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IL SONDAGGIO

Vota il miglior bianconero in Arzachena-Siena

Mauro Giorico allenatore dell'Arzachena, prossimo avversario del Siena, parla dalle colonne del quotidiano La Nuova della sfida di sabato prossimo.
Gli assentiMancheranno gli squalificati Piroli e Vano che erano in diffida e hanno preso un cartellino giallo pesante che gli impedirà di giocare contro la Robur, mentre Ivano Baldanzeddu dovrà stare a riposo per almeno quindici giorni a causa di un problema alla cartilagine costale”.
Il nuovo arrivo Trillò è un elemento molto valido il mancino che ci mancava, spinge molto bene sulla fascia”. 
Mercato Curcio non si tocca per altri movimenti, se si dovesse concretizzare uno scambio con un’altra squadra di serie C bene, se poi ci fosse la possibilità di avere un altro elemento che fa al caso nostro sarebbe positivo, altrimenti resteremo con la rosa che ho a disposizione”.
La situazione "C'è entusiasmo, il clima è ottimo. Ripartiamo dalla buona prova di Viterbo, prima della sosta, dove purtroppo non sono arrivati punti. Ci stiamo preparando al meglio per sfidare una Robur Siena che è tra le squadre più forti del lotto, ci arriveremo nelle condizioni migliori".


Fonte: Fol

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Il Chiasso Largo
 

La partita Arzachena-Siena, in programma sabato 20 gennaio alle ore 14.30, sarà diretta da Stefano Lorenzin della sezione di Castelfranco Veneto. Assistenti saranno Thomas Miniutti di Maniago e Mattoa Segat di Pordenone.
Lorenzi ha due precedenti con i bianconeri tutti relativi alla passata stagione
Siena-Lupa Roma 0-0
Carrarese-Siena 2-0

Fonte: Fol

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Immobiliare Brogi
 

La Reggina a caccia di un difensore di categoria e che possa "blindare" la retroguardia.  Sull'edizione odierna di Tuttosport, é data per fatta la cessione agli amaranto di Leonardo Terigi, centrale classe 1991, attualmente in forza al Siena. Esclusi scambi, possibile chiusura con la formula del prestito, anche perché il calciatore va a scadenza a giugno.


Fonte: www.tuttoreggina.com

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Il Chiasso Largo
 

SERIE B Lo Spezia accelera sul mercato per centrare un pass per i playoff. Il d.s. Andrissi, dopo l’abbattimento dei costi operato in estate (ingaggi tagliati del 25%), è al lavoro per consegnare al tecnico Gallo rinforzi di qualità. Ieri è arrivata la firma di Palladino (Genoa), che si è legato fino a giugno con rinnovo automatico in caso di A. In avanti piace il centravanti Puscas (Benevento, ma di proprietà dell’Inter) nel caso in cui Granoche dovesse cedere al corteggiamento del Nacional di Montevideo. Puscas (classe ’96) sarebbe prezioso anche per le liste, essendo under. Le idee più calde per la mediana restano Salzano (Bari) e Mora, anche se per quest’ultimo c’è da battere la concorrenza del Parma e la Spal chiede 500 mila euro. Lo Spezia ha anche definito la cessione di Acampora in prestito con diritto di riscatto all’Entella.
Si va verso una schiarita nella vicenda Callegari-Palermo: giovedì appuntamento a Milano tra il d.s. Lupo e l’agente Canovi per chiudere l’accordo fino al 2022. Il club di Zamparini ha già strappato il sì del Psg per la cessione del talentino italo-francese e non molla la presa per Calaiò (Parma), che potrebbe arrivare in caso di partenza di Embalo. Quest’ultimo resta vicino al Pescara, anche se gli abruzzesi tengono in caldo Falco (Bologna, ma è al Perugia).
Molto attiva la Pro Vercelli che si rifà il look in difesa: presi Gozzi (Alessandria) e Bertosa (NK Istria). Offerta dei russi del Tosno al Novara per Macheda. Fatta anche per Monachello (Atalanta, era al Palermo) all’Ascoli. Parma su Morleo (Bari). Giallo ad Avellino: ieri il mediano De Risio ha sostenuto le visite mediche, ma il Padova proprietario del cartellino (scadenza a giugno) non ha dato il nulla osta per allenarsi. La Salernitana ha l’accordo per il difensore mancino Casasola (Alessandria) e tratta Giacomelli (Vicenza). Domani sarà il giorno di Duhamel (Quevelly) al Foggia: contratto fino a giugno con opzione. Il Bari tessera Henderson (ex Celtic).

SERIE C Il colpo del giorno è del Cosenza che si assicura l’attaccante Perez dall’Ascoli. Sempre nel girone C la Casertana è vicina a Sabato (Catanzaro). Lobosco (Monopoli) va alla Fidelis Andria. La Reggina ingaggia Castiglia (Triestina). Nel girone A ritorno di Taugourdeau (Trapani) al Piacenza e l’Alessandria lavora a quello di Sirri (Catanzaro). Ufficiali Maza (Pordenone) al Pisa e Maritato (ex Modena) al Pontedera. Il Gavorrano prende Marchetti (Catanzaro). Il Livorno vicino a Santini (Ascoli). Rinaldi (Arezzo) si accasa alla Viterbese. Nel girone B bis Triestina con Lambrughi (Miami) e Miori (Atalanta, era a Fano). Razzitti (Viterbese) verso Bassano. Il Pordenone prende Bombagi (Ternana) e Cicerelli (Salernitana) e cede Pellegrini al Fano. Infine rilancio della Reggiana per Cattaneo (Brescia): oggi il trequartista decide tra emiliani e Padova.


Fonte: La Gazzetta dello Sport


 

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Il Chiasso Largo
 

Improvvisa svolta nel caos societario del Vicenza, che da ieri però nel caos non è più perché ora è al timone un amministratore inviato dall’autorità giudiziaria, il commercialista veneziano Nerio De Bortoli, 65 anni, già curatore del Venezia fallito nel 2005. La nomina dovrebbe essere ratificata giovedì.

SI VA DI FRETTA All’accelerazione imposta dagli organi del tribunale, che hanno deciso sulla base dell’istanza di fallimento depositata dalla procura ma con la richiesta di concedere l’esercizio provvisorio, non sembrano estranee due considerazioni. La prima riguarda la squadra, che non ha giocato in Coppa Italia a Padova perché in sciopero per il mancato pagamento degli ultimi 4 stipendi: sabato c’è la trasferta di campionato a Teramo, dove invece la squadra quasi sicuramente si presenterà dopo il forte segnale di ieri. La seconda conduce alle iniziative dell’ormai ex amministratore unico, cioè Fabio Sanfilippo, che voleva far giungere a Vicenza Silvio Aimo con un ruolo nell’area tecnica e Fabrizio Lucchesi come nuovo direttore generale. Ma la società di tutto ha bisogno meno che di spendere per due nuovi contratti, uno, quello di Lucchesi, forse anche già depositato in Lega. L’arrivo di De Bortoli dovrebbe azzerare tutto. Per eventuali operazioni sarà solo il professionista veneziano a decidere e non ha perso tempo.

RASSICURAZIONI Già ieri pomeriggio Nerio De Bortoli ha incontrato i giocatori al centro tecnico di Isola e pare li abbia rassicurati sulla possibilità di essere pagati raccomandando loro di pensare solo a giocare e a conquistare la salvezza. Al resto dovrà pensarci lui e sarà complicato con le casse svuotate e la fila dei creditori, ma è un fatto che pur alla vigilia di un fallimento, ma forse proprio per questo, da ieri a Vicenza in campo e fuori finalmente sembra essere cambiato il vento.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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Il Mangione
 
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ESTRA
 

Il Pisa ha tesserato Miguel Angel Sainz Maz attaccante spagnolo classe '93 che arriva in prestito dal Foggia ma che nella prima parte del campionato ha vestito la maglia del Pordenone.
L'
Alessandria ha ceduto alla Pro Vercelli il difensore Simone Gozzi. Il difensore sale in Serie B con la formula del prestito fino al termine della stagione, con obbligo di riscatto in caso di permanenza in serie B. 
L’
Arezzo su richiesta del giocatore ha rescisso il contratto con il difensore Michele Rinaldi sempre titolare nella prima parte della stagione e con tre reti realizzate.
L'ex
Simone Moschin passa dalla Carrarese al Cuneo.
La 
Lucchese ha comunicato l'arrivo dell'attaccante Irakli Shekiladze. L'ex Tuttocuio, classe '92, arriva in prestito dallo Spezia.
Il
Pontedera ha comunicato di aver acquisito a titolo temporaneo dal Pordenone la prestazioni del centravanti, classe '96, Simone Raffini. Sempre il Pontedera ha tesserato Piergiuseppe Maritato. L'attaccante classe '89 era svincolato da ottobre, in seguito all'esclusione del Modena dal campionato di Serie C.
Il centrocampista 
Anthony Taugourdeau è ufficialmente del Piacenza. Il calciatore francese, torna agli 
emiliani in prestito dal Trapani.

