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Nella mattinata odierna a Firenze, si sono svolti i sorteggi delle partite degli ottavi di finale play-off. Il Siena è stato inserito nel girone 3 insieme a Pisa, Fermana, Livorno e Gubbio.

Questo il calendario:
1a giornata sabato 21 Aprile
Livorno-Fermana
Siena-Gubbio
Riposa: Pisa

2a giornata sabato 28 aprile
Fermana-Pisa
Gubbio-Livorno
Riposa: Siena

3a giornata sabato 5 maggio
Pisa-Gubbio
Livorno-Siena
Riposa: Fermana

4a giornata sabato 12 maggio
Gubbio-Fermana

Siena-Pisa
Riposa: Livorno

5a giornata sabato 19 maggio
Pisa-Livorno
Fermana-Siena
Riposa: Gubbio

Fonte: Fol


 


 

 

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Stone Fly
 

L'ex DS del Siena Giorgio Perinetti ha raccontato tutta la sua carriera al sito buoncalcioatutti.it Questa la parte in cui ricorda la sua doppia esperienza senene e mostra orgoglioso il Premio Robur ricevuto dal Siena Club Fedelissimi

Dalla Juventus al Siena, sempre con un pizzico di Roma. Qui a dire il vero c’era Mezzaroma: quali i ricordi?
“Ci ero già stato con un mio ex dirigente del Napoli, De Luca, persona squisita. A Siena ho imparato il valore dell’umanità, del contatto con le persone, perché in città si cammina e ci si incontra continuamente. Fare la Serie A con 45.000 abitanti non è semplice. Nella prima esperienza abbiamo fatto 3 salvezze, vivendo la categoria in maniera piena: ci siamo confrontati col Milan di Ronaldo e con la Juve di Capello, poi quando sono stato richiamato ho riportato Conte, quando ormai eravamo in Serie B. Abbiamo raggiunto un’altra salvezza in Serie A, poi lui è andato alla Juventus. Abbiamo fatto il record di punti e il Siena si è trovato persino a disputare una semifinale di Coppa Italia contro il Napoli, persa per due autogol. Se fossimo arrivati in finale avremmo fatto la Coppa Uefa, per un vecchio meccanismo. Sarebbe stato un traguardo davvero incredibile”.

Fonte: Fol

 

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Rete ivo
 

L'allenatore dell'Arezzo Massimo Pavanel ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Arezzo-Siena, Queste le sue dichiarazioni tratte dal sito ufficiale della società:

Si parteHo quì la sciarpa dell’Arezzo perchè non avevo nulla di amaranto addosso. Visto che domani c’è la “Giornata Amaranto” speriamo che il nostro stadio sia tutto colorato di amaranto, quindi io comincio da adesso”

Sulla partita di domaniBisogna dargli il giusto peso, non bisogna mai facci travolgere troppo dalle emozioni, è chiaro che è una partita che sappiamo che è un derby, ma è molto importante per tutte e due le squadre. Riveste un valore importante proprio per l’importanza della gara al di la del fattore campanilistico”

Sul maggior riposo del SienaSapevamo di questo calendario molto fitto, dobbiamo cercare di essere sempre pronti ad affrontare queste gare. Non mi preoccupa che loro hanno avuto più tempo per prepararla, ma siamo noi che abbiamo avuto poco tempo per farlo. Cercheremo l’onda emozionale di questo momento”

La condizione della squadraAl momento abbiamo ricevuto buone risposte, è chiaro che un calo fisico ci possa essere visto che giochiamo ogni tre giorni”

A livello tatticoQualche idea ce l’ho, però è chiaro che fare determinati cambi ci vuole tempo, qualche accorgimento però ci può stare. Dal punto di vista della compattezza ce la giochiamo alla pari. Sarà una partita complicata, non possiamo pensare di restare in attesa”

Su CelliniMarco ha sempre avuto una crescita costante ed a Olbia è stata la partita giusta per farlo partire dall’inizio. Ha messo il suo importante mattoncino nella vittoria. E’ stata sempre un capitano fuori dal campo, per noi è fondamentale”

Fonte: Fol


 

 

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ESTRA
 
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Panificio san Prospero
 

Ci eravamo lasciati con la promozione in serie B al termine della stagione 1999-2000 e da lì riprendiamo il nostro viaggio, andando a ripercorrere i tre anni disputati dalla Robur nella serie cadetta, tra il 2000 e il 2003.
Tre soli campionati ma molto intensi, in cui è successo veramente di tutto, a partire dalla salvezza tranquilla il primo anno, poi la rocambolesca corsa per evitare la retrocessione, e infine la trionfale stagione 2002-2003, che sarà ricordata in eterno come la cavalcata verso la prima storica promozione in Serie A ottenuta al termine della famosa notte di Genova del 24 maggio 2003. Pertanto, venerdì 13 aprile, vi aspettiamo tutti al Caffè la Piazzetta per passare una serata insieme per riguardare le vecchie foto e rivivere le emozioni indimenticabili che la passione per la Robur ci ha fatto (e ci fa tutt'ora) vivere in questi anni. Non potete mancare!

Per saperne di più: https://www.facebook.com/events/367240330447516/


 

 

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Futuro Businnes
 

Sabato 14
Giana Erminio - Lucchese (14.30)
Olbia - Prato (14.30)
Pistoiese - Arzachena (14.30)
Pro Piacenza - Gavorrano (16.30)
Livorno - Pisa (17) diretta su Sportitalia
Arezzo Siena (18.30)
Pontedera - Carrarese (20.30)

Domenica 15 
Alessandria - Piacenza (14.30)
Cuneo - Viterbese (14.30)

Riposa: Monza

 

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Antiche dimore
 

Nelle quote dei bookmakers il Siena è dato per favorito nella partita di domani con il l'Arezzo.
Queste le quote di Wintoto:
1 – 3.77
X – 3.22
2 – 2.01

Fonte: Fol

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Il Mangione
 

La nostra sede sarà aperta dalle ore 18 per assistere alla diretta di Arezzo-Siena su grande schermo
L'ingresso è riservato ai soli soci del club. 

Siena Club Fedelissimi

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Sartini Siena
 

Il Livorno ha deciso di fare la giornata amaranto per il derby di domani con il Pisa e quindi non saranno validi gli abbonamenti. Fino a ieri erano stati venduti 8.150 biglietti di cui 1.440 nel settore ospiti. La capienza totale è di 12.500 posti prtobabile che tra oggi e domani venga fatto il tutto esaurito.

