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NEWS

Solo quattro partite ci separano dalla conclusione di questo quarto, tribolato, torneo di serie A della storia del Siena. La sconfitta di domenica scorsa ci ha scosso tutti, tifosi e società, la contestazione, però, è rimasta civile e corretta. Non ci sono state aggressioni verbali o fisiche come è accaduto in altri stadi italiani per risultati molto meno gravi. La maturità raggiunta dai tifosi del Siena è sotto gli occhi di tutti e, forse, meriterebbe ben altri risultati, ma questo è un altro discorso. Ora dobbiamo pensare solo a salvarci, mettendo da parte critiche più o meno accese verso questa o quella situazione, questo o quel giocatore, anche perché se c’è una certezza, in questo stranissimo campionato della Robur, è quella che giocatori e mister non hanno mai tirato indietro, ma hanno sempre dato il massimo che potevano, con tutte le difficoltà dovute anche ad infortuni ed errori arbitrali. Forse abbiamo sopravvalutato il valore dell’organico del Siena, grazie anche agli ottimi risultati del girone d’andata, ma oggi la situazione è questa e dobbiamo prenderne atto. Chiudiamo a chiave in un cassetto polemiche e critiche più o meno forti, e concentriamoci sui prossimi decisivi impegni, prima di fare processi, caso mai ce ne fosse bisogno, e speriamo che non sia così. Il futuro è ancora incerto, inutile pensare a colpevolizzare e processare, così come a programmare epurazioni o nuovi acquisti, sui quali sarebbe bello avere un bel silenzio stampa per garantire la massima tranquillità possibile a chi deve lavorare adesso per il Siena, anche se sappiamo che questo sarà impossibile. A partire da domani, giovedì, facciamo sentire alla squadra tutto il nostro calore magari andando allo stadio dove il Siena giocherà in amichevole, alle 15.00, prima di partire per Bergamo (a.g.).

Fonte: fedelissimi

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Oggi in occasione della festa del 1 maggio abbiamo organizzato una scampagnata tra amici al castello di Belcaro (g.c.). L’occasione è servita anche a stemperare le tensioni accumulate dopo la sconfitta di domenica e caricarci per questo impegnativo finale di campionato. E’ stata una bella giornata per i soci di tutte l’età ma soprattutto per i bambini grandi e piccoli. Pranzo alla brace e dopo torneo di calcio a formazioni miste adulti, bambini e donne. Conclusione della giornata ancora una volta a tavola presso la nostra sede. Il telefono del presidente era comunque sempre in attività per seguire gli sviluppi del caso Beretta che in mattinata La Nazione dava per vicino all’esonero mentre su Stadio Stronati lo confermava fino alla fine del campionato.
Fonte: fedelissimi.
Banca Cras
 
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L’Ascoli non è ancora re­trocesso aritmeticamente per­ché il 2 maggio deve recupera­re la gara contro il Catania. In caso di sconfitta la squadra di Sonetti saluterebbe la A. Un pa­reggio terrebbe accesa una spe­ranza quasi impalpabile e di­venterebbe decisiva la trasferta sul campo del Torino. Molto più che critica è anche la situazione del Messina, staccato attual­mente di otto punti dalla zona­salvezza.
NIENTE SPAREGGI
- Introdotto nella passata stagione, che pre­cedeva il Mondiale di Germania 2006, in caso di parità di punti, per stabilire l’ordine di classifi­ca si tiene conto degli scontri di­retti (nota come classifica avul­sa) seguendo nell’ordine i se­guenti criteri: a) punti negli scontri diretti; b) differenza-reti negli scontri diretti; c) differen­za- reti generale; d) maggior nu­mero di reti segnate in totale; e) sorteggio. Vediamo la situazio­ne squadra per squadra.
LIVORNO P. 36
(DIFF. RETI -15) -In vantaggio con Cagliari, Par­ma, Messina e Ascoli; in parità con Catania, Siena, Reggina e Torino (ma il 20 maggio gioca a Torino); in svantaggio solo con il Chievo.

