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Lo statuto

 “STATUTO ASSOCIAZIONE SIENA CLUB FEDELISSIMI”

DEFINIZIONI E FINALITÀ
 
Art. 1
L'associazione SIENA CLUB FEDELISSIMI, (di seguito denominato Associazione nel presente testo) costituito in Siena Via Mencattelli n. 11, è un'associazione di promozione sociale ai sensi della L.383/2000, è un centro di vita associativa, autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, democratico e progressista ed ha durata illimitata.
Non persegue finalità di lucro e non è pertanto consentita la distribuzione anche indiretta di proventi, di utili o di avanzi di gestione.

Art. 2
Lo scopo principale dell'Associazione è sostenere la squadra dell'A.C. Siena, promuovendo socialità e partecipazione e contribuire alla crescita culturale e civile dei propri soci, come dell’intera comunità. Sono attività prioritarie dell'Associazione:

a)      la promozione dei valori positivi dello sport e del tifo contro ogni forma di violenza, ingiustizia e discriminazione;

b)      la promozione del volontariato inteso come partecipazione democratica alle azioni di solidarietà, di cooperazione e di cittadinanza, sia a livello locale sia internazionale;

c)      l'educazione alla responsabilità civile ed alla cittadinanza;

d)      la promozione della cittadinanza, della partecipazione, dell’inclusione e della coesione sociale, della democrazia e dei diritti a livello di Unione Europea e a livello internazionale;

e)      l'affermazione della cultura della legalità e la lotta alle mafie, a tutte le criminalità organizzate e agli abusi di potere, anche attraverso l'uso sociale dei beni confiscati;

f)       la promozione del protagonismo delle nuove generazioni e dell’associazionismo giovanile;

g)      lo sviluppo di forme di prevenzione e di lotta all'esclusione, al razzismo, alla xenofobia, all'intolleranza, al disagio, all'emarginazione, alla solitudine;

h)      la promozione di una società aperta e multiculturale, dove diversità e interculturalità siano una risorsa. La promozione del protagonismo e dell'autorganizzazione dei migranti e delle minoranze;


i)        la difesa e l'innovazione dello stato sociale in una prospettiva di crescita del ruolo dell'economia sociale e dei soggetti non profit;


j)        la promozione della finanza etica, dell'educazione al consumo critico, della tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti; la valorizzazione della pratica della filiera corta e dell'esperienza dei gruppi di acquisto solidale;

k)       l'ampliamento dei luoghi e delle occasioni ludiche, sportive, ricreative e di socialità;

l)        le attività di promozione ed espressione culturale, di spettacolo, d'animazione, d'informazione e di crescita civile, organizzate anche all'interno delle strutture educative e scolastiche;

m)    l'organizzazione di viaggi e soggiorni turistici, nonché la gestione diretta di servizi e/o strutture ricettive quali ostelli, camping e case per ferie, il tutto ai sensi delle normative vigenti in materia;

L'Associazione esercita anche le attività e i servizi strumentali alle attività prioritarie definite al comma precedente.
L'Associazione può svolgereattività di somministrazione ai soci di alimenti e bevande come momento ricreativo e di socialità, complementare all’attuazione degli scopi istituzionali, in conformità alla normativa vigente in materia.
Tutti i campi in cui si manifestano esperienze culturali, ricreative e formative e tutti quelli in cui si può dispiegare una battaglia civile contro ogni forma d’ignoranza, d’intolleranza, di violenza, di censura, d’ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di emarginazione, di solitudine forzata, sono potenziali settori d'intervento dell'Associazione.
L'Associazione, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, creditizie e finanziarie che riterrà opportune.
L'Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati; potrà inoltre avvalersi, in caso di particolare necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

I SOCI
 
Art. 3
Il numero dei soci è illimitato. Può diventare socio chiunque si riconosca nel presente statuto ed abbia compiuto il diciottesimo anno di età, indipendentemente dalla propria identità sessuale, nazionalità, appartenenza etnica, politica e religiosa.
I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in assemblea.
Agli aspiranti soci sono richiesti l'accettazione e l’osservanza dello statuto e il rispetto della civile convivenza.
Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 8. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

Art. 4
Gli aspiranti soci devono presentare domanda al Consiglio Direttivo, menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita unitamente all'attestazione di accettare ed attenersi allo statuto, al regolamento interno ed alle deliberazioni degli organi sociali.
 
