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IL SONDAGGIO

Vota il miglior bianconero in Carrarese-Siena

L'ultima partita della Robur allo stadio dei Marmi di Carrara risale ad anno fa quando la squadra di Carboni subì un pesante 3-0 che dette il via alla contestazione verso la squadra poi durata fino alla fine del campionato.
I precedenti sono favorevoli ai padroni di casa che su 27 incontri ne hanno vinti 13, i pareggi sono stati 11 e solo 3 le vittorie dei bianconeri.
L'ultima vittoria della Robur risale al campionato 1999-2000, poi vinto dal Siena, quando la squadra di Sala vinse 0-3 con reti di Argilli, Arcadio e Ghizzani.

Fonte: Fol

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Breve visita di Antonio Conte nella nostra città che si è intrattenuto per un aperitivo in Piazza del Campo con Anna Durio.

Fonte: Fol

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Dopo l'allenamento di oggi pomeriggi anche domani sera la squadra effettuerà la rifinitura allo stadio prima della partenza per Carrarra.

Fonte: Fol

 

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Grazie all'interessamento di Luca Giuggioli della Tabaccheri Chiasso Largo sono stati risolti i problemi tecnici e da adesso è attiva la prevendita per la partita tra Carrarese e Robur Siena, in programma sabato 25 marzo alle ore 20,30 allo stadio dei Marmi. Sarà possibile acquistare i biglietti fino alle ore 19 di venerdì 24 marzo, il giorno della gara le biglietterie degli ospiti saranno chiuse, i biglietti potranno essere emessi esclusivamente ai possessori della tessera del tifoso. A Siena è possibile acquistare i tagliandi nei seguenti punti vendita:

Tabaccheria il Chiasso Largo
0577282162
Siena
Via Rinaldini 7/9

La Carrarese comunica che la società aderisce all’iniziativa “porta un amico allo stadio”.

Fonte: Fol

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Alla vigilia di Carrarese-Siena, di Sabato 25 Marzo ore 20.30 , queste le dichiarazioni di Aldo Firicano, allenatore degli azzurri rilasciate al sito società

“​Il Siena sarà avversario agguerrito che, nonostante un rendimento altalenante, può ancora giocarsi le velleità di playoff e sicuramente viaggia sulle ali dell’entusiasmo dopo la vittoria prestigiosa riportata ai danni della capolista Alessandria.

I valori della rosa bianconera sono di medio alto livello e, a dimostrazione di ciò, tra le loro fila vantano calciatori come Marotta che è il terminale offensivo senza dimenticare sugli esterni Ciurria, con in mezzo al campo la capacità di inserimento di Vassallo ed in difesa il buon terzino sinistro Iapichino.

Dal canto suo la  Carrarese delle ultime partite ha raccolto meno di quanto, forse, avrebbe meritato sul campo determinando purtroppo ancora una posizione di classifica abbastanza complicata.

Sono dell’avviso che potremo disputare la partita giusta per tornare alla vittoria che ci consentirebbe di uscire parzialmente dalle “sabbie mobili” e causando probabilmente un innalzamento della quota salvezza cosi da rendere ancora più agguerrito il finale di campionato un po per tutte le compagini in gioco per i diversi obiettivi.

Come noto, della partita non farà parte  Francesco Finocchio che ne avrà per un po; sicuramente sarà una perdita importante vista le nostre ultime impostazioni tattiche però sono fiducioso del fatto che chi entrerà in campo riuscirà a dare il suo prezioso contributo.

Ad oggi, la condizione generale della squadra è buona  però ci sono alcuni calciatori tra cui De Micheli, Tutino e Cais che devono recuperare la migliore condizione.

Fonte: Fol


 

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Nell'organigramma bianconero troviamo tanti carrarini come il Direttore Sportivo Giovanni Dolci, il coordinatore dell'area sportiva Davide Vaira, ex capitano azzurro, e sulla panchina del Siena il tecnico Cristiano Scazzola, che vive a Marina di Carrara ed inoltre è figlio d'arte, visto che il padre Carlo ha militato proprio nella Carrarese negli anni sessanta. Ma quando si parla di Carrara il pensiero va subito a Nelso Ricci, carrarino purosangue, adesso a Pistoia, ma che con la maglia della Robur ha fatto la scalata dalla C2 alla serie A.

