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IL SONDAGGIO

Vota il miglior bianconero in Siena-Viterbese

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Dopo l'allenamento di questa mattina all'Acquacalda il Siena effettuerà la seduta di rifinitura domani mattina a Castellina Scalo.

Fonte: Fol

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«Contro il Siena ho sempre perso…»: parte piano Piero Camilli. Ma è solo la rincorsa: «A Grosseto fu una rapina, nel primo tempo c’era un rigore grosso come una casa su Immobile». D’altra parte non è uno da passeggiata, il presidente, la sua lingua va veloce. E taglia. E quella partita gli torna subito in mente quando sente parlare senese. E sì che anche quest’anno, la sua Viterbese, è già caduta due volte contro i bianconeri: «Ma quando siamo venuti al Franchi eravamo cotti, infatti ho cambiato allenatore». Infatti: ora c’è Puccica.

Presidente, tornerete a Siena con il coltello tra i denti? 
«Ma quale coltello, faremo semplicemente la nostra partita: puntiamo al sesto posto, arrivare settimi, ottavi o noni farebbe poca differenza. Ma ai play-off ci siamo. La verità è che la nostra stagione, per quanto buona, è stata troppo condizionata dagli infortuni, gravi e ai pezzi pregiati. Abbiamo giocato spesso con i giovani, se non altro li abbiamo potuti valutare. Al completo avremmo potuto essere terzi o quarti, dietro a Cremonese e Alessandria che hanno fatto investimenti enormi». 

E la Robur? 
«Per l’organico che ha meriterebbe di stare al nostro posto, ma ci sono le annate che vanno storte, succede nel calcio». 

Conosce qualche bianconero? 
«Freddi l’ho preso giovanissimo alla Roma per portarlo a Grosseto, lo stesso Terigi. Ho avuto anche Marotta». 

Occhi puntati sul Diablo domenica? 
«E’ un ottimo giocatore, ma alla fine non ha mai fatto il grande salto. Ha segnato tredici gol? Mica sono poi così tanti». 

La scelta Puccica? 
«E’ un ragazzo del posto, sta facendo bene. Direi vincente». 

Cosa pensa del Siena di Anna Durio? 
«La signora non la conosco, ci scambiamo il classico buongiorno e buonasera. Sì, ho visto lo sfogo, avrà avuto i suoi buoni motivi visto che ci ha messo i soldi: lì la gente dovrebbe rendersi conto che non c’è più il Monte dei Paschi e che i tempi sono cambiati. Uno può anche investire, ma non è più come qualche anno fa. Rovescio la domanda: perché alla guida della società c’è una ligure? Bisognerebbe che i senesi si mettessero le mani in tasca». 

E della Lega Pro? 
«Qualcuno mi dica che senso ha: io la eliminerei, con quello che costa; e non serve a niente». 

Chi andrà in serie B?
«La Cremonese, siamo stati noi, giovedì scorso a condannare l’Alessandria, fermandola sull’1-1». 

La Viterbese potrebbe decidere anche il destino del Siena… 
«Ma che state a preoccuparvi, ormai siete salvi. Con cinque punti di vantaggio a tre giornate dalla fine è fatta, le altre non possono vincerle tutte. Quindi domenica potete anche perdere (sorride ndr). E io sfaterei un tabù». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione

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Paura in allenamento per Marcel Buchel. Il giocatore è stato colpito da un malore durante il torello. Il centrocampista si è accasciato a terra da solo e subito i compagni hanno avvisato il medico Manzuoli, chiamandolo a gran voce dal Sussidiario. Sono stati attimi di vero panico, almeno all’inizio. La seduta era a porte chiuse e quindi soltanto i giocatori, i tecnici e i dirigenti hanno visto quello che è accaduto.

In ogni caso è stata immediatamente allertata un’ambulanza, giunta sul posto con l’automedica. Il giocatore è stato trasportato all’ospedale per accertamenti, ma a quel punto rispondeva prontamente alle domande. I compagni, visibilmente scossi e spaventati, hanno comunque ripreso l’allenamento.

