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Squadra PT G Totale
V N P GF GS
Livorno 36 14 11 3 0 32 9
Siena 27 14 8 3 3 19 14
Pisa 25 14 6 7 1 15 8
Viterbese 24 15 7 3 5 26 22
Lucchese 23 15 6 5 4 18 16
Olbia 23 14 7 2 5 19 18
Monza 21 15 5 6 4 18 13
Arzachena 20 14 6 2 6 22 19
Carrarese 20 14 6 2 6 25 24
Pistoiese 19 14 4 7 3 17 19
Arezzo 19 14 5 4 5 18 15
Piacenza 18 14 5 3 6 18 18
Giana Erminio 17 14 4 5 5 24 22
Pontedera 16 14 4 4 6 17 20
Cuneo 13 14 3 4 7 10 20
Alessandria 12 14 2 6 6 13 18
Pro Piacenza 11 13 2 5 6 11 17
Gavorrano 10 14 2 4 8 10 22
Prato 8 14 1 5 8 12 30

 

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Panificio san Prospero
 

Nell'aultima partita della 15a giornata in programma oggi il Gavorrano ha battuto nettamente la Carrarese con il punteggioi di 2-0. Le reti per i padroni di casa sono state realizzate da Moscati al 41' e Vitiello al 78'.

Fonte: Fol

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Il Chiasso Largo
 

Giocata ieri
Arzachena - Lucchese 1-2
Reti: 15' Curcio (A), 33' e 83' Fanucchi (L).

Oggi
Alessandria - Viterbese 1-3
Reti: 7' Bismark (V), 27' Celiento (V), 50' Cenciarelli (V), 57' Gonzalez (A).
Arezzo - Cuneo 2-0
Reti: 7' Foglia (A), 84' Di Nardo (A).
Giana Erminio - Prato 5-0
Reti: 38' Perico (GE), 44' e 65' Bruno (GE), 68' Chiarello (GE), 90' Bonalumi (GE).
Livorno - Olbia 2-1
Reti: 39' Leverbe (O), 45' Valiani (L), 84' Ponce (L).
Pistoiese - Piacenza 2-1
Reti: 40' Ferrari (P), 60' Silva (P), 77' Luperini (P).
Pontedera - Monza 0-0

Gavorrano - Carrarese (18.30)

Lunedì 20 novembre
Pro Piacenza - Pisa (20.45 RaiSport)

Riposa: Siena

Fonte: Fol


 

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Rete ivo
 

Le squadre giovanili tornano dalla trasferta di Arezzo con una vittoria e una sconfitta. Gli Under 17 di Gill Voria perdono per 1-0 con gli amaranto mentre gli Under 15 di Stefano Argilli conquistano una bella vittoria per 2-0.

Under 17
Arezzo-Siena 1-0
Arezzo:
Basile, Ruscetta, Nocentini (48’st Farsetti), Mazzei (10’st De Luca), Brandi, Tralci, Milanesi (30’st Romanelli), Calussi (16’st Cambria), Zaccaro (30’st Colella), Moretti, Artini (48’st Palma). All. Forasassi. A disp. Marrocco, Corbo, Tamburello.
Siena: Benincasa, Fineschi, Biagini (30’st Pecciarini), Pieri, Sersanti (20’st Barbieri), Finucci, Dami (1’st Castellazzi), Chiti (10’st Abbate), Cioni (10’st Arigo’), Battistini, Cavallini. All. Voria. A disp. Petrucci, Arrigucci, Gambassi, Gafa’.
Arbitro: Riccardo Chini (Valdarno). Assistenti: Daniele Nesi (Firenze) e Giulio Osimari (Firenze)
Marcatori: 18’pt autorete
Ammoniti: Calussi, Artini, Zaccaro, Milanesi

La classifica
21 Viterbese, Juve Stabia
18 Arezzo
17 Fermana
15 Racing Fondi, Gubbio
14 Paganese
13 Siena, Teramo
12 Fano
10 Sambenedettese
8 Casertana, Bisceglie
3 Fidelis Andria

Under 15
Arezzo-Siena 0-2
Arezzo:
Sacchetti, Bartoli, Menci, Canapini, De Pellegrin, Magi (55′ Sinani), Veltroni (36′ Berneschi), Arnetoli, Occhiolini (55′ Kola), Nirta (46′ Solea), Veliu (61′ Fabianelli). All. Gioacchini. A disp. Dauti, Renzoni, Marchi, Serba.
Siena: Boraschi, Tiberi (65′ Barontini P.), Sisinni, La Rosa, Basilicata, Rocchetti, Hoxhaj (65′ Tozzato), Scali (53′ Danielli), Hodza (45′ Barontini M.), Barucci (53′ Ademi), Sarno (45′ Cossa). All. Argilli. A disp. Bacciottini, Velaj, Perrella.
Arbitro: Rosso di Valdarno.
Marcatori: 30′ Sisinni, 71′ Rocchetti.

La classifica
21 Viterbese
19 Paganese, Racing Fondi
18 Bisceglie, Sambenedettese, Gubbio
16 Casertana
13 Siena
12 Juve Stabia
9 Fermana
8 Fano, Arezzo
6 Andria
5 Teramo

Giovanissimi Regionali
Siena-Piatoiese 0-0
Siena:
Trapassi, Mezzasoma, Pitti, Simi, Barbera, Casini C., Casini V. (Hagbe Hagbe), Dema, Ricciotti (Mignani), Radi, Aiello (Lombardi). All. Pericoli. A disp. Filippis, Cornacchia, Ionescu, Pecci.
Pistoiese: Targioni, Manfredi, Covino, Vezzosi, Fossi, Puccianti (Bistoni), Boccaccini (Nesti), Pieraccioni, Ozabor (Biagioni), Geri, Di Grazia (D’Onza). All. Pascali. A disp. Camatti.
Arbitro: Granata di Siena.
Ammoniti: Pitti, Hagbe Hagbe.