CATANIA P. 36 (DIFF. RETI -22) - In vantag­gio solo con il Parma; in parità con Livorno, Siena, Cagliari, Messina e Ascoli (il 2 maggio c’è il recupero); in svantaggio con Reggina, Torino e Chievo (il 27 maggio deve vincere almeno 2-0 per andare in vantaggio sui veneti).
PARMA P. 35
(DIFF. RETI -19) - In vantag­gio con Siena, Cagliari, Torino e Ascoli; in parità con Chievo (do­menica prossima gioca al Ben­tegodi) e Messina (riceve i sici­liani il 13 maggio); in svantag­gio con Livorno, Catania e Reg­gina.
SIENA P. 34 (DIFF. RETI -10) - E’ l’unica che non giocherà scontri diretti. E’ in vantaggio con Torino, Chievo e Messina; in parità con Livor­no, Catania, Cagliari, Reggina e Ascoli; in svantaggio solo con il Parma.

CAGLIARI P. 34 (DIFF. RETI -11) - In vantag­gio con Messina e Ascoli (dove andrà a giocare il 27 maggio al­l’ultima giornata); in parità con Catania e Siena; in svantaggio con Livorno, Parma, Reggina, Torino e Chievo.

REGGINA P. 34 (DIFF. RETI 0) - In vantaggio con Catania, Parma, Cagliari, Torino e Ascoli; in parità con Li­vorno, Siena e Messina; in svan­taggio, per il momento, con il Chievo (che riceverà il 13 mag­gio).
TORINO P. 33
(DIFF. RETI -19) - In vantag­gio con Catania, Cagliari, Mes­sina e Ascoli (ospitato domeni­ca prossima a Torino); in parità con Livorno (che riceve il 20 maggio); in svantaggio con Par­ma, Siena, Reggina e Chievo.

CHIEVO P. 32 (DIFF. RETI -10) - Il calenda­rio gli propone quattro spareg­gi, a cominciare da domenica a Verona con il Parma (con il quale è in parità). Reggina e Ca­tania in trasferta (con gli etnei in campo neutro e a porte chiu­se), inframezzate dall’impegno interno con l’Ascoli.

Quindi, per il gioco dei con­fronti diretti per la classifica avulsa, a stare peggio di tutti è il Cagliari, a stare meglio di tut­ti è la Reggina.

Mages
 
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La squadra si è ritrovata nel pomeriggio a Colle Val D'Elsa per riprendere la preparazione in vista dell’impegno di domenica prossima a Bergamo contro l’Atalanta. I bianconeri hanno effettuato un lavoro atletico sul campo al termine del quale il tecnico Beretta ha fatto disputare una partitella a campo ridotto. Sono rientrati in gruppo Konko e Benussi e domani dovrebbe tornare ad allenarsi con la squadra anche Locatelli che stamani ha effettuato un allenamento differenziato. Prosegue il programma personalizzato di recupero per Maccarone. Il programma settimanale prevede una seduta domani pomeriggio a Colle Val D’Elsa, test amichevole contro lo Scansano giovedì pomeriggio allo stadio Franchi al termine del quale la squadra partirà per la Lombardia dove effettuerà una seduta pomeridiana venerdì e l’allenamento di rifinitura sabato pomeriggio.

