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Non c’è due senza tre e la Robur non si sottrae alla conferma del noto detto, nelle partite casalinghe.

Questa volta è il Pontedera a festeggiare e lo fa giocando con umiltà e determinazione una partita che sulla carta, ma solo sulla carta, li vedeva sfavoriti.

La Robur gioca bene per 5 minuti, attaccando sui due lati con Rondanini e Iapichino e con la regia di Guberti che sembra studiata per la coppia di attaccanti senesi (Campagnacci - Emmausso); il centrocampo bianconero beneficia del vigore di Bulevardi e Damian e la spinta in avanti si fa sentire.

Si ha l’impressione che la Robur possa trovare il vantaggio, con il Pontedera schiacciato a ridosso dell’area di rigore, D’ambrosio e Campagnacci di testa non trovano la porta ma soprattutto Damian, smarcato in area da Guberti, fallisce clamorosamente concludendo con un tiro fiacco che viene intercettato dal postiere ospite.

Rilancio immediato sulla sinistra dove le punte amaranto si scambiano la palla e attendono i centrocampisti, la difesa bianconera è schierata e presidia la zona ma non si contrasta e così la palla arriva a Caponi che calcia con forza un rasoterra centrale che Pane neppure vede.

Ci guardiamo increduli e registriamo l’avverarsi di un altro detto: gol sbagliato, gol subito.

Manca un’ora e mezzo alla fine c’è tempo per recuperare.

Ma la Robur accusa il colpo e per un quarto d’ora sembra un pugile suonato in balia dell’avversario, altre due occasioni per gli amaranto vengono frenate dai pali della porta e da deviazioni affannate dei nostri difensori, diventa difficile anche il normale controllo della palla; Pane sembra in preda ad un raptus di follia e rinvia sulla testa di Sbrega, questi a sua volta fa la stessa cosa con Bulevardi (!).

Ai bianconeri saltano i nervi e si lasciano invischiare in provocazioni che vanno a tutto vantaggio del Pontedera, non si gioca più.

Difficile raccontare mezz’ora di non gioco, senza idee, senza reazione, senza identità di squadra: non sappiamo tenere palla, non facciamo due passaggi di seguito e le conclusioni finiscono tutte lontanissime dalla porta avversaria.

Possibile smarrirsi così?

Si rientra in campo con la stessa formazione ma è evidente che se non si cambia ritmo alla partita non ne veniamo fuori; allora dentro Vassallo e Cristiani al posto di Campagnacci e Damian.

I due portano energia e movimento ed il ritmo cresce, purtroppo non abbiamo un ariete al centro dell’attacco e tutti i cross (molti in verità) finiscono preda dei difensori ma il Pontedera è schiacciato nella sua area e non riparte più, i calci d’angolo fioccano ma non riusciamo a concludere.

Al 65’ Vassallo emula Guberti e si procura lo spazio per piazzare un rasoterra imparabile nell’angolino più distante, goooool!

Meno male che abbiamo raddrizzato il risultato, ora possiamo pensare a vincere.

Dopo qualche minuto il Pontedera si procura un calcio d’angolo e chiama i difensori a saltare.

Con la leggerezza degli ultimi tempi i nostri si scordano le marcature e lasciano libero Risaliti a pochi metri dalla porta, guarda caso la palla arriva proprio lì e becchiamo il raddoppio.

Segue assalto all’arma bianca per recuperare e da una penetrazione di Guberti sulla sinistra arriva il pareggio con Cristiani nel recupero. Meno male, meglio un punto che zero.

Con la sufficienza che caratterizza il nostro reparto difensivo, ancora schierato al completo, prendiamo il terzo gol proprio al termine della partita. L’amarezza ci sommerge.

Abbiamo perso ancora ma soprattutto abbiamo perso la squadra, sono sparite le certezze di un reparto difensivo sul quale avevamo fondato i presupposti per vincere le gare, il gioco non si sviluppa in nessun modo e tutto gravita attorno alle iniziative di Guberti, l’attacco senza Marotta e pressoché inesistente e le conclusioni da fuori le lasciamo agli altri.

Difficile spiegare una così netta perdita di identità, il trend negativo casalingo inoltre ci sta distruggendo sul piano morale e sappiamo bene cosa significa avendolo già vissuto in passato.

Occorre ripartire da zero (purtroppo) e rivedere l’assetto complessivo della squadra; se è vero che nessuno ha il posto assicurato, bisogna pescare quei giocatori che hanno voglia di battersi per i colori bianconeri, ieri qualcuno è apparso svogliato e qualcun altro esaurito a livello mentale.

Ci tocca il turno di riposo, non muoveremo la classifica ma ci sono due settimane di tempo per rigenerarsi nella maniera dovuta e pensare qualche modifica all’assetto della squadra.

Fonte: FOL

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PANE  5

Impossibile non dare un giudizio negativo stasera. Si fa infilare da un tiro da 35 metri nemmeno fortissimo con un goffo tentativo di respinta con i piedi. Poi si esibisce in uscite improbabili. Serataccia.

RONDANINI 6

Giustamente riconfermato cerca di spingere ma senza grandi risultati

D’AMBROSIO 5,5

Sembra soffrire il bravo Pesenti, attaccante di stozzo, rognoso e molto astuto.

SBRAGA 5,5

Seratuccia anche per lui. Stavolta non riesce a mettere toppe su evidenti errori difensivi e si fa vedere poco anche in fase di costruzione.

IAPICHINO 5,5

Meriterebbe la sufficienza per la continuità con la quale si propone ma nella prestazione complessiva incide la imprecisione o scolasticità dei suoi traversoni : Sono sempre o sbagliati o telefonati e facile preda della difesa. Sempre dritto per dritto. Mai alla ricerca di un inserimento da dietro. Quando bassi quando lenti quando altissimi

VASSALLO 7

Inaspettatamente escluso in partenza entra nella ripresa e, non solo vivacizza tutto un reparto compassato e spesso prevedibile, ma segna un gran goal. Il migliore

GERLI 5,5

Spesso lento e impacciato gioca a sprazzi. Non fornisce mai continuo supporto né in fase di costruzione né, soprattutto, in fase di contrasto davanti alla difesa. Nel primo goal, a parte la paperaccia determinante di Pane, esce male, in grave ritardo e permette al n° 8 avversario di caricare il tiro indisturbato.

DAMIAN  5,5

Entra a sorpresa all’inizio per sostituire Vassallo. Non è la sua posizione e la squadra perde quella vivacità che talvolta è molto utile- Una prova insufficiente soprattutto perché appare un po’ spaesato in quel ruolo di interditore rallentando sovente la manovra.

BULEVARDI 6

Contrasta e mette un po’ di furore ad una compassata Robur. Nonostante questo non viene mai servito dagli esterni quando cerca di inserirsi e perdiamo una chanche per bucare la difesa amaranto.

GUBERTI 6,5

Stavolta sbatte con frequenza sui concentratissimi difensori che gli concedono pochissimo. Poi dal cilindro trova finalmente il cross radente per il pareggio di Cristiani.

CAMPAGNACCI 5,5

Parte bene con un bel colpo di testa. La sua partita come attaccante in pratica finisce qua. Poi, stanco, si spenge e viene sostituito.

CRISTIANI 6

Entra e segna alla sua maniera. Tutto sommato sufficiente.

