici al VAR” ecc.

Relativamente ai biancoverdi, interessanti le riflessioni proposte da “La Soundreef è già una realta”; “Provaci ancora Alex”; Griccioli e gli esami che non finiscono mai”; “Giù le mani dai trofei vinti sul campo”; “La rinascita della città passa anche da un canestro” e “Parola d’ordine, ripartire dal pubblico”, oltre al calendario utile per seguire tutta la stagione.

Il resto della rivista si completa con foto e servizi su L’Eroica; l’Emma Villas, proposte Uisp e Polisportiva Mens Sana, rugby, Cus Scherma, Virtus, Costone ed altre accattivanti curiosità.

Fonte: Mesesport

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Dopo le prime otto giornate i numeri sono sotto gli occhi di tutti: cinque vittorie, tre pareggi, primo posto in solitario della classifica e soprattutto una squadra che gioca bene e diverte.  È un piacere vedere giocare la Robur, una goduria per tutti i tifosi che attendevano da qualche tempo che ritornasse a recitare un ruolo da protagonista.

La macchina costruita dalla presidente Anna Durio e consegnata a Michele Mignani sta volando spedita, facendo riavvicinare i tanti tifosi che si erano allontanati dopo le grandi delusioni degli ultimi tempi.

Dopo un anno travagliato in cui niente o poco era programmabile nei tempi necessari, quest’anno le cose sono cambiate è, a oggi, la caparbietà di Anna Durio insieme con una maggiore esperienza e lucidità, sta dando i primi importanti frutti.

Nonostante che la fiducia, l’entusiasmo e la speranza si siano riaffacciati sulla conca del Rastrello, ancora nessuno tra squadra, società e tifosi, osa pronunciare la parola “serie B”.

È giusto così, perché niente si crea dall’oggi al domani e perché Mignani e un bravissimo allenatore, ma non è il mago Merlino.

L’ex capitano bianconero ha dato alla squadra un’impronta precisa attingendo ampiamente al proprio bagaglio di calciatore. Niente è lasciato al caso e tutto passa attraverso un’organizzazione attenta e precisa che permette a ognuno dei calciatori di esprimersi al meglio delle loro possibilità. E i risultati si vedono.

Il campionato è ancora lungo ed è innegabile che, almeno sulla carta, la Robur non sia certo la prima forza del girone, sarà come sempre il campo a dare le risposte più convincenti, ma il fatto che oggi la classifica incorona la Robur è un’iniezione di fiducia che potrebbe rappresentare quell’elemento in più necessario per prolungare il volo della Robur. Fino a dove e fino a quando? Lasciamo tempo al tempo e stringiamoci sempre di più attorno alla società, alla squadra e allo staff tecnico, la nostra Robur sta facendo la sua parte e sta risvegliando l’orgoglio senese.

Ci piace molto pensare all’immagine di una Robur che dopo anni di anonimato e rassegnazione ha ripreso a graffiare, a far sentire la propria voce e a essere rispettata, contribuendo ancora una volta alla ripresa di una città che ancora deve riprendersi. (NN)

Fonte: Fedelissimo Online

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La Viterbese ha comunicato di aver affidato la guida della prima squadra a Federico Nofri Onofri, lo scorso anno alla guida del Teramo. Nofri Onofri ha già allenato la Viterbese conquistando la promozione in serie C e lo scidetto dilettanti.

Fonte: Fol

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Gli ospiti della trasmissione “Studio Robur” in onda su Canale 3 e condotta da Giuseppe Ingrosso saranno il difensore Andrea Sbraga e il vice presidente del Siena Club Fedelissimi Alessandro Silvestri. Nel corso della puntata interviste esclusive a Simone Vergassola e Ivan Sarra realizzate ad Olbia.

A Siena Tv, nella trasmissione “Calcio Spettacolo” condotta da Giulio Valenti, saranno ospiti in studio Roberto Benincasa, il centrocampista Fabio Gerli, e Andrea Sordi.

L'ora di inizione delle trasmissioni è alle 21.

Fonte: Fol

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Il Giudice Sportivo in merito alle gare dell'ottava giornata del girone A ha inflitto 2.000 euro di multa alla Pro Piacenza perché un soggetto non tesserato, inserito in distinta come occupante la panchina aggiuntiva, rivolgeva all'arbitro una frase offensiva venendo allontanato dal recinto di gioco.
Una giornata di squalifica al giocatore Mulas della Pistoiese.

Fonte: Fol

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Ieri, nella sala stampa dello stadio Artemio Franchi, il responsabile del progetto Ruggero Radice ha illustrato le finalità dell’affiliazione, iniziando con le prime nozioni tecniche sull’impostazione del lavoro con i ragazzi. Presenti all’incontro anche i responsabili del settore giovanile bianconero Stefano Argilli e Roberto Pierangioli. Intanto salgono a 9 le squadre che hanno aderito allo “Youth Project”: Cerbaia si aggiunge a Siena Nord-Futsal Siena, Marciano, Meroni, Alberino, Policras, Staggia, Onano e Alessandrino Calcio. 