Fonte: Fol

 

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Elettronorge
 
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Rete ivo
 
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Futuro Businnes
 

Finalmente lo squallido e stucchevole teatrino è finito !

INVADIAMO IL PAESELLO SENZA SE NE MA !! 
TUTTI AD AREZZO, TUTTI IN TRENO CON LA CURVA ! DEVE ESSERE UNA BOLGIA, UN CATINO RIBOLLENTE TIFO E PASSIONE, CONTADINO SEI OSPITE!

Ritrovo ore 14:00 alla stazione, partenza ore 14:40 .

IL RUGGITO DELLA "GUASPA" SARÀ IL TUO MOTORE. . CARICAAAAAAA !!!!!!!

Per chi vuole il biglietto del treno può essere acquistato anche in tabaccheria. .....

QUESTA LA VINCIAMO NOI !!!

Curva Lorenzo Guasparri

 

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Il Chiasso Largo
 

Oggi pomeriggio i bianconeri hanno effettuato un allenamento tecnico-tattico a porte chiuse a Colle Val d'Elsa. Domani alle ore 15 la squadra effettuerà la seduta di rifinitura. allo stadio Franchi. In serata raggiungerà il ritiro ad Arezzo.

Fonte: Fol

 

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Sa Giorgio a Lapi
 

Quella con l’Arezzo non è mai stata una partita qualsiasi e mai lo sarà. Da sempre è uno dei derby più sentiti della Toscana e la rivalità, sempre accesa, si è accentuata negli ultimi anni, quando il Siena militava stabilmente tra serie A e serie B e gli aretini in quarta serie e senza nemmeno troppa gloria. Possiamo immaginare la rabbia di chi ha dovuto sopportare i successi della rivale mentre annaspava in serie D e senza riuscire a riemergere dal pantano in cui era precipitato. Per ironia della sorte fu proprio grazie alla cancellazione della Robur che gli amaranto furono ripescati in serie C, quindi non per merito acquisito sul campo. Tutto questo e altro ancora, però, dovrà essere dimenticato e messo da parte e inquadrare la partita con l’Arezzo come un ostacolo difficile in cui ci giocheremo una buona parte delle possibilità di tornare in serie B.  

Sarà una tappa fondamentale, un appuntamento da non fallire per continuare a coltivare il sogno. La squadra sarà chiamata ad un duro impegno e per questo serviranno lucidità, attenzione e freddezza, tutte caratteristiche che la squadra ha ampiamente dimostrato di possedere.

A chi seguirà i bianconeri il compito di accompagnare e spingere la squadra verso il raggiungimento del risultato, come e più di quanto fatto finora. Sabato il nostro orgoglio di senesi, la nostra voglia di tornare dove eravamo è affidata agli uomini di Mignani e con loro dovremo scendere in campo, dal primo all’ultimo minuto, sperando di esultare tutti insieme quando l’arbitro emetterà il triplice fischio. (nn) 

Fonte: FOL

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Sartini Siena
 

Venerdì 13 aprile 2018 alle ore 17:15 presso la sala stampa Renzo Corsi dello Stadio Franchi, l'Avv. Massimo Carignani illustrerà il libro da lui scritto "Siena-Robur un Amore" prefazione a cura di Angela Gorellini - Virginia Masoni - Gigi Rossetti. Tutti i tifosi sono invitati.

Fonte: Fol


 

 

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Sa Giorgio a Lapi
 

In seguito alla riunione del GOS, che si è tenuto questa mattina alla Questura di Arezzo, si comunica che l’acquisto per i tagliandi della partita Arezzo-Robur Siena, per il settore ospiti, sarà possibile anche senza la tessera del tifoso. Inoltre la prevendita si chiuderà sabato alle ore 16,30, e comunque fino ad esaurimento degli 818 posti.

I punti vendita a Siena sono:
Tabaccheria IL CHIASSO LARGO – Via Rinaldini, 7 - 057740136
Tabaccheria SCACCIAPENSIERI - Via Nazareno Orlandi, 6 - 0577334040
Tabaccheria PANFILI - Via Fiorentina, 8  - 057741619 

Vendita online
http://www.listicket.com/ticketing/acquisto/acquistoStep1/41396/AREZZO-vs-SIENA-Lega-Pro-2017-2018 

Fonte: Fol

 

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Il Chiasso Largo
 

Listickets ha finalmente risolto il problema al server centrale e da pochi minuti è ripartita la vendita dei biglietti per la partita Arezzo-Siena. Per adesso c'è ancora l'obbligo della tessera del tifoso in attesa di comunicazione dal Gos in corso presso la questura di Arezzo.

I punti vendita a Siena sono:
Tabaccheria IL CHIASSO LARGO – Via Rinaldini, 7 - 057740136
Tabaccheria SCACCIAPENSIERI - Via Nazareno Orlandi, 6 - 0577334040
Tabaccheria PANFILI - Via Fiorentina, 8  - 057741619 

Vendita online (occorre la registrazione)
http://www.listicket.com/ticketing/acquisto/acquistoStep1/41396/AREZZO-vs-SIENA-Lega-Pro-2017-2018 

I residenti nella provincia di Siena possono acquistare il biglietto solamente nel settore ospiti (818 posti di capienza) entro venerdì 13 aprile alle ore 19

 

Fonte: Fol

 

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Antiche dimore
 

Nonostante l'incertezza sui tempi per l'acquisto del biglietto i tifosi della Robur non vogliono mancare a questa trasferta. Il Siena club Fedelissimi ha organizzato il quinto pulman ci sono ancora 20 posti disponibili.
Per le prenotazioni:
- Telefono: 0577236677 martedì e giovedì dalle 21.30 alle 24.
- Mail: fedelissimi@sienaclubfedelissimi.it
- Cellulare: 3316019088 sms e whatsapp (Lorenzo)

Fonte: Siena Club Fedelissimi

 

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Immobiliare Brogi
 

Ieri mattina una rappresentanza della Lega di Serie C, guidata dal presidente Giancarlo Gravina era presente in Piazza San Pietro, all’Udienza di Papa Francesco. Una giornata dedicata alla fede e al sociale, per i vertici della Lega stessa e per i dirigenti dei club iscritti alla terza serie. A rappresentare la società bianconera la presidente Anna Durio, il vice presidente Federico Trani, il direttore dell’area tecnica Davide Vaira, il direttore sportivo Giovanni Dolci, il direttore dell’area merketing Vincenzo Federico e il responsabile agli arbitri Fabrizio Ernetti. Insieme ai dirigenti tanti ragazzi di squadre giovanili e i protagonisti del campionato di quarta categoria, atleti speciali con deficit cognitivi e relazionali che si sono dilettati su tre campetti allestiti in piazza San Pietro.