Fonte:www.acsiena.it

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Il momento in casa Siena è delicato.La sconfitta con la Samp, unita alla vittoria della Reggina, ha ridotto ad appena due lun­ghezze il margine sulla zona retrocessione. Si preannunciano tempi cupi, come dimostra anche il colloquio, peraltro civile, tra i tifosi da una parte, presidente, allenatore e alcuni giocatori dall'altra subito dopo la partita di domenica. Non si va subito in ritiro, come ac­cadde dopo la sconfitta di Parma: la decisio­ne che verrà presa sarà quella di anticipare sensibilmente la partenza per Bergamo, do­ve il Siena cercherà punti importanti per la propria salvezza.
E’ proprio il proprietario del club Giovan­ni Lombardi Stronati a comunicare le scelte:
«Giovedì mattina ci alleneremo a Colle, poi partiremo subito per Monza dove preparere­mo la partita contro l'Atalanta » . Il clima è pessimo: « Siamo arrabbiati ( in realtà Stro­nati usa un termine più forte, ndr) perché ab­biamo perso una brutta partita - sottolinea l'amministratore delegato della società - c'è una sana voglia di reagire con veemenza a tutto quello che è successo contro la Sam­pdoria » . Compattezza, caratteristica indi­spensabile in momenti come questi. Non è detto che il gruppo sia effettivamente com­patto, magari c'è qualcuno che in questo mo­mento pensa ad altro. «Non ci sono problemi di questo genere - dice ancora Stronati - i gio­catori si parleranno, chiariranno tutto quel­lo che c'è da chiarire, troveranno sicuramen­te quella compattezza necessaria per anda­re avanti e affrontare le ultime quattro parti­te » .
Con Beretta al suo posto: «Beretta resta si­curamente fino alla fine della stagione, non ci sono assolutamente motivi per mandarlo via adesso. Ha un contratto, non ha senso pensare ad un esonero immediato. E poi an­che contro la Samp la squadra non era mes­sa male in campo, magari sono stati fatti dei cambi sbagliati». Una stilettata qua, una là. Il problema del Siena è che non segna mai nessuno: « Se guardiamo la classifica canno­nieri non c'è un giocatore del Siena. Il guaio è quello; il Chievo aveva un problema in zo­na gol, lo ha risolto con Bogdani che ha por­tato ai gialloblù nove punti con i suoi gol. Noi invece abbiamo Chiesa che è ancora a zero, Frick che non segna più, Maccarone che è infortunato » . Già, Bogdani; domenica era al Franchi per assistere alla gara dei suoi ex compagni. La sua cessione non è piaciuta a Stronati, che non ha mai risparmiato appun­ti alle decisioni della precedente gestione.
I cambiamenti in vista, sul fronte societa­rio, sono tanti: Zanzi come direttore genera­le, Gerolin come capo degli osservatori: «Non confermo questi nomi - dice Stronati - però so come lavorano, la pista è quella giusta. Peri­netti comunque rimarrà al suo posto » . Questo però è il futuro, il presente si chia­ma Atalanta, una squadra che, come la Samp, non avrebbe particolari ambizioni di classi­fica:  «Voglio una squadra che lotti fino all'ul­timo secondo - tuona il proprietario bianco­nero - a me piacciono i club inglesi, dove ve­di squadre che da 0- 2 vincono 4- 2. Anche noi non dobbiamo mollare mai » .

Fonte: corriere dello sport-stadio

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Ci sono rimasti male tutti, i tifosi veronesi, ai quali le nuove regole per prevenire la violenza negli stadi impediscono di portare in curva sud ma anche negli altri settori striscioni e bandiere. Ci sono rimasti male perché, viceversa, ai sostenitori bianconeri della Juventus non è stato negato di entrare allo stadio con gli striscioni dei gruppi organizzati. Si può dar torto alla loro rabbia?
Fonte: L'Arena

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L’A.S. Livorno Calcio annuncia ufficialmente che, in data odierna, ha provveduto all’esonero del signor Nelso Ricci dalle funzioni di Direttore Sportivo della prima squadra amaranto. La Società saluta cordialmente.

Fonte: www.livornocalcio.it
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Daniele Galoppa è stato squalificato per una giornata dal giudice sportivo e salterà quindi la trasferta a Bergamo di domenica prossima.

Fonte: fedelissimi

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Ammenda di € 25.000,00 : alla Soc. LAZIO per avere suoi sostenitori, prima dell'inizio

della gara, fatto esplodere nel proprio settore quattro petardi; per avere, nel corso

dell'intera gara, intonato reiteratamente cori costituenti espressione di discriminazione

razziale nei confronti di un calciatore avversario (art. 9 bis comma 3 CGS); recidiva.

Ammenda di € 21.000,00 : alla Soc. ROMA per avere suoi sostenitori, prima dell'inizio

della gara, fatto esplodere nel proprio settore un petardo e acceso un bengala; per avere,

al 26° del primo tempo e al 16° del secondo tempo, intonato cori costituenti espressione

di discriminazione razziale nei confronti di due calciatori avversari (art. 9 bis comma 3

CGS); recidiva.

fonte: lega calcio

 

Tutto questo è avvenuto sotto gli occhi del prefetto Serra ……ma a Roma  tutto è permesso anche se secondo il decreto Amato per questi reati è previsto l’arresto. Sicuramente se fosse successo a Siena le celle sarebbero piene.

