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Rete ivo
 

Sono terminati oggi in trasferta con la Juve Stabia i campionati degli Under 15 e Under 17. I ragazzi più giovani allenati da Stefano Argilli, nonostante la vittoria per 1-0 (rete di Mencacci), sono rimasti fuori, per un solo punto, dalla prime quattro posizioni che avrebbero garantito l'accesso agli ottavi di finale.
La classifica finale
55 Gubbio
51 Bisceglie
47 Paganese
47 Viterbese

46 Siena
42 Casertana
38 Fondi
37 Sambenedettese
30 Juve Stabia
26 Fano
22 Fermana
20 Teramo
18 Fidelis Andria
16 Arezzo

Gli Under 17 di Gill Voria, sconfitti oggi per 1-0, terminano il loro campionato in una posizione onorevole.
La classifica finale
56 Viterbese
51 Juve Stabia
45 Paganese
43 Arezzo

42 Teramo
40 Fermana
38 Gubbio
37 Fondi
35 Siena
31 Fano
24 Sambenedettese
18 Bisceglie
8 Fidelis Andria


Fonte: Fol

 

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ESTRA
 

Presentati ieri prima della partita con il Cuneo i ragazzi della Virtus Bagnolo, che partecipano al campionato ‘Quarta Categoria’, e che vestono la maglia della Robur Siena for Special. Il segretario generale della Lega Francesco Ghirelli ha inviato un messaggio di saluto: “Ogni volta che voi giocate ci date la speranza che il nostro calcio può migliorare, solo prendendo un decimo della passione che ci mettete e della lealtà e dell’amicizia che dimostrate”.

Fonte: Fol

 

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Sapori di Toscana
 

Prima del derby di Piacenza, Massimiliamo Pesenti attaccante biancorosso, terminato il riscaldamento è corso sotto alla tribuna, si è fatto aprire i cancelli e ha raggiunto la fidanzata Micole per una romantica proposta di matrimonio con i raccattapalle schierati a bordocampo con ognuno di loro che indossava una maglietta con una lettere stampata a formare la scritta “Micole mi vuoi sposare?”.

Fonte: Fol

 

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Panificio san Prospero
 

Torna a vincere la Robur grazie ad un missile di Iapichino che da 30 metri si infila nel sette, muovendo così una classifica recentemente inaridita.

I bianconeri si presentano con il solito schieramento, al netto degli indisponibili per infortunio, ripristinando il duo avanzato Marotta-Santini assistiti da Cruciani; dall’altra parte il Cuneo presenta una formula 4-3-3 mirata a limitare gli avanzamenti dei nostri esterni.

La partita offre pochi spunti degni di nota perché il Cuneo è impegnato a limitare il gioco della Robur attraverso un pressing alto per cui si verificano infiniti contrasti nel mezzo del campo, la manovra non trova sbocchi ed assistiamo a lunghi rilanci dei bianconeri a cercare la velocità di Marotta ma le conclusioni non arrivano; gli ospiti terminano le loro azioni d’attacco con tiri dalla lunga distanza.

La partita è brutta ed i nostri contribuiscono in larga misura a renderla così; sul lato destro non c’è spinta, Rondanini e Bulevardi si arruffano nei contrasti e sembrano incapaci di controllare la palla, sulla sinistra Iapichino viene avanti ma l’azione si ferma all’altezza dell’area per l’ingolfamento della zona da parte di Marotta e Cruciani.

I pochi traversoni in area appaiono improbabili per Santini e Cruciani (?) così è facile per gli ospiti contenere e mantenere un ritmo basso.

Nel mezzo Gerli, ancora il migliore, mantiene la lucidità per recuperare palloni ed iniziare la manovra ma i suoi compagni di reparto, Vassallo e Bulevardi, appaiono limitati nell’iniziativa dato che la vigoria atletica è scesa rispetto a qualche turno fa.

La partita pare assopita poi il lampo di Iapichino sul finire del tempo ci risveglia e torna la gioia in tutti noi.

La ripresa ci offre un bell’inizio: da un calcio d’angolo calciato basso sul limite, Cruciani spara una botta che sarebbe finita in rete se non avesse incocciato il muro difensivo poi da un’azione sulla destra con traversone a mezz’aria di Santini, Marotta si allunga anticipando il suo controllore ed impatta la palla ma la traversa respinge il tiro e nega il gol, peccato perché l’occasione era stata ben costruita e Marotta ha bisogno di trovare la rete.

Santini offre una mezz’ora alla grande, scattando negli spazi ora più ampi e sgusciando via ai difensori ospiti ma si trova spesso da solo, Marotta è distante ed i centrocampisti non si spingono in avanti.

Il Cuneo ha cambiato l’impostazione della squadra avanzando la linea di centrocampo in assistenza alle tre punte e la Robur soffre un po’, soprattutto sui calci piazzati per la stazza degli avversari e per i consueti errori di schieramento, Pane però è in giornata ed intercetta con il piede un colpo di testa destinato in rete salvando il risultato.

Alcune incertezze nella gestione della palla generano situazioni pericolose e allora via con le sostituzioni: Guberti e Damian al posto di Cruciani e Bulevardi, sul finire Guerri e Panariello per Marotta e Vassallo.

Fa piacere rivedere in campo Guberti perché le fortune della Robur portano il suo marchio di fabbrica, la nostra manovra trova sbocchi se lui è in campo, non ci sono alternative; un paio di spunti per farci vedere che è tornato ma la partita è di basso livello tecnico e da solo non può arricchirla più di tanto.

Gli ospiti propongono ammucchiate in area per puntare al pareggio, tanto più che sono rimasti in dieci per un fallo su Santini a gioco fermo, i bianconeri perdono incredibilmente tanti palloni nella trequarti che generano ammonizioni, favorendo così il tentativo di assalto Cuneese ma il risultato non cambia e la Robur vince.

Che fatica! La squadra è sicuramente calata nella condizione fisica, alcuni giocatori, come Bulevardi e Rondanini, se non sono al meglio non rendono e ieri sono più volte inciampati sulla palla che pareva ingovernabile; Vassallo pur offrendo una prestazione più che sufficiente non ha lo stesso smalto di un mese fa ed un calo fisico ci sta, Marotta non trova la porta e talvolta cerca la conclusione per forza invece di un facile appoggio ai compagni. 

Peggiore in campo: l’arbitro.

Il secondo posto è assicurato, il primo pare assegnato ma vediamo cosa ci riserva la sorte.

Fonte: FOL

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PANE 6,5

Determinante con una parata di istinto in cui salva letteralmente il risultato. Poi la solita indecisione ma nel complesso una buona gara.

RONDANINI 5,5

Ha il fiato corto e la gambe molli. Si incarta su due palloni che mettono in serio imbarazzo tutta la retroguardia. Ha bisogno di tirare il fiato dopo una stagione a ottimi livelli. Quando siamo così meglio fare cose molto semplici senza incartarsi in improbabili dribbling!

IAPICHINO 7

Grazie al suo fendente da circa 35 metri la Robur porta a casa il risultato. Dopo due anni finalmente bagna la sua prestazione con il goal. Del resto fra i più tonici. Naturalmente il migliore

SBRAGA 6,5

Sono giornate di straordinari per il bravo centrale bianconero. Spesso mette toppe su una retroguardia talvolta incerta soprattutto sulle incertezze di  Rondanini

D’AMBROSIO 6

Partita attenta ma senza particolari sussulti o errori. Controlla gli avversari senza patemi e lotta come un leone comunque

GERLI 5,5

 In calo. Forse una fra le prestazioni più modeste del forte centrocampista bianconero, faro della manovra. Perde spesso palloni pericolosi e sembra non riuscirgli quello che normalmente fa abitualmente con leggerezza.

