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07/07/18 14:21 | Trani: Ecco come sarà la nuova Robur

Una lunga conferenza stampa per fare il punto della situazione, in quello che lui stesso ha definito “un limbo” a cavallo tra la stagione appena conclusa e quella che invece inizierà a brevissimo: con una squadra nuova, per scelta della società bianconera e la solita ambizione. Ma senza alcun proclamo. E il sogno serie B non ancora del tutto sfumato… A parlare il vice presidente bianconero Federico Trani.


IL POSSIBILE RIPESCAGGIO. “La domanda è pronta, abbiamo già preparato tutta la documentazione necessaria. Se ci sarà la possibilità saremo pronti. Ma dobbiamo aspettare che vengano definiti ufficialmente gli organici della serie B, vedere quello che succede. Intanto siamo concentrarti a costruire, in sinergia con mister Mignani la nuova Robur. Compiendo con lui una scelta coraggiosa: quella di rivoluzionare l’organico, pur nel processo di crescita iniziato lo scorso anno”.

IL MOTIVO? “Non certo perché non abbiamo ricevuto le risposte che volevamo. Anzi, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il fatto è che alcuni giocatori, nella stagione appena conclusa, hanno dato più di quello che potevano, il 120 per cento, ai limiti del possibile. Per altri il ciclo in bianconero è ormai finito. Qualcuno ha voluto cambiare aria. Vogliamo ripartire con nuovi stimoli, con nuove motivazioni: l’input è partito dalla società, lo staff tecnico, che dopo un anno di lavoro conosciamo meglio, ha condiviso”.

I MANCATI RINNOVI. “E’ stata una scelta ponderata quella di non parlare di rinnovo fino alla fine. Eravamo impegnati nella lotta per la promozione diretta e prima di compiere ogni scelta volevamo capire in che serie saremmo stati, anche a costo di perdere qualche giocatore”.

IL PARCO PORTIERI. “Stiamo valutando il profilo migliore, anche se la partenza di Giorgio Rocca, cui auguro le migliori fortune al Milan, per lui il coronamento di un sogno, ci ha un po’ colto impreparati. Il confronto è adesso con un altro preparatore. Gazzoli? Può darsi… sì, Spoina e Coralli rimangono. A meno che in questi giorni non li chiami la Juve o l’Inter…”.

IL RITIRO. “I giocatori attualmente sotto contratto, a eccezione di quelli che non rientrano nei piani e troveranno prima del 14 una nuova sistemazione – l’idea è quella di cederli a titolo definitivo, anche se per quelli in scadenza nel 2019 fa poca differenza – partiranno per Castel Del Piano, insieme ad alcuni ragazzi della Berretti, in queste ore stiamo valutando anche chi mandare a giocare per farsi le ossa – e le new entry che ufficializzeremo nei prossimi giorni. Acquisti definitivi o prestiti? L’importante è che siano giocatori che si sposano con il nostro modo di vedere il calcio. No, nomi non ne faccio e non parlo neanche di moduli: l’importante è come giochi, come interpreti i principi”.

IL BERTONI. “Abbiamo terminato i lavori, è pronto e da lunedì ospiterà i nostri Camp estivi. Dopo il ritiro di Castel Del Piano andremo ad allenarci lì lì. Rimarremo sul Monte Amiata fino al 28 luglio, il giorno dopo avremo il debutto in Tim Cup. Una partita a cui teniamo ma che arriva in una fase molto particolare della stagione, in piena preparazione”.


IL PROGETTO TRIENNALE. “Non è uno spettro che ci incute timore: ripartiamo con lo stesso spirito della passata stagione, pur consapevoli che per noi questo sarà l’anno più difficile, anche perché la Robur l’anno scorso ha avuto una crescita esponenziale, inaspettata. Siamo tranquilli, sereni al massimo. L’idea è quella di costruire una rosa migliore rispetto allo scorso anno, colmando le lacune che abbiamo avuto quest’anno, per giocarci le nostre carte, poi gli obiettivi li fisseremo strada facendo. Abbiamo acquisito una certa forza, abbiamo ambizione”.

GUBERTI E MAROTTA. “Hanno entrambi un altro anno di contratto, come è normale che sia quando torneranno dalle vacanze parleremo, come facciamo con tutti. Per trovare la soluzione migliore. Per noi il rapporto continua se poi loro hanno altre vedute ne discuteremo”.

IL SETTORE GIOVANILE. “Siamo super soddisfatti del lavoro svolto quest’anno. L’obiettivo di far crescere i nostri ragazzi, di farli essere attaccati alla maglia che indossano, con la voglia di giocare senza stare a guardare al risultato, al titolino, è stato centrato in pieno. E per avere un bacino di utenza sempre maggiore è forte il rapporto con il Siena Nord e il FutSal”. (Angela Gorellini)


Fonte: Fol

 

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