 

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Tifo moscio in Curva Robur nonostante l’impegno dei ragazzi, sicuramente la prestazione della squadra non ha aiutato a trascinare il tifo anche se dovrebbe essere l’inverso. Comunque troppe polemiche, troppi insulti, troppi fischi. Il vero tifoso, quello con le palle sostiene la squadra per novanta minuti poi alla fine se lo ritiene opportuno s’incazza. Noi ieri non abbiamo fatto ne l’uno ne l’altro. Troppo facile fare in protagonisti con l’Inter ed eclissarsi nelle partite che contano. I tifosi doriani invece sono stati grandi, 500, compatti, a dorso nudo e cori per tutta la partita anche se per loro il campionato non più gran che da dire. Per raggiungere la salvezza la squadra dovrà dare molto di più in campo ma anche noi in tribuna dobbiamo fare molto ma molto di più di quello che è stato fatto ieri. E lo possiamo fare ne siamo certi a partire da domenica prossima a Bergamo:
fonte: siena club fedelissimi
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Sul sito www.gazzetta.it c’è un sondaggio in corso in cui si può votare le tre squadre che hanno più possibilità di retrocedere in B. Gli sportivi italiani fino a questo momento (21764 votanti) sembra avere più fiducia nel Siena che nel Torino e Chievo. Quattro giornate alla fine del campionato: chi retrocederà in serie B?
Ascoli (20 punti)            32.8%
Messina (25 punti)         32.5%
Torino (33 punti)           12.0%
Chievo (32 punti)          8.9%
Siena (34 punti)         6.6%
Cagliari (34 punti)         3.2%
Catania (36 punti)         2.2%
Livorno (36 punti)          0.7%
Reggina (34 punti)         0.7%
Parma (35 punti)           0.4%

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Aveva fatto anche un appello affinché i tifosi portassero allo stadio striscioni e bandiere che tanto i controlli sarebbero stati permissivi. “un derby senza striscioni è triste”aveva dichiarato il mitico prefetto Serra. I romani lo hanno ascoltato e hanno colorato l’Olimpico, ed ha noi da tifosi ci piace così. Ma perché il derby di Roma è diverso dalle altre partite, anche a noi ci sarebbe piaciuto colorare di bianconero il nostro settore a Firenze cosi come in tante altre occasioni. Quella degli striscioni è una legge assurda da rimuovere il prima possibile, ma finché esiste deve essere rispettata da tutti anche dalla sua squadra del cuore caro prefetto. Tanto più che anche ieri come in tante altre occasioni i “suoi” tifosi non sono immuni da colpe (4 accoltellati ed incidenti con la polizia). Finché la legge non sarà uguale per tutti inutile fare decreti perchè andranno sempre a colpire chi le leggi già le rispettava.

fonte: siena club fedelissimi

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Buoni o cattivi? Se lo chiedeva pure Vasco Rossi. Ultrà sempre in servizio: per arginarli basta «il buon senso, che non esaspera gli animi» o serve «un'impresa, che in queste condizioni la sicurezza negli stadi è ingestibile?».
ESAGERATI A pochi istanti dall'inizio del match, il Prefetto di Roma Achille Serra si concede ai microfoni di Sky. Gli dicono che da un paio d'ore nei dintorni dell'Olimpico ci sono scontri, accoltellamenti, aggressioni alla polizia, lancio di bombe carta e lacrimogeni. A quell'ora, poi, le forze dell'ordine hanno già sequestrato ai romanisti (in zona Ponte Duca d'Aosta) bastoni con chiodi da dieci centimetri infilzati, cartelli stradali da utilizzare come scudi, coltelli, catene con grandi lucchetti e un estintore. Un bell'equipaggiamento. Ma non è il caso di esagerare. «Non dovete alzare i toni — si raccomanda Serra —, evitate di enfatizzare, che tutto si è tranquillizzato. Ci vuole il buon senso, che non esaspera gli animi e non viola le leggi, come per gli striscioni». Che non si vedono, nemmeno uno, non era mai capitato. Quelli dei gruppi o sono capovolti (in curva Nord) o sono stati rimossi (in Sud): è la trasversale solidarietà ai quattro Irriducibili in carcere. Sarà per lo stesso motivo che il tifo per tutta la partita è moscio.
COLTELLI A SPICCHI «In futuro negli stadi ci saranno gli steward al posto dei poliziotti — annuncia il Prefetto —. Adesso sono pochi e non sono preparati». «Come i tifosi», gli suggeriscono dallo studio. «Ma io sono ottimista e speriamo che sia un bel derby». Potevano fare di meglio (o peggio?). Il bilancio finale è grave, non gravissimo: oltre alle armi sequestrate, ci sono quattro poliziotti feriti e altrettanti tifosi accoltellati, tre laziali e un inglese. Hanno «osato» invadere lo spazio giallorosso con una maglietta del Manchester. Se la sono cavata con ferite giudicate guaribili in 10-15 giorni. Però in futuro «le curve dell'Olimpico verranno divise in spicchi — conclude Serra — con tanti steward e telecamere». Speriamo bene. (Alessandro Catalano)