Fonte: Fol

 

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Futuro Businnes
 

Dopo aver scontato il turno di riposo, la Robur Siena è attesa dal derby di Arezzo, rigenerato dopo le tre vittorie nelle ultime quattro partite.

La stagione dell’Arezzo è stata travagliata a voler usare un eufemismo. Ne è testimonianza il fatto che per alcune settimane in casa amaranto si è anche pensato al peggio, ovvero l’esclusione dal campionato. Ma i problemi nascono da lontano. A Marzo della passata stagione, mentre la squadra andava a gonfie vele, l’ex Patron Mauro Ferretti firma la cessione del pacchetto di maggioranza ad Alessandro Nuccilli, dichiarando in seguito di essere stato truffato. La situazione rientra parzialmente, ma il presidente romano decide comunque che è arrivato il momento per lui di separarsi da Arezzo e in estate ritenta la strada della cessione. La trattativa con una cordata rappresentata da Cloud Italia però naufraga e il vulcanico presidente cambia un’altra volta idea e addirittura alza l’asticella chiedendo all’ex DS Gemmi di andare in B. Gemmi che di fatto viene delegittimato di lì a poco (cosa che porterà alle sue dimissioni), visto che l’allenatore lo sceglie Ferretti stesso in seguito ad una sorta di accordo con la Sampdoria (arriverà Bellucci in panchina, insieme ad alcuni giocatori). Bellucci dura solo quattro giornate e al suo posto arriva Massimo Pavanel, ex tecnico della primavera dell’Hellas Verona. Che i problemi più grandi non fossero quelli di natura tecnica però lo si scopre poco dopo: “E’ arrivato il momento di fare un passo indietro. Non ho più la forza e le motivazioni per andare avanti. Abbiamo pagato tutti gli stipendi, ma non abbiamo fatto in tempo a versare i contributi. Quindi sì, ci saranno dei problemi”, parole dette dall’ex Presidente il 17 Ottobre. Ma il peggio deve ancora materializzarsi: un mese dopo infatti Ferretti vende al consorzio Neos Solution che però annuncia che l’accordo di compravendita riguardante il 99% delle quote dell’Arezzo è decaduto, in quanto a loro dire Ferretti non aveva rispettato alcuni termini dell’accordo. Così il cerino rimane in mano a Marco Matteoni, vice-presidente di Confartigianato del Lazio, che inizialmente avrebbe dovuto solo fare il presidente “di facciata”. Matteoni in effetti la faccia ce la mette, e sin dal momento del suo insediamento riesce ad entrare nelle grazie della tifoseria; diventa azionista di maggioranza e promette sciarpe in regalo, Vasco Rossi in concerto al “Città di Arezzo” e parla di un VaffaDay a stagione ultimata. Anche lui tuttavia si rivela inaffidabile, e dopo aver dichiarato di non essere riuscito a vendere il 42% delle quote ad un fantomatico fondo inglese, si tirerà indietro e restituirà le quote a Neos. “Il VaffaDay lo faccio io oggi. Siamo stati presi per il culo in modo vergognoso e siamo tutti responsabili di non essercene accorti”, il commento di un infuriato Pavanel dopo aver saputo che Matteoni non avrebbe saldato le spettanze. Per la piazza la misura è colma. Il rappresentante di Neos, Fabio Gatto, mai apparso fino a quel momento, si presenta il 21 Febbraio in conferenza stampa ma viene cacciato. Il resto è storia recente: la Lega impone il rinvio di tre gare per evitare un nuovo caso Modena auspicando la concessione dell’esercizio provvisorio, che viene disposto il 15 Marzo. Grazie all’intervento del sindaco Ghinelli e alle sottoscrizioni di imprenditori (su tutti Giorgio La Cava) e tifosi, la scadenza di Marzo viene saldata e l’Arezzo torna a giocare. E nonostante le penalità la squadra reagisce vincendo a Piacenza, con la ex capolista Livorno e ad Olbia. Gli amaranto adesso navigano in piena zona playout, con l’obiettivo di mantenere la categoria passando dagli spareggi. Con un orecchio anche sul versante societario, visto che il 16 Aprile è stata fissata l’asta per la cessione del complesso aziendale (con base fissata a 77.500€).

Solitamente Pavanel dispone i suoi con il 3-5-2. Da non escludere comunque un eventuale passaggio al 4-4-2 o al 4-3-1-2, moduli che il tecnico nativo di Portogruaro utilizza anche a gara in corso.

In porta c’è Perisan, ’97 scuola Udinese. Da anni nel giro delle nazionali minori, è un portiere reattivo e bravo tra i pali. La difesa dovrà fare a meno del suo capitano Sabatino, che la scorsa settimana si è rotto l’omero. Il centrale di difesa è Atila Varga, slovacco in prestito dalla Samp, bravo in marcatura e forte nel gioco aereo. Insieme a lui ci saranno Della Giovanna, scuola Inter, elegante e con spiccata personalità e Muscat, maltese bravo di testa. In alternativa c’è Semprini, ’98 scuola Juve, centrale dotato di buona struttura e pericoloso in proiezione offensiva.

Il reparto nevralgico fa affidamento sull’esperienza di Giuseppe De Feudis, intelligente tatticamente e bravo nel verticalizzare. Gli interni dovrebbero essere Fabio Foglia, classe ’89, dinamico e che ama inserirsi dalle retrovie e Luca Lulli, arrivato a Gennaio dal Pordenone, che dà fosforo e polmoni alla mediana. Sugli esterni, a destra Luciani, ex Gubbio, a suo agio quando c’è da spingere e a sinistra Benucci, classe ’98 prodotto del settore giovanile amaranto. In mezzo la scelta potrebbe ricadere anche su Yebli, ’97 in prestito dal Bari, acerbo dal punto di vista tattico ma molto forte fisicamente o su Cenetti, mediano brevilineo e di rottura, uscito malconcio dal match di Olbia. Sulle fasce possibilità anche per Talarico, di buona gamba e che cerca spesso il fondo, e Mazzarani, ex Benevento, esperto fluidificante arrivato nel mercato di Gennaio.