Fonte: Fol

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Il Chiasso Largo
 

Giocata ieri
Arzachena - Lucchese 1-2
Reti: 15' Curcio (A), 33' e 83' Fanucchi (L)


Oggi
Alessandria - Viterbese 1-3
Reti: 7' Bismark (V), 27' Celiento (V), 50' Cenciarelli (V), 57' Gonzalez (A)
Arezzo - Cuneo 2-0
Reti: 7' Foglia (A), 84' Di Nardo (A)

Giana Erminio - Prato (16.30)
Livorno - Olbia (16.30)
Pistoiese - Piacenza (16.30)
Pontedera - Monza (16.30)
Gavorrano - Carrarese (18.30)

Lunedì 20 novembre
Pro Piacenza - Pisa (20.45 RaiSport)

Riposa: Siena

Fonte: Fol

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Panificio san Prospero
 
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Il Chiasso Largo
 
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Panificio san Prospero
 

La squadra Berreti di Alessandro Signorini torna alla vittoria battendo per 2-1 il Fano. In rete per i bianconeri Anselmi ed Esposito.

Il tabellino
Siena: Cefariello, Cecconi, Squarcia, Fontana, Nassi, Bonechi, Doda, Anselmi, Biancalani (35’pt Esposito), Perri, Imperato (32’st Sensitivi). All. Signorini. A disp. Benincasa, Marsicano, Francini, Rrokaj.
Fano: Stafoglia, Rovinielli, Teruziu, Cocco, Simone, Farrone, Petrolini, Greco, Bassotti, Nacciariti, Pantaleoni. All. Giovannetti. A disp. Mariani, Grossi, Likaxhili, Lampetti, Paradisi, Saurro, Zingaretti, Lanzetta.
Arbitro: Budoroi di Arezzo. (Lumetta di Piombino e Mola di Empoli).
Marcatori: 22’ Anselmi (S), 47' Esposito (S), 92' Bassotti (F).
Ammonito: Nassi (S)

Risultati dell'ottava giornata
Ravenna-Sambenedettese 3-1
Reggiana-Arezzo 0-3
Teramo-Gubbio 3-1
Santarcangelo-Modena 0-1
Siena-Fano 2-1
Viterbese-Fano 0-0

La classifica
19 Modena
18 Reggiana
16 Santarcangelo
12 Ravenna
11 Arezzo
10 Siena, Teramo, Fano
9 Fermana
8 Gubbio
7 Viterbese
5 Sambenedettese

Fonte: Fol

 

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Immobiliare Brogi
 

Con una doppietta di Fanucchi la Lucchese vince in rimonta sul campo dell'Arzachena.
Le reti: 15' Curcio (A), 33' Fanucchi (L), 83' Fanucchi (L).
Con questa vittoria i rossoneri salgono a 23 punti restano fermi a 20 i sardi.

Fonte: Fol

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ESTRA
 

Si è concluso l'allenamento mattutino a Colle Val d'Elsa. Adesso due giorni di riposo, poi la squadra si ritroverà martedì pomeriggio, sempre a Colle, per iniziare la settimana di preparazione che porterà al derby con l'Arezzo di domenica prossima.

Fonte: Fol

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Futuro Businnes
 

Francesco Crisci è al suo primo anno da ‘grande’. I 44 gol nel biennio d’oro tra Allievi e Berretti sono ormai alle spalle. Adesso c’è la serie D, che è tutta un’altra cosa. «Quando ho incontrato i dirigenti della Colligiana, la prima cosa che mi hanno detto è: “Qui 17 reti come l’anno scorso non le fai”. Lì per lì ci sono rimasto male, speravo anzi di farne di più. Poi, vedendo le prime giornate, ho capito che avevano ragione loro». Un rigore procurato, un gol decisivo con l’Imolese. Ma soprattutto la garanzia di esser titolare. Di strada ce n’è tanta da fare. Con un sogno, alimentato dal ritiro estivo: tornare alla Robur.

Francesco, come sta andando a Colle?

Dopo due mesi di allenamenti con il Siena, ricambiare squadra e trovare volti nuovi è stato strano, però sono stato accolto bene, soprattutto dai più esperti come Cristiano e Pietrobattista. Qualcuno poi già lo conoscevo. Taddei, che era con me l’anno scorso, e Pierangioli, anche lui ex Siena.

La Colligiana è partita male, poi la ripresa e di nuovo una ricaduta, con una sola vittoria e sei sconfitte nelle ultime sette.

Non siamo partiti benissimo. Dopo di me sono arrivati altri ragazzi, le prime giornate sono state di assestamento. Poi il pari col Tuttocuoio, anche se il gol loro è arrivato su angolo al 94’, tre vittorie di fila, con Mezzolara, Imolese e Trestina, ed infine un altro calo. Forse noi giovani non eravamo abituati ai turni infrasettimanali. A Piancastagnaio è stata una giornataccia (sconfitta per 4-0, ndr), l’ultima partita col Fiorenzuola capolista abbiamo creato una decina di palle gol buttandone dentro solo una. Loro, una delle squadre più giovani, giocano a calcio, palla a terra, sanno far bene e hanno concretizzato le due uniche occasioni.

Il 1 ottobre, con l’Imolese, è arrivato il tuo primo gol in prima squadra, peraltro decisivo.

Sì, la settimana prima a Mezzolara mi ero conquistato il rigore che ci aveva fatto vincere 2-1. Poi ci sono stati diversi cambiamenti, sia di modulo che di giocatori. Il mister mi ha presentato l’avversario. Mi ha detto che erano messi bene davanti, con Titone, e che in difesa e in mezzo al campo avevano tanta esperienza ma erano lenti, potevo metterli in difficoltà bloccando le azioni per non far arrivare palla ai mediani. Fino a quel momento avevo sempre fatto il trequartista, ma il mister mi disse dopo il primo tempo di giocare a destra. Io gli risposi che non ci avevo mai giocato, al massimo a sinistra. Poi arrivò un lancio perfetto di 40 metri di Pietrobattista. L’ho stoppata, sono arrivato davanti porta e mi sono passate non so quante cose per la testa. Inizialmente la volevo mettere in mezzo, poi ho sentito le persone che urlavano e ho fatto la cosa che più mi sentivo. Mi sono girato, ho visto i compagni venirmi incontro, la gente che gridava il mio nome… Sono andato subito ad abbracciare il mister. Buona parte di quel gol è merito suo.

In quali ruoli e moduli sei stato impiegato?

4-3-3 o 4-2-3-1, dietro la punta o sull’esterno. Il trequartista è il ruolo con il quale ho iniziato a giocare, l’esterno di sinistra invece l’ho imparato a conoscere con Argilli e Signorini.

