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IL SONDAGGIO

Vota il miglior bianconero in Siena-Viterbese

Alla fine dalla partita dei Giovanissimi, vinta in rimonta sul Pontedera, ha parlato il mister Gill Voria, tornato quest’anno a vestire bianconero. “Nelle ultime partite abbiamo dato più spazio a chi ha giocato meno” – ha detto Gill. “Oggi questo si è sentito e non sono venuti fuori certi automatismi. Nel secondo tempo, oltre ai cambi, l’abbiamo rimontata grazie ad una diversa mentalità”.

Che giudizio dai al campionato dell’Under 15?

Sotto certi punti di vista bisogna essere contenti. Siamo partiti il 25 agosto, sapete tutti i problemi che ci sono stati. Sono stati fatti un bel percorso e un bel lavoro. Personalmente sono soddisfatto a metà. Ci sono ragazzi che potrebbero fare di più, non sono migliorati del tutto e mi prendo le mie colpe. Parecchi facevano i provinciali ed affrontare un campionato nazionale è completamente diverso.

Oggi hanno giocato tre 2003, altri due erano in panchina, mentre il Pontedera aveva solo ragazzi classe 2002.

È un nostro vanto. La prima cosa che facevo ogni partita era vedere le liste degli avversari. Siamo stati forse gli unici ad avere cinque 2003, che hanno giocato spesso e si sono fatti le ossa. È un nostro vanto, un nostro orgoglio, lavoriamo in prospettiva e va dato merito a Argilli e Pierangioli. Quest’anno si è visto qualcosa di buono, bisogna poi andare a fare accordi con società minori. Speriamo di poter partire in anticipo rispetto all’anno scorso.

Com’è stato per te ritornare in bianconero?

Dopo il sogno di giocare, quando ero bambino, l’altro era quello di tornare nel Siena. Non smetto di ringraziare Argilli e Pierangioli che mi hanno chiamato e la società che mi ha dato fiducia. Sapete tutti quanto sono legato alla maglia. Credo sia un valore aggiunto. Si cerca di dare insegnamenti in campo ai ragazzi, ma secondo me spesso è meglio fare un passo indietro e dare anche senso di appartenenza e attaccamento alla maglia, che in questi livelli possono fare la differenza.

Verrai confermato anche il prossimo anno?

Spero di sì. Siamo solo ad aprile, ne deve passare di acqua sotto i ponti. Speriamo solo che la prima squadra ottenga questa salvezza. Prima ci togliamo fuori da questa situazione, prima potremo parlare di giovanili.

A proposito di prima squadra, forse qualche elemento alla Voria avrebbe fatto comodo in questo momento delicato.

Non solo alla Voria, ci sono stati tanti di giocatori con carattere. Ma lasciamo stare i paragoni. Sono stati fatti sicuramente degli errori, ma la società ha potuto operare in parte e forse questo ha fatto la differenza. Ci siamo trovati nelle sabbie mobili ed è venuta meno la fiducia della squadra. Ora non possiamo fare altro che fare il tifo. Ho conosciuto le persone dietro le quinte, i direttori e la presidente, è gente perbene. Fanno degli errori, ci può stare, però vogliono fare le cose giuste. A volte ci si riesce, a volte no, ma io ho fiducia.

Siamo tornati a parlare dei playout, un termine che la tua generazione conosce benissimo.

Con l’annata della Snai dovevamo stracciare il campionato, invece si è creata una situazione dura e complicata da cui ne uscimmo alla grande. Spero che questa squadra non passi da quella situazione. Non voglio nemmeno pensarci ad una cosa del genere.

Di recente Di Chiara ha detto che quella squadra (stagione 1998/99) stravincerebbe questo campionato.

In effetti, quando lui andò via, gran parte di quella squadra rimase e si vinse il campionato. Ma è difficile fare paragoni. Quello era un gruppo con grande carattere e ottime qualità ed era un calcio diverso. I campionati di C sembravano più la B di adesso. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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I Giovanissimi del Siena chiudono il campionato con un successo casalingo contro l’ultima in classifica, il Pontedera. La partita non aveva molto da chiedere e infatti Voria ne approfitta per mandare in campo chi ha trovato meno spazio. Nel 4-3-1-2 iniziale ci sono anche tre classe 2003, Baciottini, Rocchetti e Barontini. Da loro si comincerà a formare la prossima rosa Under 15 per la stagione 2017/18.