EMMAUSSO 5

Solo un tiro e nel secondo tempo. Poi tanta testa bassa, palloni persi, anarchia totale-giocando quasi più per se stesso che per la squadra e ingolfando il reparto

BRUMAT 5,5

Entra nella ripresa per cercare qualche affondo deciso in fascia. Si propone raramente. Infine in fase finale si inceppa in difesa e non copre a dovere sull’accorrente giocatore amaranto che insacca da fuori.

NEGLIA SV

Entra sul finire e cerca di andarsene anche da solo. Pochi minuti per giudicarlo. Troppo pochi.

LESCANO s.v

Pochi minuti per giudicare...

Cosa va

Innegabile la voglia di vincere e la consapevolezza che tre punti sarebbero stati una manna in questo turno.

Cosa non va

Le fatiche di Sisifo. Al di là della prestazione spesso compassata e impacciata, la mancanza di Marotta è sicuramente una parziale scusante ma prendere 8 goal in tre partite casalinghe impone delle sincere riflessioni a tutto tondo. Vi è la paura nell’ambiente di perdere certezze faticosamente acquisite nel corso di questo torneo. Certezze che vacillano, dopo ben tre sconfitte casalinghe in sequenza, sia nella gente che accorre allo stadio ma che, speriamo, non vacillino anche nella squadra. La parola ai quadri tecnici.

Fonte: FOL

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ESTRA
 

Questi i dati sugli spettatori in Siena-Pontedera:
Abbonati: 1.859
Paganti: 652 di cui 42 tifosi del Pontedera
Totale spettatori: 2.511

Fonte: Fol

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Pareggio per la capolista Livorno, non ne approfittano Siena e Pisa. Ben sette pari nell’ultimo turno di campionato: solamente Lucchese e Pontedera hanno ottenuto i tre punti. Il big match della quindicesima giornata è la sfida tra Livorno e Olbia: labronici imbattuti da quasi sei mesi, sardi reduci dal turno di pausa. Ennesimo passo falso per l’Alessandria, in cerca di punti salvezza con la Viterbese; per il Pisa insidiosa trasferta contro la Pro Piacenza, in risalita in queste ultime settimane. Per il fanalino Gavorrano, tre pareggi in altrettante gare, sfida con una Carrarese ultimamente in calo. L’Arezzo ospita il Cuneo, così come la Pistoiese il Piacenza. Quattro risultati utili consecutivi per la Lucchese, che cerca conferme in casa dell’Arzachena. Un solo successo fino ad oggi per il Prato, invischiato nei bassifondi della graduatoria, che va a caccia dell’impresa con la Giana Erminio. Per il Monza esame Pontedera. Settimana di riposo per la Robur Siena, uscita sconfitta nel posticipo proprio col Pontedera. (Damiano Naldi)

Fonte: Fol

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La prossima settimana i bianconeri osserveranno il turno di riposo previsto dal calendario e quindi l'allenatore Michele Mignani ha concesso due giorni di riposo alla squadra che si ritroverà mercoledi 15 novembre a Colle Val d'Elsa. Allenamenti fino a venerdì poi altri due giorni di riposo prima di iniziare la settimana che porta al derby con l'Arezzo di domenica 26. Il capitano Alessandro Marotta tornerà ad allenarsi in gruppo.

Fonte: Fol 

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9 reti:
Ragatzu (5, Olbia).

8 reti:
Tavano (Carrarese); Vantaggiato (2) (Livorno).

7 reti:
Bruno (2, Giana Erminio).

6 reti
Biasci (Carrarese); Dounbia e Murilo (Livorno); Giudici (Monza); Ferrari (3, Pistoiese); Ceccarelli (2, Prato).

5 reti
Moscardelli (1, Arezzo); Curcio (2) e Sanna (Arzachena); Dell'Agnello (Cuneo); Perna (Giana erminio); Pesenti (Pontedera); Marotta (1) e Guberti (1, Siena); Jefferson (2) e Razzitti (2) (Viterbese).

4 reti
Gonzalez (1, Alessandria);  Vano (Arzachena); Coralli (Carrarese); Chiariello (Giana Erminio); Arrigoni, Fanucchi e De Vena (2)(Lucchese); Ogunseye (Olbia).

3 reti: 
Marconi (1, Alessandria); Cutolo e D'Ursi (Arezzo); Cori (1) e D'Errico (Monza); Morosini (2) e Romero (Piacenza); De Vitis, Eusepi, Mannini (1), Masucci (Pisa); Corsinelli (Pontedera); Alessandro (2) e Barba (Pro Piacenza); Cenciarelli e Celinto (Viterbese).

2 reti:
Casasola e Fischnaller (Alessandria); Piscopo e Vassalo (Carrarese); Brega e Moscati (Gavorrano); Iovine (Giana Erminio); Maiorino, Montini (1) e Pedrelli (Livorno); Ponsat (Monza); Feola (Olbia); Pederzoli (1), Pergreffi e Segre (Piacenza); Giannone (Pisa); Luperini e Vrioni (Pistoiese); Mastrilli e Risaliti (Pontedera); Fantacci (Prato); Belfasti (Pro Piacenza); Campagnacci e Cristiani (Siena); Tortori e Vandeputte (Viterbese).


Fonte: Fol


 

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“Abbiamo fatto una buona prestazione, facendo due gol contro una squadra che si chiudeva tanto. Ma non possiamo subire tre reti”. Fabio Gerli fa autocritica, e analizza le reti del Pontedera, davvero ingenui. “Tolto il primo gol, una situazione che può capitare con Pasquale che in altre occasioni ha fatto tante parate, gli altri due sono evitabili”. Per Gerli non c’è nessuna voglia di strafare. “Noi in casa proviamo a vincere e se ci pensiamo, non abbiamo preso gol su ripartenze ma sempre a difesa schierata. In fase conclusiva bisogna far meglio, arriviamo tanto in area ma facciamo pochi gol per quello che creiamo”. Adesso il turno di stop. “Analizzeremo questa partita, ma dobbiamo andare avanti e pensare al derby con l’Arezzo”. Nel finale di gara, la squadra è andata comunque sotto la curva, nonostante la terza sconfitta di fila. “Siamo andati a ringraziare i tifosi che ci hanno sostenuto. Nonostante il risultato, ci hanno mostrato la loro vicinanza”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

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Lucido, onesto, sincero. Stefano Guberti analizza a fondo la sconfitta con il Pontedera:

Non siamo pronti – “Abbiamo perso, c’è poco da commentare. Si potrebbero dire le stesse cose della scorsa settimane, ma io mi prendo la responsabilità. Dobbiamo fare di più, non possiamo perdere una partita del genere. Oggi abbiamo concesso quattro palle gol. In questo momento non siamo pronti per alzare l’asticella. Se ripenso ai tre gol… eravamo sempre in superiorità. Il primo ci sta, il secondo nasce da un rimpallo, il terzo eravamo sei-sette dietro la palla”.

Incazzatura - “E’ una sconfitta che lascia tanta incazzatura, perché possiamo fare di più. Stiamo facendo bene ma io non mi sono mai accontentato nella mia carriera. Le pressioni? Penso siano altre. Noi andiamo avanti per la nostra strada e non ci dobbiamo fare condizionare da nulla. Le pressioni, se uno vuole provare a fare qualcosa di più, è normale che ci siano”.