BULEVARDI 5,5

Corsa ed agonismo agli inizi. Poi si sperde e scompare dal campo

VASSALLO 5,5

Ha perso molto smalto dei tempi migliori e non riesce a dare continuità al suo prezioso gioco. Non sembra essersi ripreso dall’infortunio e lo aspettiamo con ansia.

CRUCIANI 6

Il dinamismo non è il suo forte e, nonostante cerchi di illuminare la manovra non ci riesce quasi mai. Però lotta e si da’ da fare con esperienza e intelligenza provando a mettere ordine in mezzo con alterne fortune.

MAROTTA 6

Generoso sicuramente. Ma anche confusionario e spesso egoista quando cerca con troppa caparbietà la giocata che attualmente non è nelle sue corde e testa. Poi ci si mette anche la sfortuna quando coglie una clamorosa traversa.

SANTINI 6,5

Lotta come un leone e sembra in ripresa anche se complessivamente non riesce mai a trovare il varco, la giocata giusta. Però fa una buona prestazione complessivamente

GUBERTI 5,5

Entra ma nei pochi minuti a disposizione sembra l’ombra del grande giocatore ammirato fin qua. Probabilmente risente dell’infortunio e la sua entrata sembra più per spaventare gli avversari che per portare benefici alla squadra.

DAMIAN 6

Si mette in mezzo e lotta ma raramente lo si vede a portare idee all’attacco. Anche quando eravamo in un uomo in più.

PANARIELLO Sv

GUERRI sv

Cosa va

Sicuramente la vittoria. Doveva essere e lo è stato. Per mantenere accesa la fiammella in un pazzo campionato in cui potrebbe ancora accadere di tutto. Silvio Baldini facci un ultimo piacere tu che sei stato uno storico allenatore bianconero!

Cosa non va

Nonostante la vittoria, importantissima e ne siamo tutti felicissimi, sarebbe da ipocriti non stigmatizzare la prestazione complessivamente modesta. I ragazzi ,o almeno parte di essi, hanno la lingua di fuori e solo un chicchero da trenta metri ci permette di portare a casa l’intera posta. Ora altri 180 minuti e poi si vedrà ma con il Piacenza molto più forte dei ragazzotti piemontesi servirà una prestazione di altro livello.

Fonte: FOL

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Sapori di Toscana
 

Ultimi 180 minuti di campionato decisivi: Livorno sempre in testa alla classifica con due punti di vantaggio sul Siena che non demorde e ci crede ancora più che mai. Il Pisa supera il Pontedera nel derby e consolida la terza posizione, pareggi per Carrarese e Monza, prosegue la risalita dell’Alessandria. In coda il Prato vicino alla retrocessione, ennesima sconfitta per la Pro Piacenza. Nel penultimo turno il Livorno ospita la Carrarese, imbattuta da metà marzo e vogliosa di confermare il quarto posto. La Robur riceve tra le mura amiche un Piacenza già certo di disputare i play off e che non conosce la sconfitta da tre giornate. Trasferta insidiosa per il Pisa contro l’Arezzo, per la Viterbese esame Olbia. Cinque mesi di imbattibilità per la sorprendente Alessandria, attesa dalla sfida contro la Pistoiese, reduce dal pari di Carrara. Continua il momento negativo della Giana Erminio che riceve il Gavorrano, mentre per  il Monza test contro il Cuneo. Cerca l’immediato riscatto il Pontedera con il Prato, incontro salvezza fra la Pro Piacenza del nuovo allenatore Maccoppi e l’Arzachena. Settimana di riposo per la Lucchese, che alla ripresa affronterà proprio la Pro Piacenza. Ancora tutto da scrivere per la formazione che tra Livorno e Siena  vincerà il girone A di serie C: la speranza è l’ultima a morire! (Damiano Naldi)

 

Fonte: Fol

 

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18 reti:
Tavano (3, Carrarese).

16 reti:
Vantaggiato (5, Livorno).

15 reti:
Ragatzu (6, Olbia).

14 reti:
Bruno (Giana Erminio).

12 reti: 
Gonzalez (1, Alessandria); Curcio (3, Arzachena); Perna (Giana Erminio); Ferrari (4, Pistoiese); Alessandro (7, Pro Piacenza).

11 reti:
Marconi (3, Alessandria); Moscardelli (2, Arezzo); Murilio (Livorno);  Giudici (Monza); Pesenti (Piacenza; 8 nel Pontedera); Ceccarelli (3, Prato).

10 reti:
Fischnaller (Alessandria); Fanucchi (1, Lucchese)

9 reti:
Cutolo (1, Arezzo);  Biasci e Coralli (Carrarese); Chiarello (Giana Erminio);  Doumbia (Livorno); D'Errico (3, Monza);  Marotta (1, Siena).

8 reti:
Sanna e Vano (Arzachena);Dell'Agnello (Cuneo); Brega (Gavorrano); Ogunseye (1, Olbia); Corazza (3, Piacenza); Eusepi (Pisa); Vrioni (1, Pistoiese); Jefferson (4, Viterbese). 

7 reti:
Negro (1, Pisa); Cori (1, Monza); Maiorino (Livorno); Pinzauti (Pontedera).

6 reti:
Moscati (Gavorrano); Vandeputte (Viterbese); Masucci (Pisa); Iovine (Giana Erminio); Cenciarelli (Viterbese).

 

Fonte: Fol

 
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Il Chiasso Largo
 
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Il Mangione
 
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Futuro Businnes
 
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Il Mangione
 

La squadra Berretti è stata sconfitta in casa per 2-0 dal Gubbio nella partita di esordio alla fase finale del campionato Berretti. Nell'altra partita del girone 3 il Livorno ha battuto la Fermana per 2-0

Fonte: Fol

 

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Squadra PT G Totale
V N P GF GS
Livorno 66 34 20 6 8 61 35
Siena 64 34 19 7 8 38 26
Pisa 61 35 16 13 6 44 29
Carrarese 54 34 15 9 10 56 44
Alessandria 53 34 13 14 7 50 34
Monza 52 34 14 10 10 36 26
Viterbese 52 34 14 10 10 44 35
Piacenza 48 34 13 9 12 39 39
Lucchese 44 35 10 14 11 35 38
Olbia 43 34 12 7 15 39 48
Pistoiese 43 34 9 16 9 42 45
Pontedera 43 34 11 10 13 36 48
Giana Erminio 42 34 10 12 12 54 52
Arzachena 38 34 10 8 16 47 48
Pro Piacenza 35 34 9 8 17 30 42
Gavorrano 33 34 8 9 17 31 47
Cuneo 32 34 7 11 16 23 43
Arezzo (-15) 31 34 12 10 12 37 35
Prato 26 34 5 11 18 29 57

 

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Sapori di Toscana
 

Carrarese - Pistoiese 1-1
Reti: 43' Regoli (P), 75' Piscopo (C).
Monza - Giana Erminio 1-1
Reti: 68' Bruno (GE), 93' Cori (M).
Piacenza - Pro Piacenza 2-0
Reti: 60' Corazzo (P), 80' Segre (P).
Prato - Arezzo 0-0
Riposa: Viterbese

Fonte: Fol

 