Primo tempo – Non sorprende, allora, che a fare la partita è la squadra ospite. Il Pontedera passa al quarto d’ora con un lancio col contagiri di Boldrini per Tersigni che batte Baciottini in uscita dal limite dell’area. Il Siena è troppo indietreggiato e non riesce mai a guadagnare metri, se non con dei lanci per il buon Cioni, che offre sponde quasi mai recapitate dai compagni. Gli unici tiri in porta arrivano da punizione: prima con Barontini, poi con Abbate, entrambi bloccati da Orsini. Un’occasione per pareggiare ci sarebbe anche, al 34’ in contropiede: Cioni lavora in fascia e mette in mezzo, Abbate sul secondo palo accarezza per Meacci che calcia debole sul portiere. A segnare allo scadere è invece il Pontedera, con Boldrini, il migliore dei suoi assieme a Pagliai.

Secondo tempo – Nella ripresa Voria mette dentro i suoi pezzi da 90, Mignani e Discepolo. Il Siena ringrazia Tersigni, che calcia fuori a porta vuota il possibile 0-3, poi inizia la rimonta con Mignani, dagli sviluppi di un angolo, e con un super Discepolo, che segna in tutti i modi. Prima con una parabola al sette da punizione, poi ancora col mancino su assist di Mignani e infine su azione personale, saltando un avversario e infilando il portiere col destro, dimostrando di aver migliorato il suo punto più debole. Nel finale, occasione anche per Barontini dopo un’altra iniziativa a tutto campo di Discepolo. (Giuseppe Ingrosso)

Tabellino Siena-Pontedera 4-2

Robur Siena (4-3-1-2): Baciottini; Bocchetti, Sersanti, Arrigucci (36’ Tozzi), Gambassi; Gafà (36’ Discepolo), Adelucci, Barontini; Abbate (53’ Scali); Meacci (36’ Mignani), Cioni (63’ Basilicata). A disposizione: Petrucci, Neri, Castellazzi, Chiti. Allenatore: Gill Voria.

Pontedera (4-3-3): Orsini; Pagliai G., Dal Canto, Orsucci, Cardinale; Pruneti (60’ Socci), Ottaviani, Pagliai N. (47’ Zaccaria), Paoletti, Tersigni, Boldrini (49’ Pellegrini). A disposizione: Sciannambuo, Cirione, marianelli, Di Lupo. Allenatore: Luca Guerri.

Marcatori: 16’ Tersigni, 35’ Boldrini, 43’ Mignani, 48’, 55’ e 69’ Discepolo.

Recupero: 1’, 4’.

Fonte: Fol

 

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Triplo forfait dell’ultimo momento in casa della Viterbese che a Siena dovrà fare a meno di Jallow, rimasto a Viterbo con gli altri infortunati, e probabilmente anche di Cenciarelli e Sandomenico che risultano sulla lista dei convocati pur avendo saltato l’allenamento di ieri mattina. Se non si tratta di pretattica difficile che i giocatori possano essere della partita.


Fonte: Fol

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Siena (4-3-3): Moschin; Rondanini, Panariello, D’Ambrosio, Iapichino; Saric, Guerri, Vassallo; Ciurria, Marotta, Bunino. 
Allenatore Cristiano Scazzola. 
Viterbese (3-4-3): Pini; Celiento, Miceli, Pacciardi; Pandolfi, Doninelli, Cardore, Varutti; Falcone, Neglia, Jefferson. 
Allenatore Rosolino Puccica. 
Arbitro: Di Gioia di Nola (Lattanzi e Teodori).
Stadio: A. Franchi ore 16.30

