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Il giudice sportivo in merito alla gara Arezzo-Siena ha multato con 500 euro il Siena perché propri sostenitori in campo avverso introducevano e facevano esplodere un petardo, senza conseguenze.
Vassallo con l'ammonizione rimediata ad Arezzo entra in diffida.

Fonte: Fol

 

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Sartini Siena
 

Quando si perdono partite importanti, la delusione e la rabbia prendono il posto della ragione, ma non per questo cancellano tutto quello fatto di buono dall’inizio della stagione. Dopo Livorno, il Siena ha perso un’altra partita in cui gli 800 tifosi che l’hanno seguita confidavano tantissimo e non solo perché è un derby sentito, ma soprattutto per l’importanza della posta in palio. È normale che a fine partita qualcuno voglia dare sfogo alla propria rabbia e inviti la squadra a non venire sotto il settore, così come è normale che Marotta, il capitano, inviti la squadra a tornare negli spogliatoi, perché di questo si è trattato. Pur non trascurando i grandi meriti della società, dello staff e della squadra la reazione ci sta, ma il tutto deve essere inquadrato nel momento, senza andare oltre e senza che la squadra si senta offesa, perché in fin dei conti nessuno è stato offeso e non sono stati fatti cori contro. 

In questo momento, tutti, dobbiamo essere bravi a superare la delusione e concentrarci sulle ultime tre gare, cercando di fare il massimo e affrontare compatti, come abbiamo fatto finora, i prossimi avversari. Il campionato ancora non è finito e le speranze, seppur ridotte, ci sono ancora e sarebbe un errore non sfruttarle fino all’ultimo secondo. 

Lorenzo Mulinacci


Fonte: Fol

 

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ESTRA
 

Dalle stelle alle stalle. Dopo l’ultima disgraziata domenica che ha visto vittorie amaranto su tutta la linea (del Livorno sul Pisa e dell’Arezzo ahimè sulla Robur) pare essere calato un pressoché definitivo sipario di delusione sui sogni di gloria del tifo bianconero. E nonostante manchino ancora tre partite e che questo campionato stia dimostrandosi un po’ (ammettiamolo, via!) un “palio dei ciuchi” in cui tutto può ancora succedere, si affacciano le immancabili e legittime critiche a questo ed a quel giocatore. Non per essere cattivi ed ingenerosi ma per dovere di obiettività e perché gli errori commessi – ce ne sono sempre - siano di insegnamento per il futuro. A questo proposito, allora, cerchiamo di guardare in faccia quello che secondo il sottoscritto è uno dei principali aspetti negativi della realtà: quest’anno il Siena non ha tra i pali un portiere all’altezza della situazione. Bisogna pure che qualcuno lo dica forte e chiaro!

La forza della nostra squadra, si è detto ed è vero, è l’avere una panchina folta con una intercambiabilità di giocatori invidiataci da tutti e che, senza dubbio, è alla base del campionato che stiamo facendo, ampiamente al di sopra di attese e programmi.

Dati per scontati, in un torneo lunghissimo ed estenuante, momenti di personale o generale appannamento, ciò che palesemente è costantemente mancato è un ricambio per un estremo difensore che ci ha fatto perdere svariati e sanguinosi punti: per esempio in casa (se ricordo bene contro il Pontedera) con un tentativo mai visto di respingere di piede un tiro da lontano stando sulla linea di porta (almeno 1 punto perso); per esempio ad Alessandria tentando di fermare l’ennesimo tiraccio da lontano offrendo alla traiettoria della palla il profilo di una pittura egizia (altri due punti lasciati lì); per esempio come ad Arezzo quando al tiro preciso ma tutto sommato abbastanza lento di Cutolo il nostro numero 22 ha risposto con un piazzamento balordo e senza nemmeno abbozzare la parata tanto da far addirittura sospettare di averla battezzata fuori quella palla…

Forse, se c’è da fare un appunto a Mignani, è proprio quello di aver sapientemente tenuto tutti i calciatori sulla corda, di aver fatto sentire tutti titolari e riserve al tempo stesso. Tutti… meno il portiere, anche quando sarebbe stato logico dargli un sano momento di “riflessione”. Non si aveva fiducia nella sua giovane riserva? E se Pane avesse subito un infortunio o una squalifica? Intanto per tutto il campionato abbiamo visto giovani portieri compiere miracoli di reattività (vedi ad Arezzo sul tiro di Cruciani in apertura di gara) mentre i tifosi bianconeri, ogni volta che Pane va sulla palla, trepidano da tempo…

E dunque, qualunque sia la categoria in cui militeremo il prossimo anno (la speranza è l’ultima a morire!), la dirigenza tenga conto che nel costruire una squadra non si può prescindere dal parco dei portieri e che, all’occorrenza, il mercato di gennaio non  deve solo riguardare centrocampisti e punte.

Non me ne voglia il buon Pasquale Pane e sempre forza Robur!

Mario Lisi


 

 

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Panificio san Prospero
 
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Sapori di Toscana
 
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ESTRA
 

Dopo essere ripartita due anni fa dall’Eccellenza, la squadra biancorossa torna tra i professionisti con tre giornate d’anticipo sulla conclusione del campionato con undici punti di vantaggio sulla seconda.
Mirko Romagnoli, arrivato a gennaio in prestito dal Siena, ha contribuito con 12 presenze e una rete alla promozione della squadra romagnola.

Fonte: Fol


 

 

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Il Chiasso Largo
 

La Pro Piacenza comunica che ha deciso di sollevare dall'incarico di allenatore della prima squadra Fulvio Pea. Al suo posto è stato chiamato Stefano Maccoppi.

Fonte: Fol


 

 

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Sapori di Toscana
 

Il Livorno supera il Pisa e torna in testa alla classifica, vista anche la contemporanea sconfitta del Siena contro l’Arezzo. Labronici con due punti di vantaggio sui senesi a 270 minuti alla conclusione del campionato, dove resta ancora tutto aperto per determinare chi salirà direttamente in serie B. Impatta la Carrarese contro il Pontedera, mentre cade la Viterbese a Cuneo. In coda colpo del Gavorrano contro una Pro Piacenza in vera crisi. Nel prossimo turno per il Livorno trasferta contro l’Arzachena, con i sardi a secco di vittorie da sette giornate. Per la Robur sfida interna col Cuneo, che è reduce dall’affermazione sulla Viterbese. Derby tutto pisano tra Pisa e Pontedera, per l’Alessandria insidia Gavorrano. La Carrarese cerca contro la Pistoiese l’ennesimo risultato utile consecutivo per stare a ridosso dei primi posti. Il Monza va alla ricerca dell’immediato riscatto con una Giana Erminio in calo. Sfida della tranquillità tra Lucchese e Olbia, mentre l’Arezzo va alla ricerca di un altro risultato positivo con il fanalino Prato. Derby tra Piacenza e Pro Piacenza che diventa di vitale importanza per la Pro, impelagata nella lotta per evitare i play out. Settimana di riposo per la Viterbese che alla ripresa affronterò l’Olbia. Come detto ancora tutto da scrivere per definire la squadra che vincerà il campionato tra Livorno e Siena: gli amaranto con il rientro di Sottil in panchina sono tornati subito al successo col Pisa, per i senesi occorre cambiare fin da subito atteggiamento dopo la brutta battuta d’arresto di Arezzo. Questo campionato verrà deciso all’ultimo minuto della trentottesima giornata, guai ad arrendersi finché c’è speranza… (Damiano Naldi)

Fonte: Fol

 

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Sapori di Toscana
 


 

E' solo un parere e vale quel che vale. Tra gli oltre 800 delusi della curva ospiti ad Arezzo, in troppi hanno mancato alle attese. Il rigore concesso dalla squadra alla curva ospiti, dopo il novantesimo, è stato sprecato colpevolmente.
FORZA ROBUR, FORZA RAGAZZI, ancora niente è perduto.


Eraclio Barsanti


 

 

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Siamo a tre giornate dalla fine di un  campionato nel quale abbiamo dimostrato più volte di giocare il miglior calcio purtroppo con alterne fortune. Mi piace ascoltare i commenti dei diretti interessati e degli sportivi che intervengono nelle varie trasmissioni . Da un mio giudizio dopo la sconfitta del Livorno ad Olbia a troppi è sembrato che il campionato fosse ormai deciso. Ma la partita ad Arezzo ci ha riportato con i piedi per terra . Paradossalmente ritengo che forse questa posizione viste le innumerevoli occasioni avute per dare un indirizzo preciso al nostro campionato ci possa giovare liberandoci mentalmente. Dico paradossalmente perchè una squadra che a quattro giornate dalla fine è in testa ad un campionato in maniera inattesa e con un calendario forse più agevole, almeno sulla carta, non può accusare cali mentali e approcci come quelli avuti ad Arezzo per non parlare di tutte le altre occasioni nelle quali nelle stesse condizioni abbiamo fallito miseramente. Vedendo Livorno-Pisa  e Arezzo Siena ritengo si sia chiaramente notata una diversa volontà di approcciare la partita : nella prima dai giocatori all'allenatore una carica agonistica estrema con falli decisi sui giocatori  più importanti e incitamenti quasi folcloristici, ma decisi da parte dell'allenatore. Nella seconda approccio nella normalità senza nessuna carica agonistica o fallo che abbia fatto capire agli avversari che eravamo andati per vincere, fino al loro goal  dopo il quale la partita è finita. Dal lato tecnico non voglio esprimermi ma ho la sensazione che alcuni giocatori si sentano più importanti di quello che effettivamente sono ed il nervosismo di altri mi fa pensare che tutto non fili come invece dovrebbe. Mi auguro di sbagliarmi ma forse visto che troviamo enormi difficoltà in attacco ed i palloni che arrivano dalle fasce laterali, quando arrivano , sono opera per lo più di Rondanini e di Iapichino troppe volte tenuti troppo bassi   ed i tiri ultimamente più opera di Cruciani , Guberti , Neglia ,non sarà il caso di provare a cambiare qualcosa davanti ? Termino ma per me in ogni squadra non esistono mostri sacri  specialmente se fuori condizione e di questo credo sia opportuno che chi di dovere  possa incominciare a pensarci. Possiamo ancora farcela ma dobbiamo far capire da sabato che siamo noi che giochiamo in casa e dopo Cuneo e Piacenza tireremo le somme .  Un saluto a tutti e Forza Siena .