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Panificio san Prospero
 

Il caldo si è fatto sentire questo pomeriggio all’Artemio Franchi. Durante la partita i giocatori, appena possibile, sono corsi in prossimità delle panchine per reidratarsi. Ma l’alta temperatura è stata protagonista anche subito dopo il fischio finale. Al momento del rientro negli spogliatoi Dennis Iapichino e Filippo Damian hanno accusato un lieve malessere e, a scopo precauzionale, sono stati trasportati al pronto soccorso del policlinico Santa Maria alle Scotte. Per Damian nulla di grave, il giocatore è già stato dimesso. Iapichino invece è rimasto per ulteriori accertamenti che riguarderebbero in realtà un problema alla mano sinistra, recentemente operata. E a finire all’ospedale è stato anche Matteo Gerbaudo, centrocampista del Cuneo, che è stato portato in ambulanza ed è stato poi sottoposto ad una tac. Il calciatore dovrebbe aver riportato una botta in testa, ma ha comunque giocato la partita fino in fondo (è stato anche ammonito nei minuti di recupero). Il pullman del Cuneo è rimasto a lungo dentro lo stadio.

Fonte: Fol

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Sa Giorgio a Lapi
 

Andrea Sbraga, difensore della Robur, ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni:

Il match - “A volte abbiamo giocato meglio e abbiamo perso. Siamo diventati maturi, quello che ci vuole in questo momento. Anche perché non sempre possiamo fare calcio champagne. Trovato il vantaggio, lo abbiamo gestito da squadra esperta”.

Difficoltà - “Il campo era molto caldo e asciutto, la palla rallentava, era difficile avere una gestione veloce e rapida”.

Difesa - “Se ripenso a Pontedera e Arezzo, abbiamo preso un tiro soltanto. Se vinci è merito dell’attaccante, se perdi è colpa del difensore. Comunque, scherzi a parte, siamo tra le migliori difese. Abbiamo vinto tante volte 1-0, se non sei solido e organizzato non ci riesci”.

Serie B – “La speranza è l’ultima a morire. Livorno? Sinceramente non sapevo del 2-2, e anche a fine primo tempo non ho voluto guardare il risultato perché la scorsa settimana ha portato male. Che poi se non vincevamo oggi contava poco cosa faceva l’Arzachena”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

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In conferenza stampa ha parlato anche Pasquale Pane. Queste le sue considerazioni:

Parata su Dell’Agnello – “È stata una bella parata, l’unico pericolo del Cuneo. Ha determinato il risultato”.

Caldo – “Si può fare sempre qualcosa in più, ma siamo alla fine, c’era caldo, non è facile tenere 90 minuti al 100%. Comunque stiamo bene fisicamente, abbiamo tenuto quasi sempre il pallino del gioco”.

Livorno – “Ho alzato gli occhi allo schermo e ho visto il 2-2, poi ho sentito l’urlo dei tifosi, sono rimasto sorpreso. Ma aldilà di questo, a noi del Livorno non ci deve importare”.

B – “Ci credo come tutta la squadra e, spero, tutta la città. Il campionato finisce all’ultimo secondo”.

Playoff – “La seconda posizione ci avvantaggia, ci arriveremmo più brillanti. Il Siena sta facendo grandi cose, oltre le aspettative”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

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Il Chiasso Largo
 

William Viali, mister del Cuneo, ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni:

Rammarico – “E’ un peccato. L‘equilibro che c’era in campo si poteva rompere solo con un gol del genere. Il rammarico più grande è non aver provato fino in fondo in undici, siamo cascati nel tranello dell’espulsione. Ma posso dire poco ai ragazzi oggi”.

Tensione - “Quando si giocano questi match, nel finale di campionato, si va ad appiattire la differenza delle squadre, perché le tensioni contano”.

Siena-Livorno – “Siamo andati a Livorno in un periodo particolare, venivano da diverse sconfitte, erano confusi e facemmo la partita perfetta. Da lì venne l’esonero di Sottil. Il Siena non ha fatto tanti punti ultimamente ma non ho visto una squadra in difficoltà. Ho visto la partita di Arezzo ed è stata risolta da un episodio”.

Caso Arezzo – “E’ due-tre anni che succedono queste cose. L’anno scorso ho vissuto il girone B dove Mantova e Maceratese si sono salvate con un mercato importante a gennaio, e alla fine è retrocesso il Lumezzane che aveva fatto 24 anni di fila in C senza mai saltare uno stipendio. E’ un problema di sistema, generale”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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Il Chiasso Largo
 

In conferenza stampa ha parlato Michele Mignani. Queste le sue dichiarazioni:

L’espulsione – “Ho detto all’arbitro che il fallo non era dov’era ma era più distante, è la seconda volta che usavo un tono più alto. Ma avrei barattato la vittoria con l’espulsione fin da subito”.

Vittoria di tutti – “Per me è la vittoria di tutti quelli che c’erano oggi allo stadio. La partita era sentita, tesa, avevamo un risultato solo. Abbiamo trovato difficoltà sul piano del palleggio, nel creare presupposti importanti per fare gol”.

Crederci - “Dobbiamo ancora crederci, portiamo a casa questi tre punti con tanto entusiasmo”.

Caldo – “C’era molto caldo, il che può essere positivo ma bisogna adattarsi. Avrei voluto tanto far giocare Neglia, ma ho preferito tenere più peso davanti per tenere palla”.

Coppa Italia – “Viterbese e Alessandria sono in finale di Coppa, il nostro girone ha una squadra in più ai playoff e sono poche le squadre che rimangono senza obiettivi. Per questo è più dura del solito”.

Matematica – “Ci manca un punto per essere matematicamente secondi”.

Marotta – “Di un giocatore come lui ti innamori. È un generoso, un istintivo, si metterebbe la squadra sulle spalle e se la porterebbe a giro. E’ il suo modo di essere. È un po’ che non segna, ma ha personalità, soffre meno le pressioni, non mi sembra che sia un problema per lui questa astinenza”.

Coca e patatine – “Da fuori sembra tutto facile… uno si mette in tribuna, beve coca cola, mangia le patatine, immagina che il giocatore stoppi e calci la palla... Ma in campo è tutto diverso. Conosco i ragazzi, darebbero il sangue”.

Pane – “Non puoi non volergli bene, e secondo me è un buon portiere. Ha fatto una buona carriera, è eccessivamente criticato. Ha fatto qualche errore come li fanno tutti. Mi dispiace per Lorenzo Crisanto, perché ha prospettiva, qualità”.

Iapichino – “Sono contento per Dennis, ha avuto problema alla mano che un po’ lo condiziona. Ha sofferto, ha saltato qualche allenamento, la settimana scorsa non era liberissimo mentalmente ma ha fatto un grande campionato. Anche Amir ha prospettiva, per lui vale lo stesso discorso di Crisanto”.