Ore 12:46 – COMUNICATO UFFICIALE DELL’EMPOLI: L’Empoli F.C. comunica che, durante la seduta di allenamento di questa mattina il calciatore Marcel Buchel ha avuto un episodio lipotimico per cui lo staff sanitario ha ritenuto opportuno portarlo all´ospedale per effettuare tutti gli accertamenti del caso.

Fonte: empolichannel.it

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Domenica 23 aprile, in occasione di Siena-Viterbese, i tifosi autorizzati potranno accedere allo stadio per attaccare gli striscioni dalle ore 12 alle ore 13. La società comunica che lo stadio aprirà alle ore 15 e che dalla stessa ora saranno attive le biglietterie del sottopassaggio alla Lizza e, per i tifosi ospiti fidelizzati, quella adiacente la statua di Santa Caterina.

Fonte: Fol

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“Abbiamo intenzione di dotare la Robur di un centro sportivo e di un settore giovanile all’altezza”. Sono le dichiarazioni rilasciate da Anna Durio due giorni fa, durante la trasmissione serale di Sportitalia. E se per il campo di allenamento è tutto ancora da decifrare (con le strutture dell’Acquacalda in pole position), iniziano ad arrivare le prime indicazioni sul vivaio. Da settimane diversi ragazzi di società del territorio (con delle eccezioni, come i due giovani della Pro Irpinia) si allenano con le tre squadre giovanili bianconere. L’obiettivo è rafforzare Berretti e Allievi e costituire quasi ex novo i Giovanissimi (di sicuro i 2004, mentre qualche 2003 era già presente quest’anno in rosa), con l’idea futura di allargare le squadre a Esordienti e attività di base, al momento gestiti dal Marciano tramite un accordo di affiliazione.

Sul fronte femminile, invece, è stato siglato un accordo tra Robur Siena e G.S. San Miniato. Come annunciato dal Corriere di Siena nell’edizione odierna, la collaborazione avrà una durata biennale e segue una norma federale che prevede che le società professionistiche si debbano dotare di un settore femminile, già obbligatorio per le società di serie A e B. Il San Miniato al momento dispone della prima squadra (5° in serie C) e della Juniores Regionale, ma è in programma la formazione di una squadra di Giovanissime.

Da segnalare che il club nero-verde è da quasi due anni inserito nella rete delle affiliate al Cagliari Calcio e ha già mandato in Sardegna un proprio tesserato, Leonardo Vigni, mentre altri tre ragazzi sono in attesa di una risposta dopo aver svolto un provino ad Asseminello, quartier generale della società di Giulini. Tale partnership rimane, mentre con la Robur verrebbe stipulato un accordo economico su eventuali ragazzi compatibili col livello di categoria dei bianconeri. Insomma, il rapporto tra Siena e San Miniato c’è e verrà a breve ufficializzato, ma al momento è limitato al settore femminile. (G.I.)

Fonte: Fol

 

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Mentre in settimana la LND ha scelto Fermo come teatro delle Final Four di serie D, domenica al Franchi si affronteranno le ultime due vincitrici della Poule Scudetto, Siena (2015) e Viterbese (2016), che però non si è mai interessata ad apporre il logo dello scudetto in questo campionato. I gialloblu, nonostante il settimo posto e i playoff in tasca, sono il club che ha più mutato forma e organigramma (rosa, allenatori, direttore sportivo) durante la stagione. Partita a ritmi frenetici (5 vittorie e 4 pareggi, due sole reti subite da Iannarilli, che a Siena non ci sarà), la Viterbese ha accusato un brusco stop culminato con l’esonero di Giovanni Cornacchini, proprio dopo la sconfitta della gara di andata. Al suo posto Dino Pagliari, che nonostante un’ottima media-punti è stato allontanato, addirittura dopo una vittoria. Di nuovo Cornacchini e di nuovo un esonero, dopo una vittoria e tre sconfitte. Il terzo allenatore stagionale, l’ex Virtus Flaminia e Pianese Rosolino Puccica, è in serie positiva da cinque giornate (3 vittorie, 2 pareggi). La Viterbese va forte in casa, col quarto rendimento dietro Alessandria, Cremonese e Arezzo, e stenta fuori, con sole tre vittorie in 17 incontri. Ma sono numeri fini a se stessi. Si faceva un discorso simile col Renate e…