Marotta - “C’è qualche squadra che è più forte di noi, ed è brava a gestire i momenti particolari. L’assenza di Marotta? Non mi piacciono gli appigli e le scusanti. C’era qualche giovane ma anche tanti esperti in campo. Non siamo una squadra che può dipendere da un elemento”.

Il turno di stop – “Dopo una sconfitta preferirei giocare subito. Ero contento dopo Livorno di andare a Pistoia. Se avessimo vinto avremmo potuto lavorare due settimane meglio e con più tranquillità. Ora sfruttiamo il tempo per valutare gli errori e per farci trovare pronti in casa con l’Arezzo”.

Pesenti – “Con Pesenti tutto risolto? Hanno fatto i furbi per perdere tempo (nel momento della prima sostituzione, ndr), ma ci sta”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

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A fine gara è arrivato il commento da parte di Michele Mignani, che ha parlato nonostante il lutto che lo ha colpito a ridosso della partita “per rispetto della stampa, della squadra e dei tifosi”.

La gara – “E’ una beffa enorme, ci stava stretto il pari ma abbiamo perso. I ragazzi hanno avuto tre palle gol nei primi 6’ e poi al primo tiro in porta sono andati sotto. Abbiamo una mentalità che ci porta a vincere subito la partita, non capiamo che ci sono tanti episodi e momenti e che si gioca fino al 90’. Serve calma e fermezza. Abbiamo recuperato la partita, passando per tutto il secondo tempo nell’area del Pontedera. E’ una squadra che sta facendo il percorso, che si è guadagnata una posizione invidiabile, e che ha dei difetti sui quali dobbiamo migliorare”.

Polli - “Abbiamo preso gol col Livorno e due oggi nel finale, ma il difetto è più nella testa che nelle gambe. Oggi la sconfitta è difficile da raccontare. Il Pontedera non ha rubato la partita, in tanti modi nel secondo tempo ha cercato provocatoriamente di perdere tempo ma ci sta, ognuno utilizza le proprie doti. Noi siamo stati dei polli, il punto ci faceva comodo”.

Casa/fuori – “Se fuori casa facciamo meglio perché le squadre si chiudono meno? Non mi sembra che la Pistoiese ci abbia attaccato. In casa c’è più pubblico, la sensazione è che la gente si aspetti di essere 3-0 dopo venti minuti, e questo condiziona un po’. Le prime gare al Franchi abbiamo vinto. Dobbiamo reggere le aspettative che si sono alzate, sono tante ed è normale così”.

Le reti subite – “Il primo è un errore del portiere, se si può parlare di errore. Il secondo su calcio d’angolo, e da corner i gol si prendono e si fanno. Il terzo, è vero che la squadra era bassa ma abbiamo perso palla sulla trequarti, c’è stata una ripartenza e poi la rimessa laterale. Abbiamo dei difetti nella testa. Dalla panchina dopo il pari ho sperato finisse 2-2, come col Livorno, ma non sono io in campo”.

Neglia - “Ha giocato le prime due di coppa e le prime di campionato, lo spazio ce l’ha avuto. Secondo me Campagnacci e Emmausso sono cresciuti, hanno fatto una grande partita a Pistoia ed era giusto dare un'altra opportunità. Mi aspetto molto da Neglia, servono i suoi gol. Mancava anche Marotta, ci sono coppie più affini per giocare insieme e adesso Neglia è un po’ penalizzato”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

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Il nostro allenatore Michele Mignani è stato colpito da un grave lutto perchè a poche ore dalla partita con il Pontedera ha perso la madre. Le più sentite condoglianze a lui e tutta la famiglia da parte della redazione e di tutto il Siena Club Fedelissimi.

Fonte: Fol

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Squadra PT G Totale
V N P GF GS
Livorno 33 13 10 3 0 30 8
Siena 27 14 8 3 3 19 14
Pisa 25 14 6 7 1 15 8
Olbia 23 13 7 2 4 18 16
Viterbese 21 14 6 3 5 23 21
Arzachena 20 13 6 2 5 21 17
Carrarese 20 13 6 2 5 25 22
Lucchese 20 14 5 5 4 16 15
Monza 20 14 5 5 4 18 13
Piacenza 18 13 5 3 5 17 16
Arezzo 16 13 4 4 5 16 15
Pistoiese 16 13 3 7 3 15 18
Pontedera 15 13 4 3 6 17 20
Giana Erminio 14 13 3 5 5 19 22
Cuneo 13 13 3 4 6 10 18
Alessandria 12 13 2 6 5 12 15
Pro Piacenza 11 13 2 5 6 11 17
Prato 8 13 1 5 7 12 25
Gavorrano 7 13 1 4 8 8 22

 

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Antiche dimore
 

Cuneo – Gavorrano 1-1
Reti: 9' Conti (G), 81' Pellini (C)
Piacenza-Carrarese 1-1
Reti: 18' Segre (P), 49' Tavano (C)
Prato – Arzachena 2-2
Reti: 12' Nuvoli (A), 22' Vano (A), 60' Fantacci (P), 84' Liurni (P).
Arezzo - Pro Piacenza 1-1
Reti: 27' Moscxardelli (A), 70' Belfasti (PP)
Lucchese - Alessandria 2-1
Reti: 30' Fanucchi (L), 72' Maini (L), 77' Fischnaller (A)
Monza - Livorno 1-1
Reti: 11' Cogliati (M), 78' Vantaggiato (L)
Pisa - Giana Erminio 0-0
Viterbese - Pistoiese 1-1
Reti:23' Razzitti (V), 83' Ferrari (P)
Siena - Pontedera 2-3
Reti:6' Caponi (P), 65' Vassallo (S), 69' Risaliti (P), 92' Cristiani (S), 94' Mastrilli (P).


Riposa: Olbia

Fonte: Fol

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Robur Siena (4-3-1-2): Pane; Rondanini (53' Brumat), Sbraga, D’Ambrosio, Iapichino; Bulevardi (77' Lescano), Gerli, Damian (53' Vassallo); Guberti; Campagnacci (53' Cristiani), Emmausso (70' Neglia). A disp. Crisanto, Panariello, Terigi, Guerri, Mahrous, Cruciani, Romagnoli. Allenatore: Michele Mignani.
Pontedera (3-5-2): Contini; Frare, Borri, Risaliti; Calcagni (85' Mastrilli), Spinozzi, Caponi, Gargiulo (58' Paolini), Corsinelli; Pesenti (91' Cassani), Pinzauti. A disp. Biggeri, Marinca, Tofanari, Romiti, Pandolfi, Ferrari, Malih. Allenatore: Ivan Maraia.
Arbitro: Provesi di Treviglio. (Salvatori e Montanari).
Marcatori: 5' Caponi (P), 65' Vassallo (S), 69' Risaliti (P), 92’ Cristiani (S)95' Mastrilli (P).
Ammoniti: Sbraga, Guberti, Pesenti.
Spettatori: 2.511 di cui 1859 abbonati e 652 paganti. Ospiti 42

Il Siena butta via una ghiottissima chance di accorciare sul Livorno, che aveva frenato in casa del Monza. Due volte in svantaggio contro il modestissimo Pontedera, la Robur la recupera con i neo entrati Vassallo e Cristiani ma incassa il gol del '97 Mastrilli al 95', un po' come successo col Livorno. Che allunga a +6 e domenica prossima in casa con l'Olbia può volare a +9, visto il turno di riposo dei bianconeri.