Nello Del Dottore  

 

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Riprende domani pomeriggio la preparazione della squadra bianconera in vista della Siena-Cuneo, in programma sabato 21 aprile alle ore 14,30.
Questo il programma della settimana:
Lunedì: ore 15
Martedì: ore 10,30
Mercoledì: ore 15
Giovedì: ore 15
Venerdì: ore 11
Tutte le sedute si terranno a Colle Val d’Elsa, giovedì e venerdì saranno a porte chiuse.

Fonte: Fol

 

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Raccolgono solo un punto gli Under 15 e Under 17 impeganti nel doppio confronto casalingo con il Teramo. Gli Under 17 Gill Voria hanno pareggiato 1-1, con una rete realizzata da Mbengue.
Under 15 di Stefano Argilli, dopo 15 risultati utili consecutivi, sono stati battuti per 2-3. In gol per i bianconeri Cossa e Tozzato.

Queste le classifiche ad una sola giornata dalla fine del campionato.
Under 17
53 Viterbese
48 Juve Stabia
45 Paganese
40 Arezzo
39 Teramo

37 Racing Fondi
37 Fermana
35 Siena
35 Gubbio
32 Casertana
31 Fano
24 Sambenedettese
18 Bisceglie
8 Fidelis Andria

Under 15
54 Gubbio
48 Bisceglie
47 Paganese
44 Viterbese

43 Siena
41 Casertana
35 Racing Fondi
34 Sambrnedettese
30 Juve Stabia
25 Fano
22 Fermana
20 Teramo
17 Fidelis Andria
16 Arezzo

L'unica vittoria per le giovanili bianconere arriva dai Giovanissimi Regionali che sono tornati alla vittoria, battendo 0-1 la Lucchese B in trasferta. Rete di Radi.

Fonte: Fol

 

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Sartini Siena
 

18 reti:
Tavano (3, Carrarese).

16 reti:
Vantaggiato (5, Livorno).

15 reti:
Ragatzu (6, Olbia).

13 reti:
Bruno (3, Giana Erminio).

12 reti: 
Gonzalez (1, Alessandria); Curcio (3, Arzachena); Perna (Giana Erminio); Ferrari (3, Pistoiese); Alessandro (7, Pro Piacenza).

11 reti:
Marconi (3, Alessandria); Moscardelli (2, Arezzo); Murilio (Livorno);  Giudici (Monza); Pesenti (Piacenza; 8 nel Pontedera); Ceccarelli (3, Prato).

10 reti:
Fischnaller (Alessandria); 

9 reti:
Cutolo (1, Arezzo);  Biasci e Coralli (Carrarese); Chiarello (Giana Erminio); Fanucchi (1, Pistoiese); D'Errico (3, Monza);  Marotta (1, Siena).

8 reti:
Sanna e Vano (Arzachena);Dell'Agnello (Cuneo); Brega (Gavorrano); Doumbia (Livorno); Ogunseye (1, Olbia); Vrioni (1, Pistoiese); Jefferson (4, Viterbese). 

7 reti:
Maiorino (Livorno); Corazza (3, Piacenza); Eusepi (Pisa); Pinzauti (Pontedera).

6 reti:
Moscati (Gavorrano); Iovine (Giana Erminio); Cori (1, Monza); Negro (1, Pisa); Vandeputte (Viterbese).

 

Fonte: Fol

 

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Panificio san Prospero
 
Squadra PT G Totale
V N P GF GS
Livorno 63 33 19 6 8 58 33
Siena 61 33 18 7 8 37 26
Pisa 58 34 15 13 6 41 28
Carrarese 53 33 15 8 10 55 43
Viterbese 52 34 14 10 10 44 35
Alessandria 50 33 12 14 7 49 34
Monza 48 32 13 9 10 34 25
Piacenza 45 33 12 9 12 37 39
Olbia 44 33 12 8 13 40 43
Pontedera 43 33 11 10 12 35 45
Pistoiese 42 33 9 15 9 41 44
Lucchese 41 34 9 14 11 32 38
Giana Erminio 39 33 9 12 12 51 52
Arzachena 38 33 10 8 15 45 45
Arezzo (-9) 36 32 12 9 11 37 34
Pro Piacenza 35 33 9 8 16 30 40
Gavorrano 33 33 8 9 16 31 46
Cuneo 32 33 7 11 15 23 42
Prato 25 33 5 10 18 29 57

 

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Il Mangione
 

Il turno di riposo ci ha presentato una Robur svuotata di energie fisiche e nervose proprio nel momento topico del campionato ed in occasione di uno dei derby più sentiti dalla tifoseria.

Quella vista ieri è una lontana parente della formazione bianconera che, pur con qualche battuta a vuoto, aveva inanellato una serie di risultati positivi fino a giungere in vetta, attraverso una crescita del collettivo che pareva aver trovato una precisa identità e solidità.

Ieri abbiamo visto una partita simile ad altre recenti anzi si può dire una copia di Pontedera, con tutti gli aspetti negativi replicati: manovra leziosa con troppi passaggi orizzontali, errori in attacco, svarioni in difesa e gambe molli, il tutto accompagnato da fragilità nervosa.

La Robur si è presentata con Cruciani e Neglia a far compagnia a Marotta, il resto confermato nella formazione standard.

Ad onor del vero i primi venti minuti sono stati un monologo bianconero che, attraverso un gioco fatto di verticalizzazioni, ha consentito di andare alla conclusione più volte e solo le grandi parate del portiere locale su Cruciani prima e su Neglia poi, hanno impedito il vantaggio della Robur. 

Poi l’Arezzo ha cominciato a proporsi in avanti e l’impianto del Siena ha iniziato a scricchiolare: non c’era l’adeguato filtro nella tre quarti difensiva e mancava lucidità nelle ripartenze per cui si è ballato in difesa per arginare i tentativi amaranto e troppi palloni sono stati persi per eccesso di sicurezza, Iapichino, D’Ambrosio e Rondanini si sono spesso incartati per tenere a tutti i costi il pallone tra i piedi.

Finisce il tempo senza altri sussulti ma la partita è cambiata.

L’Arezzo ha capito che con pochi aggiustamenti può puntare alla vittoria e lo fa attraverso un pressing alto che costringe i nostri difensori a scambiarsi inutilmente la palla su linee orizzontali senza alimentare la manovra di centrocampo, inoltre stringe gli spazi sui nostri centrocampisti impedendo loro eventuali sbocchi in avanti.

E così si arriva al gol amaranto (colore calcisticamente indigesto al Siena) con Cutolo che uccella Rondanini ed infila l’angolino lontano: non c’è contrasto del/i difensore/i nonostante l’attaccante avesse una sola strada per concludere.

Partita finita.

Si vedeva chiaramente che mancavano le idee e soprattutto la fiducia, la squadra appariva smarrita e non c’era bava alla bocca dei giocatori.

Da quel momento in poi non siamo riusciti a fare tre passaggi di fila, abbiamo perso tutti i contrasti e non abbiamo più riconquistato la palla: arrivavano sempre prima loro dimostrando migliore condizione atletica (ma la sosta?) e convinzione, ad evidenziare la nostra fragilità nervosa manifestata specialmente da Bulevardi e Vassallo.

Gerli è stato l’unico a giocare la solita partita ordinata e di sostanza ma intorno a lui c’era il deserto, l’assenza di Guberti si è sentita tutta, la Robur ha conseguito risultati poggiando sulle sue invenzioni ma soprattutto ha avuto in lui un riferimento certo senza il quale il livello scende a squadra ordinaria.

Abbiamo visto i soliti errori difensivi (D’Ambrosio) e la sterilità in attacco dove il nostro capitano non trova più lo spunto; Iapichino ha sorpreso in negativo perché prima della sosta appariva il più brillante come condizione, chissà!

Le sostituzioni non hanno portato alcun contributo, Mahrous deve ancora crescere molto ed Emmausso con Cristiani non pervenuti.

Più passava il tempo e più si avvicinava la certezza della sconfitta, si leggeva negli occhi dei bianconeri.

Il derby di Arezzo è stato di un livello tecnico molto basso e noi abbiamo contribuito in larga parte.

Guardando i numeri non c’è da stare allegri: sei punti in sei partite con quattro sconfitte, prima si diceva che la Robur può vincere con tutte ora dobbiamo dire che può perdere con qualsiasi squadra, questa è la realtà.

Peccato perché manca poco alla fine e potevamo continuare a sognare confidando sulla nostra squadra, oggi è difficile farlo perché la squadra perde sempre allo stesso modo, come se fosse impossibile cambiare il trend, ma bisogna accettare il fatto che la forza attuale è questa ed i risultai ne sono la logica conseguenza.

Fattore positivo: l’attaccamento dei tifosi della Robur che hanno riempito le tribune, grazie.

Fonte: FOL

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Cuneo-Viterbese 1-0
Rete: Schiavi (C).

Alessandria-Piacenza 1-1
Reti: 54' Gatto (A), 95' Romero (P).

Fonte: Fol

 

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PANE 5,5

L’Arezzo non lo impensierisce più di tanto ma, nell’unica vera occasione, lo trafigge. Forse poteva fare di più o almeno provarci.  Del resto non sembra mai sicuro negli interventi anche banali e sbaglia almeno 3 volte facili rinvii. Anche questo pesa nell’economia del gioco.