Fonte: Fol

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Un campionato strano quello del Siena: iniziato male, sperando che non finisca peggio.
La stagione che fino alla sosta era nelle previsioni è stata rovinata da una scellerato mercato di gennaio, pensato più alla prossima stagione che a quella attuale.
Il pericolo retrocessione è stato sottovalutato dalla società per prima ma anche da noi tifosi che già si pensava alla squadra della prossima stagione e da chi l'avrebbe dovuta costruire.
I risultati di oggi, che escluso la vittoria del Prato, gli altri erano ampiamente “prevedibili” spero che ci riportino tutti con i piedi per terra.
I giocatori in campo e noi tifosi sulle tribune dobbiamo lottare, a partire da domani, per conquistare la salvezza. Senza fare gli schizzinosi se si gioca male: tanto l'obiettivo è solo vince.
Fino al 6 maggio (14 giorni) basta polemiche ma solo incitamento e sostegno alla squadra che a partire da domani dovrà dimostrare di meritarselo.
Finito il campionato ci sarà il momento della riflessione, delle valutazioni e per quello che mi riguarda chi ha sbagliato cosi vistosamente è giusto si faccia da parte.
Mi viene in mente uno striscione degli anni '80:
Noi con la voce, voi con il cuore.
Forza Robur!!!!!!
(Lorenzo Mulinacci)

Fonte: Fol

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Squadra PT G Totale
V N P GF GS
Cremonese 75 36 23 6 7 65 37
Alessandria 74 36 22 8 6 61 31
Arezzo 64 36 18 10 8 50 37
Livorno 63 36 17 12 7 48 30
Giana Erminio 60 36 16 12 8 55 42
Piacenza 57 36 16 9 11 52 38
Como 55 36 14 13 9 52 48
Viterbese 52 35 14 10 11 40 38
Renate 50 36 12 14 10 34 32
Pro Piacenza 48 36 14 6 16 38 38
Lucchese (-2) 48 36 12 14 10 45 37
Pistoiese (-1) 42 36 10 13 13 40 39
Pontedera 42 36 9 15 12 36 47
Siena 39 35 11 6 18 39 46
Carrarese 38 36 10 8 18 44 52
Tuttocuoio 37 36 9 10 17 34 49
Olbia 36 36 10 6 20 41 59
Prato 36 36 10 6 20 32 56
Lupa Roma 31 36 7 10 19 27 47
Racing Roma 29 36 7 8 21 33 63

 

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Como - Lupa Roma 2-1
Reti: 45' Iadaresta (LR), 76' Pessina (C), 85' Sperotto (C).
Piacenza – Livorno 0-0
Cremonese – Lucchese 1-0

Rete: 27' Maiorino (C).
Tuttocuoio - Racing Roma 2-1
Reti: 30' Ferrari (T), 32' Vastola (RR), 63' Ferrari (T).
Pistoiese – Olbia 0-1
Rete: Ogunseye (O)
Giana Erminio - Pro Piacenza 1-2
Reti: 17' Pesenti (PP), 48' Bruno (GE), 81' Musetti (PP)
Alessandria – Renate 1-0
Rete: 66' Gonzalez (A).
Arezzo – Prato 1-2
Reti: 12' Arcidiacono (A), 15' Tomi (P), 57' Moncini (P).
Carrarese – Pontedera 2-0
Reti: 24' Finocchio (C), 40' Floriano (C).

Domani ore 16.30
Siena - Viterbese

Fonte: Fol

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Pistoiese – Olbia 0-1
Rete: Ogunseye (O)

Giana Erminio - Pro Piacenza 1-2
Reti: 17' Pesenti (PP), 48' Bruno (GE), 81' Musetti (PP).

Fonte: Fol

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Difficile trovare note lieti in una stagione così tribolata. Una di queste si chiama Dennis Iapichino, che si è distinto come fluidificante di sinistra prima nel 3-5-2 di Colella, poi nella difesa a quattro di Scazzola. Proprio l’arretramento di campo ha fatto scattare commenti e interpretazioni sulla posizione dell’italo-svizzero. Per la maggioranza del tifo, Iapichino lì dietro è uno spreco. Per Dolci e la società, quello è e sarà il suo ruolo del futuro. Lui, che non sembra preoccuparsi molto della disputa, è rientrato da Zurigo, dove vivono i genitori e dove ha passato le vacanze pasquali, e nonostante le tante voci di mercato ha un solo obiettivo: salvare il salvabile, cioè strappare la salvezza.

Dennis, visto il momento del Siena, i tre giorni di pausa sono stati utili?