In avanti l’assenza di Moscardelli si potrebbe far sentire. L’attaccante romano infatti oltre ad essere un autentico trascinatore spesso riesce a togliere le castagne dal fuoco con una giocata. Il reparto dovrebbe contare quindi sull’estro di Aniello Cutolo. Esperto, salta l’uomo con facilità ed è molto bravo anche ad assistere i compagni. Il suo compagno di reparto dovrebbe essere uno tra Di Nardo, prima punta strutturata e abile nel gioco aereo e Regolanti, classe ’94, forte fisicamente e bravo nell’appoggiare la manovra. Alternativa di lusso rappresentata da Marco Cellini, seconda punta di grande esperienza, rapido e scaltro in area di rigore. È stato ai box per lungo tempo, quindi con non molti minuti nelle gambe. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol

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Antiche dimore
 

Ieri la riunione dell'Osservatorio delle Manifestazioni Sportive ha confermato che per Arezzo-Siena non ci sono restrizioni è quindi l'obbligo della tessera del tifoso, imposto dalla Questura di Arezzo, verrà tolto. C'è da capire i tempi delle comunicazioni ufficiali.
Da ventiquattro ore il macchinoso sistema Listickets che gestisce la biglietteria dell'Arezzo è fermo a livello nazionale e non sappiamo ancora i tempi di risoluzione del problema.
Abbiamo informato del problema la Questura di Siena che in costante contatto con quella aretina stanno monitorando la situazione. Abbiamo anche chiesto che venga abilitato un punto vendita all'ingresso del settore ospiti dello stadio di Arezzo.
Vi informeremo costantemente dell'evolversi della situazione.
Dobbiamo avere pazienza. Non molliamo è troppo importante esserci!!!!!

Fonte: Fol

 

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ESTRA
 

Quel derby del 22 dicembre 1963 sembrava una formalità per gli amaranto guidati da Aredio Gimona, ma sul campo le cose non andarono come avrebbero voluto gli aretini. Era la 14^ giornata del girone di andata e l’Arezzo era secondo in classifica, staccato di un solo punto dal Livorno. All’arrivo dei numerosi sostenitori senesi, lo stadio era gremito in ogni ordine di posti e prima ancora che l’arbitro Panzino di Catanzaro, fischiasse l’inizio, si erano già accese numerose risse sulle tribune.

Il Siena, con i suoi 13 punti era collocato a metà classifica, ma il rapporto tra l’allenatore Enrico Radio e il presidente Danilo Nannini non era proprio ottimale. Al fischio d’inizio l’Arezzo iniziò ad attaccare, chiudendo il Siena nella propria area, ma dopo un momento di sbandamento e soprattutto dopo un brutto fallo su Rumignani, la squadra bianconera, iniziò a macinare gioco senza disdegnare una certa cattiveria agonistica che mise in grossa difficoltà gli amaranto.

A due minuti dall’intervallo il Siena, con una rete di Bona, passa in vantaggio ammutolendo l’intero stadio e riaccendendo qualche focolaio di rissa un po’ in tutti i settori. La ripresa dimostrò fin dall’inizio che l’Arezzo non voleva assolutamente perdere e Enrico Bastiani si guadagnò i titoli di copertina per i suoi numerosi interventi. A cinque minuti dalla fine il raddoppio di Mainardi che, imbeccato da Compagno, siglò il 2-0, chiudendo definitivamente la partita.  

Questa vittoria, inaspettata quanto meritata, allontanò dal vertice l’Arezzo che, nonostante qualche buon risultato, non riuscì più a recuperare, chiudendo la stagione al quinto posto, una delusione per chi nel campionato precedente aveva sfiorato la tanto agognata e inseguita promozione in serie B. Anche allora gli aretini furono costretti ad ingoiare….il rospo!!!(Nicnat)

Fonte: FOL

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Immobiliare Brogi
 

Il Sindaco di Siena Bruno Valentini ha fatto un intervento su Facebook sull'obbligo della tessera del tifoso per la trasferta di Arezzo.

“Questa cosa del trattamento differenziato dei tifosi della Robur (fra l'altro fra i più corretti del Campionato!) rispetto alla prossima partita ad Arezzo, mi pare inaccettabile e poco giustificabile. Non voglio discutere del principio in sé della "tessera del tifoso", quanto della disparità di trattamento rispetto ad altre partite ed altre tifoserie! Ho fatto le mie rimostranze a chi deve decidere e spero davvero ci sia un ripensamento. Ad ogni modo, sono convinto che i tifosi bianconeri faranno comunque sentire il loro sostegno alla squadra”.

Fonte: Fol

 

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Una rete messa a segno da Marconi decide la finale di andata della Coppa Italia di Serie C a favore dell'Alessandria, in casa della Viterbese. La marcatura decisiva arriva al 40' della prima frazione di gioco, sugli sviluppi di un corner. Appuntamento il 25 aprile alle ore 14.30 per la gara di ritorno al Moccagatta.

Fonte: Fol

 

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Sa Giorgio a Lapi
 

Giovedi 12 torna in edicola, in un momento delicatissimo per lo sport senese, il numero di aprile di Mesesport. Un mese in cui verranno sciolti tutti  i dubbi legati  alla stragrande maggioranza delle squadre di casa. A partire dal Siena, che negli ultimi quattro turni si giocherà verosimilmente la promozione diretta in serie B, obiettivo inaspettato ma oramai alla sua portata. Di questo e altro si parla nei pezzi: “…purchè tutta la città si stringa intorno alla Robur”; “A un passo dal cielo”; “Un finale romantico per una Robur ambiziosa” ed altri accenni in varie rubriche, come ad esempio “Marotta ed Ebanks, com’è difficile il ruolo del Top player” e “L’uovo di Pasqua dello sport senese”.