Tra gli azzurri troviamo Bastoni e Torelli lo scorso campionato in bianconero, Giacomo Benedini nel settore giovanile del Siena fino al fallimento della società, Petermann Davide anche lui ha iniziato la carriera con le giovanili del Siena. Il grande ex è sicuramente Daniele Galloppa, tre anni in serie A con 76 presenze e 3 reti con la maglia della Robur.

Fonte: Fol

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In una intervista rilasciata al Tirreno in edicola questa mattina il DS bianconero Giovanni Dolci parla della situazione del Siena e della sfida con la Carrarese di sabato prossimo (ore 20.30) allo stadio dei Marmi.
“Noi siamo in linea coi programmi che ci eravamo posti ad inizio stagione: raggiungere una salvezza tranquilla. La proprietà è nuova, solida e molto seria. L'idea è di crescere negli anni e portare col tempo il Siena dove merita”.
La gara contro la Carrarese?
“La gara contro la Carrarese sarà complicatissima. La Carrarese è una buona squadra, ben costruita, che a mio avviso non merita la classifica che ha. La squadra azzurra ha senza dubbio dei valori. Mi aspetto una Carrarese volitiva, gagliarda, con agonismo e valori tecnici. Sarà una gara molto complicata, vibrante, dove tutte e due le squadre avranno bisogno di fare punti”.
Il Siena come arriva a questa sfida?
“Abbiamo qualche giocatore non al cento per cento, ma la nostra rosa è abbastanza ampia. Chi ha giocato, ha sempre dimostrato di essere all'altezza di chi era fuori. A livello di umore, senza dubbio la vittoria di sabato scorso contro l'Alessandria ci dà un'ulteriore iniezione di fiducia. Al di là di tutto però ribadisco che la Carrarese è una squadra gagliarda, quindi noi dovremo essere estremamente concentrati, attenti e lavorare molto bene, per cercare di limitare al massimo gli errori. Questo sarà fondamentale, perché la Carrarese non merita la classifica che ha. Quest'anno ho visto dal vivo la Carrarese quattro-cinque volte: è una squadra che conosco bene e ribadisco che è una squadra con valori importanti, con giovani interessanti e giocatori esperti di categoria. Sarà una battaglia vibrante fra due squadre ben costruite che avranno voglia di conquistare l'intera posta in palio”.

Fonte: Fol

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Sabato 25 marzo alle ore 14.30 la squadra Berretti, allenata da Alessandro Signorini, affronterà in casa il Tuttocuoio sul campo dell'Acquacalda.
Questo il programma completo della 23a giornata del girone C:

Lucchese – Arezzo
Lupa Roma – Pontedera
Olbia – Gubbio
Prato – Livorno

Siena – Tuttocuoio
Viterbese – Carrarese
Riposa:
 Pistoiese

Questa la classifica dopo 22 giornate.
Prato 46*
Livorno 44

Siena 41*
Tuttocuoio 39*
Lucchese 30
Carrarese 28
Gubbio 26*
Pistoiese 25
Lupa Roma 22*
Arezzo 21
Pontedera 20*
Olbia 11*
Viterbese 9**
* una partita in meno
** due partite in meno

 

L’Under 17 e l’Under 15 effettueranno un turno di riposo.

Fonte: Fol

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Partita in ritardo più o meno come la Robur, in condizioni forse ancor più disperate, la Carrarese – si può dire - è una delle delusioni del campionato. Certo, era impossibile migliorare il quinto posto dell’anno scorso, specialmente dopo l’afosa estate con il salvataggio in extremis ad opera del sindaco. Però gli arrivi di Floriano, Miracoli, Marsili, Bastoni avevano fatto prospettare meno difficoltà di quante le sta avendo la società carrarina, inchiodata in zona playout a -3 dalla salvezza diretta e con soli sette punti raccolti nel mese di gennaio. Dall’arrivo di Firicano, che ha sostituito il dimissionario Danesi, qualcosa è cambiato. In tre partite la Carrarese ha rifilato un 6-0 alla Racing Roma ed è caduta su campi difficili, a Renate e Piacenza, sempre di misura e senza sventolare bandiera bianca. Insomma, la squadra è viva e il potenziale – alzato dal mercato di riparazione – è più alto della classifica che attualmente occupa.