95' finisce qui la partita

95' gol del Pontedera. Da una rimessa laterale rasoiata di Mastrilli da fuori, palla dove Pane non ci può arrivare

92' Cristiani!!! 2-2 Siena!! Cross basso di Guberti, Cristiani sotto porta gonfia la rete e trova il pari!!!

91' dentro Cassani, fuori Pesenti

91' cinque di recupero

90' Brumat dalla trequarti, Lescano la tocca ma manda fuori di testa

88' altro angolo ma nulla di fatto

87' Guberti da fuori, Borri devia in corner

84' ammoniti sia Guberti che Pesenti. Attimi di confusione per via di una sostituzione tardiva del Pontedera. La lavagna luminosa aveva segnalato il 9, cioè Pesenti, ma alla fine esce Calcagni. Dentro Mastrilli.

77' ultimo cambio per Mignani: fuori Bulevardi, dentro Lescano

71' Sbraga stende Pinzauti a ridosso dell'area di rigore e si prende il giallo

70' fuori Emmausso, dentro Neglia

69' Risaliti riporta in vantaggio il Pontedera. Angolo dei granata, ribattuta in area e Risaliti è più lesto di tutti a mettere dentro

65' Vassallo pareggia!!!!! Grande giocata di Vassallo che ubriaca Calcagno, rientra sul destro e trova un gran gol all'angolino "alla Guberti"

64' Guberti rientra sul sinistro, buona la finta ma non il tiro che si spegne sui cartelloni alla sinistra di Contini, sotto la curva Robur Lorenzo Guasparri

58' dentro Paolini, fuori Gargiulo

56' Brumat dalla trequarti, Emmausso la gira al volo da centro area, para Contini

53' triplo cambio Siena: dentro Brumat, Vassallo e Cristiani, fuori Rondanini, Campagnacci e Damian

50' pronti Vassallo e Cristiani

48' angolo Robur, Rondanini stacca di testa solo in area, palla alta

Inizia il secondo tempo. Nessun cambio da parte dei due allenatori. Dati spettatori: 652 paganti, 18.326 euro di incasso compresa quota abbonati.

Il Siena, colpito a freddo da un gol di Caponi (grave errore di Pane), fatica nei primi 45' contro un Pontedera blindato e volenteroso. Occasioni ce ne sarebbero anche, ma quelle più nitide sono degli ospiti (palo di Corsinelli, esterno della rete di Gargiulo)

45' fine primo tempo

44' Pesenti al tiro da fuori, palla fuori

41' ottimo triangolo Damian-Emmausso, cross del primo per Campagnacci che arriva in ritardo: la porta era spalancata

40' Guberti tocca per Emmausso che sbaglia il controllo, palla che arriva a Contini

36' due tiri da fuori, Guberti calcia sul portiere, Emmausso non trova lo specchio

34' Guberti dalla trequarti cerca Campagnacci, cross sbagliato che termina sul fondo

32' cross di Damian da sinistra col destro, Bulevardi la tocca, poi Risaliti allunga in corner

29' cross di Iapichino, altro angolo. Poi Bulevardi crossa direttamente su Contini

26' Calcagni vince un rimpallo a centrocampo e per poco non centra la porta da 50 metri! Pane non ci sarebbe mai arrivato

25' si vede Guberti: dribbling secco su Caponi e tiro che termina alto sopra la traversa

23' cross insidioso di Bulevardi, Damian non riesce a calciare, poi serve Emmausso che si fa trovare in posizione di fuorigioco

20' Emmausso perde un altro pallone in attacco. Decisamente negativo l'impatto del napoletano rispetto alla gara di Pistoia

17' Borri soffia palla a Campagnacci, gran partira del giovane granata

17' tiro da fuori di Rondanini, palla di poco alta

16' rischia tantissimo il Siena, Gargiulo calcia a botta sicura sull'esterno della rete. Tutto è nato da un errore di D'Ambrosio sulla sinistra.

16' angolo di Guberti, Emmausso anticipato in area, poi il cross di Damian è una telefonata a Contini

11' uscita avventata di Pane, la palla a Corsinelli che da fuori colpisce il palo esterno: Pontedera vicino al raddoppio

9' D'Ambrosio recupera su Pesenti e alleggerisce per Pane

8' altri due corner per la Robur che sembra non subire il contraccolpo

5' gol del Pontedera. Buon lavoro di Pesenti sulla sinistra, palla per Caponi che da fuori beffa Pane con un tiro apparentemente innocuo che si va ad insaccare centralmente. Inspiegabile la scelta di Pane di andare coi piedi.

4' Emmausso sulla trequarti, inserimento di Damian che calcia quasi a botta sicura, mezzo miracolo di Contini reattivissimo a negare il gol al bianconero

3' cross di Iapichino, Campagnacci di testa gira di poco a lato

2' parte forte il Siena, già due angoli per i bianconeri

Partiti! Primo pallone calciato da Campagnacci

Squadre in campo. Siena con la prima maglia a strisce verticali bianconere, Pontedera in completo granata

20.15 squadre negli spogliatoi. Tutto pronto per l'inizio.

20.10 FORMAZIONE UFFICIALE PONTEDERA: tutto confermato per mister Maraia, con il poggibonsese Lorenzo Borri al debutto al centro della difesa a sostituire l'infortunato Vettori e la coppia Pesenti-Pinzauti. Il capitano è Caponi.

19.55 FORMAZIONE UFFICIALE ROBUR: una sola novità per Mignani rispetto alla squadra che ha vinto a Pistoia. In mezzo si rivede Damian dopo oltre un mese, con Vassallo che rifiata. Ancora conferma per Rondanini a destra e Emmausso e Campagnacci davanti.

19.50 Squadre in campo per il riscaldamento

19.40 Buona serata dall'Artemio Franchi. Tra poco in scena il posticipo della 14esima giornata di campionato tra Siena e Pontedera. Un'occasione da non perdere per i ragazzi di Mignani, visto che il Livorno ha pareggiato a Monza e anche il Pisa è stato bloccato in casa dalla Giana Erminio. La Robur vincendo può portarsi a -3 dagli amaranto e a +5 dai neroazzurri.

Fonte: Fol

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Sartini Siena
 

L’Under 17
Siena-Viterbese 2-3.

Siena: Comparini, Biagini, Sersanti, Pieri, Finucci (27’st Gafa’), Castellazzi (25’st Gambassi), Cavallini, Dami (25’st Barbieri), Battistini (1’st Cioni), Arigo’ (25′ St Abbate), Chiti. All. Voria. A disp. Petrucci, Arrigucci.
Viterbese: Monini, Carinelli, Nunzi (17’st Giannetti), Menghi E., Marianelli, Massaccesi, Vitali (32’st Consiglio), Covarelli (17’st Mencarelli), Menghi M. (37’st Baggiani), La Spada (1’st Fondi), Rizzo (32’st La Vella). All. Livi. A disp. Amalfitano, Gabrielli, Socciarelli.
Arbitro: Silvera di Valdarno. Assistenti: Alaimo di Firenze e Pepe di Arezzo.
Marcatori: 5’pt Chiti (V), 14’pt Finucci (S), 15’pt e 2’st Rizzo (V), 31’st Menghi M (S).
Ammoniti: Finucci (S), Biagini (S)

Under 15
Siena-Viterbese 0-2

Siena: Bacciottini, Basilicata (60′ Barontini P.), Rocchetti, Mencacci, La Rosa (52′ Danielli), Sisinni (65′ Tiberi), Scali (52′ Barontini M.), Hoxhaj, Giordano (36′ Cossa), Sarno (36′ Hodza), Barucci (60′ Perrella). All. Argilli. A disp. Cacciabaudo, Ademi.
Viterbese: Proietti, Vincenti, D’Angio’, Di Virginio (62′ Tontoni), Pasquarelli, Zucchelli, Cesarini (62′ Loreti), Spolverini, Ferramisco (62′ Pannescu), Prosperini, Gulinelli (62′ Ercolani). All. Gentili. A disp. Comi, Sacchi, Giannini. Marini.
Arbitro: Fantoni di Valdarno.
Marcatori: 40′ Gulinelli, 65′ Prosperini.
Ammoniti: Ferramisco, D’Angio’.