Campionato – “A Pontedera i ragazzi hanno lottato, ad Arezzo hanno espresso un grande calcio per mezz’ora con l’Arezzo che non ha mai superato la metà campo. Non è che hanno sbagliato le partite. È ammissibile poter perdere, ci sta. Anche il Livorno ha perso col Cuneo e col Pontedera. Posso dire che la squadra ha fatto di tutto per non avere rimpianti”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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Sartini Siena
 

Pisa - Pontedera 3-1 (giocata ieri)
Reti: 29’ Eusepi (PI), 74’ Masucci (PI), 83’ Negro (PI), 93’ Raffini (PO)
Arzachena - Livorno 2-3
Reti: 5' Vantaggiato (L), 24' Valiani (L), 33' Bertoldi (A), 64' Lisai (A), 76' Luci (L).
Gavorrano - Alessandria 0-1
Rete: 60' Bellazzini (A).
Lucchese - Olbia 3-0
Reti: 13' Buratto (L), 24' Fanucchi (L), 92' Russu (L).
Siena - Cuneo 1-0
Rete: 43' Iapichino (S)

Carrarese - Pistoiese (20.30)
Monza - Giana Erminio (20.30)
Piacenza - Pro Piacenza (20.30)
Prato - Arezzo (20.30)
Riposa: Viterbese

Fonte: Fol

 

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ESTRA
 

Siena (4-3-1-2): Pane; Rondanini, Sbraga, D’Ambrosio, Iapichino; Bulevardi (66' Damian), Gerli, Vassallo (83' Guerri); Cruciani (66' Guberti); Santini, Marotta (89' Panariello). A disposizione: Rossi, Dossena, Emmausso, Neglia, Crisanto, Mahrous, Cleur, Solini. Allenatore: Michele Mignani.
Cuneo (4-3-1-2): Moschin; Di Filippo, Conrotto, A. Cristini, Testoni (66' Sarzi Puttini); M. Cristini (65' Zamparo), Rosso, Gerbaudo; Schiavi; Galuppini (77' Bruschi), Dell’Agnello. A disposizione: Bambino, Zigrossi, Zappella, Baschirotto, Boni, D’Agostino, Secondo, Maresca. Allenatore: William Viali.
Arbitro: Proietti di Terni (assistenti: Lombardo e Zingrillo).
Marcatore: 43' Iapichino (S).
Espulso; Cristini M. (C).
Ammoniti: Guerri (S), Gerbaudo (C).
Spettatori: 2.753 di cui 1.859 abbonati e 894 paganti. 19 ospiti. 19070 euro incasso (compresa quota abbonati).

Un brutto Siena trova la vittoria grazie ad un sussulto di Iapichino, che trova un gran gol in chiusura di primo tempo. Marotta sfiora il raddoppio (traversa), Pane salva il risultato, Cristini viene espulso e la partita finisce lì. C'è stato un momento, nel secondo tempo, in cui il tabellone ha proiettato il 2-2 di Arzachena-Livorno. Il boom dello stadio, Guberti che sprona i suoi mentre si riscalda, Vassallo impazzito in campo... poi Luci ha spento la luce, e il distacco resta di due punti. A -2 dalla fine, il Livorno ne deve perdere una tra Carrarese e Piacenza. Si fa dura. Ma è lecito provarci, con un secondo posto in cassaforte.

94' fine partita

92' ammonito Gerbaudo

91' giallo per Guerri

91' contropiede Siena, ma Damian sbaglia il passaggio per Iapichino

90' quattro di recupero

89' fuori Marotta, dentro Panariello

85' espulso Mignani per proteste

83' dentro Guerri per Vassallo

80' rosso per Cristini, per una spinta su Santini a ridosso della bandierina

77' dentro Bruschi, fuori Galuppini

73' punizione battuta corta, Guberti cerca il tunnel dalla stessa posizione con cui fece gol con l'Arzachena e calcia, sulla ribattuta Sbraga è in fuorigioco

69' Santini calcia alto col sinistro dopo un'iniziativa sulla destra di Rondanini

66' doppio cambio anche per Mignani: fuori Cruciani e Bulevardi, dentro Guberti e Damian

65' doppio cambio Cuneo: dentro Sarzi Puttini e Zamparo, fuori Testoni e Cristini

60' arriva sul tabellone del Franchi il 2-2 dell'Arzachena contro il Livorno ed è un boato dagli spalti. Guberti avverte i compagni, Damian si mette le mani nei capelli dalla gioia

58' Vassallo riparte forse commettendo fallo, contropiede 4 vs 3, Santini mette in mezzo per Marotta che da pochi passi centra la traversa!

56' punizione Schiavi, di testa Conrotto da centro area ed è miracoloso Pane a salvare di piede!

54' Marco Cristini da fuori, palla alta

52' brivido Cuneo con Galuppini, che su punizione sfiora il secondo palo, salvato Pane

49' schema su angolo, Iapichino libera Cruciani che calcia ma viene murato dalla difesa

Ripreso il secondo tempo senza nessun cambio.

46' fine primo tempo. La Robur fatica tantissimo ma la sblocca nel finale con un capolavoro di Iapichino. Prima occasioni per Santini e Marotta, ma troppi palloni persi e confusione contro un Cuneo ordinato e attento.

45' un minuto di recupero

43' Iapichino!!!! Il terzino bianconero ignora la sovrapposizione di Vassallo e da 30 metri lascia partire un sinistro di collo pieno che si spenge al set!!!

42' Cruciani calcia male, la palla rotola lentamente fuori

40' Schiavi da lontanissimo, Pane para in due tempi

38' Santini fa fallo su Rosso, Mignani protesta e l'arbitro va a richiamarlo

36' Marotta! Cruciani in area, un rimpallo favorisce il capitano che la manda fuori col destro!

25' Bulevardi di esterno destro, palla fuori di poco

22' Marotta crea scompiglio sulla sinistra e crossa, Santini anticipato da Moschin

19' idea di Vassallo per Cruciani, che da sinistra cerca Santini ma viene anticipato

18' Vassallo perde palla, Galuppini calcia subito col sinistro, palla abbondantemente a lato

13' Gerbaudo da fuori scalda le mani di Pane

10' Santini colpito in testa deve uscire, rientra con una vistosa fasciatura

8' Bulevardi intercetta a centrocampo e serve Santini, che ignora i movimenti di Marotta e Vassallo e calcia alto da fuori

6' pallone perso da Santini, bravo Bulevardi nel contrasto e poi nel prendere fallo

3' Marotta strappa fallo sulla trequarti. Batte Cruciani, palla direttamente tra le braccia di Moschin

Partiti!

14.25 squadre in campo. Siena in completo nero, Cuneo in bianco e caratteri e colori rossi. Primo pallone giocato dal Cuneo che attaccherà sotto la Curva Robur Guasparri

14.20 a centrocampo vengono salutati i ragazzi della Usd Virtus Bagnolo, che partecipano al campionato “Quarta Categoria” e vestono dalla scorsa stagione la maglia della “Robur Siena for special”. Presente in tribuna anche Francesco Ghirelli, segretario generale della Lega Pro. La società ha invitato anche i cittini delle contrade di Tartuca, Torre e Valdimontone.

14.15 FORMAZIONE CUNEO: Andrea Cristini al posto di Boni in difesa, poi Schiavi dietro Galuppini e il livornese Dell'Agnello nel 4-3-1-2 di William Viali

13.55 squadre in campo per il riscaldamento sotto un sole quasi estivo. C'è Cruciani sulla trequarti, c'è Santini davanti con Neglia e Guberti in panchina.

L'assenza di Stancampiano lancia Moschin, che ritrova la sua ex squadra per la seconda volta (all'andata vestiva la maglia della Carrarese e regalò un rigore a Marotta). L'altro ex, Secondo, parte dalla panchina. Probabile l'utilizzo di Schiavi sulla trequarti a ricopiare il modulo del Siena. Mignani, senza Brumat e Cristiani, è indeciso se lanciare subito Guberti o se confermare Cruciani. Torna Damian dalla squalifica, Neglia favorito a Santini per affiancare Marotta.