Mercato – Dopo l’addio di Marsili a dicembre e quello di Brondi, a centrocampo sono arrivati Enrico De Micheli (classe '97 in prestito dall'Inter), Davide Petermann dal Palermo e Daniele Galloppa, sul quale non ha riposto fiducia la Cremonese. In attacco è tornato Davide Cais più Francesco Finocchio, in porta è arrivato il giovane Thomas Saloni. Oltre a Marsili ha rescisso Aimone Calì, mentre è stato ceduto in prestito al Taranto il portiere Nikita Contini. In arrivo anche Matteo Gentili dal Vicenza.

La formazione – In porta c’è il confermato Ettore Lagomarsini, cresciuto nella Carrarese prima di passare per Genoa (nel settore giovanile rossoblu), Messina (dove vince un campionato in D) e Aversa Normanna. Nella linea a quattro i centrali sono il capitano Leonardo Massoni, alla terza stagione in gialloblu, e Matteo Gentili, che in B nel Vicenza ha trovato spazio solo lo scorso anno. Più indietro nelle gerarchie Matteo Battistini, che non ha mai cambiato maglia, e Giacomo Benedini, carrarino, figlio dell’assessore allo Sport Dante ed ex Primavera della Robur. Il terzino destro è Francesco Rampi, ex Reggiana con 13 presenze in B col Livorno. A sinistra c’è Valerio Foglio, con un passato in B con Vicenza, Albinoleffe, Grosseto e Reggina arrivato dal Pavia.
In mezzo il regista è l’ex Daniele Galloppa, 76 presenze in due stagioni e mezzo a Siena, tesserato a febbraio dopo essersi allenato a Cremona. AI suoi lati Giacomo Rosaia, portato da Danesi dalla Massese, e l’altro ex Simone Bastoni. Partirà dalla panchina invece Alberto Torelli.
In attacco troveremo Luca Miracoli, arrivato dalla Ligue 2 francese ed ex Varese in B. Esplose nella Feralpisalò nella stagione 2013/14, al momento è a quota 5 centri in campionato. Il goleador è Roberto Floriano, che l’anno scorso col Foggia segnò il 5-2 al Franchi nel gara di andata delle semifinali di Coppa. Ha giocato anche con Alessandria, Mantova, Barletta e Pisa, più una parentesi di pochi mesi in Bulgaria, nel Botev Vratsa. L’altro elemento offensivo doveva essere il brasiliano Francesco Finocchio, ma col Piacenza è uscito dolorante alla coscia destra e ne avrà per un mese. Se Firicano confermerà il 4-3-1-2, largo a Marco Cristini, ex Cuneo (ci ha giocato otto anni), Pro Vercelli, Real Vicenza e Pavia. Altrimenti, ritorno al 4-3-3 nella speranza che recuperi uno tra Gennaro Tutino, ‘96 scuola Napoli, e Simone Del Nero, ex Brescia, Lazio e Cesena in serie A. (Giuseppe Ingrosso)

Probabile formazione (4-3-1-2): Lagomarsini; Rampi, Massoni, Gentili, Foglio; Rosaia, Galloppa, Bastoni; Cristini; Miracoli, Floriano. A disp.: Saloni, Battistini, Migliavacca, Dell'Amico, Benedini, Petermann, Marabese, Rolfini, Torelli. All. Firicano.

Fonte: Fol

 

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Sabato sera Daniele Galloppa tornerà ad incrociare dopo quattro anni la sua Robur. “E’ una bella attesa perché di Siena ho grandi ricordi. Purtroppo la classifica me la fa vivere con un po’ di ansia, però sono contento. Dispiace solo non giocare a Siena, sul campo del Rastrello” – racconta Galloppa a Mercoledì Robur, su Antennaradioesse.

Cremonese – “Ero a Cremona perché Tesser mi aveva dato l’opportunità di allenarmi dopo il quarto intervento. Avevo anche pensato di smettere. Le condizioni sono salite ma c’erano già 3 Over in esubero, non potevano aspettarmi e ho preso al volo questa opportunità”.

Carrarese – “Sono arrivato da un mese e mezzo, è una società che stava fallendo e ha fatto una programmazione non giusta visto anche il poco tempo. Ora con Firicano abbiamo trovato la quadratura, anche a Piacenza abbiamo fatto bene e non meritavamo di perdere”.

Il Siena di ora – “Faccio fatica ad inquadrarlo. Sapevo del momento difficile, ora ha trovato una vittoria con la capolista. Però ha avuto un cammino troppo altalenante”.