Giovanissimi Regionali
Livorno-Siena 1-0

Livorno: Bonucci, Galeone, Arcuri (Forte), Beconcini (Giusti), El Wafi (Falca), Santini (Lusito), Gadiaga, Corsi (Polese), Guerrucci (Scottu), Bagnoli, Ciofi. All. Balleri. A disp. Fantoni.
Siena :Trapassi, Mezzasoma, Pitti, Simi, Barbera, Casini C., Casini V., Dema (Ionescu), Ricciotti (Mignani), Hagbe Hagbe (Radi), Aiello (Lombardi). All. Pericoli. A disp. Filippis, Cornacchia, Batoni.
Arbitro: Di Spigno di Livorno.
Marcatori: 7’st Bagnoli.

Fonte: Fol

 

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ESTRA
 

Ore 14.30
Cuneo – Gavorrano 1-1
Reti: 9' Conti (G), 81' Pellini (C)
Piacenza-Carrarese 1-1
Reti: 18' Segre (P), 49' Tavano (C)
Prato – Arzachena 2-2
Reti: 12' Nuvoli (A), 22' Vano (A), 60' Fantacci (P), 84' Liurni (P).

Ore 16.30
Arezzo - Pro Piacenza 1-1
Reti: 27' Moscxardelli (A), 70' Belfasti (PP)
Lucchese - Alessandria 2-1
Reti: 30' Fanucchi (L), 72' Maini (L), 77' Fischnaller (A)
Monza - Livorno 1-1
Reti: 11' Cogliati (M), 78' Vantaggiato (L)
Pisa - Giana Erminio 0-0

Ore 18.30
Viterbese - Pistoiese 

Ore 20.30
Siena - Pontedera
Riposa: Olbia

Fonte: Fol

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Stone Fly
 

Ore 14.30
Cuneo – Gavorrano 1-1
Reti: 9' Conti (G), 81' Pellini (C)
Piacenza-Carrarese 1-1
Reti: 18' Segre (P), 49' Tavano (C)
Prato – Arzachena 2-2
Reti: 12' Nuvoli (A), 22' Vano (A), 60' Fantacci (P), 84' Liurni (P).
Ore 16.30
Arezzo - Pro Piacenza
Lucchese - Alessandria
Monza - Livorno
Pisa - Giana Erminio
Ore 18.30
Viterbese - Pistoiese 
Ore 20.30
Siena - Pontedera
Riposa: Olbia

Fonte: Fol

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Antiche dimore
 

Ventuno anni e già l’ombra di tre fallimenti alle spalle. Filippo Damian è cresciuto alla svelta, è partito dalla sua Treviso e poi ha toccato i campi di allenamento di Padova e Chievo, che lo ha tesserato fino al 2019. Il primo prestito, al Como, è andato bene in campo (sesto posto) e male fuori, con il club fallito per tutto il campionato tra promesse disattese e misteriosi passaggi societari. Il secondo, invece, sta andando decisamente meglio. Poteva scegliere Alessandria o Cosenza (entrambe in zona playout), invece ha optato per Siena, e ora si gode questo inizio di campionato. Nonostante la frenata finale el’amarezza del derby.

Filippo, partiamo proprio dalla sconfitta col Livorno.
Abbiamo parlato anche il giorno dopo, l’amarezza c’era perché due minuti prima del gol di Vantaggiato abbiamo avuto l’occasione del 2-1.
C’è la consapevolezza di aver fatto una grande partita contro una grande squadra.

Due k.o. in sei giorni e il Livorno è in fuga.
Il Livorno è partito per vincere, ma noi siamo lì e ce la possiamo giocare. Il campionato è lungo, è facile accorciare la classifica. Poi noi abbiamo un calendario difficile ma loro sulla carta di più.

Sbraga ha detto che il Livorno è una grande squadra mentre voi state lavorando per diventarla.
Anche se le aspettative all’inizio erano altre, adesso visti i lavori e i risultati possiamo ambire a diventare una grande squadra e lottare per vincere il campionato. Ci vuole del tempo, ma siamo sulla strada giusta.

Quanto ha pesato l’assenza di Marotta?
Ho un rapporto molto particolare con Alessandro.
E’ il nostro capitano, è stato un peccato perderlo in una delle partite più importanti della stagione.

Tornando al derby, la riassumo così: buon primo tempo (ma perché Campagnacci non ha tirato?), poi il buio dopo il gol loro fino ai cambi, che hanno dato una scossa.
Abbiamo fatto un ottimo primo tempo. Campagnacci ha sentito qualcuno che chiamava la palla e ha scelto per l’altruismo. Preso il gol, così come successo col Monza, abbiamo subito il colpo e questo non deve succedere. E’ un passo di maturità che va fatto. Poi i cambi hanno dato una scossa importante. Io sono entrato e ho fatto bene, mi dispiace solo per quella conclusione uscita di poco. Raggiunto il pari, l’entusiasmo ci ha portato a vincerla, e invece è arrivata la beffa.

Ecco, appunto, parliamo del finale. L’1-1 in fondo accontentava tutti, ma forse dal campo l’impressione era che l’inerzia fosse dalla vostra parte?
Dopo il gol di Sbraga potevamo pensare di accontentarci, questo è vero, ma dal campo la sensazione è che loro ne avevano meno di noi. Comunque non ci siamo comunque buttati avanti, senza una logica. Si vedeva che stavamo meglio e abbiamo provato a giocare, tant’è che questa scelta poteva darci ragione con l’occasione di Emmausso.

Hai giocato 5 partite da titolare nelle prime 7, poi solo tre spezzoni finali. Come mai?
Fisicamente sto bene. Sono partito titolare e penso di avere fatte anche bene, sia da mediano che da mezzala. In mezzo al campo siamo tanti e tutti bravi, c’è molta competizione ed è una cosa positiva. Il mister sta facendo altre scelte ma a lungo andare arriverà di nuovo il momento. Spero presto perché ho una voglia matta di tornare.

Come valuti il tuo impatto con la Robur?
A Siena mi sto trovando veramente bene, sia come città che come ambiente. Vedo molto attaccamento, lo percepiamo. Anche chi c’era l’anno scorso sta vivendo una situazione completamente diversa. Lo staff è organizzato, la società è seria.

Una serietà che, immagino, non hai trovato l’anno scorso.
Per niente. A Como ho vissuto tre-quattro mesi anormali. Con compagni e tifosi mi sono trovato benissimo, non c’era organizzazione ma siamo arrivati ai playoff con un sesto posto. Poi alcune vicende hanno rovinato un anno stupendo.