RONDANINI 5

Già avevamo visto il laterale in difficoltà, ultimamente neppure lontano parente del Ronda di qualche settimana passata. Inoltre lascia il fianco, in occasione del goal, rinculando troppo sul temibile Cutolo che, si sa, la palla con il sinistro la mette dove vuole da quella posizione. 

IAPICHINO 5,5

Partita contratta con pochissime accelerazioni. Viene sostituito un po’ a sorpresa ma la sua prestazione non lascia segno.

SBRAGA 6,5 

Regge la baracca difensiva. Spesso poi è costretto a fare gli straordinari su un compagno di reparto “almeno” disattento per usare un eufemismo. Il migliore

D’AMBROSIO 5

Non è stata una buona partita la sua. Già in prima battuta qualche pericolosa incertezza e poi per poco non la combina grossa perdendo palla dentro l’area concedendo agli Aretini il più facile dei goal. Meno male c’è Sbraga “Santo subito”.

GERLI 6

Prestazione sotto il suo standard. Poche idee e qualche pallone perso. Cosa inusuale per lui. Nella ripresa da solo a reggere il centrocampo si sperde.

BULEVARDI 5,5

Come al solito tanta irruenza ma anche tanta, troppa confusione. 

VASSALLO 5,5

Rientra dopo l’infortunio e ha le pile un po’ scariche. Il suo apporto è modesto in mezzo al campo.

CRUCIANI 6,5

Inizia benissimo e duetta con il fido Neglia a meraviglia. Poi piano piano si abbassa come tutta la squadra già sul finire della prima frazione. Viene sostituito quasi subito passando ad un 4- 3- 3 baldanzoso. Nelle intenzioni. Ma la mossa non porta benefici anzi. Nei fatti ci perdiamo completamente senza un uomo a cercare di dare un minimo di geometrie e il Siena si disunisce completamente avendo un avversario con ben 5 uomini a centrocampo.

NEGLIA 6,5

Inizia tarantolato. A destra poi a sinistra. Duetta con Cruciani che ne conosce i movimenti. Cerca anche il goal. Poi, non supportato dalla squadra esce di scena. Ma la sua partita è buona.

MAROTTA 5,5

Comincia bene e sembrerebbe ispirato fornendo a Cruciani la palla giusta. Poi un tiro dritto per dritto dal quale, fra l’altro, nasce il contropiede per il vantaggio Aretino. Tutto qua. Un po’ poco per quanto siamo abituati da lui. Non sta passando un buon momento di forma. Questo è un fatto insindacabile. 

SANTINI 5,5

Entra ma si vede e la vede pochissimo.

CRISTIANI 5,5

Rientra dopo un bello stop. Non incide come ci si aspettava purtroppo. Sembra lontano da una forma accettabile

MARHOUS 6

Entra a sorpresa a rilevare un evanescente Iapichino e a parte qualche alleggerimento sballato (giustificato  per la giovane età) cerca di fare il suo compitino. Alto a sinistra, corsa e cross in mezzo. E lo fa per la verità. Ma per chi se non abbiamo punte centrali per raccogliere i traversoni?

EMMAUSO SV

Ancora la mossa della speranza. Entra per cercare una giocata un qualcosa che ti dia l’agognato pareggio. Purtroppo non ci riesce.

COSA VA

I primi 30 minuti dove i venti punti di distacco dall’avversario si vedono tutti. Buone trame, intensità e corsa. Il goal sembra di lì a poco se non fosse per il ragazzotto classe ‘97 in porta che fa la differenza. Poi passato il 30° purtroppo poco e tanta confusione. Solo grinta e spinta emotiva. 

COSA NON VA

Sembriamo sulle gambe. O almeno sette- undicesimi. Stasera si è visto delle mezzali incapaci di incidere e si sa che senza il loro apporto determinante il gioco bianco nero diventa arido. Speriamo di non aver contratto anche noi la sindrome del Livorno. Ultime 6 partite: 4 sconfitte e due vittorie: 6 punti su 18 disponibili. Non è bell’andare ma ora ci resta la fiammella e soprattutto cerchiamo di agguantare il secondo posto se non riusciamo a centrare il primario obiettivo. Poi faremo un mini torneo a 8. E staremo a vedere.

Fonte: FOL

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Purtroppo i grandi numeri in trasferta non portano punti alla Robur, che dopo Livorno esce sconfitta anche da Arezzo.
Spettatori – Giornata amaranto, non validi gli abbonamenti, 3.694 gli spettatori totali allo stadio Città di Arezzo. Esaurita la capienza del settore ospiti con 818 tifosi bianconeri presenti più 45 in tribuna coperta.
Trasferta – Nove i pulman organizzati per 450 tifosi (5 Fedelissimi, 1 Boys e 1 a testa le contrade di Istrice, Lupa e Nicchio. La Tartuca era nei pulman dei Fedelissimi). In 200 della Curva Guasparri hanno raggiunto Arezzo con un interminabile viaggio in treno. Il resto è arrivato con mezzi privati.
Organizzazione- Ad Arezzo sono andati subito in tilt una volta saputo il grande numero dei tifosi ospiti a cui evidentemente non sono abituati. Prima l'obbligo della tessera, poi giustamente fatta togliere dal Ministero degli Interni, poi il blocco della biglietteria, infine una gestione dell'ingesso allo stadio a dir poco inadeguata.
Nonostante i pulman siano arrivati al casello di Arezzo alle 17.15, una volta presi in consegna dalla Polizia di Arezzo sono stati fatti arrivare allo stadio (10 km percorsi in 45 minuti) inspiegabilmente insieme ai tram dei tifosi arrivati in treno. Il risultato è stato quello di avere 650 tifosi che contemporaneamente dovevano superare i controlli ed accedere allo stadio da un unico tornello. Dopo l'incazzatura e la pressione dei tifosi bianconeri è stato aperto un cancello e cosi tutti sono potuti entrare prima degli ingresso delle squadre in campo,
Incidenti – Come da “tradizione” quando si gioca ad Arezzo non sono mancati gli assalti vigliacchi ad alcune macchine di senesi che si avvicinavano allo stadio. Coinvolto anche un ragazzo delle giovanili bianconere, in auto con la famiglia, a cui è stato anche rubato lo zaino con i libri di scuola.
Tutto tranquillo all'uscita e il ritorno a Siena.

Fonte: Fol

 

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Squadra PT G Totale
V N P GF GS
Livorno 63 33 19 6 8 58 33
Siena 61 33 18 7 8 37 26
Pisa 58 34 15 13 6 41 28
Carrarese 53 33 15 8 10 55 43
Viterbese 52 33 14 10 9 44 34
Alessandria 49 32 12 13 7 48 33
Monza 48 32 13 9 10 34 25
Olbia 44 33 12 8 13 40 43
Piacenza 44 32 12 8 12 36 38
Pontedera 43 33 11 10 12 35 45
Pistoiese 42 33 9 15 9 41 44
Lucchese 41 34 9 14 11 32 38
Giana Erminio 39 33 9 12 12 51 52
Arzachena 38 33 10 8 15 45 45
Arezzo (-9) 36 32 12 9 11 37 34
Pro Piacenza 35 33 9 8 16 30 40
Gavorrano 33 33 8 9 16 31 46
Cuneo 29 32 6 11 15 22 42
Prato 25 33 5 10 18 29 57

 

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ESTRA
 

Olbia-Prato 1-1
Reti: 45' Ceccarelli (P), 56' Iotti (O).
Pistoiese-Arzachena 1-0
Rete: 14' Ferrari (P).
Giana Erminio-Lucchese 0-2
Rete: 44' Baroni (L), 53' Cecchini (L).
Pro Piacenza-Gavorrano 1-2
Reti: 70' Musetti (PP), 84' Remedi (G), 94' Damonte (G).
Livorno-Pisa 2-0
Reti: 8' Doumbia (L), 73' Vantaggiato (L).
Arezzo-Siena 1-0
Rete: 50' Cutolo (A)
Pontedera-Carrarese 1-1
Reti: 9' Grassi (P), 38' Biasci (C).

Domani
Alessandria - Piacenza (14.30)
Cuneo - Viterbese (14.30)

Fonte: Fol

 

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Quella di oggi pomeriggio è la prima vittoria contro il Siena per Massimo Pavanel nella sua carriera. Un solo precedente, quello dell’andata, con Marotta che aveva firmato l’1-0 bianconero. Oggi restituito da Cutolo, già decisivo 11 giorni fa con il Livorno. Queste le dichiarazioni del tecnico originario di Portogruaro nel post partita.

BRAVO PERISAN - “Il Siena è partito sicuramente meglio di noi. Nei primi 20’ Perisan è stato bravissimo a salvare il risultato. Poi abbiamo cambiato qualcosa nella nostra disposizione, riuscendo a guadagnare campo e a tenere palla nella metà campo avversaria. Stiamo cercando di compiere un miracolo intero: abbiamo vinto alcune battaglie, ma la guerra è ancora lunga. E siamo sulla strada giusta”.

SPINTA EMOZIONALE - “Vittorie come quelle con Livorno e Siena ci danno una spinta emozionale che ci permette di non sentire la fatica. Non scordiamoci che il Siena veniva dal turno di riposo, noi invece continuiamo a macinare partite. Se oggi allo stadio ci fosse stato un potenziale acquirente dell’Arezzo, si sarebbe innamorato della squadra. Non abbiamo fatto niente, abbiamo solo impostato qualcosa che potrebbe diventare straordinario e irripetibile. Ora non dobbiamo abbassare la guardia. La vittoria di oggi è dedicata a Francesco Renzetti, giovane scomparso tragicamente in settimana”.

I DUE ATTACCANTI - “Cutolo e Cellini sono molto motivati, il loro atteggiamento mi riempie d’orgoglio: hanno più entusiasmo dei ragazzini”.