Fonte: Fol

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Elettronorge
 

Oltre venti anni di carriera, due Coppe Italia, una Coppa Uefa e 17 presenze in Nazionale. Enrico Chiesa, oggi responsabile tecnico del Centro Federale Territoriale di Firenze della FIGC Settore Giovanile e Scolastico, ha ripercorso in un’intervista al Guerin Sportivo la sua lunga carriera, ritornando anche sul suo periodo in bianconero.

“I cinque anni al Siena sono stati meravigliosi. La giusta conclusione della mia carriera ad alti livelli. Ho lottato per non retrocedere, conquistando cinque “scudetti”, tante sono state le salvezze della mia squadra. Ho conosciuto persone splendide, prima tra tutte il presidente De Luca: ci volevamo bene, mi manca molto. Conservo il ricordo di tutti gli allenatori che ho avuto: Papadopulo, Beretta, De Canio, Mandorlini e anche Gigi Simoni che ritrovai per un po’ di tempo anche lì”.

Fonte: Fol

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Attenzione e pazienza: si potrebbe riassumere così, in due parole, il mercato della Robur in questa sessione invernale. Al momento le ufficialità sono due, una e mezzo, anzi, considerando che l’addio di Lescano verrà formalizzato oggi. La prima il prestito di Romagnoli al Rimini. L’entourage bianconero si sta muovendo per portare a Siena l’attaccante che faccia la differenza (a suon di gol, la speranza di mister Mignani). Operazione ‘importante’, se nell’agenda, i nomi sono quelli di Polidori, Perez e Santini. 

Direttore Giovanni Dolci, come procedono ‘i lavori’ e a quando l’arrivo? 
«Stiamo valutando varie opzioni, per portare a Siena l’uomo giusto, che possa dare maggiore qualità alla rosa. Non posso dare tempistiche certe: finché non si muove qualcosa in serie B, a livello di punte, difficilmente potranno esserci delle novità. E i calciatori che in serie B militano, prima di scendere di categoria, vogliono pensarci bene. Non vorremmo arrivare agli ultimissimi giorni, per non incappare in qualche imprevisto, ma abbiamo degli obiettivi, decisi insieme a mister Mignani, e puntiamo a quelli. Prendere per prendere non avrebbe senso». 

Sul fronte delle uscite?
«Il prestito di Lescano è terminato anticipatamente e cercheremo una soluzione anche per Campagnacci, a oggi il giocatore più penalizzato. Per gli altri faremo le giuste valutazioni se e quando sarà il momento: molte voci sull’interesse di altri club verso i nostri tesserati sono prive di fondamento. In ogni caso se qualcuno dovesse andarsene è certo che non ci indeboliremo, con entrate che colmeranno le partenze. Ma stravolgere la rosa, come ha detto anche il mister, sarebbe un errore: questa squadra è seconda in classifica con una partita in meno rispetto alle altre».

Nell’amichevole disputata sabato contro l’Entella, si è vista una bella Robur e tanta volontà da parte dell’intera rosa. 
«Sì, ho visto bene la squadra. I ragazzi hanno giocato da Siena, come sempre. E’ vero che quando affronti un’avversaria di categoria superiore, anche se in amichevole, le energie si moltiplicano, ma è vero anche che un’avversaria di categoria superiore non ci sta a perdere, vuole fare bene. I ragazzi mi sono piaciuti nel primo tempo e anche nel secondo, quando è sceso in campo chi gioca di meno: ci hanno messo voglia, dimostrando di essere in palla. Il mister ha dato alla Robur una sua identità, grazie anche alla disponibilità di uomini di valore». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazionale

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Stone Fly
 

Attiva  la prevendita per la partita Arzachena-Siena, in programma sabato 20 gennaio alle ore 14,30 allo stadio “Bruno Nespoli” di Olbia. 
Il circuito di vendita è BookingShow. A Siena è possibile acquistare i biglietti al prezzo di 11,50 compreso i diritti di prevendita presso:
TABACCHERIA IL CHIASSO LARGO Via Rinaldini, 7/9 tel. 0577 282162
Possibile anche l'acquisto online collegandosi al sito:
https://www.bookingshow.it/Arzachena-Robur-Siena-Biglietti/102173
I tagliandi per il settore ospiti possono essere acquistati in prevendita fino alle ore 19 di venerdì 19 gennaio e non il giorno della partita alle biglietterie in prossimità dello stadio.

Fonte: Fol

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Stone Fly
 

Dopo il giorno di riposo concesso dall'allenatore Michele Mignani è ripresa oggi pomeriggio a Colle Val d’Elsa la preparazione in vista della partita con l'Arzachena che si giocherà sabato prossimo alle ore 14.30 allo stadio B. Nespoli di Olbia. Prosegue nel lavoro differenziato Brumat. Domani la squadra di mister Mignani sarà in campo, sempre a Colle, per una doppia seduta (ore 10,45 e 14,30).

Fonte: Fol 

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Sartini Siena
 

Il Siena si muove sul mercato. Il fronte caldo in queste ore è quello delle uscite. Tre i giocatori che sembrano essere ai saluti. Leonardo Terigi, difensore centrale giunto a Siena nel 2016 dall’Alessandria, si avvicina all’accordo con la Reggina. A centrocampo, l’ex Benevento e Viterbese Cruciani è nel mirino della Sicula Leonzio. Per quanto riguarda l’attacco, Campagnacci piace anche alla Sambenedettese, oltre alla Reggiana.


Fonte: www.gianlucadimarzio.com

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SERIE B La capolista Palermo continua le grandi manovre e ha fatto un blitz a Parigi per strappare il sì del talentino italo-francese Callegari: il centrocampista classe 1998 potrebbe arrivare a titolo definitivo con contratto fino al 2022. Condizionale ancora d’obbligo perché intorno alla vicenda c’è un giallo: Zamparini ha dato il mandato dell’operazione all’intermediario Sebastiano Salaroli, ma manca ancora il placet dell’agente del calciatore, Alessandro Canovi. Lo stesso Palermo potrebbe ingaggiare pure il terzino Fiamozzi (Bari) e tiene sempre viva, sullo sfondo, l’idea Calaiò (Parma) per completare l’attacco.
Il Palermo chiama e le rivali rispondono. Oggi arriva la fumata bianca per il passaggio del centrocampista Kone (Cesena) al Frosinone (contratto fino al 2021), che a breve ufficializza anche Chibsah (Benevento). Sempre nella giornata odierna attesa la firma del terzino Gazzola (Sassuolo) con il Parma. A proposito di terzini: l’Empoli resta in pressing per il mancino Masciangelo (Piacenza) e cerca un centrale esperto: si valutano i nomi di Maietta (Bologna) e Gastaldello (Brescia).
La Pro Vercelli si aggiudica il testa a testa con il Cittadella per l’attaccante Manconi (Novara, era a Carpi). Lo Spezia valuta Tuia (Salernitana), quasi pronto dopo l’infortunio. La Ternana si assicura l’esterno offensivo Statella (Cosenza) e prepara un nuovo assalto al Livorno per Vantaggiato. L’Avellino ingaggia il mediano De Risio (contratto fino al 2020) dal Padova e domani ufficializza l’esterno offensivo Cabezas in prestito dall’Atalanta. Al Foggia arriva il centrocampista Kragl (Crotone) e si tratta con la Roma, oltre Nura, anche il centrale Calabresi (in uscita dallo Spezia); lo stesso Foggia oggi può chiudere con l’attaccante francese Mathieu Duhamel del Quevilly e cerca un portiere: chiesto Gabriel al Milan, ma è più praticabile la pista Perina (Cosenza). Il Perugia dalla Juve prende il giovanissimo Sbordone e domani avrà l’ok per Leali, mentre a centrocampo se non torna Acampora (Spezia) può arrivare Arrigoni (Lucchese). Infine il Brescia: ieri sera è tornato Cellino e ha fatto un summit di mercato con i suoi, da oggi dovrebbe partire una corposa campagna acquisti (in ballo anche Finotto della Ternana).