Art. 5
E’ compito del Consiglio Direttivo, o di uno o più Consiglieri da esso espressamente delegati, esaminare ed esprimersi in merito alle domande di ammissione, entro un massimo di trenta giorni dalla richiesta di adesione, verificando che gli aspiranti Soci siano in possesso dei requisiti previsti. Qualora la domanda sia accolta, al nuovo Socio sarà consegnata la tessera dell’associazione Arci ed i suoi dati saranno conservati con ogni cura nell’anagrafe sociale. Nel caso in cui la domanda sia respinta, o ad essa non sia data risposta entro il termine di cui al primo comma, l’interessato potrà presentare ricorso al Presidente. Sul ricorso si pronuncerà in via definitiva l’Assemblea dei Soci alla sua prima convocazione.

Art. 6
I soci hanno diritto a:
-   frequentare i locali dell'Associazione e partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse dall'Associazione;
-   a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l'Associazione;
-   a discutere ed approvare i rendiconti;
-   ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.
Hanno diritto di voto in assemblea i soci maggiorenni che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno dieci giorni prima della data di svolgimento dell'assemblea.

Art. 7
Il socio è tenuto a:
-   rispettare lo statuto, il regolamento interno, le delibere degli organi sociali
-   mantenere un’irreprensibile condotta civile e morale nella partecipazione alle attività dell'Associazione e nella frequentazione della sede;
-   versare alle scadenze stabilite le quote sociali decise dagli organismi dirigenti;
-   rimettere la risoluzione di eventuali controversie interne al giudizio degli organismi di garanzia dell’associazione.
 
La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile, trasmissibile o rivalutabile.
 
Art. 8
La qualifica di socio si perde per:
-   decesso;
-   scioglimento dell'associazione;
-   mancato pagamento della quota sociale;
-   dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;
-   espulsione o radiazione.

Art. 9
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del socio, secondo la gravità dell’infrazione commessa, mediante il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l'espulsione o radiazione, per i seguenti motivi:
-   inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali;
-   denigrazione dell'Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi soci;
-   l'attentare in qualche modo al buon andamento dell'Associazione, ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;
-   il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee;
-   appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti od altro di proprietà dell'Associazione;
-   l'arrecare in qualunque modo danni morali o materiali all'Associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.

Art. 10
Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione, è ammesso il ricorso al Collegio dei Garanti del Comitato Arci di Siena, il quale ha 60 giorni di tempo per esprimere la decisione definitiva, comunicandola all’interessato e al presidente.
 
PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTAZIONE
 
Art. 11
Il patrimonio sociale dell'Associazione è indivisibile ed è costituito da:
-   beni mobili ed immobili di proprietà dell'Associazione;
-   contributi, erogazioni e lasciti diversi;
-   fondo di riserva;
-   partecipazioni societarie e investimenti in strumenti finanziari diversi.

Art. 12
L’esercizio sociale si intende dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Di esso deve essere presentato un rendiconto economico e finanziario all'assemblea dei soci entro il 30 Aprile dell'anno successivo.
I termini di cui al comma precedente possono essere prorogati in caso di comprovata necessità o impedimento.
Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i proventi e gli oneri di competenza, nonché la consistenza finanziaria complessiva.  
 
Art. 13
La previsione e programmazione economica dell’anno sociale successivo è deliberata dall’Assemblea con attinenza alla formulazione delle linee generali di attività dell'Associazione.

Art. 14
Sono previsti la costituzione e l'incremento del fondo di riserva. L'utilizzo del fondo di riserva è vincolato alla decisione dell'Assemblea dei soci.
Il residuo attivo di ogni esercizio sarà devoluto in parte al fondo di riserva, e il rimanente sarà tenuto a disposizione per iniziative consone agli scopi di cui all’art. 2 e per nuovi impianti o attrezzature.

L'ASSEMBLEA E IL CONSIGLIO DIRETTIVO
 
Art. 15
Partecipano all'Assemblea generale dei soci tutti i soci che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno dieci giorni prima della data di svolgimento dell'assemblea stessa.