fonte: la Gazzetta dello Sport

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Il nostro club organizza dei pulman per la trasferta a Bergamo di domenica 6 maggio con partenza alle ore 9 dal posteggio di San prospero. La spesa e di 27euro. Per i soci del club 23 euro. Acconto 5 euro. Prenotazioni presso il Filusè bar in via C. Battisti. Data la difficoltà nel reperire pulman si invita a prenotarsi entro mercoledì 2 maggio.

I biglietti per la partita Atalanta-Siena di domenica 6 maggio sono già in vendita nei seguenti punti Lottomatica abilitati.

TABACCHERIA PANFILI CLAUDIO

V. FIORENTINA, 8 – SIENA - Tel. 057741619

TABACCHERIA MONTAGNANI

VIA PISANA, 61 - POGGIBONSI - Tel. 0577939541.

fonte: siena club fedelissimi

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P.ti

squadre

06-05

13-05

20-05

27-05

36

LIVORNO

LAZIO

Sampdoria

TORINO

Atalanta

36

CATANIA

EMPOLI

Milan

SAMPDORIA

Chievo

35

PARMA

CHIEVO

Messina

LAZIO

Empoli

34

REGGINA

SAMPDORIA

Chievo

EMPOLI

Milan

34

SIENA

ATALANTA

Empoli

PALERMO

Lazio

34

CAGLIARI

Udinese

FIORENTINA

Roma

ASCOLI

33

TORINO

Ascoli

ROMA

Livorno

INTER

32

CHIEVO

Parma

REGGINA

Ascoli

CATANIA

25

MESSINA

Inter

PARMA

Fiorentina

ROMA

20

ASCOLI

TORINO

Palermo

CHIEVO

Cagliari

In maiuscolo le partite in trasferta

Mages
 
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Il Siena sta lentamente scendendo nel baratro, ma in società sono pochi ad accorgersene. La gara persa contro la Samp ha sciolto gli ultimi dubbi, anche per i più ottimisti. La situazione del Siena da difficile sta diventando tragica, calcisticamente parlando, e non si vedono vie d’uscita. Dopo aver regalato punti ad Ascoli, Messina, Parma, anche la Samp è uscita da Franchi col bottino pieno e questo è accaduto senza che il Siena ci mettesse mano. Senza un’idea, senza fiato e senza tirare in porta, difficilmente si vincono le partite, anche contro squadre che poco hanno da chiedere al campionato (e che non vincevano da otto turni, come la Samp). In una situazione così, si penserebbe a trovare rimedi. Invece al Siena tutto è normale. Per Beretta la colpa “è della troppa tensione”, per la società tutto tranquillo, tutto tace e fiducia verso l’allenatore. Ci chiediamo: ma se avessimo investito 25 milioni di euro in una squadra di serie A, che veleggia verso metà classifica, e improvvisamente i risultati venissero meno e il rischio della retrocessione (con conseguente catastrofe finanziaria) si facesse più concreto, cerchereste rimedi o tornereste a casa tranquilli e beati? E’ evidente anche ad un extraterrestre che qualcosa non va, che c’è il bisogno di provvedimenti urgenti ed importanti, ma per il nuovo patron Lombardi Stronati, colui che ha investito i famosi 25 milioni, tutto è tranquillo, tanto da andare a vedere trionfare la Valle del Giovenco quando il Siena gioca contro l’Inter. Anche dopo l’ennesima figuraccia casalinga, dopo che altri mille senesi avevano sottoscritto i mini-abbonamenti come segno di fiducia verso la squadra e la società, non abbiamo contestato più di tanto. Siamo gente tranquilla, ma dal buonismo a passare al …coglionismo ce ne corre. Non ci arrabbiamo spesso, ma quando lo facciamo sappiamo farlo, civilmente, ma senza remore o paure. Per noi l’amore verso la Robur viene prima di tutto e per questo vorremmo che qualcosa di concreto venisse fatto per dare una scossa. Per noi contano i fatti: tre mesi fa, negli ultimi giorni della gestione De Luca, il Siena era salvo, abbastanza lontano dalla zona pericolo, oggi è a soli due punti dalla B con l’ennesima figura di …. sulla coscienza.  Dobbiamo stare tranquilli e ringraziare tutti?