SERIE C Sorpasso del Pordenone che anticipa la Samb per Nocciolini (Parma): oggi la firma per il prestito con obbligo di riscatto in caso di B. La Samb si consola con il terzino Sabatino (Arezzo). Sempre nel girone B oggi arriva la firma di Sandomenico con la Triestina che sfida la Reggina per Terigi (Siena). Retroscena Diamanti: il Padova ha fatto un tentativo per il fantasista, che però non se la sente di scendere in C, così domani da Bisoli arriva Cattaneo (Brescia). Nel girone A il Cuneo prende Moschin (Carrarese) e tratta Sarzi Puttini (Piacenza) e Bianchi (Vicenza); Barlocco (Pro Vercelli) può tornare all’Alessandria, il Pontedera prende Raffini (Cesena, era a Pordenone), Coccolo (Perugia) va all’Arezzo e Checchin (Verona, era a Brescia) alla Viterbese. Nel girone C Legittimo (Trapani) firma e torna a Lecce in cambio di Drudi; e poi: Sbampato (Chievo) va al Francavilla, Diop (Bassano) può tornare al Matera, infine il Catanzaro prende De Giorgi (Fidelis Andria) e segue Porcino (Reggina).

Fonte: La Gazzetta dello Sport



 

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Una formula leggermente ritoccata rispetto al passato, ulteriormente modificata ‘in corsa’ per le vicende extracalcistiche che hanno portato ad una variazione nella composizione dei gironi e una finalissima in gara unica sul terreno dello Stadio “Adriatico” di Pescara. Andiamo a vedere nel dettaglio tutte le novità e le caratteristiche principali dei playoff della Serie C, stagione 2017-2018

1° FASE
Primo turno. Le 18 squadre classificate dal 5° al 10° posto di ciascun girone si affronteranno, in gara unica, secondo questo schema: 5°-10°; 6°-9°; 7°-8°. In caso di parità al termine dei 90’ regolamentari, avrà accesso alla fase successiva la squadra meglio classificata al termine della regular season.
Secondo turno. In ogni girone, alle 3 squadre vincitrici degli incontri del Primo Turno si aggiungerà la squadra classificata al 4° posto. Le 4 partecipanti saranno ordinate nel rispetto del piazzamento in classifica ottenuto al termine della regular season e si sfideranno con il criterio incrociato sovraesposto. In caso di parità al termine dei 90’ regolamentari, avrà accesso alla fase successiva la squadra meglio classificata al termine della regular season.
Ogni girone, dunque, promuoverà alla Fase Nazionale 2 squadre

FASE NAZIONALE
Primo Turno.  Vi partecipano le 6 squadre promosse dalla Prima fase (2 per girone), le 3 squadre classificatesi al 3° posto di ogni girone al termine della regular season e la squadra vincitrice della Coppa Italia Serie C. Il turno si articolerà in match di andata e ritorno secondo accoppiamenti tra le 10 squadre qualificate che prevederanno come “teste di serie”: le 3 squadre classificate al 3° posto, la squadra vincitrice della Coppa Italia Serie C  e la squadra che, tra le 6 promosse dalla Prima fase risulterà meglio classificata. Le squadre “teste di serie” disputeranno la gara di ritorno in casa. In caso di parità al termine delle due gare avrà accesso al Secondo Turno della Fase Nazionale la squadra meglio classificata.
Secondo Turno. Vi partecipano le 5 squadre risultate vincitrici delle gare del Primo Turno e le 3 squadre classificate al 2° posto di ciascun girone al termine della regular season. Il turno si articolerà in match di andata e ritorno, secondo accoppiamenti tra le 8 squadre qualificate che prevederanno, come “teste di serie”: le 3 squadre classificate al 2° posto e la squadra che, tra le vincitrici del Primo Turno risulterà meglio classificata. Le squadre “teste di  serie” disputeranno la gara di ritorno in casa. In caso di parità al termine delle due gare  avrà accesso alla Final Four la squadra meglio classificata.

FINAL FOUR
Semifinali. Saranno disputate in gara di andata e ritorno secondo accoppiamenti determinati da sorteggio integrale. Al termine degli incontri, in caso di parità, saranno disputati due tempi supplementari di 15’ e, perdurando tale situazione, saranno eseguiti i calci di rigore.
Finale. Sarà disputata in gara unica sul campo neutro di Pescara. In caso di parità, saranno disputati due tempi supplementari di 15’ e, perdurando tale situazione, saranno eseguiti i calci di rigore.

VINCENTE COPPA ITALIA LEGA PRO
Nell’ipotesi in cui la squadra vincitrice della Coppa Italia rientri in una delle seguenti condizioni:
– si sia classificata dal 1° al 3° posto nel girone di competenza;
– si sia classificata dal 16° al 19° posto nei gironi “A” e “C”;
– si sia classificata al 17° o al 18° posto nel girone “B”;
– rinunci alla disputa dei Play Off;

Nella posizione di griglia nei Play Off subentrerà l’altra squadra finalista.
Qualora ricorrano anche per essa le suindicate ipotesi la posizione di griglia nei Play Off sarà assegnata alla squadra quarta classificata nel girone di competenza della vincitrice della Coppa con scorrimento della classifica delle altre squadre successivamente posizionate fino all’ammissione, in via del tutto eccezionale, della squadra classificatasi all’undicesimo posto. Nell’ulteriore ipotesi in cui la vincitrice della Coppa, o la società subentrante si sia classificata dal 4° al 10° posto avrà accesso ai Play Off, in via del tutto eccezionale, la squadra classificatasi all’undicesimo posto nel girone di competenza con scorrimento della classifica delle altre squadre.

CLASSIFICA GARE PLAYOFF
Ai fini della determinazione, nelle fasi dei Play Off Nazionale, della “squadra meglio classificata” si dovranno applicare i seguenti criteri:
– miglior piazzamento in classifica nel proprio girone al termine della regular season;
– maggior numero di punti acquisiti in classifica nel proprio girone al termine della regular season;
– maggior numero di vittorie conquistate nel proprio girone al termine della regular season;
– maggior numero di reti segnate nel proprio girone al termine della regular season;
– sorteggio tra le squadre se permarrà la situazione di parità.

Tenuto conto della diversa composizione numerica dei gironi scaturita dalla esclusione del Modena (girone “A” a 19 squadre, girone “B” a 18 squadre, girone “C” a 19 squadre) per garantire omogeneità nell’applicazione dei criteri sopra esposti si utilizzerà, per le  squadre del girone “B”, un coefficiente moltiplicatore pari a 1,058823529, ottenuto dal rapporto tra il numero totale delle gare di regular season giocate nei gironi “A” e “C” (36) ed il numero totale di  quelle giocate nel girone “B” (34). Ad esempio:
– reti segnate squadra girone “A” o “C” 50;
– reti segnate squadra girone “B” 48 x 1,058823529= 50,82

Fonte: Fol

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Antiche dimore
 

Dopo Padova-Vicenza, non disputata ieri e con i biancoscudati che passeranno il turno a tavolino, oggi si sono disputate altre due gare valide per gli ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Cosenza- Trapani 1-0 (Calamai)
Lecce-Matera 3-0 (Dubickas, Costa Ferreira, Megelaitis.
L'ultima gara degli ottavi Pontedera-Prato è in programma mercoledì17 gennaio.