Cristiani, tuo compagno al Como, ha parlato del primo discorso della signora Essien, che aveva comprato il club all’asta per 237mila euro.
Ci chiese di continuare così. Era contentissima, si presentò al campo e gli organizzarono pure una festa, col Piacenza, con tante persone allo stadio. Poi non si è fatta più sentire. Ha mandato altre persone che non sapevano neanche cosa ci facessero in quel momento. Sicuramente c’è stato qualcuno sotto. Altri interessi di altre persone. Ci abbiamo rimesso tre mesi di stipendio. Io sono giovane, ho il supporto della famiglia, ma c’è chi ci vive col calcio. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Il Fedelissimo

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Sapori di Toscana
 

Questa sera dalle ore 20.30, su questo sito, potrete seguire la diretta live della partita Siena-Pontedera ed a seguire le interviste dagli spogliatoi, tutto a cura di Giuseppe Ingrosso. Domani le fotogallery di Nicola Natili.

Fonte: Fol 

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Stone Fly
 

Ore 14.30
Cuneo - Gavorrano
Piacenza-Carrarese
Prato - Arzachena
Ore 16.30
Arezzo - Pro Piacenza
Lucchese - Alessandria
Monza - Livorno
Pisa - Giana Erminio
Ore 18.30
Viterbese - Pistoiese
Ore 20.30
Siena - Pontedera
Riposa: Olbia

Fonte: Fol

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Il Mangione
 

Siena (4-3-1-2): Pane; Brumat, Sbraga, D’Ambrosio, Iapichino; Bulevardi, Gerli, Vassallo; Guberti; Campagnacci, Emmausso. Allenatore Michele Mignani. 
Pontedera (3-5-2): Contini; Frare, Borri, Risaliti; Calcagni, Spinozzi, Caponi, Gargiulo, Corsinelli; Pesenti, Pinzauti. Allenatore Ivan Maraia. 
Arbitro: Provesi di Treviglio. (Salvatori e Montanari).
Stadio: A. Franchi ore 20.30
Tv: www.elevensports.it
Live: www.sienaclubfedelissimi.it

Fonte: Fol

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ESTRA
 
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Sartini Siena
 
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Rete ivo
 

«Per fare un palazzo serve l’architetto, ma servono anche gli operai»: è una frase che ripete spesso, Aniello Panariello. No, non è facile rimanere fuori, ma se la Robur è dov’è, è anche grazie alla sana competizione che anima il gruppo. Lui ce la mette tutta: si allena e studia per la Laurea specialistica in Economia, studia e si allena, giovedì, a poche ore dal triplice fischio di Pistoiese-Siena ha dato un esame e ha preso 30. E 30 lo dà anche al Siena. Per la lode, però, c’è da aspettare ancora un po’. 

A Pistoia, un bel riscatto… 
«Sì, abbiamo giocato una bella partita, è un mattoncino in più. Abbiamo creato tanto, anche nella ripresa, con le ripartenze. Dopo il 2-1, con loro che hanno iniziato a spingere, ci siamo dovuti un attimo riprendere, ma non abbiamo davvero mai rischiato. Abbiamo conquistato tre punti importantissimi, dopo le due sconfitte. Anche se, sinceramente, la prestazione non è mai mancata». 

Avete già affrontato le squadre di alta classifica senza demeritare, pure il derby è stato equilibrato… 
«Credo che adesso inizino a delinearsi i reali valori. Il Livorno, il Pisa e l’Alessandria, benché un po’ indietro, sono le corazzate, l’Olbia e la Viterbese due buone squadre. Noi siamo lì, ma siamo partiti senza proclami, cercando di farci forti piano piano. Vogliamo crescere senza guardare troppo lontano, ma consapevoli di potercela giocare con tutti». 

Livorno, Siena e Pisa hanno le tre migliori difese del girone: che significa? 
«In questa categoria le compagini più forti sono quelle che al primo errore ti puniscono. Per questo la fase difensiva deve essere impeccabile e partecipata, gli attaccanti cioè devono essere i primi difensori e viceversa. Non è un caso che molte partite siano decise da palle inattive». 

Il ‘difensore’ Mignani cosa cosa ha dato a questa Robur? 
«Organizzazione nelle due fasi e una precisa idea di gioco. E a ognuno di noi consapevolezza e responsabilità. Sa di avere davanti uomini oltre che calciatori e si rapporta con rispetto dandoci la possibilità di agire senza condizionamenti. Poi sta a noi». 

Quanto è dura stare fuori?
«Pesa non giocare, ma è anche uno stimolo a dare di più: devi essere pronto quando ti capita magari l’unica occasione. L’importante è che ci sia sempre rispetto, che la competizione sia sana. Tra noi c’è un rapporto bellissimo». 
Il Pontedera? 

«Avversario insidioso. Ogni anno partono per salvarsi e giocano per non perdere. La loro filosofia è mettere giovani promettenti a fianco degli esperti ‘giusti’ e non è un caso che molti ragazzi, come Santini o Settembrini siano oggi in categoria superiore. Non sarà facile, ma se saremo quelli di sempre…». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione

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Futuro Businnes
 

La Berretti di Alessandro Signorini è uscita sconfitta per 2-0 dalla trasferta di oggi pomeriggio a Gubbio:

Risultati della 6a giornata
Fano-Santarcangelo 1-2
Gubbio-Siena 2-0
Arezzo-Viterbese 2-3
Modena-Reggiana 2-4
Ravenna-Fermana 2-1
Sambenedettese-Teramo 1-1

La classifica
18 Reggiana
16 Santarcangelo, Modena
10 Fano
9 Ravenna
8 Fermana, Arezzi, Gubbio
7 Siena, Teramo
6 Viterbese
5 Sambenedettese.

Fonte: Fol

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Sartini Siena
 

Dietro ad un sogno ci sono sempre le nostre aspirazioni, che siano un risultato da raggiungere o la volontà di affrontare l’ignoto non contenti della nostra quotidianità.

Non è vero che sognare non costa niente, un sogno è sempre un volo nel futuro ignoto, alla ricerca di novità, sapendo di dover mettere in conto anche i rischi.

La Robur ci fa sognare, anche ora che il Livorno ci ha superato in classifica, ma il nostro sogno non è tramontato, grazie al lavoro della società, della squadra e del suo allenatore abbiamo aperto una nuova finestra sul mondo da cui entra non solo luce ed aria, ma soprattutto la forza di non arrendersi mai.

Chi sogna non deve mai tornare indietro, il cammino dei sognatori è cosparso di gioie e dolori, di momenti esaltanti e di inciampi, ma questa è la vita.

Noi siamo esperti di Sogni, come poche altre realtà e ogni volta che il sogno è diventato comune a tanti, abbiamo rinunciato a una vita passiva  e ci siamo tuffati, tutti insieme, in ciò che vogliamo, fallendo raramente l’obiettivo.

I sogni non scadono, è vero, ma se non li viviamo con la giusta intensità e partecipazione, prima o poi arriverà il momento in cui potrebbe essere troppo tardi per realizzarli.

Non sempre si riesce a realizzare il nostro sogno, ma l’importante è incamminarsi nel difficile percorso che porta alla sua realizzazione, perché questo ci farà sentire vivi.