RosaAntony Iannarilli, operato allo zigomo, salterà per la prima volta una partita e consentirà il debutto a Roberto Pini, classe ‘97 titolare lo scorso anno in serie D. Pini ha già debuttato invece in Coppa, proprio al Franchi contro il Siena.
La retroguardia ha trovato consistenza con l’arrivo dall’Olbia di Mirko Miceli, che si è sistemato al centro della difesa a tre completata da Daniele Celiento (tre reti, una in più dell’anno scorso a Siena) e Federico Pacciardi, alla terza stagione in gialloblu. Riccardo Pandolfi, riconfermato dopo l’ottima stagione in serie D, è il terzino destro, mentre sulla corsia opposta c’è Mickael Varutti, l’anno scorso a Rimini dopo le due promozioni con Pistoiese e Robur.
In mezzo stanno trovando continuità Antonio Cardore, classe ’96 in prestito dall’Entella, e Andrea Doninelli, girato in prestito dalla Robur con cui aveva firmato un triennale in estate. Occhio però ai recuperi. L'ex Teramo Diego Cenciarelli è subentrato contro l’Alessandria e ‘ruberà’ un posto da titolare, mentre è in ripresa anche Michal Cruciani, italo-canadese pure lui arrivato dall'Abruzzo e in gol lo scorso anno nel 3-3 all’Artemio Franchi. Più indietro Matias Cuffa, che potrebbe ritrovare la convocazione la settimana successiva.
Il reparto più rivoluzionato è l’attacco. Senza più Diop, Invernizzi e Bernardo e con Sforzini ancora infortunato, il centro del tridente dovrebbe essere occupato da Jefferson Andrade Siqueira, ex Latina e Teramo e giustiziere dell’Alessandria. L’altra punta di ruolo è Sulayman Jallow, ’96 gambiano proveniente dall’Ascoli. E’ stato provato centravanti anche Samuele Neglia, bomber della Viterbese con 12 gol, che dovrebbe agire sull’esterno assieme a Salvatore Sandomenico, arrivato da Castellammare dopo la stagione in doppia cifra a L’Aquila. In alternativa c’è anche Luigi Falcone, ex Lanciano e Varese in serie B.

Curiosità – Camilli, viterbese doc, ha annunciato di lasciare la società a fine anno. “Mi guardo intorno e mi rendo conto per l’ennesima volta che in questa città non c’è futuro per chi ha voglia di fare calcio ad un certo livello ed una certa maniera” – disse tempo fa in un’intervista ad un sito locale. “E’ inconcepibile che i giocatori siano costretti a spostarsi ogni giorno, oggi su un campo, domani su un altro, per allenarsi. E’ inconcepibile e non qualificante; credetemi, la Viterbese è la squadra di tutta la Lega Pro messa peggio in quanto ad infrastrutture”. (Giuseppe Ingrosso)

Probabile formazione (3-4-3): Pini; Celiento, Micheli, Pacciardi; Pandolfi, Cenciarelli, Cardore (Doninelli), Varutti; Neglia (Falcone), Jefferson, Sandomenico. All. Puccica.

Fonte: Fol

 

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Domenica prossima prima della partita con la Viterbese il Siena Club Fedelissimi organizza un pranzo in sede. Ritrovo alle ore 13.

Per prenotarsi inviare un sms al numero 3664053060 oppure una mail fedelissimi@sienaclubfedelissimi.it

Siena Club Fedelissimi

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Domenica, in occasione della partita con la Viterbese, sarà in distribuzione agli ingressi dello stadio il numero 711 de Il Fedelissimo.
In questo numero potrete leggere gli articoli di Nicola Natili, Antonio Gigli, Damiano Naldi, Giovanni Marrucci e Jacopo Rossi. Intervista esclusiva di Giuseppe Ingrosso a Dennis Iapichino.