14 presenze, di cui 13 da titolare. Stai trovando tanto spazio, complice anche il fatto di essere una quota.

Sì. La prima partita sono entrato alla fine del primo tempo, poi sono stato sempre titolare.

Il tuo compagno, Taddei, come sta andando?

Lui ha svolto tutta la preparazione, quindi quando sono arrivato gli ho chiesto molte cose. Si sta trovando bene, anche se all’inizio entrava sempre e un paio le ha giocate dal 1’, mentre in questo ultimo periodo non trova spazio. Ma per lui è più difficile, come quota del ’99 ne basta uno e a centrocampo c’è uno come Pietrobattista. Qualunque ragazzo avrebbe difficoltà.

Non dev’essere stato facile passare dalla Berretti alla serie D.

Il giorno in cui ho conosciuto il presidente e il direttore, la prima cosa che mi hanno detto è: “Qui 17 reti come l’anno scorso non le fai”. Io ci sono rimasto male, speravo anzi di farne di più. Poi vedendo le prime giornate, ho pensato: “forse hanno ragione loro”. Come passaggio dalle giovanili, mi ha aiutato tanto l’esser aggregato in prima squadra a Siena, a maggio, e l’aver svolto la preparazione a Castel del Piano.

Rifaresti la scelta di andare in D?

Al Siena stavo bene, non lo posso negare. Davanti avevo Marotta, Campagnacci, Neglia, osservavo i loro movimenti. Non avrei mai pensato il 24 agosto di andare in D a Colle, però è stata forse la scelta migliore. Certo, fosse stato possibile sarei andato prima per fare la preparazione lì, ma alla fine va bene così. Se dovevo stare a Siena senza mai giocare mai, non sarei mai cresciuto. Me lo hanno anche consigliato i direttori della Robur, di fare esperienza in D e tornare il prossimo anno.

Lo stesso ragionamento poteva valere per Romagnoli, che però ha deciso di rimanere.

Con Mirko ho un bellissimo rapporto, ci sentiamo quasi tutte le sere. Non mi ha detto cosa gli aveva proposto il Siena, comunque ha scelto così sperando di trovare spazio. E’ dura perché ha davanti gente esperta, ma ha preferito stare con loro, per crescere anche durante gli allenamenti.

A proposito di Siena, visto che si allena a Colle la incrocerai spesso…

Ci vediamo tutti i giorni, ho un ottimo rapporto con tutti.

Un giudizio sul campionato?

Mai mi sarei aspettato di vederla lassù, considerando l’anno scorso. A volte vado anche allo stadio, da bambino ho sempre tifato per il Siena. E’ un effetto strano vedere i giocatori con cui ti sei allenato, li osservi con un altro occhio.

L’anno scorso sei passato da attaccante esterno a prima punta. Con le dovute proporzioni, anche a Neglia sta succedendo una cosa simile con tutte le difficoltà del caso.

Samuele a Castel del Piano era anche vicino a me di spogliatoio, avevo occasione di parlarci. Mi ci rivedo tantissimo perché è simile a me, sia per altezza che per fisico. Quando mi disse che a Viterbo aveva fatto 13 gol da esterno, iniziai ad osservarlo, ad ispirarmi a lui. Lo capisco, è difficile adattarsi ad un ruolo. Anch’io facevo fatica all’inizio, ci ho messo quasi metà campionato per adattarmi, mi veniva spontaneo allargarmi. Ma lui è completo, il centravanti lo può fare benissimo. 

La Berretti di Signorini la segui?

Molti ragazzi li conosco perché ci frequentavamo durante alcuni allenamenti. Qualcuno mi chiedeva consigli e anche quest’anno mi hanno riscritto o chiamato, ringraziandomi. Ripetersi è difficile, ogni annata è diversa da un’altra. Sono andato a vederli, non mi sembrano malissimo, possono fare un buon campionato.

A fine anno che succede?

Sono vincolato fino a giugno, poi dovrei firmare il contratto di addestramento.

Col Siena sei già in parola?

Nel calcio non c’è niente di sicuro. Il Siena non mi ha detto niente, forse per farmi concentrare su quest’anno e non farmi pensare al futuro. Il mio obiettivo primario è ricominciare a vincere con la Colligiana, poi se viene qualche gol in più lo accetto molto volentieri. Anche perché passare da 27 gol a 17 gol, fino ad uno solo…

Giuseppe Ingrosso

Fonte: Fol

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Rete ivo
 

Venerdì 24 novembre prende il via l'edizione 2018 del torneo gastronomico tra i soci denominato Robur Chef.
In cucina Leo e il suo gruppo prepareranno una cena di tutto pesce. Questo il menù:
Antipasto: Carpaccio di polpo; Moscardini stimolanti.
Primi: Mezze maniche con pesce azzurro e pomodorini pachino secchi; Tagliolini all astice.
Secondo: Orata in bella vista con le sue delizie.
Dolce
Per prenotarsi:
Sms o whatsapp: 3664053060
Telefono: 0577236677 (mardedi e giovedì dalkle ore 21.30 alle 24)
Mail: fedelissimi@sienaclubfedelissimi.it

Siena Club Fedelissimi


 

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Panificio san Prospero
 

Alla 15a giornata, in programma tra oggi, domani e lunedì, il Siena effettua il turno di riposo. Solo il Pisa, vincendo lunedì sul campo del Pro Piacenza, può superare i bianconeri attualmente al secondo posto. I nerazzurri riposeranno all'ultima giornata.

Fonte: Fol

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Sabato 18 novembre
Arzachena - Lucchese (14.30)

Domenica 19 novembre
Alessandria - Viterbese (14.30)
Arezzo - Cuneo (14.30)
Giana Erminio - Prato (16.30)
Livorno - Olbia (16.30)
Pistoiese - Piacenza (16.30)
Pontedera - Monza (16.30)
Gavorrano - Carrarese (18.30)
Pro Piacenza - Pisa (lunedì ore 20.45 RaiSport)
Riposa: Siena

Fonte: Fol

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Sapori di Toscana
 
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Rete ivo
 

Oggi è il 18 novembre e ricorrono due anniversari importantissimi, sicuramente i più rilevanti della storia bianconera. Era il 18 novembre 1904 quando un gruppo di ragazzi nati nel 1892, 1893, 1894, 1895, quindi di un’età che variava dai dodici ai nove anni, fondava una nuova associazione, l’Unione Studio e Divertimento che aveva come scopo principale quello di “divertirsi” con lo sport, situazione assolutamente improponibile all’interno delle società sportive italiane di quel periodo, gestite in maniera autoritaria e regolamentate da disciplina di stampo militare.