Questi gli accoppiamenti dei quarti di finale che si disputeranno a febbraio:
Alessandria-Renate
Padova-Pontedera/Prato
Viterbese-Paganese
Lecce-Cosenza

Fonte: Fol


 

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Panificio san Prospero
 

E’ questo il resoconto degli impegni in campionato delle formazioni giovanili bianconere.

Under 17
Siena-Gubbio 1-1
Siena: Comparini, Fineschi, Tortora, Pecciarini (1’st Gambassi), Sersanti, Pieri, Cioni (1’st Cavallini), Chiti (12’st Dami), Mignani (36’st Gafà), Discepolo (30’st Costanzo), Arigò (25’st Abbate). All. Voria. A disp. Benincasa, Arrigucci.
Gubbio: Giacometti, Bazzucchi, Miruku (42’st Battellini), Mariucci, Fumaria, Pellicci, Tosti (34’st Gaia), Gaggioli (34’st Fondacci), Di Caso (25′ st Loberti), Monacelli, Mancini. All. Polverini. A disp. Alexandrone, Bazurli, Guasticchi, Tiberio, Giuliani.
Arbitro: Raimondo Borriello di Arezzo.
Marcatori: 24 Mancini (G), 64' Cavallini (S).
Ammoniti: Cavallini (G), Gaggioli (G), Mariucci (G).

Under 15
Siena-Gubbio 0-0
Siena: Cacciabaudo, Tiberi (60′ Ademi), Rocchetti, Mencacci, La Rosa, Basilicata, Scali, Hoxhaj (60′ Perrella), Barucci (36′ Barontini M.), Hodza, Cossa (52′ Sarno). All. Argilli. A disp. Boraschi, Barontini P., Danielli, Giordano, Tozzato.
Gubbio: Guerri C., Guerri M. , Giacometti (47′ Crescentini), Rossi (47′ Tiny Signy), Costantini, Lentini, Ragnacci (69′ Roscini) Testa, Papa (58′ Carducci), Ruggeri, Nacciarriti (69′ Ceppodomo). All. Passeri. A disp. Montanari, Panselli, Alarcon, Alunno.
Arbitro: Armando Kociaj di Empoli.
Ammoniti: Ceppodomo (G)

Giovanissimi Regionali
Gavorrano-Siena 1-2
Gavorrano: Boe, Cristinzio (Fedeli), Sonnini, Falconi, Moroni (Mancini), Veronesi, Cargiolli (Betti), Masuri, Galli, Salvadori (Bruni), Columbu. All. Picardi. A disp. Carlini.
Siena: Filippis, Mezzasoma (Ionescu), Batoni (Pecci), Simi, Ghilli (Cornacchia), Casini C., Barbera, Dema, Lombardi (Di Paola), Hagbe Hagbe (Aiello), Ricciotti (Bianchi). All. Pericoli. A disp. Trapassi.
Arbitro: Pasquini di Grosseto.
Marcatori: 22’ Hagbe Hagbe (S), 25’ Cargiolli (G), 33’ Ghilli (S)
Ammoniti: Aiello (S)

Fonte: Fol

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Panificio san Prospero
 

Il colpo del giorno lo piazza la Triestina del d.s. Milanese che anticipa la concorrenza di vari club e si assicura il fantasista Salvatore Sandomenico in prestito con diritto di riscatto dal Siracusa. Ora i biancorossi aspettano il sì del mediano Della Rocca (Salernitana) e un difensore. Sempre nel girone B oggi è attesa la risposta di Nocciolini (Parma) all’offerta della Samb che aspetta De Francesco (Reggina) via Salernitana. Il Mestre sprinta con il Cuneo per La Camera (Partizani Tirana). Maleh (Cesena) si accasa al Ravenna. La Reggiana ci prova per Palermo (Entella).

GIRONE A La capolista Livorno è vicina a Zappa (Pistoiese) e blinda capitan Luci fino al 2020. Sempre molto attivo il Pisa,che tratta Benedetti (Cittadella), Lisi (Juve Stabia) e Spanò della Reggiana (dove può andare in cambio Peralta). Bis Monza con Padula (Chiasso) e Tommaselli (Borgosesia). L’Alessandria vuole Cianci (Reggiana). Il Pontedera lavora al colpo Maritato (ex Modena) in attacco. Gavorrano e Lucchese lavorano a una maxi-operazione: Del Sante in Maremma in cambio di Cretella e Mosti ai rossoneri. Picchi (Empoli) vicino alla Pistoiese. Tentativo del Siena per Santini (Ascoli). L’Arezzo tratta Semprini (Brescia). Checchin (Brescia) vicino alla Viterbese. L’Arzachena ci prova per Troianiello (Samb).

GIRONE C Mangraviti (Brescia) va al Fondi. La Casertana vuole Pinna (Cosenza). Juve Stabia su Di Santantonio (Brescia). Anastasio (Carpi) firma con il Cosenza che è in pressing per Perez (Ascoli). Infine la Reggina ha chiuso lo scambio De Vito-Maisano con il Monopoli.


Fonte: La Gazzetta dello Sport

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Panificio san Prospero
 

È casting centrocampisti in casa Parma. Dopo Vacca il club gialloblù intende piazzare un altro colpo per la mediana. Diverse le idee sulle quali sta lavorando il d.s. Faggiano. Positivi i contatti con Birkir Bjarnason attraverso il suo agente Solbakken: il nazionale islandese vorrebbe lasciare l’Aston Villa per tornare in Italia e il Parma ci prova, anche se da Birmingham non intendono fare sconti sul cartellino. Calda anche la pista Fossati dal Verona: tra i club c’è già un’intesa di massima, resta però da convincere il calciatore a scendere di categoria. Per questo la dirigenza emiliana ha sondato il terreno per Mora, che piace anche allo Spezia (la Spal lo valuta 500 mila euro).

IN MEZZO Da Novara è in uscita Ronaldo che potrebbe essere rimpiazzato da Maracchi (Trapani). In dirittura d’arrivo anche il passaggio di Gustafsson (Torino) al Brescia. La Cremonese punta a prendere uno tra Moretti (Avellino) e Bianchi (Ascoli). Il Perugia, invece, segue Simone Icardi (Catanzaro). Il Foggia è vicinissimo a definire l’ingaggio di Kragl (Crotone): i rossoneri in avanti aspettano domani la firma di Bousbiba (Gaziantepspor) e pensano a uno tra Sadiq (Torino), Macheda (Novara) e Ferrante (Brescia).

PUNTE Sempre vivo il giro di attaccanti. Passi avanti, infatti, della Salernitana per Cocco, in uscita dal Pescara. Il suo arrivo darebbe il via libera alla cessione di Rodriguez che piace al Novara. Frenata invece per lo sbarco alla Pro Vercelli di Cappelluzzo (Pescara): il ragazzo ha preso tempo e l’alto ingaggio inoltre rappresenta un ostacolo alla trattativa. La stessa Pro in avanti continua a cullare il sogno Denis (Lanus), duella con il Cittadella per Manconi (Novara) e, intanto, ha puntellato la difesa con l’ingaggio di Gozzi (Alessandria). In attesa di una risposta da Vido (Atalanta) il Venezia ha fatto un tentativo anche per Pablo Gonzalez (Alessandria).

ALTRI AFFARI Inserimento del Palermo nella corsa a Fiamozzi (Bari): mercoledì summit a Milano per il terzino. Zamparini ha inoltre congelato al momento la cessione di Embalo, richiesto dal Pescara in prestito con diritto di riscatto (con i siciliani che avrebbero mantenuto a loro volta un contro-riscatto). Infine, proprio il Bari ha ufficializzato l’acquisto del difensore brasiliano Empereur (Foggia) e aspetta per dopo il 20 gennaio la risposta del Benevento all’offerta per Memushaj.

Fonte: La Gazzetta dello Sport


 

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La sala d’attesa di piazza Grande che dà accesso all’ufficio del sindaco Muzzarelli è virtualmente animata da potenziali nuovi proprietari del Modena. Da quando la gloriosa società gialloblù è sparita dopo 105 anni (il 6 novembre l’esclusione dal campionato, il 29 dichiarazione del fallimento, caso unico nel calcio italiano di un club scomparso dopo tre mesi di attività) si è parlato molto, ma di concreto ancora non c’è nulla.