LA ROBUR - “Il Siena è una grandissima squadra, molto organizzata. L’assenza di Guberti è stata decisiva, avevamo preparato una marcatura apposita per lui perché è un giocatore capace di far giocare la squadra in modo molto particolare. Non è un caso che il Siena si stia giocando il primo posto con il Livorno, nei primi 20’ ha dato spettacolo. La nostra vittoria non toglie nulla al valore della loro squadra e del loro allenatore. Per il Livorno sarà dura, il Siena ha grandi qualità”.

Giovanni Marrucci

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Non hanno parlato i giocatori bianconeri dopo il ko contro l’Arezzo. Al loro posto si è presentato in sala stampa il direttore dell’area tecnica Davide Vaira.

UNA NOTTE INSONNE - “Fino al gol subito la squadra ha fatto ciò che doveva. Subìto il gol, come diceva il mister, ci siamo disuniti e abbiamo perso le distanze. Il dispiacere che abbiamo tutti è che non abbiamo creato i presupposti per trovare il pareggio. Stasera vanno fatti i complimenti all’Arezzo, bravo all’inizio a reggere la nostra spinta e a far gol quando ha avuto l’occasione. Noi non ci siamo riusciti soprattutto per la bravura del loro portiere. Ma non è che noi siamo venuti qui credendo di fare una passeggiata. Sappiamo che l’Arezzo è forte e ha un allenatore bravo, poi l’ambiente, anche a livello di tifo, era difficile. Ma la sconfitta va accettata e, anche se stanotte non dormirò, da domani dobbiamo tirarci su le maniche e ripartire. Ai ragazzi ho detto: ci sono tre partite da giocare, giochiamole alla morte, lunedì andiamo in campo e vediamo cosa succede da qui al 5 maggio.

I GOL A INIZIO RIPRESA - “Siamo partiti molto bene, nei primi 20’-25’ siamo andati vicini al gol. Poi la partita si è riequilibrata ma avevo comunque la sensazione che fossimo in controllo. Non è la prima volta che prendiamo gol nei primi minuti della ripresa. Ma il tempo c’era e potevamo provarci, invece non lo abbiamo fatto. Ed è per questo che ci rimane il rammarico. La nostra forza è sempre stata la nostra identità, oggi ci è un po’ mancata”.

L’OBIETTIVO SERIE B - “Non mi piace dire ovvietà: ci stiamo giocando la Serie B, che non era il nostro obiettivo ma adesso chiaramente lo è diventato. Noi vogliamo la promozione con tutte le nostre forze e lavoriamo per ciò che prima sembrava irrealizzabile. Di conseguenza aumentano le pressioni. Ha ragione Mignani: l’Arezzo mentalmente è più libero, gioca con entusiasmo. La nostra situazione è diversa: siamo scesi in campo conoscendo il risultato del Livorno e sapendo che senza vittoria saremmo tornati secondi. E a livello mentale abbiamo pagato qualcosa. Da domani dobbiamo resettare, così come abbiamo già fatto dopo Piacenza e dopo il riposo di sabato scorso. Da lunedì si riparte e pensiamo al Cuneo”.

Giovanni Marrucci

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È un Michele Mignani affranto quello che si presenta in sala stampa al termine di Arezzo-Siena. L'ennesima occasione persa, il primato che torna nelle mani del Livorno a 270' dalla fine del campionato. "La miglior squadra che abbiamo visto ad Arezzo", gli dice un giornalista aretino. E il tecnico bianconero ringrazia: "È una piccola consolazione". Poi l'analisi della quarta sconfitta nelle ultime sei, che rischia di compromettere definitivamente le chance di promozione diretta.

LA PRESTAZIONE - "Sicuramente abbiamo fatto prestazioni migliori di questa. Abbiamo fatto bene fino al gol preso, poi la partita è cambiata e abbiamo regalato il resto della gara all'Arezzo. Io nervoso a fine primo tempo? Sì, siamo partiti bene nei primi 20'-25', solo la bravura di Perisan ci ha impedito di segnare. Poi loro hanno cambiato modulo e ci abbiamo messo qualche minuto a capire quali fossero le contromisure da applicare. Ma avevamo lavorato anche su questo fattore e in quel momento mi sono innervosito perché non ci riuscivano le cose semplici. Avevo paura che la squadra si innervosisse e volevo trasmettere serenità. Comunque tra fine primo tempo e inizio ripresa avevamo ripreso in mano le redini del gioco".

IL GOL PRESO - "Abbiamo concesso a Cutolo di entrare in area e tirare in occasione della ripartenza. Gli abbiamo concesso di fare ciò che gli riesce meglio e che fa da una vita. Lì abbiamo perso serenità e lucidità, precludendoci la possibilità di recuperare il risultato. Magari la ripartenza andava fermata prima con un fallo. Un gol si può prendere, ma dobbiamo avere la forza mentale di provare a ribaltare la partita. Questo è il mio dispiacere, per il resto i ragazzi hanno corso, sudato, lottato e a fine partita erano abbattuti come lo siamo tutti. Non mi piace chiamarlo sogno, ma a questo punto del campionato abbiamo un obiettivo importantissimo da raggiungere. Dobbiamo lavorare sulla capacità di non perdere serenità e lucidità, che poi è ciò che ci ha contraddistinto fino a questo momento della stagione".

IL DIFETTO DI QUESTO SIENA - "Sapevo che poteva succedere qualsiasi cosa in questa giornata. Speravo che non accadesse, ma è da tempo che dico che le differenze di valori tra le squadre nel girone di ritorno si sono assottigliati. L'Arezzo, nonostante i problemi extra-calcistici, paradossalmente ha una serenità in questo momento che le altre squadre non hanno. Sa che il suo futuro non dipende soltanto dai risultati del campo, noi non abbiamo questa serenità. E fra i tanti pregi che abbiamo mostrato finora, un piccolo difetto è rappresentato dalla tensione che ci avvolge quando si tratta di essere freddi e glaciali. Per quanto sia arrabbiatissimo, mi viene da sorridere perché sono ragazzi. Non si tratta di giocatori che hanno alle spalle campionati di Serie A o Serie B, momenti così capitano anche ai più esperti. Non è una giustificazione, ora che abbiamo azzannato l'osso non dobbiamo mollarlo fino alla fine. La mia percezione di oggi è che abbiamo regalato 40' di partita: fino al gol c'eravamo, dopo abbiamo perso serenità".

LE SOSTITUZIONI - "Chi è stato sostituito non stava facendo male. Iapichino l'ho visto un po' frenato, volevo premiare l'entusiasmo di Mahrous. Che sta bene, fisicamente è straripante e ha fatto bene. Poi volevo mettere Santini, che in area di rigore fa valere il suo peso e la sua struttura. Però non volevo togliere Neglia e così gli ho chiesto di cercare gli spazi da attaccare alle spalle di Marotta e Santini. Di spazi non ce n'erano e così ho messo Emmausso, che ha più colpi nello stretto in passato ha trovato il gol entrando a gara in corso. Ho inserito Dossena come tentativo disperato per sfruttare i suoi quasi due metri sui calci da fermo. Ma in quel momento la squadra dava già la sensazione di aver perso tranquillità, quindi era difficile provare a trasmettergliela di nuovo. L'ho percepito quando D'Ambrosio, che non sbaglia mai, ha sbagliato. E quando Gerli, un altro che non sbaglia mai, ha sbagliato. Guberti? Si poteva anche rischiare, c'era la sua disponibilità. Ma, d'accordo con lo staff medico, abbiamo deciso di risparmiarlo".

Giovanni Marrucci

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AREZZO (3-5-2): Perisan; Semprini, Varga, Muscat (72' Della Giovanna); Luciani, Foglia, De Feudis, Lulli (62' Yebli), Benucci (46' Cenetti); Cellini (57' Di Nardo), Cutolo (72' Regolanti). A disp.: Ferrari, Talarico, Mazzarani, Ferrario, Criscuolo, Belvisi. All.: Pavanel.
SIENA (4-3-1-2): Pane; Rondanini, Sbraga (89' Dossena), D'Ambrosio, Iapichino (57' Mahrous); Bulevardi (75' Cristiani), Gerli, Vassallo; Cruciani (57' Santini); Marotta, Neglia (75' Emmausso). A disp.: Crisanto, Rossi, Panariello, Guberti, Guerri, Cleur, Solini. All.: Mignani.
ARBITRO: Sozza di Seregno. Assistenti: Vono e Spiniello.
AMMONITI: Benucci, De Feudis, Foglia, Vassallo
RETI: 50' Cutolo
SPETTATORI: 3.694 incasso non comunicato. Senesi 818 in curva e 45 in tribuna

Il ko nel derby pesa come un macigno per il Siena. Che ad Arezzo parte bene e sfiora il vantaggio con Cruciani e Neglia. Ma Perisan è insuperabile. Nel frattempo il Livorno porta a casa il suo derby contro il Pisa. E a inizio ripresa Cutolo fulmina Pane con un mancino mortifero. Da quel momento il Siena sparisce dal campo, Mignani ci prova coi cambi ma i suoi non fabbricano nessuna palla gol. Bianconeri di nuovo sorpassati dal Livorno, ora a +2: a 270' dalla fine del campionato, è quasi una sentenza.

93' Emmausso di prima, sventagliata potente verso Perisan al termine di un'azione insistita. Blocca Perisan.

91' Perisan rischia la frittata proprio alla fine di una partita perfetta da parte sua. Rinvia addosso a Marotta, ma la palla finisce sul fondo.

90' cinque di recupero, Siena tutto in avanti adesso.

89' ultimo cambio di Mignani, Dossena per Sbraga. Il difensore numero 3 va a fare l'attaccante, è una mossa disperata.

88' si avvicina il triplice fischio, si assottigliano le speranze bianconere. L'Arezzo appare in pieno controllo. Il Livorno si prepara al sorpasso: +2 con scontri diretti a favore, negli ultimi 270' servirà un miracolo al Siena.

86' Varga salva su Marotta lanciato da Gerli.

84' primo giallo per il Siena, ammonito Vassallo per un fallo su Regolanti.