Il Siena di allora – “Ci ho passato gli anni più belli della mia vita. Ero giovane, spensierato, e a livello sportivo sono arrivate tre salvezze, le ultime due col record di punti. I miei genitori tornano a vedere il Palio. Sento spesso Ficagna e Maccarone e si parla spesso di quei momenti”.

L’addio – “All’inizio non l’ho digerito. Ero in vacanza all’estero, mi dissero: ma come, hai firmato col Parma? Ma io non sapevo nulla. Mi ricordo che c’era Leonardi e rifiutai la firma, non mi andava bene. Ero stato convocato in Nazionale, il Parma veniva dalla B e non lo consideravo un passo avanti, preferivo aspettare la mia occasione nel Siena. Invece ricevo una chiamata: ‘Daniele, devi firmare’. E’ stata una mossa societaria, un’operazione da dieci milioni e con quei soldi si iscrissero di nuovo al campionato. Poi a Parma l’anno dopo è stata una bella annata, ma lì per lì l’ho vissuta male”.

Mps – “Già si cominciava ad annusare qualcosa dal Monte dei Paschi. Dopo l’anno strepitoso la squadra è stata smontata in un mese, con Giampaolo che doveva andare alla Juventus e poi tornò trovando un’altra rosa. Il segnale era quello di vendere, ma non puoi liberarti di tanti titolari tutti insieme. C’era qualcosa sotto che non quadrava”.

Gli infortuni - “Cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno. Avrei potuto fare una carriera diversa ma ho imparato tanto. Sono cresciuto come persona, le soddisfazioni posso trovarle anche in contesti minori”.

Il ruolo – “Adesso faccio il regista, mi piace perché sei nel vivo del gioco e corri meno, anche se è più difficile segnare. Se faccio gol? Di solito sono contrario a chi chiede scusa, però sento che se segno alla Robur non mi tolgo la maglia e non esulto. Neanche la sambuca flambè? No, quella l’abbiamo finita quando eravamo a Siena!”.

Futuro – “Un ritorno al Siena? Perché no. Se non da giocatore, da allenatore”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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In Esclusiva per Football Scouting abbiamo intervistato Cristian Bunino, classe ’96, attaccante della Juventus in prestito al Siena con il quale abbiamo parlato del momento della squadra toscana, della squadra allenata da Allegri, dei suoi sogni e di molto altro…

Il Siena è dodicesimo in classifica, come giudichi fin qui il cammino della squadra toscana?

Fino ad ora siamo stati un po’ altalenanti, ma nonostante ciò abbiamo una squadra con la quale possiamo puntare a fare qualcosina di più. Proprio a causa di questa discontinuità non siamo riusciti forse ad esprimerci nel modo migliore, ma abbiamo giocatori di qualità e abbiamo una buona squadra e che comunque possiamo stare all’interno dei play off e giocarci qualcosa di importante. Speriamo di riuscire a conseguire delle vittorie importanti, speriamo che possano servire per raggiungere la giusta continuità che fino ad ora non abbiamo trovato.

L’ultima partita avete giocato contro la capolista l’Alessandria vincendo per 2 a zero, dimostrazione del fatto che potete giocarvela con chiunque…

Sicuramente abbiamo giocato con la testa giusta e con la convinzione giusta. Siamo stati bravi sia a difenderci che a ripartire. Quindi si possiamo giocarcela con tutti.

All’andata sempre giocando contro l’Alessandria finì 5 a 2 per la squadra piemontese. In quell’occasione hai segnato uno dei tuoi sei gol fin qui realizzati. Un ottimo risultato visto la tua giovane età. Come giudichi il tuo primo anno a Siena? Pensi che riuscirai ad arrivare in doppia cifra da qui alla fine del campionato?

Mancano ancora otto partite alla fine del campionato. Me lo auguro perchè sarebbe importante anche perchè sono un classe “96 quindi all’età di 20 anni riuscire ad arrivare in doppia cifra sarebbe fantastico. Lo spero e penso che ci si possa arrivare.

A Siena hai ritrovato il tecnico Cristiano Scazzola che avevi quando hai giocato nella Pro Vercelli.
Possiamo dire che sei stato scoperto da lui…Quanto conta per te avere la fiducia dell’allenatore? Che tipo di rapporto hai con lui?

Si il mio primo anno effettivo in B l’ho fatto con lui anche se ho esordito nella serie cadetta con Braghin. Si sicuramente lo conosco già da molto, l’ho avuto qualche mese in Primavera poi anche in prima squadra. Ho un bel rapporto e sono felice che sia così.