Le riunioni dell’assemblea sono ordinariamente convocate a cura del Consiglio direttivo tramite avviso scritto, contenente la data e l'ora di prima e seconda convocazione e l'ordine del giorno, da esporsi in bacheca almeno dieci giorni prima, mettendo in atto tutti gli strumenti possibili per garantire la più ampia partecipazione (e-mail, telefono ecc.).
 
Art. 16
L'assemblea generale dei soci può essere convocata in via straordinaria dal Consiglio Direttivo o dal Presidente per motivi che esulano dall’ordinaria amministrazione, nei casi previsti dagli artt. 18 e 31, ed ogni qual volta ne faccia richiesta motivata il Collegio dei sindaci revisori o almeno un quinto dei soci aventi diritto al voto.
L'assemblea dovrà aver luogo entro venti giorni dalla data in cui è richiesta, e delibera sugli argomenti che ne hanno richiesto la convocazione.
 
Art. 17
L'assemblea è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto, e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione, invece, l'assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, e delibera sulle questioni poste all'ordine del giorno, salvo le eccezioni di cui all'art. 18. Non sono ammesse deleghe nelle assemblee e nelle elezioni.
 
Art. 18
Per deliberare sulle modifiche da apportare allo statuto o al regolamento, proposte dal Consiglio direttivo o da almeno un quinto dei soci, è indispensabile la presenza di almeno un terzo dei soci con diritto di voto, ed il voto favorevole di almeno tre quinti dei partecipanti.
Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell'Associazione, valgono le norme di cui all'art. 31.

Art. 19
L'assemblea è presieduta dal presidente dell'Associazione o da un socio eletto dall’assemblea stessa. Il presidente dell’assemblea propone un segretario verbalizzante eletti in seno alla stessa.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta un decimo dei soci presenti con diritto di voto.
Per l'elezione degli organi sociali l'assemblea ordinaria, un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, nomina una Commissione composta da n° 3 soci. La Commissione, sentiti i vari pareri, proporrà una lista con più nominativi e su questa verrà espresso il voto dei soci. La votazione avviene, di norma, a scrutinio segreto, salvo diversa disposizione dell’assemblea.
Le deliberazioni assembleari sono riportate sul libro verbali a cura del segretario che li firma insieme al presidente. I verbali e gli atti verbalizzati restano successivamente agli atti a disposizione dei Soci per la consultazione.

Art. 20
L’assemblea generale dei soci, nei termini di cui all'ultimo comma dell'art. 6:
-          approva le linee generali del programma di attività annuale e le relative previsioni economiche;
-          approva il rendiconto annuale;
-          elegge gli organismi direttivi (Consiglio direttivo e Collegio dei sindaci revisori), alla fine di mandato o in seguito alle dimissioni degli stessi, secondo le modalità di cui all’art. 19. In caso di voto a scrutinio segreto, la preferenza andrà a nominativi scelti tra i soci fino ad un numero uguale a quello dei componenti per ciascun organismo. In caso di parità di voti all'ultimo posto utile, sarà eletto il socio con la maggior anzianità d’iscrizione all'Associazione.
-          nel caso di cui sopra, discute la relazione del Consiglio uscente e l’indirizzo programmatico del nuovo mandato; elegge una commissione elettorale composta da almeno tre membri, che controlli lo svolgimento delle elezioni e firmi gli scrutini;
-          delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.
 
GLI ORGANISMI DIRIGENTI
 
Art. 21
Il consiglio direttivo è eletto dall'assemblea dei soci e dura in carica due anni È composto da un minimo di 5 (cinque) membri. Tutti i consiglieri sono rieleggibili.
 
Art. 22
Il Consiglio Direttivo nell'ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell'attività volontaria di cittadini non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi, ovvero costituire, quando ritenuto indispensabile, specifici rapporti professionali, nei limiti delle previsioni economiche approvate dall’assemblea.

Art. 23
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:
-          il Presidente: ha la rappresentanza legale dell'Associazione ed è responsabile di ogni attività dello stesso. Convoca e presiede il Consiglio;
Il Consiglio può eleggere un Vicepresidente che coadiuva il Presidente e, in caso di assenza od impedimento di questi, ne assume le mansioni e un Segretario il quale cura ogni aspetto amministrativo dell'Associazione, redige i verbali delle sedute del Consiglio e li firma con il Presidente, presiede il Consiglio in assenza del Presidente e del Vicepresidente.
Il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell'Associazione.
 