Il Pisa, vincendo ieri col Pontedera (3-0 in una partita dominata in lungo e largo, sui cui pesa però un rigore più che generoso) ha raggiunto la Robur al secondo posto, ma con due partite in meno da giocare. Per questo la sfida di oggi è decisiva: per le statistiche (nei tre precedenti il Cuneo non è mai stato battuto), per blindare il secondo posto (servono 4 punti per assicurarsi il miglior piazzamento playoff) e per tenere vivo il sogno promozione diretta, sperando in notizie positive dalla Sardegna.

Il Siena torna a giocare in casa dopo un mese e tre trasferte di fila (Pontedera, Piacenza e Arezzo). Finalmente, verrebbe da dire, visto che negli ultimi tempi le statistiche si sono rovesciate: male fuori (4 sconfitte su 5), bene al Franchi, dove sono arrivati 8 risultati utili: pari con Pisa, Carrarese e Gavorrano, vittorie con Arezzo, Olbia, Prato, Viterbese e Pistoiese. L'ultimo k.o. interno (2-3 col Pontedera) risale al 12 novembre. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol


 

 

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Il Mangione
 

Pisa - Pontedera 3-1
Reti: 29’ Eusepi (PI), 74’ Masucci (PI), 83’ Negro (PI), 93’ Raffini (PO)

Arzachena - Livorno (14.30)
Gavorrano 
- Alessandria (14.30)
Lucchese 
- Olbia (14.30)
Siena - Cuneo (14.30)
Carrarese - Pistoiese (20.30)
Monza - Giana Erminio (20.30)
Piacenza - Pro Piacenza (20.30)
Prato - Arezzo (20.30)
Riposa: Viterbese

Fonte: Fol


 

 

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ESTRA
 

Siena (4-3-1-2): Pane; Rondanini, Sbraga, D’Ambrosio, Iapichino; Bulevardi, Gerli, Vassallo; Cruciani; Neglia, Marotta. Allenatore: Michele Mignani.
Cuneo (4-3-1-2): Moschin; Di Filippo, Conrotto, Boni, Testoni; Rosso, Gerbaudo, Cristini; Schiavi; Galuppini, Dell’Agnello. Allenatore: William  Viali.
Arbitro: Proietti di Terni Guardalinee: Lombardo e Zingrillo.
Stadio: Artemio Franchi di Siena ore 14,30.
TV: www.elevensports.it
Live: www.sienaclubfedelissimi.it

Fonte: Fol

 

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Elettronorge
 
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Sartini Siena
 
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Il Pisa si aggiudica nettamente il derby provinciale con il Pontedera e sale momentaneamente al secondo posto.
Pisa-Pontedera 3-1
Reti: 29’ Eusepi (PI), 74’ Masucci (PI), 83’ Negro (PI), 93’ Raffini (PO)

Fonte: Fol

 

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Immobiliare Brogi
 

Queste le dichiarazioni del mister del Cuneo William Viali alla vigilia della partita con il Siena, come riporta il sito Campioni.cn:

"Naturalmente mi aspetto una partita difficile, probabilmente contratta. Loro sono reduci da alcuni risultati negativi, si giocheranno il tutto per tutto e troveremo un ambiente caldo. Dobbiamo scendere in campo con un pizzico di follia, con coraggio e personalità. Cercheremo di aggredirli provando a vincere e senza subire la partita. Dobbiamo tenerli lontani dalla nostra porta non consentendogli facilità di gioco. Sotto l'aspetto psicologico l'incontro può diventare più complicato per loro con il passare dei minuti, la pressione potrebbe bloccarli mentre noi siamo consapevoli che vincere sarebbe un'impresa. Dovremmo essere bravi a saper sfruttare questa situazione se dovesse verificarsi. Siena squadra che segna poco? Certe statistiche nella fase finale di un campionato, possono essere ribaltate. Stancampiano? Sta bene, è guarito ma abbiamo preferito recuperarlo con maggiore calma. Moschin? Non mi meraviglia la sua buona prestazione con la Viterbese, l'abbiamo preso proprio con l'obiettivo di alzare la competizione nel ruolo, migliorando così il livello della rosa".

Fonte: Fol

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Il Chiasso Largo
 

Dopo la seduta di rifinitura, che si è tenuta stamani a Colle Val d’Elsa, l'allenatore Michele Mignani ha convocato 23 giocatori per la partita di domani contro il Cuneo. Non sono disponibili, per problemi fisici che saranno valutati nei prossimi giorni, Brumat e Cristiani.


Portieri:
12 CRISANTO Lorenzo 1998
22 PANE Pasquale 1991
1 ROSSI Alessio 2000

Difensori:
5 D'AMBROSIO Dario 1988
15 IAPICHINO Dennis 1990
13 MAHROUS Amir 1998
18 CLEUR Gabriel 1998
2 PANARIELLO Aniello 1988
4 RONDANINI Ivan 1995
26 SBRAGA Andrea 1992
19 SOLINI Matteo 1993
3 DOSSENA Alberto 1998

Centrocampisti:
27 BULEVARDI Danilo 1995
14 CRUCIANI Michel 1986
21 DAMIAN Filippo 1996
16 GERLI Fabio 1996
6 GUBERTI Stefano 1984
8 GUERRI Simone 1982
25 VASSALLO Francesco

Attaccanti:
7 EMMAUSSO Michele 1997
9 SANTINI Claudio 1992
10 MAROTTA Alessandro 1986
20 NEGLIA Samuele 1991


Fonte: Fol

 

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Rete ivo
 

Altro passo avanti verso il completamento dell'impianto dell'Acquacalda che dal prossimo anno sarà la casa della Robur. Le ditte specializzate che ci lavorano da questa mattina hanno iniziato a stendere il manto di erba artificiale di ultima generazione. Nonostate le lungaggini burocratiche ed il maltempo i lavori sono prossimi alla conclusione

Fonte: Fol

 

 

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Il Chiasso Largo
 

Sono 22 i convocati da William Viali per la trasferta a Siena
Portieri
22 MOSCHIN Simone 1996
12 BAMBINO Paolo 1996

Difensori
19 DI FILIPPO Nicolas 1993
6 CONROTTO Giorgio 1987
13 BONI Filippo 1995
14 CRISTINI Andrea 1994
25 ZIGROSSI Valerio 1996
3 SARZI PUTTINI Daniele 1996
27 TESTONI Federico 1996
29 ZAPPELLA Davide 1998
2 BASCHIROTTO Federico 1996

Centrocampisti
4 ROSSO Andrea 1984
8 CRISTINI Marco 1985
11 GERBAUDO Matteo 1995
26 D'AGOSTINO Niccolò 2000
20 SECONDO Riccardo 1995
28 MARESCA Matteo 1996
10 SCHIAVI Nicolas 1995

Attaccanti
9 ZAMPARO Luca 1994
17 GALUPPINI Francesco 1993
24 DELL'AGNELLO Simone 1992
7 BRUSCHI Niccolò 1998

 

Fonte: Fol

 

 

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Immobiliare Brogi
 

La notte di Arezzo, Dario D’Ambrosio, se la ricorderà per tutta la vita. Ma il verdetto del campo (sconfitta e sorpasso del Livorno a tre curve dal traguardo) non c’entra niente. “Dopo la partita mi chiama mia moglie da Napoli, sente dei dolori. Arrivo a Siena con la squadra e la richiamo. Mi dice: il bambino può nascere a momenti. Sono con Marotta, lo lascio a casa, passo a cambiarmi e salgo in macchina per raggiungerla. Arrivo all’ospedale in piena notte, dieci minuti e nasce Alessandro. Ma il capitano non c’entra niente, mi è sempre piaciuto questo nome”.