82' lampo di Emmausso che cambia il campo per Cristiani in area di rigore, cross a centro area per Marotta pronto al tap-in. Lo anticipa Perisan.

80' per ora pari a zero l'effetto dei cambi di Mignani. Il Siena continua a sbagliare passaggi semplici e non riesce a portarsi dalle parti di Perisan.

79' momento cruciale e al contempo difficilissimo per il campionato del Siena. Bianconeri sotto ad Arezzo e di nuovo a -2 dal Livorno. Serve un miracolo in questi 11' più recupero per non compromettere il sogno Serie B.

75' ultime speranze per il Siena. Fuori Neglia e Bulevardi, dentro Emmausso e Cristiani. Si gioca il tutto per tutto Mignani, ma non cambia nulla tatticamente.

74' clamoroso errore di D'Ambrosio, che regala palla a Luciani solo davanti a Pane. Servito Regolanti, che sta per colpire a botta sicura ma viene fermato in extremis da Sbraga. Si salva il Siena, ma ora è notte fonda.

73' fallo di Gerli sul neo-entrato Regolanti. Guadagna secondi preziosi l'Arezzo, Siena in evidente difficoltà dopo il vantaggio aretino. Tanti, troppi errori in fase d'impostazione.

71' intanto esce Cutolo, applaudito dal Città di Arezzo. Dentro Regolanti. Fuori anche Muscat e dentro Della Giovanna.

70' a terra Muscat, sembra per crampi. Gioco fermo mentre Pavanel prepara gli ultimi due cambi.

68' scatta Foglia che brucia D'Ambrosio, fa buona guardia Sbraga. Ma l'Arezzo fa paura quando riparte. E la manovra del Siena per ora è sterile.

66' terzo ammonito per l'Arezzo: Foglia. In precedenza respinta pericolosa di Pane coi pugni su punizione di Cutolo. Riparte Santini, lo blocca Foglia.

65' La classifica in tempo reale: Livorno 63, Siena 61, Pisa 58.

64' bravo Rondanini a contenere Cutolo in un tre contro tre su una ripartenza aretina. Riparte il Siena che però non ha ancora prodotto palle gol dopo il vantaggio amaranto.

62' terzo cambio per l'Arezzo: dentro Yebli per Lulli.

60' L'Arezzo continua a premere e soprattutto sta asfissiando Gerli con il pressing. Sotto tono la prestazione del regista bianconero. Intanto ammonito De Feudis per un fallo su Neglia.

59' È Neglia a fare da collante tra centrocampo e attacco, ma è comunque un Siena sulla carta più offensivo di prima.

58' Siena a trazione offensiva. È un 4-3-3 con Neglia e Santini al fianco di Marotta.

56' prepara i cambi Mignani, dentro Santini e Mahrous per Cruciani e Iapichino. Nell'Arezzo Di Nardo per Cellini.

53' mischia furibonda sul sesto corner a favore del Siena. Serie di rimpalli con Sbraga che di fatto blocca il tiro di Rondanini. Ancora nulla di fatto.

51' prova a rispondere subito il Siena con Bulevardi che mette un cross per Marotta. Nulla di fatto però.

50' ripartenza di Bulevardi, che serve Marotta. Uno contro uno del capitano bianconero e mancino respinto da Perisan. Sul contrattacco aretino azione analoga di Cutolo, che però la infila all'angolino. Vantaggio Arezzo all'improvviso.

49' traversone di Marotta a servire l'inserimento di Bulevardi. Palla lunga, blocca Perisan.

46' partiti! Calcio d'inizio battuto dal Siena, che invece ha confermato lo stesso undici.

19.32 squadre di nuovo in campo per i secondi 45'. Saranno decisivi per il Siena, che deve rispondere alla vittoria del Livorno sul Pisa. Un cambio nell'Arezzo: Cenetti al posto di Benucci, che era anche ammonito.

19.29 Nel primo tempo conto degli angoli 5-1 a favore del Siena. Tre tiri nello specchio per i bianconeri (Cruciani due volte e Neglia), oltre a un colpo di testa alto di Marotta. Quattro tiri in totale per l'Arezzo, due nello specchio con De Feudis e Cutolo su punizione. Fra poco squadre di nuovo in campo.

Termina senza recupero il primo tempo. Ancora 0-0 nel derby del Città di Arezzo. Il Siena parte forte e sfiora il vantaggio con Cruciani, provvidenziale Perisan che al 29' si ripete su Neglia. Bianconeri bene in avvio, poi col passare dei minuti si sveglia l'Arezzo. La brutta notizia per Mignani è che il Livorno ha battuto il Pisa 2-0, per ora labronici a +1 su Marotta e compagni.

42' primo corner per l'Arezzo. Cross di Luciani da sinistra, Iapichino non si fida e mette sul fondo, dietro di lui c'era Cutolo. Batte l'angolo forte sul primo palo lo stesso Cutolo, respinge il Siena.

41' il Siena si fa rivedere in avanti dopo qualche minuto di astinenza. Traversone di Vassallo troppo lungo, si spegne sul fondo.

40' Mignani in piedi davanti alla sua panchina, adesso si gioca soprattutto nella metà campo del Siena. Pane sbaglia un rinvio e regala l'ennesimo possesso all'Arezzo.

39' Vassallo perde un brutto pallone a centrocampo, poi commette fallo su Foglia per fermare il possibile contropiede aretino.

37' punizione battuta a due: Foglia per Cutolo che scarica un sinistro potente ma centrale. Pane in due tempi la tiene lì.

36' il Siena perde una palla banale su una rimessa laterale, Vassallo costretto a spendere il fallo su Cutolo. Punizione dai 35 metri per l'Arezzo.

35' Cutolo lanciato da Lulli tutto solo davanti a Pane, ma era in fuorigioco.

34' fase di studio del match. Ricordiamo la classifica live del girone A: Livorno 63, Siena 62, Pisa 58.

29' come non detto: buco nella difesa aretina, Neglia libera il destro da ottima posizione, Perisan salva in angolo. Sul corner, battuto dallo stesso Neglia nulla di fatto, poi un cross dello stesso Neglia sugli sviluppi dell'azione e Marotta la manda alto di testa.

29' si è un po' spenta la spinta del Siena. L'Arezzo sta venendo fuori, anche se la migliore occasione da gol l'ha avuta Cruciani al 4'.

27' intanto è finita a Livorno, vincono gli amaranto 2-0. La classifica adesso: Livorno 63, Siena 62, Pisa 58. Pisa ormai fuori dai giochi (deve anche riposare all'ultima giornata), sarà un testa a testa tra Livorno e Siena per la Serie B.

27' si sta svegliando Cutolo. Con lui l'Arezzo. Il 10 aretino tiene palla al limite poi libera al destro: palla alta.

26' molto attivo Cruciani su tutto il fronte offensivo. Prova a mettere un cross per Marotta, ma non la colpisce benissimo: blocca Perisan.

25' Cellini mette un pallone pericolosissimo in mezzo, si salva il Siena. Poi De Feudis da fuori, Pane blocca senza problemi.

23' si fa vedere l'Arezzo, Cutolo da sinistra mette in mezzo per Foglia. L'ex Maceratese ci prova di prima intenzione, palla sul fondo. È il primo tiro dell'Arezzo.

22' Cruciani su punizione aggira la barriera, Perisan attento blocca in tuffo.

21' Pane di pugni salva su cross di Luciani. Poi parte Rondanini a destra: slalom speciale, lo ferma solo Benucci costretto a spendere un giallo davanti alla propria area di rigore. È il primo ammonito del match.

20' altra chance per il Siena, che però non riesce a concludere verso la porta. Neglia scatta sulla destra, mette in mezzo per Marotta, deviazione di un difensore e Perisan che, nel tentativo di salvare il corner, regala il pallone a Neglia. Il numero 20 bianconero prova a rimettere il pallone in mezzo, ma Marotta non arriva.

19' recupero da applausi di Marotta in fase difensiva. Forcing dell'Arezzo dopo un pallone perso da Gerli e Vassallo.

17' adesso i ritmi si sono un po' abbassati dopo il buon avvio del Siena.

16' Vassallo in verticale per Marotta, che prende un po' di spazio a Muscat. Tiro e deviazione in angolo, ma era fuorigioco.

15' altro lancio a servire uno dei due attaccanti sull'out di sinistra. Neglia serve l'accorrente Cruciani che però crossa a ridosso di Perisan. Il portiere amaranto blocca senza problemi.

14' duro Sbraga su Cutolo, che stava difendendo il pallone. Primo fallo del pilastro bianconero.

12' L'Arezzo lascia l'iniziativa al Siena per il momento. Dieci minuti alla fine a Livorno, con gli amaranto ormai avviati verso la vittoria e quindi verso il momentaneo sorpasso ai danni della Robur.

11' scatta Marotta alle spalle di Varga sul lancio di Gerli, ma il capitano bianconero è in fuorigioco.

10' quarto corner per il Siena, che spinge. Neglia ci prova da fuori, altra deviazione. Stavolta l'angolo lo batte Iapichino, stacca D'Ambrosio che conclude alto.

8' tentativo di Bulevardi da fuori, deviato però in fallo laterale da un difensore amaranto.

6' Raddoppio di Vantaggiato all'Ardenza, brutta notizia per il Siena. Classifica live: Livorno 63, Siena 62, Pisa 58.

4' Cruciani! Vicinissimo al vantaggio il Siena! Marotta servito sull'out di sinistra, lavora un pallone e lo mette in mezzo per l'accorrente Cruciani che calcia basso sul primo pallo. Provvidenziale Perisan che mette in angolo.

3' Nulla di fatto sul secondo corner.

2' Vassallo conquista il primo corner per il Siena, proprio sotto lo spicchio presidiato dai tifosi bianconeri. Batte Neglia, il pallone sfugge a Perisan, altro angolo per il Siena. 