Art. 24
Compiti del Consiglio Direttivo sono:
-          eseguire le delibere dell'Assemblea;
-          formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall'Assemblea;
-          predisporre il rendiconto annuale;
-          predisporre tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e programmazione economica       dell’anno sociale;
-          deliberare circa l'ammissione dei Soci; può delegare allo scopo uno o più Consiglieri;
-          deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei Soci;
-          stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali;
-          curare la gestione di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà dell'Associazione o ad essa affidati;
-          decidere le modalità di partecipazione dell'Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni ed Enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto;
-          presentare all’Assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente il medesimo.

Art. 25
Il Consiglio direttivo si riunisce di norma una volta al mese, in un giorno prestabilito senza necessità di ulteriore avviso, e straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno tre Consiglieri, o su convocazione del Presidente.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri, e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti.
Le votazioni normalmente sono palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo Consigliere. La parità di voti comporta la reiezione della proposta.
Delle deliberazioni è redatto verbale a cura del Segretario, che lo firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei Soci che richiedano di consultarlo.

Art. 26
I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie sia straordinarie. Il Consigliere, che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive, decade. Decade comunque il Consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio.
Nel caso in cui per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio Direttivo decadano dall'incarico, il Consiglio può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dello stesso Consiglio; nell'impossibilità di attuare detta modalità, la prima Assemblea utile provvede a reintegrare i componenti del Consiglio decaduti. 
Ove decada la maggioranza del Consiglio si deve provvedere alla elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo, nel corso del mandato, può decidere la cooptazione in un numero pari a 1/3 dei componenti effettivamente eletti.
Il Consiglio direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai 2/3 dei Consiglieri.
Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l'assemblea indicendo nuove elezioni entro quindici giorni.
 
Art. 27
E’ demandato al Collegio dei Garanti dell’Associazione ARCI sovraordinato il giudizio su eventuali divergenze o questioni nate all'interno dell'Associazione, sulle violazioni dello statuto e del regolamento e sull'inosservanza delle delibere.
Esso potrà deliberare l'espulsione dei soci deferiti al Collegio, ai sensi dell'art. 10)

Art. 28
Il Collegio dei Sindaci revisori è composto da tre membri. Ha il compito di controllare tutta l'attività amministrativa e finanziaria dell'Associazione, nonché di verificare l'attuazione delle delibere del consiglio direttivo. Relaziona al Consiglio direttivo e all'Assemblea.
Si riunisce ordinariamente almeno tre volte l'anno (ogni quattro mesi), e straordinariamente ogni qual volta ne faccia richiesta motivata uno dei suoi membri o il Consiglio direttivo.


Art. 29
I sindaci revisori hanno diritto di assistere alle sedute del Consiglio direttivo, con voto consultivo.
 
Art. 30
Le cariche di consigliere e sindaco revisore sono incompatibili fra loro.
 
SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE
 
Art. 31
La decisione motivata di scioglimento dell'Associazione deve essere presa da un’Assemblea straordinaria con il voto favorevole dei 3/4 dei soci maggiorenni in regola con le norme sul tesseramento. Ove non sia possibile tale maggioranza nel corso di tre successive convocazioni assembleari, ricorrenti a distanza di almeno venti giorni, di cui l’ultima adeguatamente pubblicizzata a mezzo stampa, lo scioglimento potrà comunque essere deliberato.
La stessa Assemblea, che ratifica lo scioglimento, decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le passività, ad altra associazione con finalità analoghe e, comunque, per fini di utilità sociale, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori, scelti preferibilmente tra i soci.
E' esclusa, in ogni caso, qualunque ripartizione tra i soci del patrimonio residuo.
 
DISPOSIZIONI FINALI
 
Art. 32
L'associazione Siena Club Fedelissimi, condividendone le finalità, aderisce all’Associazione ARCI, Associazione di Promozione Sociale ai sensi della L.383/2000, utilizzandone la tessera nazionale quale tessera sociale.

Art. 33
Per quanto non previsto dallo statuto o dal regolamento interno, decide l'Assemblea a norma del codice civile e delle leggi vigenti.

Approvato all’unanimità dall’Assemblea Generale dei Soci venerdì 4 febbraio 2011