Sei in prestito al Siena ma di proprietà della Juventus. Tra quanto potremo vederti giocare titolare allo Juventus Stadium?

Sicuramente me lo auguro però vedremo. Sarà il tempo a dimostrare se avrò le qualità per arrivare così in alto. Dipende tutto da me.

A proposito dei bianconeri, come giudichi il percorso fatto fin qui dalla Juventus, sia in campionato che in Champions?

La Juventus ormai si è affermata come una delle potenze europee tra le prime due tre squadre più forti d’ Europa. In Italia è la più forte senza dubbio, e in Europa ancora non l’ha dimostrato però sicuramente con il Bayern, con il Real e con il Barcellona si gioca la Champions quest’anno.

Hai già vestito la maglia della Nazionale Under19 e Under20. Che emozione è stata per te?

Sicuramente vestire la maglia della Nazionale è un’emozione moto forte e significativa. Sono partite che ti rimangono dentro.

Per gli addetti del mestiere sei un calciatore che per qualità e movenze somigli molto ad Immobile. Ti ci rivedi?

Si è vero me lo dicono in molti che somiglio ad Immobile e credo di si, soprattutto per caratteristiche e movenze gli somiglio.

Il tuo idolo?

Ne ho più di uno, ma il mio idolo numero uno è Ronaldo il fenomeno.

Sogni ed obiettivi futuri?

Il mio sogno come penso quello di chiunque giochi a calcio è quello di arrivare in Serie A. Obiettivi futuri di continuare a far bene e continuare a far gol. Quest’anno sarebbe importante arrivare in doppia cifra e di entrare nei Play off e ci potremo togliere delle belle soddisfazioni.

Fonte: footballscouting.it

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Derby toscano in vista per il Siena, che nel prossimo turno di campionato affronterà la Carrarese. Ne ha parlato a TMW la bandiera bianconera Stefano Argilli, oggi responsabile del settore giovanile del club: "Diciamo che tra i derby non è il più sentito, vista la distanza tra le due città. Le sfide con Arezzo, Livorno e Fiorentina sono più sentire da parte di Siena. La Robur deve sfruttare il momento positivo: il calendario che sembrava moto difficile ci ha regalato punti pesanti in classifica".

Sulla squadra sono piovute critiche forse ingiuste?
"Le critiche ci stanno da parte dei tifosi ma non si possono fare per un mese solo. Il Siena ha la classifica che si merita, sarà decisivo il periodo prima della fase finale. La società ha operato bene: si è insediata con mille difficoltà ad estate inoltrata. La novità si è ripercossa anche sul settore giovanile, il cui obiettivo è dare la base per una società di grande tradizione come è sempre stato il Siena. È stato impostato qualcosa di serio: il direttore generale ed il direttore sportivo hanno svolto un buon lavoro. Non dimentichiamo che a Siena si sono vissuti anni difficili".

Fonte: TMW

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Cresce la lista di squadre interessate a Dennis Iapichino, laterale classe '90 della Robur Siena. Secondo quanto appreso da TMW, il giocatore, già nel mirino della Virtus Entella, piacerebbe anche a Cremonese e Lecce.

Fonte: TMW

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Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, interviene così a ItaSportPress sull'aggressione ai calciatori del Taranto.
"I fatti di Taranto sono di un’assoluta gravità, non c’è nessuna giustificazione per quanto è avvenuto. Si è dentro a una spirale molto preoccupante e credo che la risposta dovrà essere abbastanza forte, ma non penso che la soluzione possa essere il blocco dei campionati. Non possiamo far pagare alle altre società la colpa di alcuni pseudo-tifosi. Un’ipotesi che tendo a escludere, piuttosto credo che ci voglia maggiore responsabilità da parte delle società, della stampa e della Lega stessa. Evitare di caricare di troppi significati le singole gare che devono ridursi solo a un mero episodio calcistico. Dispiace davvero per quello che è accaduto e mi auguro di non dover ritornare su fatti del genere anche in futuro”.