Penso che ci abbiano fatto bene. Vista la situazione staccare un po’ può servire per ripartire di nuovo.

A tre partite dal termine ci sono 5 punti di vantaggio.

Sì ma io non penso ai punti di distacco. Abbiamo queste tre partite, la stagione ormai è andata così, pensiamo a vincere per chiudere l’annata e salvarci.

Il fatto di giocare domenica, sapendo tutti gli altri risultati, può condizionarvi?

No perché alla fine siamo noi che decidiamo il futuro, non tocca a noi guardare gli altri. E’ tutto nelle nostre mani.

Nonostante l’annata difficile, sei riuscito ad emergere come uno dei più positivi. Sei soddisfatto?

Sì. Non era una scelta facile ad inizio anno. Ho fatto un provino di circa dieci giorni, c’erano altri in prova ma io volevo venire in Italia. Sono contento personalmente, non per la squadra perché non è bello quando perdi.

30 partite da titolare, qualche gol sfiorato e tanti assist. Gli hai contati?

Sì, ne ho fatti sei.

In città non si fa altro che parlare del tuo ruolo. Partito come quinto, sei stato arretrato in difesa. Tu come la vedi?

Mi trovo bene in entrambi i ruoli, dove mi mette il mister gioco. Da terzino partecipo un po’ meno alla fase offensiva, ma va bene così. E poi ci avevo già giocato in passato.

Dove?

In Svizzera. Ero il laterale sinistro nel 4-4-2 e nel 4-2-3-1.

Il ragionamento della società è: vista anche la carenza di terzini sinistri, sarà quello il tuo ruolo in futuro. Sei d’accordo?

Mi ci vedo bene perché ho spinta e sono veloce. Con un bel calcio e un gioco offensivo può essere un arma in più arrivare al cross da dietro.

E’ il tuo primo anno in Italia. E’ vero che hai avuto un provino all’Avellino, ma come mai ti scopriamo solo adesso, a quasi 27 anni?

Anche la fortuna ha inciso. Ad Avellino un giocatore doveva andare via e poi è rimasto, la rosa era piena e non mi potevano tesserare. Avrei giocato in B. Poi ho giocato in America, in Svizzera con continuità. Sono sempre esperienze e sono contento perché in fondo doveva andare così.

Di solito in America i giocatori ci vanno verso la fine dell’età calcistica, tu sei partito giovanissimo.

Avevo 21 anni. Mi volevano e ho visto che c’erano giocatori con grandi nomi che di solito vedi in tv. Nesta, per esempio, che aveva 36 anni ma dal quale potevo conoscere e imparare molto.

A proposito di Nesta, in un’intervista passata hai dichiarato che è un tuo modello.

Mi piace come giocava, la sua classe, la sua velocità. E’ un bel giocatore.

L’altro giocatore a cui fai riferimento è Sergio Ramos.

Che all’inizio faceva il terzino…

Già, ma adesso fa il centrale. Non credo che anche tu farai questo percorso.

No, no. Credo proprio di no (ride, ndr).

Gianfranco Cicchetti, il tuo agente, ha detto che diversi club di B sono sulle tue tracce. Ti senti pronto per il salto?

Per adesso sono solo voci. Sono contento se è così, se mi cercano vuol dire che ho fatto bene. Ma non voglio dire niente. Mancano tre partite, sono concentrato solo su questo. Poi si potrà parlare di tutto.

Da quello che ha detto Cicchetti (“Troveremo per Dennis la situazione migliore assieme al Siena”) sembra che il tuo addio sia più che probabile.

Ho un altro anno di contratto. So dei progetti della società, anche se adesso bisogna pensare solo a salvarci. Ho parlato col direttore, a stagione finita ci siederemo tranquilli e faremo il punto della situazione.

Dennis, hai ancora 4-5 anni ad alto livello. A cosa ambisci in futuro?

Spero di poter arrivare il più alto possibile. Ad inizio anno ho sperato di centrare i playoff, ormai è andata così. In Nazionale la strada è ancora lunga, ma non si sa mai.

Nel caso, Italia o Svizzera?