Davvero non sapevi niente?

No, mia moglie mi ha tenuto all’oscuro di tutto perché dovevo giocare e voleva che rimanessi concentrato.

In questi casi è ovvio come una partita di calcio passi in secondo piano.

C’è la natura, c’è la vita, una sensazione splendida. Anche se il rammarico per la sconfitta di Arezzo resta.

Parliamo di Arezzo, allora. Un esodo di tifosi che meritava un epilogo diverso.

Volevamo vincere, del resto scendiamo in campo per quello. Eravamo anche partiti bene. Poi a Vassallo ribalza male la palla sotto il piede… Quello di Cutolo è stato un pugno in faccia, un fulmine a ciel sereno. Non ci aspettavamo di prendere gol.

Il pugno in faccia vi ha messo del tutto k.o. L’arbitro poteva anche far continuare ad oltranza, ma il risultato non sarebbe cambiato.

L’unico rammarico è quello. Mancavano ancora 40’, dovevamo continuare a fare quello che abbiamo fatto nel primo tempo.

Responsabilità sul gol?

Lo abbiamo analizzato, si poteva tamponare subito a metà campo. Poi stato bravo Cutolo e sfortunato Rondanini. La palla gli è passata sotto le gambe.

4 sconfitte nelle ultime 6. Che succede al Siena?

Non credo ad un calo fisico. Semplicemente le squadre sanno come giochiamo, ci aggrediscono subito per poi chiudersi col tempo, come a Pontedera. Ma non siamo abbattuti. Ci sono due modi per raggiungere il sogno: una via più corta e un’altra più lunga. Ad oggi tutta la città deve essere positiva, sorridente, perché nessuno si aspettava questa situazione.

Se non è stato fisico, è stato allora un calo mentale?

Hai giocato 33 partite sempre al vertice della classifica, sai che sei costretto a vincerle tutte e a livello mentale spendi tante energie. Però siamo sempre secondi, i giochi sono ancora aperti. Perché fasciarsi la testa? Ha detto bene il mister alla ripresa degli allenamenti.

Ovvero?

Ha detto di immaginarci di essere stati a metà classifica per tutto il campionato, per poi trovarsi a tre giornate dal termine e a due punti dal primo posto. L’umore sarebbe a mille. Invece, se guardiamo l’altro lato della medaglia, le cose cambiano. Pensiamo allora di arrivare da metà classifica. Giochiamo spensierati, divertiamoci, pensiamo a fare il massimo nelle ultime tre partite.

Sabato c’è il Cuneo, che all’andata vi mise in forte difficoltà.

Sarà difficilissima. Giocano di ripartenza, contro il Siena danno sempre qualcosa in più. Noi dobbiamo essere bravi a stare tranquilli, pazienti, a non cercare subito di sbloccarla in tutti i modi.

Tutto risolto con i tifosi? C’è stata qualche schermaglia ad Arezzo…

Li abbiamo salutati da lontano, è nato un piccolo battibecco ma la cosa è finita lì. I tifosi ci hanno seguito in tanti, sono la nostra forza e ci devono stare vicini. E’ un aiuto reciproco. Guarda cosa è successo con la Roma contro il Barcellona.

Cuneo, Piacenza e poi Prato. Vanno vinte tutte, visti i due punti di handicap e gli scontri diretti a sfavore.

Sì, siamo costretti a vincerle tutte e tre. Noi facciamo il nostro, poi se anche loro faranno bottino pieno avranno meritato. Certo, se deve vincere il Livorno spero non sia per arrivo a pari merito. Sarebbe straziante, in prospettiva playoff.

Ecco, i playoff. Quanto sarà dura, in caso di esito negativo, staccare e poi ripartire?

Sai, l’Alessandria si riprese e arrivò in finale. I giorni per ricaricarti ci sono, se arrivassimo secondi non saremmo mentalmente distrutti.

Dario, quello che sta per finire è stato il tuo terzo anno a Siena. Hai passato tutta la serie C, da Ponte a Durio, dal rischio fallimento al rischio retrocessione, fino al “rischio” promozione. Come valuti questo percorso in bianconero?

La vecchia gestione non aveva lungimiranza, la nuova proprietà sì perché è seria e ci mette il cuore. Dolci ha vinto campionati, quest’anno si è chiuso il cerchio prendendo Mignani e Vergassola che hanno spessore, esperienza e competente calcistiche. Non è un caso trovarsi qui in questa situazione.

Se non arriva la promozione, il gruppo è pronto a ripartire la prossima stagione per puntare alla B?

Sì. Frosinone, Carpi e Spal sono degli esempi che ci dimostrano come sia giusto ripartire da uno zoccolo ancora più duro e aggiungere tasselli che possano dare una forza in più. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Il Fedelissimo

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Sa Giorgio a Lapi
 

Il livido c’è, ma non fa più male. Per la Robur, il derby, è andato, insieme ai rimpianti e al dispiacere. Grazie al lavoro, alla voglia di non mollare. Non interessa a Michele Mignani, se una vittoria, domani, consegnerebbe alla sua squadra il secondo posto. “Noi non ragioniamo così: contro il Cuneo dovremo solo dare il massimo e vedere poi cosa succede”.

MORALE ALTO. “E’ vero che ognuno ha le sue percezioni, ma io la squadra la vedo bene. Ha preso una botta tremenda ad Arezzo, perché convinta che potesse andare diversamente. Una botta ancora peggiore quando ha saputo che il Livorno aveva vinto il suo derby. Ma il tempo non si ferma e nella consapevolezza di avere davanti tre partite in cui dare il massimo, il morale è tornato alto. E così deve essere: a tre giornate dalla fine siamo secondi con la possibilità di poterci credere ancora”.

MENO PRESSIONE ADESSO? “Ognuno la vede come vuole. Io avrei preferito essere primo di tre punti: per come sono fatto la pressione la vedo come voglia, come spinta a dare il massimo. Ed è quello che ho sempre cercato di trasmettere ai ragazzi. L’emotività, ora più che mai, è una componente fondamentale e loro devono essere bravi a trasformarla in forza. Dico una cosa assurda per certi versi, ma corretta: se qualche giornata fa fossimo stati quarti o quinti e con una serie di risultati ci fossimo presentati secondi alla partita con il Cuneo, l’entusiasmo sarebbe stato alle stelle. Eppure la classifica è la stessa. Quindi lo spirito deve essere buono per forza”.

AREZZO GARA DA ARCHIVIARE. “Abbiamo giocato un grande primo tempo, in cui abbiamo chiuso gli avversari nella loro metà campo. Poi, a causa di due rinvii sbagliati, di due appoggi abbiamo concesso agli amaranto di riprendere coraggio. Il gol e la notizia della vittoria del Livorno hanno agitato i ragazzi che non hanno più reso quanto possono. Ma abbiamo comunque vinto 18 partite su 33. In media più o meno un successo ogni due partite”.

CUNEO-SIENA. “Quella dell’andata è stata l’unica partita in cui il Siena non ha fatto il Siena. Non cerco giustificazioni, io per primo con i cambi effettuati al Paschiero tolsi ai ragazzi le loro certezze. Ma era un recupero, ai bordi del campo c’erano due metri di neve, il campo era ghiacciato. E affrontavamo una squadra più abituata a giocare in condizioni proibitive. Non riuscimmo a rimetterla in piedi. Ripeto, non cerco alibi, perché una squadra deve sempre riuscire ad adattarsi alle situazioni”.   