Fonte: Fol

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Allenamento pomeridiano all’Acquacalda per la squadra bianconera in vista della partita contro la Viterbese di domenica prossima alle ore 16.30. Domani mattina la squadra si allenerà sempre sul campo in sintetico dell'Acquacalda.

Fonte: Fol


 

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Dopo la vittoria per 4-0 sul campo del Taranto Ottochannel ieri ha intervistato, il fantasista degli azzurrostellati Marco Firenze (23 anni), che ha segnato 8 gol con la Paganese dopo i tre già realizzati quando giocava nel Siena: il calciatore è andato in gol anche allo Jacovone di Taranto. 

“Sono molto contento della scelta di trasferirmi a Pagani, comunque anche a Siena stavo facendo bene, avevo iniziato nella posizione di mezzala, e penso che il mio futuro sia in questo ruolo. Quando a Siena è stato cambiato l’allenatore, ho scelto di intraprendere un altro percorso perché volevo continuare la mia crescita in quella posizione di campo. Il fatto di essere allenato da mister Grassadonia poteva aiutarmi a migliorare tanto. Le cose stanno andando benissimo, mancano tre partite alla fine della stagione regolare, dobbiamo cercare di chiudere il campionato nel migliore dei modi e poi, se riusciremo ad accedere ai play-off, cercheremo di giocarcela contro tutti”.

Nel calciomercato di riparazione la Paganese stava quasi smobilitando. Ci ha dovuto pensare un attimo prima di trasferirsi lì, oppure non è stato difficile accettare?

Avevo altre proposte, effettivamente ci ho dovuto pensare per qualche giorno, però la mia scelta è stata dovuta al discorso relativo al ruolo. Se ci qualificheremo ai play-off potremmo essere una mina vagante, comunque il campionato non è ancora finito, dovremo essere concentrati e ci piacerebbe ottenere altre tre vittorie”.

Quando lei arrivò a Pagani, avrebbe mai pensato che la Paganese potesse raggiungere la zona play-off?

Ero abituato a lavorare in un determinato modo. Quando sono arrivato a Pagani sono rimasto impressionato dal lavoro che l’allenatore e lo staff della Paganese effettuano, quindi la cura di ogni dettaglio. È stato cambiato in parte l’organico, oggi ci sono tanti giovani di cui si vedeva la qualità già da tempo, e l’allenatore è stato bravo a fare capire a tutti quello che chiedeva. Ci siamo impegnati nel lavorare, e si sa che vincere aiuta a vincere: abbiamo ottenuto dei risultati importanti che ci hanno dato morale, e abbiamo realizzato di essere una squadra con delle potenzialità”.

Il fatto di non avere pressione quanto aiuta un calciatore?

Credo sia un fatto positivo. Poter giocare con la mente sgombra, sapendo di non avere nulla da perdere, è utile, però adesso come adesso abbiamo da perdere. L’anno scorso con il Catanzaro ho raggiunto una salvezza all’ultima giornata, sono stati quattro mesi difficilissimi, quindi so che cosa vuol dire giocare con la pressione addosso. Comunque non ci vogliamo fermare”.

Dal rischio di lottare ancora per un campionato di salvezza col Siena è passato alla prospettiva di arrivare in zona play-off con la Paganese, quindi sentiva l’esigenza di fare un’escalation?

A Siena avevo sempre giocato, a parte qualche partita in cui non potevo giocare perché non ero in condizione, ma la scelta di cambiare, ribadisco, è stata dettata dal fatto di continuare il percorso di giocare in un ruolo nuovo, quello di mezzala, che avevo ricoperto solo nelle giovanili. Ero convinto che potesse essere una scelta importante per la mia crescita, si è rivelata felice fino adesso, e spero di chiudere in bellezza questa stagione”.

Fonte: Fol

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La squadra Berretti, sicura del terzo posto in classifica che gli garantisce l'accesso alla fase nazionale del torneo, chiuderà il campionato con la trasferta a Roma.

Chiuderanno invece in casa gli Under 17 e Under 15 affrontando il Pontedera all'Acquacalda.