Italia tutta la vita. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Il Fedelissimo

 

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Si è svolta stamattina a Castellina Scalo sotto gli occhi di Anna Durio la rifinitura della Robur in vista della delicatissima gara di domani contro la Viterbese. Mister Scazzola avrà a disposizione 21 elementi (dei 26 in lista vanno tolti Campagnacci, Gentile, Castiglia e gli squalificati Freddi e Terigi). Il primo ad entrare in campo, poco prima delle 11, è stato Federico Gentile, che ha effettuato dei giri di campo e esercizi di stretching. Gentile, insieme a Castiglia, potrebbe rivedere il campo e forzare i tempi già per la trasferta di Olbia o per l’ultima giornata col Pro Piacenza. Dipenderà anche e soprattutto dall’esito della partita di domani. Poco dopo le 11 sono entrati i tre portieri, poi è stata la volta dell’intero gruppo, che ha svolto i classici esercizi sotto gli ordini del preparatore Marco Coralli per poi concludere con una partitella e degli schemi da fermo. Scazzola sembra orientato a confermare il 4-3-3, con Bunino largo sulla sinistra e Ciurria sulla sponda opposta in un tridente più offensivo di quello solitamente visto con Vassallo, che verrà invece riutilizzato in mezzo come a Lucca. Per il resto, Rondanini e Iapichino saranno i terzini, Panariello agirà nel centro-destra e D’Ambrosio nel centro-sinistra di difesa. (G.I.)

Fonte: Fol

 

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La Berretti ha battuto 2-1 in trasferta la Lupa Roma grazie alle reti di Bracciali e Frosinini.

La classifica finale:
55 Prato
53 Livorno
47 Siena
44 Tuttocuoio

36 Lucchese
35 Carrarese
31 Gubbio
31 Lupa Roma
29 Pistoiese
25 Arezzo
21 Pontedera
13 Viterbese
12 Olbia

Fonte: Fol

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La FIGC ha reso noto di aver disposto un minuto di raccoglimento in tutte le gare del fine settimana in memoria di Michele Scarponi, ciclista professionista scomparso in mattinata in un incidente stradale.


Fonte: Fol


 

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Como - Lupa Roma 2-1
Reti: 45' Iadaresta (LR), 76' Pessina (C), 85' Sperotto (C).

Piacenza – Livorno 0-0

Cremonese – Lucchese 1-0

Rete: 27' Maiorino (C).

Tuttocuoio - Racing Roma 2-1
Reti: 30' Ferrari (T), 32' Vastola (RR), 63' Ferrari (T).

Fonte: Fol

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Dopo l'allenamento di rifinitura svoltosi questa mattina a Castellina Scalo l'allenatore Cristiano Scazzola ha convocato 21 giocatori per la partita Siena-Viterbese in programma domani alle ore 16.30

Portieri:
22 IVANOV Mihail 1989
12 DI STASIO Angelo 1991
1 MOSCHIN Simone 1996

Difensori:
16 BORDI Francesco 1996
14 D'AMBROSIO Dario 1988
5 GHINASSI Tommaso 1987
2 PANARIELLO Aniello 1988
3 ROMAGNOLI Mirko 1998
4 RONDANINI Ivan 1995
17 STANKEVICIUS Marius 1981

Centrocampisti:
26 CIURRIA Patrick 1995
20 GRILLO Paolo 1997
8 GUERRI Simone 1982
15 IAPICHINO Dennis 1990
28 SECONDO Riccardo 1995
21 SARIC Dario 1997
9 STEFFE’ Demetrio 1996
25 VASSALLO Francesco 1993

Attaccanti:
13 BUNINO Cristian 1996
10 MAROTTA Alessandro 1986
24 JAWO Lamin 1995


Fonte: Fol


 

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Ripartire dalla prestazione di Lucca: è questo il monito dell’allenatore bianconero Cristiano Scazzola alla vigilia della partita con la Viterbese. Ancor prima di conoscere i risultati dagli altri campi (la conferenza di presentazione della gara si è tenuta al termine della seduta di rifinitura a Castellina), il mister vuole che i suoi ragazzi guardino a se stessi e soprattutto “evitino di commettere certi errori…”.