SIENA-CUNEO. “La storia di questo campionato dimostra che nessuna partita è facile. E anche domani dovremo fare molta attenzione. Ma chi parla di ‘palio dei ciuchi’ non ha idea di quanto lavoro ci sia dietro, non dico solo di noi, ma di tutti. Se una squadra non vince non è solo per suo demerito, ma perché in campo ci sono anche gli avversari e nessuno regala niente. E se siamo secondi a tre giornate dalla fine, non è perché il Livorno non ha fatto 100 punti, ma perché siamo stati bravi a cogliere i momenti. Poteva esserci il Pisa secondo, oppure la Viterbese o l’Alessandria. E invece ci siamo noi”.

GUBERTI C’E’. “Stefano sta bene, ha recuperato. Tra stasera e domani decideremo chi scenderà in campo. Tutti se la giocano, tutti mordono il freno. Poter fare cinque cambi sarà un vantaggio”. (Angela Gorellini)


Fonte: Fol   

 

 

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Panificio san Prospero
 

Si apre con l’anticipo del derby Pontedera-Pisa la terz’ultima giornata nel girone A. La partita, fischio di inizio ore 20.45, sarà trasmessa in diretta da Sportitalia.


Fonte: Fol

 

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Panificio san Prospero
 

Intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.comDaniele Di Donato, ex centrocampista di Palermo, Ascoli e Siena, ed attuale allenatore dello Jesina, squadra militante in Serie D, si è espresso sul campionato dei toscani: 

La Robur Siena ha perso un'occasione importante?
"Sicuramente perdendo con l’Arezzo ha perso un’occasione ma ci può stare dopo la rincorsa che ha fatto".

La corsa tra i bianconeri e il Livorno è sempre aperta?
"Certo, il campionato è ancora tutto da giocare ed ora deve sfruttare al massimo le due partite casalinghe, con il Livorno che avrà due partite toste, soprattutto tra due turni con la Carrarese".

Fino adesso comunque per la Robur è stata una grande stagione, di chi è il merito?
"Sicuramente quando si fa una grande stagione il merito è di tutte le componenti, dico mister Mignani che conoscendo benissimo la piazza è riuscito a riportare quell’entusiasmo che serve per vincere". 

Sabato che gara sarà?
"Sarà una partita dura, il Cuneo sta cercando punti per evitare i playout, ma il Siena come ho detto prima deve sfruttare al massimo le due partite casalinghe". 

Quali giocatori ti stanno impressionando di più?
"Marotta sta facendo un buon campionato, ha esperienza e può essere determinante per il finale di stagione, ma dico anche Guberti che può essere il giocatore che può far fare quel salto di qualità che serve per la promozione".

Fonte: tuttoc.com


 

 

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Il Mangione
 

Andrea Sottil ha rimesso il Livorno al centro del villaggio. A 270 minuti dalla fine gli amaranto sono tornati in vetta al girone A. Merito di un ex come Cutolo, che sabato con il suo Arezzo ha steso Siena permettendo a Vantaggiato e compagni (2-0 nel derby col Pisa) il sorpasso. Un campionato che a fine 2017 sembrava già finito, con i bianconeri a -9. E invece riapertosi grazie o a causa, dipende dai punti di vista, del delirante via vai sulla panchina livornese: dimissioni rientrate ed esonero nel giro di 2 settimane per Sottil, parentesi deludente Foschi (6 punti in 5 gare) e ritorno dell’attuale tecnico. Una rivoluzione che, almeno per ora, sta comunque premiando Spinelli. Vediamo il menù delle ultime tre giornate.

36a GIORNATA La capolista in Costa Smeralda contro un’Arzachena a caccia di punti playoff. Una trasferta insidiosa che potrebbe permettere al Siena di coltivare qualche speranza di contro-sorpasso. A patto che la squadra di Mignani non sottovaluti l’impegno interno contro il Cuneo terz’ultimo. Per informazioni chiedere proprio al Livorno, steso al Picchi a inizio marzo da una punizione di Schiavi.

37a GIORNATA Sette giorni più tardi le duellanti un doppio turno casalingo. Con insidie in chiave playoff. Il Siena se la vedrà con il Piacenza del duo Corazza-Pesenti. Mentre gli amaranto ospiteranno la Carrarese del capocannoniere Tavano (48 gol tra il 2007 e il 2011). Un vecchio amico che potrebbe rivelarsi il peggior nemico per il club di Spinelli.

38a GIORNATA La volata si concluderà in trasferta per entrambe. Derby toscano per il Siena contro la cenerentola Prato, probabilmente già concentrata sui playout. Anche in questo caso qualche difficoltà in più per il Livorno di scena a Piacenza col club emiliano che potrebbe essere l’arbitro del testa a testa promozione. Gli emiliani stanno rincorrendo un pass playoff e dopo il Siena affronteranno gli amaranto. Saranno obbligati a vincere oppure avranno già la testa agli spareggi?


Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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Stone Fly
 
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Antiche dimore
 

Quest'anno il girone A della Serie C vede principalmente tre squadre contendersi la promozione diretta in Serie B: Livorno, Siena e Pisa, con questi ultimi leggermente staccati. Il Siena, dopo esser stata in testa alla classifica, ha ceduto nuovamente il primo posto al Livorno, il quale nell'ultima giornata ha sconfitto proprio il Pisa. Il Siena invece ha perso una sfida molto importante contro l'Arezzo per 1-0 ed è inoltre reduce da un andamento altalenante, data anche la precedente sconfitta con il Livorno, che ha consentito agli amaranto di avvicinarsi sempre di più al primo posto.

A meno tre partite dal termine del campionato regolare, il Livorno rimane sempre il favorito alla promozione diretta in Serie B, mentre il Siena non può fare altro che vincere le restanti gare e sperare in un passo falso dei primi in classifica.

Le prossime tre partite vedranno infatti la squadra sfidare Cuneo, Piacenza e Prato e non sembrano essere delle sfide impossibili, in quanto il Cuneo e il Prato occupano le ultime due posizioni della classifica, mentre la gara con il Piacenza potrebbe riservare qualche difficoltà in più, dal momento che i piacentini sono in lizza per conquistare un posto nei play-off. Le probabilità di vittoria sono buone, ma la possibilità di arrivare davanti al Livorno sembrano essere molto scarse, anche se questi ultimi oltre a dover affrontare il Piacenza, si ritroveranno anche contro la Carrarese.

La promozione in Serie B è necessaria per poter riportare il Siena agli antichi splendori, quando militava in Serie A ed è riuscito a rimanervi per ben nove anni. Purtroppo nel 2013 la squadra retrocede in Serie B e dopo una stagione in serie cadetta, nel 2014 non riesce a pagare la quota d'iscrizione al campionato e viene dichiarata fallita. A questo punto la società viene rifondata e nella stagione 2014-15 partecipa alla Serie D nel girone E, che conclude conquistando il primo posto. In seguito riesce anche a vincere il titolo di Campione d'Italia di Serie D e nei due anni seguenti partecipa al campionato di Lega Pro, senza riuscire però a centrare la promozione in Serie B.