Fonte: Fol

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Il vice-presidente dell’Associazione italiana calciatori, Umberto Calcagno, ha detto in un'intervista rilasciata a TuttoLegaPro. "Stiamo andando a verificare di persona quanto accaduto. Se fosse vero che l’ennesima aggressione è avvenuta addirittura con mazze e coltelli, significa che abbiamo superato ogni limite e che prenderemo le conseguenze del caso".
Rischio stop ai campionati?
"Certamente. Parleremo con tutti i rappresentanti delle 60 squadre e con i vertici della Lega Pro. In base a quello decideremo. C’è bisogno di un gesto forte di tutto il sistema verso qualcosa che col sistema ha nulla a che fare, ossia i violenti. Perché bisogna tutelare i calciatori: non è possibile avere paura di essere picchiato o minacciato di morte se hai perso una partita. E’ una situazione ingovernabile, non si può immaginare che nel luogo di lavoro dei ragazzi vengano aggrediti in maniera così vile".

Fonte: Fol

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Un gruppo di circa 30 persone incappucciate durante l'allenamento odierno ha aggredito i calciatori del Taranto con schiaffi e pugni minacciandoli con mazze e coltelli, prendendo di mira in particolare Maurantonio, Stendardo e Altobello.
L'Assocalciatori potrebbe ora decidere il blocco dei campionati.

Fonte: Fol

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Oggi pomeriggio allenamento all'Acquacalda con partitella con una squadra mista Berretti-Under 17. Domani è in programma un allenamento pomeridiano allo stadio.

Fonte: Fol 

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Dario D’Ambrosio, come i suoi compagni, si gode il momento, che la vittoria con la capolista Alessandria è stata una bella iniezione di fiducia; ma non perde di vista l’obiettivo, la salvezza. Concentrato al massimo, guarda avanti: sabato sera, in casa della Carrarese, sarà un’altra battaglia.

IL SUCCESSO SUI GRIGI. “Abbiamo giocato un’ottima partita, l’avevamo preparata bene, sotto ogni punto di vista, con la massima attenzione sia alla fase offensiva che difensiva; sapevamo che, per quello che era il valore degli avversari, anche la minima sbavatura ci avrebbe potuto punire, poi passare in vantaggio con Saric ha messo la gara in discesa. Adesso, a Carrara, dobbiamo dare seguito a quanto di buono fatto”.

OBIETTIVO CONTINUITA’. “E’ dall’inizio dell’anno che dopo delle belle prestazioni facciamo un passo indietro. E’ il momento di cambiare rotta. Sabato sera, in trasferta, come ogni settimana incontreremo delle difficoltà, loro giocheranno alla morte, ma noi dobbiamo conquistare più punti possibile per raggiungere la salvezza. Non so neanche quanto dista la decima posizione… Allontaniamoci definitivamente dai play out, poi vedremo quello che succederà. Ogni ragionamento, al momento, è prematuro”.

LA CRESCITA DELLA SQUADRA. “E’ normale che le vittorie aiutano a dare giudizi positivi. Comunque sì, c’è stato un netto miglioramento a livello corale. Per quanto mi riguarda, nelle ultime tre partite ho giocato da centrale: la prima volta, quest’anno, ma in passato ho già coperto questo ruolo. Sono a disposizione, il mio compito è farmi trovare pronto quando chiamato in causa, al di là della posizione”.

DANILO IN NAZIONALE. “Sono molto contento per mio fratello, ha tagliato il traguardo più ambito, quello in cui spera ogni calciatore. Sta facendo molto bene con il club in cui gioca, è una convocazione meritata”. (Angela Gorellini)


Fonte: Fedelissimo on line  

 

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Il giudice sportivo in merito alle gare della 30a giornata ha multato con 500 euro il Piacenza perchè propri sostenitori, durante la gara, intonavano un coro offensivo verso l'istituzione calcistica.
Due giornate di squalifica per l'allenatore dell'Alessandria Piero Braglia. A carico dei giocatori due giornate a Capuano (Lucchese). Una giornata a Sosa (Alessandria), Ferretti e Porcari (Cremonese), De Feo (Lucchese), Colombo (Pistoiese).

Fonte: Fol

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La sconfitta contro la Robur Siena ha lasciato il segno nei tifosi dell’Alessandria, in particolare quelli della Gradinata Nord che, in un comunicato congiunto, hanno invocato lo stop di ogni evento extracalcistico della dirigenza e della squadra, legato anche alla componente commerciale: “ogni energia deve essere profusa per raggiungere l’obiettivo del campo” hanno scritto.

Di seguito il comunicato integrale dei Mandrogni Gradinata Nord e dei Supporters 1999, condiviso anche dall’associazione Orgoglio Grigio e da molti componenti della Sezione ALticcia. 