LE CONDIZIONI DELLA ROBUR. “Alle assenze, ormai, ci siamo abituati e anche questa volta non saranno poche: oltre agli squalificati Terigi e Freddi, mancheranno gli infortunati di lungo corso Campagnacci, Castiglia e Gentile, che difficilmente rivedremo in campo da qui al 7 maggio. E anche Grillo, dopo la botta presa a Lucca, non sta benissimo. Ha ripreso a lavorare con il gruppo soltanto nelle ultime sedute. Da un punto di vista atletico la squadra sta bene: anche al Porta Elisa, alla fine, gli avversari erano più stremati di noi, nonostante fossero in superiorità numerica”.

IL KO NEL DERBY. “Purtroppo abbiamo pagato cari certi errori, come spesso ci è capitato nel corso della stagione. La prestazione è stata sulla falsariga di quelle centrate contro Livorno e Alessandria, gli sbagli hanno fatto la differenza. In questo momento vediamo tutto nero, in un altro la sconfitta avrebbe assunto contorni diversi. Anche in dieci avremmo meritato di pareggiarla, ma i punti li danno a chi li fa, non a chi li merita. In ogni caso il derby è stata la dimostrazione che anche con assenze pesanti puoi dire la tua”.

SIENA-VITERBESE. “Sappiamo bene che il nostro destino è legato anche ai risultati delle altre, avendo cinque punti di vantaggio da gestire. Oggi sapremo quello che succederà sugli altri campi, ma in ogni caso dovremo rimanere concentrati, affrontare la gara con l’atteggiamento giusto ed essere bravi ad evitare ogni errore, per non arrivare a giocarci la salvezza l’ultima giornata. La Viterbese è un’avversaria di tutto rispetto, basti guardare ai nomi della rosa: hanno un parco attaccanti di grande qualità, domani ci sarà anche Jefferson. Dovremo soprattutto evitare di metterci in difficoltà da soli”. (Angela Gorellini)


Fonte: Fedelissimo on line

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Questo l’elenco dei 19 giocatori convocati da mister Lillo Puccica per la trasferta di domani a Siena

Portieri
22 PINI ROBERTO 1997
12 MICHELI CESARE 1997

Difensori
21 MICELI MIRKO 1991
13 PAOLELLI ANDREA 1997
3 PACCIARDI FEDERICO 1995
23 PANDOLFI RICCARDO 1996
26 VARUTTI MICKAEL 1990
31 CELIENTO DANIELE 1994
5 DIERNA EMILIO 1987

Centrocampisti
27 DONINELLI ANDREA 1991
17 CENCIARELLI DIEGO 1992
4 CRUCIANI MICHEL 1986
24 CARDORE ANTONIO 1996

Attaccanti
11 FALCONE LUIGI 1992
18 JEFFERSON ANDRADE SIQUEIRA 1988
20 NEGLIA SAMUELE 1991
25 SANDOMENICO SALVATORE 1990
7 TORTOLANO EMILIANO 1990
19 BATTISTA IGNAZIO 1997

Fonte: Fol

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Pino Taglialatela è nei guai, per l'ex portiere di Siena, Napoli e Fiorentina, le accuse sono pesanti: intestazione fittizia di beni e associazione camorristica.
Queste ipotesi di reato hanno spinto il pm di Napoli, Maria Cristina Ribera, a chiedere 14 anni di carcere per l'ex numero uno partenopeo, nell'ambito del processo nei confronti di presunti esponenti del clan Mallardo di Giugliano.
Taglialatela è stato la riserva di Fortin nel campionato 2002-2003, l'anno della storica prima promozione in serie A.

Fonte: Fol


 

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Dopo un'altra bella prestazione a Lucca, arricchita da un grande gol, Alessandro Marotta si avvia verso la conquista della 38a edizione del Fedelissimo D'Oro, il riconoscimento che annualmente il Siena Club Fedelissimo assegna al miglior giocatore della stagione. Inseguono Saric e Moschin i migliori giovani del campionato che sta per concludersi. La classifica completa su Il Fedelissimo che domani sarà in distribuzione agli ingressi dello stadio prima di Siena-Viterbese.