1' De Feudis ruba palla a Cruciani e serve Cutolo, che prova il mancino murato però da Sbraga.

18.31 - Partiti! È cominciato il derby tra Arezzo e Siena. Classifica provvisoria: Livorno 63, Siena 62, Pisa 58.

18.29 - Squadre in campo, tutto pronto per il fischio d'inizio.

18.25 - Cinque minuti al fischio d'inizio di Arezzo-Siena. Nel Siena Neglia scalza a sorpresa Santini dall'undici titolare, rientra dal 1' Bulevardi. Tutto pronto al Città di Arezzo, stadio pieno. A Livorno amaranto ancora avanti 1-0 sul Pisa a circa 30' dal termine.

18.15 - Confermato il 3-5-2 dell'Arezzo: in attacco coppia Cellini-Cutolo.

18.05 - L’undici ufficiale della Robur: Pane in porta, difesa con Rondanini, Sbraga, D’Ambrosio e Iapichino. Gerli, Bulevardi e Vassallo a centrocampo, Cruciani dietro alla coppia Marotta-Neglia.

17.53 - Entra in campo anche il Siena. Poco più di mezz’ora al calcio d’inizio.

17.51 - Arezzo in campo per il riscaldamento. Intanto a Livorno ancora 1-0 per i padroni di casa sul Pisa a fine primo tempo.

17.40 - E rieccoci qua, a meno di un’ora dal calcio d’inizio di Arezzo-Siena, 35^ giornata del girone A di Serie C. Intanto a 10’ dalla fine del primo tempo Livorno avanti 1-0 sul Pisa grazie al gol di Doumbia. Classifica provvisoria: Livorno 63, Siena 61, Pisa 58.

16.20 - Ad Arezzo clima perfetto per giocare a calcio: meteo sereno, circa 20 gradi centigradi e niente pioggia all'orizzonte. Intanto un aggiornamento sulle gare delle 14.30 a pochi istanti dal triplice fischio: Giana Erminio-Lucchese 0-2, Olbia-Prato 1-1, Pistoiese-Arzachena 1-0. Tra poco il via a Pro Piacenza-Gavorrano, fra 40' comincia invece il derby tra Livorno e Pisa nel sesto anniversario della morte di Morosini. Formazioni già ufficiali all'Ardenza.

16.10 - Sono partiti pochi minuti fa dal piazzale della Mens Sana i nove pullman dei tifosi del Siena. Esauriti gli 818 posti disponibili nel settore ospiti dello Stadio Città di Arezzo. Duecento tifosi andranno in treno, tutti gli altri si muoveranno invece in macchina. In totale sono cinque i pullman organizzati dai Fedelissimi, uno dai Boys e uno a testa dalle Contrade di Lupa, Istrice e Nicchio. La prevendita dei biglietti chiuderà invece tra 20 minuti, alle 16.30, e visto il tutto esaurito in curva ai tifosi bianconeri dovrebbe essere riservata una parte della Tribuna Coperta. Insomma, è un esodo da Serie A.

16.00 - Di tutt'altro tenore, invece, la stagione del Siena. La Robur è partita con l'obiettivo non dichiarato dei play-off ma, complici le difficoltà iniziali dell'Alessandria, si è ritrovata a lottare per il primo posto con il Livorno. Dopo il calo accusato dai ragazzi di Mignani tra novembre e dicembre, tutto sembrava compromesso con il Livorno che era volato via. Poi la crisi dei labronici e la risalita, a ritmi alterni, del Siena fino al +1 di 11 giorni fa a Piacenza. Decisivo proprio l'Arezzo, che nel recupero del 3 aprile ha battuto 1-0 il Livorno permettendo ai bianconeri il sorpasso. Poi, sabato scorso, ci ha pensato l'Olbia a fare il gioco del Siena: 4-2 all'oramai ex capolista con doppietta di un attaccante che di cognome fa Senesi. E adesso la Robur ha il destino interamente nelle sue mani. In più, fra un'ora esatta, c'è il calcio d'inizio dello scontro diretto tra Livorno e Pisa.

15.50 - Stagione complicatissima quella dell'Arezzo, tra misteriosi passaggi di proprietà e l'esclusione del campionato che ad un certo punto è sembrata vicinissima. Alla fine, con l'intervento del sindaco Ghinelli e di alcuni imprenditori locali, l'Arezzo ha ottenuto dal Tribunale l'esercizio provvisorio dopo esser stato dichiarato fallito. Sul campo gli amaranto hanno conquistato 42 punti, ma sono stati penalizzati di 9 per varie inadempienze e adesso navigano in piena zona play-out. A settembre Pavanel ha sostituito Claudio Bellucci in panchina. Il capocannoniere è Moscardelli (assente oggi) con 11 gol, seguito da Cutolo a quota 8. Nell'Arezzo milita anche Fabio Foglia, che nel marzo di due anni fa segnò la prima tripletta della sua carriera in un Maceratese-Siena 4-2.

15.40 - Sono 26 i precedenti di Arezzo-Siena. L'ultimo risale a un anno e mezzo fa: 10 settembre 2016, il Siena di Colella subito avanti con Marotta, prima di farsi rimontare nei minuti finali da una doppietta di Erpen. Ad aprile 2016 l'ultima vittoria bianconera: 1-0 con un colpo di testa di Portanova al minuto 82. Il segno X non esce invece addirittura dall'8 marzo 1992, finì 0-0 in una sfida valida per il girone A di Serie C1. All'andata, a Siena, trionfò la Robur grazie al gol di Marotta nel finale.

15.30 - "È ovvio che se vinci quattro partite su quattro vai in Serie B, ma non è semplice vincere quattro partite e non ci devi neanche pensare. Dobbiamo solo fare il meglio possibile, sapendo che qualunque risultato domani venga fuori, o qualunque risultato venga fuori dal derby di Livorno, il campionato non è ancora finito", così Michele Mignani nella conferenza della vigilia. Massimo Pavanel ha invece cercato di allentare la pressione: "Non bisogna mai farci travolgere troppo dalle emozioni. Certo, sappiamo che è un derby e che è una partita molto importante per entrambe le squadre. Il riposo del Siena? Non mi preoccupa".

15.20 - Massimo Pavanel ha invece convocato 22 giocatori per l'Arezzo. Tre assenze pesanti, su tutte quella del capitano Davide Moscardelli per squalifica (due giornate per il rosso di Olbia). Mancheranno anche il terzino sinistro Sabatino e la mezzala Yebli, entrambi infortunati. Previsti tre cambi rispetto all'undici di Olbia nel 3-5-2 amaranto: a centrocampo Luciani e De Feudis tornano dal 1', in attacco sarà Cutolo (match-winner a Olbia) ad affiancare Di Nardo. Per tutti i dettagli sull'Arezzo vi invitiamo a consultare il focus sull'avversario a cura di Jacopo Fanetti, pubblicato nei giorni scorsi sul Fedelissimo Online.

15.10 - Assenti solo l'infortunato Brumat e lo squalificato Damian (espulso nello 0-1 di Pontedera, ultimo turno da scontare), per il resto Michele Mignani ha a disposizione l'intera rosa per la trasferta di Arezzo: 23 giocatori in tutto, 3 portieri, 9 difensori, 7 centrocampisti e 4 attaccanti. Rispetto alla trasferta del 3 aprile a Piacenza, il tecnico bianconero dovrebbe rilanciare dal 1' Bulevardi a centrocampo (al posto di Cleur) e Santini in attacco (per Neglia). Ballottaggio Cruciani-Guberti per il ruolo di trequartista, favorito il primo.

15.00 - Da ricordare in ogni caso che l'Arezzo riceverà a breve un'ulteriore penalizzazione (al momento gli amaranto devono fare i conti con un -9) visto il mancato rispetto delle scadenze degli stipendi di dicembre e gennaio. Si parla di un ulteriore -6, che porterebbe il totale a -15. A fine mese però la società spera in uno sconto da parte della Corte Sportiva d'Appello Nazionale. In ogni caso è molto probabile che l'Arezzo disputi i play-out a prescindere dai risultati di questo pomeriggio da parte delle dirette concorrenti alla salvezza.

14.45 - Amici bianconeri, buon pomeriggio da Giovanni Marrucci. È il giorno che può valere una stagione, il pomeriggio che potrebbe indirizzare il campionato. Lo seguiremo insieme sulle colonne del Fedelissimo Online. Livorno-Pisa alle 17, Arezzo-Siena alle 18.30: due derby toscani sentitissimi, due sfide cruciali nella corsa alla promozione in Serie B. Intanto sono cominciate da pochi minuti le prime tre sfide della 35^ giornata del girone A di Serie C, la quartultima di campionato: Giana Erminio-Lucchese, Olbia-Prato e Pistoiese-Arzachena (arancioni avanti 1-0). Nessuna interessa da vicino la Robur. Spettatore interessato invece l'Arezzo, invischiato in piena zona retrocessione. Gli amaranto sperano infatti in un risultato negativo del Prato per avvicinare la salvezza diretta (ricordiamo infatti che se ci sono almeno 9 punti di distacco tra 16^, ora l'Arezzo, e 19^, ora il Prato, la squadra meglio classificata si salva senza disputare il play-out): prima di questo turno i punti di differenza erano 9. 

Giovanni Marrucci

 

 

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Questa sera dalle ore 18.30, su questo sito, potrete seguire la diretta live della partita Arezzo-Siena ed a seguire le interviste dagli spogliatoi, tutto a cura di Giovanni Marrucci. In serata le foto di Nicola Natili. 

Fonte: Fol  

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Mancano soltanto quattro giornate alla fine e la lotta per il primo posto nel Girone A della Serie C, che significa promozione diretta nel campionato cadetto, è più che mai aperta. La Robur Siena è prima, con un solo punto di vantaggio sul Livorno e 3 sul Pisa (che ha, però, una partita in più), che rappresentano, come è naturale che sia, un vantaggio striminzito che non consente passi falsi. Per questo e per altri motivi la partita di sabato allo Stadio Città di Arezzo, contro i padroni di casa, in uno dei tanti derby toscani di questo girone, rappresenta uno snodo fondamentale.