fonte: siena club fedelissimi

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A fine partita un gruppo di tifosi ha atteso l’uscita della squadra alla statua di santa Caterina, ne è scaturito un confronto chiaro ma civile come è nelle nostre caratteristiche. Il Presidente Fabrizzi a detto che per salvarci deve esserci coesione totale  e adesso non è il momento delle polemiche. I tifosi erano incazzati soprattutto con Cozza considerato colpevole di scarso impegno. Portanova è intervenuto  "Non è giusto che venga fischiato sempre e solo un giocatore - ha detto -. Parlo io perchè so che i senesi mi apprezzano per l'attaccamento alla maglia e alla categoria. Certe cose danno fastidio: chiedo aiuto, fino alla fine. Poi le somme verranno tirate alla fine. E verranno dati i giudzi. Su chi ha dato e su chi non ha dato. Ma non è giusto che in una situazione come questa se uno sbaglio lo compie qualcuno viene contestato, se lo compie un altro viene applaudito. Tutti ci teniamo alla stessa maniera. Sfiderei chiunque a entrare in campo ed essere fischiato dal primo all'ultimo minuto di gioco. Negli spogliatoi cerchiamo di creare un gruppo unito e ci fa male che un compagno abbia un trattamento diverso, perchè per noi è di fondamentale importanza". "Poi la contestazione ci sta perchè vuol dire che tutti tengono a ciò a cui teniamo noi". Anche Vergassola a ribadito che  adesso bisogna lavorare e pensare alla partita di Bergamo. Inutile negarlo, facciamo fatica a far gol. Ma abbiamo due punti di vantaggio e dobbiamo crederci. Ci sono quattro gare al termine, sappiamo che non è facile, ma non dobbiamo mollare". Ma il più cercato dai tifosi è stato sicuramente il mister Beretta a cui sono state rivolte le domande più pressanti, sull’unità dello spogliatoi, sull’impiego di Cozza è di altri giocatori. Il mister ha risposto con pazienza è partecipazione a tutti ribadendo di essere convinto della salvezza.

fonte: siena club fedelissimi

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In casa Samp l'umore è alle stelle. E non potrebbe essere altrimenti. "E' stato difficile costruire la formazione anti-Siena - ha spiegato Walter Novellino -. Oltre al forfait di Bazzani, ho dovuto fare i conti con i problemi di Ziegler e Falcone. In questo momento non posso che elogiare tutti per quello che stanno facendo. Compreso Olivera che, con un po' di fiducia in più, potrebbe fare molto meglio di come sta facendo". "La Uefa - ha concluso -? In questo limbo in cui ci troviamo abbiamo il dovere di crederci. Cinque punti non sono poi così tanti. Se ci riusciamo bene, sennò ci accontenteremo dello splendido campionato che abbiamo fatto quest'anno". Felice, davvero felice, Christian Maggio, non poteva sperare di meglio per questa domenica di punti e gol. "La rete è stata una grande soddisfazione - ha spiegato il doriano -. E sono felice per essere anche stato giudicato il migfliore in campo". "Dopo qesta vittoria - ha aggiunto Maggio - alla Uefa ci crediamo ancora di più. Dispiace per il Siena: i nostri avversari hanno avuto diverse occasioni per segnare ma si sono trovati davanti una Samp molto attenta. Ma la salvezza se la possono giocare alla grande". "Ho visto in campo un'ottima Sampdoria - ha detto l'estemo difensore blucerchiato Luca Castellazzi -. Ci siamo difesi bene, siamo stati bravi e ordinati. Il Siena? Da ex bresciano credo che non vadano fatte tabelle fino all'ultima giornata. E' ancora tutto da decidere. I bianconeri hanno buone possibilità di salvarsi. A mio parere rischiano di più Chievo e Torino". In sala stampa anche il diggì della Samp Beppe Marotta. "E' stata una grande partita - ha dichiarato -. Non posso che congratularmi con l'allenatore, che da cinque anni sta facendo bene sulla panchin doriana. Credere a una qualificazione in Uefa è un obbligo: siamo un bel gruppo e mancano ancora quattro partite". "Il Siena - ha poi concluso -, è una squadra all'altezza categoria e sono sicuro che riuscirà a superare questa fase critica". (Angela Gorellini)