Fonte: Fol


 

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Alessio Gianneschi, classe 2000,(nella foto) della squadra Berretti allenata da Alessandro Signorini, è stato convocato nella rappresentativa nazionale Under 17 di Lega Pro. Gli azzurri saranno impegnati in un test amichevole mercoledì 3 maggio alle ore 15 presso il Centro Sportivo “S. Benedetti di San Vittore” (FC) contro gli Allievi Under 17 del Cesena.

Andrea Doda, classe 2001, della squadra Under 17 allenata da Stefano Argilli, è stato convocato per uno stage della Nazionale Albanese giovanile e sarà impegnato fino al 30 aprile al “Development Tournament Cypro 2017”, che si svolge a Cipro.

Fonte: Fol

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Stefano Di Chiara, ex allenatore di Viterbese e soprattutto Siena (conquistò una straordinaria salvezza nel 1998 rendendo possibile l’ascesa in A), ha parlato ai microfoni di Antennaradiosse. Queste le sue dichiarazioni:

Sistema calcio – “Non ci sono più allenatori con le mie caratteristiche. Si è voltata pagina, è cambiata un’epoca. A me questo sistema calcio non mi piaceva prima, figuratevi adesso. Vedo molta roba finta in giro, a tutti i livelli. Ho chiuso parzialmente col calcio perché non mi ci rispecchio più. Sono uno che dice quello che pensa, sono diretto, schietto. Altrimenti non avremmo fatto quella salvezza nel 1998. È durata poco purtroppo, il rapporto col Siena doveva durare di più”.

Siena – “Feci delle scelte e qualcuno mi diede del pazzo. I vari Argilli, Mignani, Voria, Arcadio, D’Ainzara, erano tutti fuori rosa e li ho buttati dentro. Quel girone di ritorno fu fantastico, a parte qualche battuta di arresto. Se partivamo qualche settimana prima saremmo andati a fare i playoff. Ai playout rimanemmo in dieci dopo un quarto d’ora e il Saronno era di Preziosi, era una squadra importante. Certe volte quando confronto il livello della C dell’epoca con quella di adesso, c’è una differenza abissale. Si rigiocasse adesso con quella squadra, il campionato lo vinci a mani basse”.

Il Palio – “A Siena non mi hanno mai chiamato, ma io non chiamo nessuno. Come diceva Pierangelo Bertoli, prestazioni fuori orario non l’ho mai fatte e non mi interessa. Ho avuto tante soddisfazioni a Siena ma l’anno dopo hanno riconfermati tutti meno che io. Dicevano che ero bravo, che preparavo bene la squadra, che c’avevo carattere, ma ero poco gestibile, poco accomodante. Non ho mai capito cosa voglia dire. Siena è stata l’esaltazione del calcio che piace a me. Avevo libertà a 360 gradi di scegliere i giocatori. Una gratificazione che mi ha permesso di andare avanti negli anni successivi, anche se forse meritavo di più, ma non sta a me dirlo. Il senese rispecchia il mio modo di vivere. Penso al Palio, alla voglia di emergere e vincere. La città mi ha accompagnato in quello che è il mio credo”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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Su Antennaradioesse, durante la trasmissione Mercoledì Robur, è intervenuto l’ex mister della Viterbese Giovanni Cornacchini:

Viterbese – “E’ una squadra che conosco bene anche se è cambiata molto rispetto a quella che avevo io. In questo momento è in salute, ha dei giocatori di qualità, è rientrato Jefferson che fa la differenza ma purtroppo io non l’ho mai potuto avere. Ma anche gli altri due attaccanti, Sandomenico e Falcone, garantiscono tanta qualità”.

I due esoneri – “Se quando sono tornato mi sentivo più sicuro? Al sicuro con Camilli non si è mai. Non sono stato molto fortunato, qualche errore l’ho commesso ma non sono mai riuscito ad avere tutti a disposizione. Se Camilli lascerà? Se l’ha detto, nel suo pensiero c’è questa cosa qui. In effetti non c’è molto seguito a Viterbo. Il presidente spende, pensava di avere più gente allo stadio”.