Nella seduta costitutiva della nuova associazione assunse la presidenza, per unanime designazione, Attilio Calzoni, che divenne il primo presidente della Società. (foto 1)

Accanto a lui gli altri soci fondatori: Baldo Baldi, Oreste Belatti, Giovanni Bianchi, Eraldo Cecchi, Zuilio Cipriani, Alessandro Fanetti, Altivaro Felli, Tommaso Grossi, Adolfo Lamioni, Lorenzo Maestrini, Gino Stanghellini, Sabatino Tamburini e Alberto Testi.

Siamo quindi davanti ad un gruppo di giovani che, rifiutando il concetto di sport in auge al momento, danno vita a una realtà associativa fuori dai canoni tradizionali.

Ecco quindi che la nascita dell’Unione assume la valenza di una forma di aggregazione tra persone che hanno in comune la stessa esigenza e che insieme vogliono portare avanti il loro concetto, per certi aspetti eretico, di fare sport assegnando una netta preferenza per i cosiddetti “sport all’aperto”.

Per i primi due anni l’attività principale era rappresentata da piccole gite fuori porta con tanto di merenda o pranzo al sacco e gare di atletica e podismo che erano disputate sul luogo dell’escursione, molto spesso Belcaro, Taverne e Rosia. (foto 2)

I soci si cimentavano in gare di atletica quali corsa veloce, corse di resistenza e getto del peso, in una sorta di campionato interno che spesso sfociava in vere e proprie sfide per conquistare la palma del migliore.

Contemporaneamente a questi primi passi dell’Unione Studio e Divertimento c’è da registrare un’attività sportiva cittadina sempre più frenetica e varia che costituiva un’importante vetrina per i giovani che erano esaltati per le loro imprese fino a crearne dei veri e propri miti, ma quest’aspetto, in questo primo periodo di vita, non scalfì gli ideali che avevano portato alla nascita dell’Unione che, nonostante l’atipicità della propria identità, continuava a fare proseliti fra i giovani di Siena.

Tutto questo andò avanti per molti mesi ma, sfida dopo sfida i dodicenni, ormai cresciuti, cominciarono a sentire l’esigenza di confrontarsi con altri giovani di altre società cittadine soprattutto per le grandi qualità sportive messe in mostra da alcuni di loro come i podisti

Adolfo Lamioni, grande fondista (foto3) e Bruno Vagellini.

Nel 1907 iniziò un importante processo di trasformazione ed emerse prepotentemente la duplice esigenza di un confronto con l’ambiente esterno, sia sul piano prettamente sportivo, quello della sfida, che su quello organizzativo.

La grande esperienza dell’Unione stava terminando o meglio stava naturalmente sfociando in una nuova esperienza e i dodicenni, ormai cresciuti sentivano l’esigenza irrinunciabile di un confronto.

Il 18 novembre 1908 la grande decisione.

Quattro anni dopo, nello stesso giorno della fondazione dell’Unione, il presidente Vasco Ghinozzi convoca, nei locali di Via del Casato 41-43, l’assemblea dei soci proponendo il cambio denominazione in Società Sportiva Robur. L’assemblea approva all’unanimità.

Da qui riparte la storia, altri personaggi si uniscono agli ex dodicenni e altri episodi vanno ad aggiungersi a quei pochi già noti, in un susseguirsi continuo di successi e sconfitte che comunque non rinnegano mai lo spirito indipendente e libero che caratterizzò la nascita e i primi anni di vita dell’Unione.   (Nicola Natili)

Fonte: Fedelissimo Online

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La squadra bianconera ha effettuato una seduta pomeridiana a Colle Val d'Elsa, domani mattina ancora un allenamento e poi i giocatori avranno una giornata di riposo prima di iniziare la settimana che porta al derby con l'Arezzo.

Fonte: Fol

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Farmacia Chiantigiana
 

Faceva le elementari ed era nonno Luigi che lo andava a prendere a scuola per portarlo a Monza, agli allenamenti. Juventina doc, la famiglia Rondanini, nonostante le origini milanesi. E appassionata di pallone: anche suo papà ha giocato a calcio, fino alla C2, al Pavia. Poi lo stop, per infortunio. Eppure i colori rossoneri erano nel suo destino: la maglia del Milan Ivan Rondanini, l’ha vestita per 14 anni, fino alla Primavera; da quando, dopo il fallimento del Monza, Angelo Colombo lo portò a Milanello. E lì, accanto ai grandi campioni, il giovane terzino si è fatto le ossa. Dai saluti alla ‘Madunina’ alla maglia titolare in Siena-Pontedera, ci sono stati in mezzo il Savona e la rottura di due crociati. E, sempre, la voglia di ricominciare, per arrivare “il più in alto possibile”.

Come stanno andando, Rondanini, questi giorni di lavoro?
“Avessimo vinto domenica li avremmo affrontati con maggiore serenità, personalmente avrei preferito tornare subito in campo. Abbiamo comunque avuto la possibilità di analizzare molto bene quello che è successo; abbiamo rivisto la sconfitta insieme allo staff tecnico, per un’analisi a 360 gradi: abbiamo giocato praticamente tutta la partita nella loro metà campo, abbiamo fatto possesso, abbiamo crossato circa 40 volte, abbiamo collezionato angoli, abbiamo commesso tre errori e abbiamo perso 3-2. Questo è: purtroppo in questo momento creiamo tanto ma non riusciamo a segnare, commettiamo una disattenzione e veniamo puniti”.
Cosa fare allora?
“Dobbiamo stare più attenti e cercare di concretizzare le occasioni. Tutte le reti che abbiamo subito, anche contro Monza e Livorno sono nate da disattenzioni. E non dipende dal fatto che giochiamo in casa o fuori. A Pistoia, il gol di Ferrari è arrivato da una rimessa corta del portiere su cui nessuno di noi è intervenuto. Queste cose non devono accadere, d’ora in poi dobbiamo stare attenti anche alle virgole”.
Da cosa può dipendere allora questo rendimento così diverso tra casa e trasferta?
“Al Franchi ci teniamo particolarmente a vincere, vogliamo per forza fare risultato e non ci accontentiamo. La partita con il Pontedera, se l’avessimo giocata fuori, l’avremmo pareggiata”.
Sì, ma è successo anche con il Livorno…