fonte: www.calciotoscano.it

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"Ci dispiace aver perso due a zero in casa - ha spiegato il direttore sportivo bianconero -. Ma abbiamo commesso troppi sbagli, per la tensione di qualche giocatore, per la voglia di strafare". "Ci sono calciatori che psicologicamente hanno accusato la situazione - ha continuato Perinetti -. Soprattutto quelli che sono al primo anno di serie A. E' successo insomma ciò che il mister aveva paventato in settimana. Non ci saranno punizioni per la squadra: i ragazzi non hanno mai sbagliato per mancanza di cattveria o per mancanza di impegno". Perinetti, comunque, guarda al futuro con ottimismo. "Siamo abituati a scivoloni interni nel finale di campionato - ha concluso -.Speriamo di recuperare i punti persi in campi dove nessuno se lo aspetta. Non abbiamo intenzione di mollare. La fortuna non ci arride mai, ci sono mancati giocatori importanti. Ma Beretta ha la nostra fiducia e tutto può ancora succedere". (angela Gorellini)

fonte: www.calciotoscano.it

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Prima della partita è stato premiato da tifosi e dirigenti del Siena Aldo Dapas, 93 anni, ex giocatore bianconero dal 1938 al 1942. In avvio i ritmi non sono altissimi, a parte un sussulto al 2', quando Quagliarella non centra di poco la porta in acrobazia. Ma una volta prese le misure alla punta doriana, il Siena guadagna progressivamente metri e prende il comando delle operazioni, anche se di conclusioni in porta se ne vedono poche. Al 18' Antonini, servito da Chiesa, impegna Castellazzi. Due minuti dopo, ancora l'attaccante ex sampdoriano veste i panni dell'uomo assist, questa volta per Corvia, che però non riesce a raggiungere il pallone. Al 37' ottima occasione per Chiesa, solo davanti a Castellazzi. Il suo destro finisce a lato. Due minuti dopo, inatteso, il vantaggio della Samp: cross di Parola dalla sinistra, velo di Quagliarella e Maggio in proiezione offensiva si inventa una grande girata da centravanti di razza, superando l'incolpevole Manninger. Il Siena pareggia subito con Corvia, ma la rete è annullata per fuorigioco. Nella ripresa i toscani si gettano in avanti alla ricerca del pareggio, ma nei primi minuti la Samp si difende con ordine, anche se al 9' rischia di capitolare. Mischia furibonda su calcio d'angolo, Rinaudo a un metro dalla porta non riesce a deviare in gol. La bagarre per non retrocedere è accesissima, il Siena non può permettersi di perdere in casa, Beretta così al 12' inserisce la terza punta, Frick, per Alberto. Un minuto dopo però è la Samp che sfiora il 2-0, con il neo entrato Ziegler che scheggia il palo a Manninger battuto. La pressione del Siena sale, i bianconeri vanno vicini al gol con Frick al 19' e con Corvia al 24'. La Sampdoria prova a innescare il contropiede, ma senza successo, e si limita così a contenere le sfuriate offensive dei padroni di casa, che a cavallo della mezz'ora danno vita a un vero e proprio assedio nell'area doriana. Ma la rete del pareggio non arriva, negli ultimi minuti i toscani sembrano aver finito la benzina, e al 44' subiscono addirittura il 2-0, con Delvecchio che si trova solo in area, è abile a dribblare Rinaudo e batte Manninger, chiudendo definitivamente il match. Per la Samp arrivano così la quarta vittoria esterna stagionale e tre punti importanti per coltivare ancora le ambizioni Uefa. Il Siena rimedia invece la seconda sconfitta di fila in casa e si ritrova con soli due punti di vantaggio sul Chievo terzultimo. L'ultimo mese di campionato si preannuncia una vera battaglia per restare in A.