Alla luce dell’ennesima sconcertante sconfitta in trasferta di una squadra che deve vincere a tutti i costi il campionato di Lega Pro, i gruppi della Gradinata Nord intendono ancora una volta farsi portavoce di un malessere della tifoseria che la società farebbe bene a non sottovalutare e pertanto formuliamo alcune richieste perentorie:

– Annullare ogni evento extra-calcistico della dirigenza e della squadra: fino alla fine della stagione, ogni energia deve essere profusa per raggiungere l’obiettivo del campo;

– Accantonare sempre fino al raggiungimento del risultato sportivo ogni iniziativa commerciale interna ed esterna allo stadio: vogliamo che tutta la società (compreso il settore marketing) sia esclusivamente concentrata sul responso del campo da gioco e non sui dati dei ricavi commerciali;

– Vincere il campionato è l’unica preoccupazione che devono avere il mister, il presidente e i giocatori (anche quelli in scadenza di contratto o quelli utilizzati poco nel corso della stagione): abbiamo ancora vivo il ricordo del finale degli ultimi due campionati e non possiamo tollerare errori societari e sportivi che già tutti (tifoseria e proprietà) hanno pagato a caro prezzo;

– I giocatori che non riescono più a dare il massimo in campo siano uomini prima che professionisti e si facciano da parte: noi vogliamo vincere il campionato, le scuse puerili dopo ogni sconfitta il popolo grigio non se le beve più da anni;

– Vogliamo un presidente che esprima finalmente con forza e determinazione ai giocatori cosa significa lavorare in una società solida e che non fa mancare nulla a nessuno di loro;

– Le pacche sulle spalle si danno ai giocatori in caso di sconfitta SOLO SE hanno lottato per novanta minuti su ogni pallone: dopo una sconfitta come quella di Siena, hanno solo il sapore di beffa e danno voce al sospetto (fondato?) che alcuni uomini inseriti nella dirigenza non abbiano idea di cosa significhi gestire una squadra di calcio con relativi onori ma soprattutto oneri;

Dal canto nostro, confermiamo il nostro pieno sostegno alla maglia grigia: chi ci consiglia soluzioni masochiste per il gusto di creare spaccature in una Gradinata encomiabile evidentemente non ha ben presente cosa significa per noi quella serie tanto agognata da 43 anni e per la quale vi è una città intera pronta a festeggiare ma soltanto a risultato acquisito!

Fonte: radiogold.it

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Riusciranno i nostri eroi a pronunciare una sentenza (di primo grado) sul terzo filone di Dirty Soccer? A questo giro, non sembrerebbero esserci ostacoli. Tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima, il Tribunale Federale Nazionale si pronuncerà sui deferimenti emessi dalla Procura federale a carico di 23 soggetti e 11 club (Paganese, Pistoiese, Santarcangelo e Tuttocuoio oggi in Lega Pro, più Martina, Pro Patria, L’Aquila, Savona, Vigontina San Paolo, Poggibonsi e Vigor Lamezia), a vario titolo coinvolti nell’ultimo filone sul calcioscommesse scaturito dall’inchiesta della Procura di Catanzaro. Sembra passato un secolo, vero? Dirty Soccer 3 è senza dubbio lo specchio di ciò cui era arrivata la giustizia sportiva italiana. Tempi molto lunghi, classifiche stravolte anche ad anni di distanza dai fatti, effetti devastanti sulla regolarità dei campionati. Per questo processo sono trascorsi lunghi mesi senza che nulla accadesse, sostanzialmente grazie al colpo delle difese, che il 24 ottobre dello scorso anno convinsero il Tribunale a dichiarare irricevibile il deferimento della Procura, perché «promosso tardivamente», in violazione dei «termini perentori» fissati dal Codice di giustizia. Due mesi dopo, quei termini sono diventati meno perentori e così la Corte federale d’appello ha accolto il ricorso del Procuratore e rispedito la patata bollente al Tfn, perché istruisse di nuovo il processo. Che si è consumato ora, solo dopo che il Collegio di garanzia ha bocciato il ricorso di nove società contro la decisione della Corte d’appello. Aspettiamo la sentenza, consapevoli che passeranno altri mesi per arrivare al Coni, e nel frattempo i campionati saranno alle battute finali.

PULVIRENTI Intanto, con un provvedimento del Cga di Palermo, è stato annullato il Daspo per Nino Pulvirenti, ex presidente del Catania, emesso dopo l’inchiesta «I treni del gol».


Fonte: La Gazzetta dello Sport

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