"Appunto: avevamo perso il derby e contro il Pontedera volevamo riscattarci in tutti i modi”.
Con l’Arezzo altra partita in casa ed altro derby particolarmente sentito…
“Lo so, lo so, mi ricordo dall’anno scorso quanto lo sia… Faremo di tutto per vincerlo, per i nostri tifosi, per la Robur, e anche per noi. Per quanto certe sfide abbiamo un sapore particolare, è anche vero che ogni volta, questa squadra, scende in campo per vincere. Non dimentichiamoci che fare bene è un lustro per il Siena, ma lo è anche per i giocatori. Questa stagione potrebbe cambiare la carriera di tanti di noi. Dobbiamo dare tutto, ma senza farci prendere da troppa passione…”.
Quanto si sente cresciuto, Rondanini, rispetto a quando è arrivato?
“Diciamo che il campionato scorso è stata la prima volta, dopo tanto, che non ho avuto grossi guai fisici e la cosa mi ha un po’ destabilizzato. La situazione generale non era semplice e anche il sistema di gioco era diverso da quello che ho sempre utilizzato al Milan. Con Mignani è diverso: nel suo modulo mi trovo alla perfezione, sono uno che preferisce tener palla e far correre gli altri… Credo che chi vede giocare il Siena, quest’anno, si diverte. In campo quindi mi sento più sicuro, riesco a leggere meglio le situazioni, a gestire meglio i momenti. E sto bene”.
Cosa le piace fare fuori dal campo?
“Non ho hobby particolari. Esco, faccio passeggiate, vado a cena fuori con la mia fidanzata, Alessandra. Siena la conosco abbastanza bene ormai e ho stretto anche amicizie. E poi c’è Maya, la mia cagnolina, una Amstaff bellissima. Trascorro tanto tempo con lei, è impegnativa…”.
Cosa le ha dato crescere a fianco di grandi campioni?
“Tanto, sia in campo che fuori. Parlo di Nesta, Pirlo, Gattuso, Inzaghi: fenomeni, non giocatori. Dei professionisti esemplari. Ma no, non ho qualcuno a cui mi ispiro: credo che da tutti, da un campione, come da un giovane, hai tanto da imparare”.
Dove può arrivare la Robur?
“Al primo posto. Noi non ci poniamo obiettivi e andiamo avanti di partita in partita. Possiamo vincere, pareggiare o perdere - che tutti prima o poi perdono, anche il Barcellona - ma diamo sempre l'anima. Consapevoli che possiamo giocarcela con chiunque. Sì, il Livorno è una corazzata, ma mi sembra che nel derby non si sia vista tutta questa differenza... Anzi”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fol

 

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Sapori di Toscana
 

La lega ha reso note le gare, valide dalla diciassettesima alla ventiduesima giornata che verranno trasmesse in diretta televisiva.

Lucchese-Siena, prima giornata del girone di ritorno si giocherà alle ore 18.30 in diretta su RaiSport.

17a Giornata
Venerdì 1 dicembre 2017 
Trapani - Catania (Sportitalia ore 20.45)
Lunedì 4 Dicembre 2017
Padova - Fermana (RaiSport ore 20.45)

18a Giornata
Venerdì 8 dicembre 2017 
Albinoleffe - Sambenedettese (Sportitalia ore 20.45)
Lunedì 11 dicembre 2017 
Piacenza - Siena (RaiSport ore 20.45)

19a Giornata
Venerdì 15 dicembre 2017 
Juve Stabia - Reggina
Lunedì 18 dicembre 2017 
Livorno - Piacenza (RaiSport ore 20.45)

20a Giornata
Venerdì 22 dicembre 2017 
Teramo - Mestre (Sportitalia ore 20.45)
Sabato 23 Dicembre 2017 
Lucchese - Siena (RaiSport ore 18.30)

21a Giornata
Venerdì 29 dicembre 2017 
Sambenedettese - Fermana (Sportitalia ore 20.45)
Venerdì 29 Dicembre 2017 
Trapani - Lecce (RaiSport 18.30)

22a Giornata  
Venerdì 19 Gennaio 2018 
Carrarese  viterbese (Sportitalia ore 20.45)
Lunedì 22 Gennaio 2018 
Lucchese - Livorno (RaiSport 20.45)


Fonte: Fol

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Alessandro Nuccilli, a Siena conosciuto come Monzi, non demorde e dopo essere fallito con il Foligno (serie D) ed avere cercato di acquisire Siena, Monza, Foligno, Arezzo e Pavia adesso ci riprova con l'Akragas, società in difficoltà e da tempo in vendita. Nuccilli, avrebbe già garantito la fideiussione bancaria di 350mila euro, sollevando così l'attuale proprietà da ogni obbligo in merito. Pronto anche il progetto per l'installazione dell'impianto di illuminazione all'Esseneto che costrige la società agrigentina a giocare a Siracusa.
In bocca al lupo ai tifosi dell'Akragas.

Fonte: Fol

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Che gol, signori: bello, tanto, eppure amarissimo. Perché non è bastato. Anzi, è arrivato in una partita sofferta, in una sconfitta dolorosa, per i bianconeri. Quel Siena-Pontedera da dimenticare, subito: l’autore, Francesco Vassallo, l’infaticabile Vassallo, guarda oltre, ottimista. Si è già rimboccato le maniche, pronto a ripartire. 

Che rete ha segnato?
«Eh… Per quella sono contento e pensare che non ero neanche partito per tirare. Poi ho dribblato l’avversario e lì… invece di metterla ho mirato la porta ed è andata bene. Ma non è servita a nulla, purtroppo. Abbiamo perso, un dispiacere. Dobbiamo subito rialzare la testa». 