Non meno importante la situazione della Mens Sana, sospesa fra play off e play out, ma impegnata a risolvere anche  i problemi legati all’addio di Bertoletti e alla revoca dei due Scudetti.  Il tutto negli articoli: “Aspettando il futuro senza il rischio di annoiarsi”; “Ingiustizia è fatta!”; “A pensar male si fa peccato, ma ci s’azzecca”.

In questo numero spazio poi all’Emma Villas e alla Virtus, impegnate ad inseguire una rivincita sulla stagione scorsa, al Costone e al basket giovanile. Ma si parlà anche di calcio femminile, scherma, Speed Down, arti marziali  e di Vivicittà ormai alla vigilia della 35^ edizione.

Per concludere, un originale speciale sulle testimonianze dal web dei protagonisti dell’ultima Strade Bianche dopo il successo… planetario raccolto quest’anno.s

Fonte: Mesesport

 

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Rete ivo
 

E’ tanta e giustificata la rabbia dei tifosi bianconeri: alla decisione del Gos di Arezzo di impedire la trasferta ai sostenitori che non hanno la Tessera, si sono aggiunti, oggi, alcuni problemi tecnici per l’emissione dei biglietti. Una situazione snervante, a pochi giorni da una partita importantissima come il derby del Comunale. E’ molto dispiaciuta la presidente bianconera Anna Durio. “So di tutte le problematiche che stanno incontrando i tifosi e sono vicina a tutti loro – ha spiegato -. Purtroppo, però, non posso fare niente, non posso intervenire su quello che sta succedendo, non dipende dalla società. Spero che tutto si possa risolvere nel più breve tempo possibile e nel modo migliore: mi piacerebbe vedere tantissima gente, sabato allo stadio, a incitare la Robur: in un derby così sentito, che vale tantissimo, i ragazzi hanno bisogno del sostegno di tutti i loro sostenitori”. (a.go.)


Fonte: Fol

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Il Mangione
 

Prima l'assurda decisione della Questura di Arezzo di mettere, a vendita già iniziata, l'obbligo della tessera del tifoso per una partita non giudicata a rischio dal Ministero degli Interni, poi gli interminabili problemi per fare i biglietti che stanno mettendo a dura prova la pazienza di noi tifosi della Robur.


Da questa mattina la biglietteria “listicket”, la sola abilitata a vendere i tagliandi per il derby è bloccata: si dice a causa della concomitanza dell'inizio della vendita per la finale di Coppa Italia tra Juventus e Milan.


Quasi tutti i punti vendita hanno esaurito i cartoncini su cui stampare i biglietti e non gli rientreranno prima di venerdì, ultimo giorno utile per l'acquisto.

Non capisco se tutti questi problemi sono dovuti all'incapacità da chi è chiamato a gestirli oppure sono creati per scoraggiare la tifoseria bianconera provata dalle lunghe ed inutili file nelle tabaccherie.

Comunque sia chiaro una cosa, sabato la Robur si gioca la serie B ad Arezzo e noi ci saremo con o senza tessera del tifoso, con o senza biglietto!!!

E stiamo parlando solo di una partita di calcio e di una tifoseria tra le più corrette d'Italia.

Lorenzo Mulinacci

Fonte: Fol

 

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Antiche dimore
 

Questa mattina – come riporta il sito arezzonotizie.it - una tifosa amaranto ha partecipato all'udienza in Piazza San Pietro. Quando Papa Francesco si è avvicinato al gruppo di fedeli ecco spuntare un gagliardetto con lo stemma dell’U. S. Arezzo che il Papa ha benedetto.


Fonte: Fol
Foto: arezzonotizie.it

 

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Futuro Businnes
 

Il Giudice Sportivo in merito al recupero del Girone A Olbia-Arezzo ha inflitto due giornate di squalifa a Davide Moscardelli (Arezzo) per comportamento irriguardoso verso l'arbitro.

Fonte: Fol

 

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Sartini Siena
 

La squadra si è allenata oggi pomeriggio allo stadio Franchi effettuando una partitella d’allenamento insieme alla Berretti. 8-0 il risultato finale, hanno segnato Panariello, Vassallo, Santini (doppietta), e Marotta, con quattro reti. Domani la squadra tornerà a lavorare alle ore 15 a Colle di Val d’Elsa a porte chiuse.


Fonte: Fol

 

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Elettronorge
 

“Cerchiamo di isolarci, di non pensare agli altri, ma sarei un bugiardo a dire che non abbiamo guardato il risultato del Livorno. Nella chat di squadra abbiamo esultato, eravamo contenti”. A parlare è Simone Guerri, centrocampista della Robur, ospite ieri sera a Studio Robur, su Canale 3, che analizza il momento del Siena, la sua stagione e la prossima sfida con l’Arezzo, squadra della sua città.

Pausa - “Stiamo bene, siamo carichi per la prossima partita. I due giorni liberi per staccare ci volevano, la pausa è stata utile per recuperare giocatori importanti. Non ci si nasconde più, puntiamo a vincere il campionato”.

Lotta al vertice - “Posso sbilanciarmi solo sul Pisa, che ha un turno di riposo ed è quindi più dura per loro. Egoisticamente avrei preferito fosse finita 2-2 (col Pro Piacenza, ndr), ma almeno vediamo un campionato più interessante”.

Panchina - “Sto giocando poco, ma questo poteva essere una valutazione da fare all’inizio. Adesso siamo tutti concentrati e anche chi gioca meno vuole vincere comunque. Il mister è obbligato a fare delle scelte ma ci ha fatto sentire tutti titolari”.

Piacenza - “L’occasione che ho avuto? Avevo il corpo indietro e potevo solo tirare sul secondo palo. Sarei dovuto arrivare con il corpo davanti e metterla sul primo. Ma è andata bene grazie al gol di Santini. Si è integrato subito, è un bravo ragazzo e lo sapevo già perché lo conoscevo tramite il suo procuratore”.

Arezzo - “Ci ho giocato un anno solo, quando avevo 10 anni, poi sono andato alla Fiorentina. Da piccolino andavo a vedere l’Arezzo, ma ai miei tempi l’avversario più odiato era il Perugia. Col Siena è comunque un derby sentito, e già una volta ho segnato, quando ero nella Pistoiese”.