Fonte: Fol

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Il finale di stagione della Robur è costellato di numeri. Le più che probabili griglie playoff di qualche settimana fa hanno lasciato spazio alle griglie playout. Tra addizioni, sottrazioni e calcoli vari, la sostanza dice che al Siena mancano 4 punti per conquistare la salvezza matematica. Ma, se dovessero continuare i “regalini” delle dirette concorrenti, potrebbero bastarne di meno.
E scivolare al quintultimo posto, sotto al quale da ottobre in poi i bianconeri non sono mai andati, non per forza costringerebbe gli uomini di Scazzola a disputare i playout. Il regolamento, infatti, prevede che in caso ci siano almeno 9 punti a separare penultima e quintultima lo spareggio non si gioca e va in D la squadra peggio classificata.
In pratica in questi ultimi 270’ il Siena può salvarsi se fa un punto in più della Lupa Roma e al massimo uno in meno della Racing Roma. Sempre che la Robur non sprofondi ancora più giù, il che complicherebbe ulteriormente le cose.
Discorsi di questo tipo, in ogni caso, non fanno altro che certificare il fallimento pressoché totale dell’operazione Scazzola. Chiamato a dicembre, quando la situazione, per quanto poco entusiasmante, pareva ancora sotto controllo. Con il chiaro intento, da parte della dirigenza, di far cambiare marcia alla squadra e appostarsi stabilmente in zona playoff.
Il risultato è che, comunque vada, Scazzola sarà il peggiore fra i quattro allenatori che hanno affollato la panchina del Franchi in queste due stagioni di terza serie.
A dirlo, a proposito di numeri, è una media punti (0,94) da zona retrocessione.
Che rimarrà più bassa di quella di Atzori (1,30), Carboni (1,38) e Colella (1,27) anche in caso di filotto improvviso di tre vittorie consecutive, con cui l’ex Pro Vercelli arriverebbe a quota 1,25.
Al di là dei numeri, c’è la netta sensazione che neanche quest’anno il gioco sia valso la candela. Cambiare tecnico molto presto lungo la stagione (a inizio dicembre), se la classifica non piange, porta benefici a brevissimo termine. Ma a lungo andare la scossa si attenua e in bocca rimane l’amara percezione che, come recita il detto, “si stava meglio quando si stava peggio”. (Giovanni Marrucci)

Fonte: Il Fedelissimo


 

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Non pensavamo davvero di arrivare a questo punto. Se c’è una partita che si può definire decisiva, questa lo è davvero.
A volte si abusa di questo termine, ma mai come domani Robur-Viterbese diventa la madre di tutte le partite, almeno per quanto riguarda questo campionato.
A Lucca abbiamo vissuta l’ennesima giornata no di questa squadra, le cui prestazioni, purtroppo, non ci meravigliano più. Quello che ci meraviglia, invece, è l’insistenza della società. Anche oggi a guidarla in panchina ci sarà mister Scazzola, sfiduciato da tutta la tifoseria, ma non dalla dirigenza. I perché di questo atteggiamento autolesionista non li comprendiamo, vedremo se porteranno a qualcosa, seppur minimo (la salvezza), da qui alla fine. Scazzola rischia di diventare l’allenatore con il maggior numero di sconfitte nella storia della Robur e questo la dice lunga.
Ormai alla squadra non chiediamo più nulla di clamoroso, solo di poter concludere il campionato con la salvezza, obiettivo che non pensavamo nemmeno di annoverare tra quelli della vigilia.
Avevamo accettato, lo abbiamo sempre detto, un anno di transizione, di tranquillità, per poi poter ripartire, ma tutto è stato, questo torneo, meno che tranquillo. Se tutto andrà bene, come ci auguriamo, speriamo che la dirigenza prenda atto degli errori che sono stati fatti per poter ripartire con maggiore vigore e ambizione. Le brutte figure rimediate in giro per l’Italia in questa annata calcistica sono state troppe e non le meritavamo. Noi tifosi abbiamo fatto la nostra parte, a cominciare dalla campagna abbonamenti, speravamo che la squadra ci ripagasse almeno un po’, visto il valore, almeno sulla carta, dei singoli giocatori, invece non è stato così. Ok, ora procediamo, pensiamo a quello che dovrà succedere oggi, e poi avanti tutta, magari con meno parole al vento, come quelle di Dolci che, nelle settimana scorsa, ha parlato di “obiettivi raggiunti” (!?!). Le parole a volte pesano molto e forse il silenzio è più utile. Magari il diesse potrebbe usarle per spiegarci le partenze di De Feo ad agosto, di Firenze e Mendicino, non rimpiazzati adeguatamente, a gennaio e l’arrivo di giocatori la cui utilità è ancora tutta da dimostrare.
Ci teniamo a ribadire, però, che anche oggi, come accaduto a Lucca, noi tifosi ci saremo e inciteremo la squadra. Non la lasceremo mai sola, questo è certo, perché la Robur rimane la nostra passione disinteressata. (Antonio Gigli)