fonte: siena club fedelissimi

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Atmosfera agitata nel dopo partita di Torino-Milan: un centinaio di tifosi hanno raggiunto gli spogliatoi granata cercando un colloquio con i giocatori, se non gli fosse stato concesso hanno minacciato di sfasciare tutto. Lazetic, Abbruscato e Muzzi sono usciti in accapatoio, Fontana, Ardito e Gallo invece hanno affrontato i tifosi già vestiti. Finora non si è presentato nessun milanista ai microfoni dei media, mentre De Biasi è uscito a parlare con i giornalisti.

Fonte: www.toronews.net

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Alla fine supererà  quota mille il numero dei mini abbonamenti proposti dalla società bianconera. E’ sicuramente un successo visto anche che tutto ciò che riguarda il Siena non riceve dai media locali l’appoggio e la promozione che invece meriterebbe. Pensavamo che questo disinteresse verso i colori bianconeri terminasse con l’avvento della nuova proprietà ma ci eravamo sbagliati. Evidentemente si tratta di un problema cronico o peggio ancora di malafede. Ringraziamo la società per questa bella iniziativa.

fonte: siena club fedelissimi
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Dalla 16/a giornata di ritorno, domenica 6 maggio, sino a fine campionato, tutte le gare di serie A si svolgeranno in contemporanea alle ore 15.00. Fine dunque agli anticipi e posticipi per non dare vantaggi alle squadre impegnate nella lotta per non retrocedere.

fonte: siena club fedelissimi
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Forse i più giovani non lo ricorderanno, ma anche lui fa parte della gloriosa storia bianconera. Di origine istriana, Dapas, che oggi ha 93 anni, arrivò a Siena nel 1938, proveniente dall’Arsenal Taranto e con la maglia bianconera ha disputato quattro campionati consecutivi (dal 1938/39 al 1941/42) totalizzando 117 presenze e segnando 27 reti, 8 presenze e 1 gol in Coppa Italia. Tra l’altro Dapas realizza il primo gol dei tre gol con cui il Siena batte la fiorentina nel campionato 1938/39. Da molti anni vive a Verona e tutte le volte che il Siena gioca nella città scaligera non manca mai allo stadio e viene ad assistere alla partita con i tifosi bianconeri nel settore ospiti. Abbiamo fatto amicizia e da tanto tempo lo avevamo invitato a Siena, finalmente domani assisterà a Siena-Sampdoria dalla tribuna di quello che una volta era il suo stadio. Abbiamo informato la società bianconera che si è subito attivata per consegnare prima della partita un riconoscimento al giocatore dimostrando grande sensibilità.
LA CARRIERA DI DAPAS IN MAGLIA BIANCONERA
1938-39: 29 presenze e 4 reti.
1939-40: 33 presenze e 10 reti
1940-41: 26 presenze e 9 reti
1941-42: 27 presenze e 4 reti
fonte: siena club fedelissimi
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La formazione primavera del Siena gioca oggi a Bergamo alle ore 15.00 al campo San Paolo D’Aragon  la gara di ritorno degli ottavi di qualificazione alla fase finale. I ragazzi devono ribaltare il risultato della gara di andata che li vide sconfitti immeritatamente per 0-1 dopo una bellissima ma sfortunata gara.

Queste le altre partite:

Juventus – Pescara 1/05 15.00 Campo Chisola – Vinovo (TO)

Inter - Genoa 28/04 15.00 C.S. Interello “Giacinto Facchetti”

Empoli – Cagliari 28/04 15.00 Centro Sportivo Monteboro – Empoli

Palermo - Fiorentina 28/04 15.00 Stadio Renzo Barbera - Palermo

Lazio – Sampdoria 28/04 15.00 Centro Sportivo – Formello (RM)

Catania - Treviso 28/04 15.00 Campo Comunale – Aci S. Antonio

Posticipo in diretta televisiva su SKY Sport 1:

Milan – Reggina 29/04 12.00 Campo Comunale – Bresso (MI)

fonte: siena club fedelissimi

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