Il derby si è giocato 6 volte nella storia del calcio professionistico, sempre in Serie C tranne la prima volta, nel novembre del 2015, quando il Siena vinse per 1-0 in trasferta nel secondo turno di Coppa Italia di Serie C, eliminando proprio l’Arezzo. Quella è stata la prima delle 3 vittorie della Robur, mentre i padroni di casa hanno vinto due volte. L’unico pareggio si è verificato sempre nel novembre del 2015, quando all’Artemio Franchi le due compagini impattarono sull’1-1.

All’andata il match finì 1-0 per la squadra di Michele Mignani, con rete decisiva a 13’ dalla fine di Alessandro Marotta.

La Robur arriva al confronto con l’Arezzo dopo aver invertito un trend un po’ negativo battendo la Pro Piacenza in trasferta. Il trionfo si è reso fondamentale anche alla luce dello scivolone del Livorno, caduto 4-2 in casa dell’Olbia; ciò ha sancito il sorpasso per gli uomini di Mignani, che ora si vuole tenere stretto la prima posizione. “Mi auguro e spero che i ragazzi percepiscano l’importanza della partita” - ha detto l’allenatore del Siena in conferenza stampa - “Arriviamo bene a questa partita, con grande entusiasmo e voglia di giocare una delle ultime quattro partite che ci separano dalla fine del campionato”.

La testa, dunque, sembra quella giusta: il Siena deve affrontare il match con voglia di vincere e di tenere a distanza il Livorno, impegnato in uno scontro decisamente non facile con il Pisa terzo in classifica.

Di contro, infatti, c’è una squadra che non ha nulla da perdere, come ha sottolineato lo stesso Mignani. “L’Arezzo sa che deve aspettare un destino che non dipende dai propri risultati: la squadra si è compattata assieme alla città e alla tifoseria” - facendo ovviamente riferimento al fatto che la società è in fallimento da circa un mese.

Nonostante si parli di uno scontro tra la prima in classifica e la sedicesima, i bookmakers di Sports Bwin non vedono il Siena strafavorito. La quota per una vittoria della capolista, infatti, è di 2, il che significa che potrebbero trovare delle difficoltà nel portare a casa i 3 punti. C’è da sottolineare come il Siena sia la squadra che ha ottenuto più punti nel gruppo A della Serie C in trasferta, con 10 vittorie e 2 pareggi nelle 16 partite disputate. Di contro, l’Arezzo è una delle peggiori - quartultima - in casa, dove ha ottenuto 5 vittorie e 4 pareggi su 16 match. Un eventuale trionfo aretino è quotato a 3.50, mentre il pareggio è pagato 3.10 volte la posta. Gli analisti, inoltre, vedono una partita avara di gol: l’under 2.5 è quotato a 1.60, molto più favorito rispetto all’over 2.5, pagato 2.20 volte la posta.

In gioco c’è molto: la promozione per il Siena, una salvezza storica e l’onore per l’Arezzo. La parola, a questo punto, viene lasciata al giudice supremo: il campo.


Fonte: Fol

 

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Antiche dimore
 

Saranno oltre 800 i tifosi bianconeri nel settore ospiti dello stadio Città di Arezzo a tifare la Robur nell'importante partita di oggi pomeriggio.
La prevendita proseguirà fino alle ore 16.30 e se necessario, una volta esaurita la curva (capienza 818), è prevista la destinazione di una parte della Tribuna Coperta.
I pulman organizzati sono 9: 5 Fedelissimi, 1 Boys e poi uno a testa dalle contrade di Lupa, Istrice e Nicchio.
La Curva Lorenzo Guasparri si muoverà in treno, il resto con pulmini e auto private.

Forza Roburrone!!!!!

Fonte: Fol


 

 

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Il Chiasso Largo
 

Arezzo (3-5-2): Perisan; Muscat, Varga, Della Giovanna; Luciani, Foglia, De Feudis, Cenetti, Benucci; Cutolo, Di Nardo. Allenatore Massimo Pavanel.
Siena (4-3-1-2): Pane; Rondanini, Sbraga, D’Ambrosio, Iapichino; Bulevardi, Gerli, Vassallo; Cruciani; Santini, Marotta. Allenatore Michele Mignani.
Arbitro: Sozza di Seregno. Guardalinee: Vono e Spiniello.
Stadio: Città di Arezzo ore 18.30
TV: www.elevensports.it
Live: www.sienaclubfedelissimi.it

Fonte: Fol

 

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Immobiliare Brogi
 

Una vigilia serena, quella della presidente bianconera Anna Durio (nella foto), anche se la posta in palio stasera ad Arezzo, può valere una bella fetta di stagione. O, almeno, così pare. La numero uno della Robur, che ieri pomeriggio ha fatto gli onori di casa per la presentazione del libro ‘Siena-Robur un Amore’, si affida ai suoi ragazzi, alla loro forza, alla loro volontà. Non l’hanno mai tradita.

Quale il suo stato d’animo a poche ore dal fischio di inizio del derby?
«Sono tranquilla e spero che la Robur, stasera faccia una gran bella partita».

Ma non avverte neanche un po’ di tensione vista l’importanza della gara?
«No, perché credo nella forza del gruppo e so che i ragazzi, come sempre, ce la metteranno tutta per portare a casa il risultato».

Si sono risolti i problemi legati all’emissione dei biglietti: i tifosi bianconeri ‘invaderanno’ Arezzo.
«Non posso che esserne felice. Mi è dispiaciuto, come ho già detto, che abbiano incontrato tante difficoltà. Fortunatamente questa situazione poco simpatica si è sbloccata nella miglior maniera possibile. Mi auguro davvero che siano in tanti a incitare la squadra, che siano, come si dice, il dodicesimo uomo in campo».

Ha visto gli allenamenti della squadra in questi giorni: come le è sembrata?
«L’ho vista benissimo, bella carica e grintosa. Purtroppo non posso essere sempre presente al campo come vorrei, ma i ragazzi lo sanno che sono sempre con loro, anche se lontana fisicamente».

Mancano quattro partite alla fine della cavalcata: cosa si aspetta Anna Durio da questa stagione partita, per su stessa ammissione, con ben altri obiettivi?
«A questo punto è lecito sognare».

Ma lei, presidente quanto ci crede a questa promozione?
«Non l’ho detto finora, e non lo farò adesso».

Esulando un attimo dalla partita di stasera: quanto manca alla chiusura dei lavori all’Acquacalda?
«Molto poco. Abbiamo già realizzato il fondo, che adesso deve avere l’ok dalla Lega. Direi un mesetto, più o meno, per terminare gli interventi. Spero comunque che la prima squadra non abbia bisogno di utilizzarlo, per quest’anno…».

Si informerà, da Arezzo, sul risultato dell’altro derbissimo, Livorno-Pisa?
«Non ho mai seguito le partite degli altri e stasera farò come ho sempre fatto. Guarderò il risultato del Picchi soltanto alla fine». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione

 

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ESTRA
 

‘Siena-Robur un Amore’: il titolo, scelto dalla moglie, racchiude in quattro parole l'essenza del libro che Massimo Carignani ha voluto regalare alla sua città, ai colori che gli riempiono il cuore, nel ricordo del fratello Roberto. Che se ne è andato, ma la cui presenza è viva e costante, ogni giorno. In ogni telefonata agli amici, oggi come allora, in ogni volta che la Robur scende in campo, ogni volta che fa gol o che un arbitro prende la decisione sbagliata. “Era scatenato, durante le partite, il mio caro amico Franco Nicolini era l’unico che riusciva a tenerlo a freno” sorride l’autore. Franco Nicolini e Gianni Masiello: due punti fermi nella vita di Massimo, due compagni d’avventura inseparabili, che, insieme a tanti altri, fanno vivere le pagine del libro. L'amicizia, con la A maiuscola, è il filo conduttore della pubblicazione: una carrellata di immagini, vissute in prima persona, che seguono la storia della Robur, con tutte le sue sconfitte e le sue cadute. E pagina dopo pagina c’è sempre lui, Roberto, che ha il telefono in mano per informare il fratello del risultato della partita. “E’ per lui questo libro” si commuove Massimo. Un fiume di emozioni che collega passato e presente. Radici e nuovi sogni. Sogni dei quali Carignani non parla, “per scaramanzia”. Però alla attuale presidente bianconera Anna Durio, presente nella sala stampa del Franchi, per la presentazione di Siena-Robur, un Amore, regala una medaglia d’oro-anno 2000 ricevuta quando faceva parte del Collegio arbitrale della Lega professionistica per le vertenze economiche. “Quell’anno fu importante per il Siena – dice Carignani -, mi privo volentieri di questo gioiello per darla a lei, coraggiosa a prendere la Robur in un momento particolare, con la speranza di poter festeggiare qualcosa di vero”. Un dolce pensiero l’autore, l’ha avuto anche per altri tre amici, cui ha affidato il compito di scrivere la prefazione: Angela Gorellini, Virginia Masoni e Gigi Rossetti. “E’ stato un onore – affermano i tre -, Massimo è un amico e il suo attaccamento ai colori bianconeri è viscerale, vero, genuino. Una persona che ha la sua città nell’anima, intelligente e generosa. In questo libro ci sono i ricordi di una vita, raccontati tutti in prima persona perché in prima persona sono stati vissuti con passione. Ed è stato bello poterci mettere un po’ del nostro”. E, di amici, tanti, ce ne erano oggi pomeriggio nella sala stampa Renzo Corsi (mister Mignani è passato a salutare prima di partire per il ritiro): tra questi anche il segretario generale della Robur Stefano Osti che ha contribuito, così come Vincenzo Loi, alla stesura dell’ultima delle tre parti della pubblicazione. “Nella prima parte, la più copiosa, scrivo da tifoso – spiega Carignani -, nella seconda da giornalista, nella terza da avvocato, ché tante volte ho difeso i colori bianconeri”. “Il libro non è in vendita – chiude Massimo -, vuole essere un regalo ai tifosi della Robur, agli amici, alla mia città che amo tanto. Non a caso ne è la copertina. E’ meravigliosa e chi ne parla male, spesso, farebbe meglio a sciacquarsi la bocca”.