Il derby - “Loro stanno passando una stagione burrascosa ma nel momento di maggior crisi societaria si sono compattati. Giocano ogni tre giorni ma fanno risultati. Non mollano e per questo li rispettiamo. Poi Pavanel è un mister molto preparato, all’andata ci misero in difficoltà. Vanno presi con le molle”.

Serie C - “Sono cresciuto nella Fiorentina di Cecchi Gori, la mia sfortuna è stata il fallimento viola, l’anno in cui ero in ritiro in serie B. Firmai con la Florentia in C e sono stato sempre lì in quella categoria”.

Serie B - “La volta in cui ci sono andato più vicino è stata a Figline, con Moreno Torricelli, che però ebbe un lutto familiare forte e smise di allenare. A Barletta facemmo bene, ero capitano ma non c’entrammo la promozione”.

Siena - “La società ci ha prospettato un progetto di tre anni per centrare la serie B. Di errori ne sono stati fatti, ma quando siamo andati in ritiro ho trovato Marotta e D’Ambrosio e ci siamo ricordati della partita con la Viterbese. Perdevamo 2-1, c’era lo spettro dei playout e a fine partita ci siamo trovati a piangere. Da allora avevamo voglia di dimostrare tanto. Poi sono arrivati gli equilibratori, Mignani e Vergassola, mentre la società non ci ha fatto mancare nulla”.

Contratto - “È in scadenza, sì, non so cosa succederà. Vediamo a fine anno, di idee ce ne sono tante nella testa. Mi piacerebbe vincere il campionato”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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Nella settimana che porta al derby con l'Arezzo ha parlato il difensore bianconero Aniello Panariello. Queste le sue parole rilasciate a sito ufficiale della società bianconera.

La sosta - “Il turno di riposo è stato molto importante, soprattutto per recuperare alcuni compagni che ultimamente erano un po’ affaticati. Abbiamo recuperato anche un po’ di forze mentali, che sono necessarie per queste ultime quattro partite”.

Arezzo - “Non ha vissuto un periodo felicissimo, però la gente è stata vicina alla squadra e le ha dato una mano, in questi momenti di difficoltà solitamente si tende a tirar fuori qualcosa in più. Sono una squadra forte, pero’ dobbiamo mettere in campo le motivazioni giuste. Ad Arezzo andremo con tranquillità, voglia e fame”.

Siena - Non mi aspettavo sinceramente di ritrovarci primi in classifica a questo punto del campionato, speravo e credevo di fare un buon campionato, vedendo l’organizzazione ed il gruppo che si era formato sin dai primi giorni di ritiro. In tempi non sospetti dissi che dovevamo farci trovare pronti nel caso in cui il Livorno avesse fallito qualche partita, siamo stati molto bravi.
Tutti sono importanti allo stesso modo, chi gioca e chi non gioca: il gruppo è formato da tutti, si mette prima la squadra e poi il singolo, così si arriva lontano, è stata la nostra forza. Siamo cresciuti molto durante la stagione nella fase difensiva, abbiamo lavorato molto, sui nostri difetti, sul reparto e sulla fase di lavoro che parte dagli attaccanti, una grande differenza la fa anche il centrocampo. Se sarò impiegato per 5 minuti o per un’intera partita darò il massimo, come fatto finora”.

Fonte: Fol


 

 

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Sa Giorgio a Lapi
 

Il tribunale di Arezzo, che ha concesso l'esercizio provvisorio affidato a due curatori fallimentari, ha fissato l'asta per la cessione della società per le ore 15 del 16 aprile.

Base d'asta di 77.500 euro, 100mila euro di cauzione, 333.457 euro da pagare subito per la porzione di debito riferita al periodo che va dal 15 marzo al 30 aprile e la garanzia verso la Lega di una nuova fideiussione.

Giorgio La Cava, lche sta cercando di comprare l'Arezzo, si è tirato fuori come spiega lo stesso imprenditore al Corriere di Arezzo: "Il 16 aprile non farò nessuna offerta. Se ci sarà da parte di qualcun altro, allora io sarò molto felice. Ma lunedì non ci saranno offerte da parte mia. Oggi mi incontro a Roa con il segretario dell'Arezzo e con il commercialista: riguarderemo i conti al centesimo e studieremo le prossime mosse. Come mi muoverò? Ci stiamo lavorando, oggi sarà una giornata cruciale per capire come muoverci".

I due curatori fallimentari dell'Arezzo Lucio Francario e Vincenzo Ioffredi hanno dichiarato che se l'asta andrà deserta non sono sicuri se ci saranno i tempi per poterne fare un altra e quindi il tribunale potrebbe ritirare l'esercizio provvisorio e cessare l'attività della società a tre giornate dalla fine del campionato.

Fonte: Fol

 

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Sapori di Toscana
 

In attesa di avere notizie in merito sulla tessera del tifoso facciamo notare, a chi ancora non lo sapesse, che la tessera del tifoso è quella arancione che è anche l'abbonamento con cui si entra allo stadio dalla serie D ad oggi.

Fonte: Fol

 

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Immobiliare Brogi
 

In attesa di novità sul discorso della tessera del tifoso, in mattinata è prevista una riunione al Ministero degli Interni e aspettiamo notizie in merito, vogliamo far notare che i tifosi aretini sono venuti a Siena in 638 potendo fare facendo il biglietto per il settore ospiti senza la tessera che invece è richiesta ai tifosi bianconeri per 800 (solo 162 in più!!!!).


Negli ultimi anni le due squadre si sono affrontate già cinque volte in campionato e una in Coppa Italia e l'unico incidente è stato provocato da alcuni “tifosi” amaranto che ruppero un vetro al pulman dei Fedelissimi dopo la partita di coppa. E ci risulta che ancora la Questura aretina non sia riuscita ad individuare il responsabile.

Fonte: Fol

 

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Il Mangione
 

Arezzo-Siena non è stata inserita nelle partite a rischio dall'Osservatorio delle Manifestazioni Sportive del Ministero dell'Interno nelle determinazioni del 4 aprile come invece successo per Livorno-Pisa.

Queste le restrizione per il derby del tirreno dove è previsto un afflusso di circa 10 mila tifosi:
“Livorno – Pisa, connotata da profili di rischio, si suggerisce l’adozione, in sede di GOS, delle seguenti misure organizzative: vendita dei tagliandi per i residenti nella Provincia di Pisa, esclusivamente per il settore “ospiti”; incedibilità dei titoli di ingresso, implementazione del servizio di stewarding; rafforzamento dei servizi, anche nelle attività di prefiltraggio e filtraggio, come previsto da specifiche disposizioni di settore”.