SULLA PORTA Probabilmente entro il mese di gennaio il sindaco convocherà tutti quegli imprenditori che hanno manifestato, a parole, di essere disponibili a dare un contributo affinché il Modena torni a vivere. Scottato dalla disastrosa esperienza precedente (spazzato via anche il settore giovanile), il Comune vuole vederci chiaro. Lo stadio Braglia, rimasto chiuso durante l’agonia dei gialloblù (contribuendo ad accelerare la fine della storia), unica certezza dei tifosi rimasti orfani della loro squadra del cuore, dovrà finire in mani sicure. L’unico ad essersi esposto pubblicamente resta Luca Toni, modenese, che sta cercando di radunare le sue truppe (con lui ci sarebbe anche Carmelo Salerno che cercò di prendere la società quando era ancora in vita), imprenditori di spessore, ma soprattutto appassionati, che possano garantire una ripartenza probabilmente dalla Serie D. Un titolo nuovo che la Federcalcio dovrebbe assegnare al sindaco, in qualità di garante, quando sarà ridisegnata la futura stagione.

C’È PURE SETTI? Mentre l’esame dello stato passivo del Modena proseguirà su un binario autonomo, non dovrebbe assumere particolare rilevanza l’acquisizione del marchio che sarà messo all’asta tra un paio di mesi. Nel senso che chi lo andrà a rilevare non sarà necessariamente l’uomo del futuro. Oltre a Toni, un noto avvocato della città ha fatto sapere di avere alcuni imprenditori disposti a investire. Si è parlato anche di un interesse da parte dell’ex proprietario Romano Amadei e di Maurizio Setti, patron del Verona (ma mancano conferme alle voci). Oggi il Braglia ospita il Castelvetro di Serie D e la Rosselli Mutina (Eccellenza) i cui proprietari, Galassini e Morselli, ex soci del Modena, hanno già parlato col sindaco manifestando interesse per un progetto più ambizioso.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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Il pullman era pronto nella pancia del Menti, ma non è mai partito. Centinaia di tifosi del Vicenza, in aperta ribellione contro la società per la quale venerdì mattina la procura ha depositato l’istanza di fallimento, ieri per ore hanno pacificamente sostato davanti allo stadio per impedire che la formazione Berretti, precettata dalla proprietà al posto della prima squadra in sciopero per il mancato pagamento degli ultimi 4 mesi di stipendi, andasse a giocare il derby di coppa Italia a Padova. Club e curva Sud lo avevano detto che si sarebbero mobilitati per evitare quello che avevano definito un ulteriore affronto alla storia del Lane, ma il proprietario Fabio Sanfilippo ha provato comunque a forzare la situazione, ricevendo però una lezione di dignità sportiva e finendo sconfessato dagli stessi ragazzi del settore giovanile e bacchettato dalla Questura in un polemico botta e risposta.

VITTORIA A TAVOLINO Così la partita in programma alle 14,30 a Padova non si è giocata: trascorsi i 45 minuti previsti dal regolamento l’arbitro Schirru ha preso atto della mancata presentazione del Vicenza che ora sarà sanzionato con lo 0-3 a tavolino dal giudice sportivo e relativo passaggio ai quarti della formazione biancoscudata, il cui presidente Roberto Bonetto ha dichiarato: «Il calcio dev’essere lasciato in mano a chi lo ama, non a chi cerca di approfittare per interessi personali e distrugge patrimoni storici di questo sport. Se con il Modena abbiamo vissuto una pagina nera, oggi siamo caduti nell’abisso. Non si pensa alle migliaia di persone per cui il calcio è qualcosa di fondamentale, la gente soffre perché ,magari il calcio è una delle poche cose che ha nella vita, oltre alla famiglia e al lavoro. Quello che è successo oggi non è calcio».

BOTTA E RISPOSTA Non ha parlato invece Sanfilippo, il proprietario di un Vicenza in cui da mesi il solo vero punto di riferimento è in realtà il direttore sportivo Moreno Zocchi. Sul sito del club è apparso un comunicato senza firma nel quale si accenna all’individuazione dei responsabili per una richiesta di danni, si condanna «il comportamento non giustificato dei tifosi per aver limitato la libertà di scelta e di pensiero» dei ragazzi della Berretti e si dice che le forze dell’ordine avevano fatto sapere di non aver abbastanza personale per garantire la possibilità d’uscita del pullman. Secca la replica della Questura che ha precisato di avere affrontato la situazione con risorse adeguate, aggiungendo nella nota che «rappresentanti del Vicenza e giocatori mai hanno formulato la richiesta di uscire dalla porta carraia per andare a Padova. Piuttosto, giocatori e staff, che avevano autonomamente deciso di non effettuare la trasferta hanno raggiunto i tifosi all’esterno».

CLIMA DI FESTA E in effetti è andata proprio così, poco dopo mezzogiorno è stato l’allenatore Nicola Zanini a uscire dallo stadio per annunciare ai tifosi che la partita non si sarebbe giocata e intorno alle 13 i ragazzi della Berretti, accolti da scroscianti applausi, si sono uniti ai tifosi per mangiare una panino e bere una birra insieme in un clima festoso che ha testimoniato come il Vicenza non possa che ripartire da qui nel suo faticoso cammino.


Fonte: La Gazzetta dello Sport

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Sapori di Toscana
 
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Panificio san Prospero
 
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Futuro Businnes
 

Nella partita amichevole disputata questo pomeriggio e vinta dalla Robu, l'allenatore Miche Mignani ha dato spazio a due giovani del settore giovanile bianconero, Jacopo Cecconi (2000) e Niccolò Nassi (2000). I due ragazzi, superata l'inevitabile emozione, hanno fornito una buona prova sottolineata anche da Mignani.

Fonte: FOL

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Il Chiasso Largo
 

Tra i giocatori dell'Entella scesi in campo questo pomeriggio c'erano due ex bianconeri, il portiere Alessandro Jacobucci (1991), una partita in B nel 2010-2011 e il difensore Luca Ceccarelli (1983), 11 partite nella stagione di serie B, 2013-14.

Fonte: FOL

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Stone Fly
 

Più che soddisfatto, a fine partita, Michele Mignani. Perché sarà pure un’amichevole “che lascia il tempo che trova, però ha permesso di toglierci una soddisfazione – ha detto il mister in conferenza stampa - battendo una squadra di serie B e soprattutto ha messo nelle gambe di ognuno almeno 45’, con l’eccezione di Rondanini e Mahrous perché le alternative erano giovanissime. Più che al risultato o a situazioni tecnico-tattiche, mi importava più la condizione”.

Lavoro – “Abbiamo ripreso con le nostre sedute, non sono stati fermi un mese ma una settimana, che è servita perché li ha rigenerati”.

Cruciani e Emmausso, chi batte il rigore? – “Da una parte mi piace questa cosa, il fatto che ci sia la voglia di prendersi la responsabilità per pareggiare contro una di squadra di B la trovo una forma di genuinità. Sia Michele che Michel hanno giocato meno, ma era giusto lo calciasse Cruciani. Perché lo sa battere bene e perché è esperto, lo ha già calciato da altre parti”.

Nassi – “E’ un ragazzino che ha voglia di migliorarsi, di crescere, di ascoltare i compagni. Per uno come me che ha allenato i giovani per tanti anni, è sempre bello buttare dentro dei ragazzi. Ha fatto bene, nei minuti finali, anche Cecconi”.

Mercato – “Se il mercato dà noia? A me no, da un po’ di anni sono nel mondo del calcio e conosco il mese del calciomercato, mi diletto a vedere qualche trasmissione, osservare i grandi colpi, ma dobbiamo pensare a noi. Abbiamo la nostra filosofia, la nostra fisionomia, non vale la pena ribaltarla. Ripeto, se ci sarà la possibilità di migliorare, ci proveremo. Altrimenti rimaniamo come siamo. Chiarisco: tutte le squadre sono migliorabili, la Juventus, il Barcellona e anche il siena. Non voglio peccare di presunzione”.