Che spiegazione vi siete dati per i tre ko del Franchi, quale la soluzione?
«Dobbiamo affrontare le partite casalinghe diversamente. Quando giochiamo a Siena, vuoi per un po’ di pressione in più, scendiamo in campo e vogliamo spaccare tutto. Ma di fronte a squadre, magari di medio bassa classifica, che ci affrontano per non perdere, tutte chiuse, non è sempre possibile. In trasferta, invece, è diverso, ci esprimiamo meglio: ma è il Franchi che deve essere il nostro fortino, dobbiamo invertire la tendenza negativa, dobbiamo migliorare». 

Tra due domeniche l’Arezzo, di nuovo al Rastrello: c’è un po’ il timore che la palla bruci?
«Ma no, non deve accadere. Anzi, il fattore campo dovremo farlo valere. Loro sono una buona squadra, con elementi validi, che ha avuto qualche difficoltà, ma di valore: dovremo metterci attenzione e voglia di vincere. Non dimentichiamoci che abbiamo fatto un grande percorso, a inizio campionato avrei firmato per essere secondo alla 15ma giornata. Serve calma». 

Numeri ben diversi dal campionato passato…
«Abbiamo già conquistato più punti che in tutto lo scorso girone di andata. E’ tutta un’altra storia quest’anno. E’ diversa la squadra, è diverso l’allenatore, l’aria che respiriamo è diversa. Ma ancora non basta».

Non basta per… cosa?
«Siamo in ballo, allora balliamo. Ci sono tante squadre forti e attrezzate, più di noi, il Livorno, sicuramente, il Pisa, ma anche l’Alessandria. Ma il campionato è ancora lungo e noi ci siamo. Ne passa una sola, ma anche chiudere a ridosso della prima, ci permetterebbe di giocarci i play off, che sono una giostra ma che si possono pure vincere». 

E’ soddisfatto della sua stagione, con molta competizione nel suo reparto? 
«Siamo in tanti e bravi, altrimenti non saremmo secondi. E’ il mister che decide ed è normale che, come tutti i tecnici, abbia i suoi preferiti, anche perché non puoi cambiare 5/6 giocatori a volta. Gioca chi sta meglio e chi dà maggiori garanzie. Io ho trovato continuità, sono contento». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione

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L'ex bianconero Daniele Galloppa, svincolato dopo l'esperienza dello scorso anno a Carrara, si allena con il Santarcangelo in attesa di una chiamata.

Fonte: Fol

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Leonardo Pericoli, tecnico dei Giovanissimi Regionali ha fatto il punto sulla sua squadra.
“Il bilancio iniziale è sicuramente positivo: abbiamo un gruppo totalmente nuovo e per questo è stato abbastanza facile l’approccio. Tutti i ragazzi hanno cercato di farsi capire e allo stesso tempo ho cercato di farmi capire con loro. Nell’aspetto tecnico c’è una crescita costante, dovuta al fatto che i nostri ragazzi non avevano mai fatto esperienze di un certo livello e i tempi di approccio per un ambiente ‘professionistico’ sono più lenti ma al tempo stesso potrebbero essere più efficaci. Lavoriamo per principi, ed è un approccio che mi piace molto, è affascinante nel proporre le esercitazioni: siamo legati a doppio filo con lo ‘Youth Project’ e con il lavoro di Ruggero Radice, oltre che con gli altri componenti dello staff del settore giovanile. Stiamo iniziando a lavorare anche sulla parte di tattica di squadra anche se il lavoro principale riguarda quello della tattica individuale e l’approccio di tattica di reparto”.

Domenica alle ore 10.30 sul campo di Quercegrossa i Giovanissimi Regionali ospiteranno la Pistoiese.

Fonte: Fol

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Risultati 9a giornata
Fano-Arezzo 5-0
Bisceglie-Sambenedettese 3-3
Fidelis Andria-Paganese 1-2
Gubbio-Juve Stabia 1-0
Fermana-Teramo 2-1
Siena-Viterbese 0-2
Racing Fondi-Casertana 4-2

La classifica
19 Paganese
18 Bisceglie, Viterbese
16 Racing Fondi
15 Sambenedettese, Gubbio
13 Casertana
11 Juve Stabia
10 Siena
8 Fano, Fermana, Arezzo
6 Fidelis Andria
5 Teramo

Prossimo turno
Arezzo-Siena (ore 14.30)
Casertana-Fano
Juve Stabia-Fermana
Paganese-Gubbio
Sambenedettese-Fidelis Andria
Teramo-Racing Fondi
Viterbese-Bisceglie

Fonte: Fol

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Risultati 9a giornata
Fano-Arezzo 0-1
Bisceglie-Sambenedettese 1-1
Fidelis Andria-Paganese 1-1
Gubbio-Juve Stabia 2-2
Fermana-Teramo 1-1
Siena-Viterbese 2-3
Racing Fondi-Casertana 1-0

La classifica
21 Viterbese
18 Juve Stabia
17 Fermana
15 Arezzo
14 Racing Fondi, Paganese
13 Siena
12 Gubbio, Teramo
11 Fano
9 Sambenedettese
7 Casertana
5 Bisceglie
2 Fidelis Andria.

Prossimo turno
Arezzo-Siena (ore 11)
Casertana-Fano
Juve Stabia-Fermana
Paganese-Gubbio
Sambenedettese-Fidelis Andria
Teramo-Racing Fondi
Viterbese-Bisceglie

Fonte: Fol

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Risultati della 7 giornata
Fano-Santarcangelo 1-2
Arezzo-Viterbese 1-3
Gubbio-Siena 2-0
Modena-Reggiana 2-4
Ravenna-Fermana 2-1
Sambenedettese-Teramo 1-1

La classifica
18 Reggiana
16 Santarcangelo, Modena
10 Fano
9 Ravenna
8 Fermana, Arezzo, Gubbio
7 Siena, Teramo
6 Viterbese
5 Sambenedettese