Fonte: Fol

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"Se segni sei a posto per tutta la vita". La profezia di Bobo Vieri non si avverò, tuttavia Massimo Maccarone è felice lo stesso della carriera che ha fatto e che a 38 anni lo ha visto "debuttare" ancora una volta, nel Brisbane Roar, A-League australiana. A 22 anni la prima in Nazionale, da giocatore di una squadra di serie B: il destino sembrava già scritto. Sliding doors di vent'anni di carriera, con il riscatto del Milan che poteva scrivere un'altra storia e la scelta Middlesbrough che ne ha deciso un'altra. Di mezzo l'Empoli, l'amore di una vita e il Siena, l'amante, due capitoli felici della carriera di "Macca", che si è raccontato a gianlucadimarzio.com.

Tra i tanti temi toccati anche quello dedicato alla Robur: “A Siena ho passato quattro anni fondamentali -  ha dichiarato Maccarone - dove, oltre a livello calcistico, ho vissuto benissimo anche fuori dal campo, coccolato dalle persone, in una città bellissima".

Qui l’intervista completa all’ex attaccante bianconero: http://gianlucadimarzio.com/it/se-segni-sei-a-posto-tutta-la-vita-lempoli-il-milan-la-nazionale-bigmac-racconta-le-sue-sliding-doors

Fonte: Fol

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Al sito ufficiale della Robur ha parlato oggi il centrocampista Alessio Cristiani: per lui, fino a questo momento, un gol all’attivo, valido i tre punti contro la Lucchese all’esordio, e una serie di prestazioni positive; che sia partito dalla panchina o a gara in corso come contro l’Olbia. “In Sardegna abbiamo affrontato un’ottima squadra che ci ha messo un po’ in difficoltà nel primo tempo – ha commentato il bianconero -. Abbiamo fatto una grandissima partita dal punto di vista della cattiveria e dell’organizzazione, abbiamo meritato ampiamente la vittoria: nel secondo tempo abbiamo creato 3-4 occasioni da gol. Non concretizzando queste, negli ultimi dieci minuti abbiamo un po’ sofferto, ma è stata comunque una prestazione da grande squadra”. “Sono entrato nel momento in cui la partita si è un po’ scaldata – ha aggiunto Cristiani -, dopo il rigore hanno fatto un forcing finale ed è stata dura, ma va bene così, sono contento della mia prestazione”. La vittoria del Nespoli ha regalato al Siena il primato in classifica e ha dato certezze a una squadra che vuole crescere. “Abbiamo affrontato questi incontri ravvicinati nella maniera giusta – ha spiegato Cristiani-, con concentrazione, cattiveria ed organizzazione. Non è arrivata la sconfitta, stiamo vivendo un momento positivo, con entusiasmo, dobbiamo solo continuare su questa strada”. “Sono sereno – ha chiuso parlando di sé -, so cosa posso dare, è normale che il mister debba fare delle scelte: a centrocampo siamo tanti, e tutti stiamo dimostrando di potercela giocare, mi faccio trovare pronto. Ogni partita sarà tosta, affronteremo la Pro Piacenza come abbiamo fatto finora, con le nostre caratteristiche e con il fatto che giochiamo in casa possiamo fare davvero bene”.




Fonte: Fol

 

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La partita Robur-Pro Piacenza in programma venerdi p.v., alle 20.45 sarà arbitrata da Marco D’ascanio della sezione di Ancona. Gli assistenti saranno Salvatore Marco Di Benedetto di Barletta e Fabio Pappagallo di Molfetta. D’ascanio ha diretto la Robur una sola volta, a Pontedera contro il Tuttocuoio nella scorsa stagione.

Fonte: Fedelissimo Online

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Il pareggio del Livorno con l’Arezzo e la conseguente vittoria del Siena sull’Olbia, lancia i bianconeri di mister Michele Mignani in testa alla classifica. Piedi per terra e pensare partita dopo partita: questo l’imperativo della Robur, che continua sempre a stupire. Ennesima battuta d’arresto per il Gavorrano, nonostante il cambio in panchina. Si rialza l’Alessandria, frena il Pisa e cade la Viterbese. Nell’anticipo della nona giornata del venerdì, la capolista Robur Siena riceve al Rastrello la Pro Piacenza, reduce dal pareggio contro il Cuneo. Proprio i piemontesi ospitano il Livorno, unica squadra insieme al Siena, ancora imbattuto. Sette punti nelle ultime tre uscite per l’Arezzo del nuovo tecnico Massimo Pavanel, in cerca di conferme con l’Olbia. Ottenuta la prima vittoria stagionale per l’Alessandria esame Arzachena, mentre match tra due formazioni in salute quello che vede di fronte Giana Erminio e Carrarese. Dopo l’addio a sorpresa con Valerio Bertotto, la Viterbese cerca il riscatto contro il Piacenza, così come al Pistoiese nel derby con la Lucchese. Tre ko di fila per il Prato , che sarà impegnato tra le mura amiche col Monza. Testacoda tra Pisa e Gavorrano: nerazzurri rivitalizzati nelle ultime settimane, al cospetto dei metalliferi ancora a secco di punti dopo l’esonero di Vitaliano Bonuccelli e l’approdo in panchina di Giancarlo Favarin. Riposa il Pontedera, che domenica ha conquistato la prima affermazione a scapito del Piacenza. (Damiano Naldi)

Fonte: Fol


 

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Venerdì 13 ottobre, prima della partita con il Pro Piacenza, il Siena Club Fedelissimi organizza una merenda. Ritrovo alle ore 18.30

Per prenotarsi inviare un sms al numero 3664053060 oppure una mail fedelissimi@sienaclubfedelissimi.it

Siena Club Fedelissimi


 

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