Fonte: Fol

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Stone Fly
 

Prosegue l’avvincente corsa verso la Serie B. Il campionato di Serie C fra poche settimane darà i suoi verdetti, con quattro formazioni promosse nella serie cadetta e sei (due per girone) retrocesse in serie D. In ognuno dei tre gironi la lotta al vertice è ovviamente per la conquista del primo posto, l’unico che garantisce la promozione diretta. Già la seconda classificata di ogni girone dovrà invece affrontare i play-off, che in questa stagione comprendono ben 28 squadre e da cui uscirà la quarta formazione promossa in B.

Nel girone A a contendersi l’agognata prima posizione ci sono il Livorno e il Siena, rispettivamente primo e secondo. Sembra che la questione sia ormai una corsa a due, anche se il Pisa segue a pochi punti di distanza, pronto ad approfittare di qualsiasi passo falso delle avversarie. Nel girone B i giochi sembra essere fatti, con il Padova che è vicinissimo alla promozione matematica e gode del favore di tutti i pronostici della Serie C. Infatti le prime inseguitrici, la Sanbenedettese e la Reggiana, seguono a oltre otto punti di distanza. Il girone più aperto di tutti sembra il gruppo C, dove il Lecce capolista deve guardarsi le spalle: Catania e Trapani inseguono a stretto giro e sono pronte a dare battaglia fino all’ultima giornata.

La stagione del Robur Siena ha visto la formazione di Mignani rimanere sempre nella parte alta della classifica, occupando per diversi turni anche la prima posizione. Il testa a testa con il Livorno prosegue ormai da mesi, con sorpassi e controsorpassi dell’una o dell’altra squadra. Una dimostrazione di concretezza e continuità che i tifosi vorrebbero ovviamente ripagata con la promozione diretta.

L’alternativa è il “purgatorio” dei play-off, in cui i bianconeri andrebbero ad affrontare le squadre classificate fino alla decima posizione, complicando non poco la propria situazione. Sono infatti previste tre fasi: i play-off di girone (in due turni), quelli nazionali (ancora due turni) e infine la Final Four, a cui accedono le quattro squadre vincenti della fase precedente. In ogni caso, l’obiettivo del Siena rimane il primo posto in classifica, come confermato più volte dall’allenatore.

Turno dopo turno la concentrazione deve rimanere al massimo, perché le possibilità di errore si riducono e con esse anche le occasioni di sfruttare un eventuale passo falso del Livorno. C’è anche da considerare che perdere la promozione diretta per un soffio avrebbe anche un effetto psicologico negativo sui giocatori e sull’ambiente. Una situazione che di certo non aiuterebbe a disputare i play-off con la massima determinazione.

In caso di promozione, la dirigenza avrebbe il (gradito) compito di costruire una squadra per la serie B. Quindi si prevede una corposa campagna acquisti per rafforzare la formazione e prepararla ad affrontare un campionato difficile come la serie B, sia sul piano fisico che sul piano della qualità di gioco. In ogni caso, tutte le scelte sono condizionate dai risultati sul campo.

Fonte: Fol

 

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Il Mangione
 

L'allenatore Massimo Pavanel ha diramato la lista dei 22 convocati per Arezzo-Siena.
Questo l’elenco completo: 

Portieri:
Ferrari, Perisan.

Difensori:
Belvisi, Della Giovanna, Ferrario, Luciani, Muscat, Semprini, Talarico, Varga.

Centrocampisti:
Benucci, Cenetti, Criscuolo, De Feudis, Foglia, Mazzarani, Lulli, Yebli.

Attaccanti:

Cellini, Cutolo, Di Nardo, Regolanti.


Fonte: Fol

 

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ESTRA
 

Definire l'avv. Massimo Carignani un semplice tifoso del Siena è sicuramente riduttivo. Senese orgoglioso delle proprie origini, da anni vive a Terni dove esercita con successo la professione di avvocato, ma la lontanznza da Siena e dalla Robur la vive - e nemmeno poi tanto - durante la settimana e non nel giorno in cui il Siena scende in campo, in casa e spesso in trasferta. Carignani ha voluto raccogliere in un libro tutta la sua storia di tifoso e di professionista che spesso ha prestato didinteressatamente la sua opera a favore dei bianconeri, riuscendo sempre a fare combaciare la verità processuale con quella storica. Il libro, 80 pagine molto gradevoli da leggere, è dedicato al fratello Roberto, anc'egli tifoso accanito della Robur, sempre presente al seguito degli amati colori fino al giorno della sua prematura dipartita. Le pagine scorrono veloci e dalla prima all'ultima emerge una sensazione netta: per Massimo il Siena è un amore vero, di quelli che non ammettono ripensamenti o tradimenti. Tante le parole di affetto e di stima che i numerosi tifosi presenti hanno voluto dedicare a Massimo Carignani, su tutte quelle di Angela Gorellini, Virginia Masoni e Gigi Rossetti che hanno curato la prefazione del libro. Tra i tanti, presente la presidente Anna Durio, l'ex bianconero Aldo Notari, il prof. Giovanni Buccianti, Stefano Osti, Mario Ciani direttore di Mesesport, i rappresentanti del Siena Club Fedelissimi di cui Carignani è socio e Roberto Marini, ex capitano della Selva e tifoso di antica data. Anche Michele Mignani, allenatore della Robur che domani affronterà la difficile trasferta di Arezzo, ha portato il suo saluto insieme all'allenatore dei portieri Giorgio Rocca.

Il libro non è in vendita, ma chi desiderasse una copia di "Siena-Robur, un amore" può ritirarla presso la sede dei Fedelissimi a partire da questa sera.

Fonte: FOL

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A seguito della segnalazione della CO.VI.SO.C. Pro Piacenza e Gavorrano sono state deferite dal Procuratore Federale al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare per una serie di inadempienze relative al mancato pagamento di ritenute IRPEF e contributi INPS.
Con le stesse motivazioni deferite anche SiracusaMateraAkragas e Mestre.


Fonte: Fol


 

 

 

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L'allenatore Michele Mignani dopo l'allenamento di rifinitura svoltosi allo stadio Franchi alla presenza di diversi tifosi ha convocato 23 giocatori per la trasferta di domani ad Arezzo. Assente solo Brumat infortunato e Damian che sconterà domani la seconda giornata di squalifica

Portieri:
12 CRISANTO Lorenzo 1998
22 PANE Pasquale 1991
1 ROSSI Alessio 2000

Difensori:
5 D'AMBROSIO Dario 1988
15 IAPICHINO Dennis 1990
13 MAHROUS Amir 1998
18 CLEUR Gabriel 1998
2 PANARIELLO Aniello 1988
4 RONDANINI Ivan 1995
26 SBRAGA Andrea 1992
19 SOLINI Matteo 1993
3 DOSSENA Alberto 1998

Centrocampisti:
27 BULEVARDI Danilo 1995
17 CRISTIANI Alessio 1989
14 CRUCIANI Michel 1986
16 GERLI Fabio 1996
6 GUBERTI Stefano 1984
8 GUERRI Simone 1982
25 VASSALLO Francesco

Attaccanti:
7 EMMAUSSO Michele 1997
9 SANTINI Claudio 1992
10 MAROTTA Alessandro 1986
20 NEGLIA Samuele 1991


Fonte: Fol



 

 

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Voglia di giocare, spensieratezza e un pizzico di tensione. Ma soprattutto la consapevolezza che forte del suo lavoro la Robur può farcela. L’allenatore bianconero Michele Mignani presenta la sfida Arezzo-Siena.  

 

COME AFFRONTARE L’AREZZO. “Bisogna trovare il modo giusto: mi auguro che i ragazzi percepiscano l’importanza della partita, ma questo mi pare abbastanza scontato, e che trovino nella forza del lavoro e di quello che hanno fatto fino a oggi le motivazioni”.

GLI AMARANTO. “L’Arezzo sta vivendo un ottimo momento al di là degli ultimi risultati ottenuti, ha trovato gli equilibri, è libero di testa nell’aspettare un destino che non dipende dal campo. La squadra si è compattata con la città e con la tifoseria e nessuno chiede nient’altro che un impegno massimo. Un po’ di tensione per la classifica possono avercela”.

LE CONDIZIONI DELLA ROBUR.  “Arriviamo bene alla partita, con entusiasmo e voglia di giocare una delle quattro partite che rimangono da qui alla fine del campionato. Ripeto: i ragazzi devono credere che quello che sono oggi è il frutto del grande sacrificio portato avanti dall’estate e dovranno affrontare ognuno dei prossimi incontri con spensieratezza, senza tensione, fisiologica quando vedi il traguardo tanto vicino. Se facciamo il nostro dovere possiamo fare risultato contro tutti”.

LA ROBUR HA IN MANO IL SUO DESTINO. “Non mi piacciono queste frasi fatte, è ovvio che se vinci quattro partite su quattro vai in serie B, ma non è semplice vincere quattro partite e non ci devi neanche pensare. Dobbiamo solo fare il meglio possibile, sapendo che qualunque risultato domani venga fuori, o qualunque risultato venga fuori dal derby di Livorno, il campionato non è ancora finito. Dovremo andare a dormire consapevoli di aver lavorato bene”.

GLI ASSENTI. “Sono tutti disponibili a parte Brumat, che ha avuto un problemino alla fine della settimana scorsa e non si è mai allenato. Guberti sta meglio, decideremo domani se sarà della partita”. (a.go.)
 

Fonte: Fol

 

 

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