Siena – “Ultimamente non l’ho vista, però era una di quelle squadre che a me piaceva. Poteva fare un ottimo campionato, non so quali possono essere state le difficoltà ma ci sono giocatori forti, come Marotta che è un lusso”.

Ancona – “Sono andato via nonostante avessi altri due anni di contratto, avevo capito che la situazione non era ottimale. È un peccato perché con la squadra dell’anno scorso, con un paio di ritocchi davanti, poteva uscire fuori qualcosa di interessante. È una situazione dove i tifosi non ce la fanno più, hanno raccontato favole e la gente si è stancata. C’è grande dispiacere da parte mia”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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La presidente Anna Durio ha partecipato questa sera alla trasmissione ‘Calcio&Mercato’ condotta da Michele Criscitiello su SportItalia: il primo argomento affrontato l’animosa conferenza stampa tenuta dal numero uno bianconero dopo la sconfitta con la Cremonese. “Mi si è tappata la vena – ha spiegato -, alla fine della partita ho visto qualcuno sogghignare e sono scoppiata. E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso dopo mesi tribolati, tutti in salita, pieni di ostacoli. Avevo accumulato troppo stress. Ero arrabbiata anche per il ko: mi sono rivista, poteva anche andare peggio…”. “Tengo a precisare però – ha aggiunto la presidente della Robur -, che non ce l’avevo con i tifosi o con i loro cori. Hanno il diritto di contestare: mi piacerebbe che fossero tutti dalla mia parte, ma considerando che non è così, chi vuole che protesti, ma con rispetto. Uno degli obiettivi che ci siamo prefissati è riportare gente allo stadio, purtroppo i risultati non ci hanno aiutato e alla fine è proprio intorno ai risultati che ruota tutto. La rosa è composta da buoni giocatori, purtroppo ci è mancato anche il fattore C. Se qualche sfuriata l’ho avuta anche con la squadra? Certo che sì. Sono una che dice le cose in faccia, preferisco così, piuttosto che affidarmi ai social o a comunicati”. Dal presente al futuro. “Il nostro progetto continua – ha affermato Anna Durio -: abbiamo intenzione di dotare la Robur di un centro sportivo, di un settore giovanile all’altezza, per adesso abbiamo soltanto la Berretti, l’Under 17 e l’Under 15. Quando siamo arrivati siamo dovuti ripartire da zero”. “La scorsa estate abbiamo iniziato a mettere insieme la squadra il 22 luglio – ha aggiunto -, con una procura di cinque giorni e il 31 dovevamo scendere in campo per la Coppa Italia… Al di là dei risultati che non ci hanno dato una mano, e con qualche vittoria in più saremmo stati tutti più contenti, in questi mesi ho dovuto spendere energie fisiche, economiche e mentali per cause legali, decreti ingiuntivi, tribunali. Ma non mollo: anche per l’età che ho la pressione non mi spaventa, non credo che tutti abbiano la forza che ho io e sì, se tornassi indietro rifarei tutto”. Diretto Alfredo Pedullà con la presidente: “Quale l’errore più grande che ha commesso?”. “Sbagli grossi o evidenti non credo di averne fatti”. Nella serata in cui la Juve ha conquistato la semifinale di Champions ecco la domanda: “La Vecchia Signora un modello da seguire?”. “La Juventus è ovviamente una società solida e seria ma paragonare me ad Agnelli, mi sembra un po’ troppo – ha sorriso la presidente -, ma anche noi vogliamo dare al Siena stabilità e un futuro solido. Solo che dobbiamo andare avanti per gradi, partendo dal basso. Non è che puoi arrivare e andare subito in serie B e poi in serie A: le case si costruiscono dalla base. Quelle costruite dal tetto crollano con facilità. Mps ci dà qualcosa? Meno del normale, quanto non lo dico”. “Oltretutto quest’anno è stato condizionato dal protrarsi della trattativa iniziale – ha chiuso Anna Durio -, da tante problematiche. Ma  siamo ambiziosi e vogliamo fare davvero qualcosa di buono: mi piace Siena, mi è piaciuta dalla prima volta che l’ho vista, entrare in piazza del Campo è stata un’emozione”. (a.go.)