Bomber – “Cerchiamo un attaccante che abbia nelle corde un po’ di gol per aumentare il potenziale offensivo. Non è semplice però fare mercato, tra ingaggi, agenti e soldi che girano. Non ci possiamo permettere di chiedere regali senza certezze”.

Lescano – “Avevamo cinque giocatori per due posti. Lescano era il quinto, non è riuscito a inserirsi come tutti speravamo, forse per mancanza mia. Mi auguro trovi più spazio. E’ un ragazzo serio, sano, nel suo piccolo ha dato un contributo a questa squadra. Gli equilibri in una squadra li danno quelli che giocano di meno”.

I giocatori in uscita – “La mia sensazione è che stiano bene dove stanno. E’ chiaro che hanno ambizione, chi ha giocato meno non è contento come quelli che hanno giocato di più, ma tutti hanno contributo al buon girone di andata”.

La sessione di mercato – “Non stravolge il campionato, i valori di massima restano quelli che abbiamo visto”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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ESTRA
 

SIENA pt (4-3-1-2): Crisanto; Rondanini, Sbraga, D’Ambrosio, Mahrous; Bulevardi, Gerli, Vassallo; Guberti; Neglia, Marotta.
SIENA st (4-3-1-2): Pane; Rondanini (33’ st Nassi), Panariello, Terigi, Mahrous (43’ st Cecconi); Cristiani, Damian, Guerri; Cruciani; Campagnacci, Emmausso. All.: Mignani.
ENTELLA pt (4-3-3): Iacobucci; Belli, Ceccarelli, Benedetti, De Santis; Ardizzone, Di Paola, Crimi; Aramu, Lamantia, Currarino.
ENTELLA st (4-3-3)Paroni; De Santis, Zigrossi, Pellizzer, Cleur; Ardizzone (16’st Palermo), Di Paola (40’st Onisa) Currarino (40’st Basso); Mota Carvalho, Diaw, Aramu (25’st Petrovic). A disp.: Massolo. All.: Aglietti.
ARBITRO: Galipò di Firenze (Donato e Lencioni)
MARCATORI: 11’ st rig. Diaw (E), 35’ st rig. Cruciani (S), 39’ st Panariello (S).
SPETTATORI: 500 circa.

Fnisce 2-1: la Robur di Mignani batte l'Entella. 

Una Robur volenterosa riesce a ribaltare il risultato: prima dal dischetto con Cruciani (rigore concesso per un fallo di mano di Pellizzer) poi con Panariello che sul corner di Cruciani ribadisce di testa in rete. Mignani dà spazio anche a Nassi e Cecconi.

Nel secondo tempo mister Mignani rivoluziona il suo scacchiere, mettendo tutti i bianconmeri che non hanno giocato nel primo, a parte Nassi e Cecconi. Al 4' la bella rovesciata di Campagnacci mette subito alla prova i riflessi di Paroni. Ma a sbloccare il risultato è l'Entella. L'arbitro giudica falloso il contatto tra Rondanini e Mota Carvalho e Diaw dagli undici metri trasforma (11').


Finisce 0-0 il primo tempo del test del Franchi. Ben pochi i poericoli corsi dai due portieri, anche se le maggiori azioni sono state di stampo bianconero: al 6' Iacobucci ha detto no a Guberti, alta al 31' alta la punizione di Marotta. Sfortunato Neglia al 35': la sua gran botta da lontano di è alzata di poco sopra la traversa. L'Entella i è vista dalle parti di crisanto al 23' con l'estremo difensore bianconero che ha detto no a Di Paola. Senza gloria la punizione di Aramu alla mezz'ora.

Buon test amichevole per la Robur: al Franchi ecco l'Entella. Mister Mignani mette in campo la formazione tipo a parte Crisanto in porta e Mahrous sulla corsia mancina (Iapichino non è nella distinta per un differenziato programmato). Assente anche Brumat: in panchina i due Berretti Nassi e Cecconi. Lescano ha lavorato a parte: per l'italo argentino l'ultima seduta in bianconero prima del trasferimento alla Sicula Leonzio.


Fonte: Fol



 

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Sa Giorgio a Lapi
 

Si complica la corsa della Robur Siena a Claudio Santini, attaccante classe 1992 in uscita dall’Ascoli. Secondo quanto raccolto dalla redazione di TuttoC.com, infatti, sull’ex Pontedera nelle ultime ore si sono mosse con forza anche Livorno e Catania per avere il calciatore in prestito dalla società marchigiana (che comunque lo reputa un giocatore su cui fare affidamento in chiave futura). Da non escludere anche alcune piste in Serie B per Santini dove viene seguito da alcune società come Carpi e Cittadella. 


Fonte: www.tuttoc.com

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Stone Fly
 

Manca l’ufficialità ma Facundo Lescano, dopo il rientro al Parma, disputerà il girone di ritorno nella Sicula Leonzio. La formula sarà sempre quella del prestito fino al giugno.

Fonte: Fol

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Il Chiasso Largo
 


La commissione nazionale antidoping ha sospeso l’attaccante del Pontedera, Roberto Bonaventura, trovato positivo alla cannabis, dopo un controllo disposto al termine della partita Alessandria-Pontedera del 23 dicembre. Fatto curioso è che Bonaventura sia stato compagno di stanza di Luca Bargiggia, sospeso nel maggio scorso perché trovato positivo ad un metabolita della cocaina.La societa ha già fatto sapere che se le controanalisi confermeranno la positività al giocatore sarà rescisso il contratto.

Fonte: Fol

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Antiche dimore
 

Non c’era una partita, solo un allenamento del Lane nel vecchio e amatissimo stadio Menti, ma diverse centinaia di tifosi con sciarpe e bandiere hanno affollato ieri pomeriggio la curva Sud per stringersi attorno alla squadra nel momento più difficile di 116 anni di storia.

IL FALLIMENTO Un atto d’amore poche ore dopo che la Procura della Repubblica aveva depositato l’istanza di fallimento sulla quale ora deciderà il tribunale civile: l’esito più temuto, ma ormai anche atteso. Il procuratore Antonino Cappelleri ha aggiunto un particolare importante: «Abbiamo chiesto anche che l’esercizio della società possa proseguire provvisoriamente e lo abbiamo fatto in considerazione del sentimento comune e diffuso nella cittadinanza dell’importanza della squadra di calcio». L’iter per la dichiarazione di fallimento è cominciato, ma il Vicenza potrebbe avere la chance di arrivare a fine stagione. Scenario in realtà tutto da verificare, con la messa in mora del club che produrrà lo svincolo e la perdita di tanti giocatori se nessuno pagherà i 4 mesi di stipendi arretrati.

LA COPPA Anche ieri né soldi né bonifici e adesione confermata della squadra allo sciopero indetto dall’Aic. Ma stando a quanto deciso dalla proprietà del Vicenza il derby di Coppa Italia a Padova oggi andrà in scena lo stesso, vista che è stata convocata la formazione Berretti per giocare. In serata, però, un comunicato congiunto di Centro coordinamento club biancorossi e Curva Sud ha chiarito che i tifosi si impegneranno in ogni modo «per far sì che a Padova non ci arrivi nessuno, che si voglia mandare a giocare la Berretti, i fotografi, i raccattapalle o le avvenenti segretarie di Sanfilippo». Per solidarietà, anche gli ultrà del Padova non andranno allo stadio.