La Robur mi fa sognare e io ci credo, come tanti altri, come tutti i tifosi bianconeri, perché il sogno Robur cambia l’ecosistema in cui vivo e ciò mi da gioia. E allora tutti insieme, come prima, più di prima, Forza Robur!  (Nicnat)

Fonte: FOL

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Immobiliare Brogi
 

Il Pontedera arriva all’appuntamento di domani con il Siena con una rosa ridotta per diversi infortunati. L’infortunio di Vettori è leggero ma il capitano salterà la partita di domani, così come Grassi, Posocco e Bonaventura impegnati nei rispettivi programma di recupero.

Portieri
1 CONTINI Nikita 1996
12 BIGGERI Matteo 1996
22 MARICA Eduard Bogdan 1997


Difensori
3 ROMITI Gianluca 1992
4 RISALITI Giacomo 1995
6 BORRI Lorenzo 1997
18 FERRARI Francesco 1998
20 FRARE Domenico 1996


Centrocampisti
2 TOFANARI Niccolò 1998
7 SPINOZZI Emanuele 1998
8 CAPONI Andrea 1988
13 MASTRILLI Riccardo 1996
26 MALIH Hamza 2000
14 PANDOLFI Giuseppe Andrea 1997
16 CORSINELLI Francesco 1997
17 GARGIULO Mario 1996
19 CALCAGNI Riccardo 1994
21 PAOLINI Simone 1997


Attaccanti
9 PESENTI Massimiliano 1987
11 PINZAUTI Lorenzo 1994
31 CASSANI Fabio 1996


Allenatore
MARAIA Ivan

Fonte: Fol


 

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Tutti i bookmakers vedono il Siena ampiamente favorito per la partita di domani con il Pontedera.
Queste le quore Wintoto:
1 - 1,71
X - 3,52
2 - 4,80

Fonte: Fol

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Il Mangione
 

L'allenatore Michele Mignani al termine dell'allenamento di rifitura di questa mattina ha convocato 24 giocatori per la partita di domani contro il Pontedera.

Portieri:
12 CRISANTO Lorenzo 1998
22 PANE Pasquale 1991
28 CEFARIELLO Christian 2000 

Difensori:
23 BRUMAT Matteo 1995
5 D'AMBROSIO Dario 1988
15 IAPICHINO Dennis 1990
13 MAHROUS Amir 1998
2 PANARIELLO Aniello 1988
19 ROMAGNOLI Mirko 1998
4 RONDANINI Ivan 1995
26 SBRAGA Andrea 1992
3 TERIGI Leonardo 1991

Centrocampisti:
27 BULEVARDI Danilo 1995
17 CRISTIANI Alessio 1989
14 CRUCIANI Michel 1986
21 DAMIAN Filippo 1996
16 GERLI Fabio 1996
6 GUBERTI Stefano 1984
8 GUERRI Simone 1982
25 VASSALLO Francesco

Attaccanti:
11 CAMPAGNACCI Alessio 1987
7 EMMAUSSO Michele 1997
9 LESCANO Facundo 1996
20 NEGLIA Samuele 1991


Fonte: Fol



 

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ESTRA
 

A parlare, alla vigilia del match casalingo con il Pontedera, il vice allenatore della Robur Simone Vergassola. “Il Siena dovrà essere compatto e pronto a imporre il suo gioco. Vogliamo tornare a fare risultato in casa”.


LA GARA. “Non ci sono partite facili e chi crede che quella di domani sera lo sia si sbaglia di grosso. Con il turno infrasettimanale non abbiamo avuto molto tempo per prepararla: il Pontedera l’ho visto giocare con il Gavorrano, è una squadra che ha una sua identità di gioco, che ha le sue trame, aggressiva. Dovremo stare con le antenne dritte: dovremo interpretarla nella maniera giusta”.

L’OBIETTIVO. “Vogliamo interrompere la striscia negativa interna. Le ultime due partite casalinghe le abbiamo perse, anche se, sia contro il Monza che contro il Livorno la prestazione c’è stata. Ovviamente abbiamo anche commesso degli errori, altrimenti sarebbero finite diversamente, ma ci sono state anche cose buone e da quelle dobbiamo ripartire. Contro una avversaria che con tutta probabilità giocherà per difendersi, dovremo essere compatti, corti tra i reparti, bravi a far muovere la palla. Dovremo giocare a viso aperto”.

L’ASSENZA DI MAROTTA. “Dispiace che non ci sia. Il capitano è un giocatore importante anche a livello di personalità e di carisma. Chi è stato chiamato a sostituirlo, comunque, ha risposto presente. Emmausso, alla prima da titolare, ha disputato una partita importante, da giocatore che sa quello che vuole. Chiunque, in questa squadra ha sempre dato risposte positive, grazie al lavoro, all’impegno settimanale e alla voglia di dare il proprio contributo”.

L’OTTIMA DIFESA. “Di solito nel calcio, qualunque sia la serie, le squadre di testa sono quelle che hanno subito meno. I ragazzi stanno facendo bene a livello difensivo, a parte forse la partita con il Monza. Questo perché gli attaccanti sono i primi difensori, con i centrocampisti che fanno filtro, come piace al mister”.

LA CLASSIFICA. “Non so se inizia a rispecchiare i reali valori, io e Michele la guardiamo poco. Preferiamo ragionare di partita in partita. Il Livorno di sicuro ha tantissima qualità e molta esperienza, ma anche l’Alessandria ne ha, eppure è indietro. E’ troppo presto per dare giudizi. Quello che posso dire è che i ragazzi ce la stanno mettendo tutta e stanno rispondendo bene, avendo ancora margini di miglioramento. Dobbiamo continuare a lavorare, con voglia di crescere”. (a.go.)


Fonte: Fol

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Sapori di Toscana
 
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Sa Giorgio a Lapi
 
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Sartini Siena
 

Dopo la Pistoiese ci spostiamo al Pontedera, con Paolo Indiani come elemento di raccordo. Il tecnico di Certaldo, vicino di casa di Spalletti, ha lasciato il Mannucci dopo cinque anni pieni di risultati (i quarti playoff col Lecce, per esempio, o il settimo posto di due anni fa) e invenzioni calcistiche (Arrighini, Grassi, Scappini, Santini). Il dopo-Indiani a Pontedera è stato decisamente complicato. Ivan Maraia, suo fido secondo, ha garantito una sorta di continuità di conoscenze e modulo, ma i problemi nella città granata sono a monte e si spiegano con un comunicato apparso sul sito della società lo scorso 3 ottobre. “I soci dell’U.S. Città di Pontedera comunicano che la società è da oggi a disposizione per essere ceduta a titolo completamente gratuito e senza alcuna pendenza debitoria passata e presente. (…) I soci stessi garantiranno tutti gli impegni economici della presente stagione con la puntualità e la serietà che hanno reso questa società un esempio nel panorama calcistico nazionale. (…) Fin da subito viene indetto il silenzio stampa di tutti i tesserati”. Un silenzio stampa comprensibile, visto il momento critico della squadra che in campo, fino ad allora, aveva raccolto solo due punti, e anche efficace, perché poi il Pontedera si è riscattato con 3 vittorie in 4 gare (più il successo esterno di Pisa in Coppa, che ha fatto saltare la panchina di Gautieri), fino al tracollo in casa col Cuneo. L’emergenza classifica resta, così come il silenzio stampa e il rebus societario. Tre giorni dopo il comunicato, esce allo scoperto Alessio Sundas, responsabile dell’agenzia toscana Sport Man Procuratori Sportivi. “Non possiamo far cadere nel vuoto l'appello dei dirigenti del Pontedera – ha spiegato il manager -. Un noto imprenditore toscano è interessato a partecipare in modo significativo all'acquisto della società granata per farla diventare una delle squadre più ambiziose della nostra regione. Possiamo intervenire da subito inviando giocatori in grado di potenziare l'organico della squadra per approdare ad una tranquilla permanenza in Serie C. Gettando le basi per un programma ambizioso che prevedrebbe in due anni la promozione in Serie B". Dopo oltre 15 giorni di silenzio da parte dei dirigenti granata, la proposta cade nel vuoto e viene ritirata “con molto rammarico – aggiunge Sundas -. I proprietari del Pontedera hanno improvvisamente cambiato idea. Ne prendiamo atto e usciamo di scena”. Negli ultimi tempi si è parlato anche della famiglia Pantani, proprietaria della catena di negozi per l’infanzia Idealbimbo (“Siamo disposti a parlarne, ma solo per le squadre del settore giovanile”). Per il momento le quote restano divise tra i soci, con Paolo Boschi presidente e una bella fetta, il 30%, di proprietà del Comune di Pontedera, disposto a cederlo ma solo ai nuovi investitori. “A Pontedera non vogliamo avventurieri e perditempo. Chi non ha intenzioni cristalline stia lontano dalla nostra realtà, perché non verrà preso in considerazione”, ha avvertito il sindaco Simone Millozzi.