Classifica marcatori
6 reti: Cheli E. (Modena), Tavolieri (Ravenna), Sarli (Reggiana).
5 reti: Montipò (Reggiana).
4 reti: Zito (Modena), Chakir, Signoriello (Reggiana), Frosinini (Robur Siena), Cucchi (Santarcangelo).
3 reti: Akammadu (Fermana), Faggioli (Teramo) Peroni (Santarcangelo).
2 reti: Bassotti (A.J. Fano), Caselli, Sussi (Arezzo), Mechri (A.J. Fano), Lugli (Modena), Di Cato (Gubbio), Tunde (Ravenna), Zaccariello (Reggiana), Austoni (Sambenedettese), Crecentini, Pigozzi, Scarponi (Santarcangelo).
1 rete: Nacciarriti, Simone (A.J. Fano), Crucini, Chiccioli, Quero (Arezzo), Acunzo, Cangiano, Demoski, Nepi, Zaccheo (Fermana), Conti, Morlandi, Morra (Gubbio), Amore, Ancanfora, Capasso, Manfredini, Martino, Melegatti, Palmiero, Zironi (Modena), Balaj, Centorze, David (Ravenna), Ametta, Pellegrini (Reggiana), Imperato (Robur Siena), D’Intino (Sambenedettese), Arrondini, Guarino, Miori, Morri (Santarcangelo), Coscelli, D’Orazio, Diallo, Di Tecco, Martinez, Tesone (Teramo), Cavalieri, Chiani, Del Prete, Palmisano, Pelliccioni, Popa, Saraceno (Viterbese Castrense).


Prossimo turno
Ravenna-Sambenedettese
Reggiana-Arezzo
Siena-Fano (ore 14.30 a Castellina Scalo)
Santarcangelo-Modena
Teramo Gubbio
Viterbese-Fermana

Fonte: Fol

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Oggi doppia seduta di allenamento a Colle Val d’Elsa. Lavoro atletico e tecnico-tattico con partitella finale a metà campo. Domani i ragazzi di mister Mignani saranno impegnati con una seduta pomeridiana alle ore 15, sempre a Colle.

Fonte: Fol

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Sa Giorgio a Lapi
 

Un’altra squadra ha aderito al progetto affiliazioni della società bianconera. Matteo Volpi, responsabile organizzazione della Virtus Asciano negli scorsi giorni ha firmato il suo contratto di adesione al progetto con il responsabile ‘Youth Project’ Ruggero Radice, alla presenza del responsabile comunicazione della società ascianese Massimiliano Roncucci.

Fonte: Fol 

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Sa Giorgio a Lapi
 

Tra Pisa e Livorno è derby anche per le presenze allo stadio. Dopo la 14^ giornata i nerazzurri possono vantare una media di 6.656 presenze, incalzati dai labronici con 5.445.

Al terzo posto con 2909 presenze medie, troviamo il Siena e al quarto la Lucchese con 2.569.

Questa le media di tutte le società del Girone A:

Pisa 6.656

Livorno 5.445

Siena 2909

Lucchese 2.569

Piacenza 1.828

Arezzo 1.714

Carrarese 1.697

Monza 1.636,

Alessandria 1.588

Pistoiese 1.434

Olbia 1.334

Cuneo 847

Giana Erminio 763

Pontedera 736

Arzachena 686

Prato 473

Pro Piacenza 400

Gavorrano 375

Analizzando tutti e 3 i gironi della Serie C, il Siena si assesta al 13° posto.

Catania 10.531 (Girone C)

Lecce 8.757 (Girone C)

Vicenza 6.841 (Girone B)

Pisa 6.656 (Girone A)

Livorno 5.445 (Girone A)

Padova 5.386 (Girone B)

Reggiana 5.374 (Girone B)

Catanzaro 4.825 (Girone C)

Trapani 3.851 (Girone C)

Sambenedettese 3.719 (Girone B)

Triestina 3.539 (Girone B)

Reggina 2.928 (Girone C)

Siena 2.909 (Girone A)

Siracusa 2.599 (Girone C)

Lucchese 2.569 (Girone A)

Monopoli 2.072 (Girone C)

Matera 2.052 (Girone C)

Fonte: FOL

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Seconda gara in Coppa Italia valida per i sedicesimi di finale.

AlbinoLeffe-Pro Piacenza 2-0: reti di Ravasio al 9’ e Sibilli su rigore al 43’ s.t. L’AlbinoLeffe dunque è la seconda squadra che si qualifica per gli ottavi (saranno giocati il 6 dicembre) dopo il Vicenza, che aveva già eliminato il Pordenone.
Ecco le date delle altre 14 gare dei sedicesimi:
Martedì 21
Ore 14.30:
Matera-Reggina
Paganese-Juve Stabia
Trapani-Siracusa
ore 16.30:
Lecce-Bisceglie
ore 20.30:
Padova-Triestina.
Mercoledì 22
Ore 14.30:
Bassano-Feralpi Salò
Reggiana-Prato
Renate-Giana Erminio
ore 18.30:
Pontedera-Lucchese
Viterbese-Teramo
ore 20.30:
Casertana-Sambenedettese
Catania-Cosenza.
Martedì 28 ore 20.30:
Piacenza-Alessandria.
Mercoledì 29 ore 20.30:
Livorno-Arezzo

Fonte: Fol

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Sa Giorgio a Lapi
 

Come riportato da Andrea Bianchi sul Corriere di Siena il giudice del Tribunale per le Imprese di Firenze che aveva in mano tutta la documentazione è stato trasferito, al suo posto è arrivato un nuovo magistrato che si è preso 10 mesi di tempo per verificare la documentazione prima pronunciarsi.


Fonte: Fol

 

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Anche oggi nulla di fatto nell'udienza presso il Tribunale delle Imprese di Firenze chiamato a pronunciarsi sul ricorso inoltrato dal socio di minoranza Pietro Mele.
Il giudice, in quella che è stata di fatto un'udienza con valenza interlocutoria, si è riservato sulla decisione dell'istanza proposta, in merito a richieste avanzate dalle parti. Quando scioglierà la riserva, e non si conoscono i tempi in cui ciò avverrà, che non dovrebbero essere comunque particolarmente lunghi, il giudice ammetterà i mezzi istuttori, ovvero nuovi approfondimenti, oppure pronuncerà la sentenza. Tutto rimandato, insomma. 