Fonte: Fedelissimo on line

 

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Dopo la doppia seduta di oggi, la mattina a Castellina Scalo e il pomeriggio all'Acquacalda, la squadra bianconera tornerà ad allenarsi domani pomeriggio sempre sul sintetico dell'Acquacalda.

Fonte: Fol

 

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Questa sera la presidente Anna Durio sarà ospite a Sportitalia nella trasmissione Calcio & Mercato (ore 23) condotta da Michele Criscitiello e con la presenza in studio di Alfredo Pedulla’.

Fonte: Fol

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“Bisogna ripartire dai cinque punti di vantaggio dalla zona play out”: è un Aniello Panariello molto critico quello che parla nella settimana di avvicinamento a Siena-Viterbese. “Ci siamo complicati la vita da soli – dice -, ora dobbiamo archiviare il prima possibile la pratica salvezza”.

IL KO DI LUCCA. “Abbiamo giocato una buona partita e questo mi fa ancora più arrabbiare. Già è difficile fare punti, se non li fai neanche quando giochi bene è un problema… Le sconfitte fanno male, ovvio, ma non possiamo buttarci giù adesso, anzi, dobbiamo reagire cercando di incanalare ogni energia negatriva in campo. Sinceramente dopo il derby ero così infuriato che avrei preferito giocare subito. Ma da una parte la pausa ci è servita per recuperare un po’ le forze, in vista del rush finale”.

LA VITERBESE. “Domenica dovremo essere bravi a non commettere errori, come troppe volte ci è successo, è un momento fondamentale per la nostra stagione. La Viterbese è un’ottima squadra, ma noi dobbiamo pensare soltanto a noi stessi. Servono punti e non è importante come arrivano, ora dobbiamo guardare al risultato non alla prestazione. Le nostre motivazioni, comunque, sono maggiori delle loro e se riusciremo a metterle tutte in campo, non ci sarà partita. Giocare dopo gli altri? E’ normale che i risultati li guardi…”.

LA MAGLIA TITOLARE. “Io sono a completa disposizione del mister, ovunque voglia farmi giocare a me va bene. Anzi, a volte, coprire un ruolo che non è il tuo è anche più stimolante. Comunque, che giochi o non giochi, cerco sempre di dare una mano, di dare il mio contributo per la causa Siena. Questo è quello che dovrebbero fare tutti”.

LE ASPETTATIVE TRADITE. “Quando siamo partiti ero convinto che avremmo fatto un altro campionato. Che questo poteva essere veramente l’anno della rinascita per la Robur. Purtroppo i risultati non ci hanno dato ragione, abbiamo inanellato troppe sconfitte. Personalmente un esame di coscienza me lo sono fatto, quando scendi in campo devi sempre dare tutto”. (Angela Gorellini)


Fonte: Fedelissimo on line

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Tra le due squadre che si affronteranno domenica alle ore 16.30 al Franchi ci sono solo tre precedenti in campionato. Ed il bilancio è di un pareggio e due vittorie per i bianconeri.
La prima volta che le due squadre si sono incontrate è stato nella stagione 1976/1977: all’andata, il 31 ottobre 1976 il Siena vinse a Viterbo per 1-0 con una rete di Colombi al 60', nella gara di ritorno, il 20 marzo 1977, al Franchi finì 0-0.
Il tabellino:

Siena: De Filippis, Giani, Tosolini, Salvemini, Noccioli, Zorzetto, Jesari (59' Fontani), Simoni, Ferranti, Gavazzi, Pazzaglia.
Viterbese: Matelli, Fabbri, Tarantelli, Maggioni, Testorio, Calcagni, Rakar, Sala, Ferrari, Porcari, Bernardis (80' Sella).
Arbitro: Madonna di Ercolano 

L’ultima volta è stata l’8 dicembre scorso, quando il Siena passò ancora una volta al Rocchi ed ancora una volta con il punteggio di 1-0 con gol di Marotta al 3’. La sconfitta provocò il primo esonero Cornacchini.

Fonte: Fol

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