IL CAOS Una conferma delle tensioni e del caos che il capitano Stefano Giacomelli, prima dell’allenamento, ha descritto in un comunicato letto a nome della squadra nella sede dell’Aic. «In questi mesi siamo stati sommersi da promesse mai mantenute e racconti al cui confronto i libri di favole dei nostri bambini sono nulla – ha detto – l’ultima settimana è stata un film, forse horror. I primi dispiaciuti nel dover decidere di non giocare a Padova siamo noi, ma era giusto dire basta». E il proprietario Fabio Sanfilippo? Ha fatto sapere che il suo ruolo di traghettatore sta per esaurirsi. «La prossima settimana diventerò un presidente senza poteri, per gestire il progetto con cui ripartire sarà nominato un nuovo CdA del Vicenza e la dottoressa Cinzia Tosini amministratore delegato». Nessuna conferma sul chiacchierato arrivo di Silvio Aimo come nuovo d.t., anche se il suo contratto pare sia già stato depositato, e da parte di Sanfilippo solo l’auspicio che possa essere Fabrizio Lucchesi il nuovo d.g. Sembrerebbe quasi una commedia surreale, se non fosse che di mezzo ci sono i sentimenti di migliaia di tifosi e la storia pluricentenaria di un club come il Vicenza.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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Il Chiasso Largo
 

SERIE B Il Frosinone raddoppia i rinforzi in mediana per puntare alla A. Fatta per Chibsah (Benevento) in prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione, nelle prossime ore attesa la firma di Kone (Cesena). Per il club di Stirpe in arrivo un esterno tra Mustacchio (Perugia), Krasniqi (Chiasso) e Stec (St. Polten).
Lo Spezia ingaggia Palladino (Genoa), che firma per 6 mesi con rinnovo automatico in caso di Serie A. Lunedì sarà il giorno di Monachello (Atalanta, era a Palermo) all’Ascoli. La Pro Vercelli ci prova per Denis (Lanus). Il Novara pensa a Rodriguez della Salernitana che potrebbe rimpiazzarlo con Cocco (Pescara). Granata vicini a Bellomo e Casasola dell’Alessandria. Foggia a un passo da Bousbiba (Gazientespor) e tratta Duhamel (Quevilly).
Due difensori protagonisti di giornata: il Venezia insiste per Perticone (Cesena), Gravillon (Benevento) si trasferisce al Pescara (contratto fino al 2022). Martedì sarà il giorno di Leali (Juve) in prestito al Perugia. La Ternana aspetta uno tra Statella (Cosenza) e Melara (Benevento, vuole un contratto fino al 2019). Struna verso il rinnovo con il Palermo (2021).

SERIE C Nel girone A il Livorno tiene in caldo Comi (Vicenza) in caso di mancato rinnovo di Vantaggiato (lo vuole la Ternana). La Pistoiese su Picchi (Empoli). Shekiladze (Spezia) firma con la Lucchese. Nel girone B il Padova chiude per Cattaneo (Brescia). Il Bassano tratta Razzitti (Viterbese). Martignago (Pordenone) al Mestre. Vignali (Spezia) va alla Reggiana e Battaiola (Francavilla) al Gubbio. Nel girone C colpo De Vena (Lucchese) per la Casertana. Taurino (Ternana) e Scalera (Bari) alla Fidelis Andria. Risoluzione tra Paolucci e il Monopoli. Il Cosenza prende Okereke (Spezia). Bis Catanzaro: Sepe (Akragas) e Degiorgi (Fidelis Andria). Castiglia (Triestina) vicino alla Reggina.

Fonte: La Gazzetta dello Sport
 

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Il Mangione
 

Terminata con una doppia seduta a Colle Val d’Elsa la settimana di lavoro per i bianconeri. Domani la squadra di mister Mignani disputerà un partita amichevole alle ore 15 allo stadio Artemio Franchi contro la Virtus Entella. Ingresso libero, aperta la tribuna coperta Danilo Nannini.

Fonte: Fol

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"Il pallone, come il mondo, gira e quando pensi che sia notte, dall'altra parte in realtà è già giorno". Con questa frase si apre, anzi per la precisione si chiude, il programma di Gabriele Gravina (in foto). Da oggi il numero uno della Lega Pro è infatti ufficialmente candidato per le prossime elezioni federali, ma già da ieri, nel corso dell'incontro con le altre componenti federali, ha proposto una bozza del suo programma elettorale. O meglio, della sua piattaforma programmatica. I progetti per la FIGC, le riforme che intende portare avanti: le soluzioni per i mali del nostro calcio. Un documento ancora in fase di definizione, perché lo stesso Gravina ha chiarito che si tratta di una bozza e che serviranno ulteriori modifiche; un documento che noi di TMW abbiamo avuto modo di leggere e studiare in anteprima. E che, in sintesi, vi proviamo a illustrare.

CINQUE AREE DI INTERVENTO
Il piano strategico passa attraverso l'individuazione di grandi temi su cui mostrarsi innovatori e riformatori. Cinque aree di intervento, appunto, chiamate "dimensioni". In ordine: organizztiva, sportiva, economica, etica e sociale. Al centro, però, c'è il grande obiettivo del pallone nostrano: la sostenibilità. La meta da inseguire, si legge, è quella della sostenibilità, intesa come capacità di assicurare la migliore qualità sportiva al sistema attraverso la "strutturale" salute gestionale degli enti associativi. Un obiettivo da perseguire sia intervenendo sulla qualità degli impianti e del progetto gestionale dei club, sia puntando forte sui giovani. Settore giovanile e infrastrutture sono gli asset strategici, soggetti e luoghi ciò da cui ripartire. Da un lato il LABORATORIO ITALIA: fliera giovanile, seconde squadre, accademie federale, anche "l'ora di calcio" da introdurrre a scuola. Dall'altro STADIO ITALIA: attività di supporto dei club, un fondo federale per iniziative e investimenti. I grandi eventi, uno anzitutto: la candidatura al campionato europeo 2028.

L'ANALISI AREA PER AREA

Dimensione organizzativa
Tutto ciò che attiene alla sfera politico-organizzativa, inerendo agli indirizzi gestionali e alle principali funzioni della FIGC. L'obiettivo è migliorarne qualità, efficenza ed efficacia, per consentire all'ente di svolgere al meglio i suoi compiti specifici e di costituire un volano per l'intero movimento. Gravina propone una riforma della FIGC sin dalle fondamenta, a partire dalla revisione dello statuto, ivi compresi i criteri elettorali e la creazione di nuove maggioranze. Non più una componente come la LND che da sola può decidere, o quasi, chi eleggere. La composizione di un governo federale vero e proprio, con commissioni e consulte per portare avanti i progetti individuati come meritori. La creazione della Federcalcio Servizi Srl, sul modello della Calcio Servizi già esistente per la Lega Pro. Il club Italia, con compiti specifici, divisi in mainera da rispecchiare le dinamiche di una società. Poi la riforma del settore tecnico, con la creazione di apposite accademie federali, su quello che tante volte è stato definito il "modello francese". Nuovi controlli: c'è la proposta di un nuovo Codice dei Controlli Federali, come pure una task force per i trasferimenti societari, memore delle difficili situazioni vissute in Lega Pro negli ultimi tempi. E poi due cavalli di battaglia di Gravina: il rating e il casellario di onorabilità. Per lasciare un segno, positivo o negativo, su chi vuole entrare nel mondo del calcio. Ultime non ultime, le riforme normative. La giustizia sportiva, da ristrutturare, riordinare e digitalizzarie. Le novità sulle norme federali, ma anche lo stimolo a modifiche legislative, dalla normativa sui diritti tv a quella sugli impianti. E poi le attese leggi su apprendistato, semiprofessionismo e una legge quadro sul dilettantismo.

Dimensione sportiva
Due squadre in meno in B, 60 squadre in C. Ma a cambiare è la struttura stessa della competizione. Gravina propone una riforma dei campionati che introduca il semiprofessionismo, recuperando in parte il patrimonio storico della vecchia Serie C2. Professioniste rimarrebbero solo Serie A e Serie B: 20 squadre a testa, 40 in tutto. Rimangono 60 le squadre di Serie C, ma il campionato diventa semiprofessionistico, con tutte le novità che questo comporta, anche in termine di oneri e semplificazione nell'accesso al mondo del calcio.
Cinque squadre in meno in Serie D, che resta a nove gironi ma da 167 passa a 162 squadre totali. Altro cavallo di battaglia: le seconde squadre, da valutare e introdurre, anche se nel programma, redatto sotto forma di slides, non è specificato come e con che caratteristiche. Novità, certo non marginali, previste anche in tema di formazione (ancora le accademie federali) e tutela della salute (l'introduzione di una cartella clinica digitale). Molto interessante, ma da verificare come possa avvenire concretamente, l'introduzione della figura dei manager, indicati come diversi sia da allenatori che dai direttori sportivi. E poi, ancora, Euro 2028: un obiettivo concreto a cui puntare per l'Italia e la FIGC.