Fonte: Il Fedelissimo

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Giorgio D’Urbano, ex preparatore atletico della Robur, è ritornato a Siena per Pasqua. “E’ il nostro secondo appuntamento degli ex A.C. Siena” – ha detto a Anteprima Pianeta Robur, su Siena Tv. “Il primo, l’anno scorso, era stato più contenuto. Stavolta eravamo 18, una bella rimpatriata, un grande divertimento, siamo stati davvero bene. Ho portato dietro anche la famiglia perché siamo tutti affezionati alla città”.

Robur – “La vivo da lontano ma seguo i campionati e so come vanno le cose. I tifosi e gli addetti ai lavori avrebbero preferito una situazione migliore, ma è difficile ritirarsi su dopo quello che è successo. Siena aveva una situazione stabile, era quella la sua collocazione. Poteva esserci qualche anno di B al massimo. Adesso è faticoso riorganizzarsi”.

Addio al volley – “È il mio lavoro. Sembra scontato avere sempre il lavoro a portata di mano invece ci sono mille variabili. Ho avuto la fortuna di lavorare in diversi sport. Se quest’anno termino l’avventura col volley, con cui ho passato esperienze incredibili, adesso vorrei altre soddisfazioni. Magari in altri sport, oppure nel calcio o nello sci”. (G.I.)

Fonte: Fol

 

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Siena-Viterbese sarà l'unica partita in programma per domani tutta la 36a giornata scenderà in campo oggi.
Il Siena domani giocherà sapendo già i risultati di Prato, Carrarese, Lupa Roma, Olbia e Tuttocuoio squadre con cui lotta la permanenza in Lega Pro.

Ore 14.30
Como - Lupa Roma
Piacenza – Livorno
Cremonese – Lucchese
Tuttocuoio - Racing Roma

Ore 16.30
Pistoiese – Olbia

Ore 18.30
Giana Erminio - Pro Piacenza

ore 20.30
Alessandria - Renate
Arezzo - Prato
Carrarese - Pontedera

Domani ore 16.30
Siena - Viterbese

Fonte: Fol


 

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Federico Nofri Onofri, mister che ha riportato la Viterbese nei professionisti lo scorso anno, è intervenuto su Siena Tv per fare il punto della situazione della gara di domani.

Il match – “Il Siena affronta una squadra in salute che recupera alcune pedine fondamentali, come Jefferson e Cenciarelli. Ha giocatori importanti per la categoria, sarà difficile per i bianconeri. A Viterbo c’è un presidente ambizioso che non concede passi falsi. Basta poco per disturbarlo. La Viterbese verrà su per fare un risultato importante, il Siena dovrà eccellere per vincere”.

Robur – “Obiettivamente ho visto un Siena che ha raccolto meno di quanto seminato. L’ultima partita non è stata una prestazione eccelsa ma non meritava di perdere. Sappiamo l’ambizione della piazza, ma il cammino ormai si deve riferire ad una salvezza il prima possibile per poi pensare a far di più il prossimo anno”.

Chi farà la differenza - “Marotta sposta gli equilibri, Neglia l’ho allenato, ha fatto 12 gol, è eclettico, rapido, abbina tecnica a movimento. Faccio questi due nomi”.

Futuro – “Vediamo come finisce a Teramo, ho ancora un altro anno di contratto lì. Sono andato per la prima volta in un campionato professionistico, poi è andata male. Il mio obiettivo è restare in Lega Pro, mi è stato concesso poco e quando sono andato via eravamo salvi mentre adesso sono ai playout”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

 

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