Fonte. Fol

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Il capitano Alessandro Marotta prima dell'allenemento di oggi pomeriggio ha parlato al sito ufficiale della societa.
“Sto meglio, ho passato una decina di giorni non belli pero’ ho recuperato completamente e sono pronto per dare una mano alla squadra. In queste partite ho avuto l’impressione che ci siano mancati solamente i risultati, a parte Pistoia dove abbiamo vinto meritatamente. Sicuramente è un momento non positivo, sul lato del gioco stiamo continuando a fare quello che abbiamo sempre fatto: cercare di dominare le partite e portare a casa i punti grazie al nostro gioco. Dobbiamo fare qualcosa in più, sicuramente veniamo penalizzati maggiormente dagli episodi, prima difficilmente prendevamo gol invece la tendenza sembra essere cambiata, anche in modo un po’ sfortunato. Proveremo in questi giorni a limare gli errori commessi nelle partite precedenti per tornare ad essere cinici e concreti come prima. In teoria dovremmo fare qualcosa di più in casa rispetto alle partite in trasferta, sicuramente quando giochiamo fuori casa gli avversari ci lasciano più spazi e ci permettono di lavorare in maniera diversa. In casa affrontiamo squadre un po’ timorose perchè giocano in casa della seconda in classifica, facciamo fatica a sbloccare le gare perchè si mettono tutti i giocatori avversari dietro la linea della palla e veniamo puniti da piccoli errori. Non credo comunque che si debba cambiare qualcosa, anche le partite perse le abbiamo dominate. Il turno di riposo arriva nel momento giusto, staremo più tranquilli mentalmente dedicandosi al miglioramento collettivo. Ho tantissima voglia di tornare protagonista, non mi capita spesso di restare fuori, non mi fa piacere non poter aiutare la squadra. Non vedo l’ora di rientrare e di dare una mano ai compagni, cercando di riprendere il cammino interrotto”.

Fonte: Fol

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Se la sconfitta con il Monza è stata definita salutare e quella con il Livorno immeritata, la vittoria del Pontedera, per come è maturata, chiama obbligatoriamente un solo aggettivo: assurda!

Nelle parole di Guberti a fine partita e nel suo riferimento a una certa immaturità della squadra, c’è l’essenza del momento che la Robur sta vivendo.

Più semplicemente, la rondine ha provato a spiccare il volo, ma si è accorta che le sue ali ancora non sono forti.

La “boccata” battuta servirà da lezione, sicuramente, ma solo se il percorso di crescita e maturazione riprenderà rapidamente.

Nelle ultime quattro partite il Livorno ha guadagnato ben sette punti sulla compagine bianconera, con buone probabilità – anche se nel calcio niente è scontato – che domenica sera il gap sarà maggiore.

Discorso chiuso quindi? No davvero, anche se i labronici hanno dimostrato sul campo di essere squadra forte e quadrata, il campionato è ancora molto lungo e tutto può succedere, ma è necessario capire rapidamente che la dinamica di una partita deve essere sempre interpretata al meglio, come spesso è avvenuto, ma non sempre.

Il turno di riposo ci negherà la possibilità di mettere altri punti in carniere, ma forse sarà utile per un analisi più serena e per riprendere l’eccellente lavoro fin qui svolto.

Servirà anche alla società per definire le strategie per ila prossima finestra di trasferimenti, un mercato difficile in cui si devono avere idee chiare e in concerto con lo staff tecnico.

La Robur occupa ancora il secondo posto in classifica, non ha sfruttato il match-ball con il Livorno e tutti ce ne siamo rammaricati, ma se dobbiamo fare un primo parziale consuntivo la condotta finora tenuta dalla squadra è sicuramente in linea con le attese. A parte la sconfitta con il Pontedera!  Ed ora tutti concentrati per la prossima partita contro una squadra che soltanto a nominarla mi fa venire l’orticaria! (Nicnat)

Fonte: FOL

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L'allenatore bianconero Michele Mignani tramite il sito ufficiale della Società ha voluto ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicini in un momento così difficile della sua vita come la perdita della mamma Michelina.

“Sono commosso per i tanti messaggi di cordoglio che mi sono arrivati e per l’affetto e la vicinanza che ho ricevuto da tutta la famiglia bianconera. Ringrazio di cuore la presidente, i dirigenti, tutta la squadra che mi ha dimostrato un grande affetto, i collaboratori, i dipendenti, i giornalisti e i tifosi. In questo momento per me difficile e delicato ogni singolo pensiero che mi è stato dedicato mi ha riempito il cuore”.

Fonte: Fol

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Il direttore Davide Vaira, ospite nella trasmissione di Giuseppe Ingrosso su Canale 3 ha comunicato che la partita Picenza-Siena in programma domenica 10 dicembre si giocherà in posticipo lunedì 11 alle ore 20.45 con la diretta RaiSport.

Questo il commento di Vaira:“Visto che l’anno scorso si giocò alle 18.30 e fu rimandata per nebbia, hanno pensato di mettercela alle 20.45”.

Fonte: Fol

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“Colgo l’occasione per esprimere la vicinanza al mister Mignani colpito da un lutto molto importante. Lo conosco, è una persona perbene, corretta. Detto questo, c’è poco da dire. Domani in realtà non succederà nulla”. Pietro Mele interviene su Siena Tv, durante Calcio Spettacolo, alla vigilia dell’udienza del Tribunale delle Imprese di Firenze. “E’ solo un’udienza, dove verranno stabiliti altri termini: se andare a sentenza o se avere altri approfondimenti. Se ci sono altri approfondimenti ben venga, più si chiarisce e più sono contento. Non vorrei alterare gli equilibri della squadra, che è in un momento di risultati pregevoli. Ripeto, domani non ci sarà per quanto mi risulta alcun evento particolare”. Mele si sofferma poi sugli scenari futuri. “Bisognerà vedere innanzitutto il diritto e poi la trasferibilità dell’oggetto di cui si parla. Un discorso è il diritto e un discorso è l’esito. Il risarcimento danni lascerebbe la bocca amara a tutti, la Durio non avrebbe avuto ragione e io non avrei avuto la società. Tutto quello che ho fatto, l’ho fatto per difendere dei diritti, per difendere la legalità. Il dedicarmi alla vicenda calcio è esclusivamente nell’intento di far bene per la città”. Chiusura sulla famiglia Macchi, che “è interessata ad accompagnarmi in questa cosa. Non ho mai negato la possibilità che ci possano essere incontri con la società e, se ci fossero stati, sarebbero avvenute delle cose meno spiacevoli”. (Giuseppe Ingrosso)

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