Quest'anno per riuscire a risalire dalla Serie C è stato, e sarà necessario, il contributo dei numerosi tifosi senesi, i quali non hanno mai abbandonato la squadra, neanche nei momenti più difficili, quando si è dovuto ricominciare dai dilettanti. Di certo esser passati dalle sfide di Serie A contro giganti come Juventus, Milan e Inter a competizioni molto più modeste, ha rappresentato uno scossone nell'animo della squadra e della tifoseria, che però non si è mai sottratta dall'incitare la squadra.

Queste ultime tre gare si preannunciano ricche di passione e colpi di scena e il Siena tenterà con ogni mezzo la promozione diretta per evitare la lotteria dei play-off, che potrebbero nascondere molte insidie.


Fonte: Fol

 

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ESTRA
 

Prosegue la preparazione per la partia Siena-Cuneo di sabato alle ore 14,30. Anche oggi la squadra si è allenata nel pomeriggio allo stadio e domani mattina effettuerà la seduta di rifinitura a porte chiuse a Colle Val d’Elsa.

Fonte: Fol

 

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Il Chiasso Largo
 

Berretti
Sabato sera iniziano le fasi finali del campionato, la squadra bianconera ospiterà il Gubbio alle ore 17 sul campo di Badesse. L’altra gara del girone sarà Livorno-Fermana, mentre riposa il Pisa.

Under 17 e Under 15
Le squadre di Voria e Argilli saranno impegnate domenica allo stadio Romeo Menti di Castellamare di Stabia contro la Juve Stabia nell'ultima giornata del campionato. Gli under 15 sono ancora in lotta per raggiungere il quarto posto che da diritto a disputare le fasi finali.

Giovanissimi Regionali
Ospiteranno domenica, alle ore 11 a Quercegrossa, l’Empoli.

Fonte: Fol

 

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Futuro Businnes
 

Dopo le ultime votazioni il centrocampista bianconero Stefano Guberti torna in testa alla classifica del 39° Fedelissimo d'Oro sorpassando Alessandro Marotta. Tutte le classifiche su Il Fedelissimo in distribuzione sabato agli ingressi dello stadio prima di Siena-Cuneo.

Fonte: Fol

 

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Sa Giorgio a Lapi
 

Dopo la rovinosa caduta in quel di Arezzo, la Robur Siena si appresta a ricevere all’Artemio Franchi il Cuneo, che dopo alcune settimane ha ritrovato il sorriso grazie alla vittoria casalinga contro la Viterbese.

Al ritorno in Serie C dopo un solo anno di purgatorio, il Cuneo sembra aver incontrato le stesse difficoltà di quando si era riaffacciato al professionismo. Non a caso, dato che dalla stagione 2011/12 i biancorossi non sono mai stati per più di un anno nella stessa categoria. Il ritorno in Lega Pro unica griffato Salvatore Jacolino (riconfermato poi esonerato e sostituito con Fraschetti) fu vanificato con la retrocessione in Serie D ai play-out con il Mantova. La scorsa annata, dopo un avvio stentato, viene raddrizzata ancora una volta da Jacolino, che, entrando a stagione in corso, ottiene una nuova promozione in terza serie a due anni dall’impresa della prima volta. A differenza di due anni fa, però, il patron Marco Rosso prende la decisione di non riconfermare Jacolino, e per questa stagione decide di affidarsi a Massimo Gardano, tecnico che lo aveva impressionato alla guida del Gozzano. L’impatto di Gardano con il professionismo è buono, tant’è che i biancorossi realizzano sette punti nelle prime quattro gare, facendo pensare ad un andamento regolare per mantenersi al di fuori della zona salvezza. Dopo la vittoria di Gorgonzola però qualcosa si inceppa e la crisi di risultati si acuisce fino all’esonero di Gardano del 29 Novembre scorso, in seguito alla sconfitta rimediata a Viterbo. La scelta del nuovo allenatore ricade su William Viali, tecnico con discreta esperienza e abituato a lottare per la salvezza. L’ex mister di Pro Piacenza e Sudtirol riesce subito a dare la sua impronta vincendo tre gare prima della sosta (tra cui il recupero con la Robur) e facendo passi in avanti verso l’obiettivo. Tuttavia al rientro dalla pausa invernale i biancorossi non riescono a ritrovare continuità a dispetto di un buon mercato di riparazione, e infatti nel 2018 si registrano solo due vittorie: il blitz di Livorno di inizio Marzo e la recentissima affermazione sulla Viterbese, che ha consentito ai piemontesi di rimanere in scia di Arezzo e Gavorrano. La salvezza molto probabilmente si giocherà al playout, anche se il margine dal Prato che aumenta e i ripetuti tonfi del Pro Piacenza lasciano ancora aperto uno spiraglio per la salvezza diretta.

William Viali solitamente dispone i suoi con un organizzato 3-5-2, che può diventare 3-4-1-2 a seconda della posizione di Schiavi, giocatore che garantisce svariate soluzioni tattiche. Da non escludere anche l’ipotesi di una difesa a quattro, vista diverse volte in corso d’opera.

In porta si giocheranno il posto l’ex Robur Moschin, discreto in tutti i fondamentali, e Stancampiano, portiere che dopo tanti anni di Serie D ha avuto la sua chance tra i pro. I tre di difesa dovrebbero essere Di Filippo, classe ’93, arrivato a Gennaio dalla Reggina, bravo in marcatura e pericoloso quando va in proiezione offensiva, Zigrossi, in prestito dall’Entella, fisicamente dotato e che può disimpegnarsi come terzino e Conrotto, dai cui piedi spesso parte la manovra biancorossa. Le alternative sono Andrea Cristini, ex Mantova, e Boni, scuola Hellas, centrale abile nel gioco aereo.

In mezzo al campo le chiavi sono affidate ad Andrea Rosso, esperto play ex Pro Vercelli e Cremonese. È abile nel palleggio e dotato di buona visione di gioco e gamba. Accanto a lui ci sarà Matteo Gerbaudo, scuola Juve, intermedio grintoso e bravo nell’interdizione. Sulle fasce due ballottaggi: a destra si giocheranno il posto Zappella, scuola Empoli, esterno dotato di buona spinta e Baschirotto, a segno nella gara di andata, veloce e propositivo; a sinistra giocherà uno tra Sarzi Puttini, classe ’96 in prestito dal Carpi, forte fisicamente e bravo nel cross, e Testoni, più a suo agio in fase di copertura. La mediana può fare affidamento anche su Marco Cristini, fratello maggiore di Andrea, ex Pavia e Real Vicenza, generoso e pericoloso con le sue doti di incursore, e Pellini, classe ’97 scuola Juve, dotato di un ottimo tiro da fuori e insidioso sui calci piazzati.

Tra le linee dovrebbe agire Nicolas Schiavi, arrivato a Gennaio in prestito dal Novara. Giocatore funambolico, rapido, bravo nello stretto e che può giostrare anche come mezzala o esterno d’attacco. Davanti sono in tre per due posti. Quello più sicuro del posto da titolare è Simone Dell’Agnello, prima punta strutturata, abile nell’appoggiare la manovra e forte nel gioco aereo. Accanto a lui dovrebbe giocare uno tra Zamparo, classe ‘94 dotato di un mancino potente, bravo sui palloni alti e che ama anche andare in profondità e Galuppini, seconda punta di movimento, rapido e svelto in area di rigore. In alternativa c’è Bruschi, arrivato a Gennaio in prestito dal Sassuolo, brevilineo e abile nello svariare tra i reparti. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol

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