Come si può notare i tifosi pisani possono andare nel settore ospiti senza l'obbligo della tessera del tifoso, quindi non si capisce il motivo per cui il GOS di Arezzo abbia rievocato l'obbligo della tessera destituita dallo stesso ministero, dall'estate scorsa.

Nel pdf a sinistra il documento

Fonte: Fol

 

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Rete ivo
 

Oggi alle 18.30 primo atto della finale di Coppa Italia tra Viterbese e Alessandria. Il ritorno in Piemonte il 25 aprile (14.30). Il regolamento è come quello delle coppe europee: i gol in trasferta valgono doppio. In caso di parità supplementari e rigori.
La partita sarà trasmessa in diretta su RaiSport.

Fonte: Fol

 

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«Una vergogna», l’ha definita qualcuno: sabato, al seguito della Robur, potranno andare soltanto i tifosi bianconeri provvisti di Tessera del Tifoso. Una decisione, quella del Gos di Arezzo, sorprendente, visto che la stessa Tessera non esiste più e che i sostenitori amaranto, al Franchi, sono arrivati in più di 600, compresi i non fidelizzati. Una decisione che appare ancor più beffarda considerando che l’Oms, l’Osservatorio per le manifestazioni sportive, non ha considerato ‘a rischio’ il derby del Comunale. Una decisione che potrebbe comunque essere revocata giovedì, quando si terrà un nuovo Gos, all’insegna della giustizia e del buonsenso. «Noi comunque già oggi ci muoveremo per far rimuovere questa anomalia – ha commentato il presidente dei Fedelissimi Lorenzo Mulinacci –. La Tessera del Tifoso è uno strumento che non può essere usato. Spero che, come successo contro il Gavorrano, si torni indietro. Loro, all’andata sono venuti e in tanti: perché penalizzare i tifosi del Siena che si sono sempre distinti per la loro correttezza?». Un’altra questione, legata alla trasferta di Arezzo, è quella della capienza del settore ospiti: 818 i posti, probabilmente pochi per l’esodo bianconero che si preannuncia. Gli step sono finire i tagliandi disponibili e poi richiederne altri. «Faccio appello a tutti i tifosi – ha detto Mulinacci – perché acquistino il biglietto il prima possibile, nonostante le tante complicazioni, come andassimo a fare visita a un carcerato, anziché a una partita di calcio. Solo dopo terminata la vendita dei ticket disponibili, potrà essere avanzata una richiesta di ampliamento del settore ospiti o di una soluzione alternativa». Che, giustizia e buonsenso, vorrebbero, nel caso, accadesse. Al momento, in attesa di nuovi sviluppi, i tifosi bianconeri, prima di comperare il biglietto, che sia in un punto vendita autorizzato oppure online su listicket.com, dovranno o sottoscrivere la Tessera del Tifoso, nella sede della Robur, o autorizzare la propria a questo link: http://www.listicket.com/ticketing/postvendita/circolaritaStep1.html. I tagliandi per il settore ospiti del Comunale di Arezzo saranno acquistabili fino alle 19 di venerdì al costo di 10 euro più i diritti di prevendita alle tabaccherie Il Chiasso Largo, Narghilè, Scacciapensieri e Panfili (già ieri c’è stato un bel movimento). I residenti nella provincia di Siena possono prendere il biglietto solamente per il settore ospiti. La tifoseria organizzata bianconera si muoverà con pullman (Fedelissimi, Boys e Contrade) e in treno (Curva Lorenzo Guasparri). Per chi raggiungerà Arezzo con pullmini o mezzi propri è consigliabile percorrere all’autostrada per un facile arrivo al settore ospiti dello stadio senza dover attraversare la città. (Angela Gorellini)


Fonte: La Nazione

 

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Il Chiasso Largo
 
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ESTRA
 
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“Da una parte c’è la positività del Siena, che ha nelle mani il destino del campionato. Dall’altra la criticità dell’Arezzo, che sta vivendo una stagione piena di false promesse”. Il derby di sabato sarà un momento particolare per Guido Carboni, nato, cresciuto e formato calcisticamente ad Arezzo e transitato a Siena, prima da calciatore e poi da allenatore, nella seconda parte di stagione 2015/16. “Mi farebbe piacere se tutte e due raggiungessero l’obiettivo finale. Sono legato alla mia città, ma ho anche piacere che il Siena torni in B”, spiega al Fedelissimo Online Carboni, che tocca tanti punti. Il presente, innanzitutto, dove il Siena a parer suo è il grande favorito per la B mentre il Livorno “potevo allenarlo, quando è stato allontanato Sottil”. E poi il burrascoso passato senese, dove tra false promesse, desertificazione societaria e diti medi, si è cucito addosso un’immagine che vorrebbe in tutti i modi togliersi, o perlomeno cambiare.

Mister, ieri era ospite in una tv aretina e ha parlato del momento dell’Arezzo da appassionato, da tifoso.

Sono cresciuto in quella società, ci sono entrato quando avevo 11 anni e con mio fratello ho fatto tutta la trafila. Ho avuto la fortuna di vincere campionato di C e tutte le volte che ho incontrato l’Arezzo ho sempre cercato di fare bella figura, come successo con Siena, Bari, Empoli, Montevarchi. Per questo non posso che esserne tifoso.

Ha anche detto che sarà il Siena alla fine a vincere il campionato.

Quest’anno ho visto il Siena una volta, a Pistoia, un’ottima squadra. Prima della partita salutai la dirigenza e la signora Durio, gli dissi che sarebbero stati protagonisti assoluti. Quando dietro c’è una società forte e si lavora con logica, è normale che arrivino i risultati.

A Pistoia parlaste anche della stagione a Siena?

No, no, parlammo solo del presente. Salutai lo staff sanitario, mi dissero che quei mesi a Siena avevo portato la croce per tutti, e in effetti lo dicono i fatti. Per me sono stati forse i sei mesi più difficili della carriera. Non c’era un presidente, un direttore sportivo, erano spariti tutti. Ma non ho mai voluto dire pubblicamente come stavano le cose. Ci ho sempre messo la faccia, venivo io a spiegare dopo le partite perché avevamo perso. Il mio rammarico è di essere capitato nel momento sbagliato. L’impatto fu buono, quattro vittorie di fila considerata la Coppa, poi arrivò il terremoto in società. E mi fermo qui perché se vado oltre...