FormazioneNikita Contini, madre ucraina e padre italiano, è nato a Cherkasy, in Ucraina, ma si è trasferito a Giugliano (provincia di Napoli) quando aveva tre anni. Da quando ha lasciato la Primavera del Napoli, Contini sta trovando solo adesso continuità dopo le otto presenze alla Spal (nell’anno della promozione in B) e le sette tra Carrarese e Taranto, una stagione fa. Al centro della difesa, per il settimo anno, ci sarebbe stato Federico Vettori, che a 35 anni sembra vivere una seconda giovinezza. Ma il capitano mercoledì è uscito dopo quindici minuti per un sospetto stiramento al flessore della coscia destra. Al suo posto ecco allora Lorenzo Borri, ’97 ex Sangimignano e Poggibonsi (dove è nato). Completano il pacchetto arretrato Giacomo Risaliti, scuola Empoli e già un gol, quest’anno, contro il Piacenza, e Domenico Frare, ’96 cresciuto nel Parma ed ex Tuttocuoio che ha firmato un triennale in estate e ha deciso il match del Garilli col Pro Piacenza. Nel centrocampo a cinque l’esterno di destra è Riccardo Calcagni, confermatissimo dopo i tre anni alla Lucchese, anche se col Piacenza, per esempio, Indiani ha impiegato in quel ruolo Francesco Posocco, ex Spal e Santarcangelo, con Calcagni avanzato sulla trequarti. Indiscusso titolare, a sinistra, è invece Francesco Corsinelli, ventenne che il Genoa ha riprestato al Pontedera più che volentieri: 32 presenze l’anno scorso, già tre volte in gol adesso, con Piacenza, Pistoiese e Gavorrano. In mezzo è sempre più leader l’ex Pisa e Tuttocuoio Andrea Caponi, esploso nelle ultime partite e primo artefice del cambio di passo della squadra. Accanto a lui Mario Gargiulo, cresciuto nel Brescia (dove ha esordito in B) e l’anno scorso alla Lucchese, e Emanuele Spinozzi, ’98 che nel 2016 ha firmato un triennale con la Roma dopo aver vinto lo scudetto Primavera. Davanti la coppia titolare di inizio stagione era Grassi-Pesenti. Luigi Grassi, promosso in B con la Spal nel 2016, è tornato lo scorso gennaio a Pontedera, dove ha vissuto i migliori anni (45 gol in tre stagioni e mezzo), ma si è subito rotto il tendine di Achille. Quest’anno ha giocato solo le prime cinque, poi un infortunio al polpaccio e adesso, piano piano, sta recuperando la forma. Massimiliano Pesenti, amico di Belotti fin dai tempi dell’Albinoleffe, è andato in doppia cifra col Pro Piacenza (14 gol) e quasi certamente ci andrà pure quest’anno, visto che è a quota 5. In coppia con lui Lorenzo Pinzauti, che ha giocato nelle giovanili granata per poi segnare in D, col Jolly Montemurlo, e in C, l’anno scorso, nei sei mesi al Tuttocuoio. (Giuseppe Ingrosso)

Probabile formazione (3-5-2): Contini; Frare, Borri, Risaliti; Calcagni, Gargiulo, Caponi, Spinozzi, Corsinelli; Pinzauti, Pesenti. All. Maraia.

Fonte: Fol

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Farmacia Chiantigiana
 

La societa bianconera ha comunicato che Marotta non sarà disponibile per la partita di domenica con il Pontedera e che tornerà a disposizione dopo il turno di riposo.
“Il capitano bianconero, affetto da labirintite virale con lieve ipoacusia all’orecchio sinistro, ha superato la fase acuta della patologia. Marotta rientrerà in gruppo la prossima settimana e tornerà a disposizione per la partita contro l’Arezzo”.

Fonte: Fol

 

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Il Chiasso Largo
 

Prima della partita con il Pontedera, in programma domenica 12 novembre alle ore 20.30, i tifosi autorizzati potranno accedere allo stadio per attaccare gli striscioni dalle ore 17 alle ore 18. La società bianconera comunica che l’apertura dei cancelli dello stadio avverrà alle ore 19 e che dallo stesso orario saranno attive le biglietterie del Sottopassaggio alla Lizza e quella adiacente la statua di Santa Caterina.

Fonte: Fol 

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Domenica 12 novembre, prima della partita con il Pontedera, il Siena Club Fedelissimi organizza un pizzata in sede. Ritrovo alle ore 18.

Per prenotarsi inviare un sms al numero 3664053060 oppure una mail fedelissimi@sienaclubfedelissimi.it

Siena Club Fedelissimi

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Panificio san Prospero
 

In merito alle scritte deliranti “Hitler tifa Arezzo. Anna Frank tifa Siena”, apparse nella notte tra mercoledì e giovedì sotto il cavalcavia di Rigomagno (mercoledì l'Arezzo giocava in trasferta a Grosseto con il Gavorrano......), Angela Gorrelini ha sentito per La Nazione il presidente del Siena Club Fedelissimi Lorenzo Mulinacci.
“Chi mischia la politica allo sport è un vero idiota, e questa non è neanche politica ma xenofobia, razzismo. Idiota della peggior specie. Non ho parole per descrivere questi imbecilli. Si meriterebbero una bella punizione, ma sarà difficile trovarli. Noi senesi ci siamo sempre fatti rispettare da tutti, anche da tifoserie più blasonate di quella dell’Arezzo, sempre nel limite della civiltà che contraddistingue questa città”.

Fonte: Fol


 

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Immobiliare Brogi
 

Domenica 12 novembre, in occasione della partita con il Pontedera, sarà in distribuzione agli ingressi dello stadio il numero 720 de Il Fedelissimo.
In questo numero intervista esclusiva di Giuseppe Ingrosso al difensore Filippo Damian.

Fonte: Fol

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