Dimensione economica
Quella che tanto fa soffrire, specie, appunto, in Serie C. L'obiettivo è quello di creare valore e di attivare quelle risorse necessarie per sviluppare il sistema e trovare un tangibile riconoscimento sul piano della capacità del nostro sistema calcio di attrarre risorse indispensabili al proprio percorso di crescita. Due obiettivi sul piano esterno: accrescere le occasioni e la progettualità per un contatto di tipo commerciale; riposizionare il calcio italiano nel quadro sportivo nazionale ai fini della distribuzione delle risorse. Il tutto valorizzando il marchio, ma anche coinvolgendo maggiormente i tifosi. E promuovendo il marchio FIGC all'estero.

Dimensione etica
Un settore che riguarda tutto quanto serva per un calcio trasparente, sano e corretto. Qui si parla, soprattutto, di principi: trasparenza, lotta al match fixing, lotta al doping.

Dimensione sociale
Anche qui, discorso di più ampio respiro: il calcio come veicolo di attenzione, di esempi e di azioni tese ad aggregare, includere e sviluppare la componente umana del proprio sistema. La valorizzazione del territorio, il dialogo con i tifosi, l'inclusione sociale, i progetti per la scuola, le partnership con le università e il patrimonio storico/culturale gli obiettivi.

Fonte: TMW

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Gli brucia ancora quel ko al Paschiero, ma almeno è stata una lezione. Per il resto, Dario D’Ambrosio, non ha che belle parole per il Siena. Non si sbilancia sul futuro, perché è nel presente che il futuro mette le radici. E il presente si chiama Arzachena.

Cosa le è piaciuto di più del girone di andata e cosa di meno? 
«Di meno, sicuramente, la sconfitta con il Cuneo, l’unica partita che abbiamo veramente sbagliato. Nelle altre abbiamo espresso un bel gioco, con tanto possesso, siamo sempre stati vivi, ben organizzati, sia in fase offensiva che difensiva, pronti a sacrificarci. Siamo un buon gruppo che si è messo in testa di fare bene».

Da difensore a difensore: come va con Mignani? 
«Il mister lavora molto sulla difesa, sui concetti. Vuole che tutti partecipino, a partire dagli attaccanti. E ci dà ottimi consigli, anche a individualmente. A me cosa dice? Che vuole la linea alta, per non correre rischi. La squadra deve essere corta e attenta. Non lo conoscevo, né come giocatore, né come allenatore: ho trovato un tecnico preparato e una bella persona». 

Come sta vivendo lo spogliatoio questi giorni caratterizzati dal mercato? 
«Fino a oggi non mi sembra che ci siano stati grandi movimenti. Si legge giusto qualche rumors sia in entrata che in uscita. Sappiamo che la società è vigile, ma nel gruppo non c’è né ansia, né preoccupazione. Anzi, negli allenamenti stiamo dando tutti il mille per mille». 

Da quando lei è a Siena è la prima volta che non si assiste a una ‘rivoluzione di gennaio’: un buon segnale. 
«Assolutamente. Non sarà un mercato di riparazione. La società è stata chiara nel dire che serve qualcosa, ma che gli equilibri devono rimanere intatti, ché stravolgere la rosa sarebbe controproducente». 

Quali le insidie di una partita, nello specifico la trasferta contro l’Arzachena, che arriva dopo un lungo stop? 
«A parte che il Nespoli è un campo stretto e difficile, il rischio è di avere un calo di tensione. Tre settimane senza giocare una partita ufficiale sono tante. Ma noi non sottovalutiamo questo aspetto, ci faremo trovare pronti». 

Dove vuole arrivare la Robur? 
«Come ho già detto le partite perse contro Monza, Pontedera e Cuneo ci sono servite da insegnamento: non dobbiamo guardare agli altri, ma solo a noi stessi, di giornata in giornata. Ogni volta dobbiamo scendere in campo per vincere. A livello di gioco non siamo secondi a nessuno, il Livorno semmai ha maggiore maturità. Rispondo allora il più in alto possibile». (Angela Gorellini).

Fonte: La Nazione

 

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Figuriamoci se si accontenta, Danilo Bulevardi. No, vuole il massimo. Per se stesso, per la Robur. E non c’è ‘insidia’ che tenga. Sono gli altri a dovere aver paura. Se il Siena gioca come sa.
 

Come stanno andando questi giorni di lavoro, quali le sue sensazioni in vista della ripresa del campionato?
“Abbiamo ripreso bene, stiamo lavorando sodo, anche se durante la pausa, da soli, non ci siamo mai fermati. Domani affronteremo in amichevole l’Entella e avremo la possibilità di far vedere che siamo pronti, motivati e carichi, a disposizione del mister e della società e desiderosi di scendere di nuovo in campo. Con tante aspettative e la voglia di fare sempre meglio”.

Ripresa non proprio soft: tre gare in nove giorni e poi una cavalcata senza sosta…
“Le prossime tre partite saranno fondamentali: dovremo affrontarle con il piglio giusto e ci sarà bisogno di tutti. Tra di noi c’è la giusta competizione, quella che serve per stare sempre sull’attenti. Giocare significa anche farci vedere, conquistare il posto”.  

Quali le insidie della gara con l’Arzachena, considerando che arriva dopo tre settimane di stop?
“Nessuna insidia, neanche dal punto di vista psicologico. Abbiamo dimostrato di essere forti mentalmente. Alle difficoltà abbiamo sempre reagito nella maniera migliore. Abbiamo sbagliato 1-2 partite, ma ci siamo rimessi subito in corsa. Anzi, questa pausa ci è servita per staccare un po’ la spina e ricaricarci; per riflettere, per tornare più forti e convinti di prima: dobbiamo crederci fino alla fine”.

Un bilancio a livello di squadra.
“Abbiamo disputato un ottimo girone di andata, dimostrando di avere carattere e qualità. Abbiamo sempre avuto un atteggiamento propositivo e i risultati ci hanno dato ragione”.

A livello di reparto.
“Il rendimento è stato ottimo anche perché il nostro centrocampo è formato da giocatori forti, in gamba e molti di prospettiva. La concorrenza è tanta e fa bene a tutti: ognuno di noi sa che se non rende al massimo può cedere il posto, dobbiamo stare sempre sul pezzo”.

A livello personale.
“So che posso fare molto di più. Sono un ambizioso, voglio arrivare lontano e non mi accontento. Sono partito molto bene, poi non sono riuscito a dare quanto volevo. No, non ho avuto un calo, ma quando gioco se non do 3000 non va bene. Non mi permetto di sbagliare. E’ vero, a livello di presenze, ho giocato quasi sempre, ma il discorso vale sia che parta titolare che dalla panchina. Per questo voglio riscattarmi nel girone di ritorno”.  

Con Vergassola come va?
“Abbiamo un buon rapporto, è stato anche lui una mezzala, è un esempio da seguire”.

Quanto risentite del mercato?
“Sinceramente non ci pensiamo. Siamo un gruppo unito e compatto, andiamo avanti per la nostra strada. Se poi arriverà qualcuno che possa migliorare la rosa sarà il benvenuto”.

Il traguardo che vuole tagliare a fine stagione?
“Dobbiamo proseguire sulla falsariga del girone di andata, cercare di fare più punti possibili. Se poi il Livorno dovesse steccare... Sarebbe positivo che anche gli episodi ci girassero a favore, benché stia a noi andarceli a cercare. Non lo dovrei dire, ma vorrei centrare qualcosa di importante con il Siena, magari fare il grande salto”. (Angela Gorellini)


Fonte: Fedelissimo on line

 

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ESTRA
 

Sono passati oltre trenta anni dall’ultima partita con l’Entella che si giocò a Siena il 13 dicembre 1987 e furono i bianconeri a vincere con una rete di Mariano. In porta per la squadra bianconera Giorgio Rocca attuale prepararore dei portieri della Robur.

Fonte: Fol

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