Stagione da dimenticare, tante sconfitte pesanti, eppure arrivò un sesto posto.

Un risultato importante, considerato tutto quello che abbiamo vissuto e una società inesistente. Ci allenavamo in un campo di patate, annullavo gli allenamenti di venerdì e sabato per paura che i giocatori si facessero male. Non si faceva neanche più il ritiro, ci trovavamo un’ora e mezzo prima al campo, come le squadre di Prima Categoria. Poi l’anno dopo mi pare che chi è venuto abbia fatto peggio. Il mio lavoro spero sia riconosciuto a distanza di anni.

E poi la surreale semifinale col Foggia, 8-6 per loro il totale.

Prima del ritorno a Foggia si erano verificate situazioni che destabilizzarono l’ambiente. Fu una settimana particolare, con la sconfitta di Macerata. Se non prendevo alcune iniziative avrei perso lo spogliatoio. Poi va detto che al Foggia 5 gol non li aveva fatti nessuno.

Quando è stato il punto di non ritorno, quando ha capito che le promesse di Ponte erano disattese?

Ho capito che non c’era trippa per gatti la settimana prima della fine del mercato. Vincemmo a Prato, con gol di Yamga. Il giovedì prima avevo detto di volere due-tre giocatori. Con Dettori era stato già trovato l’accordo, Cissè non giocava a Benevento. Ho ancora dei messaggi registrati dei procuratori. Ma Ponte annullò tutto, per la firma sui contratti serviva lui. A quel punto lì non potevo dire: “è grassa se ci salviamo”. Avrei perso la fiducia della squadra. Ho tutelato il parco giocatori mettendoci la faccia.

A gennaio doveva arrivare anche Marotta?

Marotta lo volevo in tutti i modi, sarebbe venuto ma non lo prendemmo per 40.000 euro di differenza. Cissè non arrivò per 20.000 euro. Oltre a loro due e Dettori, volevo un centrocampista esterno, e c’era Buonaiuto che voleva venire. Con qualche acquisto mirato potevamo puntare più in alto. Invece se ne sono andati Bonazzoli, Mendicino, Sacilotto, D’Ambrosio… guarda caso i giocatori che prendevano lo stipendio più alto. Non è che ci voleva lo scienziato per capire la situazione. Al posto di Sacilotto è stato preso Saba che era quattro anni che non giocava. Sono arrivati Beye, Fella, Rozzi. Bastoni invece non l’ho mai avuto per via della mononucleosi. Ho raggiunto un sesto posto con un manipolo di ragazzini.

Adesso Carboni è fermo. Ha ricevuto offerte dopo la Juve Stabia?

Dopo l’ottimo lavoro a Castellammare sono stato vicinissimo a una panchina di serie B. Poi per un disguido sullo staff è stato perso l’attimo. Sono arrivare diverse offerte dalla Lega Pro ma non mi convincevano i progetti. A Siena non sono venuto per i soldi. Ho pensato: “ci ho già giocato da calciatore, c’è un mercato davanti, possiamo essere protagonisti”.

Dopo l’esonero di Sottil, il suo nome è stato accostato al Livorno.

Ero vicino al Livorno, ho avuto un contatto col ds tramite un procuratore. C’erano buonissime probabilità.

Avrebbe accettato?

In questi casi credo non ti puoi permettere di rifiutare. Ma devi vedere cosa trovi. Il Livorno a livello atletico è molto giù. Ho visto alla tv Livorno-Siena e la Robur non meritava di perdere. Alla fine sono convinto che la spunterà perché sta meglio fisicamente.

Sabato sarà allo stadio?

Non lo so, anche perché di solito non vado a vedere l’Arezzo. L’ho fatto solamente una volta quest’anno.

Mister, nonostante le verità emerse successivamente, in molti la ricorderanno per i tanti (e pesanti) k.o. e l’immagine del dito medio. C’è qualcosa che vorrebbe riscrivere, se potesse, della sua esperienza a Siena?

Il dito medio fu un gesto istintivo rivolto non al pubblico ma ad un gruppo di quattro coglioni che mi avevano insultato. Mi avevano offeso tutta la partita, dandomi del figlio di p… Non era più una critica ma un insulto personale. So di aver fatto il mio lavoro, di aver trascorso una parte della mia carriera difficile ma che ho vissuto con dignità. La gente si ricorda di Carboni aretino e uomo di Ponte. Del primo sono orgoglioso, non ne faccio mistero. Sono di Arezzo ma mi sono comportato sempre da professionista, ho anche vinto quando ci ho giocato contro. Il secondo invece mi dà noia, perché non è vero.

Se tra qualche anno Ponte la chiama per allenare una squadra con l’obiettivo di salire in B?

(Ride, ndr). Impossibile, non può richiamarmi. A Siena provò anche a cacciarmi ad un certo punto, ma capì che se mi avesse mandato via i giocatori si sarebbero rivoltati contro, e avremmo rischiato la retrocessione.

Giuseppe Ingrosso

Fonte: Fol

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Sapori di Toscana
 

L'Arezzo ha deciso di indire la giornata amaranto in occasione del derby di sabato prossimo. Non saranno quindi validi gli abbonamenti e tutti dovranno fare il biglietto.

Fonte: Fol

 

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Futuro Businnes
 

Il giudice sportivo relativamente alle gare del girone A giocate sabato 7 aprile ha multato con 1.500 euro il Pisa perché propri sostenitori introducevano e facevano esplodere nel proprio settore due petardi, senza conseguenze.

Due giornate di squalifica a Masciangelo (Piacenza), Mastroianni (Pro Piacenza). Una giornata a Borri (Pontedera), Agyai (Carrarese), Foglio (Giana Erminio).

Per quanto riguarda la partita Olbia-Arezzo, giocata oggi, il giudice sportivo deciderà nella giornata di domani.

Fonte: Fol

 

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Oggi doppia seduta di allenamento a Colle Val d'Elsa. Da domani la squadra di mister Mignani si allenerà allo stadio Franchi con inizio alle ore 15.

